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Tutti gli articoli con tag otto e mezzo

Mario Monti ospite ad Otto e Mezzo

pubblicato da Gabriele Capasso

Mario Monti sarà ospite di Otto e Mezzo il 20 gennaio
Il Presidente del Consiglio torna in tv, stavolta ospite di Lilli Gruber e del suo Otto e Mezzo su La 7. Dopo aver scelto “l’istituzionale” Porta a Porta per raccontare agli italiani la manovra economica lacrime e sangue e più di recente Fabio Fazio con il suo Che tempo che fa in una sorta di “lezione senza domande vere” (Malaparte dixit) Mario Monti si sottoporrà alle domande della Gruber affrontando il tema caldo del momento, quello delle liberalizzazioni.

Tante sono le categorie in rivolta contro il progetto del governo, a dire il vero ancora non definito in tutti i suoi contorni, dai più agguerriti (i tassisti) passando per farmacisti e notai. Otto e mezzo può essere l’occasione ideale per un dibattito su questo tema che fornisca le risposte che ancora mancano. Gli italiani vogliono capire di cosa si tratta e cosa cambierebbe realmente per loro, le categorie coinvolte attendono di capire come verranno colpite dai provvedimenti. Chissà quando (e se) Monti farà la sua prima apparizione anche a Servizio Pubblico come, senza averne fatto mistero, vorrebbe Michele Santoro.

Pippo Baudo a Otto e mezzo: "Salviamo il Paese e la Rai". Sulla Dandini: "Non volevo Parla con me, un divano non è un format"

pubblicato da Lord Lucas

baudo otto e mezzo
Pippo Baudo è di nuovo in forma e lotta insieme a noi. E’ stato un piacere vederlo poco fa, reduce da un malore passeggero per fortuna non riconducibile a un ictus, ‘in trincea’ sulla rete più calda di tutte. Ospite di Lilli Gruber a La7 ha commentato a ruota libera gli ultimi eventi che hanno riguardato la tv generalista, e lui stesso che ne costituisce una colonna portante.

In particolare, il conduttore si è espresso - con la sua risentita ironia di sempre - sul contenzioso che ha visto protagonisti lui e Serena Dandini, a cui sarebbe voluto subentrare nella seconda serata di RaiTre. Il Pippo nazionale ha così commentato la vicenda:

“Io non volevo sostituire la Dandini, c’è stato un misunderstanding. Ho solo detto ‘ se volete’, perché il Tg3 - che ora è in sciopero - aveva bisogno di un programma prima di Linea Notte. Io non volevo rubare il format della Dandini. ‘Sto format poi cos’è? Un divano? Anche tu, Lilli, stai rubando un format che non è tuo. I diritti della tavola rotonda sono di Artù”.

Baudo mostra di tenerci ancora al mestiere della televisione, a cui ha consacrato una vita intera. Ha per questo commentato con sdegno i fattacci dell’era post-Vallettopoli:

Pippo Baudo a Otto e mezzo
Pippo Baudo a Otto e mezzoPippo Baudo a Otto e mezzoPippo Baudo a Otto e mezzoPippo Baudo a Otto e mezzo

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La7 - Ritorna Otto e Mezzo con Lilli Gruber

pubblicato da Malaparte


Lunedì 12 settembre denso di inizi televisivi, come logico. Si rinnova anche, su La7, l’appuntamento con Otto e Mezzo condotto da Lilli Gruber (il che significa che In Onda passa alla versione weekend, dando l’addio - o l’arrivederci? - a Luisella Costamagna, che dovrebbe lasciare il posto a Nicola Porro), perché ricomincia anche la stagione dell’approfondimento giornalistico.

La Gruber ha parlato della nuova edizione del programma dicendo che è pronta a ospitare i nuovi volti della politica. Tuttavia, questa sera si comincia con un ospite per nulla sconosciuto: Giuliano Amato. La giornalista spiega così la scelta:

È un po’ che non si fa vedere. Si è parlato di lui come presidente del Consiglio di un eventuale Governo di transizione e poi è stato lui il primo, ormai un bel po’ di tempo fa, a proporre una patrimoniale ed è stato sbeffeggiato. Mentre oggi da tutto il mondo ci chiedono di farla.

