
Anche Amici avrà uno spin-off. Nell’ottica di ottimizzazione dei costi e delle strutture - stiamo parlando di un programma che va in onda quasi tutto l’anno con una serie di spese di produzione - l’anno prossimo arriva Amici Kids, da una costola del fratello maggiore per soli maggiorenni.
Come hanno anticipato diverse testate tra cui Il Messaggero, Mediaset avrebbe già chiesto alla società Fascino la licenza del format, per poter realizzare un numero zero di Amici Kids e testare il programma.
Nelle prossime settimane verrà individuato un conduttore o una conduttrice per la puntata pilota, visto che non sarà Maria De Filippi a farlo (come avvenne per Il ballo delle debuttanti affidato a Rita Dalla Chiesa, o Let’s Dance a Claudio Amendola e Vanessa Incontrada).
D’altra parte, il resto dello staff coinvolto - dunque professori e ballerini professionisti - apparterrà all’Amici originario.
Continua a leggere: Amici Kids: il numero zero (parodia) fu Amici Baby di Bonolis

Avanti un altro tornerà in autunno su Canale 5. Il primo programma del preserale di Mediaset a riuscire ad insidiare quella che è ormai un’autentica istituzione nei palinsesti della tv italiana, L’Eredità, avrà una nuova edizione con il timone Paolo Bonolis. Lo stesso conduttore lo ha confermato all’Ansa: “È stato l’unico preserale a battere lo strapotere de “L’Eredita” su Raiuno. Non ce l’aspettavamo proprio. È un preserale nostro, lo abbiamo venduto all’estero e ne sto pensando anche un altro in questi giorni. Preferisco fare le cose che mi appartengono che stare sempre in televisione. Mi hanno proposto altri tre o quattro format ma non li ho accettati perché non mi piace questa cultura anche se la capisco quando devi produrre tanta tv“.
Bonolis batte dunque su un punto, con un certo orgoglio, Avanti un altro è un “prodotto” italiano al 100% (divenuto persino esportabile all’estero) ed in grado di sparigliare, almeno in parte il dominio dell’amatissimo game-show di RaiUno. Il conduttore sarà ospite del Festival della Felicità di Pesaro e Urbino, festival che ospiterà una versione dal vivo del suo Il senso della vita. Nella “puntata” verrà proposta un’intervista al sindaco di Firenze Matteo Renzi, ma il programma non tornerà rimanendo confinato a questo genere di iniziative:
Troppo difficile da riproporre in questo momento. Mi dispiace, ma la tv non è mia. “Il senso della vita” è un prodotto che richiederebbe un’attenzione che la tv oggi non può dare. Le condizioni generali sono peggiorate e anche la tv paga il dazio di un periodo di cambiamenti.
Foto | © TM News
Continua a leggere: Bonolis annuncia "Avanti un altro" tornerà (in attesa di un nuovo Sanremo)

Chi l’avrebbe detto che Belen Rodriguez avrebbe avuto il benservito da un altro suo ex. Ex compagno di agenzia. La showgirl, entrata anche stasera ad Amici tra i fischi, ha per la prima volta fatto un mea culpa con l’approvazione di Maria. Guarda caso proprio dietro di lei, nell’inquadratura, c’era Stefano De Martino:
“Alla fine la verità è che mi sono innamorata. In amore non ci si riesce a fermare. Io sono stata sincera con chi amavo in passato. E non ho tradito”.
A questo punto Paolo Bonolis le ha lanciato una frecciatina dopo l’altra:
“So tutto di lei guardando Studio Aperto. Adesso che gara è, ne sceglie uno tra quei quattro (si riferisce ai professionisti al centro studio)?”.
La Rodriguez, stizzita, gli ha risposto a tono:

