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Tutti gli articoli con tag personaggi

I Misteri di Murdoch: bocciato dalla Rai, riapproda su Fox Crime il C.S.I. d'epoca

pubblicato da Stefano Sgambati

I Misteri di Murdoch: arriva su Fox Crime (dopo uno strano passaggio sulla Rai) il C.S.I. d'epoca

Arrivano su FoxCrime (o meglio, tornano, dopo un passaggio burrascoso in Rai, posizionato in prima serata, poi subito spostato ad orari impossibili, per poi sparire direttamente…) I Misteri di Murdoch, misteri che non sono gli scheletri nell’armadio del papà australiano di Sky, bensì gli enigmi drammaturgici dietro un’interessantissima serie “criminale” che vuole osare perfino di essere originale. Siamo in Canada e il giovane investigatore William Murdoch (interpretato da Yannick Bisson) sfrutta tutte le proprie abilità forensi per risolvere efferati delitti: rileva impronte digitali, analizza il sangue, studia attentamente, e con sistemi modernissimi, le tracce lasciate sulla scena del crimine e via dicendo, fino a reperire il colpevole. Ecco, stando così le cose, effettivamente, le novità non sembrano tantissime, se non fosse che il tutto è ambientato nel 1890. Il che è rivoluzionario, se ci pensiamo bene: serie come C.S.I. (ne citiamo uno per tutti) hanno fatto proprio della moderna tecnologia il frutto più luminoso del cesto strutturale dell’intreccio. I Misteri di Murdoch prova a fare un passo indietro (nel tempo) non rinunciando, però, a sostenere l’importanza dell’innovazione tencologica (seppure rapportata ai tempi raccontati). Il tutto funziona, spalmandosi su una vicenda personale sufficientemente robusta anch’essa grazie a personaggi di contorno convincenti e ben scritti: c’è l’ispettore capo Brackenreid che è contrario a tali idee copernicane e rema contro il protagonista, c’è la collega avvenente che gli dà una mano facendo cambiare idea agli scettici, eccetera.

I misteri di Murdoch - da domani 15 dicembre su FoxCrime - ha ricevuto tre nomination al Seoul Drama Festival nel 2008 come Best Drama Series, Best Actor e Best Art Director e consta di due stagioni.

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Il remake di Night Stalker parte su Steel

pubblicato da Stefano Sgambati

Il remake di Night Stalker parte su Steel

Comincia oggi, venerdì 4 dicembre, con cadenza settimanale dalle ore 21, l’appuntamento obbligatorio per tutti gli appassionati di fantascienza in televisione: parliamo del remake di Night Stalker, in onda su Steel (Premium Gallery) con Stuart Townsend (compagno di Charlize Theron) nei panni del giornalista Carl Kolchak. L’originale andò in onda negli anni Settanta con un successo paragonabile solo ai Visitors e X-Files: proprio quest’ultimo si sarebbe poi ispirato, una ventina d’anni dopo, per corroborare il proprio successo mondiale. Come Fox Mulder, anche Kolchak, mosso dalla passione e dall’intuito, dovrà reperire una verità “altra” relativamente a morti catalogate come inspiegabili. C’è tutto, ovviamente, in Night Stalker, tutto questo e numerosi altri ingredienti che hanno poi costituito il tipico scheletro drammaturgico delle innumerevoli serie venute successivamente: la solitudine del personaggio principale, per esempio, che è vedovo in questo caso, la sua avversione nei confronti della menzogna, che lo porta a rintracciare sempre le vie della giustizia per arrivare alla soluzione dell’enigma. Il paranormale, ovviamente. Anche un’altra celebre serie tv fantascientifica, Millenium, se la ricordate, avrebbe poi fortemente ripercorso questi stessi crismi narrativi. Una cosmogonia, per non dire una mitologia, che è sempre stata sinonimo di grande successo. Vedremo se sarà così anche con questo remake su Steel.

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Simpson presidenziali: Sarkozy diventa giallo, Carla Bruni fa la ninfomane

pubblicato da Stefano Sgambati

Ne parla addirittura l’Espresso della versione “gialla” di Nicolas Sarkozy e signora Carla Bruni. La coppia presidenziale francese è stta, infatti, protagonista di una puntata de I Simpson intitolata “Il diavolo veste Nada”, parafrasi del titolo dell’acclamato (ma mediocre) Il diavolo veste Prada (The Devil weard Nada) con Meryl Streep e andata in onda domenica scorsa con punte d’ascolto di oltre 9 milioni di spettatori. Homer, in viaggio con Carl, incontra il numero uno dell’Eliseo con la consorte, parodiata dagli uomini di Groening come una ninfomane dall’accento pesantissimo (applausi). La Bruni, non a caso, tenterà di sedurre il collega del capofamiglia Simpson. E’ l’ennesimo personaggio vip della saga, dopo i vari Clinton, Bush, Tarantino e Paris Hilton.

