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Tutti gli articoli con tag palinsesti

Palinsesti Rai1: Il trasloco di Paola Perego, la riconquista di Antonella Clerici, l'arrivo di Lorella Cuccarini e Mara Venier

pubblicato da Hit

Palinsesti Rai1: La lotteria con Carlo Conti, i ritorni di Antonella Clerici, l'arrivo di Paola Perego e Mara venier

Dopo aver parlato della squadra schierata da Raidue passiamo ora in rassegna quello che dovrebbe offrirci invece Rai1 dopo l’estate 2010, il tutto in attesa delle conferme ufficiali che arriveranno fra pochi giorni con la presentazione dalla Sipra dei nuovi palinsesti Rai. Rimane tutto confermato dalle parti di “Unomattina” dove ritroveremo dal lunedi al venerdi Eleonora Daniele e Michele Cucuzza che lasceranno poi nel weekend la mattina di Rai1 a Miriam Leone che con Tiberio Timperi condurrà tutti i weekend “Mattina in famiglia”, in arrivo da Rai2. La domenica proseguirà poi con la nuova edizione di “Linea Verde” affidata ad Elisa Isoardi che lascerà come sappiamo le cucine della “Prova del cuoco” ad Antonella Clerici, che a sua volta ospiterà il venerdì ed il sabato Massimiliano Ossini orfano della sua “Linea Verde”.

La mattinata settimanale rimarrà con la brava Veronica Maya e “Verdetto Finale” e con “Occhio alla spesa” di Alessandro Di Pietro. Proprio in questi giorni si stanno testando gli ascolti di “Verdetto” nella collocazione delle ore 11.00 per poi decidere se lasciarlo a settembre nel vecchio orario delle 10 oppure di portarlo un’ora avanti, anticipando di un’ora il programma condotto da Alessandro di Pietro. Il pomeriggio di Rai1 vedrà invece l’allungamento del programma di Maurizio Costanzo fino alle ore 14:50 quando arriverà il nuovo programma condotto dalla new entry Paola Perego che sostituirà “Festa italiana” ed accompagnerà i telespettatori fino alla partenza della nuova “Vita in diretta” condotta da Lamberto Sposini e Mara Venier. In seconda serata Bruno Vespa avrà 4 serate di “Porta a porta” mentre sparirà il Tg1 di mezza sera.

Confermatissimi Carlo Conti con “L’eredità” e Fabrizio Frizzi con “I Soliti ignoti” che nel prime time del sabato si arricchirà di una versione Vip. Al pomeriggio della domenica, è nota la conferma de “L’Arena” di Giletti che guadagnerà mezz’ora di programmazione in più aprendo alle 14 e chiudendo alle 16 arricchendosi di un nuovo spazio in cui sarà protagonista un personaggio al centro dell’attualità per una intervista a 360 gradi mentre c’è ancora incertezza per la parte condotta da Lorella Cuccarini, di cui si sta decidendo in questi giorni la struttura e il resto dei componenti del cast. Passando al prime time..

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Palinsesti Rai2: Monica Setta in prime time, Caterina Balivo nel pomeriggio e Belen in seconda serata

pubblicato da Hit

Palinsesti Rai2: Monica Setta in prime time, Caterina Balivo nel pomeriggio e Belen in seconda serata

Ha preso forma oggi con l’approvazione del cda Rai dei palinsesti la formazione convocata per la prossima stagione televisiva delle tre reti Rai. Una squadra che verrà ufficialmente presentata martedì e mercoledì della settimana prossima ma di cui possiamo già anticiparvi, grazie ad alcune indiscrezioni, qualche volto e relativo programma. Parlando di Rai2 dopo tanti anni di sudato lavoro sulla seconda rete Michele Guardì si trasferirà sì su Rai1, ma non completamente. Le sue due creature “I Fatti Vostri” e “ Mezzogiorno in Famiglia” rimaranno infatti ancora salde su Rai2, confermando le formazioni di questa ultima stagione televisiva. Lo spazio rimasto scoperto dal trasferimento su Rai1 della coppia di “Mattina In Famiglia” Leone-Timperi verrà invece coperto con un nuovo programma per ragazzi con alcuni cartoni animati.