Si ricomincia stasera, dunque. Alle 20:30, dopo il Tg di Enrico Mentana. E la Gruber, nel frattempo, ha anche commentato il grande assente - per ora. Perché c’è il progetto Comizi d’amore in ballo - dell’approfondimento televisivo, Michele Santoro. Un vuoto che si sente, spiega la Gruber al Fatto quotidiano:

Si sente eccome, ma il vuoto verrà colmato da altri. Sono certa che Corrado Formigli farà molto bene (con Piazza pulita, ndr). Ma è anche vero che la sfida lanciata al sistema da Michele col suo progetto multimediale è una scelta avveniristica, coraggiosa, in anticipo sui tempi. Del resto lui è sempre stato un pioniere. Uno da amare oppure odiare, ma con una professionalità indiscutibile.

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Lilli Gruber a Otto e Mezzo: "I giovani arriveranno coi forconi" (Video)

pubblicato da Malaparte

Lilli Gruber chiude la puntata di Otto e Mezzo di ieri, 22 giugno 2011, da pasionaria.

Secondo me a un certo punto i giovani in questo nostro Paese - che sono penalizzati su tutti i fronti - arriveranno con i forconi, a un certo punto.
Perché non è possibile vivere in un Paese dove ci sia un’assenza così forte di regole e di cultura delle regole e che tutto questo venga minimizzato.
Io devo dire che… io sono indignata, Maurizio Belpietro. Tu dici che in fondo così fan tutti, è normale, ecco, io penso che intanto non facciano così tutti, uno, e due penso che il potere debba rispondere a delle regole di trasparenza, di accountability, come si dice nel mondo anglosassone, cioè di rendere conto, visto che si occupa una carica pubblica. E questo succede in un Paese civile.

Tutta questa palude, questa melma che sta venendo fuori in questi giorni non è molto rassicurante per il nostro Paese, per il futuro dei nostri figli e dei giovani del nostro Paese.

E’ interessante osservare come tutta una serie di personaggi del mondo della televisione esprimano, in questi giorni, la propria indignazione per un determinato sistema che, a giudicare da quanto emerge - si parlava, ovviamente, della cosiddetta P4 - dura da anni ed è sempre più “melmoso”. Dopo il comunicato del Tg2, arriva la Gruber. Chi sarà il prossimo?

Palinsesto Autunno La7: arriva Enrico Mentana, si attende risposta da Piroso. Tornano Daria Bignardi, Gad Lerner e Ilaria D'Amico. Inoltre Leverage con la Canalis e Moana

pubblicato da Michele Biondi

Presentazione Palinsesti Autunno 2010 La7
Oggi, 23 giugno 2010, nello studio de “L’Infedele” (e di “Victor Victoria”) è stato presentato davanti ad un folto gruppo di giornalisti e un parterre d’eccezione formato da tutte (o quasi) le star della rete, il Palinsesto autunnale di La7. La grande novità della giornata è stata la conferma ufficiale dell’acquisto di Enrico Mentana in qualità di direttore del Tg La7 e della Testata Giornalistica al posto di Antonello Piroso. A quest’ultimo il vicepresidente Stella avrebbe offerto di mantenere la conduzione di “Omnibus” e probabilmente anche “Niente di Personale” da mandare nella serata domenicale, ma l’ormai ex direttore del Tg non avrebbe ancora dato risposta.

Inutile dire che buona parte della presentazione (e delle domande dei giornalisti) sono state incentrate sull’arrivo dell’ex direttore del Tg5, ma c’è stato modo anche di raccontare da parte dei dirigenti della rete e del Gruppo Telecom Italia Media l’andamento degli ascolti nell’anno in corso. La rete del gruppo Telecom, come ha spiegato il direttore generale Marco Ghigliani, sostanzialmente tiene negli ascolti mantenendo un 2,81% complessivo rispetto al 2,96% e raggiungendo nel mese in corso una media del 3,2% nonostante i Mondiali di calcio. Un risultato positivo nonostante il leggero calo considerato che le altre reti generaliste hanno pagato con il passaggio al digitale circa 2,5 punti percentuali.

“Dal mese di giugno viene rilevato da Auditel anche l’ascolto di La7d che oggi è stimato nello 0,10% di share, già a livello di altri canali semigeneralisti come RaiSat o RaiExtra e superiore a SkyUno”.

