
E’ quasi tutto pronto all’Auditorium del Foro Italico di Roma per la diretta di domani sera su Rai1 di “Ballando con le stelle”. Nella quarta puntata di questa settima edizione Milly Carlucci con Paolo Belli accoglierà Emma Marrone come “ballerina per una notte” e, secondo i lettori di TvBlog, vedrà l’eliminazione della giornalista Barbara Capponi. In attesa della quarta eliminazione accogliamo su TvBlog Giuseppe Povia, il cantautore eliminato nella terza puntata. Il vincitore del Festival di Sanremo 2006 ci racconta i motivi che l’hanno portato ad accettare di entrare nel cast di questo programma ma anche la delusione arrivata nell’accettare una altra proposta. Povia, in attesa del ripescaggio, palesa in modo discreto anche un piccolo dubbio su qualcuno dei concorrenti ancora in gara e ci presenta l’idea del suo musical invernale.
Quali sono le motivazioni che ti hanno spinto ad accettare questa esperienza?
“Sono due anni che porto in giro uno spettacolo per l’Italia dove sul palcoscenico mi muovo anche e sono due anni che Milly mi chiede di partecipare a Ballando. Un anno però ero occupato con “Luca era Gay” e quello dopo con “La verità”, quest’anno era l’anno giusto. E’ l’anno giusto per far trasparire anche il lato più divertente e leggero di me. In realtà con tutti questi allenamenti “Ballando con le stelle” non è stato solo divertimento.”
Non hai avuto davvero nessun timore a partecipare a “Ballando con le stelle”?
“Non vivo di regole. Pur essendo un cantautore che scrive “I bambini fanno oh”, “Luca era Gay” non trovo fuori luogo presentarmi anche come ballerino su Rai1. Fare ballando con le stelle non credo infranga qualche regola del buon cantautore. Mi gestisco da solo e faccio veramente quello che mi pare e a me andava di imparare balli degli anni 20, la salsa o il paso doble.”
Un invito per “L’Isola dei Famosi” l’avresti accettato?
“Non farei mai L’Isola dei Famosi, se non per 2 milioni di euro. In quel caso ci andrei per poi farmi buttar fuori dopo una puntata. L’ho rifiutata due volte come ho rifiutato “La Talpa”. Mi interessano programmi seri, altri programmi credo invece andrebbero evitati.”
Su queste basi, perchè hai accettato il ruolo da opinionista su Rai2 in “Solo per Amore” di Monica Setta?

