E’ uscita su Gioia una bella intervista a Irene Ghergo (la riporta Il Clandestinoweb), forse una delle donne più potenti della Tv. La penna che ne traccia il pensiero è quella di Giancarlo Dotto.
Di certo ci sono due signori cervelli a confronto e ne è venuta fuori una chiacchierata tra gossip di altissimo livello e istantanee su quella che è oggi la nostra televisione, vista attraverso la lente feroce e lucida della Ghergo.
Ecco, forse sono queste le qualità che mi hanno sempre affascinato di una delle Nostre Signore della Tv, il sapere sempre esattamente cosa stesse facendo e l’ammettere candidamente e fanciullescamente che senza seduzione non c’è televisione.
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Mettete all’Epifania l’ultimo tradizionale appuntamento con Carramba che fortuna, quello più atteso e importante di tutti. Raffaella Carrà ha resistito stoicamente per quattro lunghi mesi, alla conduzione di uno show che pure non voleva presentare. Ha inaugurato la stagione con un’aria tremolante e fortemente scettica, per poi farsi confortare dal buon riscontro dei dati auditel, spesso brillanti, a volte in calo ma mai vicini al temuto flop. Qui la si è sostenuta a spada tratta, visto che anni di professionalità e carisma non li si può cinicamente sottovalutare. Chi scrive ci ha messo pure la faccia, scegliendo l’ottima intesa tra la conduttrice e il suo ospite Flavio Insinna come momento di tv da salvare, raro momento di varietà-verità in un intrattenimento sempre più ipocrita.
Al gran finale, però, è successo qualcosa di indifendibile, che non possiamo ignorare vista la nostra imparzialità quando si tratta di criticare la prestazione, e non il personaggio o la trasmissione per partito preso. Ecco, se parliamo di resa questa sera la Raffa nazionale si merita una bella insufficienza. E lei stessa sarebbe concorde con noi, visto che in preda a un esame di coscienza ha ammesso di non averne pigliata una giusta. Doveva essere uno specialone pieno di vip senza carrambate e invece le brutte sorprese sono arrivate da lei (e chi per lei).
Partiamo da Sabrina Ferilli, seconda vip in scaletta nel nutrito carrozzone di contributors della serata, tanto interminabili quanto mal sfruttati. Una battuta e via, giocata sui soliti cliches di stima e amicizia con la Carrà, senza nulla di nuovo da raccontare. Ma soprattutto l’imbarazzo più totale quando la conduttrice, fidandosi di un autore che meriterebbe il licenziamento in tronco, le dice di aver letto che a giugno proverà ad avere un bambino.
Una delle presenze televisive più inspiegabili (e inspiegate) dello star system nostrano è l’ex modella svedese Filippa Lagerback. In bella vista a Che Tempo che fa, indossa a tutti gli effetti, o almeno in teoria, i panni della co-conduttrice dopo aver smesso quelli da calendar girl. Compita ed educata come il galateo da salotto richiede, la fortunata erede di Ilary Blasi, a cui è subentrata per una provvidenziale maternità mediatica, è stata denominata dalla stampa “musa ispiratrice” di Fabio Fazio nonchè sua fidata spalla.
Appellativi decisamente pretenziosi, se il ruolo della novella primadonna è meno determinante di quello di una (seppur bella) statuina di cera. Ora lei, anziché ringraziare chi l’ha lasciata al suo posto, spara a zero sulla tv italiana perché non rispetterebbe la dignità della donna. Lo fa in un’intervista su Novella 2000, per molti versi contradditoria visto che spazia dal pregiudizio maschilista (che a quanto pare, però, riguarda lei e non molte altre colleghe ben più affermate) alla sua dipendenza dagli autori per quello che dice in trasmissione:
“In Italia puoi fare solo la valletta, all’inizio. In Svezia le vallette non esistono. O conduci un programma o niente. Le donne svedesi sono super emancipate. Nessuno si permetterebbe di fare commenti sulle tue gambe. Da noi conta solo il cervello. Da Fazio ho imparato tanto. Il mio ruolo è piccolo, ma lo sapevo fin dall’inizio. E il mondo della tv è fatto così. Una lascia, l’altra entra. Comunque gli autori mi preparano sempre qualcosa da dire. E mano male. Altrimenti avrei presentato Marco Tronchetti Provera non come presidente Pirelli o manager, ma solo come il signore Afef”.
