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Tutti gli articoli con tag pippo baudo

Tutti pazzi per l'Italia. Prima del nuovo show di Pippo Baudo

pubblicato da Lord Lucas

baudo viaggio
Pippo Baudo dovrà farsi venire delle buone idee, se non vuole che il suo Viaggio in Italia si confonda nel panorama. Avete notato che il panorama digitale è stato letteralmente invaso da nuovi concept di programmi itineranti nella stessa settimana? Su La7d, ad esempio, ha debuttato sabato scorso - e andrà in onda ogni sabato alle 15.00 - That’s Italia.

Il nuovo programma, condotto da Filippa Lagerback e Pino Strabioli, racconta il Bel Paese direttamente nelle piazze, ma con la formula dei dualismi che ha tanto funzionato in Benvenuti al sud. Al centro di ogni puntata tesi contrapposte: pettegoli e riservati, cinici e romantici, ottimisti e pessimisti sono solo alcune delle caratteristiche trattate dai due conduttori, a loro volta contrapposti. Fiere, festival e rassegne fanno da sfondo alla nuova scommessa di La7d, oltre che ospiti - nella prima abbiamo visto Paolo Villaggio - chiamati a commentare la cultura italiana.

A “bruciare” la novità Baudo è persino un programma della stessa Rai5, al centro di una sconveniente concorrenza domestica. Cosa potrà mai avere di diverso da Viaggio in Italia Road Italy, il programma di cui vi abbiamo già parlato, partito venerdì scorso alle 21.15 su Rai5?

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Maurizio Gasparri: «Pippo Baudo è un conduttore finito». Colpa di un'intervista al veleno su Corriere

pubblicato da Lord Lucas

baudo rai
Sono giornate fervide per il futuro della Rai. Se il leader dell’Udc, Pierferdinando Casini, è d’accordo con la proposta di Gianfranco Fini di commissariare la Rai, il capogruppo del Pdl al senato, Maurizio Gasparri, ha definito la nomina illegittima e anticostituzionale.

Lo ha fatto nel corso della puntata di SkyTg24 - L’intervista, condotto da Maria Latella, non risparmiando una pesante frecciatina a Pippo Baudo:

“E’ un conduttore finito. A settantacinque anni vorrebbe ancora andare in video. Tutti, a un certo punto, dovremmo ritirarci”.

Gasparri se l’è presa con l’intervista rilasciata da Baudo al Corriere della sera di oggi:

“Leggo che il governo avrebbe intenzione di enfatizzare il ruolo del direttore generale, così da farlo diventare, nei fatti, una sorta di commissario straordinario: beh, a me sembra un’idea ottima. La legge Gasparri, quello schifo di legge, per ora non si può toccare: perciò davvero la soluzione potrebbe essere quella di un direttore generale forte, capace di intervenire con decisione, per poter raschiare via tutte le incompetenze, per tappare i buchi del bilancio e restituire all’azienda un profilo da servizio pubblico”.

Il presentatore ha candidato Sergio Marchionne come commissario ideale:

Foto | © TM News

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Analisi Auditel - Il giovane Montalbano ancora contro Isola dei Famosi, Le Iene e Centovetrine

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Il giovane Montalbano ancora contro Isola dei Famosi, Le Iene e Centovetrine

La serata dell’8 marzo 2012 ha visto nuovamente scendere in campo su Rai1 Michele Riondino nei panni de “Il giovane Montalbano“, la fiction in prima Tv arrivata alla terza puntata. Una proposta che si è aggiudicata nuovamente la leadership della serata, lasciando comunque margine di crescita alla settima puntata in prime time de “L’isola dei Famosi 2012“. Il reality condotto da Nicola Savino e Vladimir Luxuria, che ieri ha decretato l’eliminazione definitiva di Valeria Marini, ha staccato la concorrenza di Canale5 e Italia1 in onda rispettivamente con “Centovetrine” e “Le Iene Show” con iena per una notte Pippo Baudo.

