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Tutti gli articoli con tag parodia

I Simpson: la parodia di Angry Birds

pubblicato da Francesca Camerino

I Simpson hanno spesso fatto il verso a noti videogiochi ma non avevano mai visitato una convention internazionale dedicata ai game. Questa volta si parla di una convention e di “Angry Birds” della Rovio (oltre a riferimenti a “God of War” o “Bioshock”). Chi l’avrebbe detto che un giochino come “Angry Birds” uscito nel 2009 avesse una potenza così enorme?

Nel quinto episodio della ventitreesima stagione trasmesso il 13 novembre su Fox Usa, intitolato “The Food Wife”, Bart, Lisa e Homer visitano E4, la costosa Electronic Entertainment Expo (chiaramente ispirata alla convention losangelina E3), dove un pubblico di spettatori si diverte con un gioco chiamato “Fliers Furious.”

Il nome non ci sembra di conoscerlo, ma la fionda, la musichina e l’uccello lanciato sono familiari. L’uccello verde viene lanciato e distrugge un ospedale per bambini non ancora costruito, prima di schiantarsi al suolo.

E’ una clip brevissima di 13 secondi, ma è molto divertente. Nonostante tutto il successo che ha goduto la Rovio con il gioco Angry Birds su diverse piattaforme, i peluche, il film di prossima uscita, scommetto che nessuno di noi ha mai capito la loro potenza. Ora che li vediamo protagonisti di un omaggio da parte dei Simpson ci rendiamo conto che i responsabili della Rovio ce l’hanno proprio fatta.

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S.O.S. Tata - Un format consacrato da spot e parodie

pubblicato da Hit

s.o.s. tata testimonial spot

E’ in onda da pochi giorni su tutte le reti il nuovo spot della crema spalmabile alle nocciole più amata nel mondo. La curiosità di tale spot , ideato da Paola Rolli (copywriter) e da Micaela Trani (art director) con la direzione creativa di Agostino Toscana e Alessandro Orlandi, sta proprio nella consacrazione trasversale su tutte le reti di un format, da molti apprezzato, come quello di S.O.S. TATA. Al programma di Magnolia, adattato dal format inglese «Nanni 911» e da noi in onda su Fox Life e La7, è infatti dedicata la nuova campagna pubblicitaria firmata Saatchi & Saatchi.

Protagonista della campagna, costruita come una vera e propria puntata di S.O.S. Tata è proprio Lucia Rizzi, l’ormai famosa Tata Lucia che dopo 30 anni di carriera come educatrice e pedagogista vive una seconda vita grazie al clamoroso successo arrivato indossando la divisa imposta dal format. La tata più famosa d’italia che pochi mesi fa ospite di TvBlog dichiarava di sognare di condurre un programma per bambini si aggiudica così una visibilità su tutti le reti italiane grazie alle sue “regole“.

Un ottimo riconoscimento per una trasmissione ormai di culto che viaggia comunque su uno share non altissimo. Martedì, per esempio, S.O.S. Tata ha registrato nella prima serata di La7 nel primo episodio 749.000 telespettatori, share 2,54% e nel secondo 878.000 3,54%. Le Tate di Fox Life e La7 sono riuscite però comunque a ritagliarsi il loro spazio nel panorama televisivo, catturando anche l’attenzione dei comici di “Colorado” ma anche quella de “Gli sgommati” di Sky che qualche mese fa proposero una parodia di S.O.S. Tata con la “loro” Rosi Bindi in divisa (video dopo il salto).

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My Little Pony rende omaggio a Star Wars

pubblicato da Francesca Camerino

Abbiamo parlato della serie in flash My Little Pony: Friendship Is Magic targata Hasbro, il remake del cartoon degli anni’ 80. I puristi dell’animazione non lo amano ma sembra che in Usa sulla tv via cavo The Hub sia molto seguito. La serie prodotta da Studio B, è stata lanciata nel 2010, e molto apprezzata dalla critica per il suo umorismo e l’intento educativo.

Nonostante sia indirizzato alle bambine, il cartoon, attualmente in onda la mattina, alle 6.50, su Italia1, ha successo anche tra gli spettatori più anziani, prevalentemente adolescenti e adulti di sesso maschile, che si fanno chiamare bronies, innumerevoli fan che dedicano gran parte della giornata a riempire siti web e offrono servizi di news sul cartoon. Una vera e propria mania: si sono addirittura organizzati dei gruppi negli States per raccogliere i fan dei cavallini.

