In esclusiva per i lettori di TvBlog abbiamo raccolto tutti i 60 spot che sono andati in onda negli Stati Uniti Domenica pomeriggio durante il 43esimo Super Bowl. La prima carrellata di pubblicita’ e’ stata pubblicata ieri, nella Prima Parte. Concludiamo ora questa interessante galleria di comunicati pubblicitari con gli spot trasmessi durante l’intervallo, il terzo e il quarto quarter.
Intanto sono disponibili anche i primi dati di ascolto (non definitivi) dell’evento che su NBC e’ risultato essere il SECONDO Super Bowl piu’ visto di sempre, con circa 95,4 milioni di spettatori, non riuscendo a raggiungere i 97,4 milioni del 2008 (record assoluto per ora). La puntata speciale di due ore di The Office che ha seguito la finale e’ stata vista da circa 22 milioni di spettatori, circa 3 milioni in meno del previsto.
Subito dopo il salto trovate i tre video, il primo dei quali contiene anche i tre comunicati in 3-D di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi: trailer di “Monsters vs Alien”, lo spot della bibita “SoBe” e il promo della puntata del telefilm Chuck in onda ieri sera su NBC, interamente realizzato e trasmesso in tre dimensioni. Pur avendo gli occhialini gratuiti, l’impressione personale e’ che questo 3-D non e’ stato poi chissa’ cosa: al cinema e’ tutta un’altra storia (anche se la tecnologia impiegata e’ differente). Colpa della tv o della tecnologia? In ogni caso una bella idea per generare curiosita’ tenere gli spettatori incollati alla tv per vedere la pubblicita’.
Continua a leggere: Tutti gli Spot del Super Bowl 2009 / Parte 2
Ieri sera e’ andato in onda (anche su Rai Due) l’edizione numero 43 del Super Bowl, ma quello di cui il pubblico italiano non ha potuto godere sono stati i circa 60 spot pubblicitari che sono andati in onda durante il game.
Ogni anno questi spot godono di una grandissima popolarita’ (anche internazionale) per diversi motivi:
- sono inediti e girati apposta per l’evento;
- ciascun passaggio e’ costato circa 3 milioni di dollari;
- il pubblico potenziale che ha assistito alla visione negli Stati Uniti supera i 90 milioni di spettatori
Tra le novita’ di questa edizione anche alcuni trailer e spot in 3-D, visibili con appositi occhialini gratuiti distribuiti in tutti gli store della nazione (ne parleremo nella Parte 2). Tra le categorie merceologiche piu’ rappresentate: automobili, birra, bibite, siti internet. In esclusiva per TvBlog ho raccolto TUTTI gli spot andati in onda ieri sera: cominciamo con la prima parte, subito dopo il salto.
Continua a leggere: Tutti gli Spot del Super Bowl 2009 / Parte 1

Stagione di importanti ricorrenze televisive questa per la tv americana. Dopo il traguardo raggiunto da Desperate Housewives e andato in onda un paio di settimane fa su ABC, ora tocca ad House. La serie di Fox che ha debuttato nel 2004 e giunta alla quinta stagione festeggia infatti lunedi’ 2 febbraio 2009 (questa sera!) la messa in onda della puntata numero 100 (che si scontrera’ con l’episodio di Chuck in 3-D).
Lo show che e’ stato in grado di riportare il genere “telefilm” in prima serata su Canale 5 si difende ancora bene in quanto ad ascolti in patria, totalizzando una media di 15 milioni di spettatori nell’autunno 2008 e un season finale nella primavera 2008 (ovvero le puntate da poco trasmesse da Canale 5) di circa 23 milioni di appassionati. Questo sebbene risenta di un ascolto dal profilo demografico piuttosto su d’eta’, il che su Fox e’ abbastanza raro.
