Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag paolo taggi

La Triangle di Testi riparte da RaiUno (con Lorella)

pubblicato da Lord Lucas

testi lorellaLa Triangle Production ricomincia da RaiUno. Il produttore Silvio Testi, marito di Lorella Cuccarini, tornerà a lavorare ufficialmente al suo fianco, dopo l’esperienza originale di Campioni di Ballo che li vide co-ideatori e l’iniziativa benefica di Trenta ore per la vita.

Il numero zero di cui vi abbiamo parlato in anteprima assoluta, Ci vorrebbe un amico, verrà registrato il 28 giugno nell’Auditorium Rai del Foro Italico, per poi andare in onda venerdì 1 luglio su RaiUno.

Un affare “di famiglia” insomma, dopo anni in cui Testi - pur seguendo affettivamente la moglie nelle sue conduzioni - non le aveva mai affidato una sua produzione. Piuttosto la Triangle deve molti dei suoi trascorsi a Paola Perego, regina della Talpa che fu oltre che timoniera di Questa domenica e Le due sponde, format testato all’interno della sua Buona Domenica.

Domenica in di Pasqua con Lorella CuccariniLorella Cuccarini balla Sugar Sugar a Domenica InLorella Cuccarini balla Sugar Sugar a Domenica In

Continua a leggere: La Triangle di Testi riparte da RaiUno (con Lorella)

Con la Cuccarini è una Domenica (in) di Pasqua serena. Ma non le rinnovano il contratto

pubblicato da Lord Lucas

cuccarini domenica in pasqua
Vedere Lorella Cuccarini senza controprogrammazione, in una giornata dai ritmi più lenti come quella festiva, è come riscoprirne la funzione catartica. La sua Domenica In… Onda è stata un sottofondo perfetto per il dì di festa pasquale, valorizzandone la conduzione rassicurante. Siamo talmente abituati alla tv urlata e sensazionata, che solo in momenti più distesi riscopriamo la buona fede (non solo vaticanista) di certe conduttrici.

La Cuccarini, quest’oggi, ha confermato la sua vocazione ecumenica, ma con un’onestà intellettuale di fondo, nel dividersi tra l’esclusiva sul viaggio verso la beatificazione di Papa Giovanni Paolo II, i reduci dai talent Loredana Errore e Il Volo e il mattatore Enrico Montesano. In più, l’abbiamo vista “ritrovare” l’ex compagno di avventura Massimiliano Rosolino, che era nel cast fisso di quest’edizione sino a che non se ne è separato consensualmente, ammettendo l’inutilità della sua presenza. Oggi, in compenso, era con la compagna in dolce attesa, Natalia Titova, facendosi quindi aiutare dall’appeal del gossip.

A Lorella va dato atto di aver mantenuto una coerenza di fondo: mai trovate sollevaudience, nessuna caduta di stile né tentativi estremi per far parlare di sé. Risultato? Stanno per farla fuori, anche se lei non recrimina, anzi si conferma una “signora” sulle pagine di Leggo:

Domenica in di Pasqua con Lorella Cuccarini
Domenica in di Pasqua con Lorella CuccariniDomenica in di Pasqua con Lorella CuccariniDomenica in di Pasqua con Lorella CuccariniDomenica in di Pasqua con Lorella Cuccarini

Continua a leggere: Con la Cuccarini è una Domenica (in) di Pasqua serena. Ma non le rinnovano il contratto

Barbara Alberti show a Mattino Cinque: "Lasciai La Talpa perché era un reality razzista"

pubblicato da Lord Lucas

alberti panicucci

Nonostante sia passato del tempo, tra gli interrogativi irrisolti del sottoscritto ce n’è sempre stato uno: “Perché Barbara Alberti lasciò come opinionista La Talpa?”. Mi trovai a seguire in tempo reale il liveblogging - tra i più cliccati nella storia di TvBlog - assistendo così a una delle risse televisive più irresistibili degli ultimi anni, con protagonista la poi eletta vincitrice Karina Cascella.

