Con un lancio davanti a oltre 6 milioni e mezzo di telespettatori in coda al Tg1 delle ore 20, era partita carica di aspettative positive la terza puntata di “Centocinquanta” il varietà di Rai1 sui 150 anni dall’unità d’Italia condotto in diretta dal teatro delle vittorie in Roma da Pippo Baudo e Bruno Vespa, ieri sera con un carico da novanta fra gli ospiti, ovvero la patinatissima Belen Rodriguez, anche lei con i due conduttori nel lancio del Tg1. Ebbene come vedremo con i nostri grafici che fotograferanno l’andamento degli ascolti di ieri sera, grazie alle nostre curve dello share minuto per minuto, neppure Belen Rodriguez ha potuto, pur apparendo già ad inizio trasmissione, alzare gli ascolti, che anzi si sono pure leggermente abbassati rispetto alla settimana passata. La procace soubrette argentina non basta quindi per alzare lo share di un programma, la attendiamo dunque ora al prossimo banco di prova che sarà da venerdì 8 aprile “Ciak si canta” sulla prima rete, stavolta nel ruolo di conduttrice e non di ospite, con accanto Francesco Facchinetti.
Ma torniamo alla serata di ieri dove vediamo come la curva arancione di Canale5 con “Non smettere di sognare” sia al comando precedendo la curva marrone del totale delle reti digitali più pay tv, la prima sopra alla linea del 15%, la seconda appena sotto. Bene la curva verde di Rai3 con Chi l’ha visto che scorre fra il 10 ed il 15%, come buono è anche l’andamento in crescita della curva azzurra delle Iene di Italia1, che poi ha un picco vicino al 30% dalle undici e mezza circa, quando raccoglie anche il pubblico proveniente dalla fiction di Canale5 appena terminata. Tornando indietro, molto bene la curva arancione di Striscia la notizia nell’access time quando tocca il picco del 30%.
Molto bene Striscia anche nella classe AA, quando riesce a trascinare la curva arancione fino al picco di fine trasmissione del 25% di share. In questa fascia di pubblico, come spesso accade, abbiamo la curva marrone delle reti digitali più pay tv che scorre nettamente al comando nella corsia fra il 25 ed il 30% di share. Fra le reti free vediamo primeggiare la curva azzurra di Italia1 con il varietà condotto da Luca e Paolo “Le Iene”, che fibrilla fra il 15 ed il 20% in prime time, fino a toccare il 30% in seconda serata, quando riesce a operare il sorpasso sulla curva marrone delle reti digitali più pay, che scende sotto al 20% di share. In seconda serata ottima performance della curva verde di Rai3 che con Linea notte del Tg3 vola fino alla linea del 25% di share.

L’onda tricolore che ha invaso i teleschermi della televisione italiana ha ovviamente inciso e non di poco sulla fotografia degli ascolti di ieri sera, che ha visto sulla prima rete della televisione italiana pubblica una serata interamente dedicata al compleanno della nostra Italia unita. Lo spettacolo “Centocinquanta” condotto in diretta dal teatro delle vittorie in Roma da Pippo Baudo e Bruno Vespa ha monopolizzato l’andamento auditel con una curva blu di Rai1 al comando, linea blu che aveva per altro preso la testa già dal Tg1 delle ore 20 arrivando a sfiorare la linea del 30% di share, con la linea arancione del Tg5 ferma al 22% di fine edizione. Bene anche la curva nera del Tg de La7 che supera la soglia del 10%.
In prime time poi netto dominio della curva blu di Rai1 che supera la soglia del 25% proprio nella prima parte di “Centocinquanta” durante il collegamento con la piazza del Quirinale condotto da Fabrizio Frizzi con la partecipazione di Gianni Morandi e Roberto Vecchioni alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al termine del collegamento con la telepromozione calo della linea blu che si attesta nella corsia precedente fino a risalire poi attorno alle ore 23 sui valori della prima serata, mentre la curva arancione di Non smettere di sognare dopo un inizio difficile cresce strada facendo.
