
Non pensarci è un film decisamente gradevole del 2007, diretto da Gianni Zanasi, con Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Caterina Murino e Giuseppe Battiston. Ma “Non pensarci” è anche una serie tv, andata in onda su FOX e, da questa sera alle 23:40 proposta da La7 in prima visione in chiaro.
Oggi, lunedì 28 giugno, andranno in onda i primi due episodi, Beautiful People e Oltre il giardino: i protagonisti - cosa che capita raramente - sono gli stessi quattro attori che interpretano i personaggi principali nel film. Anche il regista è lo stesso: Gianni Zanasi, insieme a Luigi Pellegrini.
Guest star: Luciana Littizzetto, che interpreta, in due episodi, la parrucchiera Marta. Un vero peccato la collocazione in ora tarda: il film meritava e la serie, prodotta da ITC Movie, Pupkin Production e La7 stessa, ne ricalca la delicatezza e la piacevolezza.

Oggi, 23 giugno 2010, nello studio de “L’Infedele” (e di “Victor Victoria”) è stato presentato davanti ad un folto gruppo di giornalisti e un parterre d’eccezione formato da tutte (o quasi) le star della rete, il Palinsesto autunnale di La7. La grande novità della giornata è stata la conferma ufficiale dell’acquisto di Enrico Mentana in qualità di direttore del Tg La7 e della Testata Giornalistica al posto di Antonello Piroso. A quest’ultimo il vicepresidente Stella avrebbe offerto di mantenere la conduzione di “Omnibus” e probabilmente anche “Niente di Personale” da mandare nella serata domenicale, ma l’ormai ex direttore del Tg non avrebbe ancora dato risposta.
Inutile dire che buona parte della presentazione (e delle domande dei giornalisti) sono state incentrate sull’arrivo dell’ex direttore del Tg5, ma c’è stato modo anche di raccontare da parte dei dirigenti della rete e del Gruppo Telecom Italia Media l’andamento degli ascolti nell’anno in corso. La rete del gruppo Telecom, come ha spiegato il direttore generale Marco Ghigliani, sostanzialmente tiene negli ascolti mantenendo un 2,81% complessivo rispetto al 2,96% e raggiungendo nel mese in corso una media del 3,2% nonostante i Mondiali di calcio. Un risultato positivo nonostante il leggero calo considerato che le altre reti generaliste hanno pagato con il passaggio al digitale circa 2,5 punti percentuali.
“Dal mese di giugno viene rilevato da Auditel anche l’ascolto di La7d che oggi è stimato nello 0,10% di share, già a livello di altri canali semigeneralisti come RaiSat o RaiExtra e superiore a SkyUno”.
Il motivo della nascita di un canale dedicato ad un pubblico femminile ma non solo è spiegato da Ghigliani:
“Il valore che ha costruito il nostro canale nel tempo e nei suoi programmi è confermato dalle nostre ricerche: parole come qualità dell’offerta, originalità, innovazione, alternatività sono quelle che rappresentano meglio ciò che il pubblico riconosce ne La7 e i suoi programmi. Da questo brand abbiamo pensato di sviluppare nella nuova offerta del digitale terrestre il canale La7d che è partito il 22 marzo e in coerenza con il valore della rete principale si propone ad un target giovane e femminile. La D sta ovviamente per Donna, ma anche per Digitale, Divertente e altro ancora…”.
Un 2009 fortunatissimo per la fiction all’italiana di Sky. Da Romanzo Criminale, passando per il sempreverde Boris, sorvolando sul mediocre Non pensarci, procedendo con il più che discreto Mostro di Firenze, finendo con Moana, la miniserie di prossima trasmissione che è riuscita a diventare un cult ancor prima d’essere vista. Rischioso, certamente: una grande aspettativa presuppone una grande responsabilità. Intanto tutte le attenzioni si sono concentrate sulla protagonista Violante Placido che interpreterà la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. A pochi giorni dalla prima puntata (l’1 e il 2 dicembre), l’attrice si è confessata al settimanale Donna Moderna:
“Non è facile interpretare una persona realmente esistita, che ha fatto scelte estreme, un’icona per tanta gente che la ricorda ancora. Per fortuna dentro di me c’è un pizzico di follia: quando lavoro cambio: divento meticolosa, perfezionista e organizzata. Mentre giravo Moana ho sempre cercato di dare il massimo. Non ho mai ceduto alla stanchezza, anche se sono stati mesi faticosi. In realtà nella vita di tutti i giorni sono l’opposto: sono pigra e disordinata. Non riesco a stare dietro a nulla”.
Il cammino produttivo dell’opera è stato lungo e travagliato, tra svenimenti di Maurizia Paradiso, cambi in corsa di regista, alle foto osé fatte trapelare a mezzo stampa, alla causa milionaria intentata da Ilona Staller. Finalmente (finalmente?) ci siamo:
“Trovavo il progetto coraggioso e interessante. Qualche dubbio mi è venuto, ma alla fine mi sono fatta travolgere da Moana, dalla sua vita, dal suo esibizionismo, dal suo desiderio di essere amata, per il suo mestiere. E nonostante il suo mestiere”.


Le ultime due serate del Roma Fiction Fest sono state, come previsto, all’insegna delle premiazioni. Suddivise in due giorni, ieri sera all’Auditorium della Conciliazione è stata premiata la fiction italiana, tra registi, sceneggiatori ed attori protagonisti e non. Stasera, invece, nello stesso posto toccherà alla fiction internazionale. Siamo però già in grado di comunicarvi i titoli vincitori di questa terza edizione ricchissima del Festival in entrambe le sezioni. Ieri sera, dicevamo, la giuria composta da Enrica Bonaccorti, Arnaldo Colasanti e Maurizio Gianotti ha decretato i vincitori del Concorso Fiction Italiana Edita, valido per documentari, fiction e docufiction trasmessi in Italia tra il 1° settembre 2008 ed il 30 aprile 2009.
Tra i vincitori, Massimo Ghini per “Dr. Clown”, Angela Finocchiaro per “Due mamme di troppo” e Sonia Bergamasco per “Tutti pazzi per amore”. Ma non possiamo non rilevare l’importanza che la tv satellitare ha acquistato in un solo anno, grazie a produzioni tutte made in Italy che si sono guadagnate non solo l’attenzione del pubblico ma anche della critica: parliamo, in particolare, di “Donne assassine” (Miglior regia e Miglior Attrice), “Romanzo Criminale” (Miglior Attore) e “Non Pensarci” (Premio Best Imaging). Quest’ultima, ha anche ricevuto un Premio Speciale dalla Giuria Internazionale per la Lunga Serie.
A questo proposito, tra i premi internazionali, a spuntarla sono soprattutto tre prodotti: il primo è un film-tv, “Buddenbrooks”, tratto dall’omonimo romanzo del 1901 di Thomas Mann, grazie a cui l’autore vinse il Premio Nobel nel 1929. Girato tra Francia, Germania ed Austria, si porta a casa le statuette (nelle categorie TvMovie) per Miglior Prodotto Televisivo, Miglior Regia e Miglior Musica. Il moderno “La journée de la jupe”, francese che racconta il sequestro di una classe da parte della sua insegnante depressa, vince i premi (categoria TvMovie) come Miglior Attrice Protagonista (Isabelle Adjani), Migliore Sceneggiatura secondo i giurati S.A.C.T. e trasversale. La miniserie inglese “Burn Up” -storia di potere legata a temi ambientalisti e petroliferi-, infine, ha meritato i riconoscimenti nel settore Miniserie come Miglior Prodotto, Miglior Prodotto in assoluto e Miglior Attore non protagonista tra tutte le categorie. Tra i premiati, anche un’attrice del cast di “Skins”. Dopo il salto, l’elenco completo dei vincitori italiani e stranieri, compresi i premi speciali.

L’autunno 2009 di La7, presentato questa mattina alla Triennale di Milano, è all’insegna di poche novità e tante conferme, visto che la squadra più radical-chic della tv è dura a cambiare schieramento. Oltre ai programmi già noti, il palinsesto verrà arricchito da due nuovi spazi ascrivibili al genere “tv di servizio”: un programma di economia in seconda serata, curato da Myrta Merlino, e un’ambiziosa fascia pomeridiana in diretta condotta da Luisella Costamagna (le servirà la “gavetta” con Costanzo a Buon Pomeriggio), dedicata alla cronaca e all’attualità. Dopo La Vita in Diretta e Pomeriggio Cinque avremo una terza scelta più autenticamente giornalistica, un po’ come accade al mattino con l’immancabile appuntamento di Omnibus.
Per l’informazione, oltre alle consuete edizioni del TgLA7, si confermano anche i reportage di Reality, e il successivo arricchimento di Omnibus Life. L’area news, diretta da Antonello Piroso, accenderà l’attenzione come sempre sui più importanti fatti di cronaca con dirette e speciali del TG.
In prime time tornano la nuova stagione de L’Infedele di Gad Lerner al lunedì, il rinnovato presidio al venerdì sera di Antonello Piroso con Niente di Personale (è ormai l’erede in quanto a identità e ascolti delle Invasioni barbariche), Exit con Ilaria D’Amico al mercoledì. Inoltre, ritroveremo Lilli Gruber al timone di Otto e Mezzo, mentre tra i nuovi arrivi si è parlato di Luca Barbareschi senza ulteriori dettagli sul suo ruolo effettivo (in realtà starebbe per lasciare la politica e questo dimostra la sua improvvisa nostalgia per la tv).
Anche sul fronte dell’intrattenimento LA7 non cambia di troppo le carte in tavola. Per ora appare “decurtato” l’ingaggio di Maurizio Crozza, che condurrà soltanto due appuntamenti a dicembre in prima serata in attesa di una nuova trasmissione (per ora in forse) da realizzare entro la primavera 2010. Dopo l’iniziale scusante della tv che si deteriora, è emerso ai margini della conferenza stampa, alla presenza del vicepresidente e dell’amministratore delegato di Telecom Italia Media, Giovanni Stella e Mauro Nanni, insieme col direttore di La7, Lillo Tombolini, che anche sul ridimensionamento di Crozza avrebbe influito la variabile del budget, il che ha prodotto un improvvisato show del comico.

Tra poliziotti, commissari, carabinieri e medici si contano sulle dita di una mano le serie tv italiane che fanno ruotare le proprie vicende attorno ad una famiglia (una tra tutte, ricordiamo “Un medico in famiglia”, seppur contaminato di clima ospedaliero). Forse per paura di sbagliare prospettiva, forse per mancanza di idee, o semplicemente per pigrizia.
Perchè raccontare le vicissitudini di un nucleo famigliare richiede storie verosimili, personaggi forti ma non scontrosi a tutti i costi, ed un clima che sappia diventare leggero e drammatico a seconda delle situazioni da affrontare. Una sfida, che finora abbiamo visto affrontata solo dalla serialità straniera.
Chissà se con “Non pensarci” (da stasera alle 23 su Fox, canale 110 di Sky) cambieranno le cose. Intanto teniamo d’occhio questa serie in 12 episodi, prodotta da Pupkin, ITC Movie e Wilder per Fox Channels Italy e La 7 (che la trasmetterà a gennaio) e che trae ispirazione dall’omonimo film del 2008 di Gianni Zanasi, regista anche della serie tv insieme a Lucio Pellegrini (“I Liceali”), nonchè entrambi sceneggiatori. Stessa direzione, dunque, ma anche stesso cast della pellicola, che ha accettato al volo di far parte del progetto televisivo.
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