Di Primo e ultimo aveva già parlato nel dettaglio qualche settimana fa il nostro Kaos. Il programma segna il ritorno di Teo Mammucari in televisione dopo la felice pausa che l’ha visto diventare papà della piccola Julia, avuta dalla compagna ex velina Thais Souza Wiggers. Accanto a Teo Mammucari, l’ex velina Melissa Satta, e l’ormai consolidata “spalla” Ciccio Graziani. Tratto da un format inglese e sviluppato da Endemol per la prima serata di Italia 1, è un game show dove lo spettacolo, oltre che dal solito ciclone Teo, è assicurato dai concorrenti che, partiti in undici, si ritroveranno in tre, al termine di quattro prove, a contendersi il montepremi in palio.
Semplice il meccanismo che si rifà al titolo stesso del programma dove a vincere saranno tutti fuorché il Primo e ultimo. Ogni concorrente, infatti, nella rincorsa alla risposta esatta dovrà fare attenzione a restare nel “mezzo”: tra dodici modelle di età compresa tra i 19 e i 35 anni, per esempio, si dovranno scegliere quelle di età compresa tra i due estremi, pena l’eliminazione. Due esclusioni per ogni gioco che porteranno i tre concorrenti rimasti ad affrontare l’ultima prova: siglare un assegno attribuendo una cifra che potranno incassare solo se gli altri due avversari ne avranno indicata una di importo superiore o inferiore.
In un’intervista de Il giornale Mammucari ha dichiarato che questa volta il suo ruolo nel gioco non sarà quello del “perfido provocatore” come accaduto in Distraction o ancor prima in Libero:
Ma io non sono cattivo veramente, è il format che mi disegna così. In Primo e ultimo non ho un ruolo da cinico, è uno show allegro e divertente
Continua a leggere: Primo e ultimo: da stasera Mammucari su Italia1, in attesa di altri progetti
L’amichevole di lusso fra la Juventus ed i campioni d’europa di calcio del Manchester United trasmessa in diretta ieri sera da RaiUno ha vinto il prime time con 4.158.000 telespettatori ed il 23,05% di share, al secondo posto con 2.662.000 telespettatori (15,95%) si è piazzata la fiction interpretata da Martina Stella “Piper” su Canale 5 diretta da Carlo Vanzina nel 2006. Al terzo posto troviamo i due episodi proposti da RaiDue del telefilm “Close to home” con 2.567.000 telespettatori (13,62%) per il primo e 2.536.000 (14,17%) per il secondo. Seguono nel prime time in ordine le proposte di Italia 1: “I fratelli Grimm” , RaiTre: “Circo Massimo show” e Rete 4: “La mia Africa”.
Nell’access time di ieri sera registriamo l’ascolto di 4.073.000 telespettatori (22,68%) di “Veline” mentre su RaiUno c’era l’anteprima della partita di calcio (4.158.000 telespettatori con il 20,26%). Nell’infuocata sfida del preserale abbiamo una nuova vittoria del programma di Pupo “Reazione a catena” su RaiUno che ottiene nella prima parte 2.318.000 telespettatori ed il 24,28% di share e nella seconda 3.285.000 telespettatori con il 25,10%. “Jackpot” invece si ferma a 947.000 telespettatori (9,37%) nella prima parte e 1.507.000 (11,73%) nella seconda. Si fa davvero notevole il distacco fra Tg1 e Tg5 delle ore 20 a favore del primo che ieri sera si è portato ad oltre 9 punti con il 32,28% di share per il tg diretto da Gianni Riotta e 23,20% per quello diretto da Clemente J. Mimun.In seconda serata molto bene “Passaggio a nord ovest” su RaiUno che ottiene 1.335.000 telespettatori (14,84%) contro gli 805.000 (14,45%) di “Matrix” . Subito dopo il salto i dati divisi rete per rete.
I dati - proprietà Auditel - (Si prega di citare questo sito qualora si riportassero su altri siti e/o blog.)
Dopo Due Imbroglioni e mezzo, Un dottore quasi perfetto e Piper, per non tralasciare lo spin-off in prime time di Finalmente soli, Canale 5 sta per testare un nuovo pilot. Non ci riferiamo ancora a 4 single fathers, l’ambizioso esperimento di respiro internazionale che vedrà Gabriele Muccino debuttare alla regia di fiction tv, ma a un progetto più casereccio targato Vanzina.
Sceneggiatore oltre che osservatore del costume, Enrico Vanzina ha deciso di raccontare in coppia con il fratello Carlo il mondo degli aspiranti ricchi e famosi. Tutto questo sarà Vip, un tv movie pilota che, in caso di buoni ascolti al debutto, potrebbe diventare una serie come Piper. Nel cast, tra gli altri, sono stati arruolati Matteo Branciamore dei Cesaroni (già presente in Piper), Maurizio Mattioli (Un Ciclone in Famiglia), Enrico Brignano e una primadonna a sorpresa: Maria Grazia Cucinotta, di ritorno alla fiction dopo una piccola parte ne Il Bello delle Donne 2.
