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Paolo Bassetti (Endemol): "Ecco come abbiamo salvato Centovetrine"

pubblicato da Michele Biondi

Paolo Bassetti e il salvataggio di Centovetrine

Come detto ieri da Rita Dalla Chiesa da sempre accanita fan e confermato da un comunicato ufficiale di Mediaset, Centovetrine è salva e i contratti delle maestranze che da 11 anni lavorano a questa soap completamente italiana prodotta da MediaVivere, verranno rinnovati per almeno un altro anno. Paolo Bassetti, presidente e AD di Endemol, spiega in un’intervista ad Alessandra Comazzi de “La Stampa” come siano riusciti, grazie all’interessamento in prima persona di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, a scongiurarne la soppressione.

Bassetti, soddisfatto per la conclusione della trattativa racconta il motivo per cui Centovetrine era a rischio nonostante gli ottimi ascolti giornalieri:

“Dal punto di vista puramente economico, per una televisione commerciale trasmettere una soap di giorno, in un periodo di crisi, è un lusso. Indicativamente costa 57mila euro a prodotto finito e la produzione ha fatto uno sforzo importante”.

Uno sforzo che ha visti accomunati sia Endemol sia Rti per volontà del suo massimo dirigente:

“E’ vero che Pier Silvio Berlusconi, insieme con i dirigenti Mediaset, si è adoperato perchè non si perdessero tutti quei posti di lavoro. Abbiamo limato i costi che restano comunque praticamente la metà di quelli una qualunque altra soap , e l’altro giorno anche noi abbiamo detto a Mediaset che volevamo continuare, nonostante tutto”.

Foto | © TM News

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Centovetrine: Pier Silvio Berlusconi apre uno spiraglio sul salvataggio della soap

pubblicato da Michele Biondi

Centovetrine
In attesa della messa in onda in prima serata a partire da domenica prossima 22 gennaio 2012 su Canale 5, collocazione annunciata grazie alla partecipazione in veste di signorini buonasera degli attori protagonisti in tutte queste serate, per Centovetrine arriva la speranza di continuare ad andare in onda. La ‘promessa’ arriva da Pier Silvio Berlusconi che si starebbe prodigando in prima persona affinchè la soap opera prodotta da MediaVivere possa riprendere le registrazioni quanto prima.

Come noto a fine dicembre Centovetrine ha interrotto le riprese e i contratti degli oltre 300 lavoratori di San Giusto Canavese non sono stati rinnovati, nonostante le stesse maestranze avessero inviato al vicepresidente di Mediaset una lettera in cui gli chiedevano di non sospendere un prodotto italiano che funziona e che dà lavoro a molte persone. Oggi, in un’intervista a “La Stampa”, Pier Silvio si dice “fiducioso” che tutto si possa sistemare per il meglio.

“Un prodotto come Centovetrine in questo momento è un superlusso per una televisione commerciale. E’ vero che va bene ma ha costi altissimi per soli 20 minuti al giorno, insostenibili”.

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Centovetrine in prima serata dal 22 gennaio. Ma i lavoratori protestano: "Avete preferito Beautiful a noi"

pubblicato da Michele Biondi

Centovetrine
Come vi avevamo anticipato Centovetrine tenterà la carta del prime time per salvarsi, in onda da domenica 22 gennaio 2012 su Canale 5 con puntate rimontate ad hoc per un esperimento di alcune settimane. Ma a Telecittà gli umori sono tutt’altro che positivi, i contratti di oltre 300 lavoratori non sono stati rinnovati e le maestranze temono che non accadrà neppure nell’anno nuovo. Nonostante le rassicurazioni di Mediaset, che in una dichiarazione all’agenzia AGI ha detto “Centovetrine non chiude, il sipario non cala: la soap tv continuerà ad andare in onda in day time e inoltre dal prossimo gennaio sarà avviata una sperimentazione in prime time” e questa è “la conferma che noi in questo prodotto ci crediamo”, per coloro che lavorano nel centro di San Giusto Canavese sarà un Natale amaro, come gli stessi hanno scritto congiuntamente in un comunicato inviato alle agenzie.

