
A chi si fosse perso la prima visione in chiaro di Prison Break, o a chi si fosse disperato per sua la messa in onda in giorni e orari improponibili, segnaliamo che da questa sera il telefilm prenderà nuovamente il via dalla sua prima stagione su Iris, per continuare ogni mercoledì in prima serata (dalle 21.00). Prison Break è indubbiamente una delle serie tv più apprezzate e innovative, almeno per quanto riguarda l’idea iniziale, delle ultime stagioni televisive e proprio per questo merita un’occhiata.
La serie si apre su un rocambolesco tentativo di rapina a mano armata da parte di Michael Scolfield (Wentworth Miller), giovane e brillante ingegnere. Il gesto di Michael, sebbene sembri immotivato, nasconde un piano geniale: lo scopo è quello di organizzare l’evasione del fratello Lincoln (Dominic Purcell), detenuto nel carcere di massima sicurezza di Fox River per aver assassinato un familiare del presidente degli Stati Uniti e prossimo all’esecuzione a morte.
Michael crede che Lincoln sia vittima di un complotto e per raggiungere il suo scopo, può contare solo su se stesso, anzi, sui suoi tatuaggi: infatti sotto un intricato disegno di angeli e demoni, Michael nasconde sul suo corpo l’intera planimetria del carcere, oltre a messaggi codificati che lo aiuteranno ad attuare il piano di fuga. Tuttavia le cose non sono semplici quanto Michael sperava; nel carcere, infatti, deve fare i conti con i suoi compagni di prigionia.
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L’avventura di Michael e Lincoln sta per concludersi anche in Italia. Proprio come l’anno scorso, anche quest’estate sarà all’insegna di “Prison Break”, che Italia 1 trasmetterà da stasera a mezzanotte. Un orario infame, che non rende merito a questa serie di cui vedremo gli episodi della quarta ed ultima stagione.
Ed a questo proposito, meglio tardi che mai, verrebbe da dire: per quanto adrenalinica e piena d’azione come negli anni passati, una volta completata l’evasione da Fox River è rimasto poco dell’impronta originale della serie di Paul Scheuring. Se n’è accorta la critica, se n’è accorto soprattutto il pubblico, che soprattutto negli ultimi due anni ha abbandonato sempre di più la serie.
Quest’ultima stagione è stata seguita da poco più di 5 milioni di persone: pochissime, se consideriamo che fino all’anno scorso la media non era mai scesa sotto gli otto milioni. E neanche il ritorno in puro stile Beautiful di Sara (Sarah Wayne Callies) fin dal primo episodio di stasera è riuscito a risollevarne le sorti.

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La notizia era nell’aria da mesi, ma solo giovedì scorso, durante il press tour invernale della Television Critics Association presso la Fox, è stata ufficializzata: il network non ha intenzione di rinnovare “Prison Break” per una quinta stagione. Così, gli episodi che sono andati ed andranno in onda quest’anno saranno quelli finali per Michael Scofield e Lincoln Burrows.
Nato per durare due, massimo tre stagioni, la serie di Paul Scheuring è diventata in breve tempo un cult nel genere d’azione, grazie anche ad alcune trovate che, sopratutto il primo anno di messa in onda, hanno reso “Prison break” qualcosa di veramente nuovo ed unico.
I primi segni della stanchezza della sceneggiatura, stando anche ai molti commenti dei lettori di TvBlog, sono apparsi già durante la terza stagione, vittima anche lei, tra l’altro, dello sciopero degli sceneggiatori. La quarta stagione, infine, non ha convinto neanche in termini di ascolti, molto bassi rispetto ai primi anni e decisivi per la sentenza definitiva del network, che manderà in onda gli episodi finali dal 17 aprile (da noi la si attende su Italia1, probabilmente in estate).
