
A poche ore dalla partenza de “Il restauratore”, nuova fiction di
Raiuno con Lando Buzzanca e Martina Colombari, scopriamo insieme i personaggi di questa nuova serie da dodici episodi, trasmessi da stasera per sei settimane. La storia, lo ricordiamo, è quella di Basilio (Buzzanca), ex detenuto che scopre di avere il potere di prevedere degli omicidi toccando determinati oggetti. Da qui, il suo tentativo di cancellare il proprio passato evitando quello che ha visto nel futuro.
Detenuto per vent’anni, grazie alla buona condotta ed al fatto di aver scontato due terzi della pena, esce di carcere. Grazie al direttore dell’istituto, Ernesto, trova lavoro in una bottega di restauro di proprietà di Maddalena. Basilio, finito in carcere per aver ucciso i killer colpevoli della scomparsa di sua moglie e della figlia che aspettava, negli ultimi dieci anni ha seguito un corso di restauro. Appena entra nella bottega di Maddalena, però, scopre il suo potere…
Proprietaria della bottega dove lavora Basilio, è una delle restauratrici più conosciute ed apprezzate. Schietta e decisa, crede molto nella giustizia e nella morale, tanto da anteporre spesso questi valori davanti al lavoro. Decide di dare una seconda occasione a Basilio, con cui stringe un buon legame. Frequenta Riccardo, uomo sposato, da cui non riesce ad allontanarsi.
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Andrà in onda domenica prossima, 8 gennaio, alle 21:30, “Il restauratore”, la nuova fiction di Raiuno prodotta da Albatross in dodici puntate (trasmesse per sei prime serate). Protagonista della serie è un Lando Buzzanca alle prese con un personaggio, Basilio, segnato nel passato da un dramma ed in cerca ora di redenzione attraverso una seconda possibilità che gli viene data.
Basilio, infatti, vent’anni prima dell’inizio della storia, quando era poliziotto, è stata arrestato per aver ucciso coloro che avevano provocato la morte di sua moglie e della figlia che lei stava aspettando. Grazie alla buona condotta ed al fatto di aver scontato due terzi della pena, l’uomo viene rilasciato in anticipo. La sua seconda chance, però, è iniziata in galera, dove ha iniziato a frequentare un corso di restauro.
Grazie alle nuove tecniche che ha imparato, Ernesto (Giacomo Piperno), direttore dell’istituto, decide di aiutarlo a trovare lavoro in una bottega di restauro, gestita da Maddalena (Martina Colombari), stimata restauratrice. Quando è pronto ad iniziare la sua nuova vita, Basilio scopre di avere un potere particolare, che lo porterà ad aiutare numerose persone che, come lui in passato, potrebbero dare sfogo alla propria rabbia diventando artefici di altro dolore.
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Parte, un po’ in ritardo rispetto agli anni passati (quando segnava lo start up della stagione tv della fiction Mediaset, quest’anno affidata a “Dov’è mia figlia?”) “Distretto di Polizia 11″, la serie poliziesca italiana più longeva. L’appuntamento, come sempre, è su Canale 5, da domenica alle 21:30. Prodotta come sempre da Taodue, gli story editor di questa stagione sono stati Luca Rossi, Debora Alessi ed Andrea Leanza, mentre la regia è ancora affidata ad Alberto Ferrari.
Pietro Valsecchi l’aveva promesso, ed ha mantenuto la parola: questi 26 nuovi episodi di “Distretto di polizia” (in onda per tredici serate) saranno una sorta di nuovo inizio della fiction di Canale 5. Molti, infatti, i nuovi personaggi e le nuove storie che saranno raccontate in queste puntate, mentre il cast storico della serie ormai ha abbandonato interamente il X Tuscolano.
A resistere al tempo che passa resta solo Ugo Lombardi (Marco Marzocca), sempre in guardiola e sempre pronto a dare il benvenuto agli uomini in divisa e non solo che popolano gli uffici del Distretto. E se Vittoria Guerra (Daniela Morozzi) e Giuseppe Ingargiola (Gianni Ferreri) si sono trasferiti a Bolzano per stare più vicini al figlio che studia in Germania, mentre Anna Gori (Giulia Bevilacqua) sarà guest star, l’altro personaggio che abbiamo visto fin dalla prima stagione, Luca Benvenuto (Simone Corrente), è pronto a partire per Torino, dove lo aspetta l’incarico di Vicequestore. Lo vedremo per poco, dunque, per il tempo di passare il testimone al Vice Questore aggiunto Leonardo Brandi (Andrea Renzi).
