
Alessandra Corbi e Monica Tellini, le due responsabili dell’ufficio stampa del Grande Fratello sin dalla prima edizione, hanno dato vita a questa iniziativa editoriale che raccoglie il meglio del primo reality show italiano. La memoria storica dei momenti, dei personaggi e degli episodi più significativi delle prime nove edizioni gli appartiene indubbiamente, da osservatrici privilegiate per di più, così hanno deciso di condividerla in questo cofanetto, libro+dvd, edito da Mondadori.
Il libro, “un piccolo ricordo di un grande e spettacolare gioco collettivo” ripercorre le storie di tutti i vincitori, da Cristina Plevani a Ferdi Berisa, passando per Augusto De Megni e Jonathan Kashabian, senza trascurare quei concorrenti che pur non vincendo sono rimasti nell’immaginario degli italiani come e più dei vincitori stessi da Pietro Taricone a Patrick Ray Pugliese passando per Pasquale Larricchia. Per ognuno di questi personaggi si raccontano la loro vita prima, dopo e durante il Grande Fratello, casting compresi.
Le due autrici inseriscono curiosità e fatti inediti, approfondendo i grandi amori nati all’interno della Casa di Cinecittà, alcuni di quali con uno strascico anche nella vita reale come quello simbolo fra Katia e Ascanio, convolati a nozze dopo l’esperienza televisiva. Associato al libro un dvd che contiene le sequenze più significative di ognuna della nove edizioni passate del reality: dal primo bacio tra la Plevani e Taricone alla favola di Ferdi, vincitore nella scorsa stagione edizione.
Mentre Un medico in famiglia 6 va a gonfie vele e i Cesaroni “si riposano” per un anno per tornare più in forma di prima, la terza fiction di successo Publispei, Tutti pazzi per amore, sta per riaffacciarsi su Raiuno a tempo di record. Della serie che non si poteva proprio aspettare, come già ufficializzato, l’attrice Stefania Rocca è stata costretta a lasciare il suo ruolo per maternità. Le riprese non potevano aspettarla e non era pratico per il suo personaggio che lei recitasse con un ingombrante pancione.
Il personaggio di Laura, però, non lascia la fiction e, a seguito di un recasting, verrà interpretato da Antonia Liskova. La Rocca aveva detto in un’ospitata a Very Victoria di sperare in una sostituta non “inutile” e di sicuro la Liskova ha un curriculum di tutto rispetto alle spalle, visti i tanti film tv e le fiction impegnate che l’hanno vista protagonista su RaiUno.
Tra le new-entry di stagione è previsto l’arrivo di Alessio Boni nei panni del fratello di Michele. E ritroveremo, infine, Pietro Taricone, pronto a stupirci cantando le cover di Eros Ramazzotti.
La vera bomba, però, arriva dalle pagine di Tv Oggi che riportano un’anticipazione piuttosto esclusiva. In quanto spoiler invitiamo chi è interessato a leggerlo dopo il salto, mentre agli altri basterà sapere che un altro veterano storico del cast potrebbe non essere “del tutto” presente nella seconda serie.
Continuano le prime tv della nuova stagione televisiva Rai. Stasera tocca agli episodi inediti de “La nuova squadra”, che Raitre trasmetterà dalle 21:10. Una seconda stagione che sa tanto di prova del nove per lo spin-off de “La squadra”: il responso dell’auditel potrebbe infatti decretarne la cancellazione definitiva dai palinsesti del prossimo anno.
Anche per questo motivo i nuovi episodi avranno un’atmosfera meno cupa, e l’attenzione sarà rivolta, oltre che ovviamente al lato poliziesco della storia, anche alle vite private dei protagonisti. Un po’ meno “The Shield” e un po’ più “Distretto di polizia”, insomma. In questa prospettiva, attenzione ai nuovi personaggi che vedremo fin da stasera.
