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Tutti gli articoli con tag rai per una notte

Santoro attacca La 7 (e RaiTre): "Mi sento ancora della Rai"

pubblicato da Gabriele Capasso


Intervista in esclusiva per Tv Talk, il programma di Massimo Bernardini che parte domani su RaiTre nella nuova fascia oraria delle 14.40, con Michele Santoro. Il conduttore, fuoriuscito (con buonuscita) dalla tv pubblica, e alle prese con l’organizzazione del suo nuovo progetto I Comizi d’amore, insiste su un leitmotiv già sentito nei suoi tanti monologhi di apertura ad Annozero:

Io sono uno della Rai in libera uscita. Per cui quando la Rai mi vuole io sono della Rai. Ho detto che sono più della Rai di tante persone che sono rimaste nella Rai. Quindi io mi sento un giornalista della Rai anche adesso che sono fuori dalla Rai.

Come noto Santoro avrebbe potuto trasferirsi a La7, ma il rapporto con la dirigenza della rete tv si è rotto aprendo un fronte anche con Enrico Mentana. In quest’intervista l’ex conduttore di Annozero non è per nulla tenero con la rete di TI Media e nemmeno con RaiTre che rischia di perdere ascolti, ma riserva un complimento al direttore del Tg La 7:

Io dubito che La7 possa diventare la nuova Rai3. Rai3 nasceva in condizioni completamente diverse dal punto di vista politico, dal punto di vista economico e sociale. C’è il rischio che La7 erediti una parte del pubblico di RaiTre, cioè che Rai3, in una crisi di identità, regali un pubblico a La7 che sarebbe un pubblico tradizionale di Rai3. Soprattutto grazie al fatto che La7 ha un grande professionista che si chiama Enrico Mentana, che ha illuminato di modernità una televisione che in generale non è che presenti tantissimi aspetti innovativi.

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Libera rete: micro webTv e FNSI insieme alla maratona televisiva per la libertà di informazione

pubblicato da Marina

Libera rete, la manifestazione delle microweb tv e di FNSI per la libertà di informazione La libertà di informazione ritorna a essere uno dei capisaldi della battaglia della FNSI che culminerà giovedì 1° luglio nella manifestazione nazionale. Per l’occasione, un po’ come già accadde con Rai per una notte, le micro web tv scendono in campo dalle 17 alle 24, per creare una unica rete di trasmissione, una sorta di “rete unificata” per trasmettere l’evento chiamato, appunto, Libera rete.

Saranno parte attiva dell’evento Repubblica.it, Corriere.it, Rainews24, Il Fatto Quotidiano, Youdem, U-Station, Raduni, Agoravox, Articolo 21, Premio Ilaria Alpi, Anso, Micromega, Generazione Attiva e l’ Istituto per le politiche dell’Innovazione. La location da cui partirà la lunghissima diretta è il Teatro “Lo Spazio” di Roma, che sarà in costante collegamento con altre due postazioni, una in Piazza Navona a Roma e l’altra in Piazza della Libertà di Stampa a Conselice.

La diretta nasce per volontà di FNSI, micro webTv e FEMI, Altratv.tv, Valigia Blu, Ipazia Promos e Current con l’obiettivo, leggo dal comunicato stampa:

di presentare per la prima volta “a rete unificata il ruolo di denuncia di Internet e delle micro web tv italiane nel panorama dell’informazione del Paese: saranno trasmesse le inchieste più significative per mostrare quanto sia condizione necessaria per la democrazia e la legalità la libertà di fare stampa e di essere informati.

Il fine è proporre:

la compartecipazione delle imprese tlc ai costi delle intercettazioni, come peraltro avviene in altri Paesi Europei.

Per gli interventi live, oltre al collegamento da Piazza Navona con la manifestazione della FNSI anche interventi di giornalisti, magistrati, e giornalisti della stampa estera.

