
Georgia Luzi un anno fa di questi tempi arrivava su TvBlog e ci conquistava con una prima intervista dall’impegno a “Sabato&Domenica Estate” con Massimiliano Ossini e Antonella Delprino. Ad un anno di distanza la abbiamo ritrovata nello stesso studio in occasione del nostro reportage esclusivo a “Unomattina Estate”, che conduce in coppia con Pierluigi Diaco. In questa nuova chiacchierata racconta i cambiamenti subiti in questo anno fatto di impegni lavorativi con nuovi colleghi su Rai1 dimostrando però di aver tenuto tanti punti fermi, come l’amore verso i bambini e la voglia di lavorare ancora con loro.
Come è stato tornare nello stesso studio della scorsa estate?
“Mi ha fatto sicuramente un grande effetto, perché non me l’aspettavo. Un anno prima non potevo pensare di poter ritornare nello stesso studio a condurre una trasmissione. Ho ritrovato anche gli stessi colonnelli del meteo. Non la considero una rivincita però sicuramente è una grande soddisfazione. La mia partecipazione dell’anno scorso secondo me dimostra che non contano molto i minuti in Tv ma forse più come li fai. In quello spazio limitato mettendoci personalità credo di esser riuscita comunque a dimostrare qualcosa.”
Le paure che ci avevi raccontato al debutto di “Unomattina Estate” sono svanite o sono rimaste?
“Ho ribaltato le mie paure. Essendo una gran dormigliona mi metteva ansia la sveglia alle 4.30 mentre posso dire che non sento assolutamente la stanchezza fisica. Organizzo le mie giornate tranquillamente ma non pensavo sarebbe stato un così forte impegno psicologico. Avevo un po’ sottovalutato di dover lavorare con così tante persone e relativi punti di vista con cui bisogna poi trovare sempre un punto d’incontro per andare avanti. Questo è l’aspetto in cui ci metto più impegno usando diplomazia ed equilibrio e non è sempre facile.”
E’ passato ormai un mese e mezzo dal via, periodo in cui hai collezionato anche qualche gaffe?
Un anno fa negli studi di “Sabato&Domenica” TvBlog incontrava Georgia Luzi, al suo primo impegno su Raiuno dopo tanti anni passati nella Tv dei ragazzi di Raigulp, raccogliendo le sue aspettative e i suoi desideri professionali. Ora dopo averla vista nell’ultima edizione de “I Raccomandati” Georgia Luzi torna su TvBlog alla vigilia del debutto di lunedi prossimo a fianco di Pierluigi Diaco nella nuova edizione di “Unomattina Estate” raccontandoci le emozioni e le paure di questa nuova scommessa professionale.
E’ passato un anno dal primo incontro con TvBlog negli studi di “Sabato&Domenica”. Come ricorderai quest’anno?
“Innanzitutto sarà bellissimo tornare nello stesso studio dove l’anno scorso registravamo “Sabato&Domenica” e questo mi farà sicuramente effetto perchè penso all’anno scorso quando avevo piccole rubriche ed ora mi ritrovo a condurre un programma. E’ terrorizzante ma entusiasmante allo stesso momento. E’ stato l’anno di costruzione di un percorso su Raiuno che è partito proprio con “Sabato&Domenica”.”
Con “Unomattina Estate” ti aspetta una nuova estate di lavoro senza ferie. Quanta agitazione c’è prima del via?
“Non far ferie non mi preoccupa, è abbastanza normale facendo questo tipo di lavoro. Ci sono periodi in cui ti si chiede di lavorare anche d’estate e altri in cui sei totalmente ferma. Io sono felicissima di farlo e non vedo l’ora di iniziare. Mi sento come un soldato che conta i giorni che mancano al via facendo le crocette sul calendario.”
Quale sarà il tuo primo pensiero quando il 31 maggio si accenderanno le telecamere?