Ballando con le Stelle: Nuria Santalucia infortunio con Povia




Ballando con le Stelle non è riuscito a rendere il discusso Povia, l’eliminato della terza puntata, più simpatico al pubblico. Ha, infatti, perso con l’algida Barbara Capponi del Tg1 al televoto (seppur per una manciata di voti, 48% contro 52%). Come è successo per Dirisio all’Isola, non c’è fortuna per i cantanti a caccia di riscatto nei reality show.
La serata è cominciata per lui col piede sbagliato sin dal principio, visto il brutto infortunio capitato alla sua partner Nuria Santalucia durante le prove. Responsabile lo stesso Povia, che non l’ha sorretta con le braccia al momento giusto facendola schiantare sul pavimento.
Peraltro lo stesso Povia, anziché soccorrerla, ha inveito in modo infantile rivolto alle telecamere, risultando per questo ulteriormente sgradevole. Per lei, per fortuna, solo un brutto ematoma che pure non l’ha resa degna di compassione da parte del pubblico.
Continua a leggere: Ballando con le Stelle 2011 - eliminato Povia
Il cast di Ballando con le stelle 2011
E’ sempre più vicino il debutto della nuova edizione 2011 di “Ballando con le Stelle“, fissato per sabato 26 febbraio 2011 alle 21.00 con Roberto Vecchioni come primo grande ospite. Nel cast della settima edizione (qui il cast completo) Milly Carlucci ha arruolato come aspirante ballerino anche Giuseppe Povia, il cantante lanciato fuori concorso da Paolo Bonolis nel Festival di Sanremo 2005 con “I bambini fanno ooh“, canzone scelta anche come colonna sonora di una importante campagna di solidarietà a favore dei bambini del Darfur.
La carriera del cantante arriva alla svolta ed il suo pezzo supera ogni previsione vendendo 180.000 copie e raggiungendo più di 500.000 download digitali. Giuseppe Povia, nato a Milano il 19 novembre 1972, dopo essersi aggiudicato il primo posto a Sanremo nel 2006 con “Vorrei avere il becco” ed il secondo nell’edizione 2009 con “Luca era gay” si improvvisa ora ballerino per “Ballando con le stelle” in coppia con Nuria Santalucia.
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Tutto è pronto per seguire insieme la finale del Festival di Sanremo 2010. Importante: questa sera la puntata avrà inizio alle 20.35 circa, subito dopo il Tg1. Dopo l’eliminazione di Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro, ecco gli artisti e le canzoni rimasti in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
Vi ricordiamo che avete ancora un po’ di tempo per votare il nostro gioco sul toto-vincitore. Dopo oltre 330 partecipanti, il nostro “podio virtuale” vede trionfare Noemi con il 15% delle preferenze, seguita da Irene Grandi e Malika Ayane. Fanalino di coda per Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.
Ore 20.38. E’ Daniel Erzalow ad aprire l’anteprima assieme ad un gruppo di bambini che ballano fuori dal teatro Ariston. Il coreografo entra a teatro e i bambini sono tantissimi, riempiono il palco e accerchiano Antonella Clerici, che poi li “caccia” per iniziare la presentazione della serata. E a proposito della Clerici, finalmente questa sera è elegante senza sembrare né una matrona romana, né una sirenetta. Il televoto viene subito aperto e si inizia velocissimi la gara.
Ore 20.45. Ad entrare sul palco per primo è Valerio Scanu con la sua Per tutte le volte che. Dopo due serate passate a duettare con la Amoroso, probabilmente Valerio non si sente più a proprio agio da “single” e fa un paio di stecche ben udibili. Il look è lo stesso delle serate precenti, da “Banderas dei poveri”, come l’ha definito qualche lettore. Il pubblico comunque applaude con entusiasmo. Alla fine dell’esibizione, la Clerici gli chiede come si faccia a fare l’amore in tutti i laghi senza che vengano i reumatismi. Imbarazzato, Scanu risponde che “dipende dalle stagioni”.
Ore 20.51. Fuori un talentuoso, dentro un’altra, Noemi con la sua bella Per tutta la vita. Abbiamo già avuto modo di dirlo: questa è una delle canzoni migliori di questo Festival, sebbene i vestiti di Noemi lascino un po’ a desiderare…ma per fortuna il giudizio non si basa sull’estetica dei cantanti. Che effetto fa sentire la sua canzone in tutte le radio?, chiede la Clerici. Emozione indescrivibile, risponde Noemi. E che altro potrebbe mai dire? In ogni caso, brava Noemi.
Ore 20.58. L’abbiamo detto proprio oggi, Tutti pazzi per amore 2 sta per arrivare sugli schermi di RaiUno e giustamente al Festival si fa un bello spottone. Presente Emilio Solfrizzi e parte del cast della fiction che si cimentano in un’esibizione particolare e divertente su un tipico motivo da film bollywoodiano.
Ore 21.04. Si torna alla gara con Marco Mengoni.

Un talento. Un talento sprecato con questa canzone. Visibilmente emozionato, parla del suo look, il bianco e nero, dedicato al contrasto.
21:08: tocca a Povia. Sì, la sua canzone sarà anche una canzone che racconta solo l’amore, ma La verità ha avuto il merito, come al solito con Povia, di portar fama in anticipo al cantante e al suo pezzo. Un pezzo che è un po’ piccione, un po’ fanno oh, un po’ era gay. Al termine dell’esibizione, Povia:
Tu hai fatto un festival efficace e normale
E giù di standing ovation. Deh, Italietta.