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Addio a Annozero, le ragioni di Michele Santoro e la delusione di Franco Siddi della FNSI

pubblicato da Marina

Una mattina…mi son svegliato…e ho trovato l’invasor. Ecco, questa volta, Bella Ciao, la dedico tutta, ma proprio tutta a Santoro capopopolo. Che però come un altro capopopolo, Masaniello, fece una brutta fine, non come l’Agnese che andò a morire. Perdonate le citazioni, ma quando ce vò ce vò. Ed ecco che la teoria del berlusconismo graffiante:”Ognuno ha il suo prezzo e Lei quanto costa?”, mostra di essere maledettamente valida (sia chiaro, lo dico a denti stretti e con le lacrime agli occhi).

Dunque, in merito alla sua rottura con la Rai Michele Santoro motiva la sua scelta e dichiara a Il Corriere della Sera:

Ragazzi, non potevo continuare a lavorare accerchiato come il generale Custer. Non si può vivere bene in un’azienda che ti considera un nemico interno. Se digito il mio nome sulla banca dati Rai esce fuori l’espressione “in causa”.

Però siamo nel pieno di una bufera politica, la libertà di stampa vacilla: in Senato è alla discussione un disegno di legge contro i giornalisti e i loro editori che decideranno di pubblicare (anche in video ovvio!) intercettazioni telefoniche, anche se non coperte da segreto istruttorio: i media potranno riferire solo se qualcuno è indagato e delle eventuali ordinanze di custodia cautelare. Fine.

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Sta per nascere una Santoro Tv?

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo l’inattesa notizia della risoluzione consensuale del contratto fra Michele Santoro e la Rai ritorna d’attualità un rumor circolato qualche settimana fa, soprattutto su Libero e Il Giornale, al quale pochi avevano dato credito. Dietro l’uscita di scena di Santoro dalla Rai, fatto salvo il misterioso ed indefinito ruolo di “collaboratore” per i prossimi due anni, potrebbe esserci l’intenzione del giornalista di fondare la sua televisione.

La “Santoro Tv” non nascerebbe dal nulla, ma sarebbe l’evoluzione di Red Tv (ex Nessuno Tv), il canale satellitare lanciato da Massimo D’Alema per dare voce alla sua corrente interna al PD quando il segretario era ancora Walter Veltroni. D’Alema ha progressivamente perso interesse per la sua tv, ormai sostanzialmente alla deriva, senza un progetto editoriale forte per il futuro e con i redattori in cassa integrazione, così Santoro avrebbe avviato una trattativa per rilevarla, magari insieme ad un finanziatore illustre: l’ex presidente della regione Sardegna Renato Soru, fondatore di Tiscali, che di capitali ne ha.

L’idea sarebbe stata ispirata dal successo di Rai per una notte, l’iniziativa di protesta del 25 Marzo al Paladozza di Bologna contro il blocco dell’informazione per la Par Condicio che attraverso un network di tv locali, al satellite e a siti internet aveva raggiunto un considerevole audience. Se Annozero dovesse, come probabile, sparire dagli schermi Rai potremmo ritrovare (anche se lontana dalle potenti frequenze della tv generalista) una “Annozero Tv” nella quale ospitare i personaggi sgraditi al Governo che devono lottare per comparire in video, come Marco Travaglio, o che ne sono stati definitivamente estromessi, come il geniale Daniele Luttazzi. Una nuova tv completamente “libera”, orgogliosamente di parte, al di fuori di un servizio pubblico ormai definitivamente colonizzato “dal nemico” di Santoro.

RAI - Masi vuole licenziare Michele Santoro

pubblicato da Malaparte


Dopo l’enorme successo mediatico (che ha ridimensionato tutte le prime serate generaliste, mostrando come l’unione di media piccoli e medi possa fare davvero la forza) di Rai per una Notte, il d.g. RAI Masi scrive al presidente della RAI Garimberti per chiedere il licenziamento di Michele Santoro.

Il che ha del paradossale, considerato il contenuto delle intercettazioni che Santoro e Rai per una notte hanno mandato in onda, considerata la posizione dello stesso Masi, considerato che persino all’interno del PdL ci sono seri dubbi a proposito di un’azione di forza contro Santoro.

