
La puntata di oggi dell’Arena di Giletti era dedicata all’Italia guardona e al video porno di Belen. Bisogna riconoscere il coraggio del conduttore nello sdoganare su RaiUno uno scandalo noto per lo più agli internauti, con una linea di condotta che lascia però perplessi.
Se la Rodriguez fosse stata ancora un volto di RaiUno o la tanto consacrata primadonna del Festival si sarebbe parlato dell’argomento alla domenica pomeriggio?
Eppure della proposta di vendere questo video alle varie redazioni, con tanto di reato di estorsione dietro l’angolo, già si vociferava l’anno scorso, ma Belen era nel pieno della carriera e andava protetta, da Fabrizio Corona in primis che ne ha tutelato l’immagine “a modo suo”.
Poi lo scherzetto del video che ha iniziato a girare tra gli amici dei giornalisti, provvisti di copie private. A dichiararlo oggi in studio Selvaggia Lucarelli, colei che ha dato il la al passaparola online segnalando per prima la disponibilità del filmato in rete.
Continua a leggere: L'Arena - L'Italia guardona e il video di Belen (pretesto per alludere ad altro)
Secondo quanto emerge dal magazine Newnotizie - prontamente rilanciato dai colleghi di Gossipblog - finalmente Belen Rodriguez avrebbe deciso di concedere il proprio corpo a un altro uomo, oltre Fabrizio Corona. Il fortunato in questione altri non sarebbe che il regista erotico Tinto Brass, che avrebbe scelto proprio la starlettina televisiva come protagonista del film Così fan tutte, pellicola già grandemente fortunata nel 1992 quando lanciò negli abissi dell’erotismo italiano un altro personaggio noto anche al pubblico del piccolo schermo: Claudia Koll. Belen Rodriguez intascherà circa 700mila euro per la prestazione. La giovanotta è stata spesso accusata di prestare troppo facilmente il suo fisico alla televisione, piuttosto che qualsiasi altra parte di se stessa: molte delle sue ultime partecipazioni a programmi Mediaset hanno creato scandalo facendo giungere nelle varie redazioni (anche nella nostra) ondate di mail di protesta per la collocazione poco tempestiva dei seni e dei glutei della strabordante argentina, adoperata più che spesso come “grimaldello” d’ascolti. Adesso Belen potrà sfogare cotanto esibizionismo in maniera consona. Con buona pace dell’associazione dei genitori.

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L’Italia ha bisogno di Veronica Ciardi. La “bad girl” del Grande Fratello 10 ha fatto breccia: non poteva essere altrimenti in una Repubblica fondata sul falso in bilancio e la gnocca. Negli ultimi giorni la bella signorina, nota alle cronache per le manifestazioni lesbo-chic con Sarah Nile, è definitivamente passata alla storia per il suo passaggio a Ciao Darwin. I video che la ritraggono, assai poco vestita, sfilare davanti agli occhi sbigottiti di Bonolis e Laurenti, sono su Youtube i più visualizzati del dopoguerra. E’ quello che vogliamo, è quello che ci danno. Domanda e offerta. Sono giorni focosi: la “fidanzata” di Veronica, Sarah Nile ha annunciato che potrebbe fare un film con Rocco Siffredi. Lo stesso porndivo, recentemente ospite di Chiambretti Night ha fatto intuire un suo prossimo ritorno sulle scene. Da qui l’aggancio all’ex concorrente del GF e già coniglietta per Playboy.

Nel frattempo, perché c’è un “nel frattempo”, vale la pena ricordare, tornando un attimo a bomba, che Veronica Ciardi è sospettata d’aver avuto una relazione con la pornostar Laura Perego, la signorina che fece irruzione seminuda a Sanremo, nella scorsa edizione condotta da Bonolis. La stessa Perego ha raccontato: “Abbiamo avuto una relazione in piena regola. C’è stato anche del sesso. Ho conosciuto Veronica in discoteca a Riccione e ci siamo subito piaciute. Lei era molto incuriosita da come si faceva un film porno”.
Che ragazze terribili, queste ragazze della televisione. Si vede che nella casa del Grande Fratello diffondo un ormone particolare, in grado di eccitare le masse oltremodo: l’ex gieffina, la ricorderete, Siria De Fazio, anch’ella dichiaratamente bisessuale, ha fatto sapere, perché ce n’era bisogno, che si prenderebbe volentieri cura lei di Veronica Ciardi. Triangoli. Inciuci. Abilissimo merchandising pruriginoso per masse decerebrate: “Ho osservato con parecchia invidia la coppia che si è formata all’interno della casa - ha detto Siria -. Ho un debole per Veronica tant’è che quando ci siamo conosciute durante la trasmissione Ciao Darwin le ho lasciato il mio numero. Solo tra qualche mese , quando i riflettori inizieranno a spegnersi sul GF, potrò sapere se lei e Sarah si amano veramente, se fosse il contrario, ci sono io a coccolare Veronica”.
L’eredità del Grande Fratello.
Ecco cosa ci resta dopo mesi e mesi di dispendiosissima televisione: ci piace?