L’opinionista più colta della tv e il personaggio più isterico dei reality si tennero testa con insulti vari: l’Alberti diede a Karina della iena e prese a compassione la famiglia zulu costretta a convivere con lei, mentre la Cascella la accusò di dire “stronzate”. Da quella puntata la nota scrittrice non si presentò più in studio e allora pensai che non volesse più cadere nei tranelli del trash (l’abbiamo poi rivista nelle vesti di preside del garbato Academy).

Invece l’Alberti, oggi ospite a Mattino Cinque per presentare il suo ultimo libro, ha finalmente chiarito la reale ragione della sua auto-esclusione di allora:

Continua a leggere: Barbara Alberti show a Mattino Cinque: "Lasciai La Talpa perché era un reality razzista"

UnoMattina risponde a Mattino Cinque con i reality, Luca Giurato e Flavia Vento

pubblicato da Lord Lucas

unomattina

Quando parlano di Mediasettizzazione della Rai non hanno tutti i torti. UnoMattina Estate teme, giustamente, il ritorno della vera concorrenza, con il debutto di Mattino Cinque e l’attesa neo-conduzione di Federica Panicucci, e gioca al ribasso. Prima che su Canale5 parta il consueto spazio frivolo, dedicato a La Tribù e gossip vari, sul contenitore estivo generalmente a base di ricette e consigli per massaie sbarcano i reality.

Con un talk all’Arena di Giletti, sulla mancanza di limiti nel genere più discusso della tv, Miriam Leone e Arnaldo Colasanti non badano a sconti in fatto di trash, invitando in studio Flavia Vento. In più gioca il fattore nostalgia, con la presenza di un volto storico di UnoMattina come Luca Giurato. Anche lui è ormai diventato un eminente opinionista da reality, dopo essere stato sdoganato nel ruolo dall’ultima Isola dei Famosi.

Peccato che del reality della Ventura, per ora, non ci sia traccia e l’intero dibattito verta sul vuoto, sul pretestuoso, sul trito e ritrito. Vediamo immagini di repertorio dalla prima edizione del Grande Fratello e addirittura da Music Farm. E’ come intavolare un talk mentre scorrono le immagini di SuperVarietà applicate ai reality.

UnoMattina Estate: reality
UnoMattina Estate: flavia ventoUnoMattina Estate: isola dei famosiUnoMattina Estate: realityUnoMattina Estate: grande fratello

Continua a leggere: UnoMattina risponde a Mattino Cinque con i reality, Luca Giurato e Flavia Vento

TvBlog intervista Paola Perego: "Per quest'anno niente Talpa, arriva La Tribù. Mi piacerebbe far da spalla a Bisio a Zelig"

pubblicato da Michele Biondi

Paola PeregoSta per partire il nuovo reality La Tribù-Missione India condotto da Paola Perego su Canale 5 dal 16 settembre per 8 puntate in prima serata. TvBlog ha ha fatto una lunga chiacchierata con la conduttrice che ha spaziato su vari argomenti, tra esperienze presenti, passate, sassolini nella scarpa e progetti per il futuro.

Allora Paola, sei pronta per affrontare l’avventura de La Tribù-Missione India?

“Assolutamente sì, sono entusiasta e fiduciosa”.

Il regolamento del gioco non credo sia ancora a tutti molto chiaro. Puoi dirci in poche parole come sarà questo nuovo reality che ti appresti a condurre?

“Non posso ancora entrare nei dettagli perchè i concorrenti sono ancora qui e ci sono molte cose che scopriranno solo quando saranno in India. Posso dire che il loro compito sarà quello di integrarsi con la tribù di nomadi chiamata Bhil, facendo esattamente la vita che fanno loro; quest’ultimi poi, non avendo la televisione, li vedranno come degli assoluti sconosciuti, degli occidentali che dovranno attenersi alle loro regole di vita”.

Ci saranno delle sfide per arrivare all’obiettivo?

“Sì, li vedremo alle prese con delle prove fisiche non estreme, mentali e psicologiche ispirate a usi e costumi e a vecchie tradizioni indiane”.

Sbaglio o più che all’Isola dei Famosi come qualcuno ha detto, questo si avvicina al “format” di convivenza tra Karina e Tito apprezzato nella scorsa edizione de La Talpa?