Stiamo per seguire in liveblogging la settima puntata del serale di Amici 2012, che decreterà il vincitore del ballo tra Francesca Dugarte e Giuseppe Giofrè. E’, inoltre, previsto l’atteso ritorno di Belen Rodriguez.
Ospiti in giuria Paolo Bonolis, Paola Perego e Sophie Marceau. Confermato come comico, dopo il record di ascolti delle precedenti puntate, Enrico Brignano.
I Big rimasti in gara sono Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Marco Carta, Antonino Spadaccino, Annalisa Scarrone e Pierdavide Carone. I Giovani cantanti rimasti in gara sono Gerardo Pulli, Carlo Alberto Di Micco, Ottavio De Stefano e Claudia Casciaro.
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“Avanti un altro”, il quiz di Paolo Bonolis che ha debuttato su Canale 5 lo scorso autunno, ha già una versione estera, per la precisione spagnola: si tratta di “Avanti” (uno delle parole italiane più conosciute in Spagna), che andrà in onda da questa sera alle 22:00 sul canale Antena Tre. A condurre la versione iberica del game show, ci sarà Carlos Sobera, conduttore in passato anche di “Chi vuol essere milionario?”, “The Money Drop” e della versione spagnola de “I migliori anni”.
La formula del gioco è invariata rispetto a quella italiana: il concorrente dovrà rispondere ad una serie di domande per poter pescare una cifra che varia da mille a 150 mila euro, per un totale di un milione e seicento mila euro. Una volta che deciderà di fermarsi (o se perderà), il conduttore chiamerà un altro concorrente, sfoltendo così la fila di persone in attesa di giocare. Invariato anche il rischio di pescare la carta “Avanti un altro”, che elimina subito il concorrente, e quella del “Duello”, che mette alla prova il giocatore di turno col campione potenziale, così come il gioco finale, in cui si deve dare la risposta sbagliata per vincere.
Dalle immagini che potete vedere, anche lo studio sembra poco diverso rispetto alla versione italiana del gioco, con la differenza che alle spalle del conduttore e del concorrente c’è un piccolo palco, sul quale si esibirà un corpo di ballo (prima novità) ed una serie di artisti. Diversamente dal nostro “Avanti un altro”, infatti, ogni puntata di “Avanti” avrà in studio un artista di rilievo, la cui esibizione potrebbe essere collegata ad una domanda a cui il concorrente dovrà rispondere.
Avanti, la versione spagnola di Avanti un altro

Continua a leggere: Avanti, da stasera la versione spagnola di Avanti un altro (foto e video)