I Liceali 2 su Canale 5 dal 13 novembre. Claudia Pandolfi: "Grandi colpi di scena"

pubblicato da Stefano Sgambati

Claudia Pandolfi ne I Liceali 2Tornano I Liceali su Canale 5, precisamente da domani 13 novembre con i nuovi episodi della seconda stagione. Protagonista assoluta la bella Claudia Pandolfi che interpreterà la professoressa Enrica Sabatini. Nel cast, come noto, anche Giorgio Tirabassi. Grande scompiglio creerà l’entrata del personaggio di Enea Pannone (interpretato da Massimo Poggio), insegnante di Matematica e Fisica che contribuirà alla complicazione dell’intreccio, soprattutto da un punto di vista sentimentale. L’attrice ha raccontato le sue impressioni, alla vigilia della messa in onda, all’agenzia ADNkronos:

“L’entrata di Enea irrompe prepotentemente nella vita di coppia mia e di Antonio. Enea, con il suo carattere distaccato e leggero farà presa sul mio personaggio già molto instabile e ancora di più in questa seconda serie, dove io e Antonio sperimentiamo la convivenza. Questa seconda serie mi ha stimolato. Ero molto curiosa di mettermi alla prova anche in questa nuova storia dove il carattere del mio personaggio raggiunge tinte ancora più forti rispetto a prima, soprattutto nella gestione dei problemi. Antonio vive in un mondo tutto suo, sicuro di se stesso e del suo rapporto con Enrica mentre a me questa convivenza crea molta angoscia e l’entrata in scena di Enea, con il suo carattere leggero e felice mi porterà ad avvicinarmi molto a lui”.

Progetti futuri, naturalmente. La partecipazione a una fiction di successo contribuisce sempre a dare una grande spinta alla carriera dell’interprete:

“Quando ho accettato di partecipare a I Liceali ho pensato che due serie mi potevano bastare perché volevo fare un po’ di cinema. Con Paolo Virzì ho girato La prima cosa bella che uscirà nelle sale nei primi mesi del 2010 e con Lucio Pellegrini, lo stesso regista de I Liceali, ho appena finito le riprese de Figli delle stelle“.

Inoltre una nuova serie in cantiere:

“Sarà prodotta da Valsecchi con cui ho lavorato tante volte. Il mio personaggio sarà molto diverso da quelli che ho interpretato precedentemente quindi per me sarà una nuova sfida. Posso solo dire che si tratta di una storia molto attuale e contemporanea”.



I Liceali 2
Gigio Alberti - I Liceali 2Gigio Alberti, Diane Flery - I Liceali 2Carolina Benvenga - I Liceali 2Carla Buttarazzi, Alessandro Sperduti - I Liceali 2

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Mediaset rivoluziona il mondo delle Meteorine: niente più casting ad personam

pubblicato da Stefano Sgambati

Emilio FedeQuesta è bella: Mediaset sceglie di evitare altri passi falsi dopo l’affaire Noemi Letizia e vieta, nella persona del vicepresidente Piersilvio Berlusconi, le selezioni di letterine, veline, meteorine e tutte quelle altre cose seminude che finiscono in -ine, se non attraverso precisi, ufficiali e soprattutto già incaricati uffici di casting. Tutto nasce in seguito al comportamento deontologicamente non cristallino del direttore Emilio Fede, il quale scelse di curare in prima persona la selezione di alcune ragazze destinate a diventare le “meteorine” del suo telegiornale: ecco, questo non si potrà più fare: le signorine in questione verranno selezionate tra le risorse già interne all’azienda, oppure scelte tramite gli organi ufficiali e non più tramite il lavoro del singolo. Non si può parlare di “austerity” perché, mentre scriviamo, su Canale5 alcuni sconosciuti stanno emettendo peti dentro una casa di design, però poco ci manca.

Il Corriere della Sera riferisce che, in seguito a questa richiesta espressa della direzione di Mediaset, l’unico a pretendere chiarimenti sia stato proprio Emilio Fede che, tuttavia, interpellato dal quotidiano di Via Solferino, si affretta a smorzare i toni:

“Sì, c’è questa circolare, ma è normale che un’azienda voglia contenere i costi e inviti a usufruire di personale che è già a libro paga. Io però ci tengo a ribadire che i miei provini erano serissimi, che avvenivano sempre alla presenza di altre persone e che puntavo a selezionare volti giovani e puliti. Ho fatto solo da talent scout, e sono stato il primo, modestamente, ad eliminare i maschietti dal video”.