“Hai colto perfettamente nel segno. In quel caso solo una piccola parte del programma prevedeva di andare in una capanna Masai e convivere con la tribù, qui invece tutto il reality sarà così impostato. Sarà logicamente una tribù più numerosa rispetto a quella della Talpa e ci sarà la difficoltà anche di comunicare visto che si affronteranno due lingue diverse. E’ un reality interamente italiano prodotto da Triangle con Mediaset e curato da Silvio Testi e Paolo Taggi“.

Continua a leggere: TvBlog intervista Paola Perego: "Per quest'anno niente Talpa, arriva La Tribù. Mi piacerebbe far da spalla a Bisio a Zelig"

Con Paola Perego, Matteo Cambi, Raffaella Lecciso, Federica Moro, Elenoire Casalegno e i due ex GF Vittorio e Siria ne La Tribù-Missione India

pubblicato da Michele Biondi

Paola Perego Si delinea il cast del nuovo adventure game, La Tribù-Missione India, condotto da Paola Perego al via su Canale 5 il 16 settembre. Ai tre concorrenti confermati Fabio Fulco, Eleonora Brigliadori e Nina Moric se ne sono aggiunti altri 6.

Per affrontare la Missione India (il regolamento ve lo abbiamo spiegato in anteprima qui) dunque ci saranno come anticipa oggi il settimanale Tv Sorrisi e Canzoni, Matteo Cambi (il “papà” del celebre marchio di abbigliamento Guru di recente finito sulle prime pagine dei giornali per il crac della sua azienda), Raffaella Lecciso (sorella gemella di Loredana, moglie di Al Bano), la showgirl Elenoire Casalegno, la protagonista del telefilm College Federica Moro, e i due ex gieffini Vittorio Marcelli (il surfista) e Siria De Fazio (la mangiafuoco omosessuale).

Non farà parte della spedizione invece il campione Andrew Howe che non ha trovato l’accordo con la produzione; siccome gli autori vogliono uno sportivo nel gruppo, è stato contattato il “signore degli anelli”, Juri Chechi. Ai nomi sopraccitati ne verranno aggiunti altri 3 per un totale di 12. Resterebbero ancora in lizza tra gli altri il figlio di Vasco, Davide Rossi e Antonella Elia.

Continua a leggere: Con Paola Perego, Matteo Cambi, Raffaella Lecciso, Federica Moro, Elenoire Casalegno e i due ex GF Vittorio e Siria ne La Tribù-Missione India

Ecco il regolamento de La Tribù - Missione India con Paola Perego per 8 settimane su Canale 5

pubblicato da Michele Biondi

Paola Perego
Il nuovo adventure game condotto da Paola Perego, La Tribù - Missione India, andrà in onda su Canale 5 da mercoledì 16 settembre alle 21:10 e proseguirà per otto settimane in diretta. Ne faranno parte 12 personaggi noti al pubblico, tra cui i tre anticipati ieri, ossia Fabio Fulco, (Gallery) Eleonora Brigliadori (Gallery) e Nina Moric (Gallery).

Ognuno di loro dovrà vivere in tribù, seguendo lo stile della vita che lo circonda e sarà ripreso dalle telecamere 24 ore su 24. Chi si sarà meglio integrato col gruppo e quindi sarà “sopravvissuto” alla Missione India, potrà accaparrarsi il premio finale.

I vip vivranno dentro ad un villaggio e seguiranno in maniera ferrea le regole sia di vita sociale, che di religione degli abitanti del luogo. Dovranno affrontare delle Prove e delle Missioni che saranno sempre riferite allo spirito di adattamento del gruppo.

Continua a leggere: Ecco il regolamento de La Tribù - Missione India con Paola Perego per 8 settimane su Canale 5

La Tribù - Missione India: i primi concorrenti confermati sono Fabio Fulco, Eleonora Brigliadori e Nina Moric

pubblicato da Michele Biondi

Paola PeregoFabio Fulco, Eleonora Brigliadori e Nina Moric sono i primi concorrenti di La Tribù - Missione India. Dopo alcuni giorni di conferme e smentite, finalmente in via ufficiale possiamo confermarvi chi farà parte del nuovo reality show condotto da Paola Perego che prenderà il via come già annunciato mercoledì 16 settembre per 8 settimane su Canale 5.

