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Tutti gli articoli con tag piero angela

La tv delle feste Rai: Harry Potter, Gli Aristogatti, Cars, MiaCaraBefana.it e tanti concerti

pubblicato da Debora Marighetti

Feste RaiQualche giorno fa abbiamo cercato di fare un quadro sulla proposta televisiva Mediaset per il periodo festivo. Cerchiamo di fare lo stesso riguardo a casa Rai, anche se possiamo anticipare che, già ad una prima occhiata, l’offerta della tv di Stato ci sembra meno “vacanziera” e più varia sui contenuti rispetto a quella concorrente, con programmi che possono accontentare giovani e meno giovani, pur con la costante delle celebrazioni natalizie. Già domenica 21 dicembre si entra in piena atmosfera, infatti, con il primo Concerto di Natale alle 10.30 su Raidue, eseguito da cori di montagna, e con il bis più classico e “ufficiale” su Raiuno, alle 12.20, con il Concerto di Natale dall’aula del Senato della Repubblica, in cui Giovanni Allevi dirigerà l’Orchestra Sinfonica I Virtuosi Italiani.

Lunedì 22 dicembre alle 21.00 su Raidue andrà in onda una grande prima visione tv un film spacciato per una prima tv: Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, stranamente in Rai dopo i primi episodi trasmessi recentemente da Mediaset. Su Raiuno invece opera in forma di film, alle 23.10, con una prima visione assoluta: Tosca nei luoghi e nelle ore di Tosca. Martedì 23 dicembre alle 21.10 arriverà il primo dei tre appuntamenti speciali di Superquark 2008 - Cercatori di tesoro con Piero Angela, mentre su Raidue alle 23.40 verrà trasmesso un live di Zucchero. In seconda serata su RaiTre invece andrà in onda il particolare docu-film (la prima parte) girato nel backstage di Don Zeno di Nomadelfia, trasmesso qualche mese fa su RaiUno.

Mercoledi 24 dicembre su Raiuno alle 11.30 speciale Pietrelcina come Betlemme, condotto da Vira Carbone, che presenta il presepio vivente di Pietrelcina. Tra gli ospiti Ivana Spagna, Silvia Mezzanotte, Silvia Bilotti ed Enzo Palumbo. Alle 12.00 su Raiuno, dal Teatro alla Scala di Milano, va in onda un altro Concerto di Natale. Alle 16.00 va in onda la prima delle tre puntate di Varietà Speciale Natale 2008, mentre alle 21.10 sempre Raiuno il film in prima tv Cars-Motori ruggenti. Su Raidue in prima serata Mara Venier conduce dal Teatro Filarmonico di Verona lo spettacolo Concerto di Natale, con un cast che prevede tra gli altri Giusy Ferreri, Loreena McKennitt, la PFM, Dionne Warwick, Katia Ricciarelli, Gigi D’Alessio, Irene Grandi, Anna Tatangelo, Lola Ponce e Giò Di Tonno, Paolo Fresu e i Neri per Caso. Su Raitre il classico circo e alle 23.45 su RaiUno la Messa celebrata in Piazza San Pietro da Benedetto XVI.

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Il bravo presentatore 2008

pubblicato da Malaparte


Si rinnova l’appuntamento con il sondaggio Il bravo presentatore, proposto da Kataweb per individuare il miglior presentatore dell’anno della televisione italiana.

Lo segnalammo anche lo scorso anno, salvo poi permetterci qualche riserva a proposito del vincitore del 2007, Piero Angela. Quello che non funziona, a giudizio del sottoscritto, è il meccanismo degli scontri iniziali, come da regolamento:

Nella prima settimana si sfidano a due a due tutti i personaggi in gioco.
Le cinquanta sfide sono state estratte a sorte. Al termine della votazione, tra i cinquanta rimasti saranno stabilite delle teste di serie e si procederà alla seconda votazione.



Questo significa che, in questa prima fase, ci sono scontri cannibali che vanno a eliminare potenziali pretendenti alla vittoria finale o confronti fra personaggi di diversa estrazione televisiva, quasi impossibili da paragonare.

Tuttavia, il Bravo presentatore resta un appuntamento carino e interessante da seguire in questa estate che come al solito, televisivamente, si avvicina in maniera sempre più rapida di quanto non avvenga meteorologicamente.

