Su RaiUno Ballando con le Stelle: ospiti di puntata… Valerio Scanu, Pupo e il Principe Emanuele Filiberto. Possibile che gli italiani siano così rincitrulliti da desiderare questo e non l’apocalisse come intrattenimento per il sabato sera?
Su RaiDue Cold Case: serie tv. Nella puntata odierna lo strano caso di una coppia deceduta in un lago mentre faceva l’amore.
Su RaiTre Olimpiadi di Vancouver: una delle discipline più attese è la pesca sportiva in tutti i luoghi e, soprattutto, in tutti i laghi.
Su Canale5 Io canto: i bambini dall’ugola d’oro di Gerry Scotti cercano di ricordare al popolo italiota che c’è vita e speranza anche al di là di tutti i luoghi e tutti i laghi.
Su Italia1 Asterix alle Olimpiadi: film di intrattenimento adatto a tutte le età, buono per ogni luogo e, in ogni caso, perfetto per tutti i laghi.
Su Rete4 Bones: un’antropologa forense di fama internazionale cerca di spiegare perché, a un certo punto, la specie umana abbia cominciato a riprodursi esclusivamente in tutti i luoghi e in tutti i laghi, dando luogo a un’evoluzione a base di girini.
Su La7 L’Ispettore Barnaby: nuove e mirabolanti avventure dell’uomo di legge col nome da colf (in tutti i luoghi e in tutti i laghi: così, non potevo non mettercelo).

PRIME TIME La leggerezza di Antonella Clerici porta al Festival di Sanremo ascolti da record per una seconda puntata: 10milioni e 164mila spettatori e il 43,87% di share. L’anno scorso la seconda di Bonolis riportò 9.856.000 spettatori, 12.523.000 nella prima parte e 7.033.000 nella seconda, e il 42,63% di share. Gli ascolti della Clerici sono finora nettamente superiori a quelli delle precedenti edizioni (che però avevano una forte controprogrammazione, a partire da Amici su Canale 5 e la Champions con il Milan, contro Bonolis, l’anno scorso) e quasi in linea con la prima di martedì, che aveva riportato il 45,29% e 10.718.000 telespettatori. Niente spezzatino e divisione in due parti e al tempo stesso una chiusura altrettanto record entro le 00.30. Così ha dichiarato ieri la Clerici:
“Non ci sono giochetti per alzare l’Audience. Quando lo spettacolo è finito è finito”.
Caterina e le sue figlie 3, unico prodotto Mediaset sopravvissuto alla carestia sanremese, si difende bene con 3.679.000 spettatori e il 13,19% di share. Su Italia 1 Trenta giorni di buio ha riportato una media di 1.933.000 spettatori e il 6,87% di share. Su Rete 4 Terapia d’urto è stato visto da 1.437.000 spettatori e il 5,35%.
Su RaiDue Bayern-Fiorentina è stata seguita da 2.995.000 spettatori e il 10,18%, mentre su RaiTre “affondano” le Olimpiadi di Vancouver: a seguire lo sci nordico appena 950.000 spettatori e il 3,36%. Ottimo ascolto sui livelli standard per Tetris su La7, su cui si sono sintonizzati ben 745.000 spettatori, 2,87% di share.
ACCESS PRIME TIME La settimana sanremese fa bene anche ad Affari tuoi, che rimonta su Striscia la notizia con 6.921.000 spettatori e il 24.28% di share, contro i 6.912.000 spettatori e il 23.86% del tg satirico di Antonio Ricci. Su RaiDue Il Lotto alle Otto è stato visto da 710.000 spettatori e il 2,80%, risultato decisamente magro. Vivacchia CentoxCento su Italia1, con 1.922.000 spettatori e il 6.76%. Su Rete 4 Walker Texas Ranger ha riportato un ascolto di 2.473mila spettatori e l’8.69%.