21:19: con voce accorata, Antonella annuncia il tributo a Michael Jackson: clip, balletto con corpo di ballo di Jackson e il suo ultimo coreografo.
Per la prima volta sono senza parole, dice Antonella. La prima?
Poi, parte l’intervista: Come l’hai conosciuto? Oh, Zeus.
21:32: rieccoci in gara con Malika Ayane. Anche lei talento vero, anche lei in bianco e nero. Fa piacere vedere che la Clerici interagisce coi cantanti, anche se mi permetto d’avanzare qualche dubbio sul contenuto delle domande.
21:39: Irene Grandi e la sua grinta con La cometa di Halley. E poi, la domanda. Questa volta, Antonella precisa: un autore mi ha detto di chiederti se hai la stessa grinta anche in amore.
21:44: pubblicità. Anzi, reclame.
21:50: a rientro, tocca al trio Pupo-Filiberto-Canonici, ripescati e giunti in finale. Come al solito, applausi e fischi. Comunque un tifo da stadio, chiosa giustamente la Clerici. Cosa chiederei al trio dopo l’esibizione se potessi? Semplicemente: “Ma perché? Perché?”. Stessa domanda che rivolgerei al pubblico dei televotanti. Tutte le volte che sento Emanuele Filiberto dire - non cantare - “credo nella mia cultura e nella mia religione” provo una profonda, accorata amarezza.
21:57: Irene Fornaciari feat. Nomadi. Che, nonostante tutto, continuano a chiedersi Perché il mondo piange.

22:05: Lorella Cuccarini in un momento molto interessante con il suo musical; un bel numero, bella grafica, grandi effetti speciali: decisamente singolare per una serata da Festival. E molto atteso, anche, visto il look all nude (chitarra a parte).

Si scherza sul lato B della Cuccarini e la Clerici la copre, intabarrandola in una specie di gigantesco kimono. “La rivincita delle ultraquarantenni”, dice la Cucca. In grandissima forma.

Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010 - La finale in liveblogging
La puntata di ieri sera del 60esimo Festival di Sanremo si è chiusa tra le polemiche e i fischi per alcune eliminazioni e alcuni passaggi di turno probabilmente immeritati, su tutti quello di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con quella sorta di inno all’Italia con parole cambiate in onore di Marcello Lippi e della Nazionale di calcio. Stasera vedremo finalmente chi vincerà il Festivàl: uno dei nomi dati per probabili già alla vigilia, o qualche outsider con un brano inaspettatamente godibile? O proprio il tanto criticato e temuto trio, che in barba ai fischi e all’eliminazione nel corso della prima serata, è approdato in finale?
Questa sera avremo una doppia votazione: nella prima fase della gara, le 10 canzoni dei big verranno valutate con sistema di votazione misto tra giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto, (con peso percentuale del 50%); i 3 artisti più votati saranno ammessi alla seconda fase della serata finale, dove si esibiranno nuovamente e saranno soggetti alla sola votazione da parte del televoto. Dopo questa seconda fase, verrà proclamato il vincitore del Festival di Sanremo 2010.
E su Tvblog non poteva mancare il toto-vincitore, questa volta più importante che mai per capire se i gusti dei lettori rispecchiano quelli dei votanti alla gara canora (nei giorni scorsi è stato così solo in parte). Ricordiamo gli artisti e le canzoni in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
Sta per iniziare la quarta serata del Festival di Sanremo 2010, quella che vedrà la finale dei giovani di Sanremo Nuova Generazione. Vi ricordiamo che avete ancora tempo per partecipare al nostro toto-giovani: attualmente i preferiti dai lettori di Tvblog sono Nina Zilli e, a poca distanza, Tony Maiello. La serata vedrà inoltre l’esecuzione delle 12 canzoni dei big, che verranno giudicati con sistema di votazione misto, giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso percentuale del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto (con peso percentuale del 50%).
Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri. Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e i 10 artisti più votati saranno ammessi alla Serata Finale. Vi ricordiamo i duetti: Arisa con Lino Patruno & Jazz Band; Malika Ayane con Sabina Brazzo; Simone Cristicchi con il Coro dei minatori di S. Fiora; Irene Fornaciari e i Nomadi con Mousse T & Suzie; Irene Grandi con Marco Cocci; Marco Mengoni con i Solis String Quartet; Fabrizio Moro con Jarabe De Palo e Dj Jad; Noemi con i Kataklò; Povia con Marco Masini; Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Marcello Lippi; Enrico Ruggeri con i Decibel; Valerio Scanu con Alessandra Amoroso.