Per l’occasione, l’intero cast ha festeggiato con una mega-torta negli studi Fox a Los Angeles dove il telefilm viene registrato. Sempre per il traguardo della 100esima puntata, e’ stata data una festa a Las Vegas il cui obiettivo era quello di presentare una serie di t-shirt con la scritta “Normal’s overrated” (la normalita’ e’ sopravvalutata) la cui vendita e’ destinata a finanziare l’associazione NAMI (National Alliance of Mental Illness) sostenuta in persona da Hugh Laurie, che non ha mai nascosto di soffrire di cicli di crisi depressive. Si stima che le vendite di queste magliette abbia gia’ raggiunto i 300.000 dollari di ricavato. Dopo il salto, qualche anticipazione sulla puntata (occhio agli spoiler quindi!) e la gallery con le foto dei festeggiamenti.
Continua a leggere: House compie 100 puntate e si chiede: "Siamo felici?"

A pensarci bene non poteva che essere lui, il simpatico nerd Chuck, ad essere protagonista del primo episodio di una serie televisiva ad essere interamente girato e trasmesso in 3 Dimensioni. Solo Medium nel 2005 incluse in un episodio alcuni brevi passaggi in 3-D.
Lunedi’ 2 Febbraio 2009 andra’ infatti in onda su NBC in prima serata la puntata speciale di Chuck in 3-D. L’episodio in questione vedra’ protagonisti, tra gli altri, anche l’ex campione Super Bowl Jerome Bettis (come compagno di football di Big Mike) e Dominic Monaghan, sua prima apparizione televisiva dopo la “morte” in Lost, dove interpretava Charlie. Ma come fare a seguire Chuck 3-D senza perdere la vista? Semplice, attraverso gli stessi occhialini che milioni di americani stanno ritirando gratuitamente in quasi tutti gli store del paese e che serviranno per guardare un trailer speciale e altre features in tv durante il 43esimo Super Bowl, in onda (sempre su NBC) domenica 1 febbraio 2009, giorno prima della messa in onda del telefilm con protagonista Zachary Levi.
“E’ stato spaziale! E’ storico!” commenta entusiasta Levi. “Siamo il primo show a girare un intero episodio in 3-D. Forse un giorno saremo i protagonisti di una domanda di Jeopardy [quiz televisivo americano]!”. E riguardo alla presenza di Dominic Monaghan, Chuck commenta: “Sara’ in pericolo fin dall’inizio della puntata e me tocchera’ costantemente stargli dietro, cosa che non mi riuscira’ sempre al meglio. Finiremo anche in un club dove dramma e comicita’ saranno assicurati!”.
Continua a leggere: Chuck, il primo telefilm della storia della tv ad andare in onda in 3-D
La saga di Zatch Bell! (Konjiki no Gash Bell) creata da Makoto Raiku e prodotta da Toei Animation non ci abbandona. Cartoon Network, trasmette, infatti, delle puntate inedite. Il video promozionale del canale satellitare annuncia l’arrivo delle nuove puntate, in onda a partire dal 22 dicembre, dal lunedí al venerdí alle. 7.15, 15.30 e 19.45 e il sabato e la domenica alle 9.20 e 19.30.
Se siete fan del genere, avrete ancora la possibilità di appassionarvi alla lotta per determinare chi sará il nuovo Re dei Mamodo. Per chi non lo conoscesse, il cartone ha dei disegni un po’ rozzi ma é piacevole da seguire, con simpatiche gag. Seguirete le avventure di Kiyomaro Takamine e del piccolo demone Gash Bell. Vi ricordo di cosa tratta:
Ogni 1.000 anni, 100 Mamodo (ovvero spiritelli con incredibili poteri) scendono sulla Terra per confrontarsi tra di loro e determinare così chi diventerà il nuovo Re. Ogni spirito ha bisogno di un partner umano, grazie al quale può usare gli incantesimi scritti nel proprio preziosissimo libro: se quest’ultimo viene bruciato, il Mamodo possessore del testo ritorna nel Mondo dei Mamodo venendo così escluso dalla battaglia. I libri contengono incantesimi che solo il partner umano è in grado di leggere e hanno colori diversi (con relativi diversi poteri) per ciascuno spirito. L’ultimo Mamodo che rimarrà sulla Terra, superstite dei grandi duelli e battaglie, diventerà il nuovo Re. Il personaggio principale, Kiyo, è un brillante studente del liceo.

