
Dopo aver raccontato in dettaglio dei palinsesti delle 3 generaliste di Mediaset (qui le presentazioni di Canale 5, Italia 1 e Rete 4) durante Mediaset Night il 30 giugno, andiamo a vedere alcune novità che riguardano le 3 reti del digitale free del Biscione, Iris, Boing e La5. In questo caso non si tratta di un vero e proprio palinsesto, andremo a vedere per ciascuna rete gli appuntamenti più significativi in vista dell’autunno.
Cominciamo dalla prima rete del digitale free, Boing. Nata nel novembre 2004 dall’accordo tra RTI e Turner (Gruppo Time Warner) è oggi il 1° canale tematico dedicato a bambini e ragazzi grazie ad un palinsesto formato da prodotti di acquisizione (telefilm, soap, cartoni) e programmi realizzati ad hoc, come il talent show “Wannadance“. Boing, oltre ad essere il canale per bambini più seguito tra tutti quelli del digitale e del satellite, è di fatto l’ottava rete televisiva italiana dopo Rai, Mediaset e La7 con una share media dell’1,35% nelle 24 ore, dato superiore anche ai canali satellitari.
Per il prossimo autunno la rete diretta da Silvio Carini proporrà ai suoi telespettatori 2 cartoni animati nuovi, ossia “Ben 10: Forza Aliena” e “Angel’s Friend” (già su Italia 1), realizzato dal fumetto di Simona Ferri, in cui un gruppo di allievi ’stagisti’ angeli e diavoli viene spedito sulla Terra per diventare angeli e diavoli ‘professionisti’. Oltre a queste due proposte per i più piccoli, anche tre telefilm: “Teen Angels” (la storia di un gruppo di ragazzi che crede nel Paradiso ma vive di una situazione terrena), “Instant Star” (la vita di una cantante rocker americana che sogna il successo), “Zoey 101” (entrambi già visti su Italia 1) con Jamie Lynn Spears ambientata al Pacific Coast Academy, college tradizionalmente maschile.
Non solo prodotti d’acquisto per Boing. In autunno vedremo anche il programma “6 in cammino“, un docu-reality realizzato dall’Antoniano di Bologna e condotto da Manolo Martini che vedrà protagosti 6 ragazzi che verranno seguiti in un loro viaggio in terra di Israele e Palestina, e “Let’s Goal! Football Test“, un game show che sarà guidato da una star del calcio come Clarence Seedorf. In ogni puntata di questo programma, 3 aspiranti calciatori di età tra gli 11 e i 13 anni metteranno alla prova la loro abilità, il loro allenamento e la conoscenza storica e teorica sul mondo del calcio.

Rieccoci con un altro round del nostro Toto Emmy 2009: dopo gli uomini, questa volta saranno le interpreti femminili a passare sotto il giudizio di voi lettori. Nello specifico, oggi parleremo delle categorie riguadanti la miglior attrice non protagonista di una serie drama e la miglior attrice non protagonista di una serie comedy.
Alcune di loro le conosciamo bene, di altre ricordiamo alcuni loro personaggi passati, altre ancora, invece, ci sono quasi sconosciute. In comune, però, hanno tutte il merito di aver regalato delle ottime interpretazioni nei loro show.
Scoprite insieme a noi chi sono le candidate dopo il salto, mentre in alto e a seguire trovare i due game. Vi ricordiamo che potete ancora votare per le categorie Miglior attore protagonista di una serie drama, miglior attore non protagonista di una serie drama e miglior attore non protagonista di una serie comedy.

Dopo l’annuncio di giovedì scorso (nella foto i presentatori Chandra Wilson e Jim Parsons), molti dei protagonisti delle nomination ai 61esimi Emmy Awards hanno voluto dire la loro su questo importante traguardo raggiunto. Di seguito, vi segnaliamo alcune delle dichiarazioni più divertenti, importanti e prestigiose giunte alla stampa finora.