Partenza di serata con la curva blu del Tg1 che prevale su quella arancione del Tg5, la prima vicina alla linea del 25% la seconda appena al di sotto della linea del 20% di share. Ancora eccellente la curva rossa del day time dell’Isola dei famosi che scorre ben al di sopra della linea del 10% di share con picco finale di quasi il 13%, ottimo picco del 13% anche del finale di Stanlio & Ollio su Rai3, mentre la curva nera del Tg La7 non riesce più a superare la linea del 10% fermandosi al 9% nel suo punto più alto. Access time con il bel duello fra Striscia la notizia ed Affari tuoi, con picco finale vincente della curva blu di Rai1 che sfonda il muro del 25% di share.

Prime time con la vittoria netta della curva blu della fiction di Rai1 Il giovane Montalbano che scorre, per tutta la durata della trasmissione, nella corsia fra il 25 ed il 30% di share, con picco finale proprio sulla linea del 30%. Segue al secondo posto assoluto la curva rossa dell’Isola dei famosi 2012 che scorre nei pressi della linea del 15% (picco alle ore 22:15 con 4.432.994 telespettatori) battendo sia la curva azzurra del varietà di Italia1 Le Iene show, che la curva arancione di Canale5 con la versione serale della soap opera Centovetrine. Seconda serata con l’ottima performance della curva rossa dell’Isola dei famosi 2012 che passa al comando arrivando a sfiorare nel finale di puntata la soglia del 30% di share, superando nettamente la curva azzurra della seconda parte delle Iene che scorre al di sotto della soglia del 20%, salvo poi recuperare punti ad Isola terminata.

L’Isola dei famosi 9 - 8 marzo 2012
L'Isola dei famosi 9 - 8 marzo 2012L'Isola dei famosi 9 - 8 marzo 2012L'Isola dei famosi 9 - 8 marzo 2012L'Isola dei famosi 9 - 8 marzo 2012

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Pippo Baudo torna in Rai con un grande viaggio alla scoperta dell’Italia

pubblicato da Hit

Pippo Baudo torna in Rai con un grande viaggio alla scoperta dell’Italia

Abbiamo appena saputo che sarà ospite, anzi co-conduttore “una tantum” delle Iene Show assieme ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano, su Italia1, ma per Pippo Baudo è pronto il ritorno in Rai in un programma tutto suo, probabilmente già dalla prossima primavera nella prima serata di Rai3 in uno dei suoi progetti di cui ci aveva accennato in occasione della nostra settimana dedicata alla Tv di qualità. TvBlog è in grado di anticipare in anteprima il ritorno del grande conduttore siciliano sui teleschermi della televisione di Stato ad un anno dall’esperienza non proprio positiva dell’ultima trasmissione condotta, quel “Centocinquanta” in cui si festeggiava il 150esimo dall’unità d’Italia, trasmissione che lo vedeva in onda assieme a Bruno Vespa.

Un programma quello partito bene ma terminato poi con una lite con Vespa, ma ormai quella è acqua passata ed è ora di pensare al futuro. Ma come sarà questa nuova trasmissione che vedrà il ritorno in onda di Baudo? Lo ricordiamo tutti Baudo, gran cerimoniere dei Festival di Sanremo, principe del varietà televisivo del sabato sera della prima rete, dalle Canzonissime degli anni ’70, fino ai Fantastico degli anni ’80, quindi tutti ci aspetteremmo che sia ancora sul fronte del varietà che l’ex conduttore di tante Domeniche in si debba confrontare, in realtà non sarà così.

Stavolta Pippo lascerà i lustrini e le paillettes del mondo del varietà che lui ha tanto amato, per mettersi in gioco in un programma fuori dai suoi schemi usuali. Ma veniamo a scoprire le carte, il nuovo programma, che in questa prima serie sarà di 4 puntate, ma che molto probabilmente avrà una serie più lunga ed articolata dal prossimo autunno, sarà una specie di grande Viaggio in Italia, all’interno delle regioni del Bel paese e alla scoperta delle realtà che le compongono. Un “Grand Tour” realizzato direttamente in loco (niente studio) dove Pippo andrà alla scoperta di luoghi ed abitanti, accompagnando il pubblico televisivo in tutte quelle realtà che fanno del nostro paese, uno dei più bei paesi al mondo.