Le motivazioni? Secondo Masi, Santoro danneggia l’azienda. La risposta ufficiosa di Garimberti sarebbe un generico “vedremo”. Ma il cda si riunisce mercoledì, e la strada per la libera informazione nel nostro paese appare piena di insidie.

Analisi Auditel – Il dominio del satellite fra Napoli-Juventus e Rai per una notte

pubblicato da Hit

Analisi Auditel – Il dominio del satellite fra Juve-Napoli e Rai per una notte

Cambio di rotta, questo in sintesi quello che ci mostra la radiografia auditel della serata di ieri che possiamo dire, senza far quali proclami, ha segnato un punto di svolta nel panorama televisivo italiano. L’analisi auditel che ci apprestiamo a mostrarvi ne è l’esatta fotografia che subito andiamo a commentare. L’inizio della serata è quanto di più classico si possa vedere, la curva blu di RaiUno che naviga al comando durante la sfida dei Tg vicino alla linea dei 7 milioni di telespettatori con la curva arancione del Tg5 che segue da vicino.

L’access time con il testa a testa fra le due curve delle ammiraglie con quella arancione di Canale5 che stavolta prevale di pochissimo, poi c’è il prime time. Un prime time che si apre subito con l’impennata della curva nera del satellite vera protagonista di tutta quanta la serata di ieri che ha dominato. Parte infatti dai 3 milioni di telespettatori circa delle ore 20 per poi salire gradualmente fin oltre i 5 milioni durante il primo tempo di Napoli-Juventus. La linea nera poi, dalle ore 21 circa in poi con la partenza su Current, Sky Tg24 e Rainews 24 (i canali rilevati da auditel nel minuto per minuto) del programma condotto da Michele Santoro Rai per una notte vola fino ad oltre i 6 milioni di telespettatori, raggiungendo un picco di 6.597.000 telespettatori alle ore 21:33.

Analizzando poi le curve dei valori assoluti dei canali satellitari nel grafico dedicato, vediamo come la curva amaranto di SkySport1 s’impenni fino ad oltre un milione di telespettatori durante la fine del primo tempo di Napoli-Juventus, mentre fra i canali rilevati nel minuto per minuto da auditel che hanno trasmesso la serata di Bologna, notiamo come sia la curva blu relativa a Current ad avere il sopravvento sulle altre decollando dalla partenza del programma “Rai per una notte” fin sopra alla linea dei 600.000 telespettatori, mentre la curva verde di SkyTg24 si posiziona subito sotto, anch’essa però raggiungendo e spesso superando i 600.000. C’è poi la curva azzurra relativa al canale diretto da Corradino Mineo Rainews 24 che naviga attorno ai 200.000 telespettatori. Il totale delle tre reti satellitari…

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Tg5 presenta ricorso al TAR contro la multa dell'Agcom e Berlusconi fa sapere a Santoro che...

pubblicato da Marina

Silvio Berlusconi le manda a dire a Santoro La giornata di ieri, come ha scritto Malaparte nel suo editoriale, è stata una pietra miliare nella informazione italiana. Erano anni che i giornalisti italiani si erano trincerati dietro la nazionale filosofia del “tengo famiglia, tira a campà”. Poi hanno scoperto di essere sotto bavaglio e si è scatenata la controffensiva culminata nella serata organizzata ieri da FNSI e condotta da Michele Santoro.

Non poteva perciò mancare il commento del Premier Silvio Berlusconi che ieri alla cena del Consiglio Europeo manda a dire a Michele Santoro:

Agcom pensi a sanzionare Santoro. L’Agcom dovrebbe impiegare le sue forze per sanzionare trasmissioni come quelle mandate in onda da Santoro che sono veramente inaccettabili, un obbrobrio incivile e barbaro che mette sotto accusa qualcuno accusato di tutto e di più senza la possibilità di difendersi.

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Rai per una notte - Una pagina di storia della comunicazione

pubblicato da Malaparte

Daniele Luttazzi a Rai per una Notte

E così, è andata in onda, come poteva, Rai per una Notte, in streaming su internet, ripresa da tv locali e canali digitali, sui maxi schermi nelle piazze. A Torino faceva freddo, ma si è rimasti lì, fino in fondo, per assistere a qualcosa che, comunque la si metta, passerà alla storia della televisione, della comunicazione.

