Oprah Winfrey che piange in tv, fa notizia. Perché fa notizia, se a piangere è una delle più famose conduttrici del globo. La Winfrey si lascia andare perché circolano voci che la vorrebbero impegnata in una relazione amorosa con Gayle King, un’amica che lei definisce la madre che non ha mai avuto. La donna che tutti vorrebbero avere come sorella.
Mentre l’intervista avanza, avanzano anche le lacrime. Oprah, una perfetta conduttrice, una donna estremamente emotiva, oppure anni e anni di tv l’hanno resa abile anche a far recupero emozionale e a piangere a comando? E soprattutto, piangere perché? Lo dichiara lei stessa.
I’m not even kind of a lesbian […] And the reason why [the rumor] irritates me is because it means that somebody must think I’m lying.
Ovvero: Non sono assolutamente lesbica. E il motivo per cui le voci mi irritano è perché ciò significa che qualcuno pensa che io stia mentendo. E va be’. Ovviamente, la cosa non poteva passare inosservata, né in Italia, né tantomeno negli States, dove Oprah è talmente famosa da essere addirittura ospite alla Casa bianca da Barak Obama insieme a Paul McCartney.
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Da noi Forum è il programma più longevo della tv, prima messa in onda 29 settembre 1985 (25 anni fra due giorni), negli Stati Uniti ha un formato un po’ più giovane e aggressivo tutto incentrato sulla figura di Judith Sheindlin, ma è un grande successo anche lì.
Judge Judy, questo il titolo del programma, è riuscito anche a battere il talk show di Oprah Winfrey nell’ascolto medio. 6.3 mln di telespettatori di media contro i 5.7 di Oprah, rimasta al palo anche per un uso eccessivo delle repliche in quella che sarà l’ultima stagione prima del lancio del un canale via cavo tutto suo, il OWN: The Oprah Winfrey Network.
La giudice Judy, di cui avevamo parlato già in passato mostrandone lo stile aggressivo ed autoritario, ha visto rinnovare il suo programma per altre tre stagioni, fino al 2013 quando il legal show concluderà la sua 18esima stagione. Una fiducia che è presto spiegata visti i dati d’ascolto.

La7d è il nuovo canale free sul digitale terrestre che affianca La7. Ci chiedevamo se sarebbe stato un nuovo aggregatore di soap operas, visto che gli intenti del canale sono, dichiaratamente, di essere dedicati a un pubblico esclusivamente femminile. Eppure, La7d ha appena annunciato un colpo interessante. Quantomeno per gli appassionati di una certa tv.
Infatti, su La7d arriverà l’ultima stagione di The Oprah Winfrey Show, talk show di culto negli U.S.A., dove è una vera e propria istituzione.
The Oprah Winfrey Show debutta infatti nel 1986, ed è ancora in onda anche se la sua conduttrice ha annunciato che l’ultima puntata del programma è prevista per il 9 settembre 2011. Ritenuta una delle 100 donne più influenti al mondo, la Winfrey ha fatto in qualche modo la storia del genere-talk, con puntate al limite del trash e altre di forte impatto sociale. Al punto che la Winfrey è risultata la più importante donna della storia americana secondo la classifica stilata dal programma The Greatest America (Il più grande, insomma). Per la cronaca, prima di lei si piazzano: Ronald Reagan, Abraham Lincoln, Martin Luther King, Jr., George Washington, Benjamin Franklin, George W. Bush, Bill Clinton e Elvis Presley.
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Un po’ confusa, Mara Venier, ma tutto sommato sincera. Poco tempo fa aveva rinnegato la sua esperienza alla Fattoria, oggi, in un’intervista a Leggo, tra le altre cose sostiene di aver rivalutato anche quel lavoro:
“Non rinnego né l’esperienza all’Isola né quella, folle, a La fattoria. Mi hanno dato della pazza, ma per me era importante farlo. A livello umano avevo voglia di dare una svolta, di cambiare. Non ho pensato ai risvolti professionali. Prima di tutto non mi va di passare per una che sta su un piedistallo, mi piace mettermi in gioco. Poi, tecnicamente, non ho fatto reality, ma l’inviata e l’opinionista. E ho sempre avuto a che fare con squadre di professionisti: in Brasile c’era una troupe di 180 persone, non si può improvvisare un’organizzazione del genere”.
