Alla vigilia del grande finale de #ilpiùgrandespettacolo dopo il weekend Fiorello si racconta in copertina su Max. Il mattatore non lesina per la prima volta complimenti su se stesso, pur senza esagerare:
“Non sono il migliore a fare niente ma so fare tutto. C’è qualche comico che può dire lo stesso?”.
Alle critiche sulla sua iper attività pubblicitaria il conduttore ribatte:
“D’altra parte devo mandare avanti la baracca […] Faccio pubblicità, è vero, ma ci lavoro come fosse un programma, provo a renderla divertente e la faccio per prodotti che mi interessano”.
Sugli ascolti poteva risparmiarsi una dichiarazione cialtrona:
“Più che degli ascolti mi importa far divertire Marco Baldini, mia moglie e me stesso: di quelle risate non posso fare a meno”.
Intanto si delinea il menu dell’ultima, attesissima puntata. Sfumata l’ipotesi Penelope Cruz, il vero piatto forte sarà Roberto Benigni, seppur reduce da un infortunio (al Parlamento Europeo è intervenuto in stampelle):
Continua a leggere: Fiorello su Max: «Non sono il migliore, ma so fare tutto»

Il varietà è tornato al grande lustro e ai grandi numeri di una volta con quel grande fenomeno di ecumenismo televisivo quale è Fiorello e il suo #piùgrandespettacolodopoilweekend, che rischia però di rimanere un fuoco di paglia nel panorama televisivo. C’è una persona che sul varieta’ ed i suoi meccanismi ha qualcosa da dire senz’altro con cognizione di causa, ed è Pippo Baudo. La finale di Fantastico 7 del 6 gennaio 1987, detiene ancora con i suoi 15.888.000 telespettatori di media, uno degli ascolti più alti della storia dell’auditel, sport e Sanremo a parte.
In una chiacchierata con Fabrizio Roncone del Corriere della Sera, Baudo lancia quella che secondo lui può essere la ricetta per rilanciare definitivamente il varietà televisivo ai nostri tempi, affinchè tutto non si fermi alle 4 o 5 puntate evento dello show di Fiorello. Tanto per iniziare a proposito della durata della trasmissione l’ex conduttore di Settevoci dice:
“Non deve durare troppo, massimo un paio d’ore, possibilmente iniziando alle 20:30″
Entrando poi nello specifico e più esattamente nei contenuti dello spettacolo il conduttore siciliano aggiunge:
“Il balletto ad esempio, non può più avere 12 o 24 ballerini, i costumi costano troppo per una roba che dura due minuti. Meglio puntare su 4 grandi ballerini e giocare con i primi piani di mani e piedi”
Arrivano poi una bocciatura ed una promozione a proposito di formule del passato da trapiantare nel nuovo futurbile varietà :
” Non è più pensabile imitare Bossi o Bersani come faceva Noschese con Andreotti e La Malfa. Bisogna andare sulla parodia della quotidianità. In questo senso il successo del film I Soliti Idioti è esemplare. Quel padre volgare e arrogante e il figlio un po’ tontolone funzionano”
Sugli autori televisivi attuali poi il giudizio è assolutamente tranchant :

Da questa sera alle ore 21.10, in diretta su Italia 1, torna Le Iene Show, con al timone l’inedito trio composto da Luca Argentero, Enrico Brignano e Ilary Blasi. La curiosità verso le new-entry è molta, almeno da parte della sottoscritta, visto che negli anni il programma di Italia1 ci ha abituati a conduzioni vivaci e abbastanza pepate, per quanto magari non eccezionali dal punto di vista della spontaneità (soprattutto per quanto riguarda la Blasi, che comunque compensa con molta simpatia). Trovare il perfetto feeling non sarà facile, viste le esperienze lavorative molto diverse fatte in precedenza.
Tanti anche quest’anno i volti del programma: Enrico Lucci, Giulio Golia, Luigi Pelazza, Matteo Viviani, Filippo Roma, Mauro Casciari, Pif, i Bugs, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Marco Berry, Pablo Trincia, Angela Rafanelli, Sabrina Nobile, Nadia Toffa, Elena Di Cioccio, Angelo Duro e Niccolò Torielli. Nella puntata di stasera, Enrico Lucci intervista in esclusiva Piero Marrazzo, dopo lo scandalo che lo ha visto coinvolto e il recente dibattito politico che l’ha visto riapparire sulle scene.