[Il regolamento - Le sfide da votare - I risultati]

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Enzo Tortora: La Tragedia di una Persona Perbene

pubblicato da Hit

Enzo Tortora nel suo PortobelloSono passati vent’anni ma sembra ieri. Sono passati vent’anni dalla scomparsa di Enzo Tortora: grande giornalista e conduttore televisivo, era il 18 maggio del 1988 quando un cancro se lo portò via. Tortora, genovese classe 1928, laurea in giornalismo, carattere spigoloso, è stato il padre di molta televisione di oggi, è stato colui che ha portato la gente comune dentro le trasmissioni, rendendola protagonista a 360 gradi. Ma lo ha fatto non con la tracimante morbosità che molta televisione del giorno d’oggi usa fare, ma bensì con il tocco elegante e mai volgare che gran parte di quei 28 milioni di telespettatori, che si sintonizzavano sulla seconda rete della Rai il venerdì sera, gli riconoscevano.

Già perché il venerdì sera era la serata di “Portobello” , trasmissione che partì in seconda serata nel 1977 sul secondo canale, per poi approdare grazie all’intuizione felice di Massimo Fichera, allora direttore di rete, in prime time dall’anno successivo. Un successo clamoroso che anno dopo anno ha portato la trasmissione ad indici di ascolto davvero enormi, facendo aumentare esponenzialmente la celebrità del suo conduttore. Portobello era la rappresentazione della cara, buona, semplice provincia italiana. Tanta televisione, ha attinto da questo programma, tanto per fare qualche esempio: la rubrica del “Dove Sei” in cui si cercavano persone scomparse, quella dei “Fiori D’arancio” in cui si cercava l’anima gemella, quella degli inventori; in sostanza il primo vero people-show. Poi come non ricordare il mitico pappagallo che non ne voleva sapere di pronunciare il suo nome: Portobello ovviamente, solo l’attrice Paola Borboni riuscì a farglielo dire durante una celebre puntata.

Ma tutto questo in una livida mattina di giugno del 1983, si doveva bruscamente interrompere, infatti quel giorno Tortora fu arrestato mentre era in un albergo romano; in quel periodo stava conducendo su Rete 4, allora di proprietà Mondadori, una trasmissione elettorale con Pippo Baudo dedicata alle imminenti elezioni politiche. In quella occasione fu messo dinnanzi alla gogna mediatica fatta di telecamere e macchine fotografiche con vergognosi primi piani di braccia ammanettate. Tutti coloro che prima lo osannavano ora gli giravano le spalle tranne alcune rare, anche se prestigiose eccezioni come Enzo Biagi, Piero Angela, Giorgio Bocca, che furono fra i pochi giornalisti che non credettero a quel castello d’accuse. Venne poi sbattuto in un carcere con l’accusa di associazione per delinquere di stampo camorristico dalla Procura di Napoli, sulla base delle dichiarazioni dei pregiudicati Giovanni Pandico, Giovanni Melluso detto “Gianni il bello”, Pasquale Barra, noto come assassino di galeotti quand’era detenuto e per aver tagliato la gola, squarciato il petto e addentato il cuore di Francis Turatello,ex capo della mala milanese; infine da altri 8 imputati nel processo alla cosiddetta Nuova Camorra Organizzata.

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Ecco i nomi dei premiati con i Telegatti di Platino 2008

pubblicato da Gabriele Capasso

TvBlog Awards 2008

Domenica 20, durante la cerimonia di consegna dei Telegatti 2008 condotta da Pippo Baudo e Michelle Hunziker che andrà in onda solo Martedì 22 su Canale 5, sei personaggi, non tutti legati al mondo della tv, riceveranno lo speciale Telegatto di Platino.

I sei sono personaggi che si sono distinti per l’eccellenza nella loro professione e sono divisi in 4 categorie. La Televisione, naturalmente, insiema alla Musica, al Cinema e allo Sport. Sul palco dell’Auditorium Conciliazione di Roma saliranno il conduttore Gerry Scotti, che riceve il riconoscimento dopo le polemiche dello scorso anno, l’attore, sceneggiatore e regista Carlo Verdone, il cantante Antonello Venditti e Andrea Bocelli come massimo rappresentante della musica italiana all’estero.