Nell’ambito di WIDG - La tv che vorrei, la piattaforma orizzontale che, per una settimana, raccoglie i contributi di ben 27 fra blog e forum che si occupano di televisione, TvBlog ospita la rubrica Io & l’Auditel, con i pareri di personalità di spicco della televisione italiana. Dopo Pippo Baudo, Carlo Freccero, Renzo Arbore e Gianni Boncompagni, oggi tocca al golden boy dei conduttori televisivi italiani, Paolo Bonolis
Premesso che con l’Auditel ho raggiunto la pace dei (con)sensi, penso che sia un metro di valutazione commerciale e di conseguenza per un azienda che commissiona un lavoro sul quale investe del denaro, l’Auditel è un riscontro che poi gli permette di commercializzare il tal prodotto. L’Auditel è quindi un dato commerciale estremamente importante, forse anche l’unico possibile, che non è solamente “quanti telespettatori fai” ma ti permette di capirne la tipologia, la frammentazione, ti offre anche un analisi minuto per minuto del tal programma. Permette quindi sia una valutazione commerciale che una valutazione autorale sui contenuti e di valutare gli ingredienti che hai messo nel programma, l’ordine in cui li hai messi in scena e capire se nell’economia futura della trasmissione sia il caso di riproporli. L’auditel è quindi uno dei tanti reagenti che servono per realizzare un prodotto televisivo.
Come ho detto all’inizio, io ho raggiunto da tempo la pace dei consensi, nel senso che io vedo la trasmissione come è fatta in funzione di ciò che ti passa per la testa, in funzione di quello che è il tuo intento di racconto. L’Auditel è una conseguenza, non può essere la determinante del racconto, cioè se io ho una storia da raccontare, provo a raccontarla pensando di conoscere parzialmente i meccanismi della televisione, ma non distorcendola in funzione del “risultato d’ascolto”. Questa misurazione degli ascolti ti può permettere di realizzare degli accorgimenti, delle piccole aggiustature, però non deve stravolgere il contenuto di ciò che vuoi raccontare, né il meccanismo che vuoi adoperare per raccontare la tal storia. Purtroppo nella televisione si fa il contrario cioè: quanto vogliamo fare di ascolto, tanto? Allora mettiamo determinati tipi di sapori. Io non sono d’accordo su questo, non credo che devo fare per forza ascolto, io devo fare un programma, che troverà chi lo apprezzerà e troverà chi non lo apprezzerà e questo rientra nella logica di qualunque proposta tu possa fare.
Se l’Auditel non determina nella salute mentale di chi lavora nella televisione, né la narrazione, né il pensiero, né l’idea che si vuole portare con il linguaggio televisivo, allora non diventa assolutamente un aspetto - per cosi dire - cupo del prodotto realizzato. Diventa cupo quando non è, appunto, solo uno degli elementi con i quali si lavora, ma diventa l’elemento determinante per il quale lavorare.
Io personalmente non faccio della televisione una logica commerciale, quella spetta all’azienda che te la commissiona, faccio una trasmissione che propongo ad un azienda televisiva, la quale mi dice - vai a noi l’idea va bene, prova a farla- e io la confeziono in base a quello che credo sia nascosto nel DNA dell’idea che ho in mente senza pensare agli ascolti. Molto spesso l’Auditel poi alla fine rende contenti tutti, talvolta rende contenti taluni e non tal’altri e talvolta non accontenta nessuno. Da quel risultato non ti puoi esimere: l’Auditel c’è e va rispettato per quello che è. Un po’ come il risultato di una partita di calcio, puoi sicuramente giocare bene ma se perdi sempre 2-0 evidentemente c’è qualcosa che non va. Quando leggo quei numeri la prendo per quello che è, tanto so che quei dati valgono per tutti.
Un esempio recente che mi riguarda sul fatto che il dato Auditel va letto non solo nel suo totale ma anche nel dettaglio è su “Avanti un altro” che è stato un prodotto televisivo che ha portato un grosso risultato a Mediaset che mancava da tantissimo tempo nel preserale, l’ha portata a “vincere” anche spesso su una corazzata del calibro dell’Eredità, ma soprattutto ha portato un target privilegiato commercialmente parlando per Canale5 su valori decisamente alti. Ecco quindi che l’Auditel in alcuni casi ti paga con risultati eccezionali, come anche nell’ultima edizione di Darwin, che pur essendo alla sesta serie in 14 anni ha portato a casa in alcuni casi anche il 32% di share. Il Senso della Vita invece è un tipo di prodotto che in seconda serata portava a casa un risultato che andava dal 24% in su, in prima serata invece faceva dal 14 al 16% di share. Questo perché è un prodotto che per quell’orario ha dato già tutto quello che poteva dare in termini di numero di ascoltatori, però magari ti dava un tipo di target particolarmente privilegiato, che credo un’azienda come Mediaset debba ogni tanto ricercare attraverso i suoi programmi.

Anche se si trattava di una sfida tra amici fa un certo effetto vedere Paolo Bonolis “umiliato” da Carlo Conti. Eppure, il pubblico dell’Auditorium Rai di Napoli ha decretato, nella seconda puntata di Attenti a quei due, la netta vittoria del conduttore di RaiUno su quello di Canale 5 con ben il 65% sul 35%.
Eppure Bonolis si è confermato questa sera mattatore assoluto, riempiendo con la sua dialettica i tanti vuoti di un copione sin troppo scritto, che solo il suo talento istrionico è riuscito a movimentare. Specialmente alle prese con i bambini è stato irresistibile, come è stato divertente sentir rispolverare le mitiche sigle tv dei suoi programmi.
Sicuramente godibile, ma ben più ordinaria, la performance di Carlo Conti, che pure si è divertito e ha divertito, rispetto alle sue conduzioni ormai istituzionali. I due, comunque, hanno confermato di essere veri amici anche nella vita di tutti i giorni, affrontando la serata con molta sportività (eccetto la faccia finale di Paolo, che non ama perdere) e spontaneità.
Va dato atto comunque a RaiUno di aver regalato al pubblico un programma di intrattenimento spensierato, in una serata contrassegnata da un Quarto grado pronto a sguazzare sulla Costa Concordia fino a mezzanotte e dalla caduta di stile (oltre che di wit) di Daria Bignardi. Il centenario ha, invece, giovato a Zelig, che si è potuto risollevare dopo un debutto sottotono.