Continua a leggere: Distretto di Polizia 11, da domenica su Canale 5 con un cast (quasi) tutto nuovo

Fx cambia pelle e lo fa con l’esordio della terza stagione di “Boris”, la comedy tutta italiana che debutta sul canale 119 di Sky da stasera alle 22:45, dopo l’anteprima consumata al teatro Palladium di Roma giovedì scorso, organizzata dal Roma Fiction Fest e della Fondazione Roberto Rossellini per l’Audiovisivo (e che ha “costretto” la produzione a fare il bis per la grande affluenza di pubblico).
“Un’altra televisione è possibile”: con questo titolo esordiscono i primi due episodi della serie, scritta da Luca Vendruscolo, Giacomo Ciarrapico e Mattia Torre, diretta da Davide Marengo. Lo stile rimane quello di sempre: prendere in giro la fiction nostrana, a volte ipocrita altre fin troppo sopravvalutata, a suon di battute e personaggi che anche stavolta non le manderanno a dire.
Primo tra tutti, il regista Renè (Francesco Pannofino) che, dopo aver chiuso con la soap “Gli occhi del cuore” ed in attesa di girare il thriller storico “Machiavelli”, si butta in un’avventura tutta milanese. Trattasi del pilot della sit-com “Troppo frizzanti”, esperimento mal riuscito fatto di comici e tormentoni senza senso. Basterà qualche occhiata per far capire a Renè, Arianna (Caterina Guzzanti) e Duccio (Ninni Bruschetta) che Cologno Monzese può aspettare… Dopo il salto, due clip dei nuovi episodi.
Continua a leggere: Boris 3, da stasera sul nuovo Fx (video)
Martedì prossimo Le Iene chiudono l’edizione autunnale di stagione in grande spolvero, riuscendo a incastrare il personaggio più scaltro di tutti: Fabrizio Corona. La Iena Paolo Calabresi ha, infatti, giocato un brutto tiro all’ex agente fotografico, confermando la sua maestria indiscussa nel trasformismo.
Dopo l’annuncio ufficiale a Oggi da parte di Corona (”Mi vedrete nel prossimo 007 al fianco di James Bond”) si scopre che era tutto uno scherzo, documentato dal filmato che vedremo alle Iene. Calabresi si è, infatti, calato nei panni di un manager della MGM, proponendo alla sua vittima un provino da co-protagonista. Provino che ha visto Corona pronto a tutto pur di essere preso.
Stando alle indiscrezioni trapelate da un’intervista di Calabresi all’Alfonso Signorini Show, lo vedremo baciare un nero alto due metri e farsi schiaffeggiare. Della serie, cosa non si fa per sbarcare a Hollywood… Corona, di suo, ha commentato all’Adnkronos la beffa in cui è cascato in pieno, senza sospettare mai di nulla, apostrofando così il suo artefice:
“Non ho nulla da dire. Solo che Calabresi è un folle e si deve curare ma è veramente bravo”.

Volete stemperare il livore da talent-show mania? Ecco a voi l’antidoto: Grazie al cielo sei qui. Un talent show che non è un talent show, ma la sua derivazione post-talent, come l’ha definito il conduttore Leonardo Manera, perché i concorrenti sono già bravi. Immaginatevi, in una sera sola, cinque attori di riconosciuta bravura alle prese con delle parti senza copione, costretti a “bluffare” per tener acceso il fuoco sacro della recitazione. Commenteremo le loro esibizioni in diretta, giudicandole proprio come facciamo con Amici e X Factor, ma partendo dal presupposto che questi “talenti” qui non hanno nulla da dimostrare.
Inoltre butteremo un occhio alla giuria che si prefigura interessante grazie alla presenza fissa di una monumentale Lina Wertmüller, seguita dalla produttrice in ascesa Rita Rusic e dal navigato regista e autore teatrale Ricky Tognazzi. C’è anche un insolito quanto macchiettistico critico cubano, Paulo Roberto Boal.