In seconda serata ulteriore slancio della curva blu di “Centocinquanta” che vola fino al picco finale del 34% di share, segue la curva marrone delle digitali più pay appena sotto la linea del 20%, con la linea azzurra delle Iene su Italia1 che picchia fin oltre il 20% a fine serata. Decisamente più tiepida l’accoglienza del pubblico giovane per la serata di festa approntata da Rai1 che con la sua curva blu si posiziona appena sopra alla linea del 10%, con la curva marrone delle digitali più pay che prevale nella corsia fra il 20 ed il 25% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Centocinquanta e la TV festeggia l’unità d’Italia

Quello che accadrà mercoledì prossimo 16 marzo dalle ore 21.10 in diretta dal teatro delle Vittorie in Roma sarà un vero e proprio countdown in attesa della mezzanotte per festeggiare il compleanno della nostra Italia. Centocinquanta sono gli anni della nostra bella Italia e “Centocinquanta” è il titolo del programma che farà da catalizzatore televisivo di questo compleanno specialissimo che ci coinvolge tutti, noi italiani. Per fare questo la Rai ha messo a disposizione di Pippo Baudo e Bruno Vespa, anfitrioni di questo specialissimo programma, mezzi e uomini davvero invidiabili per un qualsiasi programma del giorno d’oggi. In un teatro delle Vittorie completamente rinnovato da Gaetano Castelli e con la fotografia di Ivan Pierri, Baudo e Vespa saranno i testimoni di un racconto fatto di filmati storici originali e testimonianze esclusive, che ci faranno ripercorrere la storia del nostro paese dal Risorgimento ad oggi.
Ma la prima puntata di mercoledì prossimo, speciale appunto perchè farà da conto alla rovescia della mezzanotte, si aprirà con una sopresa assolutamente speciale, diremo quasi nazional popolare che sarà la degna inaugurazione della serata, che poi proseguirà con un collegamento con la piazza del Quirinale, dove ci sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che iniverà un messaggio per questa importante data. Sul palco allestito nella piazza del Quirinale, Fabrizio Frizzi introdurrà Gianni Morandi che canterà con il coro dell’opera di Roma il nostro inno nazionale. Ma non sarà solo Morandi a calcare il palcoscenico nella piazza del Quirinale, ma ci sarà anche il recente vincitore del Festival di Sanremo che canterà il brano che ha vinto la manifestazione “Chiamami ancora amore”.
Nel corso della serata i vari momenti della nostra storia verranno raccontati anche grazie alle coreografie di Gino Landi che vedranno ospite speciale della prima puntata Serena Autieri, sia come ballerina che anche come cantante, la ricordiamo infatti a Sanremo bravissima in queste due vesti. Nei panni di una importante figura del passato ci sarà poi mercoledì prossimo al teatro delle Vittorie Raoul Bova, mentre è attesa per la seconda puntata nei panni di Anita Garibaldi, Belen Rodriguez. Ovviamente non solo Roma in collegamento ma anche Torino, Napoli, Firenze e tutta l’Italia davanti alla televisione, in una specie di grande brindisi mediatico da ultimo dell’anno.
Le agenzie di stampa comunicano il ricovero di Pippo Baudo in ospedale. Nulla di grave, fortunatamente: lo storico presentatore è stato ricoverato per accertamenti a causa di un’influenza intestinale che l’ha fortemente debilitato.
Questo “acciacco” però costringe il presentatore a stare lontano dal video ancora per un po’ di tempo, come gli hanno consigliato i sanitari. Proprio per questo motivo, il programma sull’unità d’Italia che Baudo condurrà con Bruno Vespa e che doveva partire questo mese su RaiUno - del quale abbiamo parlato -, slitterà a marzo. I maligni hanno sospettato che in realtà la trasmissione non fosse ancora pronta, ma Baudo stesso ha precisato:
Da maggio lavoro con Vespa al programma, ma i medici mi hanno sconsigliato di impegnarmi. L’azienda con Vespa ha così deciso di spostare l’inizio della trasmissione a marzo per aspettare la mia guarigione
La data decisa per l’inizio del programma è quindi quella del 16 marzo. Mauro Mazza, direttore di RaiUno, augurando una pronta guarigione a Baudo ha dichiarato che si tratta di una
decisione presa di comune accordo con l’azienda e i due autori-conduttori-ideatori del programma, che debutterà nel giorno importante del 16 marzo, in cui con una Notte Tricolore si festeggerà il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Anche noi, ovviamente, facciamo i nostri migliori auguri a Pippo Baudo.

