
Concludiamo con questa seconda parte l’intervista esclusiva realizzata a Pier Carlo Guglielmi, responsabile area Diritti e Palinsesto di Italia 1 (qui potete leggere la prima). In questa tra l’altro Guglielmi annuncia una novità per la mattina che da gennaio sarà ‘soft-crime‘, anticipa qualche titolo cinematografico che vedremo sulla rete diretta da Luca Tiraboschi (Twilight, High School Musical 3) e rivela in assoluta anteprima le serie acquistate che prossimamente vedremo anche su Italia 1 (tra le altre Pretty Little Liars, Hellcats). Buona lettura!
Per quanto riguarda le nuove stagioni di serie già note, come ad esempio Smallville, potrebbe la decima stagione anticipare Premium?
“No, non credo, andrà sempre prima sulla pay tv e poi arriverà su Italia 1 probabilmente nella collocazione pomeridiana o del preserale. Non di certo alla mattina, dove stiamo attualmente trasmettendo solo le ennesime repliche delle prime stagioni”.
Mattino che ha proposto questo autunno la cosiddetta Mattina Fantastica. Soddisfatti dei risultati?
“A gennaio lanceremo una nuova programmazione della mattina, quella che noi definiamo soft-crime. Proporremo di seguito “Life“, “The Closer” e “Prison Break“. Siamo soddisfatti dei risultati perché questa è una zona di palinsesto caratterizzata da un totale ascolto modesto per cui a livello di impatto sulle medie del day time non incide in modo particolare. Abbiamo la possibilità di sperimentare, abbiamo provato produzioni, sitcom, documentari, fantasy e ora testiamo il crime. E’ un modo per dare un’offerta viva al nostro pubblico rispetto a due anni fa quando proponevamo solo prodotti datati anche se cult”.
Per quanto riguarda il pomeriggio cosa vedremo?
“Nella zona del primissimo pomeriggio continueremo a lavorare su un pubblico anche universitario: subito dopo “ i Simpson” proseguiremo con “Camera Cafè“, poi continuerà il glorioso Earl fino a fine gennaio quando sarà sostituito dalla sitcom “How I Met Your Mother“. E’ un’altra zona questa di sperimentazione che funziona molto bene. “My name is Earl” raggiunge il 10-11% di share con punte di quasi due milioni crescendo notevolmente sia negli ascolti che nella popolarità, per una serie che prima navigava nella terza serata della rete in maniera discontinua”.

Come vi abbiamo più volte anticipato nei giorni scorsi, in occasione del lancio di Glee dal 10 gennaio con una promozione senza precedenti e anche di The Vampire Diaries in prima serata dal 15 dicembre, abbiamo pensato di rivolgere alcune domande a Pier Carlo Guglielmi, responsabile area diritti e palinsesto di Italia 1. In questa intervista esclusiva (che pubblicheremo in due parti), ricca di anticipazioni e titoli, Guglielmi spiega in dettaglio il motivo della collocazione di Glee nella fascia preserale, fascia che poi vedrà l’arrivo anche di altri prodotti in prima tv come “Gossip Girl” e, forse, “Chuck” e annuncia l’approdo di un prodotto di fiction sulla rete giovane del Gruppo Mediaset, “I Liceali“. Si tratta di un’intervista molto completa, che vi invitiamo a leggere per intero in ambo le parti per non perdervi nessuna anticipazione. Buona lettura!
Dott. Guglielmi, partiamo dall’ultima novità che riguarda Italia 1 e in particolar modo la sua struttura, la promozione su Glee con tutte le star della rete. Puntate molto su questo telefilm?
“Glee è un prodotto che ci è sempre piaciuto, abbiamo lottato tanto per averlo, cosa peraltro non scontata. Ha una scrittura bellissima molto approfondita, personaggi ben caratterizzati, un forte meccanismo identificativo, elemento che spesso accompagna un telefilm di successo: nella serie è ben presente infatti la lotta per il raggiungimento di un ideale, di una passione e una rivincita contro le superficialità dei luoghi comuni. E’ una serie con aspetti legati al musical e un valore aggiunto nella scelta musicale, con temi sempre conosciuti e spesso molto attuali (Madonna, Lady Gaga o Britney Spears)”.
Per questo motivo avete deciso di realizzare una campagna promozionale con tutti i volti della rete?
“Credo che sia una scelta innovativa, abbiamo mobilitato tutta la Rete, abbiamo ideato la campagna con l’ufficio stampa insieme a Marco Bertini che è il Responsabile della Promozione di Italia 1 e ha avuto approvazione piena del direttore di Italia 1, Luca Tiraboschi. Abbiamo coinvolto tutti i volti della Rete come se da parte loro ci fosse un abbraccio virtuale verso questa serie, e poi se vogliamo è giocata in chiave autoironica, facendo il segno della L (che come tutti sanno simboleggia l’appellativo di loser). Sarebbe stato più semplice recuperare i promo esistenti o mandare un estratto di una canzone, ma sarebbe stato più banale e, siccome crediamo molto in questo prodotto, abbiamo deciso di investire sulla promozione con una campagna adeguata”.
Credete così tanto in questo prodotto ma lo mandate in una fascia, come quella preserale, che finora almeno non ha reso dal punto di vista degli ascolti. Perché non avete testato il prodotto in prima serata o nel primo pomeriggio?
“In realtà c’è dietro un discorso più ampio. Questa scelta è un mix tra esigenze di palinsesto e miglioramento dell’offerta. Il palinsesto di Italia 1 ha uno slot strategico di un’ora fra le 19:30 e le 20:30, posto fra le edizioni serali dei TG ed il Game dell’access prime time. Storicamente abbiamo presidiato questa fascia con i prodotti da 30’, sia di animazione che sit-com. E’ proprio la crisi del mercato sitcom statunitense e la conseguente carenza di prodotto di valore che ci ha spinto a ragionare anche su alternative drama (quindi da 60’) per questo slot. Da un’esigenza quindi di palinsesto abbiamo provato a innovare con qualcosa che potesse diventare anche un miglioramento della nostra offerta: Italia 1 ha una serie di prodotti cult oggi come oggi spesso rischiosi per la prima serata, tipo “Gossip Girl“: nel recente passato abbiamo provato a mandarli in prime time ma poi, facendo i conti con i risultati che dobbiamo garantire agli investitori, siamo stati costretti a spostarli creando malumore nei telespettatori. La scelta della fascia preserale va in direzione di una stabilità di programmazione per serie che riteniamo importanti, ma a rischio per il prime time. Questo delle 19:30 è uno slot molto importante ma che ci consente maggior margine di manovra rispetto vincoli commerciali della prima serata: come avvenuto con “The Big Bang Theory” per esempio, ci potremo permettere di mantenere in onda una serie anche se dovesse fare il 4% nel rispetto della continuità del prodotto e del telespettatore. E quella di vedere il proprio telefilm preferito quotidianamente alle 19:30 potrebbe diventare un’abitudine anche per loro. Si tratta di un cambio innovativo, sperimentale, e quindi abbiamo scelto il prodotto di punta per accendere questo nuovo slot: mi riferisco proprio a “Glee“, che comunque –non va dimenticato- si andrà a collocare in una fascia che per quanto riguarda gli individui va dai 17.500.000 ai 22.500.000 di spettatori, l’equivalente di una prima serata di giugno e non di certo paragonabile ai 7-8 milioni del pomeriggio. Anche da ciò si intuisce che non è casuale lo sforzo promozionale della Rete”.