Il pomeriggio di Rai2 subirà invece un notevole restyling archiviando i dibattiti de “Il Fatto del Giorno” di Monica Setta anticipando così la partenza di un nuovo lungo contenitore dal provvisorio titolo “Pomeriggio sul 2” che vedrà fra i protagonisti la collaudata coppia formata da Milo Infante e Lorena Bianchetti con l’innesto di un vero nuovo volto per la rete Caterina Balivo. Lasciata la sua amata “Festa Italiana” la giovane conduttrice entrerà a far parte di questo nuovo team del pomeriggio di Rai2 che darà poi la linea a telefilm con la cancellazione del quiz di Amadeus “Cuore di Mamma”. Non rimarrà a mani vuote Monica Setta che da settembre si presenterà ai telespettatori nella prima serata del martedì al timone di 8 nuove puntate di un programma targato Endemol dal titolo “Solo per amore” dedicato ai sentimenti con ospiti celebri che confesseranno le loro storie d’amore.

In prima serata al mercoledì Rai2 proporrà le partite della prossima Champions League ed ovviamente anche la quarta edizione di “X Factor“, riconfermata inizialmente al Lunedi. Il giovedì rimarrà, con tutta probabilità, la serata di Michele Santoro che dovrà scegliere se riproporre il suo “Annozero” o puntare tutto sulle tanto chiaccherate “docu-fiction”. In seconda serata troverà spazio da settembre ancora il volto di Belen Rodriguez, recentemente testata in “Stiamo Tutti Bene”, che seguira al talent show di Rai2 conducendo un nuovo programma stile “Scorie” che dovrebbe chiamarsi “Terminator“.

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Caos Rai - Anche Porta a Porta potrebbe essere tagliato

pubblicato da Stefano Sgambati

Caos Rai - Anche Porta a Porta potrebbe essere tagliatoTra i programmi Rai destinati a fare una brutta fine, per vari motivi, diciamo così, di cui non discerneremo, c’è anche una potenziale bella gatta da pelare, cioè Porta a Porta. L’ufficio stampa del Governo vanta, al momento ben quattro serate settimanali che, stando ad indiscrezioni, potrebbero diventare molto di meno nel giro di pochi mesi, prima dei nuovi palinsesti autunnali. Il talk show di Vespa, sebbene sia stato confermato in toto per il momento, rischia di venire ridimensionato, fino a due puntate alla settimana, se non peggio, anche per colpa degli ultimi ascolti disastrosi. Come se non bastasse, c’è il prodotto di Giovanni Minoli, dedicato ai fatidici “150 anni”, per cui in Rai sembrano improvvisamente essere diventati dei ferventi campanilisti compulsivi.

Tutto questo nel giorno in cui perfino un giornale come Il Giornale - perdonerete il gioco lessicale - se ne esce con questo articolo legittimo firmato Marcello Veneziani, dal titolo “Appello alla destra: non spegnete Rai3 e non regalate martiri alla sinistra”, il cui incipit è questo:

“Se rispettate la libertà ma soprattutto la vostra intelligenza, non tagliate dalla Rai Saviano, Fazio, la Dandini, Bertolino e chi volete voi. Non commettete questa ennesima sciocchezza. Non regalate alibi a nessuno né martiri alla causa o simboli a chi detestate”. (qui per leggere il seguito).

Qualcosa di nuovo, per lo meno, su cui riflettere.

Michele Santoro - Buonuscita sì/buonuscita no: la posizione della Rai è ambigua

pubblicato da Stefano Sgambati

Michele Santoro: buonuscita sì/buonuscita no: la posizione della Rai è ambiguaPiù o meno mentre Michele Santoro tuonava nel suo monologo d’addio nell’incipit di Annozero, la televisione di Stato emetteva una sorta di comunicato ufficiale più o meno definitivo in merito all’affare “buonuscita”. Si sa che niente e nessuno riesce a smuovere gli italiani dalle loro poltrone quanto la notizia di una grossa cifra di danaro somministrata nelle tasche di un concittadino. Allora sì che noialtri siamo bravissimi a scattare in piedi con un colpo di reni degno di Buffon e a catechizzare il catechizzabile. Il fatto che, da giorni, si parli quasi esclusivamente di questi milioni di euro piovuti addosso a Santoro, piuttosto che del fatto stesso, cioè di uno dei migliori giornalisti della nostra televisione (sicuramente il più libero) convinto a togliersi dallo schermo per non dover subire più determinate angherie e limitazioni. Due milioni di euro, tre milioni di euro, dieci milioni di euro: qualcuno, nella giornata di ieri, ha parlato di 17 milioni di euro. Domani si scoprirà che Santoro ha preso 400 milioni di euro da Viale Mazzini e che moriremo tutti ancora più poveri per colpa di questa specie di mini manovra finanziaria ad uso e consumo di un singolo.