Il motivo della nascita di un canale dedicato ad un pubblico femminile ma non solo è spiegato da Ghigliani:

“Il valore che ha costruito il nostro canale nel tempo e nei suoi programmi è confermato dalle nostre ricerche: parole come qualità dell’offerta, originalità, innovazione, alternatività sono quelle che rappresentano meglio ciò che il pubblico riconosce ne La7 e i suoi programmi. Da questo brand abbiamo pensato di sviluppare nella nuova offerta del digitale terrestre il canale La7d che è partito il 22 marzo e in coerenza con il valore della rete principale si propone ad un target giovane e femminile. La D sta ovviamente per Donna, ma anche per Digitale, Divertente e altro ancora…”.

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Marco Travaglio: prendo 1500 euro a puntata. E su Annozero...

pubblicato da Malaparte


1500 euro lordi a puntata. Questo il compenso di Marco Travaglio per ogni puntata di Annozero. Lo rivela lo stesso giornalista nel corso della puntata di Otto e Mezzo in cui era ospite. E chiosa:

Prendo meno dell’ultima gamba destra di una soubrette. […] Parametrate a quanto guadagna, o meglio non guadagna un operaio è un privilegio ma parametrate a un programma da 5 milioni di persone, rispetto alle cifre che si sentono, probabilmente è un po’ pochino.

Con ironia, dunque, Travaglio commenta la questione dei compensi di conduttori e ospiti in RAI da rendere pubblici. Questione sulla quale il giornalista, tuttavia, si dice favorevole. Anzi,

favorevolissimo alla pubblicazione dei guadagni dei conduttori Rai, non nei titoli di coda, ma in rete.

Perché la cosa, secondo Travaglio, dovrebbe perlomeno essere fatta in modo serio.

Al Messaggero, diceva:

È giusto che i cittadini conoscano gli stipendi del personale Rai ma che abbiano il quadro completo: se c’è un manager che ha salvato la Fiat questa deve pagare. Così come se uno distrugge la Fiat, è giusto che l’azienda chieda i danni.

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2009 in Tv: vince la RAI di Annozero, Ballarò e Porta a porta

pubblicato da Marina

Michele Santoro con Annozero vince la gara Auditel

Ebbene sì, agli italiani in tv piace il talk show e l’informazione sopratutto sui canali RAI. Il dato emerge dal consuntivo di fine anno presentato da Auditel che vede tra i programmi più seguiti Annozero di Michele Santoro, Ballarò di Giovanni Floris e Porta a Porta di Bruno Vespa.

Santoro però sbaraglia tutti con una media, nel ciclo della prima serie di 13 puntate (tornerà con il nuovo ciclo il 7 gennaio), del 21.18% di share, pari a 5milioni 244mila spettatori. La puntata più vista è stata il primo ottobre con ospite Patrizia D’Addario che fece registrare il 28.92% di share cioè oltre 7,3 milioni di telespettatori; seguitissima anche la puntata con tema l’aggressione a Berlusconi con il 24.81% di share pari a 6,1 milioni di telespettatori.

Dà soddisfazione anche Porta a Porta di Bruno Vespa su RaiUno che conferma il suo zoccolo duro di affezionati telespettatori e totalizza il 17.50% e stacca di 7 punti share Matrix che porta a casa il 14.1% di share, cioè 1milione e 33mila spettatori. Anche Ballarò, su RaiTre, che riparte il 12 gennaio 2010, fa registrare il pienone di ascolti e mostra un trend in crescita rispetto allo scorso anno e chiude con il 16.18% di media; la puntata più seguita è del 15 dicembre con tema l’aggressione al premier Berlusconi che ha fatto totalizzare il 21.03% di share pari a 5milioni 165mila spettatori.

L’informazione regge e cresce anche su La7 dove Otto e mezzo di Lilli Gruber fa registrare un interessante 3.3% di media con 884mila spettatori e con Gad Lerner e L’Infedele che chiude al 4.3% e 1milione di telespettatori. La curva di crescita del programma di Lerner è tra le più stupefacenti, +77% rispetto all’edizione dello scorso anno. Infine, buone soddisfazioni per Antonello Piroso con il 3.7% di share e 726 spettaori di Media e Exit di Ilaria D’Amico con il 4.3% di share e 930mila spettatori di media.

