Dieci anni e non sentirli. Era il 1999, quando nacque Sfide, il marchio di RaiTre chiamato a trattare il calcio in una veste giornalistica. Da calciofilo, il programma è diventato via via sportivo a tutto tondo, consacrando i più grandi Fenomeni del panorama italiano e internazionale sulle note del mitico pezzo Heroes di David Bowie. E martedì 14 luglio sbarca eccezionalmente in prima serata con una puntata interamente dedicata a Valentino Rossi.
La nuova edizione di Sfide incomincia questa sera in seconda serata, a partire dalle 23.30, in una versione estiva a metà tra le consuete puntate monografiche e una gustosa novità in tempi di maturità: “i saggi brevi”. Si tratta di puntate in cui storie esemplari di uomini e donne illumineranno temi dello sport, che in fin dei conti sono anche i temi delle nostre vite. Un modo nuovo, dunque, per scavare oltre il personaggio e fare della sua storia un exemplum, un “topos” in cui identificarsi.
Le nuove storie di sport di RaiTre prendono avvio dalla stretta attualità. Proprio in questi giorni sei atleti iraniani hanno dimostrato al mondo intero il coraggio delle proprie idee, indossando durante una partita dei braccialetti verdi, in segno di appoggio al movimento anti-governativo di Mir-Hossein Mousavi durante la partita contro la Corea del Sud, valida per le qualificazioni mondiali. Hanno sfidato il potere e potrebbero avere gravi ripercussioni sulle loro vite. Ripercussioni che invece ha vissuto in prima persona la pallavolista cubana Tay Aguero, che fuggita da Cuba per poter giocare liberamente in Italia, non è potuta tornare in patria per assistere la madre sul letto di morte.
Il coraggio nello sport è una qualità indispensabile: per vincere, per accettare la sconfitta, per non arrendersi mai. Spesso però capita che il coraggio di un atleta travalichi i confini del campo di gara e diventi qualcosa di più grande, qualcosa che si mescola con la voglia di libertà di un popolo, con la “storia” di un paese. Sfide dedica la sua prima puntata ad alcune storie dove questo coraggio e quest’impellente necessità di essere liberi diventano la luce che guida alcuni atleti a compiere imprese incredibili anche al di là dello sport.
Ha detto Roberto Saviano, del pugilato, che è uno sport che ti insegna a guardarti allo specchio. E’ una grande verità, questa del papà di Gomorra, per altro grande appassionato di Noble Art e autore di un bel reportage su L’Espresso dedicato a “Tatanka”, cioè Clemente Russo, pugile di Marcianise che si è fatto ben valere alle ultime Olimpiadi di Pechino (e a La Talpa…). La boxe è anche una delle manifestazioni più celebrate dal cinema e dalla televisione, vuoi per la retorica della disciplina, vuoi per la gigantesca istanza estetica.
Questa sera Sky Cinema dedica a tutti gli appassionati uno speciale molto interessante interamente dedicato al pugilato. Il campione del mondo dei pesi medi Marvin Halger sarà il narratore d’eccezione de “Il cinema sul ring” in onda a partire dalle 23.30 su Sky Cinema Mania. L’appuntamento sarà incentrato sulle storie, le sconfitte e le grandi vittorie dei campioni più rinomati: “Ci sono incontri di boxe che per la loro intensità sono diventati leggendari e sono stati raccontati in grandi film. Il cinema è sempre stato affascinato dalle motivazioni che spingono due uomini a scontrarsi sul ring. L’incontro è il momento più atteso, l’esplosione dell’azione”, commenta lo stesso Halger. Il documentario si avvarrà dei protagonisti di entrambe le discipline, quella atletica e quella cinematografica: George Foreman, Nino Benvenuti, Sylvester Stallone e altri si daranno il cambio sul “ring” ideale di Sky.
Tutto ciò sara’ preceduto dal primo capitolo della saga di Rocky, probabilmente il film sul pugilato più bello della storia del cinema. Tutti e cinque film con Stallone protagonista andranno in onda da stasera 1 luglio e per ogni mercoledi’ alle 21, sempre su SKY Cinema Mania. Buon divertimento e niente colpi bassi.
