Se dovessi rivedere la prima stagione di “Heroes” adesso e confrontarla con la seconda-si è conclusa ieri sera su Italia1- e la terza attualmente in onda in America, probabilmente mi troverei di fronte alla sensazione di seguire due serie differenti. E non è una bella cosa.
Se la prima serie aveva infatti un non so che di magico, con personaggi affascinanti e tutti da scoprire, le prime avvisaglie che qualcosa non andava nel progetto a lungo termine hanno iniziato a farsi sentire nella seconda stagione. Ma lo sciopero degli sceneggiatori, che l’ha ridotta ad appena 11 episodi, ha fatto rimandare ogni tipo di sospetto.
Ora che la Nbc sta trasmettendo la terza stagione (di cui qui vi proponiamo la gallery), però, non ci sono scuse: “Heroes” in questi due anni ha subito un declino non solo negli ascolti -dai 14 milioni della prima serie ai 9 di quest’ultima-, ma anche in termini di sceneggiatura. E le prime teste sono già cadute (attenzione: dopo il salto trovate anticipazioni sulle nuove puntate).

Ne abbiamo parlato tanto, anche quest’estate, della nuova stagione di “Heroes”: la seconda -la terza sta per partire in America, qui trovate il promo-, che finalmente debutta in chiaro su Italia1. Gli 11 nuovi episodi (gallery) -così pochi a causa dello sciopero degli sceneggiatori che ha fatto interrompere la serie a dicembre a svantaggio della sua qualità, come ha già detto Debora- andranno in onda da stasera, alle 23:35.
Con Hiro (Masi Oka) ingabbiato nel passato con Takezo Kensei (David Anders), Nathan (Adrian Pasdar) in una situazione del tutto diversa da come l’avevamo lasciato, Peter (Milo Ventimiglia) dato per disperso e Claire (Hayden Panettiere) trasferitasi con il padre Noah (Jack Coleman) e con una nuova identità, ricominciano le avventure degli eroi creati da Tim Kring, che quest’anno vedono nuovi personaggi: West (Nicholas D’Agosto), Monica (Dana Davis, già in “The Nine”) Maya (Dania Ramirez) e suo fratello Alejandro (Shalim Ortiz), ed Elle (Kristen Bell). Saranno anche loro dotati di poteri? Lo lasciamo scoprire a voi.
Soffermiamoci però sulla sua nuova collocazione -per chi avesse già visto la serie, rispondete al sondaggio-: dopo la partenza in prima serata, gli ultimi episodi della prima stagione -seguita al di sotto delle aspettative- sono stati spostati alla seconda. Quindi le repliche estive, che hanno mantenuto la stessa fascia oraria con un discreto riscontro. Comprensibile, quindi, lasciare la nuova serie dopo le 22.30. Quello che non torna, però, è il motivo per cui si debba mandare in onda proprio la domenica.
Continua a leggere: Arriva Heroes 2, di domenica. Italia1 non ha imparato la lezione?

Se dovessi dare un voto alla seconda stagione di Heroes, attualmente in onda negli Stati Uniti, darei forse una sufficienza risicata. Questo, dopo aver adorato la prima stagione - finale sottotono a parte - ed averne elogiato più volte sia la scrittura che la realizzazione, pur riconoscendone qualche difettuccio (per me trascurabile).
Evidentemente non sono la sola ad aver trovato un netto calo di qualità nella seconda stagione, visto che gli ascolti sono si sono abbassati notevolmente. Dagli oltre 14 milioni di spettatori medi della prima stagione - un dato che, come abbiamo sottolineato più volte, l’aveva collocata molto in alto nella classifica delle serie tv più viste dello scorso anno -, gli episodi andati in onda fino ad ora della seconda hanno visto un calo di oltre il 20% (meno di 11 milioni di spettatori in media).
Attenzione, segue qualche piccolo spoiler.
Continua a leggere: Heroes, seconda stagione in crisi (non solo per lo sciopero)
Ancora due settimane e il supplizio inferto ad “Heroes” finirà. E’ un peccato vedere come una serie tv dalle ottime potenzialità sia stata collocata in modo sbagliato e senza alcun tentativo di risollevarne le sorti (magari cambiando giorno di programmazione, o evitando di programmare le prime puntate così presto, come si era già domandata Debora).
