Tre anni fa, Italia 1 mandò in onda in preserale una sit-com dal titolo “E alla fine arriva mamma!”. Gli ascolti non furono grandiosi, tant’è che nel giro di due settimane lo show venne sospeso e sostituito. Ora, quella stessa sit-com torna sullo stesso canale da oggi, ma alle 14:35 e col titolo originale, ovvero “How I Met Your Mother”.
Creata da Carter Bays e Craig Thomas, lo show da noi ha subìto un trattamento poco lusinghiero: oltre alla suddetta cancellazione - a cui si “rimediò” spostando la serie al sabato mattina-, in molti hanno lamentato un doppiaggio che non rende merito ai personaggi ed ai dialoghi (i quali, però, spesso contengono giochi di parole difficilmente traducibili), così come la versione italiana del titolo, poco fedele a quella originale.
In effetti, “E alla fine arriva mamma!” non ha mai reso il vero senso dello show, che vuole raccontare la vita del protagonista Ted (Josh Radnor) mentre lui stesso la racconta ai propri figli, nel 2030. Tutte le storie raccontate dal Ted “vecchio” servono, a suo dire (ma non mancano le digressioni), a condurre verso l’evento principale di cui vuole far partecipe i suoi ragazzi, ovvero il momento in cui ha incontrato sua moglie nonchè futura madre dei suoi figli. Dove sta la particolarità? L’identità della donna rimane sempre ignota anche ai telespettatori.
Continua a leggere: How I Met Your Mother, da oggi pomeriggio su Italia 1
Giunto alla sesta stagione, “How I Met Your Mother” si è ormai guadagnato una fetta di pubblico fedele, curioso di sapere chi sarà la donna che Ted (Josh Radnor) sposerà nel futuro. Nei nuovi episodi, il mistero rimarrà, ma ci saranno importanti rivelazioni. A dirlo sono i creatori della serie, Carter Bays e Craig Thomas, che hanno anticipato qualche tema della nuova stagione.
Vedremo ancora, ovviamente, Alyson Hannigan (Lily), Jason Segel (Marshall), Cobie Smulders (Robin) e Neil Patrick Harris (Barney, candidato anche quest’anno agli Emmy come miglior attore non protagonista di una comedy). Proprio quest’ultimo è in lizza anche per comparire nella seconda stagione di “Glee” nei panni di Brian Ryan, nemesi di Will (Matthew Morrison) già vista nella prima stagione. Ryan Murphy ha detto che non c’è nulla di certo, ma il fatto che entrambi gli show siano prodotti dalla 20th Century Fox potrebbe aiutare.
Tornando alla sit-com, la premiere ci fornirà un interessante nuovo punto di vista sulla moglie di Ted, regalandoci qualche indizio su chi potrebbe essere, ma portandoci inevitabilmente anche verso una conclusione dello show. “Se HIMYM fosse una commedia in tre atti”, ha detto Carter, “la scorsa stagione sarebbe stata la fine del secondo atto, e quest’anno sarebbe l’inizio del terzo. Stiamo iniziando a portarci verso il finale della serie”. Dopo il salto, spoiler sulla sesta stagione.

Secondo turno per i nostri Toto Emmy 2010: dopo avervi chiesto di votare per il Miglior attore di una serie drama (siete ancora in tempo per partecipare, cliccate qui), ora tocca alle categoria Miglior attore non protagonista per una serie drama e per una serie comedy.
Se per i drama le novità sono poche (segnaliamo la doppia nomination di “Lost”), sorprende invece la categoria comedy, dominata (in tre casi su sei) da “Modern Family”, che compare con tre degli attori più significativi della sua prima stagione.
Avete tempo per votare fino a pochi giorni prima della cerimonia ufficiale, che si terrà il 29 agosto. Dopo il salto, l’elenco dei nominati ed una breve descrizione.
Vi ricordate Kal Penn, l’attore che interpretava il Dr. Kutner in “Dr. House” e che lasciò il set per dedicarsi all’attività politica? Dopo un anno, ha deciso di tornare sui suoi passi: Penn ha annunciato di lasciare l’incarico che aveva nell’amministrazione di Barack Obama per rimettersi a recitare.
Assunto come direttore di un ufficio dei Rapporti personali e degli Affari governativi della Casa Bianca, l’attore un anno fa aveva chiesto agli sceneggiatori di “Dr. House” di uscire di scena per dedicarsi al nuovo impegno. Detto, fatto: il suicidio di Kutner è stato al centro di uno dei colpi di scena della scorsa stagione del medical drama, permettendo agli autori dello show di sfruttare il suo addio per alimentare la storyline di House stesso (la “crisi” che lo porterà in un ospedale psichiatrico parte proprio dall’incapacità di accettare il suicidio come tale).