Foto | Flickr

LA7.tv - L'offerta di LA7 ora anche sul web in alta definizione

pubblicato da Debora Marighetti

La7.tv
La7 merita senza dubbio un applauso per la nuova iniziativa, partita ieri, de LA7.tv. Come già accaduto in casa Rai, ma stavolta con una qualità ancor maggiore, LA7.tv propone - o meglio, ripropone - agli internauti ciò che è andato in onda in tv, semplicemente e senza vincoli di orario. Il nuovo servizio web on demand di La7 infatti, permette a tutti, gratuitamente, di scegliere i propri programmi preferiti dal palinsesto televisivo della Tv di Telecom Italia Media. Un nuovo servizio che mette il telespettatore al centro del palinsesto, liberandolo dai vincoli del telecomando e degli orari.

La7 ha scelto Internet come piattaforma per i propri contenuti in chiaro, direttamente sul pc a tutto schermo e con una qualità audio e video di un DVD. Chiunque abbia una connessione Internet a banda larga può usufruire del servizio e vedere tutte le produzioni della Rete in qualsiasi momento, per una settimana dal giorno della loro messa in onda. Su LA7.tv saranno disponibili i programmi televisivi più importanti, da Otto e mezzo di Lilli Gruber a Exit di Ilaria D’Amico, da Niente di personale di Antonello Piroso a L’Infedele di Gad Lerner, da Victor Victoria di Victoria Cabello a Così stanno le cose di Luisella Costamagna fino a Effetto Domino di Myrta Merlino e molto altro ancora.

In aggiunta l’Archivio cult, una carrellata storica delle puntate più belle di tutti i programmi Tv, a disposizione on line a partire dalla seconda settimana di programmazione. La7, attraverso questo passaggio, oltre a fornitore di contenuti, si fa strumento di servizio per i propri telespettatori, rispondendo alle mutate abitudini del consumo tv: da una parte sempre più frammentato, dall’altra sempre più rappresentato da generazioni di “nativi digitali”, abituati a consumi non lineari di prodotti video.

[Sito di LA7.tv]

Massimo Giletti "influenza" più di Santoro: ecco come si formano le opinioni politiche degli italiani davanti alla tv

pubblicato da Stefano Sgambati

Massimo GilettiIl pubblico televisivo si lascia influenzare, politicamente, più da Massimo Giletti che da Michele Santoro. L’avreste mai detto? E’ quanto emerge da uno studio promosso dal quotidiano online Affari Italiani su un campione di oltre 1500 elettori ed elettrici sparsi in tutta Italia. Programmi come “Mattino 5″ e “L’Arena”, sono più penetrativi, dal punto di vista dell’opinione politica, di tribune specifiche come “Anno Zero” o “Ballarò”. il che mi sembra molto interessante, soprattutto se pensiamo alla realtà attuale.

Vediamo questi risultati nello specifico, prima di addentrarci in ipotetiche valutazioni:

    Il vertice della graduatoria, spinti soprattutto dalle donne, si piazzano “Mattino 5″ (Canale 5), e “Domenica in - L’Arena” (RaiUno) a ciascuno dei quali il 16% del campione riconosce di avere influenzato la propria preferenza affidata alle urne. A seguire “La Vita in Diretta” (RaiUno), con il 14%, “Italia allo Specchio” (RaiDue), con il 12%, “Uno Mattina” (RaiUno), con l’11%, “Insieme sul Due” (RaiDue), con il 6%, e “Occhio alla Spesa” (RaiUno), con il 3%. […]
    Solo nei ranghi bassi della graduatoria si trovano programmi quotati di prima e seconda serata, come “Matrix” (Canale 5), “Porta a Porta” (RaiUno), “In mezz’ora” (RaiTre), “Otto e Mezzo” (La7) e “Anno Zero” (RaiDue), che devono accontentarsi, nel complesso, del 6%.

