
Giorgio Gori, nelle ultime settimane, ha fatto parecchio parlare di sé nei piani alti della tivvù (e non solo). L’ex patron Magnolia ha dato le dimissioni - anche lui - per sposare la causa del Big Bang, ovvero il movimento politico dei rottamatori del Pd guidato dal leader Matteo Renzi, già sindaco di Firenze (se ne è ampiamente occupato Polisblog).
La sua decisione ha subito sollevato facili battutine sulla sua incoerenza, nonché enormi accuse alla sua scarsa credibilità. Il dissenso generale si è scagliato contro il suo passato da direttore di Canale5, oltre al fatto che proprio lui ha portato nella tv italiana i reality, prima il Grande Fratello quando era a Mediaset e poi l’Isola dei Famosi in qualità di produttore indipendente.
Ora “il cobra che sorride” - così lo ha soprannominato Bob Seligman, americano di 80 anni che bazzica l’ambiente televisivo - vuota il sacco in un’intervista a tutto campo su Vanity Fair, ricostruendo gli inizi della sua carriera da addetto ai lavori.
Grazie al suo ex compagno di liceo Lorenzo Pelliccioli, oggi ad De Agostini, dopo essere stato licenziato da Feltri a Bergamo oggi (“Facevo troppo di testa mia”) Gori iniziò a collaborare con Retequattro prima che fosse di Berlusconi. Mentre Carlo Freccero, fondatore con l’ex premier della tv commerciale, aveva con il Cav. un rapporto quasi filiale insieme a Roberto Giovalli, altro ex storico direttore di Italia1, Gori ha sempre avuto un’indole più freddina, motivo per cui lui e Silvio non hanno mai litigato. Il vero motivo per cui ha lasciato Mediaset è Piersilvio…
Dopo il salto, le sue dichiarazioni più salienti:
Le interviste a Checco Zalone sono diventate un altro motivo di ilarità assicurata. Dopo la cover story su Vanity Fair, che ne ha consacrato lo sdoganamento naif-chic, arriva l’intervista sul fratellino GQ. Non potevamo non commentare con voi uno stralcio, dai risvolti più spiccatamente televisivi.
Il comico pugliese, consacrato dai successi cinematografici ma presto di ritorno a Canale5 con uno show tutto suo, racconta la sua esperienza con la vita mondana, in particolare con il mondo degli addetti ai lavori, oltre che delle celebrities nostrane. E’ come se, da attore emergente, fosse diventato il giullare di corte dei piani alti catodici, costituendo la principale attrazione a casa Valsecchi.
Perché le serate a casa del produttore di Taodue, che ha lanciato Zalone al cinema, sono imprevedibili. E Checco le racconta in modo straordinariamente semiserio, confermando la sua irresistibile vis comica:
Dopo quasi vent’anni di ininterrotta militanza catodica, Maria De Filippi continua a far parlare di sè, nel bene o nel male. Una settimana fa, ad esempio, Maria Laura Rodotà su Corriere titolava “La passione liquida al tempo della De Filippi” per parafrasare gli inciuci mediatici della campionessa Federica Pellegrini:
“La defilippizzazione dei rapporti umani avviene, come molte altre cose, a nostra insaputa. Riproduciamo, senza accorgercene, comportamenti e codici comunicativi della cultura egemone; o meglio, delle tivù che bombardano (per fortuna ora meno) la popolazione; e delle loro varie sinergie multimediali. I risultati sono onnipresenti e desolanti: discussioni tra amici e colleghi che sembrano tele-risse (da Ballarò a, si diceva, Uomini e donne di Maria De Filippi)”.
In compenso, l’inarrestabile successo di Maria supera i confini italiani. La sua storia televisiva è sbarcata nientemeno che sulle colonne di Le Figaro, monumentale quotidiano francese. A quale altro personaggio italiano sarà toccata la stessa sorte?
Il giornalista Richard Heuzé la definisce “la regina della tv italiana, sia produttrice che conduttrice delle quattro trasmissioni di intrattenimento del gruppo Berlusconi che sbancano l’Auditel, format di culto tv, preparati con una tale cura da rasentare lo stacanovismo”.
Continua a leggere: Maria De Filippi, tra Le Figaro e la Rodotà
La querelle tra Milly Carlucci e Baila! coinvolge anche i piani alti Mediaset. Nell’intervista a Oggi la conduttrice aveva tirato in ballo dalla sua persino il vicepresidente Mediaset, dichiarando:
“Lo ha detto anche Pier Silvio Berlusconi, a fine giugno, alla presentazione dei palinsesti Mediaset. La Rai non clona. Questioni di questo tipo riguardano Rti e Mediaset”.
Pronta la risposta da Cologno Monzese con un comunicato ufficiale:
Piersilvio Berlusconi non ha mai detto che in tv si può copiare. In relazione ad affermazioni errate che stanno circolando in questi giorni sulla stampa, Mediaset precisa che il vicepresidente non ha mai espresso i concetti che gli sono stati attribuiti in queste ore in materia di format e copyright televisivo. Ecco la trascrizione integrale dell’unica dichiarazione rilasciata sul tema da Pier Silvio Berlusconi nel corso della conferenza stampa per la presentazione palinsesti del 29 giugno 2011:
Continua a leggere: Mediaset precisa: Piersilvio Berlusconi non ha mai invitato a copiare