La conduttrice, in ogni caso, ripartirà adesso dalla Rai, accantonati i reality show. Non condurrà Ciak si canta, come era sembrato in un primo momento (“Quel progetto è saltato. Tornerò sicuramente l’anno prossimo su Raiuno, stiamo valutando il programma adatto. Io un’idea l’avrei, ma non è che posso presentarmi e dire: Fatemi fare questo!”), ma si azzarda a pensare in grande ugualmente:
“Mi piacerebbe un talk show al femminile. Tornare a fare interviste, parlare con la gente. Una cosa simile al format di Oprah Winfrey in America. Vorrei un canale pensato per le donne, e lo vorrei dirigere. Un canale popolare, non una cosa snob intellettuale”.
Un colosso, Oprah Winfrey, che lascia, si muove, amplia l’offerta televisiva e non si fossilizza. Stiamo parlando di un mostro catodico, forse la più importante conduttrice d’America, quindi del mondo, e sicuramente la meglio pagata. Oggi, venerdì 20 novembre, questa donna, che in piena crisi Mucca Pazza scherzò dicendo che non avrebbe mai più mangiato un hamburger in vita propria, innescando una specie di crisi agroalimentare planetaria con reazioni violente da parte di tutti i produttori e allevatori, questa donna annuncerà in diretta l’addio al popolare talk show dell’Abc: data fissata per il “divorzio”, il 2011, vale a dire 25 anni giusti giusti dopo l’esordio: il programma è visto in oltre 140 paesi di tutto il mondo e quest’anno è risultato essere lo show giornaliero più visto in assoluto (7,1 milioni di spettatori). Voci bene informate sussurrano che Oprah dovrebbe passare al network via cavo Own, un canale tutto suo (Own sta per Oprah Winfrey Network) fondato insieme a Discovery Communications.
La Winfrey è diventata, negli anni, una opinion leader, a tutti gli effetti, sconfinando il ruolo più “umile” della semplice conduttrice. La rivista Forbes l’ha piazzata al 45/o posto nella lista delle persone più potenti del mondo. Qualche fine analizzatore sostiene che l’appoggio pubblico della donna a Barack Obama abbia concretamente favorito il senatore afroamericano nella corsa alla presidenza.

Ho una strana sensazione nel vedere uno show che poteva assolutamente essere nato in Italia, andare in onda in realta’ negli Stati Uniti. Questa sera NBC trasmette la prima puntata del nuovo reality Momma’s Boys. Classificato dalla rete come dating serie il programma centra l’attenzione su tre madri molto possessive che devono aiutare altrettanti (compiacenti) figli ad individuare la donna perfetta e consentire loro di dare la giusta risposta alla fatidica domanda: “Chi e’ davvero la donna piu’ importante nella vita di un uomo?”.
Sei settimane in cui gli spettatori saranno trascinati in un un turbine di emozioni e rivalita’ e in intimi momenti tra madre e figlio, con confronti, scontri e situazioni tragicomiche. Tutto questo mentre ben 32 donne single - alcune di classe, alcune un po’ meno - cercheranno di attirare l’attenzione dei tre scapoli e delle loro madri, che vivranno a stretto coi figli durante la serie. Momma’s Boys mettera’ a nudo i conflitti tra i desideri di mamma’ e quelli del figliolo, rivelando la verita’ su chi ha davvero in mano il potere (mamma o figlio?).
Posizionato strategicamente dopo la finale di The Biggest Loser, questo programma e’ prodotto da Ryan Seacrest e raccoglie un filone che in tv era gia’ stato esplorato negli Stati Uniti diversi anni fa, soprattutto all’interno dell’ Oprah Winfrey Show dove una rubrica settimanale si dedicava proprio a questa questione (la madre che giudica le possibili scelte del figlio). Lo stesso ha fatto MTV con Date my mom: un programma in cui tre pretendenti vanno ad un appuntamento con le madri dei possibili partner. Le madri devono cercare di piazzare i propri figli ma il pretendente deve giudicare se vuole uscire o no solo sulla base delle impressioni avute dall’incontro con mammina. In Italia il concept e’ arrivato in tv nel 2005 su Rai Uno con uno spazio in Domenica In dedicato a “Tale mamma, tale figlia?” a cura di Mara Venier, ricalcando lo schema del programma di MTV: i ragazzi incontravano le madri prima di conoscere le loro figlie.
Continua a leggere: Momma's Boys: uno show fatto per l'Italia

Le condizioni di mercato per il lancio di un nuovo canale il prossimo anno non sono proprio ottimali, ma le previsioni sono comunque rosee per il progetto della Regina-Mida Oprah che con il suo partner Discovery Communications lancera’ a fine 2009 o inizio 2010 il proprio canale via cavo denominato OWN (Oprah Winfrey Network, OWN in inglese significa anche “mio/proprio”).