PRESERALE L’Eredità - La sfida dei sei è stata vista da 4.946.000 spettatori, 26,42 % di share, mentre L’Eredità ha avuto un ascolto di 6.874mila spettatori, 30,02%. Chi vuol essere milionario è stato seguito da 4.202.000 spettatori, 20,82%. A vedere Tempesta d’amore, 2.175mila spettatori, 8,95% di share.
Dopo il salto, i dati Auditel del DayTime e della Seconda Serata dei canali generalisti. Inoltre, le Fasce Orarie dei più importanti canali del digitale terrestre e, non appena disponibile, il comunicato di Sky.

PRIME TIME
Il Grande Fratello 10 su Canale5, nella puntata che ha visto l’eliminazione di Carmela Gualtieri (qui il liveblogging), vince ancora una volta la serata con 6,667 milioni di spettatori e uno share del 29,60%. Il reality condotto da Alessia Marcuzzi, che ieri sera ha visto anche l’ingresso nella Casa di Raoul Bova, ha raggiunto picchi di 8.435.000 spettatori (alle 21:57) e del 49,08% di share (alle 00:13). Capri terza stagione su RaiUno si ferma a 5,448 milioni di spettatori, per uno share del 20.22%. Su Italia1, buono l’ascolto del film V per Vendetta, che si porta a casa 3,061 milioni di spettatori (share dell’11.48%) mentre viene schiacciato dalla concorrenza lo Speciale Voyager su RaiDue, che ne totalizza 1,963 milioni (share del 7.43%).
A deludere maggiormente però sono gli ascolti delle Olimpiadi invernali su RaiTre: lo snowboard rimane fermo a 1,131 milioni di spettatori, per uno share del 4.55% e lo sci nordico non cambia di molto con 1,140 milioni e il 4.23% di share. Rete4 invece ha sempre un proprio pubblico di fedelissimi e anche ieri sera il film I quattro dell’Ave Maria non ha deluso con i suoi 2,148 milioni di spettatori (share dell’8,54%). Buono l’ascolto de L’infedele su La7, con 1,238 milioni e uno share del 4.93% (più di quello delle Olimpiadi).
ACCESS PRIME TIME
Striscia la notizia si conferma ancora una volta il programma più visto della giornata, con ben 7,879 milioni di spettatori e uno share del 28.08%, mentre su RaiUno Affari tuoi ne totalizza 6,961 milioni, per uno share del 24.93%. Su Italia1 il quiz CentoxCento si porta a casa solamente 1,696 milioni di spettatori (6.15%), mentre su Rete4 l’infaticabile Walker Texas Ranger ne fa 2,328 (8.40% di share).
PRESERALE
Su RaiUno, L’eredità nella sua prima parte - La sfida dei 6 - si porta a casa 5,451 milioni di spettatori, per uno share del 26.99%, mentre nel gioco finale ne totalizza 6,521 milioni per uno share del 28.30%. Su Canale5 Chi vuol essere milionario? acchiappa 4,259 milioni di spettatori per uno share del 20.72% (nel finale 5,020 milioni e il 22.09%), mentre su Rete4 la soap Tempesta d’amore ne fa 2,007 milioni e uno share dell’8.21%. Su RaiDue la discesa libera delle Olimpiadi invernali ha avuto 1,487 milioni di spettatori e uno share del 6.33%.
Dopo il salto, i dati Auditel del DayTime e della Seconda Serata dei canali generalisti. Inoltre, le Fasce Orarie dei più importanti canali del digitale terrestre e, non appena disponibile, il comunicato di Sky.
In assenza di “Csi”, la Cbs si rifà, oltre che con “The Mentalist” (15,7 milioni), anche con la premiere del reality “Survivor”, visto da 14,1 milioni di persone, quasi 2 milioni in più di “Grey’s anatomy” (12,6 milioni). Sempre buoni, inoltre, i risultati per “Criminal Minds” (14,7 milioni) e “Csi: New York” (13,6 milioni).