Tutto ciò è spiazzante, se pensiamo a quale cruenta e inelegante (il più delle volte) guerra si scatenino addosso gli uni contro gli altri i programmi di informazione prettamente politica. La realtà dei fatti dice un’altra cosa: cioè che è il re è nudo e che la gente preferisce un minimo addormentamento del cervello a una critica consapevolezza della ragione. Costruirsi un’opinione politica grazie a trasmissioni come “L’Arena” o “Buona Domenica” dovrebbe essere un crimine di Stato: fuori di iperbole, è probabile, anzi quasi certo, che l’elettore medio altro non faccia che rispondere a un cliché, cioè quello di un individuo scarsamente coscienzioso e dedito alla cura di se stesso piuttosto che della comunità. Chi è allora che guarda le tribune politiche? Ad occhio e croce chi dispone già di un’idea politica solida, in una direzione o in un’altra: costui non si farà condizionare da chicchessia, giornalista, opinion leader o politico che sia.

Anche perché c’è un ulteriore dato che emerge dallo studio di Affari Italiani e che sconfessa completamente quanto spesso e volentieri ci diciamo tra di noi o scriviamo nei nostri articoli: alla maggior parte degli italiani intervistati, la “casta” giornalistica piace. I vari Vespa, Santoro, Floris e compagnia cantando sono graditi dal maggior numero degli interpellati.

    Innanzitutto il livello dei programmi e degli approfondimenti di attualità in tv è giudicato buono dalla maggioranza del panel, per una percentuale pari al 34%, mentre per il 25%, più severo, è solo medio. Ancor più critico un 17% che boccia questi programmi per la loro cattiva qualità, agli antipodi rispetto al 20% che li considera ottimi.

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La7 autunno 2009 - decurtato Crozza (solo due prime serate), arrivano la Costamagna al pomeriggio, Universication sul web e lo show Cuork. Nel 2010 debutta in chiaro Non Pensarci

pubblicato da Lord Lucas

cabello crozza d'amico

L’autunno 2009 di La7, presentato questa mattina alla Triennale di Milano, è all’insegna di poche novità e tante conferme, visto che la squadra più radical-chic della tv è dura a cambiare schieramento. Oltre ai programmi già noti, il palinsesto verrà arricchito da due nuovi spazi ascrivibili al genere “tv di servizio”: un programma di economia in seconda serata, curato da Myrta Merlino, e un’ambiziosa fascia pomeridiana in diretta condotta da Luisella Costamagna (le servirà la “gavetta” con Costanzo a Buon Pomeriggio), dedicata alla cronaca e all’attualità. Dopo La Vita in Diretta e Pomeriggio Cinque avremo una terza scelta più autenticamente giornalistica, un po’ come accade al mattino con l’immancabile appuntamento di Omnibus.

Per l’informazione, oltre alle consuete edizioni del TgLA7, si confermano anche i reportage di Reality, e il successivo arricchimento di Omnibus Life. L’area news, diretta da Antonello Piroso, accenderà l’attenzione come sempre sui più importanti fatti di cronaca con dirette e speciali del TG.

In prime time tornano la nuova stagione de L’Infedele di Gad Lerner al lunedì, il rinnovato presidio al venerdì sera di Antonello Piroso con Niente di Personale (è ormai l’erede in quanto a identità e ascolti delle Invasioni barbariche), Exit con Ilaria D’Amico al mercoledì. Inoltre, ritroveremo Lilli Gruber al timone di Otto e Mezzo, mentre tra i nuovi arrivi si è parlato di Luca Barbareschi senza ulteriori dettagli sul suo ruolo effettivo (in realtà starebbe per lasciare la politica e questo dimostra la sua improvvisa nostalgia per la tv).

Anche sul fronte dell’intrattenimento LA7 non cambia di troppo le carte in tavola. Per ora appare “decurtato” l’ingaggio di Maurizio Crozza, che condurrà soltanto due appuntamenti a dicembre in prima serata in attesa di una nuova trasmissione (per ora in forse) da realizzare entro la primavera 2010. Dopo l’iniziale scusante della tv che si deteriora, è emerso ai margini della conferenza stampa, alla presenza del vicepresidente e dell’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella e Mauro Nanni, insieme col direttore di La7, Lillo Tombolini, che anche sul ridimensionamento di Crozza avrebbe influito la variabile del budget, il che ha prodotto un improvvisato show del comico.

