
La parte più curiosa del Super Bowl 2012, giocatosi questa notte in America, oltre allo spettacolo di Madonna sono state anche le pubblicità che hanno intrattenuto i telespettatori durante l’intervallo della partita. Anche quest’anno, le grandi aziende non si sono fatte mancare l’occasione di stupire e, soprattutto, divertire il pubblico. Dopo il salto, una selezione dei migliori spot andati in onda.
Sono soprattutto le produttrici di auto a puntare sull’evento (su Autoblog trovate tutti gli spot delle automobili andati in onda, con le loro specifiche tecniche), con pubblicità che, anche per l’effetto della crisi, puntano più sui testimonial che sugli effetti speciali per conquistare il pubblico (ricordiamo che questi spot sono visti da centinaia di milioni di persone). Chrysler, ad esempio, dopo aver puntato su Eminem lo scorso anno, questa volta ha chiamato Clint Eastwood con una pubblicità che chiama l’America a rialzarsi ed a non mollare.
La Fiat, invece, punta su Catrinel Meeenghia (o Catrinel Marlon, la fotografa di “Chiambretti Sunday Show”), in uno spot interamente in italiano e senza sottotitoli, mentre H&M non fa parlare David Beckham, ma lo fa spogliare, per pubblicizzare la sua linea di intimo. Ma la maggior parte degli spot cercano di far ridere, come la Volkswagen ed un cane sovrappeso, Audi ed un party tra vampiri, Matthew Broderick che salta il lavoro per guida la nuova Honda e Jerry Seinfield che vuole a tutti i costi l’ultimo modello della Acura. Ma tra gli spot più apprezzati spicca quello degli snack Doritos, con un ricatto tra un cane ed il suo padrone.
Yoghi e Muttley diventano protagonisti dello spot intitolato “Wünderful Stuff “ diretto da Antoine Bardou-Jaquet per lo yogurt Müller. I due sono accompagnati da una serie di altri personaggi animati come i protagonisti della serie britannica “The Mr. Men Show” creata a partire dagli anni 70.
Dopo che il camioncino della Muller si trasforma in robot che a sua volta mangia un poliziotto e rigurgita il simpatico Yoghi, lo spot si sviluppa tra le strade della città con la folla di passanti che intralcia il simpatico orso. Come per miracolo la frutta contenuta nello yogurt trasforma molti passanti in disegni animati mentre Muttley con il suo aeroplano se la ride mentre trascina con il mezzo lo striscione per far pubblicità all’alimento tedesco. I cartoni animati danno tutto un altro sapore alle pubblicità, non credete?
[via Lineboil]
La scena delle Light Cycle di Tron, le moto di luce che corrono come in un videogioco e sfrecciano sulla griglia sono tra le scene più emozionanti del cinema. E’ da questo che trae spunto uno spot di una marca di nastro adesivo, la Duck, che ricrea la scena originale del film con una serie di nastri colorati che si srotolano a gran velocità. La pubblicità in stop-motion di grande effetto e con una conclusione comica ha come protagonista Tron Guy a.k.a Jay Maynard, il signore buffo in tuta aderente che si vede a fine video.
Il concept nasce grazie a Tongal, specializzata in video contenuti, come parte dello “Stuck On Duck Video Project dello studio creativo Ryactive. Ditemi se non è convincente. Corro a comprare il nastro!


Il finale di “Lost”, lo avevamo annunciato, sarebbe rimasto nella storia anche per i prezzi che la Abc avrebbe chiesto agli inserzionisti per mandare in onda uno spot, ovvero 900 mila dollari. Con cifre del genere, meglio sfruttare l’occasione: è questo ciò che deve aver pensato Target, catena di grande distribuzione americana, che ha preparato per domenica scorsa tre pubblicità che divertiranno i fan del telefilm.
Proprio come con il SuperBowl, la compagnia ha ideato tre spot a tema “Lost”, in cui protagonisti sono il mostro di fumo, un cinghiale e la mitica botola. In ognuno di questi casi, l’oggetto pubblicizzato c’entra poco con la serie, ma la maniera in cui viene inserito è davvero esilarante.
Gli spot, come ciliegina sulla torta, sono stati diretti da Jack Bender, produttore e regista di numerosi episodi della serie (tra cui gli ultimi). Dopo il salto potete vedere i video, che non sono spoiler e non rivelano nulla sul finale.
Continua a leggere: Lost e le pubblicità a tema di Target, dirette da Jack Bender (video)
Arriva il primo spot in 3D su Sky. Si tratta di un marchio di caffè (Mauro), studiato e realizzato da “Action Brand”, tra le principali agenzie di comunicazione. Il filmato dura 15 secondi ed è stato firmato da Klein Russo e comincerà ad essere trasmesso a partire da domani venerdì 16 aprile sui canali Sky Sport per tutte le ultime cinque giornate del campionato di calcio. Grazie alla tecnologia 3D, gli spettatori potranno farsi “veicolare” attraverso un paesaggio lunare, una sorta di Grand Canyon formato vulcano: una volta che l’inquadratura si sarà allargata a sufficienza si scoprirà che trattasi di un chicco di caffè durante il processo di tostatura.