“Il mio primo pensiero sarà quello di parlare con me stessa e darmi la carica, dicendomi vai e spacca tutto. Sarà il momento in cui dovrò dimostrare ciò che so fare. La considero un po’ la prova del 9 perché con “I Raccomandati” ho mostrato solo una parte di me mentre in “Unomattina Estate ” passando attraverso diversi temi e diversi linguaggi la prova e responsabilità è maggiore. Dovrò cominciare a caricarmi da sola in camerino fino al momento in cui si accenderanno le telecamere.”
Che “Unomattina Estate” vorresti?
Continua a leggere: Georgia Luzi a TvBlog: "Unomattina Estate sarà la mia prova del 9"

Dopo aver ospitato su queste pagine quasi tutti i partecipanti dell’Isola dei Famosi 7, arriva oggi su TvBlog il vincitore del reality di Raidue. Daniele Battaglia, entrato alla terza puntata come concorrente del gruppo dei “figli di..”, nel corso delle settimane si è guadagnato la simpatia del pubblico che lo ha poi portato alla vittoria. Una vittoria, come ci racconta Daniele nell’intervista, che corona un percorso professionale iniziato silenziosamente qualche anno fa e che mette ora buone basi per nuovi progetti futuri.
L’isola dei Famosi è stata veramente vinta da un bravo ragazzo o è tutta una leggenda?
“Non so se sono davvero un bravo ragazzo. Ho pregi e difetti che non so in quale categoria mi fanno rientrare. Diciamo che io sono in pace con la mia coscienza e sono molto simile ai miei coetanei. Ho momenti eccentrici e riflessivi. Ho sfatato il mito che un bravo ragazzo non sappia divertirsi.”
Ora sei già pronto a candidarti come inviato della prossima edizione?
“Io sinceramente ho fatto quella che per me era la fase 1 cioè dimostrare chi è Daniele Battaglia come persona. Ora dovrei mostrarmi come professionista, lasciandomi passare il termine anche un po’ troppo pesante. Sono io che aspetto le chiamate più che propormi in prima persona. Mi sento di dover fare ancora un po’ di sana gavetta televisiva e tutto ciò che mi verrà proposto sarà accettato.”
Prima dello sbarco su Raidue come naufrago avevi già lavorato in tv. Un percorso essenziale per esser pronto al vero salto professionale?
“La chiamo una gavetta silenziosa perché nessuno se ne è accorto, giustamente. Prima di “Stranamore” ho fatto per un periodo il Vj a Videoitalia. Ho qualcosa alle spalle ma bisogna migliorarsi mettendosi alla prova. Vorrei avere la possibilità di fare qualcosa nelle mie corde senza ostentare. Ok che ho vinto L’Isola dei Famosi ma riconosco di dover fare ancora un percorso lungo e tortuoso fatto di piccoli e medi programmi per arrivare a grandi programmi.”
Quale è stato il tuo vero inizio?
Oggi su TvBlog arriva Pierluigi Diaco. Una carriera iniziata a 15 anni alle dipendenze dell’indimenticato Alessandro Curzi allora direttore di Tmc news proseguita con tanta radio di qualità, l’approdo al neonato Sky Tg24, poi Rainews 24, editorialista di quotidiani fino all’arrivo in questa stagione a Rai1 come opinionista fisso ne “La Vita in diretta”. Un curriculum professionale davvero invidiabile per un ragazzo di trent’anni che dal 31 Maggio prenderà le redini, con Georgia Luzi, di un marchio storico ed importantissimo di Rai1 come “Unomattina Estate”. Come risulta da questa chiaccherata lo farà con educazione e rispetto verso questa nuova avventura e verso la rete che lo ospiterà. Chiaccherata che ci mostra aspetti per certi versi sconosciuti di Pierluigi, un ragazzo pronto a fare il salto verso il grande pubblico della prima rete della Rai, con le idee ben chiare in testa su quello che dovrà essere questa nuova edizione di “Unomattina Estate”. Scopriamole insieme.