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Berlusconi si espone per Mentana: "Mai avuto un contrasto con lui in 18 anni". Venerdì il Premier sarà proprio a Matrix

pubblicato da Stefano Sgambati

MentanaOspite di “28 minuti”, trasmissione di Radio2 curata da Barbara Palombelli, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha parlato per la prima volta chiaramente di Enrico Mentana e del suo licenziamento da Mediaset. Il Premier non si era mai sbilanciato più di tanto anche perché, ad onor del vero, erano sempre mancate le domande dirette: adesso, in piena campagna elettorale, Berlusconi ha lanciato un messaggio all’ex conduttore di “Matrix” che forse apre uno spiraglio sulla conclusione della vicenda, dopo i travagli legali recenti che si erano momentaneamente chiusi con il reintegro del giornalista, per decisione del giudice.

“Faccio tanti auguri a Mentana che possa ritornare a fare al più presto il giornalista televisivo, mestiere in cui è molto bravo. Con lui non ho mai avuto un contrasto, c’è sempre stata stima reciproca. Quindi il mio appuntamento con la trasmissione della rete resta confermato”.

Giusto pochi giorni fa, intervistato da Lilli Gruber a “Otto e mezzo”, Enrico Mentana aveva detto che anche con Fedele Confalonieri la situazione era stata chiarita dopo gli strali iniziali: non vorremmo dirlo, insomma, ma qualcosa sta delineandosi all’orizzonte e questo qualcosa potrebbe prevedere effettivamente un clamoroso ritorno di “Mitraglia” alla conduzione di qualcosa di importante presso il Biscione. Certo, di mezzo c’è sempre la vicenda giudiziaria ancora in corso: ma quella può considerarsi un atto dovuto. Alla domanda della Palombelli se Mentana gli mancasse, Berlusconi ha risposto:

“Devo dire che non ho molto tempo per guardare la tv e quindi da questo punto di vista non mi manca”.

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Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 15 maggio 2009

pubblicato da Stefano Sgambati

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Su RaiUno Affari tuoi - Speciale per due. La trasmissione dei Pacchi, per non diventare un pacco, propone il solito festino in prime time per ravanare un po’ d’ascolti in tempi di carestia. Si può scegliere il cambio?

Su RaiDue E.R. Medici in prima linea. Giunta al suo 145esimo anno di programmazione, la serie medica più famosa della televisione rischia di passare dalle corsie ospedaliere ai corridoi delle case di riposo. Il successo, tuttavia, è sempre assicurato.

Su RaiTre Mi manda RaiTre: non vogliamo nemmeno sapere dove.

Su Canale5 Piper. Miniserie in 6 puntate che ripercorre le sorti dell’Italia degli anni Sessanta, cioè quando si stava peggio e quindi molto meglio.

Su Italia1 Le Iene Show: La signora Totti si prende il consueto venerdì sera libero dal marito mentre Luca e Paolo conducono la trasmissione.

Su Rete4 Don’t Say a Word: thriller psicologico in cui un medico della mente tenta a tutti i costi di fare emergere dalla memoria di una paziente un numero che fa gola a moltissimi: il cellulare di Belen Rodriguez?

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La 7 non smobilita (tranne Chiambretti). Almeno fino a dicembre

pubblicato da Lord Lucas

chiambretti marketteA dispetto degli allarmi lanciati nei giorni scorsi, La7 “resisterà” almeno sino a fine 2008. In particolar modo la stagione autunnale non dovrebbe risentire dell’aria di disarmo annunciata, dato che i contratti in essere preservano i suoi dipendenti e molte trasmissioni almeno sino a fine dicembre. L’unico nome che resta a serio rischio è quello di Piero Chiambretti, che ha detto addio a Markette perché troppo costoso per la rete (e perché lui stesso non l’avrebbe condotto con budget più ristretto).

Così, mentre il Pierino Nazionale si concede un ultimo incontro con il neo-direttore Giovanni Stella, tutti gli altri restano regolarmente ai loro posti. Daria Bignardi, regina dei fantomatici “fighetti” della rete, continuerà Le Invasioni barbariche almeno fino a dicembre (ma il suo contratto copre anche il 2009). Maurizio Crozza è già in palinsesto con Crozza live, nonostante debba ancora sciogliere le ultime riserve. Ilaria D’Amico è confermata col talk Exit, come anche Antonello Piroso al timone di Niente di Personale, e Gad Lerner tornerà con l’approfondimento settimanale L’infedele. Marco Paolini, reduce da monologhi di successo, continuerà a curare nuovi eventi.