Moana, la miniserie di SKY dedicata alla dea del porno, icona dell’Italia anni ‘80, va in onda questa sera, martedì 1 dicembre e domani sera, mercoledì 2 dicembre in prime time, alle ore 21 su SKY Cinema e SKY Cinema HD.
Tutto è vietato, ma in realtà tutto è possibile. Questa la citazione di Moana che ispira la miniserie, prodotta da SKY Cinema con Polivideo. Nei panni della pornostar, come è noto, Violante Placido, diretta da Alfredo Peyretti e con Fausto Paravidino (nei panni di Riccardo Schicchi), Michele Venitucci (Antonio Di Ciesco, il marito di Moana), Giorgia Wurth (Cicciolina), Elena Bouryka (Baby Moana), Giuseppe Soleri (il truccatore Mario/Maddalena).
Dopo il salto, i primi dieci minuti della miniserie, che si preannuncia tanto interessante quanto erotica.








Un 2009 fortunatissimo per la fiction all’italiana di Sky. Da Romanzo Criminale, passando per il sempreverde Boris, sorvolando sul mediocre Non pensarci, procedendo con il più che discreto Mostro di Firenze, finendo con Moana, la miniserie di prossima trasmissione che è riuscita a diventare un cult ancor prima d’essere vista. Rischioso, certamente: una grande aspettativa presuppone una grande responsabilità. Intanto tutte le attenzioni si sono concentrate sulla protagonista Violante Placido che interpreterà la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. A pochi giorni dalla prima puntata (l’1 e il 2 dicembre), l’attrice si è confessata al settimanale Donna Moderna:
“Non è facile interpretare una persona realmente esistita, che ha fatto scelte estreme, un’icona per tanta gente che la ricorda ancora. Per fortuna dentro di me c’è un pizzico di follia: quando lavoro cambio: divento meticolosa, perfezionista e organizzata. Mentre giravo Moana ho sempre cercato di dare il massimo. Non ho mai ceduto alla stanchezza, anche se sono stati mesi faticosi. In realtà nella vita di tutti i giorni sono l’opposto: sono pigra e disordinata. Non riesco a stare dietro a nulla”.
Il cammino produttivo dell’opera è stato lungo e travagliato, tra svenimenti di Maurizia Paradiso, cambi in corsa di regista, alle foto osé fatte trapelare a mezzo stampa, alla causa milionaria intentata da Ilona Staller. Finalmente (finalmente?) ci siamo:
“Trovavo il progetto coraggioso e interessante. Qualche dubbio mi è venuto, ma alla fine mi sono fatta travolgere da Moana, dalla sua vita, dal suo esibizionismo, dal suo desiderio di essere amata, per il suo mestiere. E nonostante il suo mestiere”.