Fabio Fulco è un attore di fiction, noto nell’ultimo periodo anche per la sua relazione con la showgirl Cristina Chiabotto. E’ stato uno dei concorrenti di Ballando con le stelle, lo show condotto da Milly Carlucci.

Eleonora Brigliadori è stata negli anni ‘80 il volto di Canale 5, protagonista degli annunci della rete, sostituita in seguito da Fiorella Pierobon. Oggi la Brigliadori è un’attrice affermata di teatro e di fiction. Di recente ha partecipato al reality show di Endemol, Notti sul ghiaccio su Raiuno.

Infine Nina Moric, ex moglie di Fabrizio Corona e data già nella scorsa Fattoria condotta sempre dalla Perego, ha esordito nel video di Ricky Martin, “Vivi la vida loca” ed è stata scoperta per l’Italia da Giorgio Panariello che affiancò nel suo show Torno Sabato.

Continua a leggere: La Tribù - Missione India: i primi concorrenti confermati sono Fabio Fulco, Eleonora Brigliadori e Nina Moric

La Tribù Missione India: dall'8 settembre su Canale 5 con Romina Power e (forse) Paola Perego

pubblicato da Michele Biondi

Paola PeregoDopo molti giorni di attesa finalmente iniziamo a capire qualcosa di più di La Tribù - Missione India: così si chiamerà il finora segretissimo reality ambientato in Oriente che dovrebbe essere condotto da Paola Perego a partire dall’8 settembre su Canale 5.

Secondo quanto scrive oggi la giornalista Alessandra Menzani su Libero, non si tratterebbe di un clone dell’Isola dei Famosi e pare neppure di un format tratto da Lost in Tribe o meglio Ticket to tribes (trasmesso in Nuova Zelanda) annunciato durante la conferenza stampa post presentazione palinsesti del 1 luglio da Pier Silvio Berlusconi. Il programma sarebbe invece un format originale ideato da Silvio Testi, produttore della Triangle e marito di Lorella Cuccarini (lo stesso de La Talpa) e Paolo Taggi (autore intervistato di recente anche da Lord Lucas).

I concorrenti non dovranno sopravvivere come avviene nel reality di Simona Ventura o resistere agli attacchi dei mosquitos; l’obiettivo sarà quello di vivere in tribù con la popolazione locale, vestirsi come loro, mangiare lo stesso cibo e seguire usi e costumi del loco. L’idea sarebbe nata a conclusione della scorsa edizione de La Talpa direttamente da Silvio Testi quando vide che i vip, rinchiusi nelle Capanne Masai, creavano di fatto una nuova storia (come quella di Karina Cascella con la famiglia Zulu), che piaceva al pubblico. Attraverso le solite nomination e il televoto al termine delle puntate previste il pubblico da casa voterà il famoso che più si è adattato a vivere nella nuova condizione, chi insomma è stato più in “tribù” rispetto agli altri. Questo il regolamento, ma chi si cimenterà in questa avventura? Prima di proseguire, rispondete al nostro sondaggio.

Continua a leggere: La Tribù Missione India: dall'8 settembre su Canale 5 con Romina Power e (forse) Paola Perego

Vuoi ballare con me?: la Finale. Mike Bongiorno presidente di giuria (ma farà anche una "cammellata" al Fiorello Show)

pubblicato da Lord Lucas

mike fiorello

Si conclude questa sera quella che per Lorella Cuccarini non è stata soltanto una trasmissione televisiva, ma un’esperienza di vita. Vuoi ballare con me?, dopo un inizio in sordina, ha letteralmente conquistato spettatori e addetti ai lavori: non a caso SkyUno ha deciso di prolungare la messa in onda in daytime di ben due settimane, promettendo chicche per i suoi aficionados. Se giovedì prossimo rivedremo i protagonisti del cast per un gran Galà, stasera alle 22 verrà decretato il vincitore della prima edizione. Desta curiosità la messa in onda in diretta dell’ultima puntata, anche se va detto per dovere di cronaca che è Bar Wars a detenere il primato della prima diretta di un reality su Sky, in occasione della proclamazione del suo vincitore.