Che cosa c’entra Pierluigi Diaco con “Unomattina Estate”?
“Che domanda! Unomattina è un programma di approfondimento ed infotainment, un brand consolidato di Rai1 da moltissimi anni. Negli ultimi tempi la mia cifra professionale si è divisa fra il giornalismo e l’intrattenimento quindi credo che sia un luogo a me molto naturale. Quando il direttore di Rai1 Mauro Mazza mi ha proposto di condurre Unomattina con Georgia ho trovato la proposta aderente alla mia identità professionale. Chiaramente in passato in termini di conduzioni televisive mi sono misurato maggiormente sull’approfondimento politico in Sky Tg24 e Rainews 24. Questo però è vero in parte perché sia alla radio che in TV o anche nei programmi che ho condotto a Canale Italia ho sempre tentato di occuparmi del costume del paese. Evidentemente il costume e quindi anche un po’ l’umore che il paese vive è una cosa che mi ha sempre incuriosito raccontare.”
Con “Unomattina Estate” arrivi così alla conduzione su RaiUno. Una bella soddisfazione ma anche una bella responsabilità?
“Sono grato al direttore Mazza. Ho fatto negli ultimi mesi un percorso a Rai1 grazie al capostruttura Toaff e a Lamberto Sposini che mi hanno voluto alla Vita in diretta. Sono entrato in punta di piedi nella famiglia di Rai1. Mi son fatto conoscere da quel tipo di pubblico che mi conosceva in parte, anche se in passato avevo già lavorato per Rai1 avendo condotto alcune edizioni di “Sanremo rock”,ma evidentemente di altra cosa si trattava, avevo vent’anni e mi occupavo per lo più di musica. “
Condurrai “Unomattina Estate” dopo aver fatto l’opinionista in varie trasmissioni, ti piace fare l’opinionista ?
Continua a leggere: Pierluigi Diaco a TvBlog: "Vi racconto come sarà la nostra Unomattina Estate"

>Anche Adolf Hitler, nel bunker berlinese dal quale assiste all’inesorabile avanzata dall’Armata Rossa, perde le staffe per la cancellazione di Rai Dire Sanremo dai palinsesti di RadioDue. Il programma della Gialappa’s Band, che da 9 anni commentavano con feroce sarcasmo il Festival di Sanremo, è stato eliminato dal nuovo direttore Flavio Mucciante, convinto che si possa fare a meno dell’apporto di Marco, Carlo e Giorgio.
In realtà, nella tristezza che la prima serata del Festival ha ingenerato in molti telespettatori, è stato proprio l’irriverente commento della Gialappa’s a mancare di più. Non osiamo nemmeno immaginare come avrebbero raccontato la conduzione di Antonella Clerici e buona parte delle canzoni in gara, sappiamo solo che sarebbe stato molto molto divertente, a tratti liberatorio. Ad ogni modo il video con lo sfogo di Hitler di fronte ai suoi generali impegnati in una disperata difesa di Berlino, tratto dal film La Caduta, già oggetto di decine di parodie dalle tematiche più disparate, è stato sfruttato anche per “commentare” la scomparsa di Rai Dire Sanremo.
Che dire? Siamo d’accordo con (questo) Hitler.
Continua a leggere: Rai dire Sanremo cancellato: si arrabbia anche Hitler

Dopo 9 anni salta Rai Dire Sanremo, la “diretta” radiofonica del Festival commentata dalla Gialappa’s Band su RadioDue. La decisione, un po’ un fulmine a ciel sereno, priva l’evento televisivo dell’anno di un altro essenziale contorno dopo la confermata sparizione del Dopofestival che venne decisa nella trionfale edizione condotta da Paolo Bonolis lo scorso anno. La Gialappa’s, capace di raccontare e spesso di costruire attraverso la radio momenti memorabili nelle edizioni precedenti, pagano il restyling condotto dal direttore di RadioDue Flavio Mucciante.
