
Archiviato definitivamente il programma “Top of the Pops“, ritornato in Tv per qualche stagione con Ivan Olita, Rai2 torna ad occuparsi di musica. E’ al via infatti da domani, sabato 28 gennaio, alle 14.00 il nuovo programma “London Live 2.0” scritto da Nino Giuliano e Andrea Morandi, per la regia di Claudio Sisto. Una novità per l’Italia che ha le proprie radici in Inghilterra. La trasmissione è basata infatti sull’inglese “London Live”, in onda dal 2003 su Channel 4 e punto di riferimento del panorama musicale inglese.
In scaletta troveranno infatti spazio ogni settimana esibizioni dal palco del prestigioso “Koko Club” di Camden Town a Londra, in esclusiva e in anteprima , dei più grandi artisti internazionali. Nella prima puntata si parte con Emeli Sandè, Kasabian e i Black Keys. “London Live 2.0″ avrà però anche uno studio tutto italiano, da Via Mecenate in Milano, presieduto da Daniele Battaglia.
Come anticipatovi a dicembre, l’ex inviato (e vincitore) de “L’isola dei Famosi”, già cantante e deejay radiofonico, presenterà ogni settimana le principali novità nel mondo musicale, con esibizioni in studio, interviste a cantanti e personaggi amati dai giovani. Per il debutto sono attesi i Negrita, che eseguiranno dal vivo “Brucerò per te” e il nuovo singolo “Il giorno delle verità”, Simona Molinari con “In cerca di te”, Professor Green & Dolcenera con “Tutto quello che devi sapere (Read All About It) e Marracash con “Didinò”.
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La settimana scorsa vi abbiamo annunciato il caso del trasferimento da RaiGulp! a Raidue del programma “Music Gate“, un trasferimento che per ora rimane congelato, sono in corso dei colloqui fra l’Antoniano di Bologna e la Rai. Al suo posto è già pronto però un sostituto d’eccezione.
Da Sabato 27 febbraio Raidue ospiterà fino al 29 Maggio il ritorno di “Top of The Pops“, il programma musicale cult degli anni ‘90 già andato in onda sulla rete Rai prima della sostituzione con Cd:Live. Dalle 14.00 alle 15.15 il programma tornerà in onda ogni sabato condotto da una nuova inedita coppia di conduttori. A condurlo ci saranno Ivan Olita, già veejay per Allmusic in Community, è il modello che affiancò Paolo Bonolis nella quarta serata della scorsa edizione del Festival di Sanremo, in questa nuova esperienza professionale in coppia con la meno conosciuta Gaia Ranieri.
Il ritorno della trasmissione musicale cerca così di rimarcare l’identità giovane della seconda rete Rai che ai giovani telespettatori proporrà nel proprio palinsesto numerosi programmi per ragazzi .



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Le cose stanno così: questo è un Paese poverello ma severissimo. Almeno nelle intenzioni. Come uno sbaglia, pubblicamente o istituzionalmente, si organizzano i tribunali e le corde per l’impiccato. Da che mondo è mondo, anzi da che Italia è Italia, funzioniamo in questo modo. Ultimamente poi - prendiamo i noti fattarelli politico-pecorecci che hanno coinvolto il nostro Presidente del Consiglio - siamo diventati, implacabili, tutti dei piccoli Emile Zola, il celeberrimo giornalista e scrittore francese che col suo “J’accuse” rivolto al Presidente francese fu costretto a scappare dalla Patria amatissima; volano richieste di dimissioni come stormi di rondini, da questa e da quest’altra parte, dalle colonne dei giornali i direttori lanciano strali - anche questi politico-pecorecci - verso esponenti di partito e personaggi in vista con l’unico scopo dichiarato delle dimissioni immediate del malcapitato. In televisione, pare, non succede così.
Quel pasticciaccio brutto di Simona Ventura è stato, secondo il parere di chi scrive, un fatto grave esattamente paragonabile ai festini di un premier o a qualunque altro caso indegno di pubblica coscienza. Che il tutto riguardi una “banale” trasmissione televisiva e una “inutile” (istituzionalmente parlando) conduttrice famosa non è importante. Bisogna ragionare per compartimenti stagni, guardare il microcosmo televisivo e occuparsi essenzialmente di esso: cos’è importante in televisione? La professionalità, la bravura, la coscienza, la precisione, lo studio accurato, la puntigliosità, lo zelo: questi sono lemmi che gli addetti allo spettacolo - e quindi alla cultura - dovrebbero farsi tatuare addosso, in quanto entità pubbliche, oltreché profumatissimamente pagate in barba a qualunque logica di crisi o di recessione, e per rispetto nei confronti nostri.
Se un capo di governo, di un qualunque governo, in un mondo distopico, à la George Orwell, proponesse, faccio per dire, leggi contro la prostituzione e la droga e poi andasse a prostitute e si drogasse, noialtri, i piccoli Emile Zola, insorgeremmo, se non mi sbaglio. E allora, fuor di metafora, se la più brava, pagata e famosa conduttrice italiana, diciamo il capo del governo delle conduttrici italiane, tra l’altro per due anni front-woman del più grande e importante talent show MUSICALE della televisione pubblica, non si accorgesse che il cantante e il batterista di uno dei più grandi gruppi rock del mondo si sono scambiati ruoli e che la persona che sta intervistando non è chi pensa che sia, ecco, se tutto questo accadesse, non in un mondo distopico, ma durante una domenica pomeriggio, nella Realtà, la conduttrice in questione, cioè Simona Ventura, dovrebbe prendere armi e bagagli e “dimettersi”.

