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Scheri annuncia ufficialmente la seconda stagione del Tredicesimo Apostolo

pubblicato da Michele Biondi

Il Tredicesimo Apostolo - Claudio Gio�¨, Claudia Pandolfi
Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)
Giancarlo Scheri, direttore Fiction Mediaset è entusiasta: “E’ nato un nuovo brand di successo“. E la fiction “Il Tredicesimo Apostolo - Il prescelto” prodotta dalla Taodue di Pietro Valsecchi ha chiuso ieri i battenti della prima stagione con 6.077.000 telespettatori e uno share del 22,02% toccando in chiusura, come scritto dal nostro Hit, un picco del 31%.

Ecco gli ascolti ottenuti nelle sei serate di messa in onda: 7.103.000 27,21%; 6.066.000 22,85%; 5.201.000 18,77%; 4.765.000 16,85%; 5.391.000 18,68% e 6.077.000 22,02%.La media delle sei puntate è stata pari a 5.876.000 telespettatori per una media del 21,06%. Un percorso altalenante per una fiction partita con un boom di ascolti e poi progressivamente scesa, forse a causa dell’interesse sui fatti di cronaca o delle partite di calcio, o forse per la trama complicata da seguire, fino a concludersi con un risultato senz’altro positivo e tra i più alti delle serie prodotte da Mediaset.

Scheri ha aggiunto che “Il Tredicesimo Apostolo - Il prescelto” è la “migliore risposta” alla richiesta del pubblico che “ci chiede sempre più qualità e innovazione“. Il dirigente del gruppo di Cologno Monzese ha ringraziato i produttori Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt per aver dato vita ad un nuovo brand per il quale è già in lavorazione una seconda stagione.

Il Tredicesimo Apostolo - Scena hot tra Claudia Pandolfi e Claudio Gioè
Il Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia PandolfiIl Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia PandolfiIl Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia PandolfiIl Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia Pandolfi

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Il tredicesimo apostolo, stasera l'ultima puntata

pubblicato da Paolino

Il tredicesimo apostolo
Va in onda stasera (e non di mercoledì, come avvenuto con le altre puntate), alle 21:10, l’ultima puntata de “Il tredicesimo apostolo”, la fiction di Canale 5 prodotta da Taodue che ha riscosso all’esordio un ottimo riscontro, per poi assestarsi ad ascolti inferiori, pur mantenendosi una delle fiction più viste della stagione televisiva.

Partita il 4 gennaio, la prima puntata della serie ha registrato 7,5 milioni di telespettatori (26,4%) al primo episodio e 6,7 milioni (27,9%) nel secondo. All’esordio, dicevamo, sono seguiti episodi che hanno attirato meno l’attenzione del pubblico, ottenendo tra i 4,5 milioni di persone (ottavo episodio, quarta serata) ed i 6,2 milioni (terzo episodio, seconda serata).

Al di là degli ascolti a volte record altre nella norma, “Il tredicesimo apostolo” ha fatto parlare anche per l’aver riportato nella tv italiana un genere, quello sovrannaturale, la cui presenza era ormai stata soppiantata da fiction di stampo ben più classico nonchè prevedibili e mal fatte. Con questo, non vogliamo innalzare “Il tredicesimo apostolo” a pioniera di un nuovo corso della fiction, ma l’esperimento di Pietro Valsecchi ha sicuramente dato più speranza ai telespettatori di poter vedere qualcosa di nostrano che sia diverso dalle indagini in un commissariato o dalle avventure di una famiglia allargate. Dopo il salto, anticipazioni sui due episodi in onda stasera.