A partire dal vicequestore Andrea Lopez, che va a sostituire Paola Ricci, apparsa nella scorsa stagione. A dargli volto, Marco Giallini, che si ritrova a lavorare dopo 4 anni con Irene Ferri, già sua spalla ai tempi di “Grandi Domani” e che ora sarà la protagonista femminile della serie, ovvero Bianca Savarese (ma è anche attesa in “Intelligence”). Ecco come descrive il suo personaggio la Ferri sulle pagine de “Il Mattino” dello scorso luglio:
Continua a leggere: I "falchi" de La Nuova Squadra tornano su Raitre
Non c’è pace per La Squadra di RaiTre. Poiché la “nuova” versione non ha dato i suoi frutti, anzi ha allontanato ancora di più il pubblico per la sua marcata componente cattivista, la Grundy sarebbe scettica a continuare. Lo scrive quest’oggi Luciano Giannini per Il Mattino, attestando la stesura di un documento sindacale, nonché di una lettera aperta firmata dagli oltre duecento tecnici della troupe che lancia l’allarme:
“La chiusura di questa fiction pare inevitabile… La Squadra è una produzione a basso costo (circa 600 mila euro a puntata ndr) che paradossalmente lavora al ritmo più alto di tutte le altre in Italia: tre troupe al giorno, coordinate per realizzare due episodi di 50 minuti in soli 14 giorni… Senza contare che in ogni serie coinvolgiamo qualcosa come duemila comparse… Inoltre, siamo a due passi da Scampia che non è solo Gomorra. La gente ci ha accolti con calore e tanti studenti hanno visitato il set. Non abbiamo mai ricevuto pressioni camorristiche, mentre abbiamo accolto chi aveva bisogno di possibilità per riscattarsi dagli sbagli del passato. Eppure anche noi siamo periferia. Perché siamo sempre stati ai margini della programmazione televisiva (l’anno scorso andava in onda al mercoledì prima contro Amici, la Champions e il campionato e poi contro un competitor interno come Capri ndr)”.
Attualmente si sta girando una nuova serie (orfana di Pietro Taricone) ma la Rai avrebbe dimezzato il numero delle puntate previste: dalle tradizionali 22 si è passati a 11 e pare che non andranno in onda prima del prossimo autunno. Pertanto gli attori del cast protestano alla sola eventualità che La Squadra chiuda i battenti. Primo fra tutti Rolando Ravello, già volto di Marco Pantani nella fiction Pirata di RaiUno, nonché ispettore capo dei “falchi” Sergio Vitale ne La Nuova Squadra:
“E’ folle pensare di cancellare una fiction che fa lavorare tanta gente di Napoli a Napoli, è un esperimento unico di coproduzione tra Rai e privati (la Grundy), è girata non in appalto ma solo con troupe interne Rai e in dieci anni, assieme a Un posto al sole, ha permesso di costruire professionalità altissime”.
Continua a leggere: La Squadra di RaiTre rischia la chiusura
Il cast di Tutti Pazzi per Amore non finisce mai di sorprenderci con nuovi interessanti innesti. Questa sera assisteremo a un ingresso molto curioso, destinato a destare nuove curiosità per lo sviluppo della trama. Arriva Pietro Taricone, il reduce del Grande Fratello più apprezzato della categoria, che da questa sera smette di fare l’attore di nicchia (Crimini, La Nuova Squadra, Codice Rosso tra gli altri) per recitare in una fiction di successo sulla prima rete di stato.
Lo vedremo rivestire per cinque puntate i panni di un rappresentante di cioccolatini deciso a conquistare il cuore della bella Monica (Carlotta Natoli), entrando inevitabilmente in rivalità con Michele (Neri Marcorè).
A proposito de La Nuova Squadra 2, invece, tornerà a metà febbraio con una formula meno “dark” (visto che la linea troppo cattivista non ha giovato agli ascolti) e l’addio dello stesso ispettore Vito Sorrentino interpretato da Taricone, a cui verrà lasciato un leggero spiraglio per un suo ritorno futuro. Così Alberto Bader, direttore creativo di Grundy Italia, che produce la serie tv assieme a Rai Fiction e al Centro di Produzione Rai di Napoli, ha commentato questo allontanamento, in un’intervista rilasciata a Mariagiovanna Capone, per Il Mattino, in data 2 novembre 2008:
Un telefilm sull’amore divertente e frivolo, questo sulla carta è Tutti pazzi per amore, una scommessa iperpubblicizzata con la quale RaiUno cerca di attirare un target più giovane del consueto. Tutti pazzi per amore, che inizierà questa sera in prima serata, è una commedia che il regista Riccardo Milani ha realizzato da un soggetto di Ivan Cotroneo. Amore in tutte le sue sfaccettature: non solo quello dei protagonisti, ma di tutti i personaggi che ruotano intorno a loro che si scoprono a loro volta “pazzi per amore”. Tutti sorpresi e travolti dalle imprevedibili conseguenze di un sentimento a cui nessuno può resistere, litigano e si amano, discutono e si fraintendono, ma non possono fare a meno di cercarsi. Amori tra milioni di altri, in mezzo al continuo traffico di una metropoli di oggi.
La serie in ventisei episodi di 50’ ciascuno, proposta in tredici prime serate, racconta le vicende sentimentali che nascono nelle case della gente comune, negli uffici o tra i banchi di scuola, e affronta, con uno stile narrativo che si propone come brillante, i piccoli grandi problemi quotidiani. Stati d’animo, emozioni e paure di tutti i giorni visualizzati e scanditi attraverso numeri musicali con canzoni pop degli ultimi quarant’anni, da quelle di Burt Bacharach al Jovanotti di ’Ragazzo fortunato’. La musica, infatti, riveste un ruolo inedito, non solo colonna sonora ma parte viva del racconto. I personaggi sognano di diventare protagonisti di celebri scene di film d’epoca.
