
Lino Banfi ci ripensa e torna a casa Martini: anche se non c’è ancora l’ufficialità, pare proprio che il personaggio di Nonno Libero tornerà per alcune puntate di “Un medico in famiglia 8″, la fiction di Raiuno prodotta da Publispei in via di realizzazione.
E’ passato appena un mese dall’ultima volta che Banfi aveva parlato della possibilità di far tornare nella fiction il suo personaggio, presente dalla prima alla sesta stagione. Nell’ultima andata in onda quest’anno, avevamo scoperto che Nonno Libero si era definitivamente trasferito in America dal fratello. E così le cose sarebbero dovute rimanere.
Ora, la notizia che Banfi potrebbe tornare sul set della serie che l’ha reso popolare anche al pubblico più familiare di Raiuno. Secondo alcune indiscrezioni, infatti, pare che l’attore comparirà in cinque puntate della nuova stagione, le cui riprese inizieranno il prossimo anno. Per ora, nessuna conferma è arrivata nè da Publispei nè dallo stesso Banfi, che oggi a Roma riceverà la Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione.
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Foto dal set di Un Medico In Famiglia 7
Domenica sera alle 21.10 sulla rete di Mauro Mazza torneranno in Tv le storie di casa Martini con i primi due dei 26 episodi che andranno a comporre questa nuova settima stagione. La fiction “Un Medico In Famiglia” parte in Italia il 6 dicembre 1998 mettendo in cantiere ad oggi ben 182 episodi. Domenica 27 marzo le storie prodotte da Carlo Bixio, recentemente scomparso, per Publispei ripartiranno riportando in tv i protagonisti della famiglia Martini.
Al centro della storia ci sarà sempre Giulio Scarpati, il dott. Lele Martini (Giulio Scarpati), i suoi figli, e soprattutto la figlia maggiore Maria (Margot Sikabonyi) che in questa nuova stagione avrà un ruolo di primaria importanza. Proprio Giulio Scarpati e Margot Sikabonyi saranno sabato i “ballerini speciali” di Ballando con le Stelle. La sesta stagione, cominciata il 20 settembre 2009, si era conclusa in prima Tv il 23 novembre incassando nei due episodi ben 8.862.000 telespettatori nel penultimo episodio, 8.333.000 nel gran finale con un picco di 9.522.000 telespettatori ed uno share schizzato al 30,73% e 33,99%. Un risultato che aveva piegato il Grande Fratello 10 fermo a 4.970.000 telespettatori, nonostante la presenza strategica in casa di Belen Rodriguez.
Nelle nuove puntate, che vedono alla regia Elisabetta Marchetti e Raffaele Verzillo, al cast storico si aggiungeranno tante new entry tra cui Giorgia Surina, Giorgio Marchesi e Paolo Conticini nei panni rispettivamente di Virginia, Marco (il quale instaurerà una relazione piuttosto tormentata con Maria) e Gus mentre l’illustre assente sarà Nonno Libero-Lino Banfi. La fiction inizialmente in onda solo la domenica contro “Il Senso della Vita” di Paolo Bonolis verrà poi quasi sicuramente programmata anche al lunedì, scontrandosi così con le puntate finali del Grande Fratello 11. Scontri che il “Medico In Famiglia” sembra non temere molto visto che a RaiFiction, come annunciato da Fabrizio Del Noce, sembra già esserci in cantiere una ottava edizione della fiction.
Dopo il salto una lunga galleria fotografica dal set della settima stagione e un sondaggio sul risultato delle prime due puntate:
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Un medico in famiglia 7 - come noto - ci sarà. Peccato che, viste le previsioni, sarebbe stato meglio dire addio ai Martini con la sesta stagione “da antologia”, quella che ha visto riunita l’intera famiglia più amata d’Italia. L’ultima serie ha toccato ascolti record per la fiction di questa stagione tv (è stato un annus horribilis con molti prodotti flop), battendo regolarmente in contrapposizione il Grande Fratello 10.
La Rai, insomma, non può permettersi di archiviare un successo simile. Peccato che, per giustificare l’ennesimo - e questa volta definitivo - addio di un personaggio storico, la trama preveda la sua morte. Fan della fiction, insomma, preparatevi perché è in arrivo un lutto seriale di quelli memorabili.
Chi non volesse scoprire di chi si tratta, può fermarsi qui nella lettura. Per chi non può a fare meno di anticipazioni, dopo il salto è svelata l’identità del “defunto” con una serie di altri spoiler divulgati dal settimanale Tv Oggi.




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La madre di tutte le puntate di Un medico in famiglia 6, questa sera, è assolutamente da non perdere su RaiUno. Quello che si preannuncia come un finale-evento, coronamento di una stagione ricca di colpi di scena e di episodi tutti “all’altezza” del marchio, vede dall’altra parte il Grande Fratello difendersi con Belen Rodriguez e due nuovi ingressi.
Il successo stratosferico di questa stagione della fiction Publispei, già tradizionale appuntamento per milioni di italiani, induce il produttore a un ripensamento sulla sua effettiva conclusione. Succede per tutte le serie di Un medico in famiglia: sembra che si tratti dell’ultima e invece si è sempre indotti a continuare. Questa volta, che la mobilitazione del cast storico e di new-entry vincenti ha generato una miscela potentissima, sarebbe davvero un peccato per RaiUno mettere la parola fine. Fanno, così, ben sperare le dichiarazioni di Carlo Bixio:
“I dati sono interessanti, ma a noi e a Rai Fiction quel che fa più piacere è che tutta la famiglia, bambini, ragazzi e adulti siano tornati ad appassionarsi alle nostre storie. Eppure ero deciso a chiudere qui, resto convinto che finire in bellezza, come sta capitando, sia la cosa migliore, ma sono tante le richieste ad andare avanti, dalla Rai, dal pubblico e anche dagli attori stessi”.

Come vi avevamo annunciato ritorna il personaggio di Cettina Gargiulo in uno degli episodi in onda stasera su RaiUno di Un Medico in Famiglia 6. La presenza di Lunetta Savino, ancora una volta nei panni del suo più celebre alter-ego, coincide con la logica dei “ritorni” per la sesta stagione della fiction capace di battere anche il Grande Fratello 10. L’attrice, impegnata più a disimpegnarsi dal ruolo che a coccolarselo dopo tutti questi anni (a breve tornerà con Due Mamme di troppo), ha parlato attraverso Sorrisi e Canzoni TV spiegando la sua scelta:
In realtà non dovevo esserci. Avevo deciso che il mio tempo massimo era scaduto. Dopo 12 anni e 5 serie la vena creativa si era esaurita. Sia chiaro, non sputo nel piatto dove mangio. Chiacchierando con Giulio Scarpati, anche lui di ritorno, è venuto fuori che questa sarebbe stata più o meno l’ultima serie per tutti. E mi sono detta che la mia Cettina non poteva non esserci. È stato bello ritrovare tanti amici. La quinta stagione è stata la meno coinvolgente. Si era esaurito un certo filo narrativo. Bisognava concludere. È troppo rischioso restare attaccati a un personaggio. Per anni mi hanno proposto ruoli analoghi a Cettina. Anche quest’anno mi è capitato tre volte e tutte le volte ho rifiutato. Peccato solo non ci fosse Francesco Salvi con il suo Torello.




Lunetta Savino non riesce ad emanciparsi dalla sua Cettina Gargiulo, personaggio entrato nel cuore di milioni di italiani. La sua ospitata odierna a Domenica In ha finito per trasformare i suoi brevi cameo nel Medico in famiglia 6 in un “mezzo” spoiler. Era evidente, infatti, che le sue già trasmesse apparizioni, nelle vesti di fantasma occorso in sogno, sarebbero state un preludio al suo ritorno vero e proprio.
Pippo Baudo ha, infatti, mostrato in anteprima una scena saliente delle prossime puntate, che rivedrà la rimpianta Cettina, a grande richiesta, a Casa Martini. Non staranno esagerando, i contenitori domenicali, a bruciare l’effetto sorpresa seriale (vedi anche Domenica Cinque con la scena clou della 2000esima puntata di CentoVetrine)?
In realtà il merito della scrittura di questa sesta stagione va rilevato nell’abilità di rendere ogni puntata un piccolo evento. Dalla presenza centellinata di Nonno Libero e di Nonna Enrica, passando per lo spettro ricorrente di Cettina fino al ritorno in pianta stabile del papà prodigo Lele, per la prima volta la fiction italiana vive di guest-star che il pubblico attende e desidera.
Dopo il salto, qualche dettaglio in più per chi vuole sapere che fine ha fatto Cettina (e le foto del suo ritorno)
Continua a leggere: Il ritorno di Cettina a Un medico in famiglia
Un Medico in Famiglia serve sempre, come già qui si scriveva durante la scorsa perdibilissima edizione. E dispiace che la proposta più bella per una domenica sera con i propri cari stia per rinunciare alla sua storica collocazione a cause delle solite manovre di palinsesto: ci rimetterà sicuramente. La sesta stagione, che potremmo definire una versione deluxe del marchio, è riuscita nuovamente a far breccia negli italiani, raggiungendo picchi stratosferici di sette milioni. E questo fa sperare sulle buone vecchie tradizioni che non muoiono mai, su un prodotto “pulito” ma non necessariamente bigotto, che rinuncia ai toni sempliciotti da sitcom per approfondire il racconto popolare dalle vene drammatiche.
Il merito, a opinabile parere di chi scrive, va soprattutto a Margot Sikabonyi e alla storyline che ruotano intorno alla sua Maria, ormai dottoressa in Medicina e ragazza modello dai sani principi. Chi dice che per forza la serietà sia sinonimo di buonismo? La ragazza si fa strada tra i potentati mafiosi dell’Università - troppo spesso censurati - e una carriera come specializzata al fianco del suo compagno, un bentrovato Guido Zanin ancora più brillante grazie alla crescita artistica di Pietro Sermonti. I due riescono, in questo modo, a raccontare un’altra generazione, quella dei trentenni di belle speranze che fa da collante tra il mondo dell’infanzia e dell’adolescenza dei più piccoli e quello dei capifamiglia. Quando si dice, un nucleo familiare allargato e trasversale.
Il ritorno di Scarpati - papà Lele ha inizialmente messo a tutti un po’ di malinconia, perché il rivederlo spodestare nonno Libero alla guida della famiglia rendeva l’idea del “vecchietto dove lo metto”, una sorta di scaricabile dell’anziano e del suo insostituibile valore. Eppure la fiction ha continuato a “campare” lo stesso con un cast storico d’eccezione e le ottime new-entry. Non a caso il buon Lino Banfi, che ritroveremo guarda caso domani sera come “guest star” (contro l’ultima de L’Onore e il Rispetto 3), sembra esserci rimasto male per la sua epurazione (inizialmente consensuale, perché il budget non bastava per due star come lui e il figlio putativo nella fiction). E recrimina come non mai sulle pagine del Sorrisi e Canzoni Tv:
Un medico in famiglia è una delle poche fiction italiane in grado di diventare evento. La famiglia più longeva d’Italia, che sta sulla piazza da molto prima dei Cesaroni e ha portato su RaiUno l’Italia dei genitori e figli ma anche degli anziani, ritorna questa sera con la sesta (e ultima?) stagione, nella storica collocazione tradizionale della domenica sera.
Innanzitutto occorre fare chiarezza sull’orario, visto che circolano tre orari diversi di inizio. Sulle guide tv cartacee troverete le 21.30, sul sito dell’Ufficio Stampa Rai 21.10. Invece il primo episodio della sesta stagione va in onda stasera dalle 20.40, senza alcun traino di Affari Tuoi e giocando d’anticipo rispetto all’Onore e il Rispetto, questa settimana in onda con un doppio appuntamento, la cui terza puntata sarà trasmessa dalle 21.30.
I Martini torneranno sull’ammiraglia Rai al gran completo, carichi di un ritorno d’eccezione come quello del capofamiglia Lele, ancora interpretato dopo tanti anni di assenza e un breve cameo nella quarta stagione da Giulio Scarpati.
Sarà il suo ritorno a rendere più “altalenante” la presenza di nonno Libero, alias Lino Banfi, che si farà da parte in diversi episodi insieme a nonna Enrica (Milena Vukotic) per far rientrare “il bilancio familiare” (nel senso che il budget non bastava per un cast di fuoriclasse e bisognava fare dei tagli). Tutto questo è avvenuto senza alcuna sofferenza né risentimento, perché sul cast della fiction si respira davvero un clima familiare e i rapporti tra gli attori sono sempre stati autentici, nonché pronti a mettere al primo posto la fiction e non le manie di protagonismo dei singoli.
Roba strana per una serie tv italiana: un attore che torna ad interpretare lo stesso personaggio a distanza di dieci anni. Mica quisquilie: dieci anni nel Belpaese sono dilatatissimi. In dieci anni si può cambiare partito politico, sesso e abitudini alimentari, figuriamoci attitudine recitativa; Giulio Scarpati, invece, torna sul luogo del delitto (in senso buono) per prendere nuovamente i panni di Lele, il noto personaggio de “Un medico in famiglia”, produzione targata Rai resa nota soprattutto dalla partecipazione di Lino Banfi. La presenza di Scarpati nella sesta (e ultima, pare) stagione (in partenza domenica su RaiUno) era già stata annunciata dallo stesso attore pugliese; oggi è stesso Giulio a raccontare la sua vicenda tramite le colonne de Il Giornale:
“Non capita spesso che un attore ritrovi il medesimo personaggio dieci anni dopo. Nel frattempo è cambiato lui, sei cambiato tu. Ed è come ritrovare un vecchio amico. Quando abbandonai la fiction più amata d’Italia, lo feci per evitare i rischi dell’identificazione con un personaggio troppo popolare. A volte un attore, se vuole crescere e trovare nuovi stimoli, alla popolarità deve rinunciarci. E sfidare anche l’oblìo del pubblico”.
Lele, che nel 1998 abbandonò il set con la scusa drammaturgica di un fantomatico viaggio in Africa Australia (lasciando così proprio a Nonno Libero la casa), darà sicuramente una forte scossa all’impianto dell’intreccio di questa nuova, attesissima, edizione.
Lino Banfi lascia la fiction “Un medico in famiglia”. E’ durato 11 anni il matrimonio tra questo poliedrico artista italiano e una delle produzioni di maggiore successo di RaiUno. L’attore ha dichiarato a “Tv, Sorrisi e Canzoni” che è arrivato il momento di pensare alla famiglia. Di certo, nella scelta, avrà pesato la malattia capitata alla figlia, cosa che Banfi rivelò pubblicamente alla stampa solo qualche settimana fa. Queste le parole di commiato rilasciate al settimanale:
“Lascio la consegna a un altro nonno, visto che Maria (Margot Sikabonyi) darà una nipotina a Lele, ovvero Giulio Scarpati”.
Moltissimi, tra i fan di Banfi, saranno tuttavia “contenti” di questa soluzione. E’ il paradosso della notorietà, il salto curioso che la passione della gente compie quando si affeziona carnalmente a un cliché: l’attore pugliese è legato soprattutto a un sapore di commedia all’italiana, quella in voga negli anni Ottanta, quella dei primi nudi e e delle prime rotondità in primo piano. Una larga fetta del suo “elettorato” già in passato aveva richiesto al beniamino di svestire i panni, per molti eccessivamente buonisti e melensi, di Nonno Libero. Gli appassionati, compreso lo scrivente, si erano ritrovati stufi marci del ruolo per famiglie del Lino nazionale, rimpiangendo i fasti anticonformisti di Oronzo Canà e compagnia bella: è pur vero che, a un certo momento, Banfi ha ceduto a questo tumultuoso desiderio, tornando ad indossare i panni dell’allenatore di calcio più famoso di tutti i tempi in un seguito de “L’allenatore nel Pallone” che, francamente, avrebbe fatto meglio a non fare mai. Si sa che i miracoli vengono fuori una volta sola e che i buchi intorno alle ciambelle non è che siano sempre così scontati. E’ la lezione che ha imparato lo stesso Banfi che pur di accontentare chi glielo domandava, si è rimesso in gioco su un campo (è il caso di dirlo…) probabilmente non più adatto a lui e ai suoi tempi di artista 78enne. Ha spiegato ancora alla rivista in edicola oggi, dimostrando una grande consapevolezza dei propri limiti e del proprio spazio:
“Mi manca il tempo e non ho più nemmeno l’età”.
E allora le ultime parole sono per la figlia Rosanna:
“Lei ha continuato a dare vita al suo personaggio, Tea. Ha girato scene allegre anche se contemporaneamente si sottoponeva alla chemioterapia. L’ha fatto per esorcizzare la malattia, dimostrando grande coraggio. Alcuni dicono che senza capelli è diventata pure più bella”.

Chi entra e chi esce. Un Medico in Famiglia 6 sarà peggio di un reality show perché a Casa Martini non c’è più spazio per tutti (partecipate al nostro provocatorio game votando chi volete eliminare). Stiamo parlando della stagione dei grandi ritorni, di quelli che si riaffacciano con la coda tra le gambe più per batter cassa che per reale gratitudine. Parlano tutti di un finale in bellezza, ma sembra tutto un grosso business. Prendete il povero Nonno Libero, che si è preso sulle spalle onori e oneri del marchio soprattutto nelle fasi più critiche: da quest’anno è costretto da farsi da parte per questioni di budget.
In pratica le sceneggiature le sta scrivendo un commercialista, spinto da un problema di fondo: Lino Banfi deve parcellizzare la sua presenza per mantenere una famiglia che si è riallargata. Il figliuol prodigo Giulio Scarpati, superato il trauma dell’idenficazione con Lele Martini e di diversi flop seriali, torna solo “alle sue condizioni”, ciò che si metta la parola fine. Gli stessi Ugo Dighero e Pietro Sermonti avranno pretese economiche “diverse” da quelle degli indiani, gettati via come scarpe vecchie. E poi ci sono i martiri che hanno resistito dall’inizio alla fine senza battere ciglio.
A rimetterci in questo resa dei conti dovrà essere il pubblico, costretto a veder sacrificato questo nonno titanico e devoto al parentame. Visto che siamo davvero giunti alla frutta, l’attore pugliese avrebbe chiesto di morire dopo tre puntate, così da levare alla produzione ogni impaccio. Ma poi c’è stato l’ennesimo ripensamento:
La famiglia è sempre la famiglia. Chissà se è questo uno dei motivi che hanno spinto Giulio Scarpati e Pietro Sermonti ad accettare la proposta di ritornare nella prossima stagione di “Un medico in famiglia”, le cui riprese inizieranno in primavera (nella foto il cast della prima serie).
La notizia, che troverete in anteprima domani su “Sorrisi e Canzoni”, farà contenti numerosi fan che, come il sottoscritto, con l’andare avanti delle vicende della famiglia Martini e di chi bazzicava dalle loro parti, si erano un po’ disaffezionati a questa serie che via via perdeva i suoi protagonisti che ne avevano decretato il successo.
Sarà curioso, perciò, rivedere Lele -partito anni fa per l’Australia- sedersi dopo una lunga assenza (se escludiamo il breve ritorno alla fine della quarta serie) accanto a Nonno Libero- Lino Banfi, senza però l’amata compagnia delle prime due stagioni Alice. La sua interprete Claudia Pandolfi (che troveremo presto ne “I Liceali”) ha infatti categoricamente escluso ogni possibilità di partecipazione alle riprese.
Perdonateci la parentesi cinematografica, ma ci preme aprirla e chiudere senza rischiare di andare fuori tema. La promozione di film, infatti, è diventato un ingrediente obbligato dei contenitori televisivi, in cui vediamo usurati attori di ogni tipo in un incessante tour pubblicitario. L’allenatore nel pallone 2 pare il caso più emblematico e chi ha assistito a una conferenza stampa con Lino Banfi presente, come il sottoscritto, l’avrà visto decisamente provato.
Un artista della vecchia scuola come lui, abituato a far parlare la pellicola quando la marketta non esisteva, detiene un record di presenzialismo settimanale faticoso per chiunque, figurati per un professionista che inizia ad avere una certa età. Oltre ai botteghini cinematografici, lo vediamo ospite a Matrix, Guida al campionato, Controcampo, Domenica In, Quelli che il calcio, costretto a recitare lo stesso copione nonostante sia un genio dell’improvvisazione.
E tutto questo ci fa passare la voglia di vedere un film, il piacere di andare a cinema senza preconcetti, la fiducia in un sequel che rischia di incrinarsi di fronte a una dequalificante parata catodica, fatta di attorucoli che ostentano una parte come se si trattasse dell’Oscar. Prendete Milo Coretti, che ci ha ammorbato a Buona Domenica con la storia dell’attore emergente, che ha avuto la grande occasione e non ci deluderà. Nell’Allenatore del Pallone 2 compare solo in due scene (non due scene in particolare, caro Milo, sono due e basta), biascicando romano e dandosi un po’ di arie con il compare Giorgio Alfieri. Nulla che possa definirlo lontanamente vicino al recitare, mentre va raccontando in giro di aver avuto i complimenti per i suoi tempi comici.
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Una nuova serie di Un Medico in famiglia s’ha da fare. A ufficializzarlo una nota Ansa, che sottolinea come Rai Fiction sia molto soddisfatta dall’impatto mediatico di questo prodotto. Il direttore Agostino Saccà ha, infatti, sottolineato che ‘Un medico in famiglia rimane una delle serie di maggiore successo perché è in grado di raccontare con simpatia e freschezza le tante dinamiche delle famiglie e della società di oggi’. La fiction ha avuto tra i teenager ben il 40% di ascolto e l’appeal presso il pubblico più giovane costituisce proprio il suo elisir di lunga vita, a dieci anni dalla prima serie.
Il produttore Carlo Bixio della Publispei, rimarcando il grande successo della fiction che ha chiuso con una punta massima del 39%, conferma:
”Prepariamo già la sesta serie che concluderà il fortunato ciclo. Poi ne faremo un film”.
Di certo c’è che l’amata Lunetta Savino-Cettina non farà più parte del cast, mentre Lino Banfi rinvia l’appuntamento sul set alla fine della lavorazione de L’allenatore del pallone 2, atteso sequel del noto b-movie:
”Fra la fine di una serie e l’inizio di un’altra passano due anni e per il momento non c’è nulla di concreto. Per quello che mi riguarda, alla mia età non posso fare programmi a lunga scadenza”.
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Questa sera Un Medico in Famiglia 5 si congeda dal suo affezionatissimo pubblico che, oltre a tener testa alla corazzata del Gf, ha riportato ascolti in netta crescita. Quest’ultima stagione non ha lasciato il segno, come ho già avuto modo di sottolineare, ma ha comunque confermato il profondo legame instaurato tra il telespettatore e un microcosmo seriale dal sapore genuino - nonostante tutto -.
E dunque viene naturale chiedersi se questa serie ha ancora un futuro o vede nelle puntate di questa sera il finale definitivo. Di certo è risultata completamente infondata la notizia di uno speciale celebrativo affidato in prima serata a Mara Venier (e a tal proposito bacchettiamo Gente per aver messo la notizia in prima pagina).
Gli attori, per ora, non si espongono. Lunetta Savino è visibilmente stanca e ha trovato la sua nuova identità artistica in Raccontami, oltre che in altri progetti per la tv e il teatro. Peraltro in quest’ultima serie il suo ruolo è stato via via ridimensionato per lasciar spazio a Beatrice Fazi, la neo-colf di casa Martini candidata al titolo di erede di Cettina (che si sia trattato di un vero e proprio passaggio di testimone?). Margot Sikabonyi, nonostante l’apprezzabile svolta del suo personaggio, ha vissuto questa stagione, dall’inizio alla fine, come un perenne cameo, visto il suo ritorno tardivo sulle scene e il ruolo più defilato rispetto alla trama complessiva.
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