La Cuccarini non si sbilancia per una seconda edizione, più che meritata visto il valore del format, ma assicura all’Ansa che non accetterà più la conduzione di programmi “passatisti”:

“La collaborazione con Sky è stata fantastica. Per me è stato un nuovo punto di partenza. Mi sono messa in gioco con la conduzione di un programma moderno, contemporaneo, che parla di sentimenti. Ho alternato il mio stile brillante ed energico ad un ruolo più partecipe, umano. Ora sono aperta a ogni tipo di proposta, non so se con Vuoi Ballare o un nuovo format. Ma dovrà essere un programma convincente, legato a una tv di oggi”.

Vi riveliamo in anteprima che questa sera si metterà in gioco come opinionista Luca Tommassini, che finora ha “agito” solo dietro le quinte per la parte artistica. Al suo fianco ci saranno la direttrice di Diva e Donna Silvana Giacobini e il direttore di Star+Tv Giacomo Airoldi. Mike Bongiorno, invece, sarà il presidente della giuria, come sempre composta dalla talent scout Gianna Tani, dal coreografo Franco Miseria e dalla showgirl Paola Barale. Questa sera il re dei presentatori farà il tutto esaurito su SkyUno, visto che lo vedremo intervenire un’altra volta nello Show del suo amico Fiorello.

Continua a leggere: Vuoi ballare con me?: la Finale. Mike Bongiorno presidente di giuria (ma farà anche una "cammellata" al Fiorello Show)

Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/3: "I ballerini gay non sono pronti al coming out nei talent. La famiglia in tv? Ha anticipato i reality"

pubblicato da Lord Lucas

paolo taggiPubblichiamo oggi, anziché ieri - giornata di anteprime -, l’ultimo appuntamento con le lezioni di Paolo Taggi su TvBlog (la foto a sinistra è tratta da una sua lezione in carne e ossa alla Scuola di Televisione di Cesare Lanza). In questo incontro conclusivo faremo un tuffo nella tv di intrattenimento degli anni ‘90, cogliendo i primi elementi anticipatori della nuova era dei reality. Poi il nostro autore di riferimento dirà la sua sul problema della crisi della famiglia in tv, oggetto del suo attuale impegno in Vuoi ballare con me?. E dulcis in fundo dispenserà qualche piccolo consiglio agli aspiranti addetti ai lavori di TvBlog, a partire dal suo ultimo libro La scatola dei format.

La famiglia è una brutta gatta da pelare in tv, oggetto di pregiudizi, sempre più sinonimo di buonismo. La sensazione è che sia in crisi sul piccolo schermo come a livello istituzionale, dalle critiche sociologiche mosse a La Sposa Perfetta al flop degli Orlando al Grande Fratello 8, passando per l’eliminazione delle lettere dei familiari da Amici… Che ne pensi?

“Io trovo che la famiglia sia un tessuto di relazioni complesso. Sullo sfondo solitamente c’è la famiglia, ma in primo piano una relazione a due, che è la base di tutte le relazioni drammaturgiche. Forse un programma che racconta la famiglia da anni, di successo e bene, è Chi l’ha visto? e in America è molto più puntato sulla ricerca reale di chi è scomparso che in Italia. Anche nei game è difficile quest’operazione di racconto, basti pensare ad Affari tuoi - programma che io considero perfetto da un punto di vista drammaturgico - dove la famiglia si limita a un consiglio, un contorno”.