Ore 21.05. Puntuassimi si parte con l’anteprima sanremese. Qualche immagine dal backstage, ma arriva subito la pubblicità…protagonista la Clerici, ovviamente. Per fortuna non dura troppo e poi si inizia davvero: partenza scoppiettante con la dance di Bob Sinclair. Una vera serata ggggiovane! Entra Antonella Clerici, finalmente con un vestito che le rende un po’ giustizia pur facendola sembrare una sirenetta e annuncia che la serata sarà fortissima.
Ore 21.16. Nemmeno il tempo di terminare, che entra uno dei comici più amati di Zelig, Giovanni Vernia, che finge di non riconoscere Antonellina e chiede se ci sia in giro “Dj Vessicchio”, poi dà un paio di occhiali da sole alla presentatrice, le dice di fare uno sguardo da figa e scatta una foto col cellulare, prima di fare un paio di battute e lasciare il palco alle esibizioni canore.
Ore 21.22. Si apre il televoto per la prima gara, quella che vede protagonisti i big che si cimenteranno nei duetti, e iniziano le esibizioni: entra sul palco Malika Ayane, accompagnata dalla prima ballerina della Scala Sabina Brazzo. La canzone è Ricomincio da qui e, va detto, ascolto dopo ascolto convince, anche se la sottoscritta non ama particolarmente il timbro della Ayane. Questo brano dall’ottimo sound potrebbe proprio essere il vincitore di quest’edizione sanremese.
Ore 21.30. Secondo ad esibirsi è Simone Cristicchi col suo brano Meno male. Molto divertente l’intro del Coro dei minatori di S. Fiora che accompagna il cantante sul palco. Anche questo brano - testo ironico e musica coinvolgente - è piuttosto forte e sicuramente non verrà eliminato in questa serata. Le possibilità di vittoria però sembrano poche.
Ore 21.35. Si va veloci: fuori Cristicchi e dentro (la nonna di) Irene Grandi, accompagnata da quel figaccione di Marco Cocci - perdonate l’ormonosa che c’è in me - con La cometa di Halley. Non si sa se sia un caso oppure no, ma fino ad ora sono uscite alcune delle canzoni migliori di questo Festival. Con il duetto questo brano, che già di per sé è godibile, acquista qualche punticino in più. L’unica pecca è l’effetto “già sentito” che le canzoni della Grandi danno ultimamente.

Il Festival di Sanremo 2010, il Festivàl della canzone italiana, quello che tutti almeno una volta nella vita hanno seguito in televisione, sta per cominciare nella sua sessantesima edizione, condotta da Antonella Clerici. Sarà il suo Festival, prima che quello della canzone? La musica avrà il giusto spazio?
Per saperlo, non resta che scaldare le tastiere e seguire insieme a TvBlog, commentando ogni virgola, la prima serata, in onda - come da tradizione - in diretta su RaiUno.
Se volete approfondire proprio l’aspetto musicale potete dare un’occhiata anche alla Diretta dei nostri colleghi di SoundsBlog.
L’anteprima è una breve clip che mostra il dietro le quinte, giusto qualche assaggio: il pubblico davanti all’Ariston, i vari reparti tecnici, l’orchestra in prova. Poi la pubblicità.
21:10: sigla dell’Eurovisione e si parte.
Il festival comincia “a sorpresa” con un’immagine “crepuscolare” e un dialogo surreale, solo audio, fra Paolo Bonolis e Luca Laurenti.

E poi, eccoli, sul palco, battute su Mazzi, Mazza, Del Noce - che, ahilui, non c’è più -. In senso buono, si intende. Nominata per la prima volta la Clerici che - dice Bonolis - farà un minuto e mezzo di silenzio per Bigazzi. Uno per Bigazzi e uno per il gatto.
21:16: si ironizza anche su Morgan e sul rigore morale della RAI. Il duo continua fino al pezzo musicale di Laurenti, proprio come nella scorsa edizione: Queen, Crazy Little Thing Called Love.
21:21: ritorna anche la classifica. Questa volta, ecco i tre buoni motivi per guardare il Festival. E la solita gag comica Laurenti-Bonolis. Non fosse per il look dell’Ariston, decisamente particolare, sembrerebbe di aver preso una macchina del tempo. Il numero è interminabile. Battuta a sfondo calcistico di uno dei nostri lettori:
Ma Bonolis traghtta come Zaccheroni?
21:27: eccola, Antonella Clerici. Di rosso vestita - fortunatamente, non in versione bon-bon -, scende sul palco dell’Ariston senza far scale, con un effetto meccanico della scenografia, in mezzo a fuochi artificiali.