“Sarà un Natale amaro per tutti noi che lavoriamo a Centovetrine e questo grazie a Mediaset che, dopo 11 anni e oltre 2.500 puntate, ha deciso di chiudere la produzione della soap. Dieci giorni fa avevamo inviato a Pier Silvio Berlusconi una lettera nella quale chiedevamo di fare chiarimento sulle voci di chiusura che si erano susseguite sui giornali ma la risposta è arrivata solo ieri: i contratti in scadenza oggi non sono stati rinnovati. Ci chiediamo perché Mediaset deve chiudere una produzione italiana e invece continua a mandare in onda una serie straniera come Beautiful che, a quanto ci risulta ha dei costi più elevati e fa meno ascolti?
Oltretutto, già due anni fa erano stati ridotti del 30%, sacrificando molte riprese in esterna ma, nonostante questo, Centovetrine ha sempre mantenuto ottimi ascolti.
Dopo 11 anni di lavoro, gli studi di Telecittà, alle porte di Torino, chiuderanno i battenti, lasciando a casa 300 persone, senza considerare tutto l’indotto, persone che hanno lavorato a questo prodotto sempre con grande professionalità, passione e senso di responsabilità.
In un momento così delicato, di crisi generale, la scelta di chiudere Centovetrine ci sembra assurda considerando che il gradimento del pubblico è confermato, quotidianamente, dagli ascolti, che sono alla base di qualsiasi televisione commerciale”.

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Tgcom24: al via il 28 novembre il sistema All News di Mediaset. Pier Silvio Berlusconi e Mario Giordano: "Tutte le notizie in tempo reale visibili su tutte le piattaforme"

pubblicato da Michele Biondi

Tgcom 24 - Mauro Crippa, Fedele Confalonieri, Mario Giordano, Pier Silvio Berlusconi, Giuliano Adreani
Daremo tutte le notizie in tempo reale facendo sentire la voce di tutti i protagonisti“. Queste le parole di Mario Giordano, direttore di TgCom24, il nuovo sistema All News che partirà ufficialmente lunedì 28 novembre alle 20:30 (di cui TvBlog vi ha mostrato la sigla in anteprima). Si tratta, come ha tenuto a specificare oggi alla conferenza stampa tenutasi nello studio di Milano 2 Pier Silvio Berlusconi, del primo esperimento italiano di news 24 ore su 24 visibili ovunque, sia in tv sul digitale terrestre (canale 51), sul satellite (Tivusat canale 24), su pc, su tutti gli smartphone (Iphone, Android, Windows Phone, Blackberry etc) e tablet in commercio (tramite apposita applicazione gratuita da scaricare a partire da domenica 27).

Studio Tgcom24

Il vicepresidente Mediaset ha voluto riassumere in 4 parole il lancio del progetto ambizioso di Tgcom24:

Modernità: “lanciare solo una rete All News sarebbe stato fuori tempo massimo perchè la nuova tecnologia ha fatto in modo che ormai tutti i professionisti, i giovani e una quota crescente di pubblico cerchi le notizie sempre e ovunque e non solo in tv. Ecco perchè è nato il primo Sistema All News“.

Velocità: “daremo tutte le notizie davvero in tempo reale e proveremo ad arrivare per primi su ogni news“.

Completezza: “daremo tutte, ma proprio tutte, le notizie. Eviteremo la ripetitività che si trova altrove e trasmetteremo esclusivamente hard news“.

Affidabilità: “Non tutta l’informazione che va sul web è rigorosa, accurata e verificata, ma noi siamo Mediaset e possiamo contare sul lavoro di una squadra di professionisti che da anni costruisce i nostri telegiornali e le nostre news“.

Il figlio dell’ex premier ha tenuto a sottolineare come debba essere considerata una cosa positiva il fatto che “in questi giorni di crisi difficilissimi per l’economia, Mediaset stia lanciando una nuova testata giornalistica e una nuova avventura di business“. E ha proseguito: “Pensiamo che le aziende sane proprio in un momento come questo debbano investire e rischiare“.