“Human Target” sale fino a 8,9 milioni di telespettatori, mentre “Past life” crolla da 9 a 5,3 milioni. “Ugly Betty” registra 4,7 milioni di telespettatori, migliorando le sue prestazioni rispetto alle ultime settimane, mentre “Smallville”, dopo il record stagionale torna nella norma (2,4 milioni).
8,3 milioni per “La complicata vita di Christine” e 7,6 per “Provaci ancora Gary”, mentre venerdì sera la cerimonia d’apertura dei ventunesimi giochi olimpici invernali di Vancouver sono stati visti da 34,5 milioni di persone, dato nettamente superiore rispetto a quattro anni fa, quando il via alle gare a Torino fu visto da 22,1 milioni di telespettatori. Dopo il salto, la classifica completa.
Continua a leggere: Ascolti Tv Usa 10-12 febbraio: 34,5 milioni per le Olimpiadi, crolla Past Life
Il disegnatore Yoichi Takahashi, autore del manga e anime Holly e Benji (Kyaputen Tsubasa), ha sviluppato delle illustrazioni su di una speciale bandiera per Tokyo 2016, con un contributo e messaggio personale affinchè la capitale giapponese riesca ad ospitare il più grande evento sportivo del mondo. Fin qui tutto nella norma. La questione carina, che farà felici i fan dei due fuoriclasse del pallone, è che sulla bandiera appare il capitano Tsubasa (Holly), in una forma smagliante, nell’atto di dare un calcio al pallone.
Holly dovrà portare fortuna al Paese del Sol Levante, e conoscendo la sua tenacia forse riuscirà nell’intento. Gli atleti più importanti, le celebrità e i fan dello sport giapponesi hanno seguito le orme di Takahashi aggiungendo dei messaggi di supporto sulla bandiera, che sarà consegnata alla delegazione per Tokio 2016 che si recherà a Copenhaghen il 2 ottobre prossimo. In questa occasione il comitato olimpico internazionale (CIO) si riunisce per selezionare la città che accoglierà i giochi olimpici nel 2016. Tokyo dovrà vedersela con la città di Chicago. In bocca al lupo Holly!
[via Tokyo2016]
Dieci anni e non sentirli. Era il 1999, quando nacque Sfide, il marchio di RaiTre chiamato a trattare il calcio in una veste giornalistica. Da calciofilo, il programma è diventato via via sportivo a tutto tondo, consacrando i più grandi Fenomeni del panorama italiano e internazionale sulle note del mitico pezzo Heroes di David Bowie. E martedì 14 luglio sbarca eccezionalmente in prima serata con una puntata interamente dedicata a Valentino Rossi.
La nuova edizione di Sfide incomincia questa sera in seconda serata, a partire dalle 23.30, in una versione estiva a metà tra le consuete puntate monografiche e una gustosa novità in tempi di maturità: “i saggi brevi”. Si tratta di puntate in cui storie esemplari di uomini e donne illumineranno temi dello sport, che in fin dei conti sono anche i temi delle nostre vite. Un modo nuovo, dunque, per scavare oltre il personaggio e fare della sua storia un exemplum, un “topos” in cui identificarsi.
Le nuove storie di sport di RaiTre prendono avvio dalla stretta attualità. Proprio in questi giorni sei atleti iraniani hanno dimostrato al mondo intero il coraggio delle proprie idee, indossando durante una partita dei braccialetti verdi, in segno di appoggio al movimento anti-governativo di Mir-Hossein Mousavi durante la partita contro la Corea del Sud, valida per le qualificazioni mondiali. Hanno sfidato il potere e potrebbero avere gravi ripercussioni sulle loro vite. Ripercussioni che invece ha vissuto in prima persona la pallavolista cubana Tay Aguero, che fuggita da Cuba per poter giocare liberamente in Italia, non è potuta tornare in patria per assistere la madre sul letto di morte.