Una curiosità, questa, che attribuisce nuove potenzialità alla televisione commerciale: qualora si scoprisse che gli spot in tre dimensioni “funzionano” meglio, chissà cosa accadrà. Quella della pubblicità è una guerra che ha sempre contribuito a cambiare radicalmente anche la stessa offerta televisiva, a partire dagli orari di palinsesto per finire ai contenuti. Vedremo se Mediaset e Rai aspetteranno prima di fare le loro mosse o se lasceranno perdere questa nuova via tecnologica.

Breve riassunto delle puntate precedenti in parole semplici: Mediaset non ne vuole sapere di trasmettere gli spot pubblicitari di Sky sulle proprie reti. Il colosso di Murdoch fa ricorso, il Tribunale rigetta, dando ragione al Biscione, a patto che il rifiuto non sia “pregiudiziale”. L’azienda di Berlusconi dimostra, evidentemente, che il rifiuto non è “pregiudiziale” ma frutto di una logica di business ben precisa e per il momento la questione si chiude così.
L’aria di guerra è però tornata a farsi avvertire quando i vertici di Mediaset hanno incontrato i giornalisti, nella serata di ieri, a margine della presentazione agli analisti dei conti 2009.
“La pubblicità a Sky gliela abbiamo data per un sacco di anni, ma oggi siamo in concorrenza diretta. Non possiamo dare pubblicità a chi è in concorrenza con noi. Come facciamo?”.
Lo ha detto l’ad Giuliano Adreani.
Il presidente Mediaset, Fedele Confalonieri, ha rincarato, specificando che la questione “dipende interamente dai giudici”.
Tutto era iniziato il 16 settembre dello scorso anno, quando Sky Italia aveva denunciato una presunta violazione dell’articolo 82 del norme europee sulla concorrenza. A febbraio la bocciatura del Tribunale di cui abbiamo già detto. Nei prossimi mesi se ne capirà qualcosa di più: l’interesse per tale “battaglia” dev’essere comunque alto perché potrebbe sancire un nuovo modus operandi della concorrenza in Italia. Se da un lato la sfida si sta giocando sui contenuti, con i vari “scippi” da parte di Sky di artisti, cantanti, attori, presentatori e comici, messi sotto contratto a tempo di record tra l’entusiasmo generale delle parti, una larga fetta di credibilità si disegnerà proprio tra le aule del Tribunale. Vedere prossimamente gli spot di Sky sy Canale5, per esempio, potrebbe sancire, chi lo sa, una nuova soglia di belligeranza o una tregua comandata in odore di partnership…
Sapete quale passione ho per Hayao Miyazaki e il suo entourage legato allo Studio Ghibli. Il noto studio di animazione giapponese, oltre a film e serie tv ha spesso prodotto degli spot pubblicitari. Questa volta lo fa in occasione dei 110 anni della Nisshin Seifun, azienda specializzati in prodotti alimentari. L’animazione semplice e ‘calligrafica’ é realizzata con la singolare matita a pennello ed é il primo esempio di animazione di questo genere. Il protagonista é Konyara un gattino disegnato da Toshio Suzuki (produttore dello Studio Ghibli). L’autore dello storyboard é Goro Miyazaki (figlio di Hayao), la direzione é stata affidata a Katsuya Kondo. La bambina che parla nello spot con una vocetta vivace é la figlia di Katsuya Kondo, la piccola che ha doppiato la protagonista di “Ponyo”, l’ultimo film di Miyazaki.
Esistono due versioni della pubblicità (da 15 e 30 secondi): le trovate sul sito ufficiale della Nisshin. Cliccando sul link centrale troverete le due versioni. Cliccando sotto l’icona di ogni video potrete vedere le immagini a schermo intero.
[via ANN]

Povia è un genio del marketing. La parola che viene in mente, in realtà, sarebbe simpaticamente un’altra, non ce ne voglia il cantante dei piccioni e dei bambini, ma la eviteremo per onor di eleganza. Quando manca ormai poco al Festival di Sanremo 2010, la sessantesima storica edizione, si può già dire che l’argomento del giorno sia la canzone su Eluana Englaro dello stesso Povia. Tra accuse di plagio, dubbi, spiegazioni, conferenze stampa, pubblicità e quant’altro, la canzone suddetta ha già vinto, in qualche modo, la kermesse canora per antonomasia. In queste ore Povia ha deciso di rivelare, con una tempistica degna di uno scacchiere russo, un’altra, l’ennesima, curiosità sul suo pezzo. Il tutto in un’intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni:
“Ho il permesso del papà di Eluana, Beppino Englaro. Ho cercato il numero di telefono, l’ho chiamato, ci ho parlato, poi sono andato a Lecco per incontrarlo e non ha nemmeno voluto sentire la canzone. Mi ha detto: ‘Io non blocco gli artisti, vai pure avanti’. Mi è sembrata una persona corretta, rispettosa del lavoro degli altri. E se mi avesse chiesto di lasciar perdere avrei lasciato perdere”.