Conduttori

Il sistema All News di Mediaset sarà in diretta dalle 6:00 di mattina fino all’01.00 di notte e vi lavoreranno 130 giornalisti digitali grazie alla tecnologia Dalet e agli accordi per le immagini con Cnn, Reuter e Aptn. Conduttori delle fasce principali di 3 ore ciascuna costantemente aggiornate saranno Annalisa Spiezie, Fabrizio Summonte, Benedetta Corbi, Luca Rigoni, Ilaria Cavo e Federico Novella. Oltre a loro si alterneranno Laura Berlinguer, Francesca Ambrosini, Ida Barone, Alessia Ceccarelli, Leonardo Panetta, Rosanna Piturru, Alessandra Viero, Marcello Vinonuovo, Veronica Gervaso, Giuseppe Brindisi, Fabio Tricoli e Alberto Barachini. Corrispondenze dall’estero: da New York Maria Luisa Rossi Hawkins: da Londra Federico Gatti; da Bruxelles Laura Serassio e da Gerusalemme l’ex corrispondente di SkyTg24 da Pechino, Gabriele Barbati. Infine, anche i fruitori del sistema potranno interagire, perchè il nuovo sistema sarà ‘citizen journalism‘. Sia gli utenti che i telespettatori potranno colloquiare in tempo reale scrivendo dalla applicazione e inviare video da loro realizzati sui luoghi della notizia. (foto di Vincenzo Di Cillo)

I conduttori di Tgcom24
I conduttori di Tgcom24I conduttori di Tgcom24I conduttori di Tgcom24I conduttori di Tgcom24I conduttori di Tgcom24I conduttori di Tgcom24

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Copiare e no

pubblicato da Massy


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La versione di Banfi tornerà in autunno

pubblicato da Michele Biondi

La versione di BanfiLa versione di Banfi, dopo l’ultima puntata che andrà in onda giovedì 28 luglio 2011 su Retequattro, tornerà in autunno. Come rivela oggi la giornalista Alessandra Menzani del quotidiano “Libero”, il programma di approfondimento politico condotto da Alessandro Banfi è piaciuto ai vertici Mediaset i quali hanno deciso, nonostante gli ascolti non siano stati eccezionali, di dargli una possibilità in periodo di garanzia.

Partito con una media disastrosa del 3,69% e cresciuto poi giovedì scorso al 5,69% 4,59% (pur restando sotto media di rete) in una puntata che ha parlato di casta, di crisi di Seconda Repubblica e di nuova Tangentopoli dopo l’autorizzazione del Parlamento all’arresto di Alfonso Papa, La Versione di Banfi ha convinto i vertici Mediaset a tentare la carta in garanzia dell’approfondimento politico. Del resto l’estate un tempo (oggi meno) era terreno di sperimentazione e i programmi venivano testati in vista della stagione autunnale. Certo, gli ascolti non sono stati esaltanti, forse come dice il nostro Lord Lucas, Banfi è troppo sincero o forse come scrive Aldo Grasso è antitelevisivo; nonostante questo, tornerà in autunno.

Banfi ha messo in piedi un programma non urlato per nulla fazioso (basti pensare che nella scorsa puntata ospiti erano Paolo Mieli, Italo Bocchino, Carolina Lussana, il giornalista del Corriere Sergio Rizzo - autore insieme a Stella del libro sulla Casta -, Franco Bechis) prendendo pure in prestito “dichiarato” l’imitatissima intervista doppia de Le Iene per commentare l’arresto di Papa, ma collegandosi anche nel giorno topico con Roberto Maroni e con la Festa de L’Unità dove parlava il segretario del Partito Democratico, Pierluigi Bersani.

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Pier Silvio Berlusconi: "Santoro voleva a La7 la libertà di espressione che gli concedemmo per Moby Dick? E' la stessa che diamo a tutti quelli che lavorano a Mediaset". E annuncia le novità dell'autunno e del 2012

pubblicato da Michele Biondi

Pier Silvio BerlusconiIl vicepresidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, intervistato dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni annuncia le novità dell’autunno e del 2012: l’approdo al Biscione di Giorgio Panariello, come anticipato durante Mediaset Night il sistema All News Tgcom24 e più avanti la Champions League in diretta e in esclusiva rispetto alla pay.