E’ passata all’incirca una settimana dalla fine delle Olimpiadi di Pechino 2008 e sembra quasi che dell’evento sportivo non ci sia più traccia. La cerimonia di chiusura ha fatto calare il sipario su una manifestazione splendida che non tornerà che tra quattro anni, mandando virtualmente in “pensione” tutti i suoi protagonisti. Sì, perché della maggior parte degli atleti visti ai Giochi non si riparlerà che in occasione di Londra 2012 (se avranno la fortuna di essere presenti). Loro continueranno la propria vita, sportiva e non, ma nella nostra tv non avranno spazio se non in qualche trasmissione a livello locale oppure in qualche evento importante che riuscirà a trovare un piccolissimo posto sulla tv di Stato.
Meno di una settimana dalla fine, dicevamo, e i campioni che ci hanno fatto appassionare, che hanno battuto record mondiali, che ci hanno lasciato senza fiato per imprese “titaniche”, hanno lasciato posto ai soliti noti, a Felipe Massa, a Valentino Rossi e agli onnipresenti calciatori. Cifrette ridicole - qualche migliaio di euro per una medaglia vinta, costata anni di preparazione - sono state sostituite da compensi astronomici per un singolo Gran Premio o per un anno di contratto calcistico. La gara ai diritti tv per il calcio ha monopolizzato per un’intera settimana i telegiornali di ogni rete, più di quanto l’abbiano fatto Michael Phelps o Usain Bolt.
Ma dopotutto in Italia è così, lo si sa e non ce la si può nemmeno prendere più di tanto. Un attimo prima sembra che il curling stia per diventare il nuovo sport nazionale, ma un secondo dopo tutti si sono dimenticati della sua esistenza, così come per il tiro a volo e il badminton. I grandi eventi sportivi arrivano ed entusiasmano, fanno palpitare il cuore, come amanti di passaggio che non possono però farsi illusioni, sapendo che in breve tempo verranno messe da parte per un ritrovato amore nei confronti della moglie. E gli italiani, si sa, sono sposati con il calcio e con la formula uno. Prima di cambiare la tv, bisognerebbe poter cambiare l’italica mentalità.

Che la tv con gli anni possa venire soppiantata dalla rete, non è certo una novità. Ma da quando cerchiamo di tenervi aggiornati sull’evoluzione della web-tv Rai, abbiamo “toccato con mano” le potenzialità e il successo delle iniziative via via proposte. Le Olimpiadi di Pechino 2008 - partite bene per i nostri connazionali, non ci si può lamentare -, danno ulteriore conferma, semmai ce ne fosse bisogno, di quale incredibile bacino d’utenza potrebbe avere un’ulteriore espansione dei servizi web, fino a diventare una vera e propria sostituta della tv (almeno quella in chiaro).
In una sorta di “Audirete“, senza dubbio più veritiero e controllabile del più ufficiale Auditel, la Rai ha fatto conoscere il numero di accessi della prima giornata. E i numeri, cari lettori, sono da capogiro: si sono registrati ieri, in occasione della cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Pechino, un record assoluto di pubblico. Il solo sito delle Olimpiadi ha registrato infatti 1.500.000 di pagine viste, con 500.000 accessi alla diretta simulcast video. L’amministratore delegato di Rai Net e Direttore nuovi media Piero Gaffuri ha dichiarato:
Stiamo registrando sulla la Web Tv della RAI risultati di ascolto paragonabili a una Tv in chiaro. L’offerta multicast di Rai Sport sulle Olimpiadi ha attratto un pubblico vastissimo. Una grande operazione di servizio pubblico, per la prima volta su internet gli appassionati possono seguire tutte le gare in corso, sei infatti sono le finestre video dedicate in diretta alle discipline olimpiche. E’ la dimostrazione della bontà della nostra intuizione di proporre un’offerta simulcast dei canali Rai su Internet e soprattutto del fatto che Internet e il PC, quando i contenuti sono importanti e interessanti, moltiplicano il pubblico divenendo straordinari e complementari strumenti di fruizione e partecipazione
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Delle Olimpiadi di Pechino 2008 si parla da mesi, un po’ per la normale “attesa impaziente” che i Giochi provocano nei tanti appassionati, un po’ per i fatti politici che ne hanno accompagnato la preparazione. Nonostante le minacce di boicottaggio e quant’altro, però, i giochi partiranno puntuali l’8 agosto, venerdì, con una cerimonia inaugurale le cui prove sono già parzialmente finite in rete. Per quanto riguarda sia la tv terrestre che quella digitale, l’appuntamento è fissato per le 14 di venerdì su RaiDue, rete olimpica, e RaiSportPiù per seguire in diretta una cerimonia sempre piena di fascino.