Il tredicesimo apostolo-Il prescelto
Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)

Il tredicesimo apostolo-Il prescelto, la scena hot tra Claudio Gioè e Claudia Pandolfi
Il Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia Pandolfi Il Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia Pandolfi Il Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia Pandolfi Il Tredicesimo Apostolo - scena hot tra Claudio Gioè e Claudia Pandolfi

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Distretto di Polizia chiude: stop alla storica fiction di Canale 5

pubblicato da Paolino

Distretto di polizia
“Distretto di Polizia” non avrà una dodicesima stagione: l’ultima puntata, andata in onda ieri sera, ha segnato la conclusione della storica fiction di Canale 5, trasmessa dal 2000 e prodotta dalla Taodue di Pietro Valsecchi. Ad annunciarlo, proprio quest’ultimo, attraverso una dichiarazione all’Ansa.

Valsecchi, molto legato alla serie tv che ha contribuito notevolmente anche a rendere popolare la sua casa di produzione, ne ha approfittato per ringraziare il pubblico ”per aver seguito con tanta passione ed entusiasmo la nostra serie per ben 11 anni.”

“E’ stata una lunga, bellissima avventura”, aggiunge il produttore, “che ci ha regalato emozioni a non finire, che vi ha divertito e commosso in compagnia di tanti bravissimi attori. Come per tutte le cose belle pero’, anche per Distretto di Polizia e’ arrivato il momento di lasciare spazio a nuove e ancora piu’ appassionanti serie tv targate Taodue e Canale 5“.

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Il tredicesimo apostolo - Il prescelto, su Canale 5 il paranormale in fiction

pubblicato da Paolino

Il tredicesimo apostolo
La prima fiction dell’anno affronta, con coraggio, un tema ben lontano da quelli trattati delle serie tv italiane. “Il tredicesimo apostolo-Il prescelto”, la nuova produzione Taodue in onda da stasera alle 21:10 su Canale 5, punta infatti sul paranormale e sui cosiddetti fenomeni inspiegabili, all’interno di una cornice mistica ed intrisa di suspence.

Un azzardo, per Pietro Valsecchi, a cui si deve il soggetto di serie, e per gli autori Maurizio Curcio, Leonardo D’Agostini, Fosca Gallesio, Lorenza Ghinelli ed Andrea Nobile, che nei dodici episodi che vedremo (in sei prime serate) cercheranno di coinvolgere il pubblico di Canale 5 all’interno di una storia fatta di misteri e strane relazioni.

Protagonista è Gabriel Antinori (Claudio Gioè), gesuita, docente di Storia delle religioni, apprezzato dai suoi studenti per l’approccio mai chiuso verso la realtà che lo circonda. Complice di questo atteggiamento è il fatto di essere stato cresciuto da Monsignor Demetrio Antinori (Luigi Diberti), suo zio, nonchè membro della Congregazione della Verità, misteriosa organizzazione che indaga i fenomeni paranormali ed in cui Gabriel inizia a lavorare.

Il tredicesimo apostolo
Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)

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Fiction dell'anno nuovo: il 4 gennaio arriva Il tredicesimo apostolo, l'8 Il restauratore, il 9 ed il 10 La figlia del capitano

pubblicato da Paolino

Il restauratore Il tredicesimo apostolo
La prima settimana del nuovo anno porta già alcune novità sul fronte fiction, sia in Rai che in Mediaset. Tre le produzioni che saranno proposte al pubblico, con la speranza che l’anno che deve ancora iniziare porti maggiore pubblico alle produzioni italiane, rispetto ai brutti numeri registrati durante gli ultimi mesi (oltre che una qualità migliore, come abbiamo avuto occasione di dire nello speciale fiction di fine ottobre).

La prima serie tv del prossimo anno a debuttare sarà “Il tredicesimo apostolo”, in onda su Canale 5 dal 4 gennaio alle 21:10. Prodotta da Taodue (il soggetto è di Pietro Valsecchi) e diretta da Alexis Sweet (”Ris”), la serie in sei puntate propone il tema del sovrannaturale attraverso la storia di Gabriel Antinori (Claudio Gioè), gesuita e professore di teologia all’università, nonchè membro della Congregazione della verità, ente segreto della Chiesa con lo scopo di indagare sui fenomeni paranormali.