Roberto Benigni manca dalla prima serata Rai dal Sanremo 2009 targato Paolo Bonolis (che ha il suo stesso agente, Lucio Presta). Prima di allora aveva realizzato per la tv di stato diversi speciali sul suo cavallo di battaglia, La Divina Commedia di Dante: L’Ultimo del Paradiso trasmesso il 23 dicembre 2002 su Rai Uno, Il Quinto dell’Inferno in onda 29 novembre 2007 sempre sulla prima rete. Quando c’è Benigni, l’evento tv è sempre garantito.
Roberto Saviano manca in video “solo” dal 21 ottobre, quando è intervenuto ad Anno Zero per sostenere un programma dalla messa in onda incerta e travagliata. Ovvero Vieni via con me, tra qualche ora al via su RaiTre. Saviano ritrova Fazio all’altro capo della lavagna, per capire se stare fuori o dentro le sorti di questo Paese.
E RaiUno “aiuta” Fabio Fazio trasmettendo una miniserie di Terence Hill in replica, nonostante siamo ancora in pieno periodo di garanzia. E sarebbe, L’uomo che cavalcava nel buio, la seconda fiction in replica proposta da una tv pubblica nell’arco di una settimana, se pensate a Don Matteo sempre interpretato da Terence al sabato sera.
Fazio non può fallire e la sensazione è che Endemol, questa sera, riuscirà a dividere equamente a suo vantaggio la fetta di pubblico davanti alla tivù. Fuori le fiction temibili della prima rete (non sia mai, avere una Terra ribelle contro per contrastare Grande Fratello e Vieni via con me insieme), dentro il diavolo e l’acqua santa dell’Auditel, da una parte il popolo del trash, dall’altra il pubblico di qualità, per un’edizione del Grande Fratello che stenta a decollare e un programma di Fazio che avrà pure Benigni, ma va pur sempre sulla terza rete Rai.
Continua a leggere: Vieni via con me : Fazio riuscirà dove Baudo (purtroppo) ha fallito?

Ho ricevuto qualche giorno fa una mail che mi ha emozionato per la semplicità dell’invito che proponeva: ricordare in Tv Luigi Vannucchi. Ai più giovani, mi rendo conto, dirà poco. Eppure Vannucchi merita di essere ricordato. Non fosse altro perché trovo che sia interessante, in questi tempi di imbarbarimento televisivo, raccontarvi una bella storia i cui protagonisti sono una figlia e un padre legati da un amore profondissimo e immacolato. Ho telefonato a Sabina Vannucchi e ho parlato con lei di suo padre e di quella che lei definisce, con un pudore che merita tutto il nostro rispetto, la scelta. Si riferisce Sabrina al 30 agosto del 1978, data del suicidio di Vannucchi.
Luigi Vannucchi era un attore a tutto tondo, diremmo oggi della vecchia scuola, aveva frequentato la Silvio D’Amico. Non temeva il palcoscenico (ha recitato, ad esempio, con Vittorio Gassman) e dunque ha sempre affidato la sua carriera in prima istanza al teatro e poi alla tv dove riscosse successi incredibili. Lui era il Don Rodrigo ne I Promessi Sposi o il protagonista di Delitto e Castigo. Entra a far parte della Compagnia Gli Associati con cui porta sui palcoscenici italiani il meglio dei classici. Ma fu soprattutto, per il grande pubblico, un popolarissimo attore di sceneggiati.
Sabina Vannucchi, oltre un anno fa decide di aprire su facebook una pagina in memoria del padre, proprio a suo nome. Alla base una considerazione: nel panorama televisivo non c’è stato più spazio per la memoria. Eppure suo padre è stato uno degli attori più amati. Il successo attraverso facebook è andato oltre ogni più ottimistica previsione, più di 6500 iscritti e una richiesta: ricordare l’attore scomparso attraverso la messa in onda del suo ultimo lavoro Il vizio assurdo L’occasione è data, semmai ve ne sia necessità di una, dal fatto che Vannucchi avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 25 novembre. Ma i suggerimenti dei tanti fans di Luigi Vannucchi vanno ben oltre: dal ricordarlo in una puntata de La storia siamo noi di Giovanni Minoli e una di Novecento, condotto da Pippo Baudo, in cui finalmente possano correre a briglia sciolta le immagini e i lavori per riportare alla luce della contemporaneità un personaggio televisivo che è ancora vivissimo e amatissimo.