Modestamente.

Marco Paolini su La7: da stasera un nuovo ciclo di teatro civile con I Miserabili

pubblicato da Stefano Sgambati

Marco Paolini su La7Marco Paolini è uno degli autori più interessanti di quest’ultimo decennio, come minimo. Troppo snobbato dalla televisione “che conta”, le sue comparsate catodiche sono state pietre miliari, una su tutti Vajont che, con affondi pasoliniani, tratteggiò una delle più tragiche catastrofi naturali della nostra storia: come il poeta bolognese tradusse in sostanza l’idea di una poesia civile “di sinistra”, così il drammaturgo Paolini ha saputo riportare sul piccolo schermo un teatro civile capace di raccontare i fatti quotidiani e portarli alla comprensione del grandissimo pubblico. Questa sera, lunedì 9 novembre, alle ore 21.30 su La7, Paolini torna in televisione con I Miserabili, una collana di ritratti dei grandi personaggi dell’ultimo mezzo secolo, tra società, politica, storia e attualità. Il primo racconto tratterà di Margareth Thatcher e verrà ripreso in diretta dal porto di Taranto, senza stacchi pubblicitari. Le argomentazioni verteranno anche sul Muro di Berlino, nel ventennale della sua caduta.

E’ la terza volta che Paolini si presenta su La7: lo scorso gennaio era stata la volta de Il Milione, poi La macchina del capo. Al termine dello spettacolo di questa sera, Paolini si tratterrà col pubblico presente per il cosiddetto “terzo tempo”, un momento di confronto e analisi con gli spettatori, mutuato dal rugby, sport di cui l’attore è grandemente appassionato.

Grande Fratello - l'ex vincitore Ferdi Berisa racconta tutto in un libro. "E ai nuovi concorrenti dico: divertitevi a bestia"

pubblicato da Stefano Sgambati

Ferdi BerisaA poche ora dal rogito della decima casa del Grande Fratello, parliamo dell’ultimo vincitore, quel Ferdi Berisa che commosse la solita Italia con la solita storia di solitudine e tristezza. Il montenegrino arrivato sul barcone, il clandestino che sovverte il destino e si prende la propria rivincita. Carne perfetta per il tritatutto mediatico: quello che la realtà respinge, il reality accoglie. Funziona così da che mondo è mondo. Sta per arrivare in libreria l’ultima fatica di questo personaggio, un volume che quasi certamente mutuerà il titolo dalla sua frase-simbolo, cioè “Viviamo per qualcosa di più grande” e che, come spiega lui stesso in un’intervista a Mediaset.it, “Parla di me, di Grande Fratello, dell’amore con Francesca, del mio passato e della mia storia”.

Così il neo-scrittore ce l’ha fatta: dalle smorfie e i rutti in prime time al velluto della letteratura: miracoli, autentici miracoli della teoria e tecnica televisiva. Quanto ai nuovi concorrenti che questa sera faranno il loro ingresso nell’abitazione più insolita del Paese, Ferdi assicura: “Ragazzi, divertitevi di bestia e non pensate troppo. Non serve proprio a niente. A poche ore dall’ingresso ero nervosissimo. Pensavo: cazzarola manca poco, cosa devo fare, cosa devo dire, come mi sentirò?”. Figuriamoci oggi, alla vigilia di un’edizione che durerà addirittura cinque mesi, metà di una gestazione che porterà alla luce l’ennesimo feto televisivo: “Saranno i più belli della vostra vita se restate voi stessi - commenta ancora l’ex trionfatore - . Se fingete, il pubblico da casa se ne accorgerà”. Parole sante, considerato che, generalmente, la cosa più autentica di quella casa è il divano.

Ancora sul suo libro, scritto a quattro mani con Sabelli Fioretti e quasi certamente propedeutico a un film - o a una fiction - come rivelato su queste pagine dal “boss” della Colorado Maurizio Totti: “Compratelo perché è pieno i segreti che non ho mai svelato a nessuno, perché è interessante e perché… altrimenti vanno male le vendite!”. Chi l’avrebbe m ai detto? Ferdi manager di se stesso: il Grande Fratello è veramente la terra fertile delle opportunità.