Domenica scorsa, solo poco più del 5% dei telespettatori davanti al piccolo schermo ha seguito le avventure di Peter Petrelli, Claire Bennet ed Hiro Nakamura. Ed è a proposito di quest’ultimo che vorrei segnalarvi un sito.
Chi ha seguito la puntata di domenica, sa che Hiro è finalmente riuscito ad impossessarsi della spada appartenuta nel passato a Takezo Kensei personaggi mitologico le cui gesta erano raccontate dal padre di Hiro, Kaito (George Takei, visto tra l’altro in “Star Trek”), al figlio quando era piccolo.
L’eroe, secondo la leggenda, sarebbe diventato tale proprio grazie alla forza che riceveva dalla spada stessa. La deduzione di Hiro è che, presa la spada, potrà aumentare il proprio potere di flessione del continuum spazio-temporale e cercare di salvare il mondo, come avrebbe fatto Takezo.
Carlo di Outdoorblog ed Happyblog ci ha fatto sapere (in realtà qualche tempo fa, ma per evitare spoiler abbiamo preferito aspettare) che su internet esiste un sito dell’organizzazione per cui lavora il padre di Hiro, la Yamagato Fellowship, con tanto di video (dopo il “continua” troverete il primo).
All’interno di questo sito si può trovare un discorso tenuto dallo stesso Kaito, che spiega come la storia da sempre abbia raccontato le gesta di uomini valorosi, facendoli diventare eroi.
Non sanno leggere nel pensiero, volare, o rigenerarsi, tanto per citare alcuni dei poteri dei protagonisti messi in campo da Italia1 contro questo telefilm, ma a quanto pare, contro ogni aspettativa, i protagonisti di “NCIS” hanno qualcosa che colpisce di più i telespettatori italiani rispetto ai personaggi creati da Tim Kring.
Anche domenica scorsa, infatti, si è attestato sull’alta media (superiore a quella di rete) di 3.500.000 telespettatori circa per due episodi (share tra il 13-14%) , dimostrandosi nettamente avvantaggiato rispetto a “Heroes” (dagli ascolti inaspettati quanto bassi).
La prima osservazione che mi verrebbe da fare è che ad una trama complessa e che richiede tempo per ottenere una sua logica, gli italiani preferiscono una trama semplice, abbastanza lineare, e personaggi solidi ma mai banali, al pari della serie da cui deriva: “Jag” (in cui si parlò dei protagonisti di questa nuova serie per la prima volta nell’ottava stagione, negli episodi 20 e 21).
Perchè in fondo, il successo che ha “NCIS” (non solo in Italia: in America la serie è arrivata a toccare la scorsa stagione i quattordici milioni di telespettatori) sta tutto nei protagonisti: agenti speciali che lavorano a stretto contatto nel Naval Criminal Investigative Service (dipartimento della Marina militare americana), le cui missioni spesso si fondono con la rappresentazione dei loro caratteri, dal burbero ma capace Agente speciale Leroy Jethro Gibbs (Mark Harmon), capo della squadra, verso la quale è legato da un affetto che di rado mostra esplicitamente, al Dongiovanni e cinefilo Agente speciale Anthony “Tony” DiNozzo (Michael Weatherly, già visto in “Dark Angel”), la cui passione per il telefilm “Magnum P.I.” è un chiaro riferimento al produttore e creatore di entrambe le serie Donald P. Bellisario.
Tra poco arriverà su Fox (canale 110 di Sky) la terza serie di “Lost” che, nonostante i bassi ascolti su Raidue, è molto attesa da numerosi fan della serie.
In questi mesi si è parlato tanto di questo telefilm, più che per le anticipazioni sulla nuova stagione, per la serie che ormai da un anno a questa parte è diventata in America l’”anti-Lost” per eccellenza: “Heroes”.