Tutti pazzi per amore vede al centro della vicenda un uomo e una donna, alla soglia dei quarant’anni: Laura (Stefania Rocca) e Paolo (Emilio Solfrizzi), i due protagonisti. Paolo Giorgi è vedovo con una figlia a carico di sedici anni: Cristina. Va a vivere nell’appartamento adiacente a quello di Laura Del Fiore, separata e con due figli: Emanuele di sedici anni e Nina di sette. Laura e Paolo, come vicini di casa, pur non incontrandosi mai, si detestano cordialmente; il volume della musica troppo alta, l’antenna parabolica su uno dei terrazzini confinanti, sono queste le futili ragioni per le quali litigano scambiandosi bigliettini e minacce tramite persiana.
Inizia con comodo la prima serata di Miss Italia 2008 che seguiamo live bloggin’ qui su TvBlog (qui il nostro speciale, questo invece il sito ufficiale).
Sfilano le cento bellissime, poi presentazione istituzionale, gag di Carlo Conti sulla durata del programma e album di famiglia dei Mirigliani - con tanto di Enzo, che appare scongelato per l’occasione, come al solito. Entra Silvia Battisti, clip amarcord con omaggio ai due mostri sacri che hanno condotto la passata edizione (un po’ di ironia non guasta, rimembrando i disastri messi in scena da Mike e Loretta).
Si parte, alle 21:30: le miss vengono presentate in disordine casuale, divise in 4 gruppi da 25 l’una e sfilano in un bikini che, vivaddio, esalta le forme di quelle più formose. Inizia, obiettivamente, la vera noia di miss Italia, l’interminabile presentazione-sfilata delle ragazze, che però fa parte della messa cantata. Difficile, ovviamente, immaginare qualcosa di diverso.
Per divertirsi e distrarsi un po’, potete aiutarci a eleggere la Miss Italia secondo TvBlog. Basta votare i 10 gruppi di Miss. Le prime di ogni gruppo, prima della finalissima, si scontreranno per farci eleggere la nostra miss.
In poco meno di 10 minuti, si esaurisce il primo blocco da 25. Parte il televoto, che di innovativo ha ben poco, ma c’è la giuria dei giovani a fare il suo dovere, a livello di innovazione: in loro si ripongono tutte le nostre speranze, diciamolo.
Dopo la presentazione di rito della decantata giuria di qualità presieduta da Enrico Lucherini e con Federico Moccia, Giovanna Ralli - che fa parte della storia di Miss Italia, in qualche modo, e la racconta a modo suo -, Pietro Taricone, ecco la prima delle coreografie, che costano - ricordiamoli, una volta tanto - una fatica inenarrabile ai coreografi di turno che devono montare queste specie di balletti con ben 100 ragazze (anche qui, aiuta la divisione in gruppi da 25. Aiuta eccome). Ospite d’eccezione, Kledi. E finalmente, pubblicità.
Alle 21:58 abbiamo già i primi verdetti: le vallette d’eccezione che portano le famigerate buste sono le tre riserve. E’ la 043, Nunzia Di Maio ad avere il dispiacere di essere la prima eliminata in assoluto. Restano in gara: 004 Giulia Sibilio, 006 Maria Elena Monego, 015 Margherita Diffido, 018 Erica Cunsolo, 020 Marianna Di Martino De Cecco, 025 Lisa Schatzer, 028 Martina Alati, 035 Emanuela Metozzi, 039 Sabrina Cereseto, 052 Ilaria Tedeschi, 053 Ilaria Rosa, 055 Cristina Saracino, 074 Ornella Gaudio, 088 Stefanie Gasser, 100 Manola Cardin.
La Nuova Squadra, che vi ha puntualmente presentato Malaparte, fa il suo esordio su Raitre (mentre su Canale 5 si danno battaglia le due squadre di Amici). Cambia tutto e il primo ad accorgersene, a malincuore, è Tony Sperandeo, una delle poche vecchie leve sopravvissute al cambio della guardia:
“Quest’anno è cambiato tutto, forse troppo. Solo io e altri due attori delle vecchie edizioni ci siamo salvati. E io mi sono incazzato. Credo di essere un bravo attore, fra i migliori d’Italia, e non mi va che nelle prime puntate, per lanciare i nuovi protagonisti (Rolando Ravello, il Pantani di Raiuno, e Pietro Taricone, ndr), si sacrifichino quelli della vecchia guardia come me”.
Quando - sempre quelli di Vanity Fair si intende - gli chiedono se lo convincono i nuovi attori, domanda lui per primo, provocatoriamente, chi siano:
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