21:29: si ironizza anche sul fatto che Antonella è dimagrita. E poi Bonolis:
‘Sta taglia 42 è diventata il burka dell’Occidente
21:31: è finito l’intermezzo. Forse. In realtà, Bonolis e Laurenti rimangono, disturbatori, in attesa che si apra “l’astronave”.

21:32: Antonella può fare, finalmente, il suo annuncio. Dopo 22 minuti di Festival. E si presenta anche l’orchestra, decisamente energica.
21:34: Prima a esibirsi, Irene Grandi in La Cometa di Halley. Ho letto da qualche che questa è una sorta di Bruci la città 2. Confermo. Il look lascia a desiderare, la canzone è - di nuovo - una canzone dei Baustelle cantata da Irene Grandi.
Telepromozione, poi alle 21:42 si ricomincia. Non ce ne voglia Antonella, ma appare un po’ troppo ingessata. Come tiene la scena Bonolis, ben pochi.
Tocca a Valerio Scanu, Per tutte le volte che, diretto dal Vessicchio che lo conosce bene. Ecco il primo crossover di quest’anno fra talent show e Festival.
Per carità. Mi concentro sulla messa in scena, che non mi dispiace e - non me ne vogliano le groupie che dovessero inavvertitamente passar di qua e leggere anche due parole in merito - abbasso l’audio. Perché altrimenti dovrei pronunciarmi sulla canzone. E, credete, in fascia protetta non mi è possibile.
21:51: con Toto Cutugno, le cose non migliorano: fa esattamente quel che ci si può aspettare da Toto Cutugno al Festival. L’ennesimo, dimenticabilissimo, pezzo di Toto Cutugno. Ma la voce non è più quella di un tempo. Verrebbe da dire: largo ai giovani. Ma se i giovani presentano pezzi già visti, già sentiti, già tutto, come quello di Scanu, be’, allora largo non si sa bene a chi. Forse a Crazy Little Thing Called Love eseguita da Laurenti.
21:55: Antonella ha bisogno di una carica a manovella. Le presentazioni occhio pallato sul gobbo sono inquietanti. Tocca a Arisa, accompagnata dalle Sorelle Marinetti. Fra cuoricini e stelline e colori pastello, anche Arisa fa Arisa, ma è un po’ peggio dell’anno scorso e non c’è più la sorpresa.
22:07: al rientro dalla pubblicità - che segue una palla sul palco e una clip celebrativa, ecco il primo superospite, Antonio Cassano.

Prima breve intervista - Cassano rimarrà tutta la sera - un po’ ingessata, poi si annuncia la prima canzone in dialetto della serata. Sul tema dialetto, come ricorderanno i nostri lettori, c’è stata molta polemica. Nino D’Angelo e Maria Nazionale. Almeno si può apprezzare un arrangiamento un po’ diverso dagli altri, con la scusa del folk ma nulla di più. Ah, be’, e ovviamente la straordinaria voce della Nazionale (la battuta della Clerici a cassano, Hai presentato la nazionale, faceva pena).
Da X Factor a X Factor, ecco Susan Boyle. Perlomeno, è il momento di sentire una voce intonata, bella, pulita, giusta. Piacevole. Come dovrebbe essere la musica.

22:30: Telepromozione.
22:33: E’ la volta di Simone Cristicchi, già trionfatore del Festival nel 2007, con Meno Male.