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Pippo Baudo fra Le Iene per una notte

pubblicato da Malaparte

Pippo Baudo sarà Iena per una notte

Pippo Baudo sarà, per una notte, parte integrante del cast de Le Iene. La notizia arriva da Dagospia.

Baudo ha il contratto in scadenza con la Rai e ha ottenuto una liberatoria da Viale Mazzini per partecipare alla serata a fianco di Ilary Blasi ed Enrico Brignano, a fare da collante fra il Gassman che fu (dopo Argentero) e l’Amendola che verrà.

Il conduttore (nell’immagine, in una delle sue apparizioni più discusse: quella con Bruno Vespa a Centocinquanta, programma dedicato all’unità d’Italia, in una coabitazione forzata e maltollerata col giornalista) dice di aver ancora molto da dare alla Rai. A TvBlog ha dichiarato:

«Quanto a me e al mio rapporto con la mia cara vecchia amata Rai dico solo che ora lì dentro ci sono grandi incrostrazioni di anni anni di politica. Ci vuole una operazione di bonifica importante, anzi direi che vi vuole proprio una specie di diluvio universale e solo con l’arca di Noè io ci potrei tornare. Non sono demoralizzato, sono realista, guardo dall’alto dei miei anni la realtà. Ho tante idee, anzi non ho mai scritto tanto come in questo periodo: pensieri, parole, tutto quello che mi viene in mente, concetti, idee. Ho un dossier pieno di spettacoli che se vado a presentarlo agli attuali dirigenti: numero uno non so se mi ricevono e numero due, non so se queste idee possono essere capite dalla loro mentalità».

Come interpretare questa partecipazione di Baudo a Le Iene? Il conduttore ha voglia di tornare in pista. Lo ha dimostrato da Fiorello e poi alla versione serale de La prova del cuoco, che ha duramente criticato («Abbiamo vinto la serata ma era secondo me un prodotto imbarazzante»). Che farà la Rai, oltre a concedergli liberatorie per andare a Mediaset?

Foto | © TM News

Io & l’Auditel – Pippo Baudo: «Io non credo più all'Auditel» - #WIDG

pubblicato da Hit

Pippo Baudo

Oggi si aprono ufficialmente i contenuti di WIDG - La tv che vorrei. E TvBlog vi propone un appuntamento fisso per una settimana: Io & l’Auditel. Ovvero, il totem della televisione visto da 7 suoi “guru”. TvBlog ospita in esclusiva i pareri di 7 personalità di spicco della nostra televisione sull’Auditel: il loro rapporto con questo giudice inappellabile che ogni mattina alle 10 emette le sue sentenze. Non si tratta di interviste, ma di riflessioni a tema. Apre le danze di questa rubrica la “televisione”: Pippo Baudo.

    «Ho avuto sempre un rapporto molto difficile con l’Auditel, è una cosa che non ho mai stimato. Non l’ho mai considerata una cosa seria e questo fin da subito. Ricordo agli inizi, prima ovviamente di Auditel, in cui si raccoglievano questi dati attraverso dei quaderni che venivano consegnati alle famiglie e dai cui poi si traevano i risultati di ascolto dei vari programmi. Quaderni poi che prima di essere consegnati, venivano in qualche modo “corretti” da alcune società a favore di questo o quello. Sui meter, che erano sparsi in Italia io ho poi una esperienza diretta che mi ha fatto maturare una opinione ben precisa su questi tipi di sistemi di rilevazione degli ascolti».