I cinque protagonisti della serata, come vi abbiamo rivelato in anteprima assoluta, sono Cristiana Capotondi, Gioele Dix, Caterina Guzzanti, Paolo Calabresi e dulcis in fundo Claudio Santamaria, di cui è stato pubblicato su Youtube un assaggio della sua performance serale sulle note di Ma il cielo è sempre più blu. Ricordiamo che l’attore ha interpretato in un film per la tv la parte di Rino Gaetano. A tra poco: non perdetevi questa diretta sperimentale (è il primo liveblogging che facciamo con La7), mentre il nostro Share seguirà in contemporanea la terza puntata de La Fattoria 4!

21.37 Un cast di alto livello, una giuria di vera qualità e un premio altamente simbolico: 7 euro.
21.39 Lina Wertmüller consacra Santamaria, definendolo uno degli attori più brillanti e più in partenza del cinema italiano… e dice di prima di tutto un bel ragazzo, il che non guasta. E’ lui ad aprile le danze: i cinque sono tesissimi come al loro primo provino.
Ve l’avevamo anticipato, ora è ufficiale: Grazie al cielo sei qui, ovvero la versione italiana del format Thanks God you are here, sbarca su La7 da domenica 22 marzo alle 21.30. Trattasi di un comedy show della Grundy nato in Australia, che in molti tenderanno subito ad associare a Buona la prima per la comune centralità dell’improvvisazione. Su La7, in realtà, andrà in scena l’arte del bluff, con una componente di dissimulazione scenica ancora più marcata e la totale assenza di suggerimenti esterni al palcoscenico.
Cinque attori (diversi) per ogni puntata irromperanno uno dopo l’altro sul palco, trovandosi in una situazione già definita e al cospetto di comparse che recitano secondo copione. I concorrenti dovranno prima di tutto rispondere alla fatidica “battuta” di apertura, Grazie al cielo sei qui!, e poi esaudire ogni input e aspettativa dei propri interlocutori con la sola forza della finzione teatrale. A fare da padrona, dunque, è la “forza equivoca” della parola, come la commedia dell’arte nonché la stessa commedia all’italiana ci hanno abituato ad apprezzare, nell’intento di coniugare divertimento e contenuto.
Conduce Leonardo Manera, uno dei mattatori più popolari di Zelig, che ha rilasciato un’intervista al Corriere lunedì scorso raccontando come vive questa nuova sfida:
“Vorrei intrattenere in modo leggero ma interessante. Mi sembra anche la linea di La7, da Sos Tata a Crozza. Mi trovo in un ambiente nuovo ma molto stimolante, con un modo di lavorare diverso, più rischioso. A Zelig scrivo i miei pezzi, qui lavoro in staff ma sulla costruzione di un intero programma. Penso ad una conduzione brillante. Ho avuto due grandi esempi: Bisio e Fabio Fazio. Sanno far risaltare la persona che hanno al loro fianco. Io farò con gli attori una specie di riscaldamento. Sarà un gioco. Nessuno dovrà sentirsi giudicato. La differenza è che qui, rispetto al programma di Ale e Franz, gli sketch sono costruiti. E’ un programma fortunato, sperimentato in molti altri Paesi. I format funzionano perché non si fa un salto nel vuoto. I programmi devono andare bene dalla prima puntata”.
Dopo il salto vi sveliamo in anteprima assoluta i “clamorosi” nomi dei partecipanti della prima puntata, nonché dei componenti della giuria che, come puntualizzato da Manera, avrà un ruolo di contorno senza pretese di divismo:

Bisognerebbe stabilire se lo scherzo de Le Iene giocato alla Rai (video) sia stato soltanto un buco nell’acqua o un’enorme figuraccia. La questione è presto detta: il programma più perfido della tv (ma sempre nei limiti ossequiosi dell’aziendalismo) accarezza un bel giorno l’idea di sputtanare Raffaella Carrà. L’intento è quello di far cadere l’intoccabile divinità del pantheon catodico nelle reti del cattivismo malpensante di nuova generazione.