Giulio Golia si è recato invece a Casoria per scoprire come mai, nel comune alle porte di Napoli, i servizi di pompe funebri costano più del doppio rispetto alla città partenopea. Inoltre, nonostante la Iena abbia provato a chiedere assistenza per un funerale a un’agenzia di Napoli, nessuna si è resa disponibile per prestare servizio nella vicina cittadina, adducendo motivazioni e scuse. Golia è andato a chiedere spiegazioni direttamente sul posto, incappando in un’avventura non proprio piacevole.
Continua a leggere: Le Iene Show, la nuova edizione stasera su Italia1

Pippo Baudo è di nuovo in forma e lotta insieme a noi. E’ stato un piacere vederlo poco fa, reduce da un malore passeggero per fortuna non riconducibile a un ictus, ‘in trincea’ sulla rete più calda di tutte. Ospite di Lilli Gruber a La7 ha commentato a ruota libera gli ultimi eventi che hanno riguardato la tv generalista, e lui stesso che ne costituisce una colonna portante.
In particolare, il conduttore si è espresso - con la sua risentita ironia di sempre - sul contenzioso che ha visto protagonisti lui e Serena Dandini, a cui sarebbe voluto subentrare nella seconda serata di RaiTre. Il Pippo nazionale ha così commentato la vicenda:
“Io non volevo sostituire la Dandini, c’è stato un misunderstanding. Ho solo detto ‘ se volete’, perché il Tg3 - che ora è in sciopero - aveva bisogno di un programma prima di Linea Notte. Io non volevo rubare il format della Dandini. ‘Sto format poi cos’è? Un divano? Anche tu, Lilli, stai rubando un format che non è tuo. I diritti della tavola rotonda sono di Artù”.
Baudo mostra di tenerci ancora al mestiere della televisione, a cui ha consacrato una vita intera. Ha per questo commentato con sdegno i fattacci dell’era post-Vallettopoli:
Pippo Baudo da ieri sera si trova all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dopo un malore avuto a casa di amici (come scrivono anche i colleghi di Gossipblog). Secondo le prime indiscrezioni, il presentatore si sarebbe sottoposto ad una tac che avrebbe insospettito i medici su una possibile ischemia cerebrale. Le sue condizioni, a quanto si apprende in queste ultime ore, non dovrebbero essere gravi, ma sarà comunque trattenuto in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.
E’ la terza volta in poco tempo che Baudo è costretto a sottoporsi ad esami medici. Meno di tre settimane fa, infatti, si era sparsa la voce di un suo ricovero all’ospedale di Sant’Agata Militello, il suo paese d’origine, ma si trattava solo di un calo di pressione, aveva assicurato lui. All’inizio dell’anno invece un altro ricovero aveva fatto slittare il programma di Baudo e Vespa 150. Anche in quell’occasione, però, si trattava di malanni facilmente superabili (influenza intestinale debilitante), tant’è che poi il programma è andato regolarmente in onda, sebbene con qualche settimana di ritardo.
Ci auguriamo ovviamente che anche questo caso non sia nulla di grave e che Baudo possa tornare presto in forma e anche in video. Chissà che per lui non si spalanchino le porte di Rai3, dopo l’autocandidatura al posto della disoccupata Dandini.

Parla con me ha chiuso i battenti, Serena Dandini è rimasta disoccupata e, oltretutto, la Rai le ha eliminato la casella mail del programma. La stima e l’affetto dimostrato dai tanti fan del programma nei suoi confronti, così, rischiavano di non essere recapitati. Ecco che allora lei ha pensato, giustamente, di aprirsi una pagina ufficiale su Facebook e successivamente un account Twitter per comunicare direttamente con i suoi fans. Tempo un giorno e, come oramai succede sempre più spesso, i suoi messaggi sono stati ripresi dagli organi di stampa.