Ci sono vaghe tracce di moralita’ in True Beauty di ABC che partira’ il 5 gennaio 2009. Un’altra novita’, a meta’ stagione, sulle reti americane (il tasso di nuovi prodotti e di piloti in onda qui e’ a dir poco straordinario rispetto alla tv italiana).
Che cosa rende una persona davvero “bella” ? Se lo sono chiesto gli Exectutive Producers Tyra Banks (The Tyra Banks Show, America’s Next Top Model) e Ashton Kutcher (gia’ creatore di Punk’d e Beauty and the Geek ovvero La Pupa e il Secchione) definendo in un modo nuovo il concetto di bellezza in questo show. Presentato da Vanessa Minnillo (gia’ al comando di TRL ed Entertainment Tonight) con i giudici Cheryl Tiegs (designer e autrice nonche’ supermodella) e Nole’ Marin (esperto di moda per E!, Tv Guide e il Tyra Banks Show), questo nuovo reality cerchera’ di scoprire la “Vera Bellezza” di 6 affascinanti ragazze e 4 prestanti ragazzi che vivranno insieme nella solita villa gigante a Los Angeles. Una serie di sfide determinera’ chi di loro e’ davvero bello…dentro.
Ovviamente i concorrenti crederanno di essere giudicati solo ed esclusivamente per la loro apparenza esteriore, per il loro aspetto fisico. Hanno ragione solo a meta’: il fascino e lo stile sicuramente contano, ma i giudici li valuteranno anche per il loro comportamento, la loro onesta’, il loro atteggiamento in situazioni che li metteranno nelle condizioni di compiere delle scelte morali. Tutto questo a loro totale insaputa (saranno abbastanza intelligenti per accorgersene?!). Dopo il salto una succosa preview sui 10 protagonisti e i meccanismi dello show.

Probabilmente e’ stato gia’ acquistato da Mediaset ma di sicuro ancora non si e’ visto in onda in Italia. La terza stagione e’ invece partita da poco negli Stati Uniti ed ha attirato l’attenzione dei media e di molte star che non vedono l’ora di prestare il proprio volto come special guest di questo telefilm. I numeri, a livello di ascolti, possono di certo crescere ma vale la pena approfondire un fenomeno che e’ riuscito dal 2006 in una delle imprese piu’ difficili ovvero far parlare la televisione di se stessa in modo ironico e scanzonato.
30 Rock (indirizzo del Rockefeller Center a New York dove hanno sede gli studi televisivi della NBC) e’ la storia di uno show televisivo (finto) chiamato inizialmente The Girlie Show, (TGS) e in onda - dichiaratamente- su NBC. Lo spettacolo e’ in apparenza cugino molto stretto del SNL (Saturday Night Live) e al comando di una bizzarra squadra di autori si trova Liz (Elizabeth) Lemon, il capo-comico, interpretata magistralmente da Tina Fey che e’ anche creatrice dello show nonche’ veterana del SNL. Con lei lavorano Pete (Scott Adsit, il produttore), Frank (Judah Friedlander, scrittore nerd con occhialoni, basettoni e cappelli allucinanti) e l’amica di sempre, Jenna (Jane Krakowski, protagonista dello show). Tra i personaggi di contorno il mitico ed educatissimo Kenneth (Jack McBrayer, che ama la televisione fino al midollo ma di lavoro fa la guida dello studios tour della NBC: personaggio questo che esiste davvero), Toofer (Keith Powell, autore laureato ad Harvard) e la bella centralinista Cerie (Katrina Bowden).
La vita della crew e’ destinata a cambiare per sempre da quando al comando del network arriva Jack Donaghy (Alec Baldwin), ex manager della General Electrics (GE) che - evidentemente con un accordo di product placement - ricopre bizzarramente il doppio ruolo di uomo del network e manager della GE, divisione forni. Il palazzo dove si trova la NBC, 30 Rock appunto, e’ tra l’altro veramente di proprieta’ della GE. Jack, grande esperto di marketing, ritiene che allo show televisivo di Lemon manchi qualcosa, ecco perche’ dalla prima puntata “costringe” Liz ad inserire nel cast la celebrita’ di serie B, nonche’ completamente svitata, Tracy Jordan (Tracy Morgan).