Tagliamo la testa al toro. Anche su Sky non vedremo mai sdoganato un coming out nel mondo della danza? I talent show sono ancora molto “imbarazzati” dall’argomento, nel caso di genitori e figli gay a confronto avrebbe fatto ancora più notizia…

vuoi ballare con me “Diciamo che a tal proposito lasciamo intravedere qualcosa di soft, in modo tale che chi vuole lo coglie. All’interno delle nostre dinamiche, nelle famiglie con figli maschi ci sono atteggiamenti diversi rispetto alla sessualità del figlio: qualche mamma è più pronta ad accettarlo, qualcun’altra meno. Secondo me la tv satellitare sarebbe pronta a sdoganare il tema, ma non lo sono i protagonisti, e in questo caso il nostro non è buonismo nel tirarci indietro, ma è rispetto dei loro tempi e del rapporto fiduciario instaurato con loro. O ne parli veramente in una trasmissione lunga, oppure è una cosa che lasci un po’ intuire rispetto che dirla, anche perché non credo che la stessa Lorella sarebbe il personaggio giusto per andare a fondo in questo. Quando nel confessionale ci sono stati momenti di apertura, poi i ragazzi stessi hanno detto che è stato un momento di debolezza. Che motivo c’è di infierire? Magari tieni qualcosa di più universalizzabile come la figlia che insulta un genitore, perché può succedere in tutte le famiglie perbene che il figlio si ribelli e che il genitore dica, com’è possibile, non lo conosco. Nel caso di Vuoi ballare con me?, le nostre famiglie vivono della loro simpatia di maschera, più che per la possibilità di raccontare una storia e per i loro vissuti interiori. Se li ripeti diventano ridondanti, per questo è meglio lasciarli sullo sfondo, anche perché i nostri eliminati escono e li finiscono, hanno più un pubblico di transito che di fedeltà”.

Quindi ritieni anche tu, come più d’uno ha notato, che Vuoi ballare con me fosse più indicato per la tv in chiaro?

“Di certo la generalista, con temi forti come genitori e figli, ci avrebbe consentito di raggiungere un pubblico largo con una permanenza maggiore e un grosso indotto intorno. Personalmente, l’impressione che ci vuole un tempo per raccontare la famiglia in tv ce l’ho da tempo…”.

Continua a leggere: Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/3: "I ballerini gay non sono pronti al coming out nei talent. La famiglia in tv? Ha anticipato i reality"

Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/2: "Amici un classico, come i Pokémon. Academy onesto ma pecca nel daytime"

pubblicato da Lord Lucas

vuoi ballare taggi

Continua lo scambio didattico con l’autore tv Paolo Taggi, che ieri ha visto a confronto La Talpa e Vuoi Ballare con me?, mentre oggi si sposta sui talent show “rivali” di quest’ultimo, il colosso Amici attualmente in onda nell’inedita veste dei Casting e la novità assoluta Academy.

“Se ho guardato Academy? E’ ovvio, è partito nello stesso periodo di Vuoi ballare con me e a maggior ragione l’ho visto, per curiosità, per amicizia verso chi lo realizza, perché ci partecipano molti dei ragazzi scartati ai nostri provini. Ci si guarda per migliorarsi tutti. Mi è sembrato onesto rispetto ai suoi presupposti, non hanno fatto guizzi di invenzione, non c’era la presunzione di fare chissà cosa di nuovo. Credo sia un prodotto giusto rispetto a una rete che ha bisogno per mandato di diventare la rete giovanile e che si trova nelle contraddizioni che sappiamo, con prodotti di un certo tipo e altri fuori target. RaiDue è come un negozio con articoli completamente diversi, la cartoleria anni ‘50 che vende l’ultima novità americana. Si dice da anni di farla diventare l’Italia 1 della Rai, perciò Academy è un investimento per la rete più che per il prodotto in sè. A volte si fanno programmi per ‘far fallire quelli degli altri, e non per vincere loro’, con effetto kamikaze. Poi c’è un destino di programmi che si vede nel tempo”.

E Academy di questi tempi non se la passa troppo bene, con la differenza che l’Auditel dovrebbe avere più voce in capitolo in Rai rispetto alla satellitare…

“La loro è una scelta mirata a costruirsi un altro tipo di pubblico, sono contenti dell’indotto pubblicitario e dell’immagine che ha portato. Il loro linguaggio è abbastanza coerente con quello che volevano. Trovo che Il daytime di Academy, però. sia narrativamente meno articolato di quello di Vuoi ballare con me?, dove raccontiamo più situazioni, mentre loro sono un po’ più schematici, vicini al meccanismo “confessionale” ed eliminazione. Vuoi ballare ha un pubblico ancora attratto dalla trasmissione nel suo complesso, non vedo i picchi che si notano in occasione dei risultati. E’ vissuto più come prodotto, che per chi vince e chi perde. Il ‘problema’ delle curve dei reality tradizionali, invece, è che procedono piatte e poi si impennano per via delle eliminazioni”.