Uno in particolare ha catturato l’attenzione dei media: la “risposta” all’autocandidatura di Pippo Baudo nello slot rimasto vuoto dopo l’inspiegabile cancellazione di Parla con me su Rai3. L’update su Facebook è una stoccata allo storico conduttore:
Grazie per lo scatenamento, a chi mi chiede di Pippo Baudo , no comment, certo un attimino poteva pure aspettare, com’era ?la classe non e’ …..ma capisco che prendere uno stipendio così a vuoto fa sentire un po’ in colpa …. In bocca al lupo!!! Noi stiamo gia’ preparando un altra avventura e quando saremo pronti voi sarete i primi a saperlo….
Se la scelta ricadrà su Baudo o meno, sempre se Parla con me verrà veramente sostituito da un nuovo talk, sarà comunque una scelta di Paolo Ruffini. La questione “Dandini” solleva un altro dei paradossi della tv pubblica. Antonio Marano, vicedirettore generale, ha dichiarato oggi: “Abbiamo chiesto ai vertici di Raitre che ci pensino loro. Oggi a Raitre c’è ancora un direttore abbiamo fatto un incontro venerdì con Ruffini e ne abbiamo parlato”. In sostanza un direttore di rete in uscita (dal 10 ottobre passerà a La 7) dovrà stabilire con cosa sostituire un programma creato sulla sua direzione e da sempre protetto e promosso.

Dopo che il CDA della Rai ha bocciato a maggioranza il contratto che prevedeva il ritorno di Parla con me sulla terza rete per un’altra stagione televisiva, è arrivata sul tavolo del consiglio d’amministrazione dell’azienda televisiva pubblica una lettera di Pippo Baudo che si dice pronto in tempi brevissimi, a presentare un progetto per un nuovo programma di seconda serata da trasmettere su Rai3 che lo vedrebbe ovviamente conduttore ed autore.
Il conduttore siciliano fa sapere che il progetto in questione “terrà presenti le caratteristiche di Rai3 e di quella fascia oraria”. Facendo quindi intendere che potrebbe essere un talk show d’intrattenimento in cui l’attualità vada a braccetto con momenti d’evasione, in uno stile che Baudo aveva già parzialmente adottato nelle sue storiche Domeniche in, quando fra gli ospiti ci poteva essere lo scrittore di turno, assieme al cantante o al comico, il tutto condito da presenze fisse musicali e non.
Baudo, escluso dai palinsesti di questa stagione autunnale dell’azienda pubblica, potrebbe quindi rientrare prendendo il posto di Serena Dandini, che ricordiamo lui stesso chiamò a condurre con Luciano De Crescenzo, un’edizione del Dopofestival, esattamente quella del 1995, quando Baudo ne era direttore artistico. Intanto la Dandini ha risposto venerdì alle domande dei giornalisti dopo la cancellazione del suo programma, annunciando che presto tornerà in onda “perché le idee che io e il mio gruppo abbiamo sono talmente tante che ci sembra giusto proporle al nostro affezionato pubblico”.
Continua a leggere: Pippo Baudo su Rai3 al posto di Serena Dandini?