Continua a leggere: 30 Rock: il telefilm di NBC sulla TV con protagonista Tina Fey
Quante volte li vediamo passare in tv. Sono uno degli elementi-chiave per il successo di un programma, uno degli asset principali dei palinsesti delle reti tematiche. E a guardarli bene, possono anche essere vere e proprie “opere d’arte”. Nel giro di pochissimi secondi devono sintetizzare, raccontare, ricordare e farci venire voglia di non perdere un appuntamento in prima serata (o in qualsiasi altro momento). Sono i promo. Pensate che addirittura, per quanto riguarda i film al cinema, ci sono editor specializzati che per professione si occupano di montare e preparare solo ed esclusivamente i trailer promozionali.
L’arte della promozione ha una lunga tradizione, tanto negli Stati Uniti, quanto in Italia (nel nostro paese i promo nacquero nella loro forma moderna sulle reti Fininvest i primi anni ‘80, ereditando questo meccanismo tipico delle tv commerciali d’oltreoceano). Qui in America pero’ i promo hanno raggiunto una forma di linguaggio e di estetica particolarmente all’avanguardia. Prima di passare all’analisi di qualche blocco video promozionale direttamente dalle generaliste statunitensi, ecco una mini-classificazione delle diverse tipologie di promo che solitamente vengono prodotte e trasmesse su tutti i tipi di canali, tanto in Italia quanto all’estero.
- Prossimamente: e’ il promo trasmesso 2 o 3 mesi prima della messa in onda di un programma. L’obiettivo primario e’ di creare aspettativa e potrebbe, volutamente, essere poco chiaro o criptico per aumentare la curiosita’ degli spettatori. Puo’ riguardare solo un titolo oppure raccogliere la promozione di piu’ programmi in un singolo filmato.
- Mese: il promo del mese puo’ annunciare genericamente tutte le trasmissioni che seguiranno nel mese successivo, senza necessariamente precisare l’appuntamento specifico in palinsesto.
- Mantenimento: e’ il promo che viene realizzato “una tantum” e che serve per ricordare un appuntamento ricorrente in palinesto. Ad esempio “ogni giovedi’”. Tale tipologia di promo non si declina puntata per puntata, ma ne viene realizzata una versione che possa andare bene dalla prima all’ultima puntata.
- Lancio con data: e’ il promo di kick-off che annuncia l’inizio di un appuntamento seriale, definendo una precisa data e ora. “Da martedi’ 18 novembre alle 21″.
- Lancio normale: ovvero i “promo di puntata”, quelli realizzati settimanalmente (per i programmi seriali) e declinati sulla puntata che andra’ in onda, oppure riprendendo immagini dagli episodi da poco andati in onda. Ricordano l’appuntamento preciso in palinsesto con giorno e orario.
- Domani sera, Questa sera, Tra poco: il Lancio Normale viene declinato nelle diverse versioni a seconda di quando verra’ impaginato in palinsesto.
Per quanto riguarda le durate, generalmente i promo hanno una lunghezza di 30 secondi. I promo Mese potrebbero avere durata piu’ lunga fino ad un minuto. Mentre i Tra poco o i Prossimamente potrebbero avere durata inferiore ai 15-10 secondi. Altri elementi che fanno parte del promo sono i bumpers di rete (le animazioni del logo di rete che aprono e/o chiudono i messaggi) spesso associati ad un Jingle musicale (le 8 note di Canale 5 o le tre note di NBC). Adesso che siamo tutti laureandi in promologia, passiamo ad analizzare le tipologie di promo di tre delle principali reti generaliste americane: NBC, ABC e Fox.

La prima fonte di revenue per i network statunitensi e’ ovviamente la vendita degli ascolti per la raccolta pubblicitaria. La seconda fonte di guadagno include la vendita di DVD dei programmi/telefilm piu’ popolari e la distribuzione degli stessi nelle reti via cavo, all’estero o sulle linee aeree.