Perché, comunque la si metta, si tratta di un evento senza precedenti per un paese occidentale moderno, che un programma per andare in onda debba usare la forza della rete e delle piccole reti; è senza precedenti che un evento del genere fosse necessario; perché era, di fatto, necessario.

Picco assoluto di genialità della serata a Daniele Luttazzi, che può passare dalla volgarità più bassa ad Aristofane senza perdere la propria carica. E darà fastidio a qualcuno, la volgarità. Be’, pazienza. Per la cronaca, il suo monologo sul sesso anale lo fa da tempo, non è certo una novità. Si chiama satira signori. Satira. E la satira deve far ridere e far male. Non l’ha inventata Luttazzi, esiste da sempre e fa del dileggio un’arte.

Poi, in ordine sparso e senza alcun intento di far classifiche: secondo picco della serata, il contributo di Emilio Fede. Talmente surreale da sembrare finto. Talmente vero da lasciare allibiti. Terzo, Elio e le Storie Tese, nella loro riproposizione di Italia amore mio (sì, proprio lei, la canzone del mitico duo Pupo-Filiberto, quella arrivata seconda a Sanremo. Che, rifatta da Elio, ha tutto un altro sapore. Di profonda accusa per la bassezza culturale del paesello italico). E ancora, Mario Monicelli, così anziano, così vero da poter dire tutto. E la storia che racconta Ruotolo, con le intercettazioni e lo stesso Masi in imbarazzo a spiegare al telefono che non si può chiudere un programma ex ante o impedire ex ante a un programma di parlare di un qualche argomento.

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TvBlog trasmette Rai Per una notte

pubblicato da Malaparte


    Questo post conteneva lo streaming di RAI per una notte.

Perché trasmettere questo streaming e dare ai nostri lettori la possibilità di commentare live, l’ho spiegato personalmente qui.

E’, senz’ombra di dubbio, una serata-evento. Perché per la prima volta internet viene massicciamente in soccorso a una televisione che non può più parlare.

Si susseguono, davanti alle telecamere di Rai per una notte: Michele Santoro, padrone di casa, Marco Travaglio, Sabina Guzzanti, Riccardo Iacona, Giovanni Floris, il Trio Medusa, Vauro, Milena Gabanelli, Daniele Luttazzi, Gad Lerner, Elio e le Storie Tese, Roberto Benigni.

Rai per una Notte - Perché anche TvBlog trasmette lo streaming

pubblicato da Malaparte

Rai Per una notte - Perch�© anche TvBlog trasmette

Anche TvBlog trasmette in streaming il live di RAI per una notte. Perché? Perché non si poteva non farlo.
Perché comunque la si pensi la censura è deprecabile, così come è deprecabile il bavaglio all’informazione.

Perché internet è uno scampolo di libertà che ci è consentito ancora sfruttare e perché il sottoscritto, che questo blog ha fondato 5 anni fa, desidera dire chiaramente, ai propri lettori, alla propria redazione, che si batterà sempre perché ognuno possa esprimere il proprio pensiero. Perché l’informazione sia sempre libera, perché l’accesso alle fonti sia garantito.

Ci sono metodi, del giornalismo di Santoro, che personalmente non condivido. Altri che invece mi vanno più a genio, in particolare quando anche Michele si ricorda dell’inchiesta pura. E’ normale: essere visceralmente d’accordo con qualcuno vuol dire non avere un pensiero proprio, né una coscienza critica.

E proprio avere una coscienza critica, cercare di esercitarla e di mantenerla in esercizio permette facilmente di capire che un bavaglio a Santoro (come un bavaglio a Floris, a Vespa, a Paragone), deciso dalla politica, non può essere una cosa buona per il normale vivere democratico.