E’ mancato ieri Biagio Agnes, ex direttore generale della Rai negli anni ottanta, i cui funerali si terranno domani mattina alle ore 9 presso la chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio, Roma. Agnes è stato probabilmente fra i direttori generali che hanno amministrato la Rai, insieme a Ettore Bernabei, quello che ha lasciato l’impronta più profonda. E’ nata con lui la televisione del mezzogiorno con “Pronto Raffaella” e quella del mattino con “Unomattina”. Ha fatto nascere la Rai3 di Angelo Guglielmi ed il Tg3 di Alessandro Curzi, portando in televisione personaggi come Corrado Augias, Giuliano Ferrara, Michele Santoro, Maurizio Mannoni, Bianca Berlinguer solo per citarne alcuni. Si è trovato a dover combattere con la nascente televisione commerciale, dando molta visibilità televisiva a personaggi del calibro di Raffaella Carrà, Adriano Celentano, Pippo Baudo che con i loro varietà del sabato sera tenevano testa alla programmazione della televisione del biscione. TvBlog ha chiesto proprio ad una persona che lo conosceva bene: Pippo Baudo un ricordo di Agnes, ecco il saluto del presentatore siciliano all’ex direttore generale della Rai:
Caro Biagio
Sei stato un grande direttore generale della Rai, il tuo ricordo non passerà. Hai operato sempre per il bene dell’azienda, perché l’hai ritenuta un’azienda molto importante per il nostro paese. Per la Rai ti sei battuto sino in fondo, anche quando eri in pensione, pensavi sempre alla tua cara vecchia Rai. Quando ci vedevamo mi dicevi sempre “ma per questa Rai cosa si dovrebbe fare? Cosa si dovrebbe inventare?”. Sei stata una persona molto seria, molto composta e hai navigato in mezzo a battaglie politiche, in mezzo ai vari schieramenti e ne uscivi sempre fuori rispettando il concetto di democrazia, nel senso che tutti durante la tua direzione hanno potuto parlare e far sentire la propria voce.Il ricordo che mi porterò dentro di me della tua persona è assolutamente affettuoso, appassionato, commosso. Ti ho visto proprio pochi giorni fa, sembravi in ottima forma e ricordo ancora con grande piacere quando due anni fa abbiamo festeggiato al mare i tuoi ottanta anni ed eri pieno di vita. Per me è come avere perso un fratello maggiore, anzi quasi un padre, anche se la differenza di età fra me e te non è così notevole, però sento di chiamarti padre, perché nelle mie evoluzioni ed esperienze televisive, hai avuto un ruolo importante.
Continua a leggere: Addio ad Agnes - TvBlog raccoglie il ricordo di Pippo Baudo

Bruno Vespa ha ricevuto da Striscia la Notizia il classico Tapiro d’Oro dopo la burrascosa chiusura dell’ultima puntata dello sfortunato (diciamo pure noioso ed anacronistico) speciale sui 150° dell’Unità d’Italia. Il flop televisivo di Centocinquanta, condito dalle liti fra lo staff di Vespa e Pippo Baudo (che ha addirittura sputato in direzione dell’autore Claudio Donat Cattin) ha portato al taglio del programma con due settimane d’anticipo.
Nel finale della trasmissione del 6 aprile Vespa era stato colto dalle telecamere mentre perdeva completamente le staffe dimenandosi e protestando mentre la fanfara dei Carabinieri suonava sul palco. Al termine dell’esibizione Vespa, scurissimo in volto, aveva lasciato solo Pippo Baudo durante il saluto ai telespettatori. Un comportamento ridicolo e con pochi precedenti. Striscia La Notizia ha documentato il fattaccio e oggi ha consegnato un Tapiro d’Oro al conduttore di Porta a Porta svelando il motivo di tanta rabbia.
La ragione è ancor più ridicola della sceneggiata. Vespa è letteralmente impazzito dopo aver visto proiettata sul maxischermo, insieme alle foto di altri protagonisti della storia della Rai, il faccione beffardo di Michele Santoro, un affronto inaccettabile. Il particolare curioso è che a parte Vespa nessuno si era accorto della presenza di una foto del giornalista di Annozero, la regia non aveva colto quel momento. Di fronte all’inviato di Striscia Valerio Staffelli Vespa ha spiegato:
È successo che sia stato scelto per rappresentare i 150 anni di giornalismo soltanto Michele Santoro. Ciò non va bene. Non lo dicevo per me. Mancavano Zavoli, Piero Angela, Tito Stagno…Riconosco i meriti professionali di Santoro, ma da questo a farne una Madonna…
Scommettiamo che giovedì Santoro non si farà sfuggire l’occasione per una battuta sull’episodio?