Rispetto a Ti regalerò una rosa, torna a un testo ironico à là Vorrei cantare come Biagio, arrangiamento interessante e l’italietta gossippara alla berlina. Caruccia, ma i fasti di un tempo sono lontani. Anche se fino a ora è il meglio che si sia sentito sul palco, senza ombra di dubbio.
22:37: Con gag dal dietro le quinte a sfondo quasi sessual-ma-non-troppo, entra il pianoforte glitterato. Statico quanto la conduzione di Antonella. Che impapocchia il golfo mistico col golfo ligure. Si chiama golfo mistico, Antoné, il locus in cui si colloca l’orchestra.
22:48: Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici si beccano anche dei fischi. Con la loro Italia amore mio. E’ la seconda canzone dedicata all’Italia. Inutile dire che la rappresentazione più vera era quella di Cristicchi, senza alcun dubbio.
Testo ai limiti del neocon. Forse dell’oldcon. Canzone da dimenticare. Se devo racchiudere il commento di questo pessimo momento musicale (ma anche televisivo, per il solo fatto di aver deciso di mandare in onda ’sto terzetto) è: imbarazzante.
Sì, stasera sono qui, per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio.
Serve altro?
22:50: questo era il momento Morgan. E diventa il momento pistolotto-moralista antidroga. Poi, la Clerici, che avrebbe voluto Morgan ospite - ma i vertici della RAI hanno deciso diversamente - legge un pezzo della canzone di Morgan. Antoné, noi qui ti vogliamo bene, ma stasera non ce la fai. Sarà l’emozione, ma un po’ di interpretazione… un po’ di enfasi… Non sarà contento, Morgan.

Dopo tante polemiche e tanto gossip - dal malore di Antonella Clerici all’esclusione di Morgan -, il momento della 60esima edizione del Festival di Sanremo è finalmente arrivato e si può iniziare a parlare anche di musica. Nonostante le canzoni dei vip siano ancora segretissime (per noi poveri “mortali”), c’è come al solito chi azzarda pronostici. E le quote quest’anno parlano chiaro: sono i raduci dai reality i favoriti per la vittoria sanremese, come avvenuto anche lo scorso anno per Marco Carta.
Le quote Matchpoint vedono infatti il giovanissimo Marco Mengoni a 5, in cima alla lista del “Vincente Festival”. Il cantante di Ronciglione, uscito trionfatore dal popolare talent-show televisivo X Factor, canterà il brano Credimi ancora. Dal mondo della tv viene anche il suo principale antagonista, Valerio Scanu, tra i protagonisti di Amici nel 2008: per lui quota Matchpoint a 7, secondo posto nella classifica dei possibili vincitori.
Tra le rivelazioni della precedente edizione di Sanremo rivedremo Arisa (a 16) e Malika Ayane (a 8), anche quest’ultima seria candidata alla vittoria. Tanti i possibili outsider che potrebbero conquistare il palco dell’Ariston, sempre in base a Matchpoint, ci sono Irene Grandi, Fabrizio Moro, Noemi, Povia e i Sonohra, tutti quotati a 10, mentre Pupo ed Emanuele Filiberto sembrerebbero proprio fuori dai giochi.
Dopo il salto trovate tutte le quote.
Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010: Marco Mengoni è il favorito della vigilia
Si accorcia la strada verso il Festival di Sanremo. Manca meno di una settimana al fatidico 16 febbraio e tra interviste ad Antonella Clerici che racconta di essere finita in clinica a forza di dimagrire, costretta dalle tante foto promozionali, passando per gli scandaletti conditi ad arte sulla tossicodipendenza di un cantante, motivo questo per portare all’indignazione un paese intero, spunta fuori il nome di Belen Rodriguez. Mancava giusto la gnoccolona a condire il Festival di Sanremo (per ora) meno canoro della storia d’Italia (l’unico decente che c’era l’hanno fatto fuori). La signora di Fabrizio Corona affiancherà Toto Cotugno nella serata delle coppie del venerdì sera. Lo ha confermato lo stesso direttore artistico Gianmarco Mazzi, il qualche ha anche chiarito le altre accoppiate: Povia e Marco Masini, Fabrizio Moro con Jarabe De Palo, Malika Ayane accompagnata dai primi ballerini della Scala. Confermato anche Marcello Lippi, insieme al trio Pupo-Filiberto-Canonici. Resta solo da capire quale sarà la serata deputata a celebrare la morte della musica italiana.