Tutt’altro discorso, come ben sai, va fatto per Amici. Secondo te qual è il segreto del suo incrollabile successo?

“Amici è un classico di quel genere, ovviamente. Dal punto di vista della formatizzazione è anche abbastanza semplice, oltre a essere consumato a livello di narrazione. Proprio perché c’è è giusto non imitarlo, non si imita mai ciò che già c’è. E’ inutile, poi, raccontarsi chi lo conduce e fa la vera differenza, motivo per cui i format concorrenti sono tenuti a perseguire un’altra strada, specialmente di stile ma anche strutturale. Amici vive da una parte della polarità, un po’ come Gran Premio di Baudo prima dei talent, poi di una logica televisivamente condivisibile, che è quella dello scontro immediato. Qualche volta paragono nelle mie lezioni il linguaggio di Amici al gioco dei Pokémon”.

Continua a leggere: Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/2: "Amici un classico, come i Pokémon. Academy onesto ma pecca nel daytime"

Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/1: "Vuoi ballare con me? ha un suo stile. Abbiamo reso la Cuccarini reale". E sulla Talpa a Canale 5: "Per me è pronta".

pubblicato da Lord Lucas

paolo taggi Come possono convivere in tv il bene e il male? E il dualismo di fondo che alberga nell’anima professionale di Paolo Taggi, stimato professore del piccolo schermo con un prezioso curriculum autoriale alle spalle. Drammaturgia è la parola chiave del suo approccio al mezzo televisivo, che lo ha visto in questa stagione dividersi tra due produzioni uguali e diverse. Prima La Talpa 3, in qualità di memoria storica del format sin dal debutto su RaiDue, ora Vuoi ballare con me?, talent show sui generis testato su SkyUno. Da una parte il cattivismo, il pecoreccio, il trash che diventa cult grazie a Paola Perego, dall’altra la bontà di intenti, la sobrietà, la ricerca di uno stile nuovo valorizzato dal garbo di altri tempi di Lorella Cuccarini.

Un’intervista che diventa un corso universitario a puntate aperto ai lettori di TvBlog: nelle prossime due parti proporremo un’analisi comparata a cura di Taggi dei talent show Academy e Amici e una retrospettiva sui varietà degli anni ‘90 (Non è la Rai tra gli altri), per poi non trascurare qualche consiglio agli aspiranti addetti ai lavori nascosti tra i lettori di TvBlog. Per chi volesse saperne di più, Paolo Taggi ha appena pubblicato un nuovo libro, La scatola dei format, con l’ambiziosa proposta di una formula da cui ricavare tutti i programmi del mondo.

“Prima di iniziare posso condividere con il tuo pubblico, sempre così attento, una piccola osservazione, o se preferisci una chicca?”

Certo, siamo qui per questo.

“Nessuno di noi è ancora in grado di capire bene i flussi di pubblico sulla tv satellitare, per valutare se ci sono pubblici simili o si ignorano. Nella generalista so che metto un film tedesco su Raidue il sabato sera, se su Raiuno c’è il varietà. Eppure ci credete che il target di Talpa e Vuoi ballare con me non è così diverso? Si tratta di aree Nielsen particolari, molto ricercate, composte da un pubblico metropolitano, nonostante stiamo parlando di due prodotti diversi a cui ho lavorato quest’anno e che hanno come elemento in comune la continua ricerca. Poi magari sbaglio anch’io come tutti, ma non c’è puntata di Talpa e Vuoi ballare in cui non ci sia novità. Parzialmente anche le produzioni sono le stesse, c’è una compartecipazione, nel senso che su Sky attualmente viene impiegata una parentesi di Triangle e qualcuno di noi viene dalla stessa esperienza. In più abbiamo coniugato lo stile Wilder, elegante, con un suo genere. Io li conoscevo per la qualità di immagine, oltre che per l’attenzione molto forte ai contenuti, vedi Tetris. Abbiamo cercato di mettere insieme tradizioni diverse”.