Il figlio del premier ammette di seguire i telefilm americani ma è fan anche delle fiction (”Ho seguito tutta Squadra Antimafia“) e si fa ancora emozionare da “C’è posta per te” di Maria De Filippi e “Io Canto” di Gerry Scotti. E’ proprio a proposito del lancio del canale di informazione diretto da Mario Giordano che Berlusconi jr afferma:

“Mediaset è percepita come regina delle tv generaliste, ma in realtà negli ultimi anni, con coraggio, abbiamo innovato molto: dal lancio dei canali tematici, alla costruzione da zero di Premium e alla prima vera offerta on demand (Premium Net Tv ndr). […] Ora partirà la nostra all news, che è un sistema di informazione che porta contenuti anche su smartphone, tablet e pc. Nel campo delle news video 24 ore su 24 in tv e sul web non esiste una vera leadership, quindi Tgcom24 sarà anche una grande opportunità”.

Annunciando inoltre una grande novità a partire dall’autunno 2012:

“Dal 2012 Canale 5 trasmetterà la partita italiana del mercoledì in diretta e in esclusiva, un match non visibile sulla pay. Un passo nella direzione dei grandi ascolti che fa la finale del Superbowl in America (111 milioni ndr)”.

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Milly Carlucci minaccia causa per Baila, no comment Mediaset

pubblicato da Michele Biondi

Milly Carlucci
Dopo aver chiesto alla Rai di intervenire e non trovando risultati e temendo che il suo Ballando con le stelle possa essere penalizzato, Milly Carlucci ha deciso di adire alle vie legali nei confronti di Canale 5 per Baila!, lo show danzante condotto in autunno da Barbara d’Urso.

Tramite il suo legale, il noto Giorgio Assumma insieme agli autori del programma, la conduttrice ha deciso di scendere in campo in prima persona per quella che considera una clonazione del format di successo da lei presentato su Rai 1. A tal proposito, nonostante le reticenze iniziali, il Corriere della Sera rivela che anche l’azienda di Viale Mazzini nei prossimi giorni potrebbe affiancare Milly nella causa per Baila.

Nonostante il varietà di Canale 5, come vi abbiamo già detto, si rifaccia ad un format sudamericano di Televisa regolarmente acquistato (Dancing for a dream) e sia diverso rispetto a Ballando, la Carlucci temendo una saturazione del genere, ha deciso di intervenire ugualmente. Non ci addentriamo in questioni di format che non ci competono ma di casi di questo genere ce ne sono a centinaia e finora non è stata portata a termine alcuna azione legale nè da una parte nè dall’altra per plagio anche perchè sarebbe una questione molto complicata da gestire. Accadde solo qualche anno fa che la Celador, detentrice dei diritti di Who wants to be a Millionaire fece causa alla società produttrice di Quiz Show per le similitudini evidenti con il Milionario. In quel caso però il game fu tolto dalla Rai prima ancora che la decisione dei giudici andasse in porto.

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Botte e risposte

pubblicato da Massy


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Sky oscura Mediaset Plus, il Biscione va in Tribunale

pubblicato da Michele Biondi

Mediaset Plus
Da ieri gli abbonati Sky non possono più vedere Mediaset Plus, la ‘tv del giorno dopo’ che trasmetteva il meglio della programmazione di Canale 5, Italia 1 e Retequattro. La decisione, a sorpresa, è ad opera dell’AD del gruppo di Murdoch, Tom Mockridge che giustifica il repentino oscuramento per “gravi inadempimenti contrattuali di RTI“.

Sostanzialmente, come cita una nota diffusa da Santa Giulia, il contratto stipulato con Mediaset prevedeva anche l’aggiunta di alcuni brand di successo del gruppo di Cologno Monzese, come Chi vuol essere milionario, La Corrida, Striscia la notizia, Paperissima, Zelig, Chiambretti Night, che invece “non sono invece mai stati inclusi su Mediaset Plus“. La nota prosegue con il rammarico abbastanza sibillino da parte di Mockridge che “13 milioni di italiani vengano privati” di questo canale (come se chi vede Sky non vedesse pure la generalista, tanto più che i canali più seguiti su Sky sono proprio quelli di Mediaset) e con l’annosa questione degli spot della tv satellitare che Mediaset non ha più trasmesso.

