
“Don Matteo”, successo consolidato di Raiuno, arriva da stasera alle 21:10 con l’ottava stagione che, ancora una volta, conferma il cast principale e pone poche novità all’interno della serie dove protagonista è sempre Terence Hill nei panni del parroco-investigatore di Gubbio. D’altra parte, la serie è ben rodata: perchè stravolgerne i contenuti e cambiare personaggi?
Se l’unico cambio degno di nota riguarda Flavio Insinna che, dopo cinque stagioni ha lasciato la serie per essere sostituito da Simone Montedoro, il resto della fiction rimane uguale, rassicurante e (direbbero i maligni) ripetitivo. Perchè “Don Matteo” non deve stupire o lanciare messaggi particolari: il suo scopo è quello di intrattenere un pubblico familiare, con casi di puntata e storie di vita che possano essere affrontate da un parroco di cui tutte le casalinghe si possano… innamorare.
Don Matteo ha girato per il mondo, ha praticato sport estremi, ha rischiato la scomunica, ed ora diventa papà. Quando incontra la giovane Laura (Laura Gavlan), in dolce attesa e col padre del bambino in carcere, Don Matteo non ci pensa due volte e decide di aiutarla. Nonostante il suo carattere “ribelle” (Laura non frequenta la chiesa da piccola, e non le manda a dire al parroco), il protagonista è convinto che dentro di lei ci sia ancora la fede, ed è pronto ad aiutarla a riscoprirla stando al suo fianco.
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Capita una mattina di svegliarsi prima del solito ed invece di fermarsi sul consueto canale all news, facendo un assonnatissimo zapping, ci si imbatte per un attimo sul tasto 2 del telecomando ed ecco che improvvisamente si fa un salto indietro nel tempo di oltre 20 anni, anzi dovrei dire un salto Indietro tutta. Già perché su Rai2 sta andando in onda, dal lunedì al venerdì alle ore 6 del mattino di questa lenta, strana e come purtroppo accade spesso negli ultimi anni estate povera di programmi originali in tv, la replica di uno dei più celebri programmi televisivi di Renzo Arbore, quell’Indietro tutta scritto con Ugo Porcelli e andato in onda su Rai2 fra il dicembre 1987 ed il marzo 1988.
All’interno di un coloratissimo studio televisivo formato ad arena, con da una parte il pubblico del nord e dall’altra quello del sud, dalla sua tolda di comando il capitano, con tanto di divisa da ufficiale della marina indossata, Renzo Arbore, dirigeva la trasmissione che altro non era che una divertentissima presa in giro dei quiz. Celebre la sigla di testa di Arbore e Mattone “La vita è tutta un quiz”, un vero tormentone che vendette tantissimi dischi. Suo “compare” in questo programma era Nino Frassica, conosciuto nella trasmissione precedente “Quelli della notte”. Qui Nino era nella parte del “bravo presentatore” di tutta una serie di giochi assolutamente improbabili.
Ovviamente non poteva mancare il momento dello sponsor, che era immaginario e veniva annunciato con tanto di sigla e balletto, si trattava del “Cacao Meravigliao”, che potenza del mezzo mediatico, veniva spesso cercato all’interno dei banchi dei supermercati dal pubblico, che evidentemente lo credeva reale. Tantissimi i tormentoni nati da quel programma, come quello che vedeva coinvolti due autori della trasmissione: Alfredo Cerruti ed Arnaldo Santoro, che prestavano le loro voci per far vivere due poliziotti immaginari: Frontone della volante 1 e Frangipane della volante 2, che per un contatto radio entravano in onda in trasmissione.
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A dare del filo da torcere questa sera a L’ombra del destino, sarà un’altra fiction, stavolta trasmessa da RaiUno: Cugino e Cugino, nuova commedia in onda per 6 serate, che vede come protagonisti due personaggi molto amati, Giulio Scarpati e Nino Frassica. Una produzione LDM Comunicazione in coproduzione con Rai Fiction. Una serie ideata e diretta da Vittorio Sindoni. Nel cast Euridice Evita Axen, Edy Angelillo, Denny Mendez, Massimo Corvo, Toni Garrani, Andrea Lolli, Ugo Fangareggi e Gabriele Caprio per la prima volta sullo schermo.