Attenti a quei due - Carlo Conti Vs Paolo Bonolis




La seconda puntata di Attenti a quei due, in onda stasera alle 21.20 su RaiUno, vedrà compiersi l’attesa sfida tra Paolo Bonolis e Carlo Conti. Ma il programma condotto da Paola Perego, dall’Auditorium Rai di Napoli, prevederà con loro una pioggia di ospiti vip coinvolti per l’occasione. Tra l’altro, la concorrenza questa sera schiera la centesima puntata di Zelig con il grande ritorno di Michelle Hunziker, che si riunirà al suo storico partner televisivo, Claudio Bisio.
A coaudiuvare i due contendenti, nello show agonistico di RaiUno, saranno Elena Santarelli, Maria Mazza, Emanuela Aureli, Marco Berry e Alex Britti.
In più debutta su RaiUno un personaggio divenuto cult nel preserale autunnale di Canale 5. Trattasi del mitico Alieno, il petulante vecchietto sdentato (suo il tormentone ‘Chi siate? Da dove veniate’?) che aiuterà il suo padrino Bonolis nella sfida.
“Entrambi” hanno avuto la liberatoria da Mediaset, che contribuirà questa sera a far decollare un varietà di RaiUno già partito bene venerdì scorso: la sfida tra Antonella Clerici e Loretta Goggi della prima puntata ha riportato un ascolto di 5.205.000 (20%).
Foto | © TM News
Attenti a quei due punta sull’artiglieria pesante. Se alla prima puntata sarà Antonella Clerici a sfidarsi con Loretta Goggi, la seconda vedrà l’uno contro l’altro nientemeno che Carlo Conti e Paolo Bonolis. Quest’ultimo avrà ancora una volta la liberatoria da Mediaset, che gli ha concesso anni fa di far partire col botto Tutti pazzi per la tele, condotto da Antonella Clerici.
In più Conti e Bonolis, legati dalla comune conduzione del quiz Luna Park, hanno dimostrato di essere amici già in altre occasioni. Bonolis è, infatti, andato ospite con Luca Laurenti ai Migliori anni, ricevendo in cambio un’ospitata di Conti a Chi è incastrato Peter Pan.
Bonolis è, inoltre, nuovamente ospite di richiamo in uno show di prima serata di Paola Perego. Le venne, infatti, in soccorso a Lo show dei record, al sabato sera, proprio mentre dall’altra parte spadroneggiava Antonellina Clerici con Ti lascio una canzone.
Paolo Bonolis nuovo Guinness World Record




Continua a leggere: Attenti a quei due - Paolo Bonolis Vs Carlo Conti alla seconda puntata

Solo i cretini non cambiano idea, recita un vecchio adagio. E anche il sottoscritto in un certo senso deve recitare il mea culpa su Avanti un altro, indiscutibile ed ennesimo successo ideato da Paolo Bonolis con la complicità di uno dei suoi autori più fedeli, Marco Salvati sul quale io e perlomeno all’inizio pochi, avevano creduto. Contro ogni pronostico infatti, Paolino è riuscito in poco più due mesi a ridurre drasticamente il gap che esisteva tra il game di Canale 5 e L’Eredità di RaiUno, arrivando talvolta anche a superare quello che ancora oggi è un vero proprio colosso inattacabile del preserale.
Innanzitutto le cifre: da circa 3 milioni di telespettatori e il 17% del mese di settembre, stasera Avanti un altro chiude con un ascolto raggiunto di 4 milioni e mezzo e punte di oltre il 21%. Il record in termini di ascolto medio ha superato i 4 milioni ottocentomila (il 27 novembre) e in share il 22,28% registrato il 30 novembre. Ma il game show di Bonolis è stato una manna dal cielo soprattutto per Publitalia poichè come noto ormai i quiz sono seguiti da un pubblico maturo e non dai giovanissimi: invece, in controtendenza a tutto questo, nel target 15-24 ha sfiorato il 36% e nei 25-34 addirittura superato il 38%. Un successo indiscutibile quindi che da domani, nonostante Mediaset avesse più volte chiesto a Bonolis di proseguire almeno fino a fine dicembre, passerà la staffetta allo spettacolare “The Money Drop” condotto da Gerry Scotti, più quiz e meno varietà ma pur sempre diverso da quelli fin qui trasmessi (niente a che vedere con le atmosfere del Milionario per esempio).
Un successo quello di Paolino certificato non a caso dal direttore di Canale 5 Massimo Donelli che ha già annunciato la riconferma del game show il prossimo anno, rilasciando un comunicato dove tra l’altro ha ringraziato Bonolis al quale debbono andare solo “gioia e complimenti“: gioia per aver vinto una scommessa su cui pochi credevano e complimenti “per aver inventato e portato al successo un prodotto innovativo, capace di mixare alla perfezione game e show“.

