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Rai dire Sanremo cancellato: si arrabbia anche Hitler

pubblicato da Gabriele Capasso


>Anche Adolf Hitler, nel bunker berlinese dal quale assiste all’inesorabile avanzata dall’Armata Rossa, perde le staffe
per la cancellazione di Rai Dire Sanremo dai palinsesti di RadioDue. Il programma della Gialappa’s Band, che da 9 anni commentavano con feroce sarcasmo il Festival di Sanremo, è stato eliminato dal nuovo direttore Flavio Mucciante, convinto che si possa fare a meno dell’apporto di Marco, Carlo e Giorgio.

In realtà, nella tristezza che la prima serata del Festival ha ingenerato in molti telespettatori, è stato proprio l’irriverente commento della Gialappa’s a mancare di più. Non osiamo nemmeno immaginare come avrebbero raccontato la conduzione di Antonella Clerici e buona parte delle canzoni in gara, sappiamo solo che sarebbe stato molto molto divertente, a tratti liberatorio. Ad ogni modo il video con lo sfogo di Hitler di fronte ai suoi generali impegnati in una disperata difesa di Berlino, tratto dal film La Caduta, già oggetto di decine di parodie dalle tematiche più disparate, è stato sfruttato anche per “commentare” la scomparsa di Rai Dire Sanremo.

Che dire? Siamo d’accordo con (questo) Hitler.

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Niente Rai Dire Sanremo: il Festival senza Gialappa's

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo 9 anni salta Rai Dire Sanremo, la “diretta” radiofonica del Festival commentata dalla Gialappa’s Band su RadioDue. La decisione, un po’ un fulmine a ciel sereno, priva l’evento televisivo dell’anno di un altro essenziale contorno dopo la confermata sparizione del Dopofestival che venne decisa nella trionfale edizione condotta da Paolo Bonolis lo scorso anno. La Gialappa’s, capace di raccontare e spesso di costruire attraverso la radio momenti memorabili nelle edizioni precedenti, pagano il restyling condotto dal direttore di RadioDue Flavio Mucciante.

Mucciante ha imposto un’autentica rivoluzione ai palinsesti con una lunga serie di nuove produzioni (e conseguenti inspiegabili tagli di programmi come Condor di Luca Sofri e Matteo Bordone), ora la sua longa manus si abbatte anche sul trio composto da Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci.

Difficile rimanerne contenti della sostituzione di Rai Dire Sanremo con una “speciale programmazione” del programma Moby Dick condotto da Silvia Boschero e John Vignola, con Carlo Pastore e Brenda Lodigiani (voci di “Traffic”) inviati dietro le quinte. Speriamo solo che non si tenti di scimmiottare il formato della Gialappa’s e si provi a fare qualcosa di diverso, anche se inevitabilmente meno divertente. C’è di che essere scontenti a priori e soprattutto preoccupati: mancano pochi mesi ai Mondiali di Calcio, dobbiamo scordarci anche Rai Dire Gol?

Rai, nel palinesto di Natale torna Telethon maratona per la ricerca

pubblicato da Marina

Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi presentano l'edizione 2009 di Telethon

Con lo Zecchino d’Oro (non dimentichiamo che sono stati raccolti fondi con il meccanismo del voto da casa per la costruzione di una scuola in Perù) si è aperto il palinsesto natalizio e di solidarietà della Rai e il clou sarà rappresentato dalla prossima edizione di Telethon, l’oramai classico appuntamento con la solidarietà. La maratona televisiva che durerà, anche per questa edizione 3 giorni, dall’11 al 13 dicembre, sarà condotta per il nono anno da Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi. La parte del leone è affidata alla rete ammiraglia che terrà banco proponendo la maggior parte degli interventi di testimoni, artisti, personaggi della cultura, malati e medici.

Per ora, fanno sapere dall’ufficio stampa Telethon non è stata ancora definita la scaletta per la tre giorni dedicata alla solidarietà e gli unici punti fermi sono le reti coinvolte, i presentatori e le date. Intanto, Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi dovranno ripartire dalle donazioni dello scorso anno: alle alle 19.57 di domenica 14 dicembre 2008 furono accumulati, grazie all’incredibile generosità degli italiani i 31 milioni 56 mila 653 euro, la cifra più alta mai raccolta. Ecco sarà proprio quello il punto di partenza e l’obiettivo, ovviamente, sarà superare quella cifra.