La storia di Cugino e Cugino narra le vicende quotidiane di una famiglia non convenzionale: due uomini e un bambino. Sono Filippo Raimondi (Giulio Scarpati) e suo figlio Marco (Gabriele Caprio) ai quali si unisce, inaspettatamente, Carmelo Mancuso (Nino Frassica), un cugino cuoco che, in cerca di fortuna, lascia la Sicilia e piomba a Roma, direttamente in casa Raimondi. Il regista Vittorio Sindoni parla con entusiasmo della serie:
L’idea richiama chiaramente La strana coppia, l’indimenticabile commedia di Neil Simon con la regia di Billy Wilder e con quei due mostri di bravura che hanno il nome di Jack Lemmon e Walter Matthau. Il solo riferimento a quel capolavoro farebbe tremare i polsi a qualsiasi regista. E anche i miei polsi hanno tremato. Ma l’avere avuto miei compagni di viaggio due attori come Giulio Scarpati e Nino Frassica, e un gruppo di sceneggiatori all’altezza del compito mi ha consentito di arrivare in porto con una certa tranquillità, dando una credibile versione italiana di questa “coppia strana” formata da due singolari e divertenti cugini.
Cugino e Cugino, la fiction di RaiUno



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Naturalmente Sofia Coppola, alla Mostra con il suo Somewhere, è stata intervistata sulla tv italiana. Nel film, che ha suscitato simpatie e riserve, c’è una parte in cui viene presentata in modo grottesco una serata dei TeleGatti, alla quale partecipa il protagonista della pellicola nei panni di un attore venuto dalla California per riscuotere il premio.
Lo introducono Simona Ventura e Nino Frassica, tra facezie e papere, poi il premiato viene subito circondato da un corpo di ballo. Risparmio la descrizione. A questi show siamo abituati. In proposito la Coppola ha detto di avere conosciuto una serata dei TeleGatti accompagnando il padre, il celebre Francis Ford. Quando le hanno chiesto cosa pensa della nostra tv in generale ha risposto che la tv italiana è “molto peculiare, diversa da quella americana, va sopra le righe”; poi ha aggiunto che certi show assomigliano a quelli di Las Vegas, ovvero alle esibizioni sguaiate dei teatri dei casino; e infine ha concluso sostenendo che non tutto è trash qui da noi. Siamo d’accordo con lei. Anche perché per certa tv a caccia di auditel e di richiami pubblicitari tutto il mondo è paese.
In effetti Venezia, se da una parte c’è “Somewhere”, dall’altra ci sono produzioni che mostrano le molte facce di un cinema che si contrappone alla tv, neanche la cita, la sfugge come avesse la peste. Vorrei citare due esempi. Un film venuto dalle sterminate terre russe, da un luogo in mezzo a tante bellissime pianure irrorate da bellissime acque di fiumi e di laghi, intitolato Ovsyanki (Silent Souls) di Fedorchenko.
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Si avvicina la data del debutto per la Domenica in della rinascita professionale di un talento della televisione italiana, quale è Lorella Cuccarini che dal 3 ottobre tornerà in onda sulle frequenze di Rai1. La showgirl tornerà così nella rete che l’ha tenuta a battesimo nel 1985 nell’edizione numero 6 di Fantastico condotta da Pippo Baudo. Sarà un ritorno molto atteso sia per il suo pubblico che per lei stessa, pieno anche di grandi responsabilità. La fiducia che il direttore di Rai1 Mauro Mazza ha riposto in lei dovrà essere ricambiata e non mancherà di certo anche una certa voglia di riscatto da parte della stessa Lorella nei confronti dell’ex capo di Rai1 Del Noce che negli anni passati, pur avendola sotto contratto, l’ha tenuta in panchina.