Il coraggio nello sport è una qualità indispensabile: per vincere, per accettare la sconfitta, per non arrendersi mai. Spesso però capita che il coraggio di un atleta travalichi i confini del campo di gara e diventi qualcosa di più grande, qualcosa che si mescola con la voglia di libertà di un popolo, con la “storia” di un paese. Sfide dedica la sua prima puntata ad alcune storie dove questo coraggio e quest’impellente necessità di essere liberi diventano la luce che guida alcuni atleti a compiere imprese incredibili anche al di là dello sport.
Ha detto Roberto Saviano, del pugilato, che è uno sport che ti insegna a guardarti allo specchio. E’ una grande verità, questa del papà di Gomorra, per altro grande appassionato di Noble Art e autore di un bel reportage su L’Espresso dedicato a “Tatanka”, cioè Clemente Russo, pugile di Marcianise che si è fatto ben valere alle ultime Olimpiadi di Pechino (e a La Talpa…). La boxe è anche una delle manifestazioni più celebrate dal cinema e dalla televisione, vuoi per la retorica della disciplina, vuoi per la gigantesca istanza estetica.
Questa sera Sky Cinema dedica a tutti gli appassionati uno speciale molto interessante interamente dedicato al pugilato. Il campione del mondo dei pesi medi Marvin Halger sarà il narratore d’eccezione de “Il cinema sul ring” in onda a partire dalle 23.30 su Sky Cinema Mania. L’appuntamento sarà incentrato sulle storie, le sconfitte e le grandi vittorie dei campioni più rinomati: “Ci sono incontri di boxe che per la loro intensità sono diventati leggendari e sono stati raccontati in grandi film. Il cinema è sempre stato affascinato dalle motivazioni che spingono due uomini a scontrarsi sul ring. L’incontro è il momento più atteso, l’esplosione dell’azione”, commenta lo stesso Halger. Il documentario si avvarrà dei protagonisti di entrambe le discipline, quella atletica e quella cinematografica: George Foreman, Nino Benvenuti, Sylvester Stallone e altri si daranno il cambio sul “ring” ideale di Sky.
Tutto ciò sara’ preceduto dal primo capitolo della saga di Rocky, probabilmente il film sul pugilato più bello della storia del cinema. Tutti e cinque film con Stallone protagonista andranno in onda da stasera 1 luglio e per ogni mercoledi’ alle 21, sempre su SKY Cinema Mania. Buon divertimento e niente colpi bassi.
Amarcord 2008. Olimpiadi, croce e delizia di milioni di spettatori in tutto il mondo, ma solo per poche settimane ogni quattro anni. E poi? Poi gli atleti che tanto hanno faticato per arrivare sul tetto del mondo, spariscono, come supereroi che si materializzano solo in caso di pericolo, per poi tornare a fare gli impiegatuncoli sotto mentite spoglie. Il 2008 ci ha regalato grandissime emozioni proprio grazie ai Giochi, ma sono bastati pochi giorni e quelle stesse reti che ci hanno fatto gioire o incavolare trasmettendone le immagini, hanno girato le spalle all’evento, mandandolo in pensione fino alla nuova edizione. Per fortuna arriva il periodo natalizio, con i suoi buchi di palinsesto da riempire con qualche speciale. Così da poter ricordare quanto siano stati intensi, seppure brevi, i giorni dei Giochi.
Debora
E’ passata all’incirca una settimana dalla fine delle Olimpiadi di Pechino 2008 e sembra quasi che dell’evento sportivo non ci sia più traccia. La cerimonia di chiusura ha fatto calare il sipario su una manifestazione splendida che non tornerà che tra quattro anni, mandando virtualmente in “pensione” tutti i suoi protagonisti. Sì, perché della maggior parte degli atleti visti ai Giochi non si riparlerà che in occasione di Londra 2012 (se avranno la fortuna di essere presenti). Loro continueranno la propria vita, sportiva e non, ma nella nostra tv non avranno spazio se non in qualche trasmissione a livello locale oppure in qualche evento importante che riuscirà a trovare un piccolissimo posto sulla tv di Stato.
