
Concludiamo l’elenco dei palinsesti presentati ieri sera durante “Mediaset Night” da Pier Silvio Berlusconi con la terza rete del gruppo di Cologno Monzese, Rete 4. La rete diretta da Giuseppe Feyles manterrà l’appuntamento con il cinema in prima e in seconda serata e proporrà anche alcune produzioni tra cui una nuova serie di “Quarto Grado” e Vite Straordinarie, il nuovo “Benessere e Salute” e “Viaggio a…“. L’obiettivo editoriale nelle 24 ore per i 15-64 è il 6,8%. (Qui il palinsesto di Canale 5 e a questo link quello di Italia 1)
Cominciamo dal prime time che vedrà il ritorno del programma “Quarto Grado” condotto da Salvo Sottile confermato alla domenica sera e anche una nuova serie di “Vite Straordinarie” condotto da Elena Guarnieri. Sempre Videonews realizzerà un nuovo programma dedicato al tema della salute dal titolo provvisorio “Benessere e Salute” che sarà condotto da Emanuela Folliero e inoltre tornerà l’appuntamento con “Viaggio a…“. In prima serata inoltre andranno in onda le partite in esclusiva Mediaset della Europa League che vede protagonista tra le altre la Juventus, il Napoli e il Palermo.
Importante come sempre il cinema. Tra i titoli di richiamo in prime time, “Gran Torino“, “Nessuna Verità“, “Changeling“, “Michael Clayton“, “The Illusionist” e “The Prestige“. Il ciclo I Bellissimi in seconda serata invece proporrà tra gli altri “Burn After Reading“, “Le regole del gioco“, “The burning plain“, “Rischio a due“, “Espiazione“, “Juno“, “Pride and Glory”.

Pubblichiamo la seconda parte dell’intervista esclusiva realizzata al direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles (qui trovate la prima parte). In questa il direttore parla delle produzioni previste nei mesi a venire, dice la sua sulla collocazione di ‘Sentieri’ e di ‘Bones’ e annuncia una rivoluzione alla mattina incentrata sui telefilm cult. A scanso di equivoci, l’intervista è stata realizzata prima che uscissero le voci sul nuovo programma di Vittorio Sgarbi.
E’ soddisfatto di come sta andando la sua rete dal punto di vista degli ascolti? Si era detto che sia Rete 4 sia Raidue avevano subito un contraccolpo in occasione dello switch off del digitale terrestre.
“Effettivamente abbiamo subito una certa erosione d’ascolto nel periodo del cosiddetto switch-over, ossia quando in alcune regioni d’Italia noi e RaiDue eravamo spenti e gli altri continuavano ad essere accesi. Adesso, con il passaggio al digitale di gran parte del Nord Italia, pensiamo che il fenomeno sarà più limitato perché i decoder sono più diffusi. Oggi siamo all’8%, che è la media che la rete ha sempre fatto negli anni passati”.
Dopo il successo di “Viaggio a Medjugorje” che nella serata in concomitanza con “L’Isola dei Famosi” ha raggiunto la media di 3 milioni e l’11% di share, sono previste altre serate su questo tema?
“Stiamo preparando un Viaggio in Vaticano, un’indagine a 360 gradi su una realtà così affascinante e altre due destinazioni di cui parleremo più avanti”.
Durante la normale programmazione di Rete 4 viene mandato in onda un promo che annuncia un prossimo programma dal titolo ‘Matrimoni’. Di cosa si tratta?
“E’ il programma che dovrebbe sostituire temporaneamente ‘Stranamore’ e ci stiamo lavorando con Fatma Ruffini. Sarà nell’area dell’emotainment così come lo stesso ‘Stranamore’ che per ora è accantonato ma potrebbe tornare in onda presto”.
Fermo restando il problema dei costi ed il taglio dei budget in un periodo critico a livello mondiale come quello che la tv (e non solo) sta vivendo, non c’è spazio per l’intrattenimento puro sulla sua rete a parte gli intermezzi di “Ieri e Oggi in Tv”? Penso ad esempio al successo di programmi di varietà come quello di Manlio Dovì che potrebbe precludere ad un ritorno del Bagaglino ma su Rete 4.