Rai 1 celebra i 150 anni dell’Unità d’Italia con un varietà condotto da Pippo Baudo insieme a Bruno Vespa, in onda a gennaio. TvBlog vi anticipa oggi qualcosa di più di quello che sarà uno show ad alto budget che vedrà Pippo insieme a Vespa, qui anche nell’inedito ruolo anche ironico di ’spalla’ del decano dei presentatori tv.
Il varietà che non ha ancora un titolo ufficiale, è una produzione tutta interna Rai, nasce da un’idea dello stesso Baudo e andrà in onda dal mitico Teatro delle Vittorie, in versione totalmente rinnovata. L’intenzione del Pippo nazionale è infatti quella di riportare quella che è stata la location dei grandi varietà del sabato sera di Rai 1, ai fasti di un tempo. E proprio per ripercorrere anche con i grandi balletti il passato appena trascorso del nostro Paese, Pippo si è assicurato la presenza di un grande ritorno, il coreografo Gino Landi che tanto ha lavorato con lui.
Il programma andrà in onda sull’ammiraglia del servizio pubblico a gennaio e prevede 4 o 5 serate prima del Festival di Sanremo e 1 subito dopo e sarà strutturato come una cavalcata nella più recente storia d’Italia, attraverso i suoi costumi, la sua musica, il sociale. Insieme a Vespa e Baudo sono previste partner femminili e sembra sia stata contattata, ma il contratto non è ancora concluso, Manuela Arcuri che fu protagonista di un Sanremo baudiano con Serena Autieri. Sarà questo un contentino per ripagare l’attrice protagonista de Il Peccato e la Vergogna della non convocazione alla kermesse musicale?
Continua a leggere: Rai 1, Pippo Baudo con Vespa su L'Unità d'Italia. Con la Arcuri?

Ieri pomeriggio, in onda poi alle 23:30 su Canale 5, Pippo Baudo ha varcato dopo vent’anni i cancelli di Cologno per approdare anche solo per una sera al Chiambretti Night (anche se per la verità fu ospite a Paperissima un paio di anni fa). L’occasione non è stata delle più felici, lo stesso Pippo ha ricordato durante la registrazione quanto da tempo Piero Chiambretti lo stesse cercando per invitarlo nella sua trasmissione ma non ce n’era mai stata la possibilità.
Il destino ha voluto che Baudo intervenisse al Chiambretti Night per parlare del trentennale di Canale 5 (o come chiamato dal Pierino Nazionale 30 Canale 5) proprio il giorno della scomparsa di Sandra Mondaini, sua grande amica così come Raimondo Vianello, il di lei marito venuto mancare cinque mesi fa. E il Pippo nazionale, ancora prima della sigla del programma, ha ricordato con viva commozione la grande attrice comica scomparsa:
“Sono stato amico della famiglia Vianello, devo moltissimo alla loro simpatia e al loro affetto. Raimondo e Sandra erano tutta una cosa: Sandra non ha mai sopportato l’idea di vivere da sola senza Raimondo e quando ci sono stati i funerali e l’ho vista in quelle condizioni le avevo detto di non buttarsi giù. La chiamavo spesso, discutevamo, ma voleva raggiungerlo perchè la loro era una coppia eccezionale. Per Sandra, Raimondo era padre, compagno, l’allegrone di famiglia. Sono molto addolorato ma quasi contento che Sandra non soffra più e abbia raggiunto Raimondo. Lassù faranno ancora le scenette in stile Casa Vianello insieme. E’ giusto così. Ciao Sandra!”.
Dopo la sigla, il Pippo nazionale, stuzzicato da Pierino ha raccontato aneddoti relativi alla propria carriera, alcuni inediti. Chiambretti ha ripercorso con lui l’esperienza sanremese che non ebbe molta fortuna negli ascolti e nella cui conferenza stampa post serata Baudo disse la famosa frase: “Picchiamoci, prendiamoci a sberle, perchè così il pubblico lo fottiamo. E avremo un’Italia di m.“. Pierino il terribile ha cercato di mettere in difficoltà il navigato presentatore (”Ha passato un’estate difficile, un uomo solo come un cane…“, visto che si chiama Pippo e il caso volle che la sua carriera iniziò sostituendo un cane, il telefilm Rin Tin Tin) chiedendogli se in Rai oggi ci sia qualcuno che capisca realmente di televisione (”Ma che amico sei? Mi vuoi far cacciare non appena rinnovato il contratto?“).