Proprio per gli amanti dei cavallini della tv, ho scovato una parodia che i teneri e colorati My Little Pony fanno nell’episodio due della seconda stagione intitolato “The Return of Harmony”, un omaggio alla scena fnale di “Star Wars: A New Hope” (Guerre Stellari, 1977). Si tratta delle ultime immagini con l’entrata dei protagonisti nella stanza del trono, che preannunciano i titoli di coda della pellicola. Divertente.

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Maurizio Crozza torna su La7 nei panni di Vasco Rossi e Luca Cordero di Montezemolo

pubblicato da Hit

maurizio crozza è vasco rossi e luca cordero di montezemolo

Nella nuova stagione televisiva, da poco ufficialmente iniziata, ci sarà sicuramente particolare attenzione per l’evolversi di La7 reduce da una annata fatta di ascesa di consensi ed ascolti. Tra le offerte cult del nuovo palinsesto figura il nuovo programma di Maurizio Crozza, che dopo i successi di Crozza Italia, Crozza Alive e Italialand, tornerà in onda a ottobre in un inedito progetto dal titolo ancora sconosciuto.

Maurizio Crozza, che anche quest’anno aprirà a modo suo le puntate di “Ballarò” su Rai3, ha deciso di ingannare l’attesa verso il debutto del suo nuovo programma mostrando due nuove imitazioni già nei promo in circolazione in questi giorni. L’artista genovese ha deciso infatti di aggiungere due nuovi volti alla sua straordinaria collezione di parodie. Parliamo di Vasco Rossi e Luca Cordero di Montezemolo, protagonisti della campagna pubblicitaria in onda online e su La7 e La7 da questa settimana.

Nel video promozionale, visibile dopo il salto, Maurizio Crozza diventa un riuscitissimo Vasco Rossi, con immancabili occhiali da sole e cappellino, alle prese con uno dei suoi tanti videoclip che hanno spopolato su Facebook per l’intera estate. Da domani la stessa sorte toccherà anche a Luca Cordero di Montezemolo, il presidente della Ferrari, che diventerà il protagonista degli spot del programma in rotazione su La7 e La7d.

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Come finisce Lost? Gli 11 video - parodia ispirati a film e serie tv

pubblicato da Paolino

Lost
Lost finale parodia
Deve ancora andare in onda, eppure in rete ci si diverte già a prendere in giro l’ultima puntata di “Lost”. L’idea, venuta al sito Atom.com, è geniale: sfruttare i finali o lo stile di altre 11 tra serie tv e film famosi per raccontare gli ultimi dieci secondi sull’Isola più famosa della tv.

Dopo il salto trovate tutte le parodie (in quanto tali, sono libere da spoiler), che si rifanno a film come “Rocky” e “Il pianeta delle scimmie”, o a serie tv come “M*A*S*H”, “Dallas”, “In viaggio nel tempo”, “I Soprano” e “Scooby-Doo”, oltre ad un omaggio generale al genere delle sit-com che, in effetti, tendono sempre a concludere alla stessa maniera (vedere per credere).

Protagonisti, degli attori che si sono calati “perfettamente” nelle parti principali che conosciamo: il risulato è esilarante (guardate che fine fa Sayid, ad esempio). Infine, tre video sono “originali”, senza riferimenti ad altri show, ma che scherzano ancora una volta su uno dei finali di serie più attesi della storia della tv. Buona visione!

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Archer: la spy story animata arriva il 10 aprile su Fx

pubblicato da Francesca Camerino

Archer: la spy story animata arriva il 10 aprile su Fx

Il cartoon comico Archer, partito negli States lo scorso anno, arriva anche in Italia, in onda a partire dal 10 aprile alle 20.35 su Fx. La serie, in 6 episodi, in prima visione assoluta, è una sorta di parodia della spy-story classica, ambientata presso L’ISIS, l’International Secret Intelligence Service, un’agenzia di spionaggio internazionale composta da personale altamente addestrato e specializzato, dove ogni caso si trasforma in un pretesto per i membri del team per creare un caos senza fine e approfittare della propria posizione tradendo i colleghi mettendo in mezzo le loro vite private.

Tutte le vicende ruotano intorno l’egocentrico Sterling Archer, un agente segreto totalmente succube della madre autoritaria Malory Archer, a capo dell’agenzia, fortemente critica, dura, e perennemente con un drink in mano. Garbato, vanitoso, eccessivamente sicuro di sé, Archer é un agente segreto esperto ma incapace di affrontare le situazioni della vita di tutti i giorni. Archer ha come nome in codice un nome tutt’altro che mascolino “Duchess” usato per dare appuntamento alla sexy Lana Kane, altra agente della ISIS e sua compagna, il cui rapporto rende lo sviluppo delle indagini difficoltose. In casa ha un anziano maggiordomo chiamato Woodhouse che lo ha cresciuto fin da quando era ragazzino, quando la madre era assente.