Dopo questa curiosa premessa, si è capito che mi sta molto a cuore la tua ultima avventura professionale, nonostante io non lavori per te e non mi paghi per farmi piacere il tuo programma. Ricordo che hai curato tu l’adattamento di un talent puro come Your mama don’t dance per trasformarlo nel nostro Vuoi ballare con me?, in onda su SkyUno. Che bilancio ti senti di fare a poche puntate dalla fine?

“Il bilancio di Vuoi ballare con me? è sicuramente rispondente alle aspettative perché a monte c’era una scelta precisa, quella di sperimentare un’altra maniera stilistica. E’ un programma con un suo linguaggio e quelli di Sky sono stati bravi a prenderlo, mentre sono stati poco lungimiranti quelli della generalista. In caso contrario, con sapori più forti, avrei potuto adattarlo benissimo per la tv in chiaro. Se fossimo ricorsi allo stereotipo degli altri reality si sarebbe creata una contraddizione e con la contraddizione non prendi nessuno: il pubblico non le ama mai. In compenso può piacere il genere che sconfina in un altro, con l’introduzione di elementi diversi come la poesia iniziale, la frase fuori campo… I testi sono sempre molto pensati in questo programma”.

Continua a leggere: Paolo Taggi ci dà lezioni di tv/1: "Vuoi ballare con me? ha un suo stile. Abbiamo reso la Cuccarini reale". E sulla Talpa a Canale 5: "Per me è pronta".

La Talpa 3 - Silvio Testi, produttore Triangle: "Il reality non è un genere di Serie B. Prossima edizione? Spero in Asia"

pubblicato da Michele Biondi

La Talpa 3
Si è conclusa giovedì con un boom di ascolti la terza edizione del reality game La Talpa. Il concorrente “traditore” che si è rivelato durante la serata è stato Franco Trentalance mentre la vincitrice assoluta del programma, che si è portata a casa i 200.000 Euro di montepremi, è stata Karina Cascella. Poche ore prima della finale, abbiamo incontrato il produttore del programma, Silvio Testi, deus ex machina della Triangle Productions che ci ha svelato alcuni retroscena sulla trasmissione e sulla gestione della talpa in Sudafrica.

Come è stata scelta la location di quest’anno?

L’Africa è ricca di scenari straordinari. Prima del Sudafrica quest’anno siamo stati in Namibia ma era inutilizzabile per noi poichè si estendeva attraverso un deserto di chilometri. Quando si cerca una location per noi la difficoltà è duplice: riuscire a dare delle immagini di un’Africa vera e al tempo stesso avere la vicinanza delle strutture per consentirci di poter costruire tutto. La Talpa, a differenza di altri reality, costruisce proprio tutto: quando noi arriviamo troviamo la savana: tutto quello che poi i telespettatori vedono in onda non esisteva prima. Non c’era la sala del fuoco, lo studio della diretta, la barca dove hanno vissuto i concorrenti, la capanna zulu. Inoltre la Talpa ha un elemento tribale che la contraddistingue e mette in contrapposizione civiltà, mentalità e mondi diversi. Vedere ad esempio la famiglia Zulu che si relaziona con Karina, è davvero uno spettacolo. E pensare che gli zulu hanno visto la prima volta la tv e un computer durante questo programma“.

Visto il successo, si dice che La talpa potrebbe passare a Canale 5. Quanto c’è di vero?

Ci sono delle voci che girano, noi che siamo la produzione non siamo stati informati di questa cosa. So che il direttore di Italia 1 Tiraboschi è molto contento di come è andato il programma e per adesso stiamo su Italia 1. Se l’azienda ci chiederà qualcosa di diverso la valuteremo”.

Continua a leggere: La Talpa 3 - Silvio Testi, produttore Triangle: "Il reality non è un genere di Serie B. Prossima edizione? Spero in Asia"