E’ in arrivo un nuovo drama che promette tanta azione e ritmo. Non a caso, il suo ideatore è quel Paul Scheuring (foto) che ci ha già deliziato con “Prison break”, mentre a produrlo sarà Thomas Schlamme, a cui si devono “The West Wing” e “Studio 60 on the Sunset Strip”. Il titolo dello show, in onda prossimamente su Fx, è “AR2″.
Nello specifico, la storia sarà ambientata nel Michigan, patria americana dell’industria automobilistica, dove, dice Scheuring, “le aziende mettono a repentaglio la vita dell’uomo comune e le istituzioni non fanno nulla per aiutarlo”. Protagonisti, un gruppo di giovani che si darà da fare per provocare una seconda rivoluzione americana. Nella mente dell’autore, “AR2″ vuole essere una rivisitazione moderna de “I Miserabili” di Victor Hugo.
Alla base del plot c’è l’idea di mostrare come le nuove generazioni percepiscono l’idea di patrottismo, portando un messaggio politico diverso da quello a cui siamo abituati a sentire nei telefilm attuali. “Esaminerà cosa accade in entrambe le fazioni di un conflitto e di come questo colpisce le vite personali di ogni individuo coinvolto”, ha spiegato il suo ideatore.
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Si fa sempre più solida l’ipotesi che la quarta stagione di “Prison Break” sia l’ultima. Gli ascolti, stabili poco sopra i 5 milioni, sono al di sotto delle aspettative dei vertici della Fox, che pare abbia chiesto agli autori dello show di lavorare agli episodi in modo da chiuderlo definitivamente.
Ma andiamo con ordine. E’ circolata la notizia, qualche giorno fa, che il network abbia ordinato 2 episodi aggiuntivi ai 22 già richiesti per questa stagione. L’idea, secondo le indiscrezioni, sarebbe quella di sviluppare un finale per l’intero telefilm invece che per la serie. E’ ancora incerto, però, il destino di queste due ore extra: potrebbero andare in onda sottoforma di film-tv, un po’ come per “24: Redemption” (anche se la situazione in questo caso è diversa), oppure uscire addirittura in dvd.
Quel che è certo, intanto, è che “Prison Break” non compare nel palinsesto della midseason di Fox. In particolare, a non andare in onda nell’immediato futuro sarebbero gli episodi dal numero 16 al numero 22. Una pausa “di riflessione” dovuta al calo di ascolti o ad un riassetto generale della serie in vista proprio della sua prossima conclusione?

Al termine della prima stagione erano riusciti a fuggire dal durissimo carcere di Fox River, grazie all’ingegno di Michael Scofield; ritroviamo tutti i protagonisti e qualche new entry in Prison Break 2.
Dal 14 settembre, ogni venerdì alle 22:55 su Italia 1, subito dopo i telefilm cult CSI:Miami e CSI:NY, torna una delle serie più innovative ed avvincenti degli ultimi anni, pari per pathos emotivo a Lost o 24: stiamo parlando di Prison Break con la seconda stagione inedita in Italia.
La prima stagione era iniziata con una finta rapina per opera di Michael Scofield, espediente per essere arrestato, entrare nel carcere in cui era rinchiuso il fratello Lincoln accusato ingiustamente e condannato a morte, e ideare un piano di evasione con l’ausilio di una mappa strategicamente tatuata sulla propria schiena.
Dopo vari avvenimenti, finalmente nel penultimo episodio erano riusciti a fuggire da una finestra e tramite un cavo d’acciaio si erano calati fuori; sembrava tutto finito, era già pronto un aereo che avrebbe dovuto portare via i detenuti evasi e invece il velivolo chiamato da Abruzzi era ripartito prima del tempo lasciando tutti a piedi. Non solo; nel frattempo i poliziotti capitanati dal terribile Bellick erano riusciti a raggiungerli e Scofield, Lincoln e gli altri compagni avevano dovuto riprendere a fuggire questa volta senza mezzi. T-Bag intanto era rimasto con una mano mozzata e tentava di raggiungere i suoi ex compagni, Veronica aveva avuto conferma che Lincoln non aveva ucciso nessuno…