    «Racconto un episodio che mi ha visto protagonista: In un programma che si chiamava “Cinquanta” che era dedicato ai 50 anni della televisione e che ho fatto su Rai3, volevamo parlare di alcuni elementi significativi della televisione ed uno degli argomenti di cui volevamo trattare era l’auditel. Eravamo riusciti ad avere tre famiglie disposte a venire in trasmissione, per testimoniare che loro accendevano a caso su un canale e poi uscivano da casa lasciando acceso il televisore, il che testimoniava ovviamente la fallacità del sistema. Un mio autore di quel programma, di cui per carità di patria non faccio il nome, chiamò Auditel annunciando questa cosa. A seguito di questa segnalazione si precipitò il direttore generale di Auditel Pancini che chiese ai dirigenti Rai di bloccare la messa in onda della trasmissione, infatti poi alla fine quella puntata non si fece. Dopo quell’esperienza ovvio che io non credo più all’Auditel.

    L’Auditel comunque è sempre stato un indice di quantità ed io credo che un programma possa anche essere visto da tante persone ma la cosa non equivalga automaticamente ad un suo gradimento. Uno può guardare un programma e rimanerne schifato, penso per esempio al programma della lotteria in cui sono stato recentemente: abbiamo vinto la serata ma era secondo me un prodotto imbarazzante. A mio parere poi il panel, rispetto alla popolazione del nostro paese è insufficiente, perché noi siamo un popolo con un alto numero di telespettatori, rispetto per esempio all’America o alla Gran Bretagna. Ricordo per esempio che anni fa andai ospite in un celebre programma della televisione inglese e che a mia domanda al conduttore di quella trasmissione sull’audience che faceva mi disse che certe sere faceva anche 3 milioni di telespettatori, che per lui era un ottimo dato: mi veniva quasi voglia di fargli una pernacchia!

    Credo quindi infine che Auditel andrebbe riformato nel senso di aprire il panel al maggior numero di telespettatori possibile, affiancando anche un sistema che permetta al pubblico televisivo di giudicare in termini di gradimento la tal trasmissione. In quanto a me e al mio rapporto con la mia cara vecchia amata Rai dico solo che ora lì dentro ci sono grandi incrostrazioni di anni anni di politica. Ci vuole una operazione di bonifica importante, anzi direi che vi vuole proprio una specie di diluvio universale e solo con l’arca di Noè io ci potrei tornare. Non sono demoralizzato, sono realista, guardo dall’alto dei miei anni la realtà. Ho tante idee, anzi non ho mai scritto tanto come in questo periodo: pensieri, parole, tutto quello che mi viene in mente, concetti, idee. Ho un dossier pieno di spettacoli che se vado a presentarlo agli attuali dirigenti: numero uno non so se mi ricevono e numero due, non so se queste idee possono essere capite dalla loro mentalità.

    Un nome nuovo per la Rai? Sergio Pugliese!»

    (Pippo Baudo)

Foto | © TM News

Fiorello su Max: «Non sono il migliore, ma so fare tutto»

pubblicato da Lord Lucas

fiorelloAlla vigilia del grande finale de #ilpiùgrandespettacolo dopo il weekend Fiorello si racconta in copertina su Max. Il mattatore non lesina per la prima volta complimenti su se stesso, pur senza esagerare:

“Non sono il migliore a fare niente ma so fare tutto. C’è qualche comico che può dire lo stesso?”.

Alle critiche sulla sua iper attività pubblicitaria il conduttore ribatte:

“D’altra parte devo mandare avanti la baracca […] Faccio pubblicità, è vero, ma ci lavoro come fosse un programma, provo a renderla divertente e la faccio per prodotti che mi interessano”.

Sugli ascolti poteva risparmiarsi una dichiarazione cialtrona:

“Più che degli ascolti mi importa far divertire Marco Baldini, mia moglie e me stesso: di quelle risate non posso fare a meno”.

Intanto si delinea il menu dell’ultima, attesissima puntata. Sfumata l’ipotesi Penelope Cruz, il vero piatto forte sarà Roberto Benigni, seppur reduce da un infortunio (al Parlamento Europeo è intervenuto in stampelle):

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Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

pubblicato da Hit

Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

Il varietà è tornato al grande lustro e ai grandi numeri di una volta con quel grande fenomeno di ecumenismo televisivo quale è Fiorello e il suo #piùgrandespettacolodopoilweekend, che rischia però di rimanere un fuoco di paglia nel panorama televisivo. C’è una persona che sul varieta’ ed i suoi meccanismi ha qualcosa da dire senz’altro con cognizione di causa, ed è Pippo Baudo. La finale di Fantastico 7 del 6 gennaio 1987, detiene ancora con i suoi 15.888.000 telespettatori di media, uno degli ascolti più alti della storia dell’auditel, sport e Sanremo a parte.