Ora, Kal Penn ha svolto il suo lavoro per la nazione, ed è pronto a tornare sul set. Niente tv (per ora), ma il cinema: sarà infatti il protagonista del terzo capitolo della saga di “Harold & Kumar”, film demenziale che lo vede protagonista insieme a John Cho, che in questi mesi vediamo nel cast di “FlashForward” nei panni dell’agente Noh.
Continua a leggere: Kal Penn lascia la Casa Bianca e torna a recitare, in Harold & Kumar 3

“Glee” sta per mettere a segno un altro bel colpo. Dopo il Golden Globe e il rumor che vorrebbe Jennifer Lopez tra le guest star dei prossimi episodi, direttamente da Michael Ausiello arriva un altro scoop: pare che la produzione sia in trattative con Neil Patrick Harris per averlo come ospite in un episodio, ma non uno qualunque.
Harris (meglio noto come Barney di “How I Met Your Mother”) dovrebbe infatti comparire nell’episodio di maggio diretto da Joss Whedon, riunendosi così al regista dopo il successo di “Dr. Horrible”. Sia l’attore che Ryan Murphy si dicono entusiasti all’idea, ora non resta che attendere l’ok dalla Cbs per permettere all’attore di comparire nella puntata, che tra l’altro farà parte degli sweeps di maggio.
Harris ha già dato ampia prova della sua bravura non solo a recitare: oltre che in “Dr. Horrible”, ha recentemente cantanto e ballato nel centesimo episodio di “How I Met Your Mother” (dopo il salto il video), coreografato da Zachary Woodlee, che cura anche le danze di “Glee”.
Continua a leggere: Glee: Neil Patrick Harris guest star nell'episodio diretto da Joss Whedon?

Mancano poche ore, ormai, alla premiazione dei 61esimi Emmy Awards. L’edizione, in onda stanotte sulla Cbs -in Italia si potrà seguire il live dal tappeto rosso dalla mezzanotte su E!, canale 124 di Sky- sarà condotta da Neil Patrick Harris (che pare si esibirà in una versione tutta particolare di “Dr. Horrible”) ed avrà numerosi ospiti provenienti dai maggiori show televisivi della scorsa stagione.
Per un mese e mezzo, TvBlog ha proposto ai suoi lettori una serie di game nei quali chiunque era invitato a dire la sua sui probabili vincitori di questa edizione. Le undici categorie proposte riguardavano i riconoscimenti più prestigiosi, per i quali la stampa americana in queste ore sta lanciando pronostici su pronostici. Oggi è arrivato il momento di scoprire chi, secondo i lettori di TvBlog, merita di vincere l’Emmy Award 2009.
I partecipanti (più di 850) hanno decretato la vittoria di “Lost”, “I Griffin” e de “I Simpson” rispettivamente come miglior drama, miglior comedy e miglior show d’animazione. Per quando riguarda gli attori, Hugh Laurie (“Dr. House”) e Sally Field (“Brothers and sisters”) dovrebbero vincere la statuetta come miglior attore ed attrice di un drama, mentre Michael Emerson (Ben di “Lost”) e Chandra Wilson (la Dr.sa Bailey di “Grey’s anatomy”) sono stati i più amati nelle categorie per il miglior attore ed attrice non protagonisti, sempre di una serie drama. Dopo il salto, tutti i “vincitori”, con le classifiche e le percentuali di voto.
Continua la corsa agli Emmy 2009 di TvBlog , con i game sui vostri interpreti preferiti (qui potete votare per il vostro Miglior attore protagonista di un drama): questa settimana vi invitiamo a dire la vostra non su una, ma su due categorie, entrambi però inerenti al ruolo di Miglior attore non protagonista.
A volte semplici spalle, altre delle vere e proprie colonne della serie, nate magari per caso e diventate col tempo dei simboli stessi dell’intero show, gli attori non protagonisti non vanno mai sottovalutati per l’importanza che ricoprono nelle storyline proprie o degli altri personaggi.
Ecco perchè tra gli Emmy più ambiti ci sono anche quelli per il Miglior attore non protagonista di una drama e di una comedy, sui quali vi invitiamo ad esprimere la vostra preferenza coi game che trovate in alto ed a seguire. E per saperne di più su di loro, dopo il salto trovate le nostre brevi descrizioni.