La Rai ha parlato di cifre “fuorvianti e prive di riscontro con la realtà”, confermando i tre milioni di euro e precisando che tale trattativa “è in linea con casi analoghi e conforme alla normativa vigente in materia giuslavoristica e alla governance aziendale. La risoluzione del contratto di Santoro è stata regolata secondo la normativa generale sull’esodo incentivante per i dirigenti d’azienda, affiancata da un accordo commerciale del tutto vantaggioso per Rai che acquista da un professionista prestigioso programmi e prodotti televisivi di qualità a prezzi inferiori a quelli medi di mercato e per almeno due anni”.

Questo, nonostante i consiglieri di minoranza, Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, in una nota congiunta, abbiano smentito e ricordato che “Annozero è inserito nei palinsesti di autunno e se mancherà sarà solo per una “decisione finale di Santoro”.
Altro che misteri di Lost…

Salviamo la tv dei ragazzi di RaiTre dalla chiusura!

pubblicato da Francesca Camerino

Salviamo il Fantabosco dalla chiusura Contenere i costi sì, ma perchè rinunciare ad una parte di palinsesto tanto amato dal pubblico dei più giovani? Non si possono eliminare programmi tanto seguiti come Melevisione, Trebisonda, o il Gt Ragazzi.

Arriva una segnalazione importante per chi ha dei figli, ma non solo, e io la rigiro con trasporto: vogliono togliere la tv per bambini dai palinsesti di RaiTre, a partire da ottobre 2010. Su Facebook si sono creati parecchi per lamentarsi di questa decisione. Su questo, il più numeroso, il numero degli iscritti è stato raggiunto in soli quattro giorni.

Via i programmi per bambini da RaiTre. La decisione di togliere i programmi per bambini da ottobre 2010 è stata presa inaspettamente dal Consiglio di amministrazione della tv pubblica italiana.
La ragione ufficiale? L’ottimizzazione dei costi e la necessità, in tempi di crisi, di risparmiare un po’.
Ma, in realtà, c’è tanto da ottimizzare (e da risparmiare) nella tv pubblica che si parte dai più piccoli proprio perché si pensa che siano un “soggetto debole”, specie se protetto - nella televisione pubblica - dall’aggressività degli spot.
Nel frattempo con il canone paghiamo cachet favolosi a Paris Hilton (500.000 € per miss Italia) e finanziamo le Isole degli imbecilli…

Iscriviamoci un po’ tutti per sostenere la causa. E poi, inviate una lettera di Protesta alla Rai e pubblicatela qui.

La tv che gli italiani vorrebbero non è la tv che gli italiani domandano. Dov'è il trucco?

pubblicato da Stefano Sgambati

La tv che gli italiani vorrebbero non è la tv che gli italiani domandanoOgni volta che qualche associazione no profit tira fuori un sondaggio relativo a quello che i telespettatori vorrebbero e non vorrebbero dall’offerta televisiva, puntualmente viene fuori un campione che sembra appartenere a un altro pianeta, se non ad un altro Sistema Solare. I reality show per esempio. I reality show sono come la Juventus. O Berlusconi. Nessuno li può soffrire, però tutti li guardano (o li tifano, o li votano). Delle due l’una: o gli intervistati si divertono a mischiare le carte in tavola, oppure le rivelazioni dell’auditel sono gonfiate ad uso e consumo degli inserzionisti. L’ultima è dell’associazione Comunicazione Perbene (qui il gruppo su Facebook) che asserisce come l’attuale tv non piaccia alla maggior parte dei telespettatori. Il sito di Comunicazione Perbene ha chiesto ai suoi utenti di inviare una mail contenente le proposte per la televisione del 2010. Sono arrivate 1470 partecipazioni dal 20 dicembre al 4 gennaio e i risultati emersi sono stati, come al solito, del tutto opposti alla realtà dei fatti.