La sua strada si intreccerà con quella di Claudia Munari (Claudia Pandolfi), psicoterapeuta più scettica di Gabriel e decisa a smascherare i presunti fenomeni al di là della ragione. Tra i due, che si troveranno ad affrontare numerosi casi, scatterà un’attrazione che li porterà a compiere scelte estreme.

Il tredicesimo apostolo
Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro) Il tredicesimo apostolo (foto di Angelo di Pietro)

Il restauratore
Il restauratore, la fiction di Raiuno Il restauratore, la fiction di Raiuno Il restauratore, la fiction di Raiuno Il restauratore, la fiction di Raiuno

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Il delitto di via Poma, su Canale 5 il film-tv "che non cerca il colpevole"

pubblicato da Paolino

Il delitto di via Poma
Ne “Il delitto di via Poma”, la fiction in onda stasera alle 21:10 su Canale 5, non si cercherà di trovare risposta ad uno dei misteri di cronaca nera che hanno interessato l’Italia dal 1990, quando il 7 agosto venne uccisa in un palazzo di via Poma, a Roma, Simonetta Cesaroni. A garantirlo sono stati Roberto Faenza, regista e sceneggiatore con Antonio Manzini del film tv prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi.

“E’ una tipica storia italiana”, ha detto il regista alla presentazione della fiction. “Un caso sconcertante dove mentono tutti, anche per cose che non c’entrano niente con il delitto. E’ un piccolo Peyton Place dove l’unica a farne le spese è la ragazza. Credo che sia un caso che resterà irrisolto. Il processo di appello alla prima udienza ha messo in discussione le perizie fatte. E’ sconcertante, significa che stiamo ricominciando tutto da capo”.

Il film-tv va in onda proprio durante il processo d’appello, iniziato il 24 novembre (il giorno prima sarebbe dovuto andare in onda, ma il legale di Raniero Brusco ha presentato un esposto contro la data di trasmissione, poi ritirato con la decisione della rete di posticipare la messa in onda) ed in cui, ieri, è stata nominata una maxiperizia che porterà tre esperti a riesaminare alcuni elementi chiave della vicenda, da presentare all’udienza di fine marzo. Ma tutto questo, alla fiction, non importa. Quello su cui si è puntato, invece, è la mancanza di verità che, a ventuno anni di distanza, addolora ancora la famiglia di Simonetta.

Il delitto di via Poma
Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5 Il delitto di via Poma, la fiction di Canale 5

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Valsecchi l'intoccabile dall'Auditel. E il Senso del Distretto alla Bonolis

pubblicato da Lord Lucas

valsecchi
Pietro Valsecchi è tra i produttori più in vista del panorama italiano. Con la sua Taodue ha dato fiato alla serialità Mediaset con prodotti di indubbia eccellenza, gli unici forse a poter “provare” a competere con i modelli americani.

Se al binomio spesso raggiunto di qualità e ascolti ci aggiungete l’ininterrotta benevolenza del più temuto dei censori l’intoccabilità è garantita. Avete mai notato che sul sito della Taodue c’è la sezione “Critiche di Aldo Grasso”, tutte riproposte in quanto rigorosamente positive? E dire che sono in pochi a poter vantare questo privilegio.

Dalla leadership televisiva a quella cinematografica il passo è stato breve: Valsecchi ha prodotto entrambi i film di Checco Zalone e quello dei Soliti Idioti, tra i fenomeni-rivelazione degli ultimi anni ai botteghini. Il tutto (anche) a vantaggio di Mediaset: Taodue fa parte di una joint venture con Medusa Film, controllata da Rti (e quindi Mediaset) per il 75%.

Come se ciò non bastasse, come dicevamo ieri, Valsecchi potrebbe diventare il nuovo sottosegretario alle Comunicazioni. Ora, questo lungo preambolo è inevitabile per segnalare uno strano fenomeno. Ieri Distretto di polizia 11 è crollato a 3.323.000 telespettatori e a uno share dell’11,77%. Qualcuno penserebbe alla soppressione immediata: invece dalla prossima settimana da ieri verrà è stato trasmesso un episodio a settimana, seguito dalla replica della prima stagione di Squadra Antimafia (diventato il fiore all’occhiello TaoDue).