Nella categoria Sport verranno premiati il calciatore protagonista del 2007, già vincitore del Pallone d’Oro e del Fifa World Player Ricardo Kakà e il pilota della Moto GP Valentino Rossi, in verità quest’ultimo non molto fortunato nella scorsa annata, ma certamente capace, insieme al Campione brasiliano del Milan, di dare un ulteriore tocco di “colore” alla kermesse organizzata da Sorrisi e Canzoni TV. Sul palco salirà anche il Presidente Enrico Gasbarra che quest’anno consegnerà a Piero Angela lo speciale Telegatto assegnato dalla Provincia di Roma.

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P come Presentatore (C come conduttore)

pubblicato da Lord Lucas

baudo telegattiChe differenza c’è tra presentatore e conduttore? Ve lo dice L’alfabeto della televisione, la nuova rubrica di Tvblog volta a scandagliare i meandri del lessico catodico.
A stuzzicare la curiosità del sottoscritto è il consueto utilizzo dei due sostantivi come sinonimi, rivelatosi improprio nel caso del Campionato del bravo presentatore realizzato da Kataweb (che ha eletto come vincitore il noto giornalista e divulgatore Piero Angela).
Ebbene, l’aver aperto il concorso a dei personaggi non propriamente ’spettacolari’ ha fatto sì che si creasse una sorta di equivoco linguistico, risolvibile con la sostituzione del termine presentatore con quello di conduttore. Bastava consultare la Garzantina di Aldo Grasso per sciogliere ogni dubbio:

Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Lorella Cuccarini sono conduttori in quella modalità peculiare del varietà televisivo che è la figura del presentatore. Ma anche Maurizio Costanzo, Michele Santoro e Gianni Minoli possono essere definiti conduttori pur essendo le loro trasmissioni di attualità giornalistica. Il conduttore, in definitiva, è colui che è in grado di dare un taglio personale al proprio programma in modo da diventarne l’attrazione principale, per cui si dice ‘ieri ho visto Santoro’ e non ‘ieri ho visto Samarcanda’.

Dunque, se si fosse trattato del Campionato del bravo Conduttore, teoricamente parlando, il conduttore di Super Quark avrebbe avuto tutti i numeri giusti per partecipare (e per trionfare).

Piero Angela miglior presentatore? Qualcosa non va...

pubblicato da Lord Lucas

piero angela bravo presentatoreEravamo stati i primi a lanciare il Campionato online del Bravo presentatore (bruciando sul tempo La Repubblica grazie alla segnalazione di una vecchia amica come Anna Lupini). Proprio per il legame schietto che ci lega all’ideatrice del concorso non posso esimermi dall’esprimere qualche valutazione personale sul verdetto. Per il popolo della rete il miglior presentatore è risultato Piero Angela, che ha avuto la meglio su Enzo Biagi e, udite udite, persino su Fiorello, classificatisi rispettivamente al secondo e al terzo posto.
Quando si dice, un plebiscito anti-popolare e un tantino perbenista, che cozza con gli indici di ascolto e la caduta libera dello storico Superquark, ormai relegato in estate o durante le vacanze natalizie con ascolti neanche troppo esaltanti (prima è stato stracciato dai Cesaroni, poi è stato spostato al mercoledì facendo anche peggio e ritornando dunque alla collocazione originaria). Dicendo questo, non si vuole affatto sminuire l’inappuntabile preparazione del professore in questione, che resta il più grande divulgatore scientifico sulla piazza mediatica. Però, appunto, è un uomo di scienza e non di tv, che non doveva essere annoverato tra i presentatori. Sarebbe come paragonare Leonardo Da Vinci a Walter Chiari. Di fronte a un’iniziativa del genere era giusto preservare chi si accosta al mezzo televisivo per il solo scopo di intrattenere, possibilmente con buon gusto e professionalità, senza mettere in mezzo la cultura accademica di Mirabella o la maestria giornalistica di Enzo Biagi che di professione fanno tutt’altro. Di certo queste grandi personalità del sapere e del mondo dell’informazione prestano la propria competenza al tubo catodico, ma senza per questo potersi paragonare ai più modesti impiegati della scaletta.
Se penso al bravo presentatore, personalmente e attualmente, ho quattro grandi professionisti in mente. Mike Bongiorno, che è stato il primo, il pilastro, l’apripista del quiz show. Pippo Baudo, il decano del varietà, pigmalione di grandi artisti, padrino della kermesse festivaliera di ieri e di oggi. E infine Carlo Conti e Milly Carlucci, l’uno sinonimo di verve, l’altra di eleganza, in grado di portare in scena spettacoli di qualità in una tv sempre più urlata e in preda al dilettantismo. Poi ci sono le Maria De Filippi, le Simona Ventura, le Daria Bignardi ma ognuna di loro è troppo individualista e al di fuori degli schemi per essere incastrata in una categoria (non a caso si sono perse per strada nel gradimento degli utenti).
Per questo penso che il Campionato del Bravo Presentatore abbia avuto un errore concettuale alla base: quello di mettere nel calderone troppi talenti diversi. E’ ovvio che, tra sacro e profano, il buonsenso ha optato per ciò che è alto dispregiando ciò che viene etichetto come basso (che poi, non facciamo gli ipocriti, è quello che cerchiamo quando guardiamo la tv dopo una giornata faticosa).