Nelle dichiarazioni rilasciate alla stampa nei giorni scorsi Lorella ha già in qualche modo tracciato ciò che sarà, a grandi linee, della sua trasmissione :
Riempirò due ore e mezzo di diretta con duetti di ballo e canto, ma anche interviste, con l’intenzione di far uscire aspetti inediti degli ospiti. Per carità: non mi improvviserò certo giornalista, ma seguirò le mie curiosità di donna. E poi racconti, incontri, storie, momenti per la tv parlata. Non inseguirò gossip, discussioni, dibattiti accesi, anche se fanno ascolti. Non sarei a mio agio su quel terreno. Escludo il talk anche perché veniamo subito dopo Giletti e la sua Arena: non avrebbe senso sovrapporsi”
Siamo ora in grado di darvi qualche ulteriore anticipazione di quella che sarà la “nuova” edizione di Domenica in, il cui cantiere segna in questi momenti “Lavori in corso”. Accanto alla show girl romana, possiamo anticiparvi, che ci sarà come presenza fissa del programma un volto molto noto al pubblico televisivo, si tratta di Nino Frassica. I due si erano già incrociati nell’edizione numero 7 di Fantastico, quando il comico siciliano si occupava dei collegamenti esterni dello show mentre Lorella divideva il ruolo di primadonna della trasmissione con Alessandra Martines. Inoltre..


Ti lascio una canzone sta per iniziare con la sua settima puntata, la seconda che vede i bambini di tutte le edizioni esibirsi sul palco dell’Auditorium Rai di Napoli. Insieme alle presenze fisse di Barbara De Rossi e Stefano D’Orazio, questa settimana siederanno al tavolo della giuria anche Nino Frassica e Tosca D’Aquino, mentre saranno ospiti Riccardo Cocciante, Marcella Bella, Riccardo Fogli, Boney M e The Baseballs.
Anche stasera il televoto al 50% e l’orchestra al 50% determineranno le 5 canzoni che accederanno alla finale. Queste, insieme alle 5 canzoni vincitrici della puntata precedente, andranno a completare la rosa dei 10 brani in corsa per la vittoria, che sarà decisa nella prossima puntata, l’ultima di quest’edizione di Ti lascio una canzone, anche se i rumors sul prossimo abbinamento del programma alla Lotteria, se confermati, presuppongono una sua ripartenza piuttosto ravvicinata.
Come al solito, le nostre pagine sono aperte per i vostri commenti e giudizi sulla puntata, che noi riassumeremo con un’ampia fotogallery finale e con il verdetto della serata (dopo il salto).
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Anche la settima stagione di Don Matteo si sta per chiudere. Questa sera su RaiUno, infatti, il prete più famoso della tv sarà alle prese con i suoi ultimi misteri da risolvere e con un problema che lo riguarderà in prima persona, il rischio di scomunica: Don Matteo sarà accusato di aver infranto il segreto confessionale per aiutare la giovane vittima di un tentato stupro. Ma il lieto fine è dietro l’angolo, anche perché, qualora venisse scomunicato, l’ottava stagione non si potrebbe fare, mentre è di oggi la conferma, avvenuta sulle pagine di Avvenire, che la fiction di produzione LuxVide avrà un seguito.
A rivelarlo sono gli stessi produttori, Matilde e Luca Bernabei, compiaciuti per l’ennesima stagione di successo di un prodotto che, anno dopo anno, non perde smalto. E con una media d’ascolto di oltre il 25% e 6,4 milioni di spettatori a puntata, vale davvero la pena gioire. Anche perché, ammettiamolo, la sceneggiatura delle varie puntate di Don Matteo non brilla per originalità e i casi da risolvere, seppure vari e con un occhio all’attualità, hanno spesso il sapore del “già visto”. Ma la fiction, nel suo insieme, continua a piacere e convincere.
Merito soprattutto di un cast rassicurante. Quante volte abbiamo parlato di fiction ansiogene e fiction “tranquille”? Ecco, Don Matteo appartiene senza dubbio al secondo genere, nonostante gli omicidi, nonostante gli stupri. Perché basta guardare Terence Hill e Nino Frassica per capire che al mondo la gente non è tutta cattiva e, nelle storie di Don Matteo, sono sempre i buoni ad avere la meglio. Lunga vita quindi alle fiction come Don Matteo e Un medico in famiglia, a prodotti che “riuniscono” grandi e piccini davanti ad uno stesso schermo, ma non dimentichiamoci di chi vorrebbe vedere, ogni tanto, un po’ di sperimentazione e originalità.