Lo sbarco di Giorgio Panariello su Canale5, dopo sei anni di assenza dal video, è forse uno dei pochi veri eventi della prossima stagione tv. Reduce da un Festival di Sanremo da dimenticare, l’artista - che pure con Torno Sabato è stato un re Mida dell’Auditel - ha preferito allontanarsi dal piccolo schermo e concentrarsi sul teatro o il cinema, in attesa di tempi migliori.
Negli ultimi anni aveva annunciato il progetto di un suo show itinerante a livello internazionale, sempre su RaiUno, forse mai realizzato per problemi di budget.
Ora, invece, il comico toscano debutta sull’ammiraglia Mediaset nel gennaio 2012, con quattro puntate di un programma che avrebbe colpito tantissimo i vertici. Ecco le sue prime dichiarazioni ufficiali, tratte da un’intervista a Renato Franco del Corriere:
Italia 2 si fa sempre più concreta: dopo l’annuncio di Piersilvio Berlusconi di creare una seconda rete Mediaset (sempre diretta da Luca Tiraboschi, foto) per il pubblico maschile e giovane, arrivano le prime indiscrezioni non solo sulla sua apertura ufficiale, che dovrebbe avvenire i primi di luglio, ma anche sul suo palinsesto, ricco di telefilm in prima tv ed in replica.
15-35 anni: è questa la fascia d’età su cui punta Italia 2, canale “gemello” di Italia 1 e che si propone, almeno sulla carta, come rete dedicata quasi interamente ai telefilm americani. Questo è quanto si apprenda dalle prime notizie in circolazione sul palinsesto del canale (pubblicate da Il Giornale), che si potrà vedere gratuitamente sul digitale terrestre.
Non solo: l’idea di Tiraboschi è quella di creare un palinsesto “all’americana”, con slot di programmi della durata di un’ora, in modo da avere una programmazione il più varia possibile. Molti telefilm, dicevamo, nell’arco del daytime, ma anche in prima serata (che non inizierà alle 21, ma alle 22), dove si alterneranno a pellicole cinematografiche, a cui la rete dedicherà due serate a settimane, una delle quali la domenica.
Continua a leggere: Italia 2 parte a luglio: prime indiscrezioni sul palinsesto
Ogni tanto la televisione si ricorda il sentimento di affezione che la lega al telespettatore, dandogli il tributo che merita. Perciò non avrà lasciato indifferenti gli aficionados della prima ora la puntata gold di Centovetrine di quest’oggi, all’insegna di cartonati promozionali e grandi rimpatriate. Dieci anni sono importanti per la vita di ognuno di noi, specialmente per chi - come il sottoscritto - ha iniziato a seguire la soap in questione da adolescente, ancor prima di occuparsi della tv per lavoro.
Ricostituendo gran parte del cast storico, Mediaset ha fatto a milioni di fan (quattro di media giornaliera) il miglior regalo che ci si potesse aspettare, unendo ai festeggiamenti mondani - celebrati ieri nella Casa del Cinema di Torino - un anniversario indimenticabile da condividere con il pubblico. Lo stesso vice presidente Mediaset, Piersilvio Berlusconi, si è unito al coro degli auguri che contano:
“E’ un traguardo che ci rende orgogliosi, sono dieci anni che la fabbrica creativa di ‘Centovetrine’ produce ogni giorno la più importante soap opera italiana. Centinaia di persone, attori, sceneggiatori, registi, tecnici e comparse costruiscono quotidianamente storie di vita che il pubblico di Canale 5 premia con regolarità. Ma al di là della credibilità narrativa e di un cast di personaggi ben profilato, grazie all`impegno di Mediaset in dieci anni ‘Centovetrine’ si è rivelato un caposaldo dell’industria televisiva italiana. Un caloroso grazie a tutto il team produttivo per il grande lavoro svolto”.
Si è ovviamente mostrato più che entusiasta lo stesso Giancarlo Scheri, direttore della fiction Mediaset:
“Siamo orgogliosi di questo prodotto e speriamo di andare avanti per altri dieci anni, naturalmente sempre a Torino. ‘Centovetrine’ ha anche un mercato estero: abbiamo venduto sia il format che la fiction vera e propria alle emittenti di diversi Paesi”.
Dieci anni e non sentirli, per dei personaggi di una soap che entrano nelle nostre case tutti i giorni, diventando come di famiglia. Ritrovare molte delle vecchie glorie, oltre che vederle ricongiunte con i veterani sopravvissuti, ha creato un’enorme senso di commozione persino a chi, di solito, non ha la lacrima facile.
i Centovetrine