Che fine ha fatto Elisabetta Canalis? L’ex velina più pompata della tv era sparita dagli schermi, dopo la falsa promozione a reti unificate dello scorso autunno tra l’inutile Artù di Gene Gnocchi e il flop Medici Miei di Italia 1. Eppure la conduttrice non ammette battute di arresto alla sua folgorante (?!?) carriera. Dopo le anticipazioni di Davide Maggio arriva l’ufficialità di Chi: sarà lei a sostituire Elena Santarelli, “penalizzata” dalla maternità, al timone di Trl - Total Request Live dal prossimo settembre.
La Canalis l’avrebbe spuntata sull’erede, in tv come nel cuore di Bobo Vieri, Melissa Satta, a dire il vero rivelatasi ancora più scarsa di lei in Primo e Ultimo con Teo Mammucari. E per una come Elisabetta Trl è l’occasione perfetta per andare in onda tutti i giorni in tv senza farsi dimenticare dal pubblico, specialmente giovanile.
In più la diretta interessata potrebbe rimarcare, dalla sua, di aver già presentato un programma musicale, ovvero il Festivalbar. L’ultima edizione della kermesse, andata in onda nel 2007, l’ha vista “non brillare” alla conduzione con Enrico Silvestrin e la Iena Giulio Golia. Eppure, stando a un recente rumor pubblicato su Vanity Fair, Eli potrebbe essere confermata al timone dell’edizione 2009, che vedrebbe il grande ritorno del marchio dopo un anno di stop. Speriamo ci ripensino per non essere costretti a “chiuderlo” per sempre.

Per quanto il boom di ascolti non sia mai stato una pretesa, Scalo 76 ha provato ad andare avanti, confidando che la fidelizzazione sarebbe arrivata col tempo. Stando a quanto anticipato dal Corriere della Sera Roma di oggi, invece, il programma musicale di RaiDue con Federico Russo, Chiara Tortorella e Paola Maugeri chiuderà i battenti. Al di sopra di qualsiasi infausta previsione, è diventato un caso isolato di trasmissione meno seguita degli spot pubblicitari al suo interno (media del 4% contro il 5% della reclame).
Per questo il marchio approfitterà delle festività natalizie per dileguarsi in modo indolore dal daytime di RaiDue, illudendo inizialmente il pubblico di continuare a vivere solo per le tre ore del sabato. Peccato che anche questa formula, dopo un’anno di agonia, verrà presto soppiantata dall’ennesimo esperimento su X Factor, Il Processo al talent show in arrivo da gennaio a supporto del serale (come confermatoci dal conduttore Francesco Facchinetti).
X Factor potrebbe anche prendere il posto di Scalo 76 nella fascia quotidiana dalle 14.00 alle 14.40, nella speranza che quest’edizione porti a casa ascolti dignitosi oltre che vendite record. Persa una scommessa riusciranno a vincerne un’altra, ovvero la consacrazione di X Factor 2 a successo televisivo? Oppure, come è più prevedibile, l’Italia allo Specchio della Senette partirà alle 14.00?

La cattiva televisione non è quella senza moralità, è quella senza idee. Basti pensare a “Music@ 2008” programma di Raiuno ricominciato proprio ieri sera alle 23.40 fino a poco dopo la mezzanotte. Il magazine musicale è presentato da Dj Savino Zaba, conduttore radiofonico che da tre anni è al timone del programma mattutino del week end di Radio Due “Ottovolante“.
Senza ancora fare particolari valutazioni sui contenuti, basta guardare al formato per rendersi conto di quale scelleratezza è stata costruita. Da un finto studio radiofonico, Zaba introduce “come se fosse in radio”, interviste, notizie, videoclip e date dei concerti supportato da una grafica neolitica. L’impressione è che si voglia realizzare qualcosa di giovane e informato, facendo invece l’esatto contrario.
Contenuti ascoltati e visti milioni di volte sui grandi canali musicali e non solo, interviste inedite ma già vecchie con un montaggio poco più che amatoriale. A coronare tutto questo, la classifica dei brani più scaricati della settimana secondo Musica e Dischi, con a lato un Elvis in 3D grafica che balla fuori tempo. Nota finale: appello per la ricezione di video da parte di artisti emergenti da trasmettere nelle prossime puntate di “Music@ 2008“. Ottima idea! Peccato che l’unico riferimento per inviare i video sia un indirizzo di posta fisica. Roba che nemmeno a Forum oserebbero più fare.
E’ necessario sprecare 25 minuti dell’ambito palinsesto della rete più importante della Rai per qualcosa di così inutile? L’idea di uno spazio dedicato alla sola musica d’autore italiana (magari indipendente), riferita al pubblico più adulto del tardo sabato con una voce più autorevole di un intrattenitore radiofonico, è così impensabile? Evidentemente sì.