Ora, posto che commercialmente è una follia pensare che un’azienda su un proprio canale pubblicizzi l’offerta dell’altra (avete mai visto sul Corriere della Sera pubblicità a favore di La Repubblica e viceversa?), se è vero che Mediaset non ha voluto legittimamente trasmettere gli spot di Sky, allo stesso modo anche Mockridge si è rifiutato di mandare quelli di Premium. Pari e patta, almeno da questo punto di vista, dunque. Fatta questa precisazione, la risposta da parte di Mediaset non si è fatta attendere, per voce dell’Amministratore Delegato di RTI Marco Giordani, secondo il quale i programmi citati da Mockridge “erano esclusi dall’accordo“. E il dirigente ha aggiunto:

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Pier Silvio Berlusconi: "Sky prende Simona Ventura? Sta raschiando il fondo del barile per qualche abbonato in più"

pubblicato da Michele Biondi

Mediaset Night 2011: Pier Silvio Berlusconi e tutte le star
Una serata di gala con un red carpet funestato dalla pioggia il quinto appuntamento di Mediaset Night che si è tenuto il 29 giugno 2011 nel quartier generale del Biscione a Cologno Monzese. Tante le star presenti all’evento, condotto da Claudio Bisio e Paola Cortellesi con la presenza del padrone di casa Pier Silvio Berlusconi, realizzato come ogni anno per presentare i palinsesti autunnali di Canale 5, Italia 1, Retequattro, per annunciare l’arrivo di Italia 2 dal 4 luglio, la nascita di TgCom24, e le nuove offerte di Premium.

Allegro, entusiasta, per nulla preoccupato del calo della raccolta pubblicitaria (”noi caliamo meno del mercato“) o della sentenza sul Lodo Mondadori (”non avrà ripercussioni sul gruppo“), il ‘cognato di Pato’ (come simpaticamente lo ha etichettato Bisio) ha sciorinato durante la cena-spettacolo (intervallata da esibizioni dei comici di Zelig, dai ragazzi di Io Canto e dalle canzoni di Alessandra Amoroso ed Emma Marrone, queste ultime annunciate con grande soddisfazione da Maria De Filippi) le cifre del Gruppo Mediaset.

“La televisione italiana continua a crescere e ha sempre più presa sugli italiani. I telespettatori oggi sono 49 milioni nell’intera giornata e sono cresciuti di 1,6 milioni rispetto al 2007 data in cui ha preso il via la vera rivoluzione del digitale terrestre. In questo scenario è sempre la televisione generalista a fare la parte del leone: nei primi 6 mesi del 2011 le reti nazionali nel loro complesso hanno raggiunto il 73% nel totale di ascolto, nonostante una presenza vastissima di nuovi canali sia free che a pagamento”.

Pier Silvio ha tirato una stoccata a Sky sul recente acquisto di Simona Ventura e sugli investimenti che la tv satellitare di Murdoch sta effettuando sul campo dell’intrattenimento:

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Mediaset, la All News si chiamerà Tgcom24

pubblicato da Michele Biondi

Tgcom 24
Introdotto dalla coppia Claudio Bisio e Paola Cortellesi di Zelig durante Mediaset Night, Pier Silvio Berlusconi ha ufficializzato ieri sera la partenza il 4 luglio di Italia 2 (”Il primo canale free interamente dedicato ad un pubblico giovane e maschile“) e in autunno del polo All News che si chiamerà Tgcom24.

Come è stato spiegato dal vicepresidente Mediaset nella conferenza stampa post evento, l’investimento economico per il prodotto non è ancora quantificabile (”Il primo investimento è la redazione giornalistica formata da più 100 giornalisti digitali e diretta da Mario Giordano che però esiste già“) mentre per quanto concerne la scelta del nome, Pier Silvio ha così chiarito il motivo per cui si è deciso di puntare sul brand TgCom.

“Abbiamo riflettuto a lungo. All’inizio c’era l’intenzione di citare Mediaset all’interno del nome come fanno tutti i network internazionali ma poi, volendo un sistema che funzionasse per tutte le piattaforme (tv, tablet, pc e smartphone) e avendo un brand che tocca 1 milione e mezzo di utenti unici al giorno, abbiamo scelto Tgcom24″.

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Pier Silvio Berlusconi: "Volevo Floris, a Mediaset manca un Ballarò"

pubblicato da Gabriele Capasso


Pier Silvio Berlusconi è “deluso” dalla conclusione dell’accordo fra Giovanni Floris e la Rai. Il vicepresidente di Mediaset rivela a Repubblica che il giornalista e conduttore di Ballarò era nel suo mirino. Obiettivo? Portarlo a Cologno Monzese per dargli la conduzione di un programma d’informazione in prima serata, programma che “manca” nei palinsesti Mediaset, probabilmente proprio quello che il direttore di Retequattro, Giuseppe Feyles, immagina per la sua rete.