Mucciante ha imposto un’autentica rivoluzione ai palinsesti con una lunga serie di nuove produzioni (e conseguenti inspiegabili tagli di programmi come Condor di Luca Sofri e Matteo Bordone), ora la sua longa manus si abbatte anche sul trio composto da Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci.
Difficile rimanerne contenti della sostituzione di Rai Dire Sanremo con una “speciale programmazione” del programma Moby Dick condotto da Silvia Boschero e John Vignola, con Carlo Pastore e Brenda Lodigiani (voci di “Traffic”) inviati dietro le quinte. Speriamo solo che non si tenti di scimmiottare il formato della Gialappa’s e si provi a fare qualcosa di diverso, anche se inevitabilmente meno divertente. C’è di che essere scontenti a priori e soprattutto preoccupati: mancano pochi mesi ai Mondiali di Calcio, dobbiamo scordarci anche Rai Dire Gol?
Determinata, convinta, pignola, puntigliosa, ottima studentessa, ha imparato in questi mesi di conduzione della “Prova del cuoco” molti segreti del mondo della cucina, grazie alla splendida atmosfera di questa trasmissione: è con Elisa Isoardi che chiudiamo il cerchio dei protagonisti del nostro reportage presso le cucine del Nomentano in Roma. Un’atmosfera davvero unica che sa di famiglia quella della “Prova” grazie alle presenze storiche di questo programma: la saggezza e la bontà umana camuffata di severità di Beppe Bigazzi che abbiamo appena intervistato e poi la simpatia buona, allegra, assolutamente contagiosa di Anna Moroni, vero motore di questa allegra combriccola, anche lei da noi intervistata. Un’atmosfera quindi che va ben oltre ai profumi e agli aromi dei cibi cucinati e che coinvolge anche tutto il personale tecnico dello studio 3 della Dear di Roma. Ascoltiamo dunque Elisa cosa ci ha detto al termine del nostro reportage in un colloquio informale dal suo camerino, buona lettura.
Le foto che allegheremo potranno dimostrare la vostra squadra affiatata e i succulenti piatti che preparate. Peccato non poter trasmettere ai lettori e telespettatori tutti i sapori che riempiono la cucina de “La Prova del Cuoco”.
“I profumi de “La prova del cuoco” sono imperdibili. Bisognerebbe fare una Tv che oltre ad essere interattiva avesse la possibilità di far arrivare al telespettatore i sapori. Questo programma ha di bello proprio questo, la cucina bella e buona. Non solo la trasformazione dei cibi con il colore, ma una vera e propria cucina. Io assaggio tutto e spesso chiedo di mettermi da parte qualche piatto che gli chef cucinano.”
Spesso non resisti a tutti questi sapori assaggiando anche qua e là..
“Mi si vede no? Non sono la magrezza fatta a persona. Ho le forme e le rotondità giuste.”
Ti senti migliorata anche in cucina in questi mesi di conduzione?
“In cucina per quanto riguarda la pratica, non si smette mai di imparare. Gli stessi chef una volta che arrivano a un certo livello e iniziano a comandare e basta, perdono di allenamento. Per me invece che sono una new entry se non pratico, non imparo. Ho avuto alcuni miglioramenti portandomi i compiti a casa e andando a casa della gente a mangiare.”
Sei arrivata in una squadra già da tempo affiatata. Come è il rapporto ora con i tuoi compagni d’avventura?

Dalla radio alla televisione, dalle Iene di Italia1 fino a raccogliere l’eredità di Nicola Savino a Scorie, il varietà comico in onda il mercoledì in seconda serata su RaiDue dopo la puntata di X Factor 3. Si perché Elena Di Cioccio la nostra ospite di oggi, è partita dal magico mondo delle radio: RDS, Radio DeeJay, Radio Capital, per poi approdare nella squadra diretta da Davide Parenti, la squadra delle mitiche Iene televisive. Ora si misura nella conduzione di un varietà che è nato con Nicola Savino e che quindi si deve cucire addosso puntata dopo puntata. In questa nostra chiaccherata ci ha parlato del suo approccio a questa nuova avventura, del suo passato e futuro da Iena e di tanto altro…Buona lettura.