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Dalla prateria alle colline di Gubbio: per Terence Hill questa è una settimana davvero movimentata. Dopo averlo visto negli inediti panni di “Doc West” (che tornerà anche lunedì prossimo su Canale 5), ora l’attore è pronto per la settima stagione di “Don Matteo”, che negli anni è diventato un punto fermo della serialità di Raiuno. L’appuntamento coi nuovi episodi è per stasera alle 21:20.
Dopo 10 anni, la serie di Lux Vide cerca di rinnovarsi, portando al suo interno novità nelle storie che già conosciamo e presentandoci nuovi personaggi, senza però snaturare la sua formula. Ecco, allora, che Don Matteo sarà sempre al centro di numerose indagini, ma stavolta avrà anche altri impegni da sbrigare.
Tra questi, quello di sostituire il professore di religione del liceo scientifico di Gubbio. Un’occasione per il protagonista di avvicinarsi ai giovani, così come quando si troverà ad allenare la squadra di rugby locale, momentaneamente senza coach per via di una misteriosa aggressione.


Riparte L’Ispettore Coliandro, la terza stagione della serie tv firmata da Carlo Lucarelli e dai Manetti Bros. alla regia, sarà protagonista del prime time di RaiDue. Negli ultimi due giorni la “rivelazione”, non casuale, della querela presentata da Marco Materazzi sta provocando un discreto battage pubblicitario gratuito. Sono 4 i nuovi episodi per una “fiction”, per usare la terminologia cara alla tv italica, fra le più originali del panorama televisivo. Il prodotto mantiene tutte le sue particolarità, innanzitutto il soggetto e le storie firmate da Lucarelli, serioso protagonista di Blunotte, che con il personaggio di Coliandro mostra il suo lato faceto.
Resta chiaramente una serie poliziesca, un “giallo” consono alle abitudini autoriali dello scrittore parmigiano trapiantato a Bologna, ma che strizza l’occhio ai cult “poliziotteschi“. Giampaolo Morelli, ancora una volta nei panni dell’Ispettore, ci tiene a differenziare il suo personaggio dall’immortale “Monnezza” di Tomas Milian.
Coliandro funziona perchè, prima di essere un poliziotto, e’ un uomo comune, non e’ solo un eroe positivo. A volte viene paragonato al personaggio del ‘Monnezza’, ma Coliandro non si compiace di quello che e’ e quando si accorge della sua ignoranza e si vergogna.

La televisione che funziona: la settima stagione di Don Matteo, 24 puntate complessive, per la regia di Lodovico Gasparini, si girerà regolarmente in tre blocchi di riprese, dal 7 al 28 marzo, dal 6 giugno al 4 luglio e infine dal 1 ottobre al 7 novembre. Oltre a Terence Hill, confermati anche Nino Frassica nel ruolo del maresciallo Cecchini, Simone Montedoro in quello del capitano dei carabinieri e Nathalie Guettà nei panni della perpetua.
Soddisfazione espressa dal sindaco di Gubbio, località scenario dell’intera serie, Orfeo Goracci:
“E’ per noi un grande piacere e un motivo di soddisfazione poter ospitare la settima serie di Don Matteo, che come sempre saprà riservarci tante belle emozioni e tante belle e inusitate immagini della città: siamo particolarmente soddisfatti di questo ritorno in grande stile. Per questo, ha spiegato Goracci, abbiamo dichiarato subito la nostra disponibilità piena ed entusiastica; ho sempre ritenuto questa opportunità un’occasione preziosa per Gubbio e per il suo territorio, come dimostrano il numero crescente di visitatori che vengono qui per vedere i luoghi dove si girano le scene delle storie che appassionano le famiglie italiane”.
La serie ha anche lanciato l’attrice somala Shugri Said Mohamed, che nella sesta stagione ha interpretato Jamila, il primo carabiniere di colore nella storia della televisione italiana. L’appuntamento è fissato, come per le precedenti sei stagioni, su RaiUno.