Partiamo subito con le parole di Carlton Cuse, lo storico autore di “Lost”, che ha detto a nome di tutto lo staff del telefilm di essere “molto felice, ma anche un po’ sorpreso: trattando un genere come i viaggi nel tempo, non ci saremmo aspettati di essere nominati”. Minore è la sorpresa per la candidatura di Michael Emerson come miglior attore non protagonista drama: “ha un incredibile ruolo nello show. La sua performance, soprattutto nell’episodio La vita e la morte di Jeremy Bentham, è spettacolare”.
Anche David Shore, creatore di “House”, ha buone parole per la sua creatura, grazie alla quale anche quest’anno Hugh Laurie è nominato come miglior attore drama: “E’ un incredibile attore che dà carta bianca agli scrittori, nel senso che qualsiasi cosa loro scrivano lui la fa, e brillantemente. Capisce il suo personaggio meglio di chiunque altro. Quando ha un’osservazione, lo ascoltiamo, perchè ci azzecca sempre”. Unico dispiacere, per Shore (ma anche per noi), è il fatto che solo Laurie sia stato nominato tra gli attori: “Mi auguravo qualche nomination in più per il cast”, ha detto, “ma l’importante per tutti noi è che il nostro lavoro venga riconosciuto come buono”. Dopo il salto, le dichiarazioni di molti altri attori protagonisti di questi Emmy Awards 2009.
Continua a leggere: Emmy 2009: le dichiarazioni post-nomination dei protagonisti
Se col rientro nella stanza degli sceneggiatori di Bryan Fuller, i fan di “Heroes” avevano sperato in un ritorno alle origini (Fuller ha scritto alcuni tra i migliori episodi della prima stagione, come “Collisione” e “L’uomo dell’impresa”), ora purtroppo devono ricredersi, dal momento che lo sceneggiatore ha lasciato per la seconda volta la serie.
I classici rumors vogliono che all’interno del gruppo di lavoro siano avvenuti una serie di screzi tra Fuller e Tim Kring, motivo per cui il primo ha deciso di andarsene via. Ma è lui stesso a negarlo, affermando che dietro questa decisione ci sono dei nuovi progetti in cantiere, sempre per la Nbc:
“Lo sviluppo [di nuove idee] sta iniziando davvero a farsi tosto, e pare che potrei scrivere una serie di pilot per la Nbc, cosa che non mi lascia molto tempo per Heroes, sfortunatmente. Abbiamo scritto dei grandi archi narrativi per la prossima stagione, e sono eccitato all’idea di come verranno sfruttati. Ho a cuore il cast, e mi spiace andare, ma il piatto si sta riempiendo troppo”.
Continua a leggere: Bryan Fuller lascia (ancora) Heroes per dedicarsi a nuovi pilot
Dopo la Fox, tocca alla Abc svelare i propri piano per l’autunno 2009. Moltissime le serie che rivedremo, e che anche in Italia sono diventati, chi più chi meno, dei cult (come “Grey’s anatomy” e “Private practice” -finalmente affiancate in un’unica serata-, “Ugly Betty” -spostata al venerdì sera- e “Lost” -l’ultima stagione a gennaio 2010-). Se le serie ormai consolidate restano, la rete dà l’addio a quei telefilm nati da poco e che, anche a causa dello sciopero degli sceneggiatori, non sono riusciti ad attecchire maggiormente tra il pubblico.
Parliamo, ad esempio, di “Pushing daisies”, “Eli Stone”, “Dirty sexy money” e “Samantha Chi?”, che hanno concluso la loro corsa dopo soli due anni. Tra le serie che dobbiamo salutare, oltre ad alcune appena nate -leggi “In the motherhood”, che vedeva il ritorno in tv di Megan Mullally- compare anche “La vita secondo Jim”, che si ferma a quota 8 stagioni.
E le novità? Abc non si risparmia, e ci propone un mercoledì pieno di comedy tutte nuove (ma non compare “Let it go”, con Lauren Graham, il cui pilot è stato bocciato), a cui seguirà il remake de “Le streghe di Eastwick”, già portato in tv senza successo qualche anno fa. E, per il reparto sci-fi, oltre al già noto “Flash Forward” tornano i “Visitors” (foto, in midseason), che potranno contare su Elizabeth Mitchell, la Juliet di “Lost”, come protagonista. Per i crime, preparatevi all’ultima fatica di Jerry Bruckheimer -“The Forgotten”- ed all’intrigante “Happy Town”, ovvero un “Twin Peaks” degli anni 2000. Dopo il salto, l’elenco completo delle serie rinnovate, cancellate ed inedite.