Il Festival di Sanremo 2010 può vantare una cosa sicura: il più grande ufficio marketing e pubbliche relazione della storia della televisione. La kermesse canora, condotta per la sua sessantesima edizione, da Antonella Clerici, non è ancora cominciata ma ha già riuscito a catalizzare su di sé le attenzioni mediatiche dell’eccellenza: il caso Povia, il caso Cristicchi-Bruni, i superospiti, il caso Morgan e adesso il caso Paolo Rossi.
Il brillante comico era dato per certo in qualità di ospite ma la sua partecipazione è stata smentita dalla direzione di RaiUno e dalla direzione artistica dello stesso Festival: secondo alcune indiscrezioni la scelta dell’ultimo momento sarebbe stata mossa da questioni politiche legate soprattutto alla par condicio e ai contenuti “bollenti” dei consueti monologhi dell’artista friulano.
Intanto un piccolo, curioso aggiornamento sulla vicenda Morgan: il cantante sta continuando la propria opera di “evangelizzazione” dopo l’ospitata-boom a Porta a Porta e la presenza al Tg1 di oggi delle 13.30 dove reciterà anche dei brani di quello che sarebbe dovuto essere il suo pezzo sanremese, il giudice di X Factor è stato chiamato dalla Zurich Opera House che eseguirà il suo pezzo durante la finale del Festival.

Povia è un genio del marketing. La parola che viene in mente, in realtà, sarebbe simpaticamente un’altra, non ce ne voglia il cantante dei piccioni e dei bambini, ma la eviteremo per onor di eleganza. Quando manca ormai poco al Festival di Sanremo 2010, la sessantesima storica edizione, si può già dire che l’argomento del giorno sia la canzone su Eluana Englaro dello stesso Povia. Tra accuse di plagio, dubbi, spiegazioni, conferenze stampa, pubblicità e quant’altro, la canzone suddetta ha già vinto, in qualche modo, la kermesse canora per antonomasia. In queste ore Povia ha deciso di rivelare, con una tempistica degna di uno scacchiere russo, un’altra, l’ennesima, curiosità sul suo pezzo. Il tutto in un’intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni:
“Ho il permesso del papà di Eluana, Beppino Englaro. Ho cercato il numero di telefono, l’ho chiamato, ci ho parlato, poi sono andato a Lecco per incontrarlo e non ha nemmeno voluto sentire la canzone. Mi ha detto: ‘Io non blocco gli artisti, vai pure avanti’. Mi è sembrata una persona corretta, rispettosa del lavoro degli altri. E se mi avesse chiesto di lasciar perdere avrei lasciato perdere”.
Intanto dal titolo della canzone è sparita la parola Eluana. Ora resta semplicemente un laconico La Verità a lasciar intendere le motivazioni del testo:
“Furbo io? E allora quelli che scrivono canzoni d’amore per essere sicuri di andare in classifica?. L’idea di scrivere una canzone su Eluana è nata perché ho due figlie piccole: è un caso che mi ha sconvolto. Mi sono fatto delle domande come padre e come persona. Non riuscivo a far finta di niente. Forse qualcuno pensava che fosse una canzone da Comunione e Liberazione. Spero che non sia un problema, perché comunque è un inno alla vita. La ragazza dice: ‘Ora posso amare, ora posso correre e giocare’. Il Premio della Critica? So già chi lo vincerà: Morgan. Che forse, finalmente, presenterà un brano inedito…”.
Manca poco più di un mese alla storica Sessantesima edizione del Festival di Sanremo condotta quest’anno da Antonella Clerici, assistita da alcuni badanti di successo, la cui lista di nomi ufficiale deve ancora essere messa a puntino. Nel frattempo, si sono aperte le scommesse: La Aams (Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato) ha varato il palinsesto delle giocate. Sarà possibile puntare sul vincente “Migliore Categoria Artisti 2010″ e scegliere il preferito tra 16 artisti tra cui Arisa, Malika Ayane, Simone Cristicchi, Toto Cutugno, Nino D’Angelo, Irene Grandi, Morgan, Fabrizio Moro, Irene Fornaciari/Nomadi, Noemi, Povia, Pupo/Emanuele Filiberto, Enrico Ruggeri, Valerio Scanu, Sonohra, Marco Mengoni.
Questo delle scommesse sul Festival di Sanremo è uno dei business di settore più importanti in Italia. Si pensi che l’anno scorso, nell’edizione condotta da Paolo Bonolis, sono state effettuate scommesse per 258mila euro, cifra più o meno identica l’anno precedente, nell’edizione di Baudo (265.602 euro). Il record nel 2005, prima edizione “scommettibile” della storia, sempre con Bonolis mattatore: furono 523.830 gli euro giocati. Discreto anche l’incasso di Panariello: quella edizione, nel 2006, totalizzò 382.740 euro. Importante anche ricordare che, da quando sono state istituite le scommesse extra-sportive, il Festival di Sanremo è la manifestazione più giocata davanti ad eventi anche più commerciali e popolari, se vogliamo, come Oscar del Cinema, Grande Fratello, Miss Italia, Festival del Cinema di Venezia, Politiche internazionali e X Factor.