Torna dopo due anni la fiction che, nel 2007, raggiunse picchi di 8 milioni di telespettatori ed oltre, grazie una storia che ha unito sapientemente attualità, dramma e melò, seppure a tratti in maniera un po’ scontata. Parliamo di “Butta la luna 2″, il cui debutto è previsto per stasera, alle 21:10, su Raiuno (qui potete dire la vostra sulla sfida tra la fiction e “Scherzi a parte”).
13 puntate -per la regia di Vittorio Sindoni- che avranno ancora una volta come protagonista l’ex atleta Fiona May -la vera rivelazione del cast- nei panni di Alyssa, giovane nigeriana che vent’anni fa giunse in Italia con la piccola Cosima in cerca di fortuna. Grazie alla sua determinazione ed ad un gruppo di amici fidati, giorno dopo giorno è riuscita ad integrarsi perfettamente con una cultura diversa dalla sua.
Nella seconda stagione (gallery), deciderà così di aiutare chi, come lei, ha avuto difficoltà nel sapersi muovere tra usi e costumi totalmente nuovi. Accanto, avrà come sempre il compagno Attilio (Andrea Tidona), mentre una novità e l’arrivo di Luca (Roberto Farnesi), un funzionario degli uffici stranieri.
Continua a leggere: Butta la luna 2, da stasera su Raiuno torna Fiona May in versione attrice
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Ciak…si canta!, al via tra poche ore sull’ammiraglia Rai, non è altro che uno dei programmi-test andati in onda l’estate scorsa su RaiUno, presentati dalle varie Del Noce’s Angels. Tra gli esperimenti proposti dalla rete, pur senza particolari innovazioni e con il classico stile “vintage”, Ciak…si canta! ci aveva discretamente convinto, portandosi a casa tra l’altro anche un buon numero di spettatori nonostante il periodo poco propizio ai grandi ascolti. Promosso dallo stesso direttore di rete, partirà questa sera con la prima delle sei puntate previste, ancora una volta sotto la guida di Eleonora Daniele, affiancata per l’occasione da Nino Frassica.
Il programma, che porta la firma di Gianni Ippoliti, prevede uno “scontro” sul palco tra nove diversi cantanti famosi con delle hit del passato. Ad accompagnarli, un videoclip realizzato appositamente per l’occasione nei quali gli artisti in gara si metteranno in gioco. Nella prima puntata i nove concorrenti saranno Fiordaliso, Gigliola Cinquetti, Al Bano, Riccardo Fogli, Catherine Spaak, i Cugini di Campagna, i Giganti, I Platters e Alan Sorrenti. Una giuria di “esperti” composta da Michele Cucuzza, Massimo Giletti, Fabrizio Frizzi, Lamberto Sposini e Cristiano Malgioglio decreterà, in aggiunta al voto del pubblico, il videoclip vincitore. La finalissima si svolgerà il prossimo 13 febbraio. Così si è espresso Del Noce in conferenza stampa:
Siamo ottimisti, nonostante la competizione sia molto forte con le quattro puntate speciali di Zelig e poi con i Cesaroni. La tv non fa regali ma se il programma è forte può vincere, come accadde con Ti lascio una canzone contro La corrida già avviata
E per Eleonora Daniele, così come per gli altri suoi “angeli”, il diretùr spera in una carriera lunga e ricca di successi dopo la gavetta (?) di questi anni. Magari come quella di Delia Scala:
Continua a leggere: Ciak...si canta ancora con Eleonora Daniele
De I migliori anni abbiamo parlato meno di quanto in realtà il programma meritasse. Se già la prima edizione, un successo inaspettato in termine di ascolti, ci aveva qualitativamente convinto, questa seconda è stata la conferma che si può fare una buona tv “nostalgica” senza risultare stucchevolmente ancorati al passato. I migliori anni è varietà puro, quello che Pippo Baudo ha cercato di riproporre con la sua Serata d’onore dicendo che il genere mancava in tv da decenni. Si canta, si balla, si ricorda la storia in maniera spensierata e ci si diverte. E il primo a divertirsi è proprio Carlo Conti, gaffes a parte, che può tirare fuori il suo animo da ex deejay e regalare qualche chicca agli spettatori.