Con un lancio davanti a oltre 6 milioni e mezzo di telespettatori in coda al Tg1 delle ore 20, era partita carica di aspettative positive la terza puntata di “Centocinquanta” il varietà di Rai1 sui 150 anni dall’unità d’Italia condotto in diretta dal teatro delle vittorie in Roma da Pippo Baudo e Bruno Vespa, ieri sera con un carico da novanta fra gli ospiti, ovvero la patinatissima Belen Rodriguez, anche lei con i due conduttori nel lancio del Tg1. Ebbene come vedremo con i nostri grafici che fotograferanno l’andamento degli ascolti di ieri sera, grazie alle nostre curve dello share minuto per minuto, neppure Belen Rodriguez ha potuto, pur apparendo già ad inizio trasmissione, alzare gli ascolti, che anzi si sono pure leggermente abbassati rispetto alla settimana passata. La procace soubrette argentina non basta quindi per alzare lo share di un programma, la attendiamo dunque ora al prossimo banco di prova che sarà da venerdì 8 aprile “Ciak si canta” sulla prima rete, stavolta nel ruolo di conduttrice e non di ospite, con accanto Francesco Facchinetti.
Ma torniamo alla serata di ieri dove vediamo come la curva arancione di Canale5 con “Non smettere di sognare” sia al comando precedendo la curva marrone del totale delle reti digitali più pay tv, la prima sopra alla linea del 15%, la seconda appena sotto. Bene la curva verde di Rai3 con Chi l’ha visto che scorre fra il 10 ed il 15%, come buono è anche l’andamento in crescita della curva azzurra delle Iene di Italia1, che poi ha un picco vicino al 30% dalle undici e mezza circa, quando raccoglie anche il pubblico proveniente dalla fiction di Canale5 appena terminata. Tornando indietro, molto bene la curva arancione di Striscia la notizia nell’access time quando tocca il picco del 30%.
Molto bene Striscia anche nella classe AA, quando riesce a trascinare la curva arancione fino al picco di fine trasmissione del 25% di share. In questa fascia di pubblico, come spesso accade, abbiamo la curva marrone delle reti digitali più pay tv che scorre nettamente al comando nella corsia fra il 25 ed il 30% di share. Fra le reti free vediamo primeggiare la curva azzurra di Italia1 con il varietà condotto da Luca e Paolo “Le Iene”, che fibrilla fra il 15 ed il 20% in prime time, fino a toccare il 30% in seconda serata, quando riesce a operare il sorpasso sulla curva marrone delle reti digitali più pay, che scende sotto al 20% di share. In seconda serata ottima performance della curva verde di Rai3 che con Linea notte del Tg3 vola fino alla linea del 25% di share.

L’onda tricolore che ha invaso i teleschermi della televisione italiana ha ovviamente inciso e non di poco sulla fotografia degli ascolti di ieri sera, che ha visto sulla prima rete della televisione italiana pubblica una serata interamente dedicata al compleanno della nostra Italia unita. Lo spettacolo “Centocinquanta” condotto in diretta dal teatro delle vittorie in Roma da Pippo Baudo e Bruno Vespa ha monopolizzato l’andamento auditel con una curva blu di Rai1 al comando, linea blu che aveva per altro preso la testa già dal Tg1 delle ore 20 arrivando a sfiorare la linea del 30% di share, con la linea arancione del Tg5 ferma al 22% di fine edizione. Bene anche la curva nera del Tg de La7 che supera la soglia del 10%.
In prime time poi netto dominio della curva blu di Rai1 che supera la soglia del 25% proprio nella prima parte di “Centocinquanta” durante il collegamento con la piazza del Quirinale condotto da Fabrizio Frizzi con la partecipazione di Gianni Morandi e Roberto Vecchioni alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Al termine del collegamento con la telepromozione calo della linea blu che si attesta nella corsia precedente fino a risalire poi attorno alle ore 23 sui valori della prima serata, mentre la curva arancione di Non smettere di sognare dopo un inizio difficile cresce strada facendo.