Peppi, nostro lettore nonché redattore di Softblog ed Happyblog, ci ha mandato un interessante confronto tra i due telefilm e i personaggi che li animano, che di seguito vi riporto:
“… l’unica cosa che possono avere in comune è quell’aria di mistero che aleggia sulle due serie televisive, per il resto non c’è nulla. Dopo 10 puntate che mi sono sforzato di vedere non ho trovato nessun personaggio carismatico con il quale volermi e potermi identificare. Gli amici del blog volo815 hanno fatto una simpatica gara tra i personaggi di Lost contro quelli di Heroes, ma ad oggi io non me la sento di paragonare l’infermiere Peter Petrelli al leader dell’isola , il medico, Jack Shephard!
Continua a leggere: Lost Vs. Heroes: l'opinione di un lettore
Siamo contenti di sostenere con un battage promozionale senza pari - almeno per quanto riguarda i telefilm su Tvblog - una delle serie-evento della prossima stagione (di cui oggi vi abbiamo proposto un doppio appuntamento) .
I personaggi di cui abbiamo già parlato sono Claire Bennet, Mr. Bennet, Hiro Nakamura e D. L. Hawkins.
Tutte le immagini che li riguardano, le trovate raggruppate sotto la tag heroes.
Ora è la volta di Milo Ventimiglia.
Nato ad Anaheim, in California, l’8 luglio 1977, Milo Ventimiglia ha debuttato con ruoli minori nelle serie Willy - Il Principe di Bel Air e Sabrina - vita da strega.
Nel 2000, ha conquistato una parte in Opposite Sex, telefilm mai trasmesso in Italia, dove recita a fianco di Allison Mack (che sarà la futura Chloe di Smallville). La serie dura solo una stagione, ma il ragazzo riesce comunque a farsi notare, soprattutto per lo strano ruolo interpretato, quello di un quindicenne in pieno stato ormonale. Quest’anno, quindi, diventa per lui il vero e proprio trampolino di lancio: dopo una breve partecipazione alla prima serie di Csi: Scena del Crimine, attira l’attenzione del grande pubblico soprattutto con il ruolo del ribelle Jess Mariano nella popolare serie Una mamma per amica. L’annunciato spin-off della serie, che doveva essere incentrato proprio su Jess, è stato cancellato a causa degli ingenti costi di produzione.
Dopo il grande successo ottenuto con questo ruolo, Milo continua a firmare contratti per apparire anche in altri telefilm, come Boston Public, dove è rimasto per quattro episodi nel ruolo dell’ufficiale Jake Provesserio, e Law&Order: Special Victim Unit.
Altra serie per cui è conosciuto negli USA è American Dreams, dove ha rivestito i panni di Chris Pierce, un ragazzo in fuga dal servizio militare per non dover combattere in Vietnam.
Nel 2006, Milo Ventimiglia partecipa ad un nuovo telefilm in otto episodi, dal titolo The Bredford diaries, in onda sul network The Cw (nato dalle ceneri di The Wb). Lo stesso che trasmette Gilmore Girls (non a caso, per fargli ottenere quella parte non c’è stato bisogno di nessuna audizione).
Ai tanti ruoli per la tv, l’attore ha saputo affiancare anche qualche ruolo per il cinema, come ad esempio in Cursed - Il maleficio, un film di Wes Crafen in cui ha recitato a fianco di Christina Ricci e Joshua Jackson (Pacey di Dawson’s Creek), e Stay Alive, uscito nelle sale italiane questa primavera.
Sul grande schermo ha, tra l’altro, interpretato di recente il figlio di Sylvester Stallone nel film Rocky Balboa.
Prossimamente, sempre al cinema, sarà il protagonista di Pathology, un thriller in cui lo vedremo al fianco di Alyssa Milano, la Phoebe della serie tv Streghe.
In conclusione, è da segnalare il video di Fergie, Big girls don’t cry, in cui Milo partecipa nella veste un po’ insolita dell’uomo bello e maledetto.
In Heroes, Milo interpreta Peter Petrelli. Se volete saperne di più, basta cliccare su continua. Se invece volete aspettare il 2 settembre, la scheda rimane comunque qui per voi. In fondo al post c’è qualche video sul suo conto e una gallery interamente dedicatagli.
Continua a leggere: Heroes - Peter Petrelli (Milo Ventimiglia) - Un Heroes al giorno /5