Vanzina ha raccontato a Repubblica il segreto del successo di una fiction odierna: non piacere a tutti:
“Hai successo se riesci a fotografare una generazione in un momento di cambiamento: deve esserci qualcosa che evolve: gli anni 60 hanno segnato un momento importante, come gli anni 80, mentre i 70 sono i più duri. E con la fiction non devi colpire tutta la società, ma un settore. Se una parte si riconosce - penso ai trentenni di Friends - hai raggiunto l’obiettivo. Essere generalisti non paga”..

Ieri abbiamo pubblicato la prima parte dell’intervista a Massimo Del Frate, responsabile produzioni fiction di Endemol Italia. Oggi pubblichiamo la conclusione nella quale il dirigente ci parla delle novità di Italia 1 sul fronte sitcom e ci anticipa qualcosa sulle produzioni del prossimo autunno.
Parliamo di Italia 1. Si dice che finalmente tornerà ad investire nella serialità italiana così come faceva negli anni ‘80 e ‘90. Cosa bolle in pentola?
“Le reti minori, Raidue-Italia1-Rete4-Raitre non producono fiction perchè costa troppo. Raitre produce ad esempio Un posto al sole e La Squadra perchè si tratta di prodotti a basso costo. Italia 1 si sta convertendo alla produzione delle sitcom non più per il daytime, ma per il prime time. Una di queste è Don Luca C’è e voglio svelarti un piccolo retroscena: è andato in onda per due stagioni su Canale 5 e, mentre stavamo scrivendo la terza stagione che era prevista come le altre sull’ammiraglia e nel daytime, è arrivato l’input di trasmetterla su Italia 1 e in prima serata. Immagina cosa ha generato questo: abbiamo dovuto trasformare tutte le storie familiari scritte per Canale 5 in quelle più trasgressive per il pubblico giovane di Italia 1. Su Don Luca abbiamo fatto un’operazione molto importante: abbiamo rivisto completamente il cast in funzione della comicità di Italia 1 che per intenderci è quella di Colorado e così sono arrivati Katia di Katia&Valeria, Nora Amile e tanti attori giovani più adatti al target della rete; oltre a questo, abbiamo rinnovato le storie rendendole più trasgressive e meno familiari, grazie anche alla collaborazione di Luca Laurenti che ha creduto nel progetto e si è dimostrato un grande professionista. A parte Don Luca C’è, stiamo preparando con MediaVivere anche una nuova sitcom, Voules le Femmes, un formato francese della Calt, che è la casa di produzione di Camera Cafè. “
Di questo titolo si sa poco, è stato annunciato durante la presentazione dei palinsesti. Di cosa tratta esattamente?
“E’ una sitcom che avrà per protagonista Alessia Marcuzzi, saremo i primi ad adattare questo formato francese per una rete europea. Si tratta di un prodotto che vede le donne con un occhio trasgressivo e ironico e le protagoniste sono per l’appunto una coppia di attrici che impersonano vari ruoli. Donne in difficoltà con il sesso, con i figli, con i problemi del traffico, con i problemi con la tecnologia. Una delle donne è Alessia Marcuzzi, l’altra non posso ancora svelarla ma diciamo che il suo nome è ben radicato all’interno dello star-system femminile di Mediaset.”

Gli obiettivi della fiction Mediaset si fanno sempre più ambiziosi: “provare a produrre, con un budget di 250 milioni di euro, almeno 130 prime serate di Canale 5″. Lo dichiara Giancarlo Scheri, da un anno responsabile del settore dopo sette anni di direzione di Retequattro, in un’intervista a Elena Martelli del Venerdì. Come già emerso in una recente conferenza stampa, è ormai ufficiale il prestito di un grande nome della regia cinematografica alla serialità italiana. Stiamo parlando di Gabriele Muccino, direttore artistico di un nuovo pilota per Canale 5 che aprirebbe l’Italia alle porte del mercato internazionale. Sulla falsariga della strategia satellitare, che ormai chiama autori di grido come Gabriele Salvatores e Michele Placido per impegnarli all’occorrenza in spin-off tratti dai loro film, l’apporto mucciniano preannuncia un’apertura alla distribuzione estera, in gara con la Spagna nel ruolo di fortunata esportatrice.
L’esperimento in questione si intitola Four single fathers ed è una commedia romantica incentrata sulle vicende di quattro padri single. Verrà girato in inglese in America durante l’estate e sarà prodotto dall’Indiana dello stesso Muccino. Se riporterà un buon ascolto, da una costola del tv movie nascerà una lunga serie a tutti gli effetti. Ricordiamo che qualche precedente italiano c’è già, se pensiamo a due debùt di successo come Piper e Due imbroglioni e mezzo (dal prossimo gennaio arriveranno sei puntate della fiction diretta dai Vanzina e quattro della serie con la Ferilli e Bisio), mentre non si può dire lo stesso per Un Dottore quasi perfetto (Luca Ward ha perso la sfida lanciata al Dr. House).