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Pietro Valsecchi sottosegretario alle Comunicazioni: sarebbe indipendente?

pubblicato da Paolino

Pietro ValsecchiPietro Valsecchi potrebbe diventare Sottosegretario alle Comunicazioni. Non una certezza, questa, ma una voce che ha iniziato a circolare nelle scorse ore, che vedrebbe il nome dell’amministratore delegato di Taodue in lizza per il posto ad oggi ancora vuoto, come d’altra parte tutti gli altri corrispettivi presso gli altri Ministeri.

La scelta dei sottosegretari è infatti uno dei tanti -anche se non il più grave, a nostro dire- nodi che il Governo Monti sta affrontando in questi giorni. Mentre ieri, riferisce Polisblog, ci sarebbe stato un incontro a porte chiuse tra Monti, Bersani, Alfano e Casini per prendere una decisione che dovrebbe essere comunicata in settimana, continuano, sui giornali, a circolare le voci di possibili candidati ai ruoli.

Molte le sedie ancora vuote, ed attore alle quali si fanno i nomi più vari. Tra figure politiche e tecniche, sembrano favoriti i secondi, e tra le ipotesi fatte nelle scorse c’è, secondo Paolo Festuccia de “La Stampa”, quella di Valsecchi, che secondo alcuni andrebbe così a far contenti Vincenzo Vita (Pd), sottosegretario del Ministero delle Telecomunicazioni durante i governi Prodi e D’Alema, e Giuseppe Giulietti (Gruppo Misto), che in largo Brazza’, con Corrado Passera, vorrebbero “una figura indipendente, diversamente significherebbe non voler recidere il cordone ombelicale con il conflitto d’interessi televisivo”. Ma Valsecchi sarebbe davvero indipendente?

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Taodue, online il video teaser delle nuove serie tv

pubblicato da Paolino

Famiglia Italiana Ultimo 4
Volete vedere le anticipazioni delle nuove serie Taodue? La casa di produzione, che ha da poco compiuto vent’anni, ha deciso di regalare al web dei cosiddetti “teaser”, ovvero degli assaggi video delle sue serie future. Per vedere il video-collage delle sei novità in onda prossimamente, bisogna andare su Quimediaset.

Pietro Valsecchi, a capo di Taodue, si è reso conto che per stuzzicare l’attesa dei telespettatori non bastano più anticipazioni e foto di scena. Servono anche delle anteprime video, che raccontino in pochi minuti quello che si potrà vedere tra poco in televisione. E quale miglior mezzo, se non internet, per diffondere le prime immagini di attesi ritorni e di alcune novità?

Riconosciamo, nel video, i debuttanti “Famiglia italiana”, con Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio, “Il Tredicesimo Apostolo”, con Claudia Pandolfi e Claudio Gioè, “Il clan dei camorristi”, con protagonisti Stefano Accorsi e Giuseppe Zeno ed il film-tv “Il delitto di via Poma”, di Roberto Faenza e con Silvio Orlando e Giulia Bevilacqua.

Ma non solo: Taodue mostra anche in anteprime le immagini dell’attesa “Squadra antimafia 4-Palermo oggi”, di cui nei giorni scorsi sono girate alcune foto che avrebbero svelato la possibile uscita di scena di uno dei protagonisti, e di “Ultimo 4″, nuovo capitolo della saga con Raoul Bova. Di tutte le serie non si sa ancora quando andranno in onda precisamente, ma Canale 5 dovrebbe trasmetterle in questa stagione televisiva.