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Ormai è più che ufficiale, Raffaella Carrà e il suo “Carramba” torneranno insieme in Rai dopo 6 anni di assenza. E dopo gli spot, sarebbe improbabile una marcia indietro, così nel frattempo non possiamo che parlarne. La storica trasmissione dei buoni sentimenti e della generosità, in una collocazione diversa dal sabato sera (niente sfida suicida con la De Filippi? Strano!), vedrà di nuovo in onda la quasi 65enne icona della tv italiana e spagnola ancora una volta in tv.
Nel frattempo scalderebbe i motori come autrice di un nuovo programma del prossimo autunno (dalla fonte CronacaQui) su Raitre in prima serata dedicato ai giovani con l’intento di avvicinarli propedeuticamente alla musica classica. “Ma che musica maestro“, dicono che si chiamerà. Esperimento atteso ed interessante. Ma torniamo a noi.
L’uccellaccio nero della Lotteria Italia sarà ingrediente fondamentale della trasmissione, per fortuna inserita questa volta in un contesto più adatto di una gara tra ballerini vip quale fu “Ballando con le stelle” di Milly Carlucci. Per “Carramba” si parla di una versione riveduta e corretta su cui si sa ancora pochissimo, ma sulla quale possiamo azzardare ipotesi, magari elargendo possibili consigli sulla sua costruzione. Chissà.
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Per il momento si tratta solo di un’ipotesi, ma le parole pronunciate qualche giorno fa da Fabrizio Del Noce fanno intendere un interesse da parte di RaiUno verso la veterana Raffaella Carrà, che nella prossima stagione televisiva potrebbe tornare sul piccolo schermo con uno dei suoi cavalli di battaglia, Carramba. Nello specifico, Carramba che fortuna, dato che la trasmissione andrebbe in onda il sabato sera e sarebbe quindi abbinata alla Lotteria Italia. Carramba manca in tv dal 2001 e proprio per questo motivo potrebbe catturare nuovamente l’attenzione del pubblico.
La Raffa nazionale pare però essere in ballottaggio con il volto dell’ammiraglia Rai per eccellenza, quell’onnipresente Carlo Conti che se con I Raccomandati sta ottenendo risultati soltanto mediocri (salvo nell’ultima puntata), con I migliori anni - l’alternativa del sabato sera a Carramba, nelle intenzioni di Del Noce - ha invece avuto più successo del previsto grazie al formato-amarcord che a quanto pare non ha ancora stancato gli aficionados della rete (nonostante i mille programmi proposti).
Chi invece non pare essere stata presa in considerazione è Antonella Clerici, che con un programma di poche pretese come Ti lascio una canzone, si sta facendo perdonare dei tanti sabati sera nei quali non è riuscita a reggere la concorrenza della rete ammiraglia Mediaset con Il treno dei desideri. Per lei però sono ancora aperte le porte di Miss Italia.
Era il lontano 2006, quando Darwin Pastorin, noto giornalista sportivo che ha battezzato su La 7 Le partite non finiscono mai, annunciò di lavorare alla biografia di Simona Ventura. I due sono stati fidanzati per due anni, dal 1989 al 1991, quando lui era inviato di Tuttosport e la ragazza di Chivasso si era classificata prima tra le europee a Miss Universo, a Taiwan. Le loro famiglie si conoscevano reciprocamente e lei ha partecipato anche alla nozze dei suoi fratelli. Passati anni dal colpo di fulmine, Pastorin dichiarò deciso:
“Mi ha affidato la sua biografia. Pubblicherà Mondadori. Lei mi ha promesso che vuole raccontarsi davvero, si sente maturata e pronta a grandi cambiamenti. Le credo e ho detto che farò la sentinella. Controllerò che sia sincera sul serio. Un ritorno di fiamma mai. Non torno indietro”.
Tra le altre chicche dispensate nell’intervista sopra citata, quella che vi proponiamo di seguito:
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