L'Osservatore Romano contro Amici di Maria De Filippi: "Una scuola di perfidia"

pubblicato da Stefano Sgambati

Maria De Filippi e Alessandra AmorosoEssere d’accordo con l’Osservatore Romano. Un atto spesso innaturale ma una tantum possibile. Leggendo oggi le righe firmate da Marcello Filotei e Giuseppe Fiorentino, infatti, non ho potuto fare altro che annuire sistematicamente. Il quotidiano religioso se l’è presa - sconfinando, com’è solito fare - con “Amici” di Maria De Filippi accusando il talent show di Canale5 di essera una “scuola di perfidia”.

L’Osservatore Romano se l’è presa, anzitutto - e forse con troppa, ingiustificata acredine - con il successo ottenuto da Alessandra Amoroso, vincitrice della scorsa edizione:

“Sembra quasi che si voglia centrare il bersaglio a ogni costo, per precostituire un successo obbligato. D’altro canto, se l’industria dell’intrattenimento investe così massicciamente in un personaggio non può certo rischiare di fallire, dilapidando enormi risorse finanziarie. Forse anche per questo le inconsapevoli future ‘popstar per un anno’ vengono filtrate in quel crudele imbuto che sono diventati i talent show. Nati con l’intento di dare una possibilità di emergere a chi ha particolari qualità artistiche, sono progressivamente scaduti in vere e proprie scuole di perfidia”.

Continua l’articolo, che allarga pertanto la visuale a tutto il panorama dei talent show italiani:

“La vita nell’ambiente artistico non è contraddistinta da solidarietà e sincera amicizia, ma in alcuni di questi spettacoli - un fenomeno certo non solo italiano - la rivalità esacerbata pare richiesta per contratto. Alessandra Amoroso e gli altri vincitori dei troppi talent show che affollano i palinsesti televisivi saranno felici del loro successo, anche se a scadenza, ma agli altri concorrenti resta il nulla. Ai milioni di telespettatori, adolescenti di tutte le età, resta ancora meno: modelli comportamentali unicamente miranti alla notorietà televisiva. Lo dimostrano le decine di migliaia di persone che partecipano ai casting di trasmissioni per ottenere anche solo una fuggevole comparsata. I più fortunati, potranno fregiarsi dell’ambito titolo di tronisti e magari riusciranno a urlare in diretta improperi solo apparentemente spontanei. Chi non ce la farà dovrà limitarsi a saltare la fila alla posta. Sentendosi autorizzato a farlo e godendosi il suo piccolo momento di successo”.

Fino alla conclusione sacrosanta (è il caso di dirlo):

“E’ proprio opportuno che adulti artisticamente sulla via del tramonto avviino adolescenti sognanti sulla strada della notorietà a ogni costo?”.

Springfield in subbuglio: Marge Simpson nuda sulla copertina di Playboy

pubblicato da Stefano Sgambati

Marge Simpson nudaE’ bella, è mamma, è moglie, sa essere sexy, quando vuole, soprattutto con quelle sottovesti da notte, ha una capigliatura creativa, è gialla. Si chiama Marge Simpson e il 16 ottobre esordirà nuda sulla copertina del numero di novembre di Playboy. Tante ne ha fatte l’amore del signor Homer, in carriera, è finita addirittura in carcere, è diventata poliziotto, ha salvato la vita a marito e figli, ma questa, signore e signori, la dovevamo ancora vedere. Cosa ne penserà Ned Flanders, devoto cristiano e bacchettone, quando scoprirà che la propria vicina di casa, una casa che condivide con dei bambini piccoli, ha deciso di spogliarsi e di rendere omaggio a quello spirito anticonformista che caratterizza una certa frangia d’America? La signora Simpson comparirà coperta solo di una sedia a forma di coniglio, storico simbolo di Playboy: la cosa sancisce un record, visto che sarà prima volta che un personaggio dei cartoni animati compare su una rivista per adulti. Di certo Marge compirà il gesto con la consueta autoironia: saranno gli altri a dover fare i conti con lei. Il povero Boe Szyslak, da sempre infatuato della bella Simpson, servirà ancora con tanta efficacia e puntualità le birre ad Homer? E Apu Nahasapeemapetilon? Cosa dirà quando la neo bomba sexy Marge si recherà nel suo spaccio indiano a fare la spesa? Arrossirà? Regalerà più volentieri le caramelle alla piccola Maggie? Di certo la comunità di Springfield sarà scossa: sapere di una loro concittadina su una copertina tanto ingombrante, dopo Marilyn Monroe e Cindy Crawford, sarà una sfida. “E’ molto, molto piccante”, ha dichiarato il direttore editoriale di Playboy, James Jellinek.