Continua a leggere: Chiambretti Night: Pippo Baudo non esclude un suo ritorno a Mediaset

Clamoroso incidente fuori programma al Chiambretti Night questa sera alle 23:30 circa su Canale 5! Durante la registrazione tenutasi prima dell’ora di cena presso lo studio 11 di Cologno Monzese, nella quale era prevista la partecipazione unica di Pippo Baudo al suo rientro sui canali del Biscione dopo 20 anni, tra racconti e aneddoti il presentatore ha rischiato ‘grosso’.
Lo potete vedere nella sequenza esclusiva che vi mostriamo in anteprima dopo il salto. Pippo Baudo e Piero Chiambretti con indosso l’impermeabile del Tenente Colombo, erano seduti ad un tavolo stile investigatore privato e rievocavano i trascorsi del Pippo nazionale prima in Rai poi in Mediaset. Dall’incontro con Silvio Berlusconi nella sua villa di Morlupo, al passaggio a Fininvest nel 1987 per 50 miliardi (poi restituiti), alla conferenza stampa in cui annunciava il suo allontanamento dalla tv, al suo rientro di nuovo nel Biscione dove a presenziare la conferenza c’era un giovane Pier Silvio.
Ebbene, durante una gag che prevedeva che Chiambretti premesse il tasto di un registratore dell’epoca e rievocasse alcune parole dette da Pippo in quella conferenza stampa, è arrivata in versione super sexy la ballerina del Cirque de Soleil, Lucky Moon, che ha inscenato un balletto provocante sul tavolo.
Tra contorsionismi, piegate, gambe alzate alla Heather Parisi, la ballerina, posizionandosi in ginocchio e allungando la gamba, non si è accorta che nel frattempo Baudo (forse per vedere meglio, chissà!) si era appoggiato con le braccia sul tavolo. E qui è successo il fattaccio sul quale poi, va detto, fuori onda tutti hanno riso, Baudo compreso. Lucky Moon col tacco 12 ha colpito di netto gli occhiali del presentatore che sono volati per terra facendo schizzare fuori la lente.
Continua a leggere: Chiambretti Night: Pippo Baudo colpito agli occhiali dal tacco di Lucky Moon

Pippo Baudo tornerà in onda lunedì con il suo Novecento, il suo “52 esimo programma” a 74 anni suonati, ma durante la presentazione del suo ritorno su RaiTre ha ancora la forza per tuonare contro l’atteggiamento tenuto dalla dirigenza Rai nei suoi confronti con dichiarazioni al vetriolo.
Quest’estate pensavo di avere chiuso con la tv, in Rai non mi volevano più. Va bene, mi sono detto, ho fatto cinquantuno programmi, forse possono bastare. Però la gente continua a fermarmi per strada. Ai giovani che mi chiedono l’autografo cosa dico? Rivolgetevi al settimo piano di viale Mazzini?
Poi rivolgendosi direttamente Nino Rizzo Nervo, membro del Cda Rai presente alla conferenza stampa:
Possibile che nessuno abbia detto: che ne facciamo di Baudo? Voi che in Consiglio vi scannate per i telefilm, non avete detto neanche una parolina su di me. Non si fa così, è disumano nei confronti di chi ha ancora possibilità creative. Voglio ringraziare i dirigenti Antonio Marano e Lorenza Lei. La Lei è responsabile delle risorse umane, ha pensato che io potessi ancora esserlo. E, così, ho firmato un contratto e ho chiesto asilo a Raitre che, in passato, mi ha aperto le porte.
Continua a leggere: Baudo: "Trattato in modo disumano dalla Rai"
Sanremo 2011 è una tale patata bollente, che nessuno sembra voler prendersela in carico quest’anno. A margine della presentazione a Napoli di Ti lascio una canzone, il direttore di RaiUno Mauro Mazza ha rilanciato i contatti con un artista che sembrava fuori dai giochi:
“Il nome di Gianni Morandi per la conduzione di Sanremo è una delle ipotesi che stiamo maggiormente approfondendo in questi giorni. Sarebbe una bella scommessa per noi e per lui. Morandi è un nome importante e siamo in contatto con lui in vista di una
decisione”.
Inizialmente il cantante avrebbe dovuto far rivivere Canzonissima, lo storico show degli anni ‘60, in autunno su Raiuno. Ma poi il progetto era sfumato con sommo dispiacere del diretto interessato. Nel luglio scorso, il suo nome era circolato per la conduzione del Festival post-Clerici (insieme a quelli di Belen Rodriguez e Massimo Ranieri). Ma lui allora aveva commentato:
‘E’ una bufala estiva”.