In termini generali, un programma di mezz’ora in prima serata costa al network una cifra compresa tra i 500.000 al milione di dollari, mentre una serie di un’ora arriva a costare da 1 ai 5 milioni di dollari ad episodio. Per coprire i costi la maggior parte dei network prevede in prima serata almeno 20 commercial slots (della durata di 30 secondi ciascuno) per ogni ora di programmazione piu’ gli spazi di autopromozione per i propri programmi. Un dato relativo all’apertura della stagione televisiva 2004 riportato da Tv Week descrive le tariffe dei commercial slots applicate dai network per la prima serata. Si va dai 70.000$ per slot per JAG su CBS, ai 138.000$ per Fear Factor su NBC ai 315.000$ per Everybody loves Raymond, sempre su CBS. Sempre relativamente alla stagione 2004, alcuni slot durante American Idol su Fox hanno addirittura raggiunto i 600.000$ per uno spot da 30 secondi. In generale, assumendo che tutti e 20 gli slot (cioe’ 10 minuti di pubblicita’ complessivi) siano venduti a una cifra media di 250.000$ per 30 secondi, si deduce che un network guadagni in media circa 5 milioni di dollari per ogni ora di messa in onda. Questi ricavi coprono non solo i costi di produzione dei programmi, ma tutti i costi relativi all’operativita’ del network.
Si noti che, in accordo alla regolamentazione prevista dalla FCC e secondo quanto gia’ spiegato nella logica delle affiliate/network, il network non puo’ controllare i prezzi degli slot pubblicitari ne’ puo’ agire per conto o in rappresentanza delle proprie affiliate per la vendita di spazi pubblicitari esterni alla propria programmazione. Eccezion fatta per le cosiddette O&Os (stazioni locali di proprieta’ e operate direttamente dal network o dalle proprie affiliate).
Continua a leggere: Guida alla TV USA (3): Costi e Revenue pubblicitarie
Eccoci giunti al secondo appuntamento del ciclo inaugurato lunedi’ e dedicato all’approfondimento del sistema televisivo americano. Quest’oggi vi racconto come e’ organizzato un tipico network televisivo americano. Tra l’altro molti network internazionali sono proprio organizzati nello stesso modo, per cui e’ utile anche per capire come funzionano gli ingranaggi interni di un broadcaster italiano. Dopo aver analizzato la differenza tra network e affiliate, cominciamo a capire come e’ strutturato un network e quali professionalita’ ci lavorano. Nella seconda parte dell’articolo la descrizione delle mansioni tipiche di chi lavora in una local tv station.
Struttura di un Broadcast Network
Questo schema-tipo e’ applicabile alla maggior parte dei network statunitensi (ABC, CBS, NBC, Fox, The CW). Resta inteso che l’organizzazione specifica di ciascuna compagnia potrebbe differire leggermente da quanto qui descritto.
- Entertainment Division: e’ il dipartimento piu’ potente del network dal momento che controlla la programmazione di daytime e prime-time di tutti i generi che non siano news ne’ sport.
- News Division: e’ responsabile dell’evening newscast ovvero dei notiziari nazionali diffusi attraverso le affiliate, show di approfondimento giornalistico di prima serata, speciali, il palinsesto della Domenica mattina e in alcuni casi anche dei morning show (di stampo giornalistico).
- Sport Division: responsabile della grande maggioranza della programmazione del weekend e per gli eventi sportivi speciali come la World Series o il Kentucky Derby.
- Advertising Sales Group: si occupa della vendita degli spazi pubblicitari del network.
- Marketing: e’ un gruppo diverso rispetto all’Advertising Sales Group, e lavora in stretto cordinamento con la Promotion (autopromozione) e la Research (Ricerca e Sviluppo, scenari). Spesso le Operations (la realizzazione dei programmi) fanno parte del Marketing.
- Technology and Engineering: costituiscono un’unica divisione e si occupano degli aspetti tecnici (studi, tecnologia, collegamenti ecc.).
- Services Groups: vengono inclusi in questo gruppo tutti i “servizi”: amministrazione, ufficio legale, controllo gestione, risorse umane. Spesso, nei network appartenenti a grandi gruppi, si fa riferimento agli uffici di livello Corporate.