Meno di una settimana dalla fine, dicevamo, e i campioni che ci hanno fatto appassionare, che hanno battuto record mondiali, che ci hanno lasciato senza fiato per imprese “titaniche”, hanno lasciato posto ai soliti noti, a Felipe Massa, a Valentino Rossi e agli onnipresenti calciatori. Cifrette ridicole - qualche migliaio di euro per una medaglia vinta, costata anni di preparazione - sono state sostituite da compensi astronomici per un singolo Gran Premio o per un anno di contratto calcistico. La gara ai diritti tv per il calcio ha monopolizzato per un’intera settimana i telegiornali di ogni rete, più di quanto l’abbiano fatto Michael Phelps o Usain Bolt.
Continua a leggere: Amarcord 2008 - Olimpiadi terminate e già dimenticate
Ultima puntata con una carrellata riguardante la programmazione sportiva. Fino al 1970 la maggior parte di eventi di questo tipo veniva trasmessa solo a livello locale, con copertura di team e partite locali. L’alternativa alla tv, nel caso in cui un incontro non fosse trasmesso, era ovviamente la radio. Dopo il 1970 per via della crescita del mercato cable viene per la prima volta riconosciuta l’importanza dell’ascolto di programmi sportivi ed e’ ABC che per prima porta il football in prima serata con Monday Night Football. E’ la decade degli anni ‘70 che consacra lo sport in tv portando alla nascita nel 1979 del canale via cavo all-sport ESPN (ora di proprieta’ del Gruppo Disney). Nel corso degli anni i costi dei diritti dei migliori pacchetti si sono triplicati: ABC ha pagato circa 147 milioni di dollari per anno per la trasmissione degli incontri del Monday Night Football nel 1987,88,89: il costo per anno nel 2005 era pari a ben 550 milioni di dollari per anno.
La trasmissione di eventi sportivi locali (come ad esempio gli incontri delle leghe universitarie o dei college) continua ad avvenire oggi su reti televisive via cavo locali, mentre le reti nazionali (tanto cavo quanto broadcast network) competono tra di loro per l’acquisto dei diritti e la copertura dei maggiori eventi. Va da se’ comunque che le maggiori cifre vengono sborsate dal Gruppo Fox, NBC, CBS, ABC e Turner Broadcast (TNT e TBS). Come gia’ illustrato nel post dedicato alla Tv Satellitare, la visione di tutti gli incontri o degli incontri locali prevede quasi sempre la sottoscrizione di una quota di abbonamento premium aggiuntiva rispetto ai costi di abbonamento base (tanto per il satellite quanto per il cavo). ESPN e’ invece sempre incluso nel pacchetto-base.