Bocciatissimi, appunto, i reality show: per il 65% dei partecipanti questi sarebbero proprio da cancellare dai palinsesti. Poco graditi anche i giochi a premi che sono soliti regalare alte cifre in denaro (57%). La gente sembra non poterne più delle telerisse (il 71%, numero enorme, si dice insofferente), salvo poi andare a premiare proprio quelle trasmissioni che fanno della violenza verbale, dove non fisica, il punto di forza. Misteri dell’incoerenza catodica. In generale, i telespettatori sembrano bocciare quei programmi che “propongono come modelli vincenti la mediocrità e l’ignoranza (49%), nei quali per vincere basta il non saper fare nulla (38%) e in generale dove si ha l’esaltazione e la celebrazione di chi è prepotente verso chi non la pensa allo stesso modo (35%)”. Esattamente quelle trasmissioni, cioè, che vincono con puntualità plebiscitiaria la gara dell’auditel…

Passiamo ora a quello che la gente vorrebbe dalla televisione futura.

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Auguri di buona tv

pubblicato da Massy

Veline e Letterine in pensione: l'ultima moda è il trans in tv

pubblicato da Stefano Sgambati

Una provocazione (provocazione?) curiosa e, a suo modo, interessante arriva dal Secolo d’Italia: ci sono troppi trans in televisione? Il quotidiano diretto dall’Onorevole Flavia Perina (Popolo delle Libertà) sostiene dalle sue colonne che dopo l’esplosione dell’affaire Marrazzo, i palinsesti televisivi si siano riempiti di transessuali, cavalcando in maniera fin troppo eccessiva, plateale e volgare il fenomeno. Noi stessi ne abbiamo parlato, seppure in termini molto diversi, negli ultimi giorni con l’inelegante caso di Porta a Porta e, in queste ultime ore, con la confessione di un Tronista di Maria De Filippi, anche lui alle prese per quattro anni con una relazione sentimentale con un trans. Nella puntata di ieri sera di Chiambretti Night è stato affrontato il medesimo argomento con un trans ospitato in studio. Si legge sul Secolo D’Italia in un articolo firmato da Giancarlo Salemi:

“Ha cominciato Matrix, poi è arrivato Porta a Porta con due serate di seguito, e piano piano anche i pomeriggi televisivi si sono adeguati: non c’è trasmissione che non abbia il suo trans quotidiano. E’ l’ultimo sdoganamento, il nuovo filone da seguire, dopo un’estate di escort e di veline. Ma a chi giova tutto ciò? Francamente non si comprende. Certo, se l’unico parametro sono gli ascolti, allora Vespa fa bene e, invece di due puntate, potrebbe farci un serial, tanto c’è sempre un trans disposto a parlare, a raccontarci chissà quale verità. […] Possiamo dire che non è così? Che dal plastico sul delitto di Cogne a quello sul caso Brenda - oltre alla morbosità di chi guarda - c’è poco o nulla di giornalisticamente interessante? […]
La televisione non può essere uno sfondo, ci impegna, ci assorbe. Proprio per questo bisognerebbe fare attenzione ai messaggi che da lì transitano a chi la guarda. Senza scadere nella retorica in ciò che è servizio pubblico o ciò che è spazzatura, a chi ha la facoltà di utilizzare questo straordinario potere come la televisione, andrebbe chiesta una maggiore attenzione. Perché un giorno è “China”, un altro è “Natali” ma il messaggio che passa è devastante e, forse, un po’ di ritorno alla normalità non farebbe male a nessuno”.