Attrice, conduttrice televisiva e radiofonica. Poliedrica?
“Direi più un “buffone”, così ci si può metter dentro quello che si vuole. A corte il “buffone” si adoperava per tutte le sue arti di far spettacolo.”
Modestia a parte. Ora ti sei imbarcata in una altra importante avventura alla guida di “Scorie”. Come ti trovi in questa nuova squadra?
“La prima puntata è stata un po’ una sorta di parto perché sono stati mesi di cambiamento per tutti. C’era una grossa eredità da gestire e c’era da prendere confidenza con un casa che non era la mia. E’ un gruppo che doveva riformarsi intorno a un nuovo conduttore che non si conosce, sebbene con gli autori io abbia un rapporto lavorativo e personale ormai da anni. C’è chi viene da All Music e chi invece è mio vicino di casa. E’ stato sicuramente un inizio non facile ma già dalla prima puntata credo si sia capito il mio modo di lavorare. Cerco di fare tutto un po’ mio personalizzando ,se ne ho la possibilità, quello che ho intorno.”
Il tuo nome era nell’aria già dall’estate ma confermato solo poco prima della partenza. Sei rimasta nel limbo per tutti questi mesi?
“No era tutto già confermato da tempo, la nuova dirigenza ha deciso però di annunciarmi ufficialmente solo recentemente perché essendo rimasto “Scorie” più o meno uguale non volevano giocarsi troppo presto l’annuncio. Erano i primi di Luglio ed ero sul set del film che ho girato quest’estate con Luca Ward quando mi chiamò il direttore dicendomi della proposta. Ho accettato quasi subito. Il programma in sé non avrebbe subito modifiche se non nel conduttore e per questo li ringrazio.”
A una così grande occasione hai saputo resistere o hai detto immediatamente si?
Abbiamo parlato spesso, su TvBlog, delle alterne vicende di AllMusic, il canale televisivo del Gruppo l’Espresso piagato dai dissesti finanziari. In autunno - è notizia di “ItaliaOggi”- i vertici aziendali potrebbero cambiare nome in “Deejay Tv”, sotto la direzione di Linus. Così il polo editoriale di De Benedetti sta provando a salvare la capra e i cavoli di una struttura drammaticamente traballante. Intanto alcuni passi avanti sono stati fatti: i 25 ex dipendenti sono stati rassicurati con una cassa integrazione di un anno. Dall’autunno, quindi, partirà questo tentativo editoriale di proseguire il grande successo di “Deejay chiama Italia” che va in onda contestualmente in radio e in tv. Molti dei volti che andranno a comporre l’organigramma di questa nuova “Deejay Tv”, l’azienda ce l’ha già in casa: da Nicola Savino a Fabio Volo, da Platinette al Trio Medusa o Elio e le storie tese. Personaggi in grado di radunare da subito una grande pletora di appassionati.
L’intenzione è di trasmettere il nuovo canale in analogico e in digitale terrestre. Sul satellite, invece, verrebbe piazzato un nuovo canale ispirato al social network, ovvero “Mydeejay”. Staremo a vedere.
Le nomine Rai, di cui avevamo parlato ieri, si sono risolte, tra virgolette, con una coda di polemiche destinata a far parlare. In ballo c’erano le posizioni vacanti per la radiofonia, Rai Corporation, oltre ai posti di vicedirettore per quanto riguarda Tg1 e RaiUno. Ebbene, per dovere di cronaca segnaliamo che Antonio Preziosi è stato allocato a Radio1 e il Gr, Flavio Mucciante è il condirettore del Gr2 e direttore di Radiodue, mentre Marino Sinibaldi è il nuovo direttore di Radiotre. Massimo Magliaro è stato nominato presidente di Rai Corporation e Fabrizio Maffei (che lascia Rai Corporation) alle Relazioni Esterne.