Il cartoon in 2d é comico, irriverente, dal linguaggio esplicito e di natura action: sono tutti ingredienti che rendono il prodotto perfetto per un target come quello di FX. Se vi sfugge qualche puntata le repliche vanno in onda la domenica alle 20.10 e il mercoledì alle 15.25. Di seguito vi segnalo il promo in lingua inglese.

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Rai dire Sanremo cancellato: si arrabbia anche Hitler

pubblicato da Gabriele Capasso


>Anche Adolf Hitler, nel bunker berlinese dal quale assiste all’inesorabile avanzata dall’Armata Rossa, perde le staffe
per la cancellazione di Rai Dire Sanremo dai palinsesti di RadioDue. Il programma della Gialappa’s Band, che da 9 anni commentavano con feroce sarcasmo il Festival di Sanremo, è stato eliminato dal nuovo direttore Flavio Mucciante, convinto che si possa fare a meno dell’apporto di Marco, Carlo e Giorgio.

In realtà, nella tristezza che la prima serata del Festival ha ingenerato in molti telespettatori, è stato proprio l’irriverente commento della Gialappa’s a mancare di più. Non osiamo nemmeno immaginare come avrebbero raccontato la conduzione di Antonella Clerici e buona parte delle canzoni in gara, sappiamo solo che sarebbe stato molto molto divertente, a tratti liberatorio. Ad ogni modo il video con lo sfogo di Hitler di fronte ai suoi generali impegnati in una disperata difesa di Berlino, tratto dal film La Caduta, già oggetto di decine di parodie dalle tematiche più disparate, è stato sfruttato anche per “commentare” la scomparsa di Rai Dire Sanremo.

Che dire? Siamo d’accordo con (questo) Hitler.

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SuperBowl 2010, il programma più visto di sempre. Tra gli spot, i Simpson e la parodia di Lost

pubblicato da Paolino

Superbowl Simpson Lost
E’ l’evento più visto in tv dagli americani, e quest’anno ha superato ogni record. Parliamo del Superbowl, la finale di football americano, un vero e proprio circo mediatico che è riuscito ad andare oltre la partita stessa, diventando un fenomeno di massa dello sport americano e non solo. Trasmessa da Miami, la finale del 2010 di domenica scorsa è stata vinta dai New Orleans Saints, in una partita trasmessa dalla Cbs e seguita da ben 106,48 milioni di telespettatori.

Un ascolto che fa di questo SuperBowl l’evento più visto in tv dagli americani: prima, lo show più visto era”M*A*S*H”, il cui episodio finale radunò 105,97 milioni di persone davanti alla tv. Ma il SuperBowl, dicevamo, non è solo sport, anzi.

Ogni anno gli investitori fanno a gara per avere uno spazio pubblicitario all’interno dell’evento, pagando cifre da capogiro (per gli spot trasmessi domenica si parla di 2,7 milioni di dollari ad inserzione) che però garantiscono loro una visibilità unica nel suo genere. Automobili, bibite, videogiochi e film: questi sono i prodotti più pubblicizzati durante la serata. E se su Cineblog potete trovare i trailer dei film in uscita nei prossimi mesi, dopo il salto vi proponiamo due spot con protagonisti i Simpson ed una curiosa parodia di “Lost”.

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Stormy Petrel: il corto sulla scuola in Russia

pubblicato da Francesca Camerino

Nello spazio che ogni tanto dedico ai cortometraggi animati ritrovati in rete, qualche tempo fa vi avevo segnalato una chicca su di un cartoon russo. Sarà che amo molto lo stile e i disegni sovietici un po’ vintage. Oggi, grazie a Cartoon Brew, vi segnalo un video, sottotitolato in inglese, di un altro corto russo intitolato Stormy Petrel (Burevestnik) diretto da Alexei Turkus nel 2004. E’ la parodia della poesia Canto della procellaria scritta da Maksim Gorkij nel 1901 che mostra in maniera surreale i metodi educativi nella scuola russa e l’atmosfera che regna in ogni classe. Critico, affascinante, pazzo, divertente. Con un Gorkij baffuto nel finale, meraviglioso.