E’ importante, in ogni caso, l’investimento in fuoriclasse sinora allergici al tubo catodico o atipici per una tv commerciale. Pensiamo a Margherita Buy, che dopo anni di ostilità al piccolo schermo ha accettato di entrare nel cast di Amiche Mie, produzione Endemol che sbarcherà in autunno sull’ammiraglia del Biscione. Poi c’è Edwige Fenech, nata come attrice di b-movies e poi dedicatasi a tempo piano alla produzione, principalmente di film. Dopo essere stata uno storico volto Rai - tra la fiction e le ospitate nei varietà - produrrà un tv movie per Mediaset. Si tratta di Un amore di strega, il famoso remake di Mia moglie è una strega (se ne parla da diverso tempo e si era fatto inizialmente il nome di Michelle Hunziker). A sorpresa, la sua protagonista sarà Alessia Marcuzzi, che aggiunge all’impegno in una nuova sitcom di Fatma Ruffini l’interpretazione di una wedding planner dotata di poteri speciali.
E’ ormai il genere più importante della tv generalista. Ha soppiantato i grandi film hollywoodiani, sta facendo diminuire le serate del varietà e dei reality e sta diventando sempre più strategico. Sto parlando della Fiction, di cui ieri Mediaset con i suoi dirigenti ha presentato in anteprima i nuovi progetti in lavorazione.
Come ci segnala l’Ansa tramite un’agenzia molto dettagliata, il nuovo responsabile fiction, l’ex direttore di Rete 4 Giancarlo Scheri insieme ad Alessandro Salem, direttore generale contenuti Mediaset, ha presentato alla stampa il listino per le prossime stagioni che prevede un investimento di 250 milioni di Euro per 120-130 prime time sulle reti generaliste commerciali.
La notizia più interessante è “l’acquisto” del regista italiano ormai lanciato anche ad Hollywood, Gabriele Muccino, al quale verrà affidato il compito di realizzare un tv movie sulla scia dello humor di Quattro matrimoni e un funerale, capostipite delle commedie nere britanniche. Muccino non dirigerà la fiction, ma la svilupperà e ne sarà il capo progetto; sarà interamente girata in inglese affinchè sia più facile esportarla e venderla all’estero e avrà un cast in gran parte italiano.
Si respira aria di rinnovamento nella fiction di casa Mediaset anche per merito di Giancarlo Scheri che, nella presentazione di ieri, ha detto di voler puntare meno sullo star system, pur non rinunciandoci, e più sui nuovi talenti. Nuovi talenti non solo dal punto di vista del cast artistico, quanto da quello tecnico con nuovi direttori della fotografia, nuovi sceneggiatori, nuovi scrittori e ovviamente nuovi registi che possano dare una linfa vitale alla fiction in questi ultimi tempi un po’ in calo.
Giovedì 10 maggio in prima serata arriva su Canale 5 la fiction Piper, diretta da Carlo Vanzina con Martina Stella, Massimo Ghini, Anna Falchi e Matteo Branciamore. E’ ambientata negli anni ‘60 sullo sfondo del mitico locale in cui ha iniziato a cantare la mitica Patty Pravo.
Nle 1965 a Roma nasceva il Piper. Un momento importante nel cambiamento del costume italiano che consentì ai giovani di entrare a far parte da protagonisti della ribalta sociologica e di iniziare soprattutto a contare, ad esistere a prendere coscienza.
E’ da questo evento che prende il via il tv movie Piper, diretto da Carlo Vanzina: racconta infatti la generazione degli anni ‘60 tra anticonformismo e contestazioni politiche tipiche dell’epoca.
I fratelli Vanzina hanno vissuto in prima persona l’apertura del Piper e tutto quanto girava intorno a questo mitico locale, dalla celebre “ragazza del Piper”, Patty Pravo, ai film che papà Steno dirigeva, alla generazione bit e scanzonata che, ormai passati i periodi bui e terribili dell’ultima guerra, incominciava a ricostruire non solo una nazione ma anche un proprio modo di essere.
In Piper i Vanzina, ispirandosi ai modelli del Sorpasso o de La Voglia Matta, hanno deciso di raccontare le avventure di alcuni personaggi, tre giorni prima dell’inaugurazione del celebre locale romano.
Le storie si incroceranno e finiranno per collimare proprio la notte dell’apertura.
La trama del film vede una giovane studentessa di provincia, Milena, interpretata da Martina Stella (che in questa pellicola si ispira alla mitica Patty) che scappa di casa per diventare una famosa cantante a Roma.