Generalmente un Senior Network Executive supervisiona le relazioni con le affiliate del network. Spesso un broadcast network ha altri interessi oltre alla produzione di contenuto come ad esempio la gestione delle proprie reti via cavo, come il Gruppo Warner e ciascuna di queste attivita’ e’ rappresentata a sua volta da un Senior Manager. Molti network possiedono inoltre una propria casa di produzione.
Continua a leggere: Guida alla TV USA (2): la struttura organizzativa di un network

Martedi’ 4 novembre e’ un grande giorno per gli Stati Uniti: le elezioni presidenziali riveleranno chi sara’ il nuovo capo della Casa Bianca e chi - con ogni probabilita’ - tra Barak Obama e John McCain - rivestira’ un ruolo di assoluto primo piano nella comunita’ internazionale.
Il meccanismo elettorale statunitense e’ diverso da quello italiano. Per andare a votare gli americani si devono prima “registrare”, praticamente devono dire: “io ci sono e posso votare” e ovviamente devono poi recarsi alle urne il 4 novembre. Dare il proprio contributo e’ un diritto e un dovere per ogni cittadino e per ricordarlo a tutti Leonardo Di Caprio ha organizzato e prodotto con la sua Appian Way e in collaborazione con il cantante Will I Am e gli attori Tobey Maguire e Forest Whitaker un comunicato pubblico, on-line da diversi giorni ma con una nuova versione realizzata apposta per la messa in onda in tv da mercoledi’ 29 ottobre su tutti i network statunitensi. I protagonisti sono celebrita’ del calibro di Will Smith, Tom Cruise, Jennifer Aniston, Justin Timberlake, Julia Roberts, Harrison Ford, Cameron Diaz, Borat, Ellen DeGeneres, Zach Braff, Dustin Hoffman, Eva Longoria Parker, Halle Berry, Demi Moore, Courtney Cox, Amy Adams, Kevin Bacon, Kate Bosworth, Kevin Connolly, Jamie Foxx, Jonah Hill, Anthony Kiedis, Ashton Kutcher, Adam Levine, Laura Lineey, Natalie Portman, Giovanni Ribisi, Ethan Suplee, Kyra Sedwick, Michelle Trachtenberg, Usher e altri ancora, oltre agli stessi promotori. Da segnalare la partecipazione straordinaria del regista Steven Spielberg.
Il comunicato, dal nome “5 Friends” (per il fatto che nel video si e’ invitati a passare parola ad almeno 5 amici) in versione integrale dura circa 5 minuti e gioca sull’ironia, invitando prima a “Non votare” (Che motivo c’e'? Si tratta di un solo voto. Continuate pure a vivere la vostra vita. ecc.). Poi man mano che si susseguono i vari messaggi, cominciano ad aggiungersi gli “…a meno che…” e cosi’ il messaggio cambia decisamente intenzione e si rivela per quello che e’: un caldo invito a presentarsi ai seggi martedi’. Addirittura le star fanno finta di aspettare, durante il comunicato, che i destinatari del messaggio vadano a registrarsi per poi continuare. L’obiettivo principale e’ quello di coinvolgere soprattutto i giovani a partecipare attivamente alle elezioni e renderli consapevoli della responsabilita’ del loro piccolo gesto. Dopo il salto, un servizio video realizzato da Entertainment Tonight (CBS) che vi mostra alcuni dei passaggi della versione tv di questa campagna.
Continua a leggere: "Don't Vote": campagna di comunicazione VIP per invitare gli americani al voto
La riorganizzazione delle frequenze di Mediaset Premium di cui vi abbiamo parlato oggi è il primo passo che porterà al lancio di una serie di nuovi canali che segneranno il passaggio dell’offerta di Mediaset sul Digitale Terrestre dalla formula “all-Pay-per-View” ad una nuova che si avvicinerà di più a quella classica della Pay-Tv. Come vi avevamo già accennato dal 19 Gennaio i 6 canali attualmente denominato Premium Gallery, o parte di essi, si trasformeranno nei nuovi canali di Mediaset Premium.