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Dances with Smurfs: Cartman balla con i Puffi e fa la parodia di Avatar

pubblicato da Francesca Camerino

Dancing with Smurfs

Ma chi è quel puffone blu accanto alla tenera Puffetta? il cartoon South Park non smette mai di entusiasmare e non perde un colpo quando si tratta di colpire fenomeni di attualità. Questa volta l’episodio Dances with Smurfs (che prende spunto dal titolo del film del 1990 di Kevin Kostner) fa la parodia di Avatar, il kolossal di James Cameron che esce nella sale italiane a metà gennaio. Questa volta al posto degli alieni ci sono i puffi blu, le creature nate dal fumettista belga Pejo. Personaggio principale è Cartman, il puffone, che nel tredicesimo episodio della tredicesima stagione si scontra contro Wendy, che vuole sterminare i Puffi. Lui, al contrario vuole difendere il popolo blu.

Cartman si inventa una storia con i puffi, nel corso della quale il ‘ragazzaccio’ con la faccia dipinta di blu, si introduce nel villaggio degli ometti, inizia e vivere con loro, e si innamora perfino dell’unica femminuccia, Puffetta, come Jake, il protagonista di ‘Avatar’ si innamorerà dell’affascinante Na’vi chiamata Neytiri.

Ma quando esce il film ‘Avatar’ di Cameron, Cartman si arrabbia perchè afferma sia una copia della sua trama sui puffi. La puntata è andata in onda negli States l’11 novembre scorso. Qui trovate la clip con la parte clou con Cartman nel villaggio. Su SouthParkStudios lo trovate per intero, sempre in lingua originale.

[via BadTaste]

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Simpson presidenziali: Sarkozy diventa giallo, Carla Bruni fa la ninfomane

pubblicato da Stefano Sgambati

Ne parla addirittura l’Espresso della versione “gialla” di Nicolas Sarkozy e signora Carla Bruni. La coppia presidenziale francese è stta, infatti, protagonista di una puntata de I Simpson intitolata “Il diavolo veste Nada”, parafrasi del titolo dell’acclamato (ma mediocre) Il diavolo veste Prada (The Devil weard Nada) con Meryl Streep e andata in onda domenica scorsa con punte d’ascolto di oltre 9 milioni di spettatori. Homer, in viaggio con Carl, incontra il numero uno dell’Eliseo con la consorte, parodiata dagli uomini di Groening come una ninfomane dall’accento pesantissimo (applausi). La Bruni, non a caso, tenterà di sedurre il collega del capofamiglia Simpson. E’ l’ennesimo personaggio vip della saga, dopo i vari Clinton, Bush, Tarantino e Paris Hilton.

Nicolas Sarkozy vieta la satira del figlio in televisione. La stampa transalpina insorge: "Censura"

pubblicato da Stefano Sgambati

“Oltrepassato il limite”. Una frase che si lascia sempre dietro qualche strascico di troppo, quando è messa in bocca ai potenti del mondo. Stavolta è il capo dell’Eliseo Nicolas Sarkozy (non nuovo, per la verità, a curiose sortite in ambito televisivo…) a rivolgere il suo personalissimo j’accuse nei confronti della trasmissione satirica di Canal+, Les Guignols de l’Info, rea di aver preso un po’ troppo per i fondelli suo figlio Jean, in questi ultimi giorni all’attenzione mediatica per la candidatura alla presidenza dell’Epad, l’ente pubblico responsabile della Défense (il quartiere parigino degli affari). Alla fine Jean Sarkozy ha rinunciato all’incarico, ma non si è salvato dalla feroce parodia fatta dal programma celebre per l’uso di marionette. Il presidente francese, adesso, pretenderebbe che il numero uno di Canal+, Bertrand Meheut, “licenziasse” il vicedirettore Rodolphe Belmer.

Intanto i video in rete relativi alla parodia del giovane 23enne sono provvidenzialmente spariti. La stampa locale - priva di guinzagli, beati loro… - ha già dato una parola al tutto: “Censura”.

Michael Jackson e altri vip rivivono in South Park

pubblicato da Francesca Camerino

South Park: I see dead celebrities
Il flusso incessante del cattivo gusto e della satira irriverente di South Park, la serie ideata da Parker e Stone, ha raggiunto il suo culmine qualche giorno fa in occasione della trasmissione dell’episodio I see dead celebrities della tredicesima stagione. Vedendo le clip disponibili online le immagini sono esilaranti e le risate incontenibili. Il tema centrale riguarda le star americane decedute nel corso dell’estate scorsa. Nell’ episodio (che potrete vedere interamente a partire dal 7 novembre cliccando qui) vediamo molti vip tra cui Billy Mays (noto esperto di televendite statunitense), Ted Kennedy, David Carradine, Farrah Fawcett, Ed McMahon, Walter Cronkite, DJ AM, e Michael Jackson, piuttosto depressi per essere rimasti intrappolati nel Purgatorio, e impazienti di varcare la porta del Paradiso.

