
Rete 4 da stasera apre ad una nuova serata crime, composta da una novità (per la rete) e da una conferma: parliamo della terza stagione di “The Mentalist”, in onda dalle 21:05, e dell’undicesima stagione di “Law and order: Unità speciale”, dalle 23:15 (già in onda dallo scorso mese).
E’ una novità, “The Mentalist”, per il pubblico di Rete 4, che ha l’occasione di conoscere una serie che è andata in onda, negli anni passati, su Italia 1 e che, non avendo raggiunto il successo sperato, ha ottenuto il trasloco di rete. Se il pubblico apprezzerà o meno la serie lo sapremo domani, intanto Rete 4 può vantarsi di avere una delle serie più viste d’America.
Lo show, con protagonista Simon Baker nei panni di Patrick Jane, curioso personaggio capace di risolvere complicati casi osservando nel dettaglio le scene del crimine ed i testimoni (e per questo consulente del Cbi in California), è sempre tra gli show più seguiti, con una media di 15,3 milioni di telespettatori. Un successo dovuto anche alla trama orizzontale della serie, che vede Patrick alle prese con il misterioso John il rosso, nemico del protagonista che gli metterà i bastoni tra le ruote anche in questa stagione.

Anche la seconda stagione di “The Mentalist” (da stasera alle 21 su Joi di Mediaset Premium), in America ha avuto enorme successo: basti pensare che ogni giovedì supera i 14 milioni di telespettatori, garantendo alla Cbs -che nello stesso giorno trasmette “Csi”- la vittoria negli ascolti.
I 23 nuovi episodi che vedremo da stasera confermano l’idea originale della serie, ovvero quella di raccontare, attraverso il carismatico protagonista Patrick Jane (Simon Baker), delle indagini effettuate senza l’aiuto delle tecnologie più avanzate, ma sfruttando le deduzioni ed il talento del team di agenti che fanno capo a Teresa Lisbon (Robin Tunney).
Tra i molti casi di puntata, tornerà a farsi sentire John il Rosso, l’acerrimo nemico di Patrick di cui ancora non conosciamo l’identità. Fin dal primo episodio, però, le indagini su questo misterioso serial killer passeranno all’agente speciale Sam Bosco (Terry Kinney, Tim McManus in “Oz”), i cui metodi si scontreranno con quelli del protagonista al punto da mettere a rischio l’equilibrio del gruppo.
Occhio al dettaglio. E’ quello che pensa Patrick Jane ogni volta che si trova davanti ad una scena del crimine. Chi è Patrick Jane? E’ il protagonista del successo della scorsa stagione americana “The Mentalist”, che Italia 1 propone da stasera alle 21:10 in prima tv.
Interpretato da Simon Baker (”The Guardian”), Patrick ha un acutissimo spirito deduttivo, che lo porta a fare attenzione al minimo dettaglio potenzialmente fondamentale per risolvere un caso il prima possibile. Non è un poliziotto, ma spesso viene chiamato dal Bureau of Investigation della California, che lo mette sempre in squadra con Teresa Lisbon (Robin Tunney, “Prison Break”) ed i suoi colleghi (tra cui il già visto in “The Nine” Owain Yeoman).
Ma i “colleghi” di Patrick non nutrono nei suoi confronti, almeno inizialmente, una grande stima. Ha infatti un passato da truffatore (si fingeva medium grazie alle sue doti), cosa che l’ha portato a confrontarsi col serial killer John Il Rosso, che sentitosi preso in giro da Jane, gli ha ucciso la famiglia.

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Era il 2006 quando la Abc lanciò “The Nine” (13 puntate da stasera, un episodio a settimana, alle 22:40, su Raidue, a cui dedichiamo una gallery). Posizionata subito dopo “Lost”, avrebbe dovuto raccogliere i telespettatori ancora assetati di misteri, colpi di scena e storie corali. Evidentemente, qualcosa è andato storto, perché “The Nine”, sebbene si riveli all’inizio appassionante, non ha coinvolto abbastanza il pubblico, che ne decretato la sospensione all’ottavo episodio.
Perché non è stato apprezzato? Andiamo con ordine. L’idea è originale: raccontare quello che è successo a nove persone –trovate l’elenco dei personaggi dopo il salto-, tra cui un poliziotto (Tim Daly, ora in “Private Practice”), un procuratore (Kim Raver, “24” e “Lipstick Jungle”) ed un medico (Scott Wolf, “Cinque in famiglia” ed “Everwood”), quasi tutte sconosciute l’una all’altra, durante le 52 ore in cui sono state tenute in ostaggio da due criminali, neanche così tanto pericolosi. Entrati con l’intento di prelevare il bottino, qualcosa va storto, e dalla “semplice” rapina ad un sequestro di persona dalle tragiche conseguenze il passo è breve.
Nel primo episodio, vengono introdotti i protagonisti, ma soprattutto si presentano i primi indizi su ciò che potrebbe aver peggiorato la situazione: errori da parte della polizia, troppa intraprendenza degli ostaggi, o c’è qualcosa che i nove non vogliono rivelare? Peccato che, dopo un buon primo episodio, la trama si perda in tante parole, ed i telespettatori diventano ostaggi a loro volta, di una lentezza che, in telefilm del genere, non ci si aspetterebbe.
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