Mazza ha precisato che l’annuncio del prossimo conduttore del Festival arriverà entro 15 giorni.
Continua a leggere: Sanremo: Mazza rilancia Morandi. E l'ipotesi Baudo-Vespa-Arcuri?
Con molto piacere, vi diamo in anteprima una notizia che piacerà agli amanti della bella tv. Il ventilato ritorno di Novecento ora ha una data ben precisa. Da lunedì 13 settembre, Pippo Baudo tornerà per 7 puntate su RaiTre per rispolverare un marchio di pregio della sua storia televisiva (il suo enorme successo lo riportò in auge nei primi anni Duemila, dopo un periodo di esilio).
La nuova edizione dovrebbe essere ribattezzata per l’occasione Novecento… e dintorni (titolo provvisorio) e vedrà il presentatore più istituzionale di tutti contrastare al lunedì sera Io Canto, il teen talent condotto da Gerry Scotti, prendendo il posto di Chi l’ha visto? al lunedì sera.
Vi possiamo svelare che la prima puntata sarà quasi interamente dedicata al di recente scomparso Lelio Luttazzi, il re dello swing all’italiana oltre che storico presentatore televisivo e radiofonico. Ripercorrendo la sua tragica esperienza in carcere (fu accusato di detenzione e spaccio di stupefacenti e poi totalmente scagionato), Baudo ospiterà il suo compagno di cella di allora per raccoglierne la preziosa testimonianza.
In un’intervista odierna al Messaggero Baudo commenta, innanzitutto, l’ennesimo addio a Domenica In con relativo esodo da Raiuno:
Continua a leggere: Novecento... e dintorni: Baudo su RaiTre dal 13 settembre (anteprima TvBlog)
La colpa è di Pippo Baudo: è lui che ha scoperto Valerio Merola e che ha deciso che il giovane era un talento televisivo. Dunque, dobbiamo a lui se c’è Merola in Tv. Lo ricordo dai suoi esordi alla disavventura legale e penso che effettivamente una seconda chance la meriti: dunque benvenuto in onda, caro Merola, da domani con la sua nuova trasmissione La Giostra sul due.
Era il 1996 quando scoppiò lo scandalo sui presunti favori sessuali ricevuti in cambio di partecipazioni televisive, in cui fu coinvolto con Gigi Sabani e Gianni Boncompagni. La vicenda legale finì con l’assoluzione degli imputati mentre restò il danno d’immagine per i suoi protagonisti. Di quella brutta storia conserviamo ancora un modo di dire: “il merolone”, che nel bene o nel male, è entrato nella storia della Tv nazionale.
Eppure Valerio Merola fino ad allora era una delle promesse della Tv italiana. Non solo per la professionalità con cui affrontava i programmi ma anche per la passione e il carisma. Eravamo negli anni ‘80 e la Tv stava mutando rapidamente: avanzavano i programmi commerciali. La battaglia, dopo anni di monopolio della tv di Stato iniziava a farsi dura. Sempre più telespettatori, alias consumatori, migravano verso le paillettes, i luccichii e le sinuose pin-up della tv commerciale. Questo ragazzo bruno, molto a suo agio davanti le telecamere era merce preziosa in quegli anni, poiché aveva dimostrato di essere in grado di fare la differenza nella conduzione: coinvolgente eppure distaccato; professionale eppure alla mano; grande senso del tempo; sorriso ampio e sguardo malandrino; presenza fisica eppure non ingombrante o invadente. Insomma, uno che bucava lo schermo restando familiare.
Continua a leggere: Ecco perché Valerio Merola merita il riscatto in Tv

Lelio Luttazzi era bello, ma di un bello alla Dean Martin. Lo ricordo ancora nelle sue molte trasmissioni televisive, così fine, elegante e charmant come pochi. Era un signore e per molti di noi il vero principe, molto sfortunato, della tv. Indossava completi scuri dai pantaloni attillati e le giacche avvitate. Diremmo oggi che era un gran figo.