In una chiacchierata con Fabrizio Roncone del Corriere della Sera, Baudo lancia quella che secondo lui può essere la ricetta per rilanciare definitivamente il varietà televisivo ai nostri tempi, affinchè tutto non si fermi alle 4 o 5 puntate evento dello show di Fiorello. Tanto per iniziare a proposito della durata della trasmissione l’ex conduttore di Settevoci dice:

“Non deve durare troppo, massimo un paio d’ore, possibilmente iniziando alle 20:30″

Entrando poi nello specifico e più esattamente nei contenuti dello spettacolo il conduttore siciliano aggiunge:

“Il balletto ad esempio, non può più avere 12 o 24 ballerini, i costumi costano troppo per una roba che dura due minuti. Meglio puntare su 4 grandi ballerini e giocare con i primi piani di mani e piedi”

Arrivano poi una bocciatura ed una promozione a proposito di formule del passato da trapiantare nel nuovo futurbile varietà :

” Non è più pensabile imitare Bossi o Bersani come faceva Noschese con Andreotti e La Malfa. Bisogna andare sulla parodia della quotidianità. In questo senso il successo del film I Soliti Idioti è esemplare. Quel padre volgare e arrogante e il figlio un po’ tontolone funzionano”

Sugli autori televisivi attuali poi il giudizio è assolutamente tranchant :

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Le Iene Show, la nuova edizione stasera su Italia1

pubblicato da Debora Marighetti

Le Iene Marrazzo
Da questa sera alle ore 21.10, in diretta su Italia 1, torna Le Iene Show, con al timone l’inedito trio composto da Luca Argentero, Enrico Brignano e Ilary Blasi. La curiosità verso le new-entry è molta, almeno da parte della sottoscritta, visto che negli anni il programma di Italia1 ci ha abituati a conduzioni vivaci e abbastanza pepate, per quanto magari non eccezionali dal punto di vista della spontaneità (soprattutto per quanto riguarda la Blasi, che comunque compensa con molta simpatia). Trovare il perfetto feeling non sarà facile, viste le esperienze lavorative molto diverse fatte in precedenza.

Tanti anche quest’anno i volti del programma: Enrico Lucci, Giulio Golia, Luigi Pelazza, Matteo Viviani, Filippo Roma, Mauro Casciari, Pif, i Bugs, Andrea Agresti, Paolo Calabresi, Marco Berry, Pablo Trincia, Angela Rafanelli, Sabrina Nobile, Nadia Toffa, Elena Di Cioccio, Angelo Duro e Niccolò Torielli. Nella puntata di stasera, Enrico Lucci intervista in esclusiva Piero Marrazzo, dopo lo scandalo che lo ha visto coinvolto e il recente dibattito politico che l’ha visto riapparire sulle scene.

Giulio Golia si è recato invece a Casoria per scoprire come mai, nel comune alle porte di Napoli, i servizi di pompe funebri costano più del doppio rispetto alla città partenopea. Inoltre, nonostante la Iena abbia provato a chiedere assistenza per un funerale a un’agenzia di Napoli, nessuna si è resa disponibile per prestare servizio nella vicina cittadina, adducendo motivazioni e scuse. Golia è andato a chiedere spiegazioni direttamente sul posto, incappando in un’avventura non proprio piacevole.