Per preparare questo passaggio a Cologno Monzese hanno preparato e avviato una martellante campagna pubblicitaria con due protagonisti d’eccezione: Hugh Laurie (il Dr. House) e la celebre attrice americana Uma Thurman. I promo, che propongono ossessivamente il messaggio: “Il Meglio sta per arrivare” facendo chiaramente riferimento alla fatidica data del 19, sono 5.
Sarà efficace? Certamente il volto di Hugh Laurie, doppiato in italiano proprio dalla storica “voce” del Dr. House, funziona come calamita per i telespettatori che hanno imparato ad amare il personaggio, ma l’impressione complessiva, in attesa che arrivino possibili altri “capitoli”, è che i dialoghi non siano particolarmente brillanti e fin troppo “oscuri”. Chissà come reagiranno gli italiani a questa vagonata di Viral Marketing all’amatriciana. Ad ogni modo potete farvi voi stessi un giudizio osservandoli nel video (pubblicato da Digital-Sat) che li raggruppa insieme dopo il salto….
Continua a leggere: Il Dr. House / Hugh Laurie e Uma Thurman per gli Spot del nuovo Mediaset Premium
“Come recitano gli spot in onda da oggi nove volte al giorno, Fiorello andrà in onda dal 14 gennaio subito dopo il Tg1 delle 20 con Viva Radio 2… minuti”. Così il capostruttura Rai Paolo de Andreis smentisce le voci di una presunta rottura tra il noto showman e la Rai, addebitata alla scarsa promozione riservata al suo ritorno:
“Nei giorni scorsi gli spot sono stati di meno perché abbiamo dei tetti di affollamento e molti programmi in promozione. Ma a 10 giorni dalla messa in onda, come è naturale e previsto, è stata intensificata la promozione di Fiorello”.
Fiorello continua a campeggiare sullo schermo nei panni di un’annunciatrice anni ‘60, con tanto di filo di perle, parrucca cotonata e trucco da signora elegante. Sembra di rivedere la mitica Nicoletta Orsomando, rispolverata per l’atteso microshow in arrivo su Raiuno alle 20.35. Per ora sono previste 9 puntate, ma l’esperimento potrebbe essere ripetuto anche in seguito. Alla luce dello spot in onda, circola l’ipotesi che Fiorello voglia puntare sulle sue imitazioni, ormai diventate un vero e proprio tormentone tra i suoi milioni di fan. Ma per ora l’unica cosa certa è che il programma andrà in onda dai consueti studi di via Asiago, quelli dai quali Fiorello e Marco Baldini conducono il programma radiofonico cult Viva Radio 2 e che sono stati anche lo scenario delle incursioni tv dello scorso anno.
[Via Adnkronos]

Gli auguri di Natale prima del gran ritorno sugli schermi. E’ la nuova frontiera dei promo televisivi percorsa da due fiction di buon successo delle reti generaliste. Don Matteo e I Cesaroni stanno per tornare in prima visione tv (nel primo caso con una collocazione ancora tutta da definire, nel secondo con partenza anticipata prevista per venerdì 25 gennaio contro Bon Ton di Milly Carlucci). E per l’occasione fanno gli auguri di Buone Feste al pubblico, chi intorno a una tavola imbandita chi simulando un presepe vivente. Sulla stessa linea vanno citati, per dovere di cronaca, gli spot di Un caso di coscienza e Carabinieri.
Quest’idea di una campagna promozionale interattiva ricorda il lancio di Dr. House su Canale 5, ma con una maggior verosimiglianza dettata dal coinvolgimento diretto degli attori. Si tratta in entrambi i casi di due prodotti leggeri, che ben si prestano a un rapporto familiare con il pubblico.
Tuttavia, chiediamo a voi scrupolosi lettori se questo genere di campagne in stile reality, a metà tra finzione e realtà, riscuotono il vostro gradimento. A seguire, dopo il continua, i due promo.
Continua a leggere: Don Matteo 6 e I Cesaroni 2, prima del ritorno gli auguri di Natale