In realtà, secondo il parere di chi scrive, anche l’articolo di Salemi, che nel suo svilupparsi cita brillantemente Marshall McLuhan e la sua teoria dei “media freddi e dei media caldi”, che non abbiamo riportato per lasciare alta l’attenzione esclusivamente sull’argomento principe, anche quest’articolo, si diceva, un peccato di forma lo compie, tende cioè a considerare forzatamente il trans come una figura necessariamente “trash”, anormale. L’invocazione del giornalista a un ritorno “alla normalità” nei palinsesti televisivi è sicuramente condivisibile ma non senza essersi posti prima una domanda: normalità rispetto a quale anormalità? E’ anormale un trans? Può darsi, ma è certamente più accogliente, rincuorante e intelligente un trans rispetto a un tizio, del tutto maschio e del tutto eterosessuale, che in diretta televisiva, dentro una casa, prende una donna, la solleva su un mobile di cucina e tenta, tra il serio e il faceto, di infliggerle violenza. Cos’è anormale in questa televisione? Un individuo dalla sessualità incerta o un altro individuo che proprio in nome della sua certissima sessualità osa adoperare un corpo di donna a mò di giocattolo?

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La televisione è donna. Perché gli uomini non "tirano" più sul piccolo schermo?

pubblicato da Stefano Sgambati

La tv è rosaE’ finita l’era patriarcale in televisione? Quest’oggi, lunedì 23 novembre, il quotidiano la Repubblica ha deciso di rimarcare, secondo statistiche precise, lo storico momento, cioè quello attuale, in cui l’apparato femminile in tv sembra aver superato quello maschile (fatta eccezione per RaiUno). Insomma, volendola fare breve, i volti femminili sono maggiormente premiati dai numeri d’ascolto sulle tv generaliste. La ricerca, perciò, è interessante proprio da questo punto di vista mica tanto da poco: non si sta parlando delle scelte dei direttori di rete, che semmai decidono di piazzare una donna in luogo di un uomo a presentare questa o quella trasmissione, ma proprio delle preferenze degli spettatori. Laddove c’è una donna lì si alza un punto auditel. Perché? Questo non lo dice l’articolo di Repubblica, dal quale però possiamo ancora prendere qualche spunto, soprattutto dal punto di vista dei dati numerici.

Sono 178 le ore di conduzione settimanale affidate alle donne, 155 agli uomini. Quindi l’articolo, firmato da Leandro Palestini, si sofferma sui nomi di queste miracolate delle pari opportunità: Lucia Annunziata (In 1/2 ora), Daria Bignardi (L’era glaciale), Milly Carlucci (Ballando con le stelle), Antonella Clerici (da La prova del cuoco a Sanremo) Serena Dandini (Parla con me), Ilaria D’Amico (Exit), Maria De Filippi (Amici, Uomini e donne, C’è posta per te), Barbara D’Urso (Domenica Cinque e Pomeriggio Cinque), Milena Gabanelli (Report), Alessia Marcuzzi (Grande Fratello), Monica Setta (Il fatto del giorno e La donna è mobile nel 2010), Federica Sciarelli (Chi l’ha visto?), Victoria Cabello (Victor Victoria), Simona Ventura (da Quelli che il calcio all’Isola dei famosi). Costoro stanno facendo dell’industria televisiva italiano il colossale business che conosciamo.

Perché, ci si domandava?

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Mediaset: Palinsesto Gen.- Feb. 2010. Il Senso della Vita in prime time, Bravo Bravissimo al sabato (Canale 5), Matricole e Meteore al venerdì e This is it di Michael Jackson (Italia 1)

pubblicato da Michele Biondi

Mediaset Palinsesti 201o
Siamo alla conclusione del periodo di garanzia autunnale e arrivano le prime anticipazioni (fonte Publitalia) per ciò che riguarda il nuovo periodo da gennaio a febbraio sulle reti Mediaset. Su Canale 5 arriva come vi abbiamo anticipato Bravo Bravissimo e ci sarà il ritorno de Il Senso della Vita in prima serata. Amici torna alla sua collocazione storica della domenica dal 17 gennaio con il serale e al martedì e venerdì le fiction. Italia 1 vede confermate Le Iene e le serie con il ritorno di Matricole e Meteore condotto da Enrico Papi e l’anteprima dell’attesissimo This is it, gli ultimi giorni di Michael Jackson in film. Ma vediamo in dettaglio quello che vedremo nei primi mesi del 2010.