L’evento è una delle tante tappe che festeggiano e celebrano il ventesimo anniversario della famiglia Simpson: all’interno della rivista ci saranno altre immagini piccanti e una storia intitolata: “Il diavolo in Marge Simpson”.

Un medico in famiglia: Giulio Scarpati sarà di nuovo 'Lele' 10 anni dopo: "Ritrovo un vecchio amico"

pubblicato da Stefano Sgambati

Giulio Scarpati e Lino BanfiRoba strana per una serie tv italiana: un attore che torna ad interpretare lo stesso personaggio a distanza di dieci anni. Mica quisquilie: dieci anni nel Belpaese sono dilatatissimi. In dieci anni si può cambiare partito politico, sesso e abitudini alimentari, figuriamoci attitudine recitativa; Giulio Scarpati, invece, torna sul luogo del delitto (in senso buono) per prendere nuovamente i panni di Lele, il noto personaggio de “Un medico in famiglia”, produzione targata Rai resa nota soprattutto dalla partecipazione di Lino Banfi. La presenza di Scarpati nella sesta (e ultima, pare) stagione (in partenza domenica su RaiUno) era già stata annunciata dallo stesso attore pugliese; oggi è stesso Giulio a raccontare la sua vicenda tramite le colonne de Il Giornale:

“Non capita spesso che un attore ritrovi il medesimo personaggio dieci anni dopo. Nel frattempo è cambiato lui, sei cambiato tu. Ed è come ritrovare un vecchio amico. Quando abbandonai la fiction più amata d’Italia, lo feci per evitare i rischi dell’identificazione con un personaggio troppo popolare. A volte un attore, se vuole crescere e trovare nuovi stimoli, alla popolarità deve rinunciarci. E sfidare anche l’oblìo del pubblico”.

Lele, che nel 1998 abbandonò il set con la scusa drammaturgica di un fantomatico viaggio in Africa Australia (lasciando così proprio a Nonno Libero la casa), darà sicuramente una forte scossa all’impianto dell’intreccio di questa nuova, attesissima, edizione.

Maria Josè lopez sbugiarda Mediaset: "Non ho lasciato Controcampo per motivi di cuore"

pubblicato da Stefano Sgambati

maria jose lopezSi parla del nulla, beninteso, perciò ci andiamo volentieri a nozze. Maria José Lopez, la prima non-valletta della televisione italiana - una che è riuscita in un sol colpo a presentarsi in studio a Controcampo, annunciare la fine di un amore con un calciatore e semi-denudarsi (“Con un po’ di premeditazione”, ammette adesso) per dovere di auditel - sbugiarda Mediaset. Il nulla, appunto: l’apologia del niente. Una tizia bionda, brava a fare pochissime cose, fatta eccezione per l’acconciarsi strepitosamente bene i boccoli, unita a una rock star del pallone, di cui si parla per due settimane consecutive a tutte l’ore, grazie a - o per colpa di - un capezzolo ribelle. Certo, quando stanno così le cose verrebbe voglia di ricacciarsi dentro tutti i ringraziamenti fatti in questi giorni a Mike: la televisione commerciale, signori miei, certe volte non è poi questa gran cosa.

Com’è e come non è, la signorina Lopez ha voluto significare a Tv, Sorrisi e Canzoni la propria dipartita catodica, smentendo l’ex datore di lavoro che aveva addotto “motivi sentimentali” e rincarando la dose sul perbenismo italiota:

“Non ho lasciato Controcampo per motivi di cuore come dicono a Mediaset. L’allontanamento dal programma è una questione che ancora devo capire, ma smentisco che c’entrino questioni sentimentali. Ora tornerò a vivere in Cile. Possiedo una catena di ristoranti e riesco a mantenermi senza lavorare nella tv italiana”.

Sembra quindi avvalorata l’ipotesi che il Capezzolo della Discordia sia effettivamente alla base dell’epurazione. Svela la bionda:

“C’era un po’ di premeditazione ma mi sembra di non aver ucciso nessuno. Nemmeno in Cile sono così morbosi”.

La signorina ha già capito l’Italia: il paese dove si fanno le ronde contro gli immigrati ma si fa vincere un rumeno al Grande Fratello; il paese dove non esistono infrastrutture per disabili ma si premia il cantante cieco; il paese dove si respingono gli stranieri ma si esalta la Miss Italia nera; il paese dove si avvalora il falso in bilancio ma si condanna un capezzolo.