Continua a leggere: Centovetrine compie 10 anni: il candore di Anita incanta i fan
I risultati di ieri sera di “Amici 10″, la terza puntata del serale ma la prima in onda di domenica (dopo la cancellazione di “Stasera che sera”) soddisfano il vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, che in un comunicato ha voluto esprimere la sua gratitudine a Maria De Filippi ed alla sua squadra per il lavoro fatto in modo tale da poter andare in onda con due giorni di anticipo rispetto al previsto:
“Tornato nella collocazione classica della domenica sera, “Amici” ha confermato la propria forza con risultati superiori alle attese. L’impegno di Maria De Filippi, dei ragazzi e di tutto il team produttivo – a cui va il mio più caldo ringraziamento – è stato premiato dal pubblico di Canale 5 che ha mostrato ancora una volta di apprezzare la formula del programma e il talento dei concorrenti”.
La puntata di ieri sera, che ha visto la contestata eliminazione di Diana Del Bufalo (qui l’intervista), è stata vista da 4.093.000 telespettatori, share 19,59% (21,17% sul target commerciale/27,29% sui 15-34), mentre l’anteprima, durata fino alle 21:26, da 3.271.000 telespettatori, share 10,85% (12,72%). Martedì scorso, invece, il talent show era stato visto da 3.645.000 telespettatori, share 18,06% (20,15% sul target commerciale/26,83% sui 15-34).

E’ incredibile: Barbara d’Urso è la prima conduttrice della televisione italiana ad annunciare in daytime la soppressione di un suo programma in prima serata. Lo ha fatto con il suo consueto stile un po’ ruffiano, ma assolutamente strategico per preservare il rapporto schietto e verace che ha con il pubblico.
Attorniata da figuranti guarda caso sempre più caciaroni, per legittimarne il titolo di regina delle massaie, la conduttrice è diventata da ieri fortemente interlocutoria con le ’sciure’ in studio, oltre a farsi riempire da loro di complimenti (istigati?).
Ecco come una d’Urso su di giri ha ammesso la fine dell’esperienza di Stasera che sera! in diretta tv su Canale 5:
Continua a leggere: Pomeriggio Cinque - Barbara d'Urso annuncia la chiusura di Stasera che Sera!

Gerry Scotti è il primo conduttore ad ammetterlo, a costo di passare per lo scaricabarile di turno:
“Il delirio di spostamento dei palinsesti è il male incurabile della tv attuale. La tv per me è come una fidanzata, una moglie: bisogna essere puntuali, sennò una volta ti perdona, due pure, ma alla terza ti molla”.
A vacillare in tv, insomma, non è più il singolo programma, perché tra l’agguerrita concorrenza generalista, l’insidioso switch off in corso (con la Lombardia ai nastri digitali saranno dolori) e il terzo polo satellitare va male per tutti.
Per questo, sulle pagine di Leggo, il conduttore non si vergogna degli ascolti “senza infamia e senza lode” di Io Canto, ammettendo di sentirsi in buona compagnia tra altri campioni in calo:

Palinsesti televisivi estivi in dirittura d’arrivo: da metà settembre riprendono con vigore un po’ di trasmissioni che ci accompagneranno, assieme alla ripresa delle scuole e al ritorno delle caldarroste, nel prossimo autunno. Tra queste, il 14 settembre torna il Chiambretti Night promosso sull’ammiraglia Mediaset in due appuntamenti in seconda serata.
Il promo è un capolavoro di ironia, cultura, citazioni e sano cazzeggio: geniale il Cavaliere versione Fidel. Ma basta questo aperitivo a farci pregustare quel che viene presentata come la Revolución en Hd? Noi lo speriamo. Intanto ecco in proposito le dichiarazioni rilasciate da Pierino a La Stampa dove spiega la collocazione del programma nel palinsesto:
Non rinnego il passato ma spero che Canale 5 possa essere la mia nuova isola. Non lo faccio per soldi, e sono convinto che nessuno ti regala niente. Le tivù non sono delle San Vincenzo, soprattutto nel privato. Mediaset è il posto migliore per lavorare se le cose vanno bene. Già tre anni fa era previsto il trasloco di Chiambretti Night sulla rete ammiraglia. Saremo in onda il martedì e giovedì, ci alterniamo a Matrix.
Il fatto è che secondo Chiambretti oggi come oggi in tv è stato riscoperto il burlesque che nella storia dello spettacolo si colloca un passo dietro il più popolare varietà (dopo il salto un fulgido esempio di Eve La Plume proprio a una puntata del Chiambretti Night del 2009). Se proprio vogliamo fare un paragone pensiamo alla Tv anni ‘80 e a Jane Fonda che fondò un impero per un decennio sull’aerobica, la ginnastica presa dagli astronauti della Nasa e resa puro business. Ecco, secondo Piero l’impatto sarà proprio quello. Ma versione chiambrettizzata. Perché, lui, ovviamente, non è Jane Fonda.

Comincia ufficialmente oggi, 2 luglio 2010, l’avventura di Enrico Mentana come direttore del TgLa7.
Ieri, Chicco diceva:
Ho firmato ieri sera e domani mattina sarò in redazione
Il Comitato di Redazione della testata ha ricevuto la comunicazione ufficiale da parte dell’azienda. Una comunicazione formale che annuncia, semplicemente:
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 6 , 1 comma del contratto nazionale di lavoro giornalistico, vi comunichiamo che con decorrenza 2 luglio p.v., il dott. Enrico Mentana assumerà la carica di direttore della testata giornalistica attualmente denominata TGLa7 di Telecom Italia Media S.p.A. con l’attribuzione di tutte le prerogative previste dall’art. 6 del vigente contratto.
Parte dunque l’era Mentana sotto l’ala di Telecom Italia, un’era che lo stesso ex direttore editoriale di Canale5 nonché ex conduttore di Matrix (qui il racconto delle dimissioni), qualche giorno fa, si augurava lunga almeno dieci anni.
Continua a leggere: Enrico Mentana - Primo giorno da direttore di TgLa7

Barbara d’Urso, dopo l’intervista esclusiva a TvBlog realizzata dal nostro Share, si mette a nudo sul Giornale e Libero alla vigilia della sua nuova sfida impossibile, il preserale estivo dal titolo A gentile richiesta. L’intuizione alla base? Catturare il pubblico femminile stufo dei Mondiali di calcio. Dopo le nostre prime anticipazioni assolute, ecco come sarà questo programma sperimentale dalla viva voce della conduttrice. A Donatella Aragozzini di Libero la D’Urso dichiara:
“Ci sarà un po’ di tutto: i veri protagonisti saranno le persone comuni, che verranno a raccontare le loro storie, a far vedere magari delle loro invenzioni strane, a esibirsi o a cercare di ritrovare qualcuno che hanno perso… cercheremo di rappresentare tutte le richieste che arrivano da casa e il pubblico potrà interagire attraverso il telefono e la e-mail, perché abbiamo attivato il centralone. E poi ci sarà un piccolo giochino molto semplice. L’apparenza inganna: ci sono un gruppo di genitori e un gruppo di figli, il concorrente dovrà accoppiarli pensando che appunto… l’apparenza inganna!”.
Quanto al fido Corazzon, anche lui dovrebbe essere confermato vista la sua presenza nei promo. Pare che rivestirà i panni di un inviato speciale… nelle spiagge “più sfigate” d’Italia. In ogni caso, la padrona di casa vola basso e non vuole mettersi contro il titolare indiscusso della fascia preserale di Canale 5:
“Si combattono anche le guerre perse in partenza. Andremo a coprire una roccaforte che è - e continuerà ad essere - di Gerry Scotti, che è bravissimo e il suo programma è molto seguito. Sostituire un quiz con un talk, con la parola, è rischiosissimo. Ne usciremo sicuramente bastonati ma combatteremo. Mi ha chiamata Piersilvio Berlusconi in persona per propormi questo programma. E quando il capo chiama io eseguo, mettendomi al lavoro con Claudio Brachino e Fabio Pastrello”.
Come ospite del prossimo anno la d’Urso spera di intervistare, invece, il papà Silvio, ma nelle vesti di uomo anziché di premier. Quanto all’anno appena trascorso, eccone un suo breve bilancio:
“Pomeriggio Cinque è un grande successo. Anche se c’è sempre la parte ludica e il gossip, mi gratifica ricevere complimenti dai politici di destra e di sinistra, perché ogni santo giorno c’è l’argomento serio di cui non parla nessuno. Quanto a Domenica Cinque, non mi piace gloriarmi per aver battuto Pippo Baudo. Abbiamo fatto una trasmissione molto accesa, ma molto, molto viva, che ha lanciato nuovi stili. Ad esempio i politici che vengono a raccontarsi senza mai parlare di politica. Alla partenza abbiamo avuto un paio di episodi forti per i quali abbiamo chiesto scusa, ma mi piace ricordare che sono cose avvenute nei primi due mesi, negli altri sette non è più successo”.