Riferisce il comunicato stampa inviatomi da Telethon:

Per battere insieme il record tornano i nostri cortometraggi, piccoli capolavori del cinema realizzati per raccontare chi soffre di una patologia genetica, ma anche i tanti ospiti, del mondo dello spettacolo e dello sport, che si presteranno alla causa della solidarietà e della generosità per la ricerca. E ancora, gli autori Rai, guidati da Casimiro Lieto, anima delle produzioni Telethon, che con maestria e sapienza saprà mixare le emozioni delle storie con la sintesi e l’immediatezza del linguaggio televisivo.

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Carlo Pastore a Tvblog: Dalla musica di Mtv a quella di X Factor 3 tifando per Marco

pubblicato da Hit

Carlo Pastore

Carlo Pastore, piemontese della provincia di Novara, 24 anni, conduttore, autore, profondo conoscitore del web, dove ha iniziato la sua attività occupandosi di musica. Personaggio assolutamente interessante, Carlo poi dalla rete ha virato verso un altro mezzo di comunicazione di massa come la televisione, andando sulla rete meno televisiva che c’è ovvero MTV. Ora Carlo è impegnato su RaiDue come opinionista ogni sabato pomeriggio alle ore 14 nel “Processo ad X Factor”, dando al programma, grazie alla sua dialettica davvero stimolante, un tocco di intelligenza che non guasta nella TV del giorno d’oggi. In questa intervista affronteremo tutte queste tematiche in una lunga chiaccherata dove lo stesso Pastore si racconta e ci racconta il suo punto di vista. Buona lettura.

Iniziamo con il web con cui hai un rapporto ormai datato, sei un appassionato di Internet?

“Sono un appassionato del web assolutamente. Prima ancora di essere in tv, ho lavorato sul web per lungo tempo ed è diventato per me quindi lo strumento principe, con cui mi sono formato e con cui ho modulato i miei interessi. Vi seguo sempre. Conosco bene il sito e credo sia molto interessante avere un punto di vista così costantemente sul pezzo come quello che fornite.”

Torniamo indietro alla tua prima apparizione in Tv. Com’è stato l’inizio di questa avventura televisiva?

“La prima volta è stata il 15 Gennaio 2007 con “Our Noise”, un programma nuovo con uno studio tutto bianco che Mtv aveva appena messo in onda. Era una scommessa: parlavo di video non certo da heavy rotation in questo studio molto algido nel pomeriggio della rete. Si cercava di tornare quindi a parlare di musica in quella fascia, cosa che si era persa nell’ultimo periodo. Non avevo mai avuto nessun tipo di rapporto con il video e il provino era stata una cosa molto veloce. Cercavano un Vj e mi chiamò un ragazzo che sapeva del casting dicendomi di provarci perché secondo lui ero perfetto. Mi disse: “buttati e non si scherza più”. Mi presentai ed andò bene.”

La tua formazione musicale è iniziata però ben prima di Mtv. Dove te ne occupavi?

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Giornata nera per la Rai: slittano le nomine dei vice di Tg1 e RaiUno. Garimberti si astiene. L'Usigrai: "Lottizzazione è fatta"

pubblicato da Stefano Sgambati

Paolo GarimbertiLe nomine Rai, di cui avevamo parlato ieri, si sono risolte, tra virgolette, con una coda di polemiche destinata a far parlare. In ballo c’erano le posizioni vacanti per la radiofonia, Rai Corporation, oltre ai posti di vicedirettore per quanto riguarda Tg1 e RaiUno. Ebbene, per dovere di cronaca segnaliamo che Antonio Preziosi è stato allocato a Radio1 e il Gr, Flavio Mucciante è il condirettore del Gr2 e direttore di Radiodue, mentre Marino Sinibaldi è il nuovo direttore di Radiotre. Massimo Magliaro è stato nominato presidente di Rai Corporation e Fabrizio Maffei (che lascia Rai Corporation) alle Relazioni Esterne.