CANALE 5
Alla domenica dal 17 gennaio sull’ammiraglia del Biscione torna la fase finale del talent show Amici di Maria De Filippi che quindi torna alla collocazione storica in una giornata da sempre ostica per Canale 5.
Se per Grande Fratello 10 resta confermato il lunedì come giorno fisso, al martedì, dal 12 gennaio, andranno le fiction.
Tra i primi titoli in onda, le quattro puntate di Due imbroglioni e…mezzo, la serie nata dopo il successo del tv movie omonimo con Claudio Bisio e Sabrina Ferilli. A seguire, come in una sorta di fil-rouge, ancora Sabrina Ferilli in versione però più hot per un pubblico adulto con il thriller sexy Caldo Criminale, in coppia con Gabriel Garko. Caldo Criminale

Al mercoledì, dal 13 gennaio, la grande novità della stagione: Il Senso della Vita, il programma di riflessione e spettacolo condotto da Paolo Bonolis tenta la carta della prima serata. Come ci aveva anticipato nella nostra intervista esclusiva di maggio il direttore di Canale 5 Massimo Donelli, dunque l’orologio del programma si sposta sempre più verso le 21:10 e si scontrerà (ammesso e non concesso che tutto resti invariato fino a febbraio) con la nuova Isola dei Famosi.Il Senso della Vita

Al giovedì dal 14 gennaio, dopo la pausa autunnale, torna il teatro comico di Gino e Michele, capitanato ancora una volta dalla coppia Claudio Bisio e Vanessa Incontrada, Zelig, in una collocazione finora mai testata.
Al venerdì dal 15 gennaio la nuova serie di stampo spagnolo prodotta da Mediavivere dal titolo Tutti per Bruno con Claudio Amendola, una sorta di Scuola di Polizia in versione all’amatriciana si dice molto divertente.Tutti per Bruno

E al sabato, dal 9 gennaio, il ‘nuovo’ Bravo Bravissimo, condotto da Gerry Scotti e prodotto da Bongiorno Production in 8 puntate.Bravo Bravissimo

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Novembre Mediaset: I Liceali 2 dal 13, Distretto di polizia 9 anche domenica 8. Torna Grey's anatomy e Gossip Girl spostato alle 15:55 già da oggi

pubblicato da Paolino

I Liceali 2
UPDATE: “Dr. House” torna su Italia 1, il 12 novembre, con le repliche della terza stagione. Ne parliamo nello specifico in questo post.

Il mese di novembre riserva già molte sorprese per chi segue fiction e telefilm su Mediaset: nelle prime due settimane del mese ritorni, spostamenti e prime tv saranno protagonisti dei palinsesti di Canale 5 ed Italia 1.

Cominciamo da oggi: il pomeriggio di Italia 1 si modifica ancora, e a pagarne le conseguenze è di nuovo “Gossip Girl”: gli ultimi episodi della seconda stagione andranno in onda, infatti, non più alle 15:20 ma alle 15:55, preceduti da un episodio di “iCarly”, anticipato rispetto al palinsesto attuale. Mercoledì finiranno le prime tv, e giovedì e venerdì saranno trasmesse le repliche degli episodi “I racconti dell’ancella” e “Victor Victrola”. Nessuna notizia, per ora, su “Wildfire”, che sarebbe dovuto tornare il 5 novembre. “Il mondo di Patty”, invece, andrà in onda alle 16:55.

Restando su Italia 1, il 12 novembre (ad una settimana dalla conclusione della quinta stagione di “Dr. House”) tornerà “Grey’s anatomy 5″, dopo la pausa di ottobre, con nuovi episodi in prima tv. Giovedì prossimo, invece, andrà in onda un altro film, ovvero “Spiderman”. Novità anche per “Distretto di polizia 9″, che si trova ancora una volta al centro di un cambio di palinsesto.

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Santoro barricadero: "Situazione insostenibile, sarà il pubblico di Annozero a scendere in piazza"

pubblicato da Gabriele Capasso


Michele Santoro non ci sta. Il conduttore e giornalista di RaiDue interviene a Repubblica Tv per commentare il caso dello spostamento di Ballarò e attacca frontalmente, durante un lungo sfogo, la Rai, il Direttore Generale Masi, il Presidente Berlusconi, il Presidente Garimberti e i consiglieri d’amministrazione del PD. Santoro prima spiega con efficacia, e maggior durezza dello stesso morbidoso Giovanni Floris, l’assurdità della cancellazione di Ballarò per fare spazio allo “speciale” di Porta a Porta sulla consegna delle prime case ai terremotati dell’Abruzzo.