In seconda serata ulteriore slancio della curva blu di “Centocinquanta” che vola fino al picco finale del 34% di share, segue la curva marrone delle digitali più pay appena sotto la linea del 20%, con la linea azzurra delle Iene su Italia1 che picchia fin oltre il 20% a fine serata. Decisamente più tiepida l’accoglienza del pubblico giovane per la serata di festa approntata da Rai1 che con la sua curva blu si posiziona appena sopra alla linea del 10%, con la curva marrone delle digitali più pay che prevale nella corsia fra il 20 ed il 25% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Centocinquanta e la TV festeggia l’unità d’Italia

Quello che accadrà mercoledì prossimo 16 marzo dalle ore 21.10 in diretta dal teatro delle Vittorie in Roma sarà un vero e proprio countdown in attesa della mezzanotte per festeggiare il compleanno della nostra Italia. Centocinquanta sono gli anni della nostra bella Italia e “Centocinquanta” è il titolo del programma che farà da catalizzatore televisivo di questo compleanno specialissimo che ci coinvolge tutti, noi italiani. Per fare questo la Rai ha messo a disposizione di Pippo Baudo e Bruno Vespa, anfitrioni di questo specialissimo programma, mezzi e uomini davvero invidiabili per un qualsiasi programma del giorno d’oggi. In un teatro delle Vittorie completamente rinnovato da Gaetano Castelli e con la fotografia di Ivan Pierri, Baudo e Vespa saranno i testimoni di un racconto fatto di filmati storici originali e testimonianze esclusive, che ci faranno ripercorrere la storia del nostro paese dal Risorgimento ad oggi.
Ma la prima puntata di mercoledì prossimo, speciale appunto perchè farà da conto alla rovescia della mezzanotte, si aprirà con una sopresa assolutamente speciale, diremo quasi nazional popolare che sarà la degna inaugurazione della serata, che poi proseguirà con un collegamento con la piazza del Quirinale, dove ci sarà il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che iniverà un messaggio per questa importante data. Sul palco allestito nella piazza del Quirinale, Fabrizio Frizzi introdurrà Gianni Morandi che canterà con il coro dell’opera di Roma il nostro inno nazionale. Ma non sarà solo Morandi a calcare il palcoscenico nella piazza del Quirinale, ma ci sarà anche il recente vincitore del Festival di Sanremo che canterà il brano che ha vinto la manifestazione “Chiamami ancora amore”.
Nel corso della serata i vari momenti della nostra storia verranno raccontati anche grazie alle coreografie di Gino Landi che vedranno ospite speciale della prima puntata Serena Autieri, sia come ballerina che anche come cantante, la ricordiamo infatti a Sanremo bravissima in queste due vesti. Nei panni di una importante figura del passato ci sarà poi mercoledì prossimo al teatro delle Vittorie Raoul Bova, mentre è attesa per la seconda puntata nei panni di Anita Garibaldi, Belen Rodriguez. Ovviamente non solo Roma in collegamento ma anche Torino, Napoli, Firenze e tutta l’Italia davanti alla televisione, in una specie di grande brindisi mediatico da ultimo dell’anno.
Le agenzie di stampa comunicano il ricovero di Pippo Baudo in ospedale. Nulla di grave, fortunatamente: lo storico presentatore è stato ricoverato per accertamenti a causa di un’influenza intestinale che l’ha fortemente debilitato.
Questo “acciacco” però costringe il presentatore a stare lontano dal video ancora per un po’ di tempo, come gli hanno consigliato i sanitari. Proprio per questo motivo, il programma sull’unità d’Italia che Baudo condurrà con Bruno Vespa e che doveva partire questo mese su RaiUno - del quale abbiamo parlato -, slitterà a marzo. I maligni hanno sospettato che in realtà la trasmissione non fosse ancora pronta, ma Baudo stesso ha precisato:
Da maggio lavoro con Vespa al programma, ma i medici mi hanno sconsigliato di impegnarmi. L’azienda con Vespa ha così deciso di spostare l’inizio della trasmissione a marzo per aspettare la mia guarigione
La data decisa per l’inizio del programma è quindi quella del 16 marzo. Mauro Mazza, direttore di RaiUno, augurando una pronta guarigione a Baudo ha dichiarato che si tratta di una
decisione presa di comune accordo con l’azienda e i due autori-conduttori-ideatori del programma, che debutterà nel giorno importante del 16 marzo, in cui con una Notte Tricolore si festeggerà il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Anche noi, ovviamente, facciamo i nostri migliori auguri a Pippo Baudo.

Roberto Benigni manca dalla prima serata Rai dal Sanremo 2009 targato Paolo Bonolis (che ha il suo stesso agente, Lucio Presta). Prima di allora aveva realizzato per la tv di stato diversi speciali sul suo cavallo di battaglia, La Divina Commedia di Dante: L’Ultimo del Paradiso trasmesso il 23 dicembre 2002 su Rai Uno, Il Quinto dell’Inferno in onda 29 novembre 2007 sempre sulla prima rete. Quando c’è Benigni, l’evento tv è sempre garantito.