Il nuovo canale, con sede operativa a Los Angeles puo’ gia’ contare sui migliori manager del mercato, reclutati da Oprah in persona e provenienti da altri canali come Fox, Lifetime, MTV. Robin Schwartz, che presiedera’ il canale, annuncia che inizialmente vi saranno programmi dedicati a storie di vita vere, senza copione. La missione e’ quella di creare il primo canale interamente dedicato ad educare su “come vivere la vita nel modo migliore”, intento perpetrato da Oprah con il suo show negli ultimi anni. Programmi di self-help, storie a cui ispirarsi e intrattenimento con una morale pare saranno gli ingredienti principali.
Oprah, che controlla l’operato dell’intero canale in qualita’ di CEO, approfondisce il carattere del nuovo canale: “Tratteremo argomenti come il denaro, la salute e le relazioni. Voglio creare una nicchia, uno spazio in cui la gente possa andare, sentirsi meglio e migliorare la propria vita“. Il canale, precisa Oprah, non aspira a diventare competitor di Lifetime (noto canale femminile), Oxygen (che Oprah ha contribuito a fondare) o We. L’obiettivo di OWN e’ quello di raggiungere differenti segmenti dell’ascolto televisivo e non solo il pubblico femminile e l’operazione di market per conquistare anche il pubblico maschile verra’ perpetrata da Oprah attraverso tutti i potenti strumenti in suo possesso: il suo show in syndication, la sua rivista, il suo programma alla radio.
Continua a leggere: Oprah fa da se' e lancia il suo nuovo canale: OWN
“Il grande dono” di Oprah Winfrey (una grande conduttrice, scritto e controfirmato), cominciato ieri in seconda serata su Sky Vivo e in onda ogni lunedì alle 21.55, è un piccolo concentrato (americano) di forti emozioni. Alcuni dubbi rimanevano sul funzionamento della trasmissione, che abbiamo sommariamente descritto in un articolo di pochi giorni fa. Ecco le precisazioni.
La squadra di dieci persone affronta in ogni puntata un tipo di missione molto diverso, ma che ha sempre lo scopo di aiutare le persone nelle loro difficoltà economiche. I concorrenti non vengono, questo è importante, sempre riempiti di soldi da mettere nelle mani delle persone in modo superficiale, ma devono invece pensare e riflettere sui modi più creativi per ottenere quelle cifre da soggetti terzi, organizzando eventi, situazioni, iniziative. L’unica conseguenza è che a volte queste donazioni sono di matrice religiosa o commerciale, offerti da aziende che danno grossi assegni con grossi marchi sopra per motivi evidenti di immagine. Quindi la generosità viene in parte veicolata da interessi diversi, in onore della marchetta televisiva.
Ma i contenuti sono la vera forza del programma, che mescola racconti di vita incredibilmente difficili (una donna con due figli senza fissa dimora, una madre che ha perso il marito ucciso, un soldato americano costretto a vivere in un posto di fortuna, un universitario senza soldi per un master di specializzazione in medicina). Insomma: c’è di che emozionarsi e di che coinvolgersi. E’ la strumentalizzazione è il prezzo da pagare. Oddio, mi ricorda tanto C’è Posta per te, Ricomincio da qui e un’altra mezza dozzina di programmi che inevitabilmente sfruttano gli stessi meccanismi.
Continua a leggere: Il grande dono: la tv dei sentimenti strumentalizzati

Maria De Filippi, mi stia all’occhio, questo programma è fatto per lei. Avete presente Oprah Winfrey? La famosa conduttrice televisiva, oggi 54 enne, che è influente come il Papa in Italia? Ecco: tra pochissimi giorni, lunedì 1 dicembre, sbarcherà in Italia su Sky Vivo in prima serata con un reality show dei sentimenti made in Abc da lei pensato e prodotto. Il titolo è “Il grande dono“.
Lo show americano dal nome originale “Oprah’s Big Give” è stato trasmesso su alla fine del 2006, con un successo iniziale molto forte, leggermente in calo nelle puntate successive. Lo show ha avuto una sola stagione ma si fonda su un’idea “one shot” molto intrigante, anche se non totalmente nuova.
Un gruppo di 10 persone dalle vite molto diverse (e complicate, nel reality era presente una ragazza paraplegica e una ragazza violentata in giovanissima età) vengono settimanalmente invitate a ricercare tipi di persone, o particolari organizzazioni e situazioni di vita dove utilizzare i soldi settimanalmente messi a disposizione dalla produzione per aiutare nel miglior modo possibile, puntando il più possibile sull’originalità.
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