Puntata numero tre per lo speciale di questa settimana dedicato ai nuovi Pilot che le reti generaliste americane stanno preparando per la stagione 2009-10. Nei due appuntamenti precedenti - lo ricordiamo - vi abbiamo gia’ parlato dei progetti di ABC e di quelli di CBS.
Il tandem che vede la collaborazione tra me e Paolino vi portera’ nella giornata di oggi a passare in rassegna i titoli “in lavorazione” di NBC. Domani daremo un’occhiata a cosa succede in casa Fox per poi chiudere venerdi’ con i progetti di The CW.
La rete che si appoggia a Universal per la maggior parte delle produzioni ha in preparazione 6 nuovi drama e 5 nuovi comedy. Indiscutibilmente questa e’ l’emittente che piu’ di ogni altra ha un disperato bisogno di nuovi prodotti seriali di successo e soprattutto di risollevare i fiacchi ascolti stagionali. I fiaschi come Knight Rider, gli ascolti deludenti di 30 Rock (pur premiato con molti riconoscimenti) e la chiusura di serie storiche come ER avrebbero dovuto spingere forse il canale a mettere in cantiere piu’ titoli da provare. Ma forse, in periodo di crisi, hanno chiuso i rubinetti. Purtroppo non ci pare di scorgere tra i Pilot di NBC nulla di veramente interessante, almeno stando a quanto riportato sulla carta. Valutate anche voi, dopo il salto, le 11 nuove scommesse di NBC.
Continua a leggere: I Pilot 2009-10: i nuovi telefilm su cui punta NBC
Dopo le 9 puntate andate in onda la scorsa stagione e già trasmesse in Italia da Mediaset Premium (per la messa in onda in chiaro aspettiamo segnali da Italia 1), sbarcano su Joi i 13 nuovi episodi della seconda stagione di “Pushing daisies”, la serie favolistica-surreale creata da Bryan Fuller (gallery).
Proprio lui ha definito questi nuovi episodi, che hanno ancora come protagonista Lee Pace nel ruolo del “pie maker” capace di resuscitare i morti Ned, un po’ più “aggressivi” rispetto alla prima stagione. Questo non implica, però, che la dolcezza che ha contraddistinto la serie verrà meno, anzi.
Ned sarà ancora innamorato di Chuck (Anna Friel), sua amore d’infanzia riportata in vita da lui stesso ma che, per questo stesso motivo, non può assolutamente toccare, pena la morte di lei. Per avere altre informazioni -spoiler- sulla seconda stagione, proseguite nella lettura dopo il salto.
Continua a leggere: Pushing Daisies 2 arriva su Joi. Il finale di serie sulla Abc in estate
La Abc ha deciso di non ordinare altri episodi di ben tre telefilm giunti alla loro seconda stagione, ovvero “Pushing Daisies”, “Eli Stone” e “Dirty Sexy Money”. I primi due show, quindi, si fermeranno quest’anno a quota 13 episodi, mentre la famiglia Darling saluterà il pubblico alla puntata numero 12.
Una decisione che, sebbene non ci sia ancora la conferma definitiva, puzza di cancellazione ed era nell’aria già da tempo: gli ascolti di tutte e tre le produzioni sono crollate rispetto allo scorso anno (soprattutto per “Pushing Daisies”, rivelazione della passata stagione che ha perso più di 3 milioni di telespettatori), e sarà molto difficile che la rete ordini nuovi episodi per il prossimo autunno. Troppo pochi gli episodi delle prime stagioni, che in tutti e tre i casi sono stati drasticamente ridotti per via dello sciopero degli sceneggiatori e non hanno fidelizzato a sufficienza il pubblico.