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Pippo Baudo a Otto e mezzo: "Salviamo il Paese e la Rai". Sulla Dandini: "Non volevo Parla con me, un divano non è un format"

pubblicato da Lord Lucas

baudo otto e mezzo
Pippo Baudo è di nuovo in forma e lotta insieme a noi. E’ stato un piacere vederlo poco fa, reduce da un malore passeggero per fortuna non riconducibile a un ictus, ‘in trincea’ sulla rete più calda di tutte. Ospite di Lilli Gruber a La7 ha commentato a ruota libera gli ultimi eventi che hanno riguardato la tv generalista, e lui stesso che ne costituisce una colonna portante.

In particolare, il conduttore si è espresso - con la sua risentita ironia di sempre - sul contenzioso che ha visto protagonisti lui e Serena Dandini, a cui sarebbe voluto subentrare nella seconda serata di RaiTre. Il Pippo nazionale ha così commentato la vicenda:

“Io non volevo sostituire la Dandini, c’è stato un misunderstanding. Ho solo detto ‘ se volete’, perché il Tg3 - che ora è in sciopero - aveva bisogno di un programma prima di Linea Notte. Io non volevo rubare il format della Dandini. ‘Sto format poi cos’è? Un divano? Anche tu, Lilli, stai rubando un format che non è tuo. I diritti della tavola rotonda sono di Artù”.

Baudo mostra di tenerci ancora al mestiere della televisione, a cui ha consacrato una vita intera. Ha per questo commentato con sdegno i fattacci dell’era post-Vallettopoli:

Pippo Baudo a Otto e mezzo
Pippo Baudo a Otto e mezzoPippo Baudo a Otto e mezzoPippo Baudo a Otto e mezzoPippo Baudo a Otto e mezzo

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Pippo Baudo ancora in ospedale: sospetto ictus

pubblicato da Debora Marighetti

Pippo Baudo sospetto ictus

    Aggiornamento: per fortuna le condizioni di Baudo non sono gravi e non si è trattato nemmeno di ictus, come sospettato in un primo momento. Il bollettino medico parla solamente di calo di pressione e di generale miglioramento del conduttore.

Pippo Baudo da ieri sera si trova all’ospedale Sant’Andrea di Roma, dopo un malore avuto a casa di amici (come scrivono anche i colleghi di Gossipblog). Secondo le prime indiscrezioni, il presentatore si sarebbe sottoposto ad una tac che avrebbe insospettito i medici su una possibile ischemia cerebrale. Le sue condizioni, a quanto si apprende in queste ultime ore, non dovrebbero essere gravi, ma sarà comunque trattenuto in ospedale per tutti gli accertamenti del caso.

E’ la terza volta in poco tempo che Baudo è costretto a sottoporsi ad esami medici. Meno di tre settimane fa, infatti, si era sparsa la voce di un suo ricovero all’ospedale di Sant’Agata Militello, il suo paese d’origine, ma si trattava solo di un calo di pressione, aveva assicurato lui. All’inizio dell’anno invece un altro ricovero aveva fatto slittare il programma di Baudo e Vespa 150. Anche in quell’occasione, però, si trattava di malanni facilmente superabili (influenza intestinale debilitante), tant’è che poi il programma è andato regolarmente in onda, sebbene con qualche settimana di ritardo.

Ci auguriamo ovviamente che anche questo caso non sia nulla di grave e che Baudo possa tornare presto in forma e anche in video. Chissà che per lui non si spalanchino le porte di Rai3, dopo l’autocandidatura al posto della disoccupata Dandini.

Serena Dandini risponde a Baudo tramite Facebook, ma il sostituto lo sceglierà Ruffini

pubblicato da Gabriele Capasso


Parla con me ha chiuso i battenti, Serena Dandini è rimasta disoccupata e, oltretutto, la Rai le ha eliminato la casella mail del programma. La stima e l’affetto dimostrato dai tanti fan del programma nei suoi confronti, così, rischiavano di non essere recapitati. Ecco che allora lei ha pensato, giustamente, di aprirsi una pagina ufficiale su Facebook e successivamente un account Twitter per comunicare direttamente con i suoi fans. Tempo un giorno e, come oramai succede sempre più spesso, i suoi messaggi sono stati ripresi dagli organi di stampa.