Le differenze arricchiscono. Il pensare diversamente è un valore e non un pericolo da reprimere. L’appuntamento, per tutti i nostri lettori che la pensano allo stesso modo, è qui su TvBlog, alle 20, quando inizierà anche qui lo streaming di RAI per una notte.

Rai per una Notte, intervista esclusiva a Franco Siddi segretario generale FNSI

pubblicato da Marina

Franco Siddi e la FNSI appoggiano Rai per una Notte e Michele Santoro

Vi dicevo qualche post più sotto che Rai per una Notte è non solo un atto di ribellione verso un sistema democratico che non garantisce più che vi sia libertà di informazione pluralista in Tv, ma è anche uno straordinario momento di aggregazione e di ritrovata unità per la corporazione dei giornalisti. Il fatto che la FNSI sia al fianco di Michele Santoro e di Giovanni Floris (ma ci sarà anche Gad Lerner) sta a indicare che la manifestazione di stasera al PalaDozza di Bologna, è uno straordinario momento politico, controcanto al partitismo di queste giornate pre-elettorali.

I mezzi dispiegati per portare agli italiani vicini e lontani la visione di cioè che una parte dell’opinione pubblica pensa, sono sia televisivi, grazie all’appoggio delle Tv locali che in un momento di grossa difficoltà (causa decreto che le priva di ogni forma di finanziamento pubblico destinato all’editoria) fanno coraggiosamente la loro parte fornendo i canali per seguire in diretta la trasmissione; sia internettiani dove il web si mostra, al solito, il recettore principe di tutto ciò che è informazione pluralista (anche noi saremo in streaming); sia radio con le dirette live.

Il telespettatore ora davvero userà telecomando, web e radio in maniera senziente e coscienziosa e domani guarderemo forse ai dati Auditel con un occhio diverso. Dunque di tutto ciò ne ho parlato con Franco Siddi, Segretario generale della FNSI al telefono. L’intervista è stata velocissima, d’altronde quando si parla un giornalista è sempre così. Però i punti toccati sono stati tantissimi e sopratutto ho sentito una gran voglia di comunicare che la libertà di informazione è viva, che gli anticorpi a quello che è stato un nostro recente passato fatto di censure e controllo dell’informazione ci sono e che è prorompente la voglia di combattere.

Dopo il salto le domande a Franco Siddi.

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FNSI: "Rai per una notte non sarà un Santoro day". I giornalisti (inclusi Vespa e Feltri) lottano per la libertà di informazione

pubblicato da Marina

Il volantini di Rai per una notte Michele Santoro tiene a precisare che la puntata speciale Rai per una notte di stasera, in onda alla garibaldina (come piace a lui, d’altronde) non sarà un Santoro Day. Da sottolineare che la FNSI, cioè la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, la corporazione dei giornalisti con l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, benedicono questo evento (a proposito qui trovate il blog dell’evento tenuto dalla FNSI) . Ha detto Michele Santoro:

Il 25 marzo non sarà un Santoro day. Noi siamo giornalisti schierati dalla parte del pubblico che vuole sentirsi raccontare da noi quello che gli altri non fanno.

Le benedizioni di FNSI, con Assostampa e Usigrai non sono cosa da poco. Erano anni che la corporazione dei giornalisti non veniva fuori in maniera così compatta e unitaria nel prendere posizione rispetto alla libertà di informazione. In genere ci sono sempre stati i canti solitari di dolore, martiri a bizzeffe e poche azioni concrete.

Questa volta ci ritroviamo in uno scenario diverso dove anche chi solitamente è molto, diciamo così, prudente? anche se a mezze labbra ammette che sì effettivamente si sta esagerando con la storia della par condicio in tv, con il blocco delle trasmissioni informative, con il silenzio stampa imposto. Perciò la FNSI sul suo sito pubblica stralci dell’intervista a Bruno Vespa e le dichiarazioni di Feltri. In sostanza viene fuori che prima di tutto sono giornalisti legati a una corporazione che scopre di essere più compatta di quanto si credesse.

Dopo il salto le dichiarazioni di Feltri e Vespa.