Cerimonia inaugurale a parte, il palinsesto televisivo per le Olimpiadi sarà denso di appuntamenti con la diretta di tutte le gare più importanti. Partiamo da Raidue: dal 9 al 24 agosto, dalle ore 1.00 alle ore 2.30, Buongiorno Pechino introdurrà alla giornata olimpica che sta per iniziare; verranno presentate le gare che saranno seguite in telecronaca diretta, con particolare attenzione a quelle che vedranno impegnati gli atleti azzurri. Telecronache dirette dei principali eventi dalle ore 2.30 alle 17.30, intervallate da 7 notiziari di riepilogo collocati in diverse fasce orarie. Al termine delle gare, dalle 17.35 alle 20.20, all’interno della rubrica Olimpia Magazine, verranno trasmessi i migliori momenti sportivi della giornata intervallati dai notiziari del Tg2 e Sportsera.
Veniamo al digitale: il nuovo canale digitale terrestre della Rai, RaiSportPiù, completerà la programmazione quotidiana proposta da Raidue. Ogni giorno offrirà a tutti gli appassionati la possibilità di seguire gli eventi monotematici legati alle singole discipline delle migliori gare della giornata, in diretta e in differita, che non verranno trasmesse in chiaro su Raidue. Questo permetterà di seguire ogni disciplina presente a Pechino 2008 senza perdere un solo istante delle gare. Quattro notiziari al giorno daranno ampio spazio ai risultati delle varie competizioni e tutte le sere, dall’8 al 24 agosto alle ore 21.00, sarà possibile seguire la rubrica Olimpiche Emozioni, all’interno della quale verranno ritrasmessi i migliori momenti della giornata con approfondimenti e commenti di ospiti ed opinionisti.
Ieri abbiamo parlato del palinsesto non proprio soddisfacente di RaiUno per la stagione estiva (dal 6 luglio al 13 settembre). Quest’oggi ci occupiamo della prima delle due reti minori Rai, RaiDue, che fortunatamente offre un palinsesto più ricco dell’ammiraglia…e non poteva essere altrimenti, visto che almeno ad agosto ci sarà quello splendido “riempitivo” chiamato Olimpiadi. Vista la quantità delle offerte estive della rete, rimanderemo a domani l’analisi del palinsesto di RaiTre. Va sottolineato che, nonostante il palinsesto estivo sia stato reso noto, molti programmi (soprattutto i telefilm di prime-time) sono in fase di revisione e pertanto non ancora definitivi. Le novità annunciate oggi al Telefilm festival, ad esempio, differiscono da quanto riportato dal sito ufficiale Sipra. Visto che si tratta di notizie più fresche, inseriamo in palinsesto i telefilm resi noti oggi.
La domenica mattina alle 7 si parte con la tv dedicata ai ragazzi, con una sit-com e con il contenitore Random, fino alle 11.30, orario in cui andrà in onda un tv movie. Il pomeriggio, a partire dalle 14, un film, seguito da varie rubriche: Numero 1 (alle 17.30), Tg2 Dossier e Tg2 Eat parade (alle 18.15). Alle 19, un telefilm ancora da definire e poi, dalle 19.50 e fino al Tg, cartoni animati. In prima serata, continueranno gli episodi di Numb3rs alle 21.00, seguiti dal telefilm The dead zone alle 22.40 circa. Sarà tempo poi di sport, alle 23.20 circa, con La domenica sportiva e La domenica sportiva estate.
Dal lunedì al venerdì, la mattinata si aprirà ancora con i programmi dedicati ai ragazzi. Dopo le consuete rubriche del Tg2, spazio ad Alda D’Eusanio e al suo Ricomincio da qui che durerà fino alle 13, salvo il periodo delle Olimpiadi, dall’8 al 24 agosto, che monopolizzeranno la giornata dalla tarda mattinata fino a sera. Il pomeriggio, dalle 14 in poi, un telefilm in via di definizione, una sit-com (alle 17.15) anch’essa non definita e alle 18.10 Sportsera. Nel preserale (ore 19), spazio alle repliche del telefilm Law and order e poi ancora ai cartoon, dalle 19.50 in poi.