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Distretto di Polizia è di Taodue. Lo dice la Cassazione

pubblicato da Michele Biondi

Distretto di Polizia
Oggi, 13 ottobre 2011, la Corte di Cassazione ha dato ancora ragione alla società creata da Pietro Valsecchi riguardo all’azione giudiziaria portata avanti da dieci anni dal produttore Claudio Bonivento sul format “Distretto di Polizia“.

Come riporta l’agenzia Ansa, si chiude dopo tre gradi di giudizio a favore di Taodue e dieci anni anni di azione giudiziaria, la diatriba tra Bonivento e la società di Valsecchi circa la proprietà del format con la sentenza n. 17902/2009 della I sez. della Cassazione, redatta dal Consigliere Renato Rordorf.

La serie “Distretto di Polizia” è trasmessa alla domenica su Canale 5 con la undicesima stagione, a conferma di un legame di Valsecchi nei confronti di questo prodotto, risultato negli anni uno dei marchi più popolari della sua società. La fiction, nata nel 2000, è divenuto un vero e proprio fenomeno nel suo genere anche grazie alla partecipazione di attori popolarissimi come Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, Giorgio Tirabassi, Ricky Memphis, Giorgio Pasotti, Simone Corrente, Lorenzo Flaherty, e tanti altri.

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Checco Zalone - Da Valsecchi scherzo con la Venier. In attesa della parodia di Saviano

pubblicato da Lord Lucas

zalone mediaset nightLe interviste a Checco Zalone sono diventate un altro motivo di ilarità assicurata. Dopo la cover story su Vanity Fair, che ne ha consacrato lo sdoganamento naif-chic, arriva l’intervista sul fratellino GQ. Non potevamo non commentare con voi uno stralcio, dai risvolti più spiccatamente televisivi.

Il comico pugliese, consacrato dai successi cinematografici ma presto di ritorno a Canale5 con uno show tutto suo, racconta la sua esperienza con la vita mondana, in particolare con il mondo degli addetti ai lavori, oltre che delle celebrities nostrane. E’ come se, da attore emergente, fosse diventato il giullare di corte dei piani alti catodici, costituendo la principale attrazione a casa Valsecchi.

Perché le serate a casa del produttore di Taodue, che ha lanciato Zalone al cinema, sono imprevedibili. E Checco le racconta in modo straordinariamente semiserio, confermando la sua irresistibile vis comica:

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Il delitto di via Poma, via alle riprese con Astrid Meloni e Giulia Bevilacqua. Diffida dai condomini dello stabile

pubblicato da Paolino

Il delitto di Via PomaIeri, nell’anniversario dell’omicidio di Simonetta Cesaroni, avvenuto il 7 agosto 1990 nell’ufficio dell’Aiag di via Poma 2 a Roma, sono iniziate le riprese de “Il delitto di via Poma”, film-tv prodotto dalla Taodue, con la regia di Roberto Faenza, in onda l’anno prossimo su Canale 5.

Alla conferenza stampa dell’annuncio del via alle riprese, erano presenti, oltre a Pietro Valsecchi ed a Faenza, anche Astrid Meloni (foto, via Corriere della Sera), che interpreterà Simonetta Cesaroni, Giulia Bevilacqua, che sarà la sorella Paola e Silvio Orlando, che darà volto al personaggio immaginario di Niccolò Montella, investigatore che lavora sul caso che, 21 anni dopo, continua a dividere il Paese. Nonostante questo, la fiction non darà risposte, ma ha solo la volontà di raccontare uno dei fatti di cronaca più famosi in Italia. A sottolinearlo è lo stesso regista:

“Noi non vogliamo sostituirci al giudice. Non siamo né colpevolisti, né innocentisti. Il nostro compito non è quello di raccontare la verità. Il film vuole soltanto essere un agitatore di dubbi perché in questa storia ci sono tante cose che non tornano. Senza contare che i reperti medici sono proprio discutibili”.