Il tutto ha inizio con Ike, il fratellino di Kyle, che tormentato dai fantasmi delle celebrità scomparse, parla al suo psicoterapeuta del segreto che lo attanaglia e non lo fa più dormire. Su you tube trovate la clip più consistente dedicata a Michael Jackson, che afferma di essere ancora vivo e di trovarsi nel corpo di un bimbo bianco. Ed è già polemica per l’ironia con cui si colpisce la grande star della musica, accusato, in passato, di pedofilia.

[via Watching Tv]

Analisi sul Checco Zalone Show. Presidio democratico o strumento di regime?

pubblicato da Stefano Sgambati

Checco Zalone che sputtana Silvio Berlusconi su Canale 5 che cos’è? Un presidio democratico o uno strumento furbacchione del regime? No, perché bisogna capirlo. O, quantomeno, dobbiamo domandarcelo, noi che trattiamo il materiale televisivo per lavoro o per passione e che per settimane e mesi ci siamo indignati con ferocia sul presunto bavaglio posto dal Governo sulla bocca della libertà d’espressione. Checco Zalone che in casa del Premier, in prima serata, parafrasa De André e sostituisce Patrizia D’Addario a Marinella, che cos’è? Forse una furbata, l’ennesima mossa geniale, acuta, senza precedenti, di un “padrone” allo sbando e senza più sudditi fedeli che è costretto a cavalcare la stessa onda dei suoi avversari e piazzare un bel braciere ardente sotto gli occhi di tutti per poi dire - anzi, senza nemmeno dirlo, lasciandolo sotteso, percettibile, individuabile: ecco, avete visto? Altro che censura! O forse davvero, Checco Zalone, all’anagrafe Luca Medici, è un reale presidio democratico, cioè la prova, spontanea e sincera, che la libertà d’espressione non è affatto messa in discussione nella televisione italiana e che un comico geniale e appuntito possa davvero prendere, presentarsi su un palcoscenico davanti a milioni di elettori e dire, con la voce posticcia di Silvio Berlusconi: “Furono baci e furono sospiri/ci ho altri mille euro se ti giri”.

Per la prima volta - la prima volta - dall’inizio di questa oscena querelle che ha gettato nella spazzatura il Paese intero agli occhi di tutto il mondo tranne quelli di Minzolini ed Emilio Fede, un essere umano ha fatto menzione alle escort del Premier su una rete Mediaset. Senza contraddittorio, senza Ignazio La Russa, senza Ghedini. Solo, tra gli applausi a scena aperta e le risate della folla, cioè quella stessa massa che, sostiene il presidente del Consiglio, è tutta quanta con lui. Pazzesco, a ben pensarci: “Venne da Bari un imprenditore/Con delle sventole da paura/Lui le guardò, chiamo il dottore/Prepari subito una puntura”. Ecco, nemmeno una bestia mitologica con il corpo di Santoro, la testa di Travaglio e le mani di Vauro avrebbe potuto concepire un’apologia simile senza temere l’intervento dell’esercito in diretta televisiva. Perciò, viene da domandarsi, spero legittimamente, che cos’è e che cos’è stata la performance di Checco Zalone su Canale 5 l’altra sera? Un presidio democratico, la prova che l’Italia è un paese libero fondato effettivamente sull’articolo 21 della Costituzione, oppure una manovra politica, la più geniale e popolare, messa a punto dallo staff di chi comanda?


(dopo il salto, l’argomento trattato dalla stampa “di sinistra” e da quella “di destra”)

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I Griffin: Road to the Multiverse (la sequenza in stile Disney)

pubblicato da Francesca Camerino

Non mi piace essere ripetitiva ma la sequenza di Brian e Stewie nell’universo Disney è geniale. Avevamo parlato di Road to the Multiverse, episodio de I Griffin trasmesso negli States, avevo immaginato qualcosa ma la sequenza è da vedere. Che ne dite della canzoncina in stile Disney ‘Per la torta non c’è giorno migliore’ ? E quando lanciano la torta in faccia alla strega cattiva? Tutto sembrerebbe rosa e fiori o ‘perfetto’ come dice Stewie, ma la fine è come al solito inquietante: a farne le spese un ebreo che si affaccia alla porta della casetta tenera e soffice. Tra i commenti c’è chi accusa MacFarlane di antisemitismo, ma non bisogna prendere la cosa troppo seriamente.

La cosa certa è che McFarlane ha studiato parecchio i disegni Disney perchè mi sembrano eccezionali. Stewie, paffuto e dai grandi occhi azzurri è tenerissimo. Di seguito, c’è la sequenza quando i due si trasferiscono nella dimensione di Robot Chicken. Che dire? Non resta che ridere a crepapelle.