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Rai per una notte - Santoro: "Raggiunti i 50 mila sottoscrittori"

pubblicato da Gabriele Capasso


Aggiornamento:

Anche La7.it, il portale de La7, trasmetterà Rai per una notte in streaming. Una decisione un po’ a metà, sarebbe stato certamente più rilevante se avesse deciso di trasmettere l’evento in tv come fanno altri network dell’emittenza privata.

Obiettivo raggiunto: a 48 ore dall’evento in programma al Paladozza di Bologna Michele Santoro ha annunciato di aver raggiunto la soglia delle 50 mila sottoscrizioni da 2.5 euro necessarie a recuperare i costi di Rai per una notte. L’happening anti-censura, che sarà trasmesso in tv da Current, SkyTg24, Rai News 24, YouDemTv oltre che da una lunga serie di reti locali ed in streaming su internet anche qui su TvBlog, si preannuncia un successo.

Decine di adesioni, ultima quella di Roberto Benigni che ha registrato uno “spot” per il programma, il palasport bolognese stracolmo dopo la distribuzione dei 5000 inviti bruciati in poche ore domenica scorsa, uno spiegamento fra tv e internet da “reti unificate” che vede esclusi soltanto, per ovvie ragioni, i canali generalisti: questa la sfida lanciata dalla FNSI e dall’Usigrai per protestare contro la censura, ormai consumatasi, di tutti i programmi d’informazione della Rai.

Rai per una notte, come sottolinea lo stesso Santoro nell’annunciare il raggiungimento dell’obiettivo, punta a diventare un evento di aggregazione, da seguire anche attraverso maxischermi nelle piazze e punti d’ascolto che si stanno attivando in tutta la penisola.

Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.

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Al Gore: "Orgogliosi di trasmettere RAI per una notte di Santoro su Current Tv"

pubblicato da Marina

al gore

RAI per una notte il prossimo 25 marzo non solo andrà in onda in streaming sul web, incluso TvBlog, ma sarà visibile dalle 21 in diretta dal PalaDozza di Bologna, grazie a Current Tv (Sky 130), anche in in Tv.

Current è la televisione voluta da Al Gore, Nobel nel 2007, per divulgare programmi orientati verso le tematiche ambientaliste e in genere per dare visibilità e spazio a tutti quegli argomenti che per vari motivi sono esclusi dal resto dei palinsesti.

Ha detto l’ex vice presidente degli Stati Uniti, Al Gore a proposito della scelta di mandare in onda RAI per una notte di Santoro:

Current racconta le storie che altri non raccontano. Ecco perché siamo orgogliosi di diffondere un importante programma d’informazione come Annozero, specie nel momento in cui altri canali non lo fanno. Current è votata all’indipendenza e al racconto fattuale. Continueremo a lavorare con il nostro pubblico e con la community creativa italiana nel proporre e produrre le più importanti storie del giorno.

[Via | Comunicato stampa]
Foto | Flickr

Rai per una notte - TvBlog trasmetterà in streaming

pubblicato da Malaparte

Rai Per Una Notte - Santoro chiede sottoscrizione di 2,50 euro via Facebook

Rai per una notte - TvBlog trasmetter�  in streaming

Il 25 marzo, dalle 20 alle 24, al Paladozza di Bologna, la FNSI, Federazione Nazionale della Stampa, ha organizzato RAI per una notte, uno sciopero bianco in difesa della libertà di stampa e dell’informazione.

Sarà una specie di manifestazione - trasmissione televisiva, condotta da Michele Santoro, con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro e la squadra di Annozero.

FNSI e Usigrai (Organismo sindacale di base dei giornalisti RAI) metteranno a disposizione in streaming su internet le riprese video e audio della manifestazione. Il che consentirà a tutti coloro che sono dotati di connessione, di vedere l’evento. E di trasmetterlo, anche.

Anche TvBlog trasmetterà in streaming la serata, naturalmente su TvBlog.it, e darà ai suoi lettori la possibilità di commentare in diretta. Naturalmente, l’invito ai lettori è di seguire lo streaming insieme a noi. E chiunque volesse potrà trasmettere sul suo blog la trasmissione.