E’ ancora un’incognita la sorte di Otto e Mezzo che, orfano di Giuliano Ferrara, sarebbe stato addirittura proposto alla Bignardi già sotto contratto. Insomma, se di svolta si deve parlare non resta che aspettare l’inizio del nuovo anno, tra le promesse di una linea editoriale più nazionalpopolare e la necessità di risparmiare. A pesare sulla bilancia, infatti, sono quegli 88 milioni di passivo accumulati dal “generoso” Antonio Campo Dall’Orto (di cui 60 però sono investimenti sulle nuove tecnologie digitali). Per correre ai ripari si parla di un incremento di pubblicità e telepromozioni, ma per ora aver soltanto rinunciato alle Markette è già un buon modo per rientrare in pari.

Via | Messaggero

Ferrara e Otto e mezzo: è un addio, non un arrivederci

pubblicato da Debora Marighetti

Giuliano FerraraSembrava una separazione momentanea a causa delle elezioni politiche, quella tra Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio e volto di La7, e il programma di approfondimento Otto e mezzo. Non è così: il giornalista ha annunciato ieri ai vertici della rete la sua decisione di non tornare a condurre il programma che l’aveva visto prima al fianco di Gad Lerner e poi Luca Sofri, Barbara Palombelli e, negli ultimi anni, di Ritanna Armeni (attualmente alla guida della trasmissione con Lanfranco Pace). Una scelta che deve aver stupito parecchio la direzione di La7, oltre che molti degli spettatori abituali di Otto e mezzo.

Come ricorderete, la scelta (obbligata) di Ferrara risale al periodo pre-elettorale, da quando cioè il giornalista era sceso in campo con la sua lista “Aborto? No grazie”. Inizialmente Ritanna Armeni aveva preso le redini della trasmissione in solitaria, ma era poi stata affiancata dal giornalista Lanfranco Pace. Questo aveva fatto presupporre un “ritardo” nel rientro di Ferrara, probabilmente rinviato a dopo la pausa estiva, ma non di certo un suo abbandono totale del programma.

E ora? La questione è complessa. Sul Corriere si ipotizza una possibile futura conduzione di Lucia Annunziata, attualmente al timone di In 1/2 ora su RaiTre, ma qualcuno fa addirittura il nome di Daria Bignardi (ipotesi che sinceramente pare campata in aria, ma chissà). Lo scenario più probabile francamente pare quello di una pausa del programma, in vista di un ripensamento di Ferrara o di uno stop definitivo. In ogni caso, un vero peccato che un approfondimento serio e interessante come quello di Otto e mezzo venga a mancare.

Doctorology: su La7 medicina e comicità

pubblicato da kaos

. Doctorology

Quando la cultura si fonde perfettamente con l’informazione, nascono programmi come “Doctor*ology“, in onda su La7 alle 20.35, nello stesso orario di Otto e Mezzo fino a martedì prossimo. Si tratta di un moderno programma a tema medico, con un ingrediente geniale, quello delle gag.

Detto in maniera più chiara: ogni puntata (13 totali) è dedicata ad una branca della medicina (traumatologia, cardiologia, neurologia): medici e voce narrante spiegano in maniera semplice e diretta (con l’aiuto della grafica) il funzionamento degli organi umani. Niente a che vedere con i cartoni tipo “Esplorando il corpo umano“. Pazienti e dottori esemplificano le più comuni patologie, i sintomi, le forme di analisi e le moderne tecnologie per la risoluzione delle malattie più diffuse, usando tutti gli strumenti necessari per far capire e soprattutto memorizzare.

In una società italiana dove conosciamo tutti i nomi dei corteggiatori di Uomini e Donne e la taglia di reggiseno di Melita Toniolo ma non sappiamo quali siano le conseguenze pratiche del colesterolo alto, “Doctor*ology” si presenta in un formato chiaro, vicino ai bambini e agli adulti (e non solo agli adulti come il fintamente poco soporifero Elisir). Il programma di origine canadese e trasmesso nel 2007 da Discovery Channel è fatto, in un senso più generale, anche per chi ama ridere.

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