La direzione artistica ha diramato finalmente i nomi dei “big” che parteciperanno alla gara canora del Festival di Sanremo, la sessantesima edizione, condotta da Antonella Clerici. Ci sarà Povia, fino all’ultimo in dubbio con la sua canzone su Eluana Englaro. Assenti Giusy Ferreri e Marco Carta, altri fenomeni da reality.
Tra i big, la vincitrice dalla sezione Proposte della passata edizione, cioè l’enigmatica 27enne Arisa. Stesso discorso per Malika Ayane, che arrivò seconda con il tormentone Come Foglie. Ancora: Irene Grandi, i Sonhora, Simone Cristicchi, Toto Cutugno, Fabrizio Moro, Nino D’Angelo, lo stesso Povia, i Nomadi con Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri. Poi uno strano terzetto, formato da Emanuele Filiberto di Savoia, Pupo e il tenore Luca Canonici. Quindi i “televisivi” con Marco Mengoni, vincitore dell’ultima edizione di X Factor, Valerio Scanu, star di Amici nel 2008, Noemi, sepre da X Factor. In lista anche Morgan, storico giudice del talent show di RaiDue.
Il commento della Clerici:
“Sono molto felice, è un cast effervescente e di qualità. Il Festival compie 60 anni ma non li dimostra”.
Ne sono successe di ogni tipo, ultimamente, in merito al Festival di Sanremo: i nomi dei “badanti” di Antonella Clerici, i nomi dei cantanti in gara, il dialetto sì/dialetto no (ecco di cosa si dibatte in Italia, alla voce “uguaglianza”, mentre gli immigrati vengono sbattuti faccia a terra nei CPT prima di essere “respinti”: del dialetto a Sanremo…), il “no, grazie” di Ezio Greggio, per finire alla possibile esclusione di Povia. Quanto al cantante di Luca era gay, entro oggi sapremo il verdetto, visto che è attesa nelle prossime ore la lista definitiva dei cantanti in gara. Quello che si sa è che il furbo ragazzotto milanese si presenterà con un’altra canzone a rischio tormentone: un testo che fa riferimento alla tormentatissima vicenda di Eluana Englaro. Ecco cosa ha spiegato lui stesso in un’intervista a Il Tempo:
“Sarà un brano molto emozionante. Ma succede sempre quando vado a Sanremo. Per adesso, però, sono molto demoralizzato: ho presentato il brano ma finora non ho avuto alcun riscontro. Neppure con un messaggio sul cellulare. Invece so di colleghi che hanno già ricevuto qualche segnale. Ma si sa che a Sanremo è così. Si aspetta fino all’ultimo minuto. E’ un’attesa snervante. Non so perché c’è tanta paura attorno al mio brano”.
Vedremo se stavolta il testo populista di Povia verrà bocciato o meno. L’elenco nominativo dei big che, dal 16 al 20 febbraio 2010, entreranno al Teatro Ariston dalla porta principale non si farà attendere troppo. Intanto ecco l’elenco dei possibili: Arisa, Cristiano De André, Irene Grandi, Sugarfree, Francesco Baccini. Mango, Omar Pedrini, Finley, Paola Turci, Paolo Meneguzzi, Zero Assoluto, L’Aura, Fabio Concato, Mariella Nava, Daniele Silvestri, Umberto Tozzi, Annalisa Minetti, Morgan, Luca Barbarossa, Gerardina Trovato, Paola & Chiara, Malika Ayane, Luca Dirisio, Silvia Salemi, Manuela Villa, Mietta, Sonohra, Matia Bazar, Alessandra Amoroso, Davide Van de Sfroos, Karima, Peter Ciani, Toto Cutugno, Ivana Spagna, Albano, Simone Cristicchi, Enrico Ruggeri, Matia Bazar, Giusy Ferreri, Valerio Scanu, Matteo Becucci (vincitore della scorsa edizione di X Factor), Marco Mengoni (vincitore dell’ultima edizione di X Factor).