Dallo scorso venerdì Sky Italia ha rotto un tabù: la programmazione di Hot Club (la serie di canali in pay per view dedicati al porno) ha smesso di essere esclusivamente notturna. I film hard che animano le notti di tanti abbonati sono ora disponibili 24 ore su 24 e 7 giorni su 7. Questo trionfo dell’onanismo ha una ragione, ovviamente, puramente economica. Sky soffre la crisi economica, la concorrenza di Mediaset Premium, il tutto aggravato dai prezzi alti ed ulteriormente alzati dall’aumento dell’Iva.
La risposta è quella di puntare sulla qualità, sull’HD e di permettere una piccola scappatoia per cercare di far pagare un po’ meno. Ma quello che nessuna Digital Key può fare può farlo un’ulteriore iniezione di porno a tutte le ore. La voce di bilancio dell’Hot Club di Sky recita 68 milioni di euro annui incassati (1.6 mln a settimana) e l’obiettivo è farla salire ancora di più, magari cercando di ridurre l’impatto dell’aumento dei costi nel 2008, costi arrivati a 2 miliardi di euro.
Sky d’altraparte continua ad investire nonostante si trovi seriamente aggredita dalla concorrenza (anche quella “impropria” della Rai) e stia perdendo progressivamente abbonati: nulla di preoccupante, parliamo di 366 mila nuovi abbonati contro le 429 mila disdette, ma a questo punto appare difficile pensare di chiudere sopra i 5 milioni quest’anno. L’obiettivo è quello di stringere i denti prima della grande campagna per i Mondiali di calcio in Sud Africa, nuovamente esclusiva Sky come nel 2006, sperando che nessun tribunale finisca per rovinare la festa suddividendo i lotti dei diritti tv della Serie A.
La pietosa difesa delle Veline, imboccate accuratamente dal loro demiurgo Antonio Ricci - che così facendo ha solo reso ancora una volta più chiaro l’impossibilità e l’incapacità di queste ragazze di nutrire anche una minima parvenza di personalità (mi riferisco al “ruolo”: sul piano personale non mi permetto di esprimere giudizi di sorta) - non è stata sufficiente per apporre la parola “fine” all’ennesima querelle televisiva, stavolta avente per protagonista più o meno inconsapevole Gad Lerner, conduttore de L’Infedele su La7. Del pasticciaccio brutto ne ha già brillantemente parlato il nostro Gabriele Capasso qualche giorno fa; mi fa piacere, oggi, ribadire il concetto, giacché lo stesso Lerner ha deciso di non mollare affatto la presa e questa sera, nella puntata de L’Infedele, in onda su La7 alle ore 21.05, calcherà nuovamente la mano: “Donne, tv e potere” sarà infatti il tema portante in scaletta e ospiti saranno Sabina Ciuffini, Gustavo Zagrebelsky, Ferruccio de Bortoli, Irene Tinagli, Giampiero Cantoni, Alessandro Sallusti, Sofia Ventura e Peter Gomez. Si parlerà (anche) di velinismo e di mercificazione del corpo femminile in televisione.
La cosa mi dà il “la” per riproporre l’inquietante “videomessaggio” che Ricci, appunto, si è inventato per mostrare, secondo lui, le veline di Striscia finalmente parlanti. Come detto qualche riga fa, l’idea è stata un autogol estetico micidiale: il testo, recitato soprattutto dalla Mora, si apre con un “Caro Gaf Lerner, questa sera parliamo noi”, come a voler intendere che, ecco, ora ti facciamo vedere che ti sbagli, che noi, le Veline, non siamo meri contenitori dediti al ludibrio dello spettatore, no, noi sappiamo parlare, noi sappiamo anche Essere oltre che Apparire ed eccoci qui a dimostrartelo. Risultato: un disastro. Il testo stesso, com’è ovvio, trasuda antonioriccismo dalla prima all’ultima sillaba e le due ragazze, splendide come sempre, danno precisamente l’idea che invece vorrebbero allontanare da loro stesse, cioè quella di essere due manichini, anzi due marionette in mano a un abilissimo, geniale, quanto ormai fin troppo rivelato, burattinaio. Qui non ha ragione né Lerner né Ricci, ma di sicuro il papà di Striscia ne esce per l’ennesima volta con le ossa rotte e le corde vocali consumate, tumefazioni proprie di colui il quale non ha più argomenti dialettici convincenti, ma solo strilli, prese in giro, parodie umilianti (l’invito rivolto all’antagonista di andarsi a depilare) e tutto il repertorio dell’arrampicatore sugli specchi di professione.
Le Veline, è stato ancora una volta dimostrato, sono l’esempio più basso e gretto di come venga utilizzata la donna in televisione. L’autodifesa relativa alle nudità (“Non possiamo mostrare mezza tetta scoperta finché siamo in carica”) è una ridicola estensione dell’ipocrisia. Del tipo: ci avete per caso viste tutte nude? E allora di quale mercificazione del corpo parlate? Personalmente mi indigno quando vedo una donna vestita, quindi figuriamoci: il mio antibacchettonismo è reale fino al parossismo, ma qui bisogna ridare un significato alle parole e pertanto scendere a combattere sullo stesso territorio dialettico dei contendenti (anzi DEL contendente, perché, come sempre, c’è chi ha fatto tutto da solo…). Ricci mette in bocca alle sue creature il concetto per il quale i loro corpi non sono utilizzati ad uso e consumo del porno soft commerciale? Bene, allora ci spieghi l’utilità di una doccia all’ora di cena. Caro Ricci, se non altro ti addebiteremo il conto dell’oculista.
UPDATE: mi segnalano la risposta di Gad Lerner a Ricci sul blog de L’Infedele. E’ possibile leggerla a questo indirizzo.