“Ci stiamo pensando, ma un bel varietà ha bisogno di grandi budget”.
Abbiamo incontrato il direttore di Rete 4 Giuseppe Feyles nel suo ufficio Mediaset a Cologno Monzese. Il dirigente, affiancato dal vice direttore Carlo Panzeri, ha spiegato le novità che caratterizzeranno la sua rete nei prossimi mesi. Pubblichiamo oggi la prima parte dell’intervista ricordando che la seconda, online a partire dal 6 aprile, tratterà delle produzioni in arrivo (‘Viaggio a…’, ‘Matrimoni’, ‘Pater Castell’), di ‘Sentieri’ e delle serie americane.
E’ entrato a Rete 4 nel giugno 2007. Quali sono i cambiamenti che hanno contraddistinto la rete da lei diretta in questi quasi 3 anni?
“Sono cambiamenti graduali, non c’è stato nessun rivoluzionamento, nessuna trasformazione radicale. Il più significativo è stato l’acquisizione del calcio che ha consentito alla rete di crescere nella ricerca non solo del pubblico femminile ma anche di quello maschile. Su Rete 4 sono andati in onda ‘Contro Campo’, ‘Guida al Campionato’, le partite della Uefa Europa League, elementi importanti per noi. Il secondo aspetto è stato quello di rafforzare la nostra vocazione alle produzioni di approfondimento che già la rete aveva, cosa per me abbastanza facile visto che buona parte le curavo prima da produttore. Senza dimenticare la centralità del cinema”.
A proposito del calcio, ho letto di recente delle dichiarazioni di un responsabile di Sport Mediaset secondo il quale il calcio parlato scomparirà dal prossimo autunno dalla tv generalista Mediaset. E’ un’ipotesi plausibile?
“E’ possibile, è una riflessione che stiamo facendo a partire dalla considerazione, da un lato dei dati di ascolto che non sono più quelli di una volta, e dall’altro dell’identità che questo prodotto sta assumendo, con il prossimo anno che va a delineare il calcio distribuito 6 giorni su 7. Quello che era una volta l’appuntamento di approfondimento non ha più il senso di prima”.
Niente più calcio tranne quello giocato?
“Ci sarà calcio giocato, ma anche parlato con un ruolo diverso, non più di cronaca ma magari di approfondimento. Per quanto ci riguarda, ci piacerebbe raccontare storie sul mondo dello sport, dei personaggi, delle figure anche extra-calcistiche. Noi per primi in passato abbiamo programmato una trasmissione che si chiamava ‘Record’ condotta da Cesare Cadeo che trattava di questo, e anche la stessa ‘Vite Straordinarie’ che tornerà a breve, spesso ha trattato di personaggi sportivi”.
Prima di diventare direttore lei a Mediaset negli anni ‘90 ha lavorato prima come produttore esecutivo e poi in qualità di capostruttura dell’Intrattenimento. Quali sono i programmi di cui si è occupato?
“Più che parlare di programmi, preferirei dirle gli artisti con cui ho lavorato. Il primo personaggio è stato Jocelyn in un programma dal titolo ‘Cos’è cos’è’, che fu il primo quiz in diretta realizzato da Roma. Poi ho lavorato con Alberto Castagna, con Vittorio Sgarbi sia in ‘Sgarbi Quotidiani’ e nelle rubriche di approfondimento, con Gabriella Carlucci, Paola Saluzzi, Gianni Boncompagni e con Davide Mengacci che avevo accompagnato sin dagli inizi in ‘Scene da un matrimonio’, fenomeno assoluto della televisione (4 mln e mezzo in seconda serata). Ho lavorato anche con tutto il gruppo di Pierfrancesco Pingitore e il Bagaglino, con ‘Forum’ di Rita Dalla Chiesa e anche per il Vaticano. Tutte le produzioni che abbiamo realizzato, dal Concerto di Natale alla Messa a speciali e rubriche di approfondimento, specialmente a cavallo del Giubileo, li ho realizzati come produttore”.