Pietro Valsecchi è tra i produttori più in vista del panorama italiano. Con la sua Taodue ha dato fiato alla serialità Mediaset con prodotti di indubbia eccellenza, gli unici forse a poter “provare” a competere con i modelli americani.
Se al binomio spesso raggiunto di qualità e ascolti ci aggiungete l’ininterrotta benevolenza del più temuto dei censori l’intoccabilità è garantita. Avete mai notato che sul sito della Taodue c’è la sezione “Critiche di Aldo Grasso”, tutte riproposte in quanto rigorosamente positive? E dire che sono in pochi a poter vantare questo privilegio.
Dalla leadership televisiva a quella cinematografica il passo è stato breve: Valsecchi ha prodotto entrambi i film di Checco Zalone e quello dei Soliti Idioti, tra i fenomeni-rivelazione degli ultimi anni ai botteghini. Il tutto (anche) a vantaggio di Mediaset: Taodue fa parte di una joint venture con Medusa Film, controllata da Rti (e quindi Mediaset) per il 75%.
Come se ciò non bastasse, come dicevamo ieri, Valsecchi potrebbe diventare il nuovo sottosegretario alle Comunicazioni. Ora, questo lungo preambolo è inevitabile per segnalare uno strano fenomeno. Ieri Distretto di polizia 11 è crollato a 3.323.000 telespettatori e a uno share dell’11,77%. Qualcuno penserebbe alla soppressione immediata: invece dalla prossima settimana da ieri verrà è stato trasmesso un episodio a settimana, seguito dalla replica della prima stagione di Squadra Antimafia (diventato il fiore all’occhiello TaoDue).
Continua a leggere: Valsecchi l'intoccabile dall'Auditel. E il Senso del Distretto alla Bonolis

Mentre durante la settimana va in onda con il gioco ‘tradizionale’ nel giorno di festa Paolo Bonolis con il suo Avanti un altro propone puntate speciali. E’ il caso oggi dell’appuntamento di Avanti un altro…pure di domenica con la partecipazione di grandi e indimenticabili campioni storici dei telequiz. Un’occasione per rivedere in onda la celeberrima Signora Longari del Rischiatutto di Mike Bongiorno, ma anche l’Uomo Gatto e Allegria di Sarabanda, Ferdinando Sallustio di Passaparola, Don Licio Boldrin di Flash.
Il game show di Canale 5 oggi è iniziato con la partecipazione di uno dei personaggi più noti dei telequiz, sulla quale è nata la leggenda della gaffe di Mike (”Mi è caduta sull’uccello“) in realtà mai avvenuta. Si trattava infatti della mitica Signora Longari, concorrente del “Rischiatutto“. La concorrente ha risposto esattamente alle tre domande per aggiudicarsi il “pidigozzo” di 10.000 euro ma, alla seconda domanda dei cinesi che cantavano a modo loro una canzone, non ha riconosciuto la sigla di “Lady Oscar”, eliminandosi.
Al grido di Avanti un altro! è entrato un altro concorrente storico, quell’Uomo Gatto di “Sarabanda” che restò nel programma di Enrico Papi per 50 puntate senza mai vincere il montepremi. Oggi, da campione di musica qual era, dice che fa il giornalista pubblicista per una rivista di calcio a undici e calcio a cinque e si diletta anche come calciatore (”Tutto posso dirmi tranne che gioco come un cane…“). Anche lui ha risposto esattamente alle tre domande e si è portato a casa 15.000 euro e poi nelle successive tre, che per ironia della sorte erano musicali, ha vinto 20.000. Nella domanda della supplente però ha sbagliato e così è stato eliminato anche lui.