Su RaiUno Premio Rodolfo Valentino: conduce Carlo Conti. Che sta alla Rai come Luca Badoer sta alla Ferrari.
Su RaiDue Dr. Jekyll e Mr. Hide: un medico che si chiama Jekyll ha un alter ego mostruoso che si chiama Hide. Un’avvocatessa bona si schiererà inspiegabilmente al suo fianco invece di fuggire strillando sugli Urali.
Su RaiTre L’angolo rosso: thriller con Richard Gere, il cui titolo è un chiaro richiamo alla stessa RaiTre, ultimo avamposto semi-libero di una televisione di regime oppure, per dirla come una brillante vignetta di Ellekappa: “una crepa nella claque”.
Su Canale5 Lo show dei record: Barbara D’Urso nel consueto tentativo settimanale di rendere la televisione quella cosa Perfettamente Inguardabile a cui tanto siamo affezionati. Anche in replica.
Su Italia1 Honey: Jessica Alba diretta dal regista dei video di Britney Spears. Manca il pupazzo di Pluto e siamo a posto.
Su Rete4 Criminal Intent: due nuove puntate della sesta stagione del telefilm con Vincent D’Onofrio che non è il regista di film porno, perché quello si chiama Alberto.
Continua a leggere: Cosa vedrai? Prime time di sabato 29 agosto
Scherzi del tubo. Quello catodico. Sentite che storia: in alcuni paesi della Valbormida, il centralino dei carabinieri è stato improvvisamente preso d’assalto da un numero imprecisato di telespettatori inviperiti e indignati perché al posto della partita della Roma, ieri pomeriggio su La7, stava andando in onda un film porno a tutti gli effetti. Non che il gioco di Luciano Spalletti facesse godere a tal punto: intendiamo dire che per opera di un sabotaggio - questa la prima ipotesi - è stata trasmessa una cosa al posto dell’altra. Del pasticciaccio si sta ora occupando la polizia postale. Tutto questo, come se non bastasse, in perfetto orario pomeridiano, alle 16.25 circa: tanta è stata la sorpresa dei cittadini di Cairo Montenotte, nel Savonese, davanti ad immagini spinte in luogo del faccione di Francesco Totti. Da segnalare che il fuori programma (è il caso di dirlo) erotico è andato in onda per diverse ore. La stessa La7 ha spiegato in una nota: “Durante la trasmissione della partita di calcio Kosice-Roma, ignoti si sono illegalmente introdotti all’interno del sito dell’Emittente, manomettendo il trasmettitore ivi presente”.
Certo, la cosa veramente pazzesca è che qualcuno se ne sia lamentato…
Di questo passo, sarà più interessante seguire le vicende private del cast di “Grey’s anatomy” piuttosto che le avventure dei loro alter ego televisivi. Dopo il “caso T.R. Knight” e le polemiche su alcune dichiarazioni di Katherine Heigl, ora a far parlare di sè è Eric Dane, meglio noto come Dr. Sloan, o anche come “Dr. Bollore”.
Da ieri circola in rete un video che, per quanto molti siti americani defiscano “sex tape”, di hard ha veramente poco. I protagonisti delle immagini sono, oltre a Dane, sua moglie Rebecca Gayheart (anche lei attrice: di recente l’abbiamo vista in “Vanished”) e l’ex coniglietta di Playboy Kari Ann Peniche.
Nel video, che ritrae i tre completamente nudi, non ci sono, come dicevamo, immagini da film porno vere e proprie, ma solo le chiacchiere di tre amici un po’ “allegri” che scherzano sui possibili soprannomi che userebbero se fossero delle porno star (Dane sarebbe indeciso tra Cocaine Manor e Tuff Hedeman), per poi rilassarsi dentro una jacuzzi.

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E’ stata, per anni, a cavallo della fine degli anni Novanta, una delle perversioni lecite più in voga tra adolescenti e non: un rapporto sessuale esplicito tra Fox Mulder e Dana Scully, investigatori dell’incubo, protagonisti di X Files, una delle serie tv di maggiore successo della storia della televisione, forse quella che ha dato il “la” alla serialità commerciale di successo. Giunti quasi alla fine della prima decade dell’anno Duemila, tale sogno proibito sembra sul punto di essere realizzato.
La New Sensation Film, casa di produzione specializzata in materiale hard ha reso noto che venerdì scorso sono iniziate le riprese della versione porno di X Files. A quanto trapela dalle prime indiscrezioni, l’attrice che avrà l’onere e l’onore di interpretare Dana Scully (una certa Wenn) sarà una vera e propria sosia dell’attrice originale per la gioia degli appassionati. “I fan resteranno sorpresi - ha detto una fonte interna ripresa da Screenweek. - Abbiamo colorato i capelli di Scully”. La “trama” prevederà una “scena di orgia di massa tra i membri di una setta e un rapporto a tre in un cortile”. Promette bene, ma attenzione a diottrie e Vaticano.