Mi ero mosso, ne avevo già parlato in azienda, avevo previsto la cosa, il come e il quando. Avrei portato Giovanni Floris a Mediaset. A noi manca un programma di approfondimento in prima serata. Un programma come Ballarò. E’ perfetto. E’ un esempio di grande correttezza. Usa toni pacati e ospita sempre le diverse posizioni in campo. Eravamo tutti d’accordo.

Pier Silvio è sicuro che nemmeno Silvio avrebbe avuto nulla da ridire, nonostante i rapporti fra Floris e il nostro premier non sia stati sempre sereni e pacati:

Il mio interesse per Floris non era una mossa contro mio padre. Nessun riposizionamento. Non ho parlato con mio padre di questa idea. Ma lui sa come lavoriamo in azienda e quali sono i criteri delle nostre decisioni, gli interessi dell’azienda vengono discussi e decisi in azienda, non fuori. Non mi sarei stupito se avesse dato il suo via libera. Perché lui ha sempre approvato le decisioni che puntano a valorizzare e acquisire le risorse del mercato.

Discorso diverso se si parla di Michele Santoro, per lui non c’è spazio in Mediaset:

Santoro ormai è un politico. E vado al di là delle motivazioni ideologiche. Il mio approccio è quello di un dirigente che fa la televisione commerciale. Con Santoro siamo su un altro piano. Siamo sul piano della politica.

Incidente d'auto per Pier Silvio Berlusconi. Illeso

pubblicato da Michele Biondi

Pier Silvio BerlusconiIncidente sulla A7 per il vicepresidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi. Secondo la ricostruzione, la sua auto, una Porsche 911, ha perso aderenza al suolo dopo aver bucato, ed è finita contro il muro. Il dirigente è rimasto illeso. La notizia risale a sette giorni fa ma solo oggi è stata resa nota.

Berlusconi jr. all’altezza di Ronco Scrivia in direzione Genova, ha urtato un oggetto sulla carreggiata in una curva forando la gomma anteriore. Il veicolo ha sbandato e toccato il muro. Il manager, rimasto illeso, è stato sottoposto all’alcooltest, risultando negativo. Anche la macchina di scorta che seguiva il figlio del Presidente del Consiglio ha compiuto un testa coda urtando contro lo stesso oggetto.

Berlusconi jr. che andava probabilmente a Portofino nella residenza Paraggi, ha proseguito per Genova sull’auto di scorta.

Grande Fratello 11 - Pier Silvio Berlusconi: "Noi e Montalbano, due pubblici diversi. Grande Fratello 12? Aspettiamo Alessia Marcuzzi".

pubblicato da Michele Biondi

Pier Silvio Berlusconi
Grande Fratello 11 ha chiuso lunedì sera la sua lunghissima edizione con ascolti record (6.600.000 32,79%) a fronte della replica del Commissario Montalbano che durando due ore meno ha raggiunto quasi 7 milioni con il 24,91% (anche se in sovrapposizione ha prevalso il GF). A Mediaset è stata espressa viva soddisfazione per i numeri, ma anche in casa Endemol Paolo Bassetti non ha mancato di rilevare che il reality “ha dimostrato di avere ancora una tenuta straordinaria così come una grande capacità di fidelizzare il pubblico” che pochi prodotti hanno. Oggi Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, risponde ad un’intervista al quotidiano “La Repubblica” circa la cosiddetta crisi dei reality.

Il Commissario Montalbano fa 7 milioni anche in replica? Nessun problema, sono pubblici diversi (potete vedere la tabella dei rispettivi target dopo il salto). Carlo Degli Esposti, produttore di Montalbano ha definito il risultato di lunedì “un referendum popolare” ma questo non intacca l’entusiasmo di Pier Silvio:

“Sono numeri trionfali. Il reality è andato avanti sei mesi, è all’undicesima edizione ed è cambiato il panorama televisivo. […] E’ come se le due offerte non si fossero toccate. Montalbano ha vinto dai 55 in su e Grande Fratello ha stravinto sino ai 34 anni. Abbiamo pubblici diversi”.

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