Slittate, invece, le attese nomine dei vicedirettori del Tg1 e di Raiuno.
Il fatto clamoroso è che alla votazione non ha partecipato il presidente della Rai, Paolo Garimberti, il quale ha deciso spontaneamente di astenersi con questa motivazione:
“Le nomine d’ora in poi dovranno essere ampiamente condivise, dovranno assicurare il pluralismo, no ad esterni se non si dimostra che serve, e niente cancellazione di direttori dei quali non sia stata individuata una nuova collocazione”.
Una presa di posizione durissima che va a collocarsi in una fase delicatissima per Viale Mazzini con l’affaire Sky che ribolle in pentola come una mistura stregonesca.

Se quest’estate i tifosi del Milan hanno dovuto digerire il passaggio di Kakà al Real Madrid e quelli dell’Inter la paura di un prematuro addio al loro super cannoniere Ibrahimovic, nel campo televisivo il passaggio da rete a rete che ha fatto più rumore è stato quello di Nicola Savino con Digei Angelo annesso da RaiDue ad Italia1. Un passaggio che ci viene raccontato dallo stesso Savino in questa intervista, dove ci parla anche del futuro impegno in quel di Colorado. Nel colloquio non mancano le aspettative per sviluppi futuri in quel di Mediaset, commenti sul suo predecessore nel varietà di Italia1 e sulla sua sostituta in quel di Scorie su RaiDue.
La notizia del tuo cambio di rotta da Rai a Mediaset è scoppiata mentre tu beatamente eri in viaggio di nozze. Ti sentivi ,a distanza,nell’occhio di un ciclone?
“Ma no! Mi rendo conto che essendo il vostro un blog che parla di televisione la notizia era al centro delle vostre discussioni ma in realtà, riprendendo una vecchia canzone di Edoardo Bennato: “sono solo canzonette…”. Le cose importanti sono certamente altre. Nel nostro piccolo mondo però ogni volta che c’è un cambio se ne parla. “Colorado” poi, è sì un programma di successo, ma di cui i media generalmente parlano poco.”
Da quanto bolliva in pentola questo tuo trasferimento?
“La notizia della mia trasferta bolliva in pentola non da tantissimo. Diciamo che ho passato il mese di Maggio contento ma emotivamente non è stato un mese facile. In poche settimane ho cambiato stato civile essendomi sposato e anche professione. ”
La conduzione dell’X Factor Tour ti lega però ancora, in qualche modo, a Raidue.
“L’X Factor Tour è un impegno preso in precedenza, quindi che non potevo sicuramente disattendere. Colorado inizierà solo a settembre, e quindi c’è tempo finendo il tour a metà agosto prima di iniziare la nuova avventura. E’ una esperienza bellissima, divertente e devo ammettere che questi ragazzi sono veramente bravi, un bel gruppo con un talento pazzesco. E’ un concerto vero che in qualche modo ha poco a che fare con X Factor. Loro ormai sono veri cantanti.”
Parlando del talent show, ti sarebbe piaciuto sostituire Simona Ventura come nuovo giudice della terza edizione?
Continua a leggere: Nicola Savino spiega a TvBlog tutta la verità sul passaggio da Scorie a Colorado
Ospite di “28 minuti”, trasmissione di Radio2 curata da Barbara Palombelli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato per la prima volta chiaramente di Enrico Mentana e del suo licenziamento da Mediaset. Il Premier non si era mai sbilanciato più di tanto anche perché, ad onor del vero, erano sempre mancate le domande dirette: adesso, in piena campagna elettorale, Berlusconi ha lanciato un messaggio all’ex conduttore di “Matrix” che forse apre uno spiraglio sulla conclusione della vicenda, dopo i travagli legali recenti che si erano momentaneamente chiusi con il reintegro del giornalista, per decisione del giudice.