Chi si sarebbe sognato di smascherare la Carrà nel decennio scorso, quello di una televisione rispettosa e ancora dotata di scrupolo? Oggi ci pensano le Iene, innanzitutto perché è il loro mestiere e poi perché l’occasione di massacrare la concorrenza è troppo ghiotta. Allora decidono di costruire a tavolino la storia di un uomo cieco, impersonato dal mago dei travestimenti Paolo Calabresi, che non vede da tempo il proprio figlio (farlocco) residente all’estero. Il tutto costruito perversamente con la complicità del Presidente dell’Ordine dei Ciechi, pronto a giustificarsi dicendo che anche ai non vedenti è concesso scherzare (peccato che la Carrà sia rimasta sconvolta soprattutto dal suo ruolo in questa storia).
Oltre alla strumentalizzazione della categoria per fini non propriamente nobili, la vera cecità delle Iene è stata quella di accanirsi per distruggere a tutti i costi la reputazione di Carràmba. Una missione risultata fortunatamente fallita, visto che non solo si è appurata la scrupolosità delle indagini redazionali ma la produzione è riuscita a smascherare Calabresi a un passo dalla messa in onda del finto ricongiungimento. Inoltre, la Carrà si è levata dall’impaccio di un buco in scaletta con una sorpresa di riserva, previdentemente allestita per eventuali emergenze di una diretta.
Continua a leggere: Le Iene: che cecità far cadere il mito della Carrà
Non è la prima volta che consigliamo Italian Job. Se la volta scorsa ne abbiamo parlato “a scatola chiusa”, ma fiduciosi sulla buona riuscita di questo esperimento, stavolta lo consigliamo con cognizione di causa, più che soddisfatti di quanto ci ha dato il bravissimo Paolo Calabresi. Quella che va in onda questa sera alle 23.10 su La7 è una puntata speciale nella quale potremo rivedere i momenti migliori del programma.
Italian Job ha raccontato in modo “diverso” l’Italia dei furbi e del malaffare, accendendo i riflettori sulla corruzione della politica italiana, sulle ambiguità di alcune organizzazioni religiose, sul malcostume diffuso nel mondo dello show business. Stasera verranno presentati i “protagonisti” delle missioni più scioccanti andate in onda: il finto imprenditore russo Sergei Knyazev, finanziatore interessato alla nascita del business dei Casinò in Italia; lo storico personaggio di Calabresi, Nicholas Cage, ospite d’onore allo stadio Santiago Bernabeu per la partita decisiva degli ottavi di finale della Champions League che vedeva contrapposte Real Madrid e Roma.
Sarà riproposta anche la storia di “Nonno Vivo”, dinamico novantacinquenne che, con l’aiuto di una raccomandazione, viene fatto accomodare in prima fila nella puntata di “Domenica In” in onda dal Teatro Ariston, con tanto di saluto e frequenti scambi di battute durante la diretta condotta da Pippo Baudo. E infine rivedremo anche il finto Cardinale protagonista di un divertente siparietto con Gigi D’Alessio, sia nel backstage di un suo concerto, che durante l’esibizione del cantante partenopeo.
Questa sera su La 7 vi consigliamo il vero e proprio debutto televisivo di una figura atipica dello spettacolo. Stiamo parlando di Paolo Calabresi, un vero artista trasformista che di professione ufficiale fa l’attore anche se ’sui generis’.
In Italian Job - Vicende e truffe all’italiana, in onda per quattro domeniche alle 21.35, racconta l’Italia dei furbi e del malaffare, un Paese di gente poco seria capace di generare quell’immagine con la quale, con leggerezza, all’estero ci hanno sempre disegnato: pizza, furbizia, mafia e ‘volemose bene’.
Travestendosi e camuffandosi, Paolo Calabresi si insinua in queste realtà per entrare in contatto con i personaggi che vi appartengono. Obiettivo: smascherare le loro malefatte, portare alla luce del sole il lato più corrotto e occulto dei potenti di oggi, mettere a nudo l”Italia degli sprechi e delle truffe, degli imbroglioni e degli opportunisti. In un’atmosfera tra il bluff e la realtà, il divertimento e l”indagine, le incursioni di Paolo saranno affiancate da inchieste e schede curate da un team di giornalisti.
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