
In questi minuti sta andando in onda, in contemporanea su Canale 5 e su Sky Tg 24 (Canale Eventi 504), l’audizione in Commissione Media, Cultura e Sport alla Camera dei Comuni di Londra di Rupert Murdoch, del figlio James e di Rebekah Brooks. Il tema sarà naturalmente lo scandalo tabloid, quello impropriamente definito “scandalo intercettazioni”, che ha travolto il popolarissimo News of the World costretto a chiudere dall’ondata d’indignazione seguita alle indagini e agli arresti effettuati da Scotland Yard.
L’abitudine di reperire illegalmente informazioni accedendo da remoto alle segreterie telefoniche di personaggi famosi o di persone dei loro entourage (è sufficiente scoprire un codice numerico per farlo) si è rivelata un’autentica catastrofe per il giornale di Murdoch. Dopo anni di scoop sensazionali e sensazionalistici il News of the World è stato travolto da uno scandalo che coinvolge anche il primo ministro Cameron che aveva affidato il ruolo di portavoce all’ex direttore del tabloid Andy Coulson. Ieri è stato trovato morto Sean Hoare, la prima “gola profonda” dello scandalo, e si allunga la lista di persone influenti coinvolte che hanno deciso di dimettersi.
Sky Tg 24 non poteva certamente esimersi, pur trovandosi nella paradossale posizione di dover dare pubblicità ai serissimi guai del suo editore. Appare curioso che il Tg5, anche se in un periodo estivo con i palinsesti zeppi di repliche, decida di realizzare uno speciale per una notizia di respiro “internazionale” che ha poco di italiano se si esclude il fatto che il tycoon Murdoch opera nel nostro paese attraverso Sky Italia in diretta concorrenza con Mediaset. Sarò maligno, ma questa improvvisa voglia di coprire in diretta l’evento mi sembra parte di un tentativo (comunque legittimo) di contribuire a demolire l’immagine di un rivale.
Come ci segnalano la decisione di mandare in onda lo Speciale ha anche determinato un cambiamento significativo ed inusuale nel palinsesto con una seconda puntata, non prevista, di Centovetrine (programma fortissimo negli ascolti del primo pomeriggio). Questa puntata andrà in onda in replica domani così da mantenere il sincronismo con la replica odierna prevista su La5 e con l’episodio clou finale prima della pausa estiva del 5 agosto.
Una notizia che passiamo volentieri ai colleghi di Cineblog per ogni ulteriore approfondimento, ma che non potevamo toccare anche noi, dal momento che stiamo parlando di uno dei figli prediletti della televisione commerciale: Friends. La celeberrima, pluripremiata, longeva e leggendaria sit-com americana che ha lanciato nel mondo attori come Matthew Perry e Jennifer Aniston, diventerà un film per il grande schermo. La notizia era già scivolata tra le fessure dell’informazione un anno fa, prontamente smentita dalla Warner Bros; oggi l’indiscrezione torna prepotente con tutte le stigmate della veridicità.
La rivista inglese “News of the World”, infatti, rilancia la bomba, citando come fonte James Michael Tyler, l’attore che ha dato il volto al barista Gunther dal 1994 al 2004. “Sono ancora in contatto con gran parte del cast e dicono che l’idea gli piace tantissimo” ha riferito Tyler. Consensi e favori anche da Lisa Kudrow - la mitica Phoebe nella serie - la quale si era dichiarata “aperta ad ogni possibilità” dal momento che “sarebbe divertente rivedere tutti gli altri del cast”.
Plebiscito tra gli appassionati. Dopo l’esperimento di “Sex And The City”, i lettori del newyorchese “Daily News” si sono espressi favorevolmente: il 68% degli intervistati ha dichiarato “interessante” il progetto. Voi cosa ne pensate?

Rupert Murdoch non sta vivendo un momento particolarmente felice in Inghilterra, il paese nel quale è editore di diversi giornali e naturalmente della pay-tv Sky UK. Secondo il The Guardian la News Corp avrebbe pagato 1 milione di sterline a Gordon Taylor, capo dell’associazione inglese dei calciatori professionisti, che aveva scoperto di essere stato vittima di alcune intercettazioni illegale da parte del tabloid scandalistico News of The World del gruppo di Murdoch. La notizia è trapelata e le conversazioni di diversi nomi del jet set sarebbero state auscultate dagli spioni del giornale: da Sir Alex Ferguson, allenatore del Manchester United, passando per Alan Shearer, George Michael, Gwyneth Paltrow e l’allora allenatore della Nazionale inglese, Sven Goran Eriksson.
Sempre secondo il The Guardian i vip ai quali è arrivata la notizia dello spionaggio starebbero mettendo in piedi una richiesta di risarcimento collettiva da diversi milioni di sterline ai danni della News Corp di Murdoch. Fosse confermata si tratterebbe decisamente di una brutta storia, una storia la cui eco in Italia non è giunta con forza sui media impegnati in questi giorni nella copertura del G8 de L’Aquila.
Ovvio che Il Giornale, un quotidiano che quando si parla di “conflitto d’interessi” può vantare una certa esperienza, si buttasse a pesce sullo scandalo che coinvolge il presunto grande burattinaio di quel complotto che negli ultimi mesi sta martirizzando Silvio Berlusconi. Il Giornale ha vivisezionato le edizioni del canale all news di Sky Italia, Sky Tg 24, rilevando la colpevole assenza di qualsiasi accenno allo scandalo che sta coinvolgendo il suo editore, il magnate australiano Murdoch. Decisamente una brutta figura per il telegiornale “indipendente” di Emilio Carelli.