I maggiori investimenti di NBC riguardano i Giochi Olimpici (invernali ed estivi). Un accordo del valore di 2,3 miliardi di dollari ha assicurato alla rete la copertura delle gare del 2004, 2006 e del 2008. 2 miliardi di dollari aggiuntivi le hanno garantito anche i giochi del 2010 e del 2012. NBC ha inoltre in vigore un accordo con la NFL (National Football League) della durata di 6 anni e del valore di 3,6 miliardi di dollari per la copertura settimanale di un incontro Domenica prima serata, piu’ due Super Bowl. In aggiunta NBC condivide con Turner un accordo di 2,4 miliardi di dollari per la copertura di sei anni delle gare automobilistiche NASCAR e ha, in esclusiva, un accordo con la PGA (Professional Golfers’ Association) per 5 eventi. I maggiori investimenti di FOX sono nella NFL (che quindi non vende in esclusiva gli incontri a una sola rete) per la copertura di incontri della Domenica pomeriggio: l’accordo che dura dal 2005 al 2011 ha un valore di 4,3 miliardi di dollari ed include due Super Bowls. Anche Fox partecipa ha partecipato all’accordo condiviso con NBC per la copertura delle gare NASCAR, riducendo pero’ il proprio impegno temporale, terminato due anni fa. Fox inoltre e’ l’unica rete ad avere un accordo con la Major League Baseball: l’accordo in vigore attualmente vale 2,5 miliardi di dollari. Il resto delle gare di Baseball vengono trasmesse da ESPN. ABC ha deciso di spostare il suo Monday Night Football su ESPN nel 2005 e i suoi accordi con la NFL - 4,4 miliardi di dollari per 8 anni - sono di poco inferiori a quelli per la copertura di 6 anni delle partite di basket della NBA (4,6 miliardi di dollari). Il gruppo televisivo della Disney ha anche stretto contratti per coprire incontri della PGA, la National Collegiate Atheltic Association (NCAA) e incontri della College Football’s Bowl Championship Series, oltre al pattinaggio artistico sul ghiaccio.
Continua a leggere: Guida alla TV USA (15) - Programmazione: Sport

La prima fonte di revenue per i network statunitensi e’ ovviamente la vendita degli ascolti per la raccolta pubblicitaria. La seconda fonte di guadagno include la vendita di DVD dei programmi/telefilm piu’ popolari e la distribuzione degli stessi nelle reti via cavo, all’estero o sulle linee aeree.
In termini generali, un programma di mezz’ora in prima serata costa al network una cifra compresa tra i 500.000 al milione di dollari, mentre una serie di un’ora arriva a costare da 1 ai 5 milioni di dollari ad episodio. Per coprire i costi la maggior parte dei network prevede in prima serata almeno 20 commercial slots (della durata di 30 secondi ciascuno) per ogni ora di programmazione piu’ gli spazi di autopromozione per i propri programmi. Un dato relativo all’apertura della stagione televisiva 2004 riportato da Tv Week descrive le tariffe dei commercial slots applicate dai network per la prima serata. Si va dai 70.000$ per slot per JAG su CBS, ai 138.000$ per Fear Factor su NBC ai 315.000$ per Everybody loves Raymond, sempre su CBS. Sempre relativamente alla stagione 2004, alcuni slot durante American Idol su Fox hanno addirittura raggiunto i 600.000$ per uno spot da 30 secondi. In generale, assumendo che tutti e 20 gli slot (cioe’ 10 minuti di pubblicita’ complessivi) siano venduti a una cifra media di 250.000$ per 30 secondi, si deduce che un network guadagni in media circa 5 milioni di dollari per ogni ora di messa in onda. Questi ricavi coprono non solo i costi di produzione dei programmi, ma tutti i costi relativi all’operativita’ del network.
Si noti che, in accordo alla regolamentazione prevista dalla FCC e secondo quanto gia’ spiegato nella logica delle affiliate/network, il network non puo’ controllare i prezzi degli slot pubblicitari ne’ puo’ agire per conto o in rappresentanza delle proprie affiliate per la vendita di spazi pubblicitari esterni alla propria programmazione. Eccezion fatta per le cosiddette O&Os (stazioni locali di proprieta’ e operate direttamente dal network o dalle proprie affiliate).
Continua a leggere: Guida alla TV USA (3): Costi e Revenue pubblicitarie
L’intreccio fra Rai e Sky Italia sarà sempre più solido nei prossimi anni. Questo è quello che si intuisce dall’attuale “disposizione” dei diritti tv per i grandi eventi sportivi fra il 2010 e il 2014. Al momento la Rai è in possesso dei diritti per il Mondiale di Calcio in Sud Africa del 2010, Sky si è invece assicurata quelli delle Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010 e di quelle estive del 2012.