Roberto Saviano manca in video “solo” dal 21 ottobre, quando è intervenuto ad Anno Zero per sostenere un programma dalla messa in onda incerta e travagliata. Ovvero Vieni via con me, tra qualche ora al via su RaiTre. Saviano ritrova Fazio all’altro capo della lavagna, per capire se stare fuori o dentro le sorti di questo Paese.
E RaiUno “aiuta” Fabio Fazio trasmettendo una miniserie di Terence Hill in replica, nonostante siamo ancora in pieno periodo di garanzia. E sarebbe, L’uomo che cavalcava nel buio, la seconda fiction in replica proposta da una tv pubblica nell’arco di una settimana, se pensate a Don Matteo sempre interpretato da Terence al sabato sera.
Fazio non può fallire e la sensazione è che Endemol, questa sera, riuscirà a dividere equamente a suo vantaggio la fetta di pubblico davanti alla tivù. Fuori le fiction temibili della prima rete (non sia mai, avere una Terra ribelle contro per contrastare Grande Fratello e Vieni via con me insieme), dentro il diavolo e l’acqua santa dell’Auditel, da una parte il popolo del trash, dall’altra il pubblico di qualità, per un’edizione del Grande Fratello che stenta a decollare e un programma di Fazio che avrà pure Benigni, ma va pur sempre sulla terza rete Rai.
Continua a leggere: Vieni via con me : Fazio riuscirà dove Baudo (purtroppo) ha fallito?

Ho ricevuto qualche giorno fa una mail che mi ha emozionato per la semplicità dell’invito che proponeva: ricordare in Tv Luigi Vannucchi. Ai più giovani, mi rendo conto, dirà poco. Eppure Vannucchi merita di essere ricordato. Non fosse altro perché trovo che sia interessante, in questi tempi di imbarbarimento televisivo, raccontarvi una bella storia i cui protagonisti sono una figlia e un padre legati da un amore profondissimo e immacolato. Ho telefonato a Sabina Vannucchi e ho parlato con lei di suo padre e di quella che lei definisce, con un pudore che merita tutto il nostro rispetto, la scelta. Si riferisce Sabrina al 30 agosto del 1978, data del suicidio di Vannucchi.
Luigi Vannucchi era un attore a tutto tondo, diremmo oggi della vecchia scuola, aveva frequentato la Silvio D’Amico. Non temeva il palcoscenico (ha recitato, ad esempio, con Vittorio Gassman) e dunque ha sempre affidato la sua carriera in prima istanza al teatro e poi alla tv dove riscosse successi incredibili. Lui era il Don Rodrigo ne I Promessi Sposi o il protagonista di Delitto e Castigo. Entra a far parte della Compagnia Gli Associati con cui porta sui palcoscenici italiani il meglio dei classici. Ma fu soprattutto, per il grande pubblico, un popolarissimo attore di sceneggiati.
Sabina Vannucchi, oltre un anno fa decide di aprire su facebook una pagina in memoria del padre, proprio a suo nome. Alla base una considerazione: nel panorama televisivo non c’è stato più spazio per la memoria. Eppure suo padre è stato uno degli attori più amati. Il successo attraverso facebook è andato oltre ogni più ottimistica previsione, più di 6500 iscritti e una richiesta: ricordare l’attore scomparso attraverso la messa in onda del suo ultimo lavoro Il vizio assurdo L’occasione è data, semmai ve ne sia necessità di una, dal fatto che Vannucchi avrebbe compiuto 80 anni il prossimo 25 novembre. Ma i suggerimenti dei tanti fans di Luigi Vannucchi vanno ben oltre: dal ricordarlo in una puntata de La storia siamo noi di Giovanni Minoli e una di Novecento, condotto da Pippo Baudo, in cui finalmente possano correre a briglia sciolta le immagini e i lavori per riportare alla luce della contemporaneità un personaggio televisivo che è ancora vivissimo e amatissimo.