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Fiction Via Poma al via il 7 agosto: i legali di Busco vogliono bloccare le riprese

pubblicato da Michele Biondi

Simonetta Cesaroni
Il giorno 7 agosto 2011 a Roma prenderanno il via le riprese del tv movie “Via Poma“, prodotto da Taodue di Pietro Valsecchi per Canale 5 su uno dei più efferati omicidi degli ultimi anni, quello di Simonetta Cesaroni, uccisa con 29 coltellate proprio in quella data nel 1990. Per il film diretto da Roberto Faenza (che firma anche la sceneggiatura insieme ad Antonio Manzini e Valsecchi), il cast è in via di definizione: per il ruolo della segretaria assassinata che peraltro apparirà pochissimo è stata scelta la giovane Astrid Meloni mentre per quello di Pietrino Vanacore, il portiere dell’edificio suicidatosi lo scorso anno, l’attore Giorgio Colangeli. Nomi reali dunque per una ricostruzione fedele alla realtà con l’aggiunta di un personaggio di fantasia, l’ispettore che indaga sul delitto, che sarà interpretato da Silvio Orlando.

Non sono ancora stati definiti le parti invece di Paola Cesaroni, sorella della vittima, e di Raniero Busco all’epoca fidanzato di Simonetta e in carcere condannato in primo grado a 24 anni per l’omicidio. A proposito di Busco, i legali hanno dichiarato che tenteranno di bloccare le riprese o quantomeno la messa in onda sull’ammiraglia Mediaset, prevista per il mese di dicembre poichè non sarebbero stati contattati per questo progetto.

Valsecchi non ci sta e ribatte che la fiction ha solo lo scopo di raccontare i fatti:

“Non vogliamo essere nè colpevolisti nè sostituirci al Tribunale: sveleremo 20 anni di misteri. Sarà un racconto molto attinente alla cronaca”.

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Sandrone Dazieri a TvBlog: "Ci saranno altri nuovi ingressi in Squadra Antimafia 4 e tra i temi si parlerà di energie alternative"

pubblicato da Michele Biondi

Sandrone Dazieri Questa sera alle 21:10 andrà in onda la puntata conclusiva di Squadra Antimafia - Palermo Oggi 3 che chiuderà una stagione di successi per la fiction prodotta da Taodue. Dopo avervi proposto le interviste a Giulia Michelini e Simona Cavallari, Marco Bocci, Giuseppe Zeno, Gianmarco Tognazzi e Francesco Mandelli, abbiamo pensato di concludere questa carrellata ponendo alcune domande a Sandrone Dazieri, l’artefice insieme logicamente a Pietro Valsecchi delle storie che hanno caratterizzato Claudia Mares, Calcaterra, De Silva e Rosy Abate. Ci ha anticipato che questa sera ci saranno delle dipartite (per uccisione o altro) sia nei buoni che nei cattivi. E a lui, che sta scrivendo anche la sceneggiatura di Ris Roma 3, abbiamo chiesto in anteprima un’anticipazione di Squadra Antimafia 4 per la quale gli piacerebbe creare una puntata in tempo reale sullo stile di “24″. Buona lettura!

Lei è il capo editor della serie di Squadra Antimafia sin dalla seconda stagione, oltre che aver lavorato per “Intelligence” e per altre produzioni di Taodue. Quali cambiamenti ha apportato dal punto di vista della scrittura dalla seconda alla terza stagione di Squadra Antimafia?

“Esiste un filo narrativo in cui i personaggi crescono e cambiano e il tentativo che ho sempre avuto in mente sin dalla seconda stagione è stato quello di farli crescere consentendo loro di mutare anche il loro modo di comportarsi spiazzando il telespettatore, ma soprattutto dando sempre dei colpi di scena in modo da tenerlo sempre attaccato alla puntata. L’idea è stata quella di dare sempre cose nuove ma allo stesso tempo farlo divertire aggiungendo tensione, suspence e così via. Questo ha fatto sì che dalla 2 ad oggi ci sia stata una linea diritta: la terza stagione ricominciava dove era terminata la seconda con i personaggi che riprendevano da quel momento la loro storia professionale. In più, un’altra cosa che ho sempre fatto, è stata quella di non dare mai la certezza che i personaggi che si vedono sullo schermo, siano essi buoni o cattivi, rimanessero vivi”.