Uno in particolare ha catturato l’attenzione dei media: la “risposta” all’autocandidatura di Pippo Baudo nello slot rimasto vuoto dopo l’inspiegabile cancellazione di Parla con me su Rai3. L’update su Facebook è una stoccata allo storico conduttore:

Grazie per lo scatenamento, a chi mi chiede di Pippo Baudo , no comment, certo un attimino poteva pure aspettare, com’era ?la classe non e’ …..ma capisco che prendere uno stipendio così a vuoto fa sentire un po’ in colpa …. In bocca al lupo!!! Noi stiamo gia’ preparando un altra avventura e quando saremo pronti voi sarete i primi a saperlo….

Se la scelta ricadrà su Baudo o meno, sempre se Parla con me verrà veramente sostituito da un nuovo talk, sarà comunque una scelta di Paolo Ruffini. La questione “Dandini” solleva un altro dei paradossi della tv pubblica. Antonio Marano, vicedirettore generale, ha dichiarato oggi: “Abbiamo chiesto ai vertici di Raitre che ci pensino loro. Oggi a Raitre c’è ancora un direttore abbiamo fatto un incontro venerdì con Ruffini e ne abbiamo parlato”. In sostanza un direttore di rete in uscita (dal 10 ottobre passerà a La 7) dovrà stabilire con cosa sostituire un programma creato sulla sua direzione e da sempre protetto e promosso.

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Pippo Baudo su Rai3 al posto di Serena Dandini?

pubblicato da Hit

Pippo Baudo su Rai3 al posto di Serena Dandini ?
Dopo che il CDA della Rai ha bocciato a maggioranza il contratto che prevedeva il ritorno di Parla con me sulla terza rete per un’altra stagione televisiva, è arrivata sul tavolo del consiglio d’amministrazione dell’azienda televisiva pubblica una lettera di Pippo Baudo che si dice pronto in tempi brevissimi, a presentare un progetto per un nuovo programma di seconda serata da trasmettere su Rai3 che lo vedrebbe ovviamente conduttore ed autore.

Il conduttore siciliano fa sapere che il progetto in questione “terrà presenti le caratteristiche di Rai3 e di quella fascia oraria”. Facendo quindi intendere che potrebbe essere un talk show d’intrattenimento in cui l’attualità vada a braccetto con momenti d’evasione, in uno stile che Baudo aveva già parzialmente adottato nelle sue storiche Domeniche in, quando fra gli ospiti ci poteva essere lo scrittore di turno, assieme al cantante o al comico, il tutto condito da presenze fisse musicali e non.

Baudo, escluso dai palinsesti di questa stagione autunnale dell’azienda pubblica, potrebbe quindi rientrare prendendo il posto di Serena Dandini, che ricordiamo lui stesso chiamò a condurre con Luciano De Crescenzo, un’edizione del Dopofestival, esattamente quella del 1995, quando Baudo ne era direttore artistico. Intanto la Dandini ha risposto venerdì alle domande dei giornalisti dopo la cancellazione del suo programma, annunciando che presto tornerà in onda “perché le idee che io e il mio gruppo abbiamo sono talmente tante che ci sembra giusto proporle al nostro affezionato pubblico”.

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Addio ad Agnes - TvBlog raccoglie il ricordo di Pippo Baudo

pubblicato da Hit


E’ mancato ieri Biagio Agnes, ex direttore generale della Rai negli anni ottanta, i cui funerali si terranno domani mattina alle ore 9 presso la chiesa della Gran Madre di Dio a Ponte Milvio, Roma. Agnes è stato probabilmente fra i direttori generali che hanno amministrato la Rai, insieme a Ettore Bernabei, quello che ha lasciato l’impronta più profonda. E’ nata con lui la televisione del mezzogiorno con “Pronto Raffaella” e quella del mattino con “Unomattina”. Ha fatto nascere la Rai3 di Angelo Guglielmi ed il Tg3 di Alessandro Curzi, portando in televisione personaggi come Corrado Augias, Giuliano Ferrara, Michele Santoro, Maurizio Mannoni, Bianca Berlinguer solo per citarne alcuni. Si è trovato a dover combattere con la nascente televisione commerciale, dando molta visibilità televisiva a personaggi del calibro di Raffaella Carrà, Adriano Celentano, Pippo Baudo che con i loro varietà del sabato sera tenevano testa alla programmazione della televisione del biscione. TvBlog ha chiesto proprio ad una persona che lo conosceva bene: Pippo Baudo un ricordo di Agnes, ecco il saluto del presentatore siciliano all’ex direttore generale della Rai:

Caro Biagio
Sei stato un grande direttore generale della Rai, il tuo ricordo non passerà. Hai operato sempre per il bene dell’azienda, perché l’hai ritenuta un’azienda molto importante per il nostro paese. Per la Rai ti sei battuto sino in fondo, anche quando eri in pensione, pensavi sempre alla tua cara vecchia Rai. Quando ci vedevamo mi dicevi sempre “ma per questa Rai cosa si dovrebbe fare? Cosa si dovrebbe inventare?”. Sei stata una persona molto seria, molto composta e hai navigato in mezzo a battaglie politiche, in mezzo ai vari schieramenti e ne uscivi sempre fuori rispettando il concetto di democrazia, nel senso che tutti durante la tua direzione hanno potuto parlare e far sentire la propria voce.

Il ricordo che mi porterò dentro di me della tua persona è assolutamente affettuoso, appassionato, commosso. Ti ho visto proprio pochi giorni fa, sembravi in ottima forma e ricordo ancora con grande piacere quando due anni fa abbiamo festeggiato al mare i tuoi ottanta anni ed eri pieno di vita. Per me è come avere perso un fratello maggiore, anzi quasi un padre, anche se la differenza di età fra me e te non è così notevole, però sento di chiamarti padre, perché nelle mie evoluzioni ed esperienze televisive, hai avuto un ruolo importante.

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Vespa vede Santoro in foto e si arrabbia, arriva il Tapiro d'oro da Striscia

pubblicato da Gabriele Capasso


Bruno Vespa ha ricevuto da Striscia la Notizia il classico Tapiro d’Oro dopo la burrascosa chiusura dell’ultima puntata dello sfortunato (diciamo pure noioso ed anacronistico) speciale sui 150° dell’Unità d’Italia. Il flop televisivo di Centocinquanta, condito dalle liti fra lo staff di Vespa e Pippo Baudo (che ha addirittura sputato in direzione dell’autore Claudio Donat Cattin) ha portato al taglio del programma con due settimane d’anticipo.

Nel finale della trasmissione del 6 aprile Vespa era stato colto dalle telecamere mentre perdeva completamente le staffe dimenandosi e protestando mentre la fanfara dei Carabinieri suonava sul palco. Al termine dell’esibizione Vespa, scurissimo in volto, aveva lasciato solo Pippo Baudo durante il saluto ai telespettatori. Un comportamento ridicolo e con pochi precedenti. Striscia La Notizia ha documentato il fattaccio e oggi ha consegnato un Tapiro d’Oro al conduttore di Porta a Porta svelando il motivo di tanta rabbia.

La ragione è ancor più ridicola della sceneggiata. Vespa è letteralmente impazzito dopo aver visto proiettata sul maxischermo, insieme alle foto di altri protagonisti della storia della Rai, il faccione beffardo di Michele Santoro, un affronto inaccettabile. Il particolare curioso è che a parte Vespa nessuno si era accorto della presenza di una foto del giornalista di Annozero, la regia non aveva colto quel momento. Di fronte all’inviato di Striscia Valerio Staffelli Vespa ha spiegato:

È successo che sia stato scelto per rappresentare i 150 anni di giornalismo soltanto Michele Santoro. Ciò non va bene. Non lo dicevo per me. Mancavano Zavoli, Piero Angela, Tito Stagno…Riconosco i meriti professionali di Santoro, ma da questo a farne una Madonna…

Scommettiamo che giovedì Santoro non si farà sfuggire l’occasione per una battuta sull’episodio?