Mai dire mai, però. Se per “Eli Stone” e “Dirty sexy money” dovremo aspettarci una battaglia dei fan a suon di petizioni, “Pushing Daisies” potrebbe continuare ad esistere, seppure in forma diversa. Il suo creatore Bryan Fuller -i cui rumors qualche settimana fa lo volevano alla guida dei prossimi episodi di “Heroes” dopo il licenziamento dei produttori esecutivi- ha infatti parlato non solo di un bel finale aperto nell’ultimo episodio realizzato, ma ha anche espresso la sua volontà di far continuare la dolce storia del “creatore di torte” Ned sulle pagine dei fumetti, nel caso la tv dovesse rinnegarlo.

Prendere parte alla registrazione o alla diretta di un programma televisivo e’ un’esperienza che sicuramente molti di voi avranno avuto la fortuna di sperimentare in Italia. E’ un ottimo (e gratuito) modo per avvicinarsi e curiosare in un mondo che suscita curiosita’ e che per molti lettori di questo blog e’ una vera passione. Un pomeriggio in studio con Gerry a registrare il Milionario oppure vedere il live dell’Isola dei Famosi e’ sicuramente qualcosa da provare, anche solo per capire meglio come viene realizzato cio’ che si vede da casa e non e’ affatto detto che la magia venga meno, anzi. Gli studi storici sono veri “luoghi di culto” e la stessa Striscia la Notizia qualche anno fa ha deciso di aggiungere l’elemento “pubblico” nel proprio mitico studio nei sotterranei di Milano 2.
Giovedi’ 19 novembre ho avuto la fortuna di partecipare alla registrazione di una puntata di un programma storico della NBC ovvero il Tonight Show con Jay Leno a Burbank, California, presso gli studi televisivi della NBC. Un ottimo modo per osservare come si fa televisione negli Stati Uniti. Seguitemi in questo breve racconto: cerchero’ di restituirvi alcune sensazioni ed emozioni che ho avuto, oltre a qualche curiosita’ su questo longevo show (il terzo della storia americana dopo Sentieri e Hallmark Hall of Fame).
Iniziamo con la candidatura: negli Stati Uniti ci sono dei siti appositamente concepiti (indipendenti dai network televisivi) a cui e’ possibile prenotarsi per prendere parte alla registrazione, ma la conferma arriva solo il giorno stesso della registrazione, 3 ore prima dell’inizio delle riprese. L’ingresso e’ sempre gratuito (lo stesso avviene in Italia, non date a nessuno soldi per andare a vedere un programma in tv in studio, su qualsiasi rete). Qui negli Stati Uniti e’ possibile assistere a moltissimi show e anche alla registrazione di sit-com che prevedono pubblico in studio come ad esempio According to Jim (La vita secondo Jim) e, fino a qualche anno fa, Will & Grace. Burbank e’ la capitale della tv americana per la West Coast e qui sorgono i mega-studios di ABC, NBC e The Cw (Warner). Fox e’ a Century City, piu’ a sud e CBS e’ a West Hollywood. Dopo la telefonata e dopo aver stampato i biglietti da casa, via verso gli studi di Burbank (nella foto).
Non e’ facile essere un network televisivo di questi tempi. Dopo lo sciopero degli sceneggiatori che in qualche modo ha influito sulle abitudini dei telespettatori (per lo meno per quanto riguarda alcuni show) ci si mettono anche la competizione con i DVR (ne parleremo) e le elezioni presidenziali (che si sono rivelate piu’ eccitanti di qualsiasi serie tv mai scritta). Vediamo allora di fare una panoramica, senza scendere troppo nei numeri, dello stato di salute a livello di ascolti dei principali show e telefilm dei principali broadcaster americani e per capire quali titoli hanno un futuro garantito e quali invece rischiano la chiusura. Un riepilogo in parte di quanto gia’ scritto nei giorni scorsi dai miei colleghi di TvBlog.