Quest’anno ha dovuto affrontare la dipartita di Claudio Gioè e allo stesso tempo l’ingresso di una serie di nuovi personaggi che in breve tempo sono diventati molto apprezzati al pubblico. Ha avuto difficoltà nel costruire la storia rispetto alle stagioni passate?

“Le difficoltà sono sempre quelle di costruire il personaggio a cui ti affezioni. Mi è dispiaciuta la dipartita di Claudio Gioè ma questa l’ho vista anche come un’occasione per far entrare nuove storie e figure nuove. Quando si ha un personaggio come la Mares che aveva una relazione con Di Meo da 2 stagioni e ora il suo compagno è morto, questo apre mille possibilità: potrà innamorarsi di nuovo, potrà conoscere qualcuno di differente. La cosa che è complessa in Squadra Antimafia dal punto di vista della scrittura è che siccome sono 10 puntate orizzontali, si deve tirare una linea che vada dalla prima puntata all’ultima incrociando tutte le storie dei protagonisti e facendole capire ai telespettatori”.

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Francesco Mandelli a TvBlog dal successo di Squadra Antimafia 3 ai Soliti Idioti in tour e presto in un film prodotto da Pietro Valsecchi

pubblicato da Michele Biondi

Francesco Mandelli - Squadra Antimafia 3
La fiction Squadra Antimafia 3 inanella record su record. La serie prodotta da Taodue che ieri ha toccato 5.991.000 telespettatori per una share del 22,65%, si concluderà venerdì 10 giugno su Canale 5. Dopo aver intervistato le due protagoniste Giulia Michelini e Simona Cavallari, poi Marco Bocci, Giuseppe Zeno e Gianmarco Tognazzi, questa volta abbiamo rivolto alcune domande a Francesco Mandelli che interpreta il poliziotto Luca Serino. Francesco, oltre ad averci rivelato chi è stato a volerlo nella seconda stagione della fiction, in questi giorni è impegnato con il tour de “I Soliti Idioti“, sketch comedy di Mtv della quale a breve inizierà a girare un film. E su Squadra Antimafia 4…

Partiamo dall’attualità, il clamoroso successo di Squadra Antimafia, di cui fai parte dalla seconda stagione. Ti aspettavi questi risultati?

“Sicuramente per quanto riguarda la serie non dico che me li aspettavo, ma per il lavoro, per il cast, un regista bravissimo come Beniamino Catena e la produzione di Taodue, c’erano tutte le caratteristiche per fare bene. Poi in tv non si sa mai, specie in questo periodo, però devo dire che dopo la prima e seconda stagione c’è stato uno zoccolo duro che si è affezionato a questo prodotto e aggiungerei che questa terza è andata anche meglio del previsto”.

Un risultato sicuramente importante per te che non hai partecipato a molte fiction.

“Sì, io sono praticamente un neofita sia di serie televisive sia di prodotti di questo tipo, non di commedia. Ero abituato a fare prodotti al cinema di commedia e anche in tv ho partecipato ad un programma con Paola Cortellesi sempre su questo genere. Mi sono messo alla prova in un ruolo drammatico e non era così scontato che andasse così bene”.

Sei nella Squadra Antimafia sin dalla seconda stagione. Chi devi ringraziare per essere entrato in questo team vincente?

“Un giorno mi ha chiamato Pietro Valsecchi, che mi aveva visto in “Generazione Mille Euro“, dicendomi che avrebbe voluto incontrarmi e lavorare con me. Sono andato a Roma, ho fatto un provino su un paio di scene e così è iniziata la mia avventura. Devo dire che Valsecchi è incredibile, difficilmente sbaglia e lui ha avuto il coraggio di prendere uno come me che non aveva mai fatto nulla e inserirlo in una serie”.

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