Il bravo presentatore - Biagi contro Angela

pubblicato da Malaparte

Fiorello e Luciana Littizzetto

Oggi è il grande giorno, quello in cui si giunge finalmente alla proclamazione de Il bravo presentatore, il gioco - ma nemmeno troppo - ideato da Anna Lupini per Kataweb (qui il sito ufficiale).

A contendersi il titolo, due outsider un po’ avanti con gli anni: la sfida finale (si vota solo oggi, dalle 9:00 alle 19:00) vede di fronte Piero Angela e Enzo Biagi. Non ce ne vogliano i due decani, ma la vera finale fra i presentatori rimasti in gara - ammettiamo che il termine concede ampio margine, se no crollano i presupposti - era verosimilmente quella fra Fiorello e Luciana Littizzetto (ricordate? Furono premiati da voi lettori come personaggio maschile e femminile dell’anno ai TvBlog Awards 2006), che invece si trovano, come nelle migliori tradizioni dei tornei a eliminazione diretta, a contendersi il terzo posto, in una finale di consolazione risicatissima.

L'utopia del tetto alle spese Rai

pubblicato da Gabriele Capasso

Claudio Cappon, direttore generale RaiUna delle norme meno contestate dell’ultima tormentatissima finanziaria del Governo Prodi è stata sicuramente quella che introduceva un tetto massimo sui compensi che la Rai può elargire.

A metà fra il buonsenso e il populismo l’articolo in oggetto stabilisce che nessun singolo contratto di collaborazione potrà superare i 250mila euro. Non è esattamente una miseria, ma si tratta comunque di una cifra lontanissima da quelle su cui viaggiano i big della tv di stato.
La regola a dire il vero non aveva retto già alla prova del nove del Festival di Sanremo dove i compensi dei due conduttori Pippo Baudo e Michelle Hunziker sono “stati in pericolo” per 24 ore, prima di avere la benedizione del governo.

Ieri il Direttore Generale Cappon ha riproposto la questione di fronte alla Commissione di Vigilanza Parlamentare scoprendo il velo sulla realtà dei fatti: la Rai non può permettersi di rispettare il tetto senza rischiare di perdere praticamente tutti i volti più popolari sotto contratto.

Sarebbero fra 40 e 50 i contratti già siglati che sono oltre la soglia, praticamente mezza scuderia di conduttori, più registi e autori con i quali sarebbe difficile, se non impossibile con le vigenti regole dell’industria dello spettacolo e la concorrenza di Mediaset, riuscire a firmare un qualsiasi rinnovo rispettando la soglia dei 250mila euro.
I cinque nomi dei super-pagati usati come esempio da Cappon danno l’idea delle dimensioni del fenomeno: Bruno Vespa, Piero Angela, Simona Ventura, Enzo Biagi e Carlo Conti hanno contratti ampiamente (per usare un eufemismo) sopra il tetto stabilito in finanziaria.

Vedremo quale sarà la risposta della politica, la speranza è che la scelta di ridurre i contratti a sei zeri venga rispettata, ma la partenza con la deroga sanremese e l’allarme di Cappon danno l’idea che si sia trattato di una bella utopia.