Dopo la finalissima della settimana scorsa, il varietà torna questa sera con il galà di chiusura. Volti e voci indimenticabili della tv, della musica e del grande cinema, saranno celebrati nella diretta odierna, a cominciare dalle Signorine Buonasera della Rai, Nicoletta Orsomando, Mariolina Cannuli, Rosanna Vaudetti e Gabriella Farinon. Si canterà poi con la voce più amata dai bambini, Cristina D’Avena e celebri artisti del calibro dei Pooh, Patrick Hernandez con il grande successo Born to be alive e i Santa Esmeralda con Don’t let me be misunderstood.
E ancora P. Lion, indiscusso protagonista della musica disco italiana degli anni ’80 con Happy Children, la band pop inglese The Rubettes, fenomeno degli anni ’70 con Sugar Baby Love, il romantico Riccardo Fogli, gli scatenati Righeira de L’estate sta finendo e Vamos a la playa, Drupi, Spagna, Sergio Caputo, i Formula 3, Lino Toffolo, Carla Boni. E infine un omaggio al pubblico femminile con due attori affascinanti, Giuliano Gemma e Gabriel Garko. Il tutto condito con la comicità surreale di Nino Frassica, personaggio che ha indubbiamente contribuito al successo del programma, e il suo compagno d’avventura, l’improbabile “star internazionale” Benito Urgu.
Continua a leggere: Il galà de I migliori anni celebra un'edizione ricca di successi

Solo la forza superpartes del cinema può varcare barricate televisive insuperabili. Grazie alla promozione del film La fidanzata di papà, che la vede per la prima volta sul grande schermo nelle vesti di protagonista, Simona Ventura ha avuto l’autorizzazione per andare ospite a Canale 5. Nello specifico la vedremo intervistata da Silvia Toffanin nella puntata di domani di Verissimo, con la presenza in studio del comune amico Alfonso Signorini.
Si tratta di un vero e proprio evento televisivo, visto che la conduttrice manca negli studi Mediaset da sette anni: se su Italia 1 si è concessa in qualche intervista di Lucignolo e sull’ammiraglia per i Telegatti, il suo ultimo programma Mediaset fu Piccole Canaglie con Pino Insegno nel 2000, mentre nell’agosto del 2001 ha iniziato Quelli che il calcio su RaiDue.
La conduttrice dell’Isola dei Famosi si racconterà a tutto tondo nell’intervista-ritratto Dietro la maschera. Silvia Toffanin aveva già espresso il desiderio di ospitare la collega nella conferenza stampa di presentazione del rotocalco, progetto che però le sembrava arduo realizzare anche a causa dei diritti di esclusiva Rai. La fidanzata di papà, dunque, è stato un ottimo escamotage per ovviare al problema.
Dopo l’amarcord a colpi di vecchia tele e fortunate carrambate, al venerdì sera su Raiuno torna l’appuntamento con la musica evergreen, quella che ci ha fatto emozionare e che ha costruito un pezzo della nostra storia. Da questa sera l’ammiraglia recupera un marchio di successo della scorsa stagione in collocazione infrasettimanale - e questa volta in garanzia -: I Migliori Anni. Alla conduzione, come sempre, l’affidabile Carlo Conti, particolarmente a suo agio in un programma musicale come questo:
“Vado a caccia dei grandi talenti del passato seguendo la musica, infatti sono un vecchio disc jockey. Individuate le canzoni che la gente ricorda, attraverso una rete di impresari, andiamo alla ricerca degli artisti”.
Ad affiancare il presentatore, per le dieci puntate della trasmissione, saranno la modella Sofia Bruscoli (Ballando con le Stelle) e l’attrice Roberta Giarrusso (Carabinieri). Le incursioni comiche restano affidate al grande Nino Frassica. Tra le novità di questa edizione c’è il maggior spazio dato all’interattività: il pubblico a casa può partecipare al programma inviando e-mail o filmati al sito internet www.imigliorianni.rai.it, per condividere un ricordo o un’esperienza relativi al decennio in gara. Inoltre anche i telespettatori possono esprimere le proprie preferenze sulle squadre in gara.
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