Slittate, invece, le attese nomine dei vicedirettori del Tg1 e di Raiuno.

Il fatto clamoroso è che alla votazione non ha partecipato il presidente della Rai, Paolo Garimberti, il quale ha deciso spontaneamente di astenersi con questa motivazione:

“Le nomine d’ora in poi dovranno essere ampiamente condivise, dovranno assicurare il pluralismo, no ad esterni se non si dimostra che serve, e niente cancellazione di direttori dei quali non sia stata individuata una nuova collocazione”.

Una presa di posizione durissima che va a collocarsi in una fase delicatissima per Viale Mazzini con l’affaire Sky che ribolle in pentola come una mistura stregonesca.

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Marco Santin della Gialappa's Band durissimo con Mentana: "Si vergogni, pensa all'auditel"

pubblicato da Gabriele Capasso



Su YouTube è apparso un video con il commento di Marco Santin, della Gialappa’s Band, giunto ieri all’interno della tramissione radiofonica di RadioDue “Grazie per averci scelto“. Santin, che compone insieme a Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci il trio della Gialappa’s, è durissimo con Mentana e lo accusa di essersi nascosto dietro la “foglia di fico” dell’interesse di Mediaset per l’informazione sul caso Englaro mentre la sua preoccupazione è rintracciabile esclusivamente nell’auditel.

Marco Santin rivela anche un “retroscena”, la ragione per la quale la sua irritazione nei confronti di Enrico Mentana è facilmente spiegabile: la settimana precedente il giornalista ha chiesto (ed ottenuto) che Mai Dire Grande Fratello venisse spostato di qualche minuto per favorire gli ascolti della puntata di Matrix che andava in onda a mezzanotte su Canale 5, subito dopo la diretta del Grande Fratello 9.

L’intervento di Santin mette a nudo i “nervi scoperti” a Mediaset ed una certa insofferenza nei confronti di Mentana che, evidentemente, veniva accusato di agire da “padre padrone” sui palinsesti per guadagnare qualche punto di share.
Dopo il continua è disponibile il video, tutto da ascoltare.

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Festival di Sanremo: Roberto Benigni ospite della prima serata. Ma è giallo sui diritti

pubblicato da Stefano Sgambati

TvBlog Awards 2009



Dopo sette anni, Roberto Benigni torna al Festival Sanremo. Così Paolo Bonolis, dopo la mezza delusione dell’affaire legato alla partecipazione di Mina, sfodera una carta potenzialmente vincente. La storia del geniale attore toscano con la televisione, infatti, si è fortemente rinforzata negli ultimi anni grazie al progetto di diffusione legato alla “Divina Commedia” di Dante Alighieri: Benigni ha chiuso serate record su Rai Uno grazie alle letture dell’opera omnia del genio conterraneo, sua antica e prepotente passione, tornando ad essere un punto di riferimento del piccolo schermo. Proprio sul palcoscenico della più famosa kermesse canora della storia italiana, il Premio Oscar italiano creò autentico scompiglio nelle sue precedenti partecipazioni, nel 1980, 1983 e 2002: martedì 17 febbraio, in occasione della prima serata, avremo nuovamente modo di riscontrare la meravigliosa verve di Benigni.

A confermare la cosa è stato lo stesso Bonolis nel corso di “America me senti”, il contenitore incentrato sul Festival che il conduttore cura con Luca Laurenti su Radiodue. Il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, ha però smentito la notizia secondo la quale la Rai avrebbe chiesto la partecipazione di Benigni a Sanremo in cambio della cessione al comico toscano dei diritti delle sue passate apparizioni. “È strategico e importante sia avere Benigni che mantenere un rapporto storico con l’artista - ha spiegato Cappon. - C’è poi un altro aspetto che riguarda la trattativa commerciale. Non viene fatta nessuna svendita dei diritti perché il sistema è tale che ci dovrà essere una condivisione dei proventi tra noi e Benigni”.