Il quadro è chiarissimo: non bisogna disturbare il manovratore. Il Governo ha bisogno che Vespa abbia tutta la visibilità possibile in prima serata per mostrare agli italiani i grandi risultati della ricostruzione, un gigantesco spot per un evento, la cerimonia di consegna delle chiavi, già programmato da tempo. Porta a Porta ottiene uno spazio in prima serata per raccontare l’evento, anche non in presa diretta, e la concorrenza di Ballarò (notoriamente capace di ottenere ottimi ascolti) deve essere cancellata dal palinsesto.

Santoro viene naturalmente sollecitato a spiegare la situazione di Annozero, il cui esordio è previsto per giovedì 24, ma che di fatto è paradossalmente appeso ad un filo. I contratti dei collaboratori sono in via di definizione (questo significa che da molte settimane decine di operatori e giornalisti lavorano senza la certezza né che il tutto vada in onda né di essere pagati), gli spot non vengono mandati in onda e intanto rimane nella totale incertezza il contratto “più pesante” dal punto di vista politico, quello di Marco Travaglio.

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Bruno Vespa "scalza" Giovanni Floris: martedì puntata speciale di Porta a Porta. Slitta l'esordio di Ballarò, rimandata anche la premiere di Tutti pazzi per la tele: alla faccia del pluralismo...

pubblicato da Stefano Sgambati

Bruno VespaMartedì ci sarà uno speciale di “Porta a Porta”. L’unico uomo capace di spostare, avvicendare, modificare, sovvertire, a proprio piacimento, i palinsesti della televisione pubblica - Bruno Vespa - colpisce ancora e questa volta a farne le spese è “Ballarò” del povero Giovanni Floris. La puntata speciale, tra l’altro, tratterà del terremoto d’Abruzzo, cogliendo l’occasione della consegna (si fa per dire) delle prime case (si fa per dire); Bruno Vespa, insomma, dopo i primi piani dei terremotati, i rallenty appiccicaticci e lacrimosi, la musica di Titanic e gli orsacchiotti di Peluche, torna a parlare di una tragedia umana e ambientale di grandissimo conto, speriamo, per una volta, col giusto rispetto e dovuta responsabilità giornalistica, deontologica e critica, piuttosto che come strisciante megafono del Governo. Tutto questo con buona pace di Floris che si vedrà slittare la prima puntata della nuova stagione della sua “creatura”. Tutto questo in casa Rai, quella che in nome del pluralismo aveva censurato i trailer di Videocracy, documentario sulla tv di Erik Gandini. Bella figura, grande coerenza.

A margine va segnalato che l’arroganza della Rai impedirà anche all’attesa premiere di “Tutti pazzi per la tele” di andare in onda. La stessa è stata posticipata al 22 settembre.

Torrnando alla querelle Ballarò-Porta a Porta, questa la motivazione del vicedirettore generale Antonio Marano:

“C’era la volontà di valorizzare un momento importante per il Paese. Per “Ballarò” non c’è alcun problema, è solo uno spostamento che abbiamo ritenuto opportuno visto il tipo di evento e per non far sovrapporre due programmi di approfondimento”.

La riposta di Floris:

“E’ un atto immotivato ai miei occhi, non riesco a comprenderne le ragioni. Avremmo potuto trattare gli stessi temi dello speciale di Raiuno, non vedo il motivo di sostituirci. Abbiamo un inviato in Abruzzo da due settimane e la cerimonia del 15 settembre era un avvenimento previsto da prima che presentassimo la trasmissione. Naturalmente poi avremmo parlato anche di altro, di attualità politica e di attualità economica”.

La presa di posizione di Bruno Vespa, diffusa da una nota dell’AGI (la dichiarazione completa del conduttore è disponibile in coda all’articolo stesso, dopo il “salto”)

“Raiuno e Porta a porta sono stati indiscutibilmente la rete e la trasmissione leader sul terremoto dell’Aquila”.

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Intuito

pubblicato da Massy


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Rimandato a (fine) Settembre

pubblicato da Massy


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