Guerra aperta, ora anche le minacce. Si spinge sempre più in là il confronto fra Sky e Mediaset. Motivo del contendere i diritti per i Mondiali di Calcio in Sud Africa che partiranno fra poco più di un mese. Come noto i vertici di Cologno Monzese hanno chiesto di poter acquistare da Sky, che li detiene dopo lo scambio con la Rai, i diritti tv per la manifestazione calcistica per il suo digitale terrestre. Al rifiuto della pay tv satellitare hanno deciso di affidarsi alla Camera di Commercio di Parigi per un arbitrato, ma è chiaro che lo scopo non è tanto quello di poter trasmettere le partite (i tempi tecnici per allestire una spedizione in Sud Africa e far partire un’offerta commerciale sono troppo ridotti), quanto quello di poter chiedere i danni a Sky.
Lo spiega Piersilvio Berlusconi:
Vi sembra giusto che i telespettatori del digitale terrestre non possano fruire dei Mondiali nella loro totalità? Quello di Sky è un atto di prepotenza innanzitutto nei confronti degli spettatori, compiuto togliendo dal mercato diritti che non può esercitare. Ormai i tempi per un’offerta non ci sono. Dipende da come andrà l’arbitrato: al limite chiederemo gli eventuali danni.
Berlusconi Jr. attacca anche sulla richiesta di Sky, accolta dall’Unione Europea, di entrare, in anticipo sui tempi stabiliti al momento della fusione Stream/Telepiù, nel digitale terrestre anche se per il momento solo “in chiaro”:
Stupisce come fino a qualche anno fa il digitale terrestre sembrasse una trovata per salvare Retequattro, mentre oggi sembra che il più grande colosso editoriale mondiale non possa vivere senza entrare in questo mercato. Al contrario la Rai sta facendo un ottimo lavoro. Noi ci siamo mossi prima ma la tv pubblica, con la mossa di sottrarre i canali di RaiSat a Sky, sta ottenendo buoni risultati e ci fa tanta concorrenza soprattutto sul pubblico giovane.
Silvia Toffanin chiude la stagione di Verissimo in anticipo per maternità (seguirà Verissimo Primavera, un ciclo di speciali con servizi preregistrati e interviste in replica). E il vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi viola la sua risaputa riservatezza per fare gli auguri in studio (con bacio a stampo incluso) sia alla conduttrice di successo che alla compagna di vita, nonché alla creatura che porta in grembo e che sta per renderlo papà.
“Scusate l’interruzione, spero che questo non vada in onda, vedrai tu. Sai quanto io sono riservato e questa cosa sia venuta dal cuore, vengo pochissimo negli studi ma oggi non ho resistito. Ho portato tre rose, la prima alla conduttrice di Verissimo che quest’anno ha fatto un lavoro fantastico con tutta la sua squadra, la seconda alla mamma che per me è la più bella del mondo e la terza per qualcuno che ancora non conosco, che non vedo l’ora di conoscere e a cui voglio già un mondo di bene”.
I Berlusconi, quest’oggi, hanno bucato entrambi il video (il premier Silvio è stato vicino a Sandra Mondaini per tutto il funerale di Raimondo Vianello), mischiando affetti privati e sentimento aziendale. Il che resta un marchio di famiglia, nel bene e nel male. E la Toffanin, commuovendosi visibilmente in quanto ignara di tutto, conferma di essere una ragazza miracolata, ma umile e sincera come poche.
A fare gli auguri alla conduttrice di Verissimo in un rvm - dopo “lo zio Alfonso” ovviamente - tanti vip: Irene Pivetti, Elena Sofia Ricci, Paolo Bonolis, Christian De Sica, Nancy Brilli, Miguel Bosè, Arisa, Alessandro Cecchi Paone, Nina Moric, Veridiana e Tumiotto.
Piersilvio Berlusconi e Silvia Toffanin - bacio a Verissimo




Continua a leggere: Piersilvio Berlusconi in studio a Verissimo bacia Silvia Toffanin (in maternità)