Intanto dal titolo della canzone è sparita la parola Eluana. Ora resta semplicemente un laconico La Verità a lasciar intendere le motivazioni del testo:
“Furbo io? E allora quelli che scrivono canzoni d’amore per essere sicuri di andare in classifica?. L’idea di scrivere una canzone su Eluana è nata perché ho due figlie piccole: è un caso che mi ha sconvolto. Mi sono fatto delle domande come padre e come persona. Non riuscivo a far finta di niente. Forse qualcuno pensava che fosse una canzone da Comunione e Liberazione. Spero che non sia un problema, perché comunque è un inno alla vita. La ragazza dice: ‘Ora posso amare, ora posso correre e giocare’. Il Premio della Critica? So già chi lo vincerà: Morgan. Che forse, finalmente, presenterà un brano inedito…”.
E’ il momento di Michelle Hunziker, l’annunciato addio ai cinepanettoni, il ritorno dietro la scrivania di Striscia la Notizia, insieme ad Ezio Greggio, ora la notizia di un’imminente spot pubblicitario hollywoodiano in compagnia di John Travolta. E’ ammirevole la capacità di questa ragazza, sempre a metà del tutto, mai veramente attrice, mai veramente show girl, un po’ questo e un po’ quello, soprattutto bellissima, di ritrovare una collocazione nel panorama dello spettacolo italiano a cicli continui. La biondissima svizzerina sarà nuovamente testimonial della Telecom, per uno spot girato a Ocala, in Florida, in una delle lussuose ville di proprietà dell’attore italo-americano: vedremo il tutto sui nostri schermi nel mese di febbraio. Una strana coppia che si preannuncia esplosiva: un metodo alternativo di entrare in contatto con lo show business che conta, quello americano, senza allacciare per forza relazioni sentimentali con grandi star (vedasi alla voce Canalis…).





Interessante moratoria-esperimento sugli spot televisivi in Spagna: sono stati messi al bando gli spot che riguardano prodotti dimagranti, cliniche estetiche, terapie al botulino e applicazioni al silicone dalle 6 alle 22.
Secondo la nuova legge generale della Comunicazione Audiovisiva, infatti, non si deve mandare il messaggio, attraverso la televisione, che si possa raggiungere il successo solo se si è belli. E’ una legge che riguarda solo le tv private: dal 1° gennaio, infatti, in Spagna le tv pubbliche sono escluse dalla raccolta pubblicitaria.
Il che apre a tutta una serie di considerazioni. Primo: in Italia non ricordo di aver mai visto spot inneggianti a questa o quella clinica di chirurgia estetica. Tuttavia, la bellezza in tv è un fatto quasi necessario: le persone devono essere belle o perlomeno gradevoli, se si gira qualcosa in una casa dev’essere grande e bella. Ha senso, fare una moratoria sullo spot, se poi il messaggio globale, quello ben più impegnativo, che passano le singole trasmissioni va in tutt’altra direzione?
Continua a leggere: In Spagna, moratoria sugli spot per belle e spot solo sulle reti private
Natale è alle porte e finalmente anche gli spot che negli ultimi mesi ci hanno quasi portato all’esaurimento sono stati archiviati (o stanno per esserlo). Ricorderete quando, qualche giorno fa, vi abbiamo chiesto di scegliere tra i sei spot natalizi più trasmessi quale fosse quello che non sopportavate più, che avreste voluto eliminare all’istante dalla nostra tv. Tra le proposte, tre spot riguardavano le compagnie telefoniche (Tim, Vodafone e Wind), uno il panettone Bauli, uno l’HD di Sky e infine uno il Gran Soleil all’ananas.
Ebbene, dopo una lotta testa a testa e un grosso numero di voti arrivati, possiamo chiudere il gioco e decretare il nostro vincitore - anche se il “premio” in questione non è affatto positivo -, ossia Vodafone, con Francesco Totti in versione Babbo Natale per fare gli auguri a tuuuutti, ma proprio tutti. Anche il secondo posto spetta ad una compagnia telefonica, Tim, che ha affidato il suo spot natalizio (e non solo quello, ahinoi) alla coppia formata da Christian De Sica e Belen Rodriguez. Lo spot meno “odiato” è risultato invece essere quello del Gran Soleil, forse perché, spot a parte, Antonella Clerici è sempre molto amata dal pubblico.