Molti giornali per ricordarlo titolano che Luttazzi era il il re dello swing all’italiana. Se è per questo era anche un ottimo musicista jazz, autore di quel capolavoro che è Una Zebra a pois e fu uno dei primi e forse tra i pochi, assieme a Arbore e Boncompagni a sdoganare nella tv di Stato questi generi musicali con una tale nonchalance che davvero da Trieste a Canicattì non si faceva fatica a seguirlo. Al cinema ebbe diverse belle interpretazioni, amico di Teddy Reno, seguì l musiche per Totò, Peppino e a’ Malafemmena.
Nato a Trieste nel 1923 studia musica e si laurea in giurisprudenza. Debutta con Musica in Vacanza e conduce poi Studio 1 con Mina, Doppia coppia con Sylvie Vartan, Teatro 10 e Ieri e Oggi. Con Corrado, Pippo Baudo e Enzo Tortora era uno dei fantastici quattro della televisione italiana, uno dei conduttori più carismatici e belli. Poi la brutta storia che lo vide coinvolto con Walter Chiari nel 1970. Era giugno e il Tg annunciò che Luttazzi era stato arrestato per detenzione e spaccio di droga. Lui conduceva Hit parade alla radio, una delle trasmissioni di musica più seguite. Lo sconcerto fu enorme. E anche se dopo 27 giorni di carcere fu assolto completamente per anni si parlò di quella brutta vicenda quasi mai in maniera elegante, ma anzi con un certo gusto per il morboso. Oggi, a una notizia del genere, nessuno probabilmente ci avrebbe dato più peso del dovuto, ma nell’Italia bacchettona della Dc, fu troppo ghiotta la vicenda di un bello e talentuoso come Luttazzi schiavo e vittima degli stupefacenti.
Continua a leggere: Addio a Lelio Luttazzi principe sfortunato della Tv

Dopo aver parlato dei palinsesti autunnali di Rai1 e di Rai2 è ora la volta di scoprire la programmazione di Rai3 per la prossima stagione televisiva. Ieri sera presso la tensostruttura realizzata al Castello Sforzesco di Milano, due dei personaggi che hanno riscosso gli applausi più fragorosi sono stati proprio due esponenti di Rai3: Milena Gabanelli e Giovanni Floris, che hanno confermato la ripartenza delle loro fortunate trasmissioni: “Report” in onda la domenica sera dopo il riconfermatissimo “Che tempo che fa” di Fabio Fazio, la prima puntata con un inchiesta sulla Rai e “Ballarò” dalla metà di settembre sempre di martedì alle 21:10. Ma la programmazione di Rai3 in prima serata conterrà anche un nuovo programma, condotto da Pippo Baudo, oltre che la tanto discussa trasmissione di Fabio Fazio, pure lui presente ieri sera, con Roberto Saviano dal 27 ottobre in onda per 4 mercoledì (di seguito?) dal titolo “Vieni via con me” .
Le prime serate della terza rete, con il ritorno alla direzione di Paolo Ruffini, ieri sera presente in prima fila con gli atri due direttori di rete Mazza e Liofredi, si compone anche degli storici marchi di rete come “Chi l’ha visto” di Federica Scairelli il lunedì e “Presa diretta” di Riccardo Iacona la domenica a settembre prima della partenza di “Report”. Segnaliamo poi anche il ritorno di Carlo Lucarelli con un nuovo format televisivo fra informazione ed attualità, dove saranno indagate alcune importanti vicende italiane, che sono state al centro del dibattito collettivo e che in seguito son finite dimenticate. Nelle prime serate del venerdì, oltre ad un nuovo ciclo de “La grande storia” è previsto il debutto di un nuovo programma “Hotel Patria”, che eredita per certi versi l’ esperienza di “Mi manda Rai3”, centrando l’attenzione sui problemi quotidiani dei cittadini, sulle ingiustizie e sui torti subiti.
Il sabato sera sarà teatro poi di una nuova proposta scientifica dal titolo “Ritorno al futuro”: un programma che si propone di raccontare come la scienza sia un elemento che concorre a raccontare la nostra storia. Al timone di questa nuova proposta sarà Alex Zanardi, un personaggio noto del mondo dello sport che ha saputo usare la scienza e la tecnica nel corso della sua vita, per superare i momenti difficili che ha dovuto subire. E’ previsto poi il ritorno di “Nati liberi” con Licia Colò, un programma che racconterà lo spettacolo della natura grazie anche alle immagini suggestive del National Geographic.
Continua a leggere: Presentazione Palinsesto Rai3: Autunno 2010