Impensabile che le cose restino così, entrambi gli operatori hanno “qualcosa” che interessa l’altro, per questa ragione è possibile immaginare uno scambio, anche se non esattamente alla pari. Entro giugno 2009, quando la Rai dovrò rinnovare il contratto con Sky per i canali dell’offerta RaiSat, è probabile che si arrivi alla defizione di un accordo conveniente per entrambi (meno per gli abbonati Rai) sui grandi eventi sportivi.
Senza lavorare troppo di fantasia è ipotizzabile che la Tv di Stato rinunci all’esclusiva sulle gare dei Mondiali di Calcio per avere, se non tutti, almeno parte dei diritti di trasmissione sull’etere delle due edizioni delle Olimpiadi. In questo modo ammortizzerebbe parte dell’enorme investimento fatto sul Mondiale Sudafricano (per avere un riferimento gli Europei austro-svizzeri sono costati 104 mln di euro senza la cessione parziale a Sky) e recuperebbero le Olimpiadi “perse” nella trattativa con il CIO lo febbraio scorso.
Continua a leggere: Rai e Sky Italia: scambio Olimpiadi - Mondiali di Calcio in vista?

Ad una settimana dal termine dell’estate andiamo con questo post a tracciare il bilancio televisivo di una stagione solitamente infarcita di repliche, ma che quest’anno è stata invece nobilitata da due eventi sportivi molto importanti: prima il campionato europeo di calcio in Svizzera e Austria e poi le olimpiadi in Cina. Subito dopo il salto troverete tutti i dati in forma grafica divisi per rete e per fasce dei mesi di luglio ed agosto, nel frattempo facciamo una panoramica su quelli più salienti.
Partiamo con il bilancio televisivo di luglio: nel totale giornata abbiamo la vittoria di RaiUno con il 20,12% di share, seguita da Canale 5 con il 18,96%. Al terzo posto si piazza Italia 1 con l’11,88%, quindi RaiDue con il 10,08%. Al quinto posto abbiamo RaiTre con il 9,73%, fanalino di coda è Rete 4 che si ferma all’8,19%. Andando a vedere i dati per fasce, notiamo il netto predominio nella prima mattina di RaiUno con quasi il 30%, seguita da Canale 5 che si ferma al 20%. Fanalino di coda con il 4,78% risulta essere la rete diretta da Paolo Ruffini.
RaiUno primeggia anche nella fascia successiva quella che va dalle 9 alle 12 del mattino con il 19,08%, seguita da Italia 1 con il 15,12%, Canale 5 si ferma al terzo posto con il 14,42%. Fascia del mezzogiorno vinta da Canale 5 con il 21,95%, al secondo posto RaiUno con il 20,31%. Nel pomeriggio e nel preserale vince RaiUno con rispettivamente il 18,76% e il 24,25%, Canale 5 segue al secondo posto con rispettivamente il 13,9 e il 18,34%. Prime time e seconda serata vinti da Canale 5 con rispettivamente il 20,23% e il 19,6%, subito dietro la rete diretta da Del Noce con il 19,45% e il 16,11%.
E’ passata all’incirca una settimana dalla fine delle Olimpiadi di Pechino 2008 e sembra quasi che dell’evento sportivo non ci sia più traccia. La cerimonia di chiusura ha fatto calare il sipario su una manifestazione splendida che non tornerà che tra quattro anni, mandando virtualmente in “pensione” tutti i suoi protagonisti. Sì, perché della maggior parte degli atleti visti ai Giochi non si riparlerà che in occasione di Londra 2012 (se avranno la fortuna di essere presenti). Loro continueranno la propria vita, sportiva e non, ma nella nostra tv non avranno spazio se non in qualche trasmissione a livello locale oppure in qualche evento importante che riuscirà a trovare un piccolissimo posto sulla tv di Stato.
Meno di una settimana dalla fine, dicevamo, e i campioni che ci hanno fatto appassionare, che hanno battuto record mondiali, che ci hanno lasciato senza fiato per imprese “titaniche”, hanno lasciato posto ai soliti noti, a Felipe Massa, a Valentino Rossi e agli onnipresenti calciatori. Cifrette ridicole - qualche migliaio di euro per una medaglia vinta, costata anni di preparazione - sono state sostituite da compensi astronomici per un singolo Gran Premio o per un anno di contratto calcistico. La gara ai diritti tv per il calcio ha monopolizzato per un’intera settimana i telegiornali di ogni rete, più di quanto l’abbiano fatto Michael Phelps o Usain Bolt.
Ma dopotutto in Italia è così, lo si sa e non ce la si può nemmeno prendere più di tanto. Un attimo prima sembra che il curling stia per diventare il nuovo sport nazionale, ma un secondo dopo tutti si sono dimenticati della sua esistenza, così come per il tiro a volo e il badminton. I grandi eventi sportivi arrivano ed entusiasmano, fanno palpitare il cuore, come amanti di passaggio che non possono però farsi illusioni, sapendo che in breve tempo verranno messe da parte per un ritrovato amore nei confronti della moglie. E gli italiani, si sa, sono sposati con il calcio e con la formula uno. Prima di cambiare la tv, bisognerebbe poter cambiare l’italica mentalità.

A dispetto di ogni previsione, il numero primo dell’estate 2008 - per i lettori di TvBlog - è Andrew Howe. Uno che sbaraglia una concorrenza spietatissima per un sito di televisione come il nostro.
Ha impedito a Giusy Ferreri, regina delle classifiche musicali, di accedere alla finale. E’ riuscito a battere l’idolo del web Marco Carta. Ha sbaragliato il suo rivale tutto italiano, Filippo Magnini, che ha condiviso con lui il flop olimpico (ma che nasceva più quotato per il titolo di inviato della prossima Isola dei Famosi). Il successo di Andrew Howe non si spiega, eppure con il suo credo “alternativo” è riuscito a prevalere anche sugli Aram Quartet. Ecco il suo manifesto, tra una foto patinata e l’altra, pubblicato su un recente numero di “Vanity Fair“:
“L’ antidoto per l’ebbrezza da successo ce l’ho già nel sangue. Le cose e le persone che piacciono a me stanno in una parte speciale del mondo… Una nicchia… Io non sono uno da Tv, da Amici. Un atleta non deve necessariamente essere stupido. Io sono ironico… ho fatto queste foto, ma non mi ritengo un sex symbol, mi sarei riconosciuto di più con uno stile misto tra skater e rockettaro… Io non sono commercializzabile”.
Continua a leggere: Andrew Howe, numero primo dell'estate di TvBlog

Succede di tutto, ieri, alle Olimpiadi, e gli ascolti volano. Premiata in valore assoluto (aiutata anche da un orario non improbo e vicino all’ora di pranzo) la Scherma, che tiene attaccati 5.796mila spettatori, ma bene anche il Calcio - nonostante la clamorosa delusione azzurra di un’Italia che si fa battere 3-2 dal Belgio in una partita inguardabile - e l’atletica, con la meraviglia, il capolavoro di Usain Bolt.
Il prime time torna appannaggio di Canale5 con le repliche di Ciao Darwin (2.366mila spettatori), contro RaiUno (Io&Tu - Confusione d’amore, 2.101). Il dubbio Waterworld su Italia1 (2.055) batte facilmente Il grande sentiero di RaiTre (1.436), direi buoni i risultati dei tre episodi di Criminal Intent su Rete4 (1.638 il primo, 1.652 il secondo, 1.269 il terzo).
Nell’access, Veline (con la giovane Valentina Guidi a portarsi a casa la serata) vince facile senza la concorrenza de La Botola e supera di oltre un milione di spettatori Supervarietà di RaiUno. Ma la partita era senza storia.
I dati - proprietà Auditel - (Si prega di citare questo sito qualora si riportassero su altri siti e/o blog.)