“Faccio tanti auguri a Mentana che possa ritornare a fare al più presto il giornalista televisivo, mestiere in cui è molto bravo. Con lui non ho mai avuto un contrasto, c’è sempre stata stima reciproca. Quindi il mio appuntamento con la trasmissione della rete resta confermato”.
Giusto pochi giorni fa, intervistato da Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, Enrico Mentana aveva detto che anche con Fedele Confalonieri la situazione era stata chiarita dopo gli strali iniziali: non vorremmo dirlo, insomma, ma qualcosa sta delineandosi all’orizzonte e questo qualcosa potrebbe prevedere effettivamente un clamoroso ritorno di “Mitraglia” alla conduzione di qualcosa di importante presso il Biscione. Certo, di mezzo c’è sempre la vicenda giudiziaria ancora in corso: ma quella può considerarsi un atto dovuto. Alla domanda della Palombelli se Mentana gli mancasse, Berlusconi ha risposto:
“Devo dire che non ho molto tempo per guardare la tv e quindi da questo punto di vista non mi manca”.
Nella puntata di oggi faremo una breve carrellata di quelle che sono le cinque principali Media Company che dominano il mercato televisivo negli Stati Uniti. Si tratta piu’ di un discorso legato alle proprieta’ e agli aspetti di mercato che non ai veri e propri contenuti. E’ comunque importante non perdere mai di vista queste questioni per capire meglio alcune dinamiche, soprattutto in un momento come questo in cui l’economia (e la sua crisi) ha una forte influenza sull’intero sistema-media.
1) NBC UNIVERSAL
Come il nome stesso suggerisce, gli interessi principali di questa compagnia sono una combinazione tra uno dei canali di maggior successo negli Stati Uniti e uno dei piu’ famosi studi di produzione cinematografica. NBC non opera solo a livello di broadcast network, ma possiede anche network via cavo come Telemundo, che si rivolge alla popolazione di lingua ispanica, mercato in grande crescita. NBC e’ stato presente da subito agli albori della tv via satellite in Europa, motivo per cui alcuni programmi come The Tonight Show with Jay Leno e altri suoi prodotti sono ben noti anche al di fuori del territorio americano. La compagnia non presidia piu’ il business delle trasmissioni radiofoniche. La sua leadership si e’ estesa soprattutto al mondo delle News con i due canali specializzati via cavo MSNBC e CNBC che hanno anche una versione internazionale. L’influenza che ha questa company a Washington e’ dovuta anche al fatto di essere controllata dal gruppo General Electric (GE, per l’80% mentre il restante 20% appartiene al gruppo Vivendi Universal), uno dei piu’ grandi sostenitori dell’industria militare e delle relative telecomunicazioni. Nessun’altra media company statunitense e’ costruita su tali, solide fondamenta. Tra gli altri canali posseduti dal gruppo citiamo anche USA Network, Sci-Fi, 13th Street, Studio Universal.
- Altri non-tv media assets: Le attivita’ principali della compagnia si concentrano sulla programmazione televisiva dei propri canali e sulla vendita dei programmi. L’unione con Universal nel 2004 ha solo in parte cambiato questa strategia: Universal si occupa della produzione dei programmi per NBC e di film. Gli altri investimenti del gruppo riguardano i centri/parchi di divertimento (2 locations negli States, uno in Flordia e uno a Los Angeles) e in Giappone. Per il resto le attivita’ non televisive riguardano l’industria discografica con The Universal Music Group, una delle piu’ grandi major musicali mondiali.
Le revenue annuali del gruppo ammontano a circa 15 miliardi di dollari, di cui 7 derivano dalla vendita di pubblicita’ su NBC.