ABC
Il tentativo di ABC di risollevare il mercoledi’ sera che prevede Pushing Daisies, Private Practice e Dirty Sexy Money dopo che questi show sono stati off air 9 mesi e’ stato molto piu’ impegnativo del previsto. Solo Private Practice ha ricevuto la richiesta della rete per un’intera nuova stagione, mentre la sorte degli altri due e’ ancora in bilico. I competitor ritengono che ABC si sia “seduta troppo sugli allori” delle proprie serie di lunga data, che prima o poi rischiano di diminuire di tono. E’ quello che per esempio sta accadendo anche a Grey’s Anatomy, i cui ascolti il giovedi’ sera sono in discesa. Mentre il network non pare intenzionato a mollare il genere drama, che comunque ben ha funzionato negli ultimi anni, sembra prossimo un tentativo di differenziazione di genere. A gennaio sono previsti in partenza due nuovi cops dramas: Castle (che mischia il genere poliziesco con quello drama/romantico) e The Unusuals (su un bizzarro distretto di polizia di New York).
CBS
CBS si e’ presentata in questa stagione con la sua novita’ The Mentalist, genere (il procedural) che alla rete riesce particolarmente bene, in quanto capace di aggiungere sufficienti elementi di diversificazione da titolo a titolo tali da non stancare mai. Mentre gli altri network puntano a conquistare “nicchie” differenti, CBS cerca di rimanere quanto piu’ generalista possibile, pur giocando all’interno dello stesso genere. Flashpoint (di nuovo un titolo collegato ai temi della legge), andato in onda questa estate, e’ il candidato ideale per rimpiazzare il cancellato Ex-List. CBS comunque si impegna anche sulla linea del comedy e Gary Unmarried di Jay Mohr potrebbe presto essere promosso alla prima serata del lunedi’.
Continua a leggere: Panoramica sullo "stato di salute" dei telefilm americani

Mentre Obama e’ indaffarato a preparare le ultime apparizioni in tv per cercare di rimanere ben impresso nella mente degli elettori prima della decisione finale del 4 novembre, Ned, il fabbricatore di torte di Pushing Daisies continua a fare quello che ha sempre fatto: torte e resuscitare morti per qualche secondo.
Nell’ambito della propria campagna elettorale, Obama ha infatti acquistato per mercoledi’ 29 ottobre uno slot di messa in onda contemporanea su NBC, CBS e Fox, e sara’ in video per ricordare alla nazione chi votare a una settimana esatta dalle elezioni presidenziali. Secondo Variety lo slot e’ stato offerto anche da ABC per un milione di dollari, ma Obama ha rifiutato. Non e’ chiaro il motivo per cui un evento televisivo tanto importante nella campagna elettorale di Obama vada in onda in tutta la nazione tranne che su ABC ma questo rifiuto potrebbe avere un effetto positivo sugli show del network della Disney.
Pushing Daisies, in onda ogni mercoledi’ sera e quindi in concomitanza con il messaggio a “reti unificate” ha subito nelle recenti settimane un consistente calo di ascolti rispetto alla prima stagione. A parte gli acerrimi sostenitori di Obama e gli indecisi, potenzialmente interessati al discorso del candidato democratico, il resto degli americani potrebbe in quel momento voler guardare in tv un po’ di intrattenimento e avrebbe come unica valida alternativa proprio Pushing Daisies, pronto a trascinare gli spettatori nel suo surreale universo fiabesco.
Aveva ragione Lord Lucas quando, ormai un anno fa, definì “Pushing Daisies” una fiaba tridimensionale. Ad un clima da cui ci si aspetta il più classico dei “e vissero felici e contenti” fa da contraltare una gamma di personaggi surreali ma umani, avvincenti ma sognatori. Insomma, questo telefilm, vincitore di 3 Emmy di cui Joi di Mediaset Premium da stasera trasmette le 9 puntate della prima stagione (mannaggia allo sciopero), è stata l’unica vera novità dello scorso anno.
Bastano pochi attimi, pochissimi anzi, per essere coinvolti nella storia del giovane Ned (Lee Pace), un “creatore di torte”, come lo chiama la voce narrante, dall’onirico potere di risvegliare i morti con un semplice tocco, ma al tempo stesso di togliere loro la vita se toccati un’altra volta.
Ecco spiegata la tanto citata tematica della castità di cui si parla raccontando la trama di questa serie: incontrato il cadavere di Chuck (Anna Friel), l’amore dell’infanzia del protagonista, gli basta un solo tocco per rivedere i suoi occhi e tornare ad innamorarsene, consapevole però che non potrà toccarla mai più, per non perderla di nuovo, e per sempre.