Dopo l’ospitata di Paolo Bonolis ieri a Matrix, prosegue come da lui stesso dichiarato, con buoni risultati il cammino fino all’11 dicembre di Avanti un altro. Ideato dallo stesso Bonolis e da Stefano Santucci e scritto da Marco Salvati e Sergio Rubino, domani domenica 9 ottobre su Canale 5 proporrà una puntata speciale ‘vip’.
A concorrere con Bonolis rispondendo alle fantasiose domande saranno dei celebri campioni dello sport di calcio, basket, canottaggio, tennis, tuffi ecc. In fila indiana troveremo nomi come Zibi Boniek, Peppe Giannini, Pino Wilson, Julieta Cantaluppi, Federica Febbo, Giulio Toniolatti, Giuseppe Di Capua, Giuseppe Abbagnale, Angelo Reale, Luca Valdesi, Libania Grenot, Chiara Pardini, Maria Marconi e Simona Galassi.
Tra questi, coloro che si cimenteranno nelle domande di Paolino e si sottoporranno al complicatissimo gioco finale saranno tre vecchie glorie amatissime: innanzitutto Giuseppe Abbagnale e Giuseppe Di Capua, poi gli ex tennisti Stefano Pescosolido e Vincenzo Santopadre. Il ricavato dell’eventuale vincita andrà in beneficenza.
Continua a leggere: Avanti un altro: con Bonolis concorrenti i campioni dello sport

Questa sera Alessio Vinci ospita Paolo Bonolis nel suo Matrix, in onda alle 23.25 circa su Canale5 (dopo Sangue Caldo). Una puntata tutta incentrata sul conduttore, che dopo il ritorno sull’ammiraglia Mediaset e i risultati piuttosto buoni di Avanti un altro!, viene in qualche modo “celebrato”. E, diciamo la verità, qualche complimento Bonolis se lo merita, non tanto per aver portato sul piccolo schermo un gioco eccezionale - i nostri dubbi iniziali rimangono anche dopo alcune settimane di messa in onda, sebbene si siano notati degli aggiustamenti in corsa -, quanto invece per aver accettato una sfida difficile come quella di riportare in auge il preserale della rete.
Il conduttore ripercorre con Vinci la sua carriera televisiva attraverso servizi giornalistici e il racconto in prima persona, che parte dagli esordi con Bim, bum bam ai programmi di grande successo degli ultimi anni. A proposito della televisione Bonolis confessa di non essere mai riuscito ad immaginarsi a fare per 20 anni la stessa trasmissione:
Io cambio e ciò che produco cambia con me […] Ognuno di noi è un prisma con tanti aspetti della propria personalità, per lo stesso principio mi ha divertito essere goliardico in Ciao Darwin, più riflessivo nell’ascoltare chi ha avuto qualcosa di interessante da dire con Il Senso della Vita, ho sviscerato il bambino che è in me con Chi ha incastrato Peter Pan? e adesso che ho voglia di stare in allegria con la gente ho voluto fare Avanti un altro!
E proprio a proposito del nuovo preserale, racconta:
Continua a leggere: Paolo Bonolis stasera a Matrix: "Avanti un altro riserverà ancora sorprese"

Gerry Scotti rilascia le ennesime dichiarazioni interessanti nel giro degli ultimi mesi. Prima era stata la volta del settimanale Oggi, in cui si era espresso in materia di tv del dolore, poi - in copertina su Tv Sorrisi e Canzoni - aveva replicato alle polemiche sui bambini in tv, difendendo manco a dirlo il suo Io Canto.
Il talent show riparte domani su Canale5, con ospiti Al Bano e Marcella Bella (contrattualizzati per Baila), Sabrina Ferilli in promozione per Anna e i Cinque e Gloria Guida. Sui meriti della trasmissione Scotti è tornato quest’oggi in un’intervista a Paolo Scotti de Il Giornale:
“Io Canto è un vero programma nazionalpopolare, è trasversale. Esporre dei bambini di 6 anni, forse, è davvero un po’ troppo (la maggioranza, ora, ha dai 12 ai 16 anni, ndr). Inoltre a quell’età cambiano presto la voce, e puntando noi a mantenere le nostre piccole star lungo varie edizioni, preferiamo averle più mature”.
In un’intervista all’Ansa, invece, ha commentato la sovrapposizione con Ti lascio una canzone:
Continua a leggere: Gerry Scotti: "Money Drop forse non andrà in prime time. Ma non invidio Bonolis"