2) DISNEY ABC
Il core business iniziale di Disney riguardava i disegni animati, da allora il gruppo e’ diventato un colosso mondiale con diversificazioni che riguardano praticamente tutti gli ambiti dell’industria mediatica. La storia di ABC si e’ basata sull’industria radio-televisiva e solo dal 1995 e’ controllata direttamente dal Gruppo Disney. Si e’ trattato di un accordo di portata storica: e stata’ la seconda maggiore offerta per l’acquisto di una compagnia statunitense (19 miliardi di dollari), per la prima volta uno studio cinematografico ha comprato un canale televisivo (fino ad allora evento totalmente impensabile) ed e’ ancora l’accordo di maggiore portata economica nell’ambito dell’industria dei media del paese. Disney possiede anche il canale sportivo ESPN (per l’80%, inclusi tutti i suoi 30 spin-off, i restanti 20% sono di proprieta’ di Hearst), leader nel settore e in competizione interna anche con il canale ABC Sport. Disney e’ attivissima a livello televisivo internazionale con una declinazione del Disney Channel in dozzine di paesi. Lo stesso dicasi per ESPN che offre programmi sportivi in oltre 200 nazioni.
- Altri non-tv media assets: Disney e’ presente negli Stati Uniti e in tutto il mondo nell’industria radiofonica, dell’editoria (la piu’ estesa e potente del mondo), della discografia e del merchandising-licensing. Possiede parchi di divertimento negli States (2), Giappone e Francia, una compagnia di crociere. Sempre nell’ambito dell’intrattenimento produce anche show a Broadway (es. The Lion King, Beauty and the Beast), il successo dei quali ha contribuito di recente a rinnovare la veste di Times Square e della 42esima strada a New York.
Le revenue annuali del gruppo Disney ammontano a qualcosa come 32 miliardi di dollari, di cui 12 provengono dal settore televisivo. Di questi 12 ben 4.6 sono merito di ESPN.
Continua a leggere: Guida alla TV USA (11): le principali Media Company
Anche sabato 19 luglio, dopo gli appuntamenti del 5 e del 12, TvBlog sarà ospite di Andrea Pellizzari su Radio DeeJay, all’interno di Megajay
Questa volta - nello spirito che alimenta il nostro Di cosa parliamo quando parliamo di televisione -, ci concentreremo su alcuni retroscena della tv, analizzando, per esempio, sulle scelte dei palinsesti: perché certi programmi vengono soppressi o spostati? Perché dirette o differite? Perché si produce una certa fiction e se ne comprano altre?
Ma questa volta, sperimentiamo e cerchiamo di costruire l’intervento radiofonico insieme a voi lettori.
Se avete curiosità e domande che riguardino il “dietro le quinte” della nostra amata tv, lasciatele qui nei commenti nei prossimi giorni: cercheremo di rispondere on air.
da domani un’altra piccola sorpresa per voi. Il nostro amato TvBlog sarà ospite di Andrea Pellizzari nel suo programma su Radio DeeJay.
In questo primo appuntamento - Andrea condurrà il suo programma per tutto il mese di luglio, e se saremo bravi ci ritroveremo nuovamente ospiti - cercheremo di parlare di un tema che in questo periodo ci sta molto a cuore: la tv e gli user generated contents. Ci sta a cuore da sempre, ci sta a cuore anche perché stiamo lavorando alla realizzazione di una fiction sul web, come sapete (vi ricordo che qui ci sono le informazioni per il webcasting, cui possono partecipare tutti i maggiorenni).
E poi vedremo cosa uscirà fuori. Il programma di Pellizzari va in onda dalle 7 alle 10 del mattino e non sappiamo ancora quando toccherà a noi. Ma non mancheremo di informarvi appena possibile.
Speriamo che vi piaccia anche questo lato radiofonico di TvBlog: seguiteci numerosi, dite la vostra qui e da Andrea e continuate a farci compagnia in questa torrida estate.