Mancano meno di 24 ore alla cerimonia di premiazione degli Emmy Awards, la numero 60, che verrà trasmessa live dalla Abc ed in Italia da Jimmy a partire dalle due di stanotte. Quella che si terrà allo Shrine Auditorium di Los Angeles è la cerimonia più attesa per gli addetti ai lavori e non solo: gli Emmy sono infatti riconosciuti da tutti come gli Oscar televisivi, che ogni anno premiano i migliori show andati in onda e conferiscono a questi maggior prestigio nel panorama televisivo internazionale.
Quest’anno le premiazioni saranno presentate da Kristin Chenoweth (“Pushing Daisies”) e Neil Patrick Harris (“How I Met Your Mother”) ma, come vuole la tradizione per degli show del genere in America, saranno tante le star del piccolo schermo a salire sul palco ed assegnare l’ambita statuetta.
Tra i vari telefilm nominati -qui trovate l’elenco completo-, quelli che sono in cima alle previsioni di vittoria degli ultimi giorni sono “Mad men”, “Damages” e “30 rock”, mentre tra i migliori attori ed attrici i favoriti sono Jon Hamm per “Mad men”, Glenn Close per “Damages”, Steve Carrel per “The Office” e Tina Fey per “30 Rock”. Vinceranno davvero loro? Nell’attesa di saperlo, giocate con TvBlog: qui trovate il game per decidere il miglior telefilm drama che secondo voi dovrebbe vincere, mentre qui potete esprimere la vostra preferenza per la migliore comedy.
L’autunno televisivo non comincia solo sulle tv generaliste o satellitari: anche il digitale terrestre, da ottobre, affila le armi e propone molte prime tv (alcune delle quali già in onda), destinate al pubblico più ampio delle reti in chiaro nei mesi a venire.
Parliamo in particolare di Mediaset Premium che, con Joi, Mya e Steel si presenta ai telespettatori con molte novità e graditi ritorni dei personaggi più amati tra i telefilm già in onda. Partiamo da Joi che, già da oggi, ripropone gli ultimi 4 episodi della quarta stagione del “Dr. House”, che verranno trasmessi da Canale5 nel 2009. Subito dopo, dall’8 ottobre, parte uno dei telefilm più seguiti della scorsa stagione in America, oltre che più acclamati dalla critica: “Pushing Daisies” (foto), che racconta le avventure di un romantico pasticciere col dono di donare e togliere la vita con una solo tocco.
Dal 9 settembre, invece, appuntamento con l’ottava stagione di “Law & Order: Special Victims Unit”, che proseguirà fino al 25 novembre. Dopo tale data, verrà subito trasmesse la nona inedita stagione. Il 25 settembre debutta “The Nine”, serie di 10 episodi sulle vite di 9 ostaggi di una rapina in una banca, andata in onda quest’estate su Raidue.
Continua a leggere: I telefilm in onda in autunno su Mediaset Premium

C’è ancora tanto tempo prima del 21 settembre, giorno in cui si terrà la 60esima cerimonia di premiazione degli Emmy Awards. Per dare il via definitivo al toto-vincitori ed all’attesa per la serata, sono state annunciate le nomination, che potete trovare dopo il salto.
Scarse le candidature per le serie più famose: 2 per “Lost”, “Dexter”, “Ugly Betty” e “Desperate Housewives”, 3 per “House”, tra cui una fantastica regia del penultimo episodio della quarta stagione, e “Grey’s anatomy”-, buoni riscontri invece per “Boston Legal” e soprattutto “30 Rock”. A risaltare quest’anno sono le novità della stagione appena conclusa.
In particolare, spiccano due serie trasmesse sulla tv via cavo: “Mad Men”, che si porta a casa più nomination, ben 16 (tra cui Miglior serie e Miglior attore protagonista), e “Damages” -7 candidature, come quella per la Migliore attrice protagonista a Glenn Close-. Successo, anche nella categorie “minori”, per “Pushing Daisies” e “Samanta Who?”. Ecco la lista dei candidati alla vittoria per i premi di maggior rilevanza: