Cristina Buccino è la prima aspirante velina ad aver superato le temute selezioni del programma estivo di Antonio Ricci, Veline appunto. La Buccino, una bella ragazza bruna di 23 anni originaria di Castrovillari (Cs), non è certo nuova all’ambiente televisivo ed è già apparsa in alcuni programmi come Artù, a fianco del bravo Gene Gnocchi, e Tutto per tutto. Niente di male ovviamente, visto che tradizione vuole che quasi tutte le veline del passato abbiano avuto trascorsi televisivi più o meno importanti (non dimentichiamo ad esempio la “fabbrica” di veline per eccellenza, Non è la Rai, che ha prestato a Ricci alcune delle più belle e amate veline di tutti i tempi).
Cristina Buccino però non è soltanto una semplice soubrettina in cerca del programma che la faccia sfondare. E’ anche da tempo la fidanzata di uno dei tronisti storici di Uomini e donne, quel Cristiano Angelucci che era stato dapprima corteggiatore e poi aveva seguito le orme del fratello Salvatore (detto Sasà) sul trono del programma di Maria De Filippi. Quel Cristiano che caso vuole faccia parte dell’agenzia di Lele Mora e che sia stato uno dei “massaggiatori” dei piedi dello stesso Mora nella foto - ironica, a detta dei protagonisti - che ha fatto scalpore un paio d’anni fa ed è tornata in auge durante lo scandalo ha coinvolto l’agente dei vip più famoso d’Italia.
Qui non si vogliono certo fare dietrologie (o forse sì?), ma il fatto che i volti che si vedono in tv facciano sempre parte dello stesso giro, fa storcere un pochino il naso. E che la prima puntata di un programma che dovrebbe essere “alla luce del sole” venga vinta da una ragazza che, forse solo per un’assurda coincidenza, è la fidanzata di un ex tronista lelemoriano - esattamente come Melissa Satta, che al tempo del suo arrivo a Striscia la notizia stava con Daniele Interrante - fa pensare che senza “collegamenti” alle spalle non ci sia posto in tv. Ma noi, per ora, vogliamo continuare a pensare positivo.
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Talent show, questo buono a nulla. Bistrattato in ogni dove, tacciato di finalità diseducative, quasi sempre ibrido e deficitario nella sua resa televisiva: è stato il cuore di un dibattito intavolato nell’ultima puntata de Le Invasioni Barbariche. Al centro del contendere, la riflessione sul modello di scuola che passa in tv, tra ragazzi che non rispettano più l’autorità dei professori e un’insegnante attempata che abusa di turpiloquio in diretta. Nella fattispecie Mara Maionchi, ospite della trasmissione perché simbolo di una generazione televisiva ribelle e indisciplinata, con i ragazzi che rifiutano il giudizio didattico e i docenti che peccano a loro volta di immaturità.
La presenza in studio della giurata di X Factor, che ne rappresenta l’unica vera rivelazione, è un contentino per allargarsi anche ad Amici senza averne in studio alcun rappresentante. Gli rvm della Celentano fanno sempre “colore” e sono diventati un vero e proprio caso sociale, da inquadrare nell’ottica di una più generale crisi dei valori di apprendimento. Gli spunti fenomenologici sollevati dall’argomento sono oltremodo interessanti e, che siano in ballo discipline di spettacolo o materie più classiche, poco importa. La deriva etica è pressoché analoga, con il rischio, però, che inculcare tutti a una chance in tv finirà per svuotare le scuole del sapere sottraendo ogni mordente per le attività “intellettuali”.
Ma cerchiamo di capire se il talent show, alla lunga, una finalità didattica ce l’ha. Qualche giorno fa riguardavo la finale di Saranno Famosi. Terribilmente piatta, monocorde, con una Maria De Filippi in punta di piedi nell’insegnamento della materia e i meccanismi di sfida ancora tutti da rodare. Tremendi i silenzi dell’ultimo in classifica prima che si decida a scegliere il proprio avversario. Amatoriali i remix dei jingles, la scenografia e il dosaggio dei vari ingredienti. A dir poco elementari le coreografie di un’ultima puntata, dove persino un chitarrista come Andrea Cardillo pare un provetto ballerino. E non perché il ragazzo abbia studiato: i balli da sala a colpi di bacino li sappiamo far tutti, tranne chi è proprio negato.
Chi di noi, cresciuti a pane e Non è la Rai, nostalgici dei nonsense di Macao e di uno dei pochi programmi di costume come Chiambretti c’è, non aspetta con ansia l’arrivo di Bombay?
Ci riferiamo al nuovo show che segna il grande ritorno in tv di Gianni Boncompagni, che andrà in onda da domenica 14 ottobre in seconda serata su La7.
Il regista, complice e amico di Renzo Arbore, vuole puntare come sempre su un corteo di ragazze sullo sfondo.
Al timone metterà una di loro che, assicura, sarà eccezionale: preparata, bella e aggiornata, grazie alla sua passione per la lettura dei quotidiani, cosa non così ‘normale’ tra i giovani d’oggi.
Boncompagni, insomma, promette di lanciare la nuova Ambra, che a differenza della sua antesignana - ai tempi piuttosto acerba - avrà anche una grande proprietà di linguaggio e una discreta padronanza di altre lingue (ma chissà se anche in questo caso non verra pilotata da un auricolare).
In attesa di scoprire la sua identità e quella delle colleghe che già la invidieranno, segnaliamo alle giovani aspiranti famose che sono ancora in tempo per partecipare alla selezioni del programma.
Come riportato sul sito ufficiale di La7:
Se sei una ragazza pazzesca, intelligente, colta, mozzafiato, brillante, possibilmente santa! … Presentati lunedì 24 settembre dalle 14.00 agli “Studios”, via Tiburtina 521 - Roma
Cosa aspettate, promettenti lolite del domani? Il pigmalione più lungimirante della tv vi aspetta a Bombay.
Sulla leggenda dell’auricolare di Ambra sono state profuse pagine e pagine di storia televisiva, che ha affascinato i più grandi cultori del mezzo.
Noi, nel nostro piccolo, a questo talento precoce della tv abbiamo dedicato ampio spazio, anche alla luce della recente svolta cinematografica (non priva di polemiche).
Dunque, non possiamo non segnalarvi un video pubblicato sul blog Spetteguless che vi chiarirà, finalmente, come la lolita di Non è la Rai veniva pilotata in tutto e per tutto dal suo pigmalione.
Sarà pure un luogo comune trito e ritrito, ma vi assicuro che sentirlo con le proprie orecchie è tutta un’altra cosa. Soprattutto se a intercettare le comunicazioni tra il maestro e la sua adepta era quel ragazzaccio di Piero Chiambretti.
Continua a leggere: Ecco come Boncompagni pilotava Ambra a Non è la Rai
Gianni Boncompagni, intervistato qualche giorno fa da La Stampa, non ha smentito un interesse nei suoi confronti da parte di La7, che si dice voglia affidargli un nuovissimo programma in tarda serata.
Il re incontrastato delle trasmissioni “frivole”, l’inventore del voyeurismo (come è stato definito qualche tempo fa dal nostro Lord Lucas), con programmi cult come Discoring, Non è la Rai, Pronto Raffaella e Macao, per ora non pare molto convinto.
L’intervista, a parer mio molto simpatica, spazia dall’attualità all’amarcord, fino alla vita privata del regista.
Della conduzione della prossima edizione di Miss Italia dell’inossidabile Mike Bongiorno, dice:
Quello non molla. Sono costretti a rifarsi alle vecchie glorie. Non si sperimenta e quando lo fanno prendono dei minus habens. Quella di oggi è una televisione modesta rivolta a un pubblico molto modesto.
Su Raffaella Carrà e sul rapporto della show-girl con Del Noce:
E’ la sua spina nel fianco. Lei è una credente. Fa i programmi e ci crede. Ma il suo programma, “Amore”, non era adatto al sabato sera. Del Noce è un tipo bizzarro, va a simpatie e antipatie, è ricco, non gliene frega niente. Ma alla fine i risultati li ha ottenuti
Se ai più è rimasto il dubbio sull’autenticità di Ambra telecomandata dall’auricolare, resta un altro arcano da risolvere su Non è la Rai: il gioco delle secchiate era pilotato o no?
Sarà che sembrava troppo bello per essere vero, ma vedere queste ragazze letteralmente terrorizzate dal temuto sorteggio, come se dovessero andare al patibolo, costituiva un motivo di grande spasso. In più, poiché il rischio di farsi un bel bagno era dietro l’angolo, il telespettatore si trovava ad assistere ad uno spettacolo di ninfette completamente fradice, a metà tra la pudicizia e la malizia.
E poi c’era il fascino della Piscina che, tra il programma omonimo con Alba Parietti, i tuffi dal trampolino dei Beati tra le donne e le prove di coraggio a Il Gran Gioco dell’Oca, resterà in eterno un cult della televisione.
Il video che vi proponiamo regala due soddisfazioni al prezzo di una.
La dispersa Roberta Carrano e la rimpianta Emanuela Panatta, due lolite storiche, sono unite da un destino comune: la doccia gelata (diventata un must di Scommettiamo Che?).
Ve ne consigliamo la visione… per rinfrescarvi un po’ la memoria (con questo caldo, poi, è proprio quello che ci vuole).

Mi piace inaugurare, partendo dalla lettera P, un Alfabeto della televisione, rubrica saltuaria che riguarderà alcuni particolari tecnici, alcuni termini caldi della televisione, una sorta di glossario da consultare liberamente o da leggere di volta in volta, sperando di regalare ai lettori qualche piccolo particolare da addetti ai lavori o anche solo un dizionario sui generis.
P cone Phonak, dunque, per cominciare.
La prima conduttrice dichiaratamente “telecomandata”, a meno di madornali dimenticanze, è la giovanissima Ambra Angiolini, che riceveva istruzioni dal pigmalione Boncompagni, ma non ci è dato sapere se sia stata davvero la prima. Sicuramente no, se consideriamo anche il mercato estero. Ma in fondo, che importa?
Da allora, se ne sono fatti di passi da gigante nella tecnologia.
Quello che vedete nell’immagine è il cosiddetto phonak, oggetto che ha assunto il nome della ditta produttrice, raro caso di nome proprio sostantivato. Trattasi di un ricevitore che si inserisce direttamente nell’orecchio e che permette di ascoltare suggerimenti e istruzioni generalmente impartite dalla regia, dove un autore fa il suo bravo lavoro, ascolta ciò che avviene in studio e letteralmente guida la conversazione, lo scambio di battute.
Il phonak è così piccolo da risultare pressoché invisibile. Ma attenzione: molto spesso ci si accorge se il conduttore in questione lo sta utilizzando oppure no. Per esempio, a Non è la rai tutte le ragazze che conducevano un gioco avevano un auricolare. Ma la più brava a usarlo era proprio Ambra.
Perché?
Quest’anno, tra la Capua e Bagatta on ice che già sanno di surgelato e un Carlo Conti in piazza che suona di già visto, il Capodanno in tv non riserva grandi occasioni.
Nulla a che vedere con l’anno passato, in cui il solo divertimento era fare zapping tra l’ultima apparizione tv di Rita Pavone o un dimesso Speciale Tg5 all’insegna dell’abbiocco.
Per i nostalgici, rievochiamo i tempi in cui a farla da padrona anche l’ultimo dell’anno erano le ragazze di Non è la Rai, di rosso vestite e pronte a scaldare gli animi di telespettatori con medley sempreverdi.
Volete mettere l’arrivo della mezzanotte evocata da Mary Patti alle prese con lo storico playback di The right thing? Ovviamente, si fa per dire eh…