Neanche d’estate i riconoscimenti per le migliori serie tv vanno in vacanza, almeno in America. In attesa di sapere chi saranno i vincitori dei Teen Choice Awards (lo scopriremo il 10 agosto), la Television Critics Association ha comunicato ieri, a Pasadena, i vincitori dei Tca Awards 2009, ovvero le migliori produzioni dell’anno secondo la critica statunitense.
Se l’anno scorso era “Mad Men” la serie protagonista -si portò a casa ben 3 premi-, quest’anno al telefilm di Amc va “solo” un riconoscimento, ovvero quello per il miglior drama. Tra le comedy, spicca invece “The Big Bang Theory”, che quest’anno sta ottenendo sempre più numerosi consensi. Chissà se anche agli Emmy 2009 sarà così.
A proposito degli Emmy (di cui in questo mese vi inviteremo a decidere i vostri vincitori), arriva la rivincita di “True Blood”: la serie di Alan Ball, snobbata nelle nomination dei premi tv più prestigiosi d’America, secondo la Tca è invece meritevole di essere considerata la migliore novità della stagione appena conclusa. Chiudono in bellezza, infine, “Battlestar Galactica”, premiata come miglior programma dell’anno, ed “ER”, a cui è stato riconosciuta la capacità di aver avuto un forte impatto nel panorama televisivo negli ultimi 15 anni. Dopo il salto, l’elenco degli show nominati e dei vincitori (in grassetto).
Dopo l’annuncio di giovedì scorso (nella foto i presentatori Chandra Wilson e Jim Parsons), molti dei protagonisti delle nomination ai 61esimi Emmy Awards hanno voluto dire la loro su questo importante traguardo raggiunto. Di seguito, vi segnaliamo alcune delle dichiarazioni più divertenti, importanti e prestigiose giunte alla stampa finora.
Partiamo subito con le parole di Carlton Cuse, lo storico autore di “Lost”, che ha detto a nome di tutto lo staff del telefilm di essere “molto felice, ma anche un po’ sorpreso: trattando un genere come i viaggi nel tempo, non ci saremmo aspettati di essere nominati”. Minore è la sorpresa per la candidatura di Michael Emerson come miglior attore non protagonista drama: “ha un incredibile ruolo nello show. La sua performance, soprattutto nell’episodio La vita e la morte di Jeremy Bentham, è spettacolare”.
Anche David Shore, creatore di “House”, ha buone parole per la sua creatura, grazie alla quale anche quest’anno Hugh Laurie è nominato come miglior attore drama: “E’ un incredibile attore che dà carta bianca agli scrittori, nel senso che qualsiasi cosa loro scrivano lui la fa, e brillantemente. Capisce il suo personaggio meglio di chiunque altro. Quando ha un’osservazione, lo ascoltiamo, perchè ci azzecca sempre”. Unico dispiacere, per Shore (ma anche per noi), è il fatto che solo Laurie sia stato nominato tra gli attori: “Mi auguravo qualche nomination in più per il cast”, ha detto, “ma l’importante per tutti noi è che il nostro lavoro venga riconosciuto come buono”. Dopo il salto, le dichiarazioni di molti altri attori protagonisti di questi Emmy Awards 2009.
Continua a leggere: Emmy 2009: le dichiarazioni post-nomination dei protagonisti

Il grande Neil Patrick Harris (Barney Stinson in “How I met your mother“) è dato per favorito nella corsa al posto da presentatore degli Emmy Awards 2009, anche grazie al successo ottenuto in occasione della cerimonia di conferimento dei Tony Awards, che Neil ha brillantemente condotto questo 7 giugno. Il rumor è dato quasi per certo da Variety, secondo cui si tratta solo di concretizzare contrattualmente l’accordo (hai detto niente), per fare gli onori di casa della 61esima edizione della premiazione.
La cerimonia avrà luogo il prossimo 20 settembre. Il duplice bambino prodigio lanciato Doogie Howser (come medico nella fiction, e come attore nella vita), ora splendido 36enne (nominato ai Golden Globe dell’anno scorso, e gay dichiarato), è un conduttore di lungo corso di premi ed eventi, e anche versato in mondi parecchi distanti, dobbiamo dire. Il fatto è che Neil è un tuttofare anche nella vita. Prestigiatore quanto attore (i fan di “How I met your mother, fra cui io, conoscono le sue tecniche di rimorchio con un tocco di magia), Harris, nel corso della carriera, si è distinto anche (soprattutto) come interprete di musical. Non a caso i Tony.
Le ultime occasione pubbliche in cui il nostro ha fatto il padrone di casa sono, infatti, sia serate come i “TV Land Awards“, o i “Writers Guild Awards”; sia gli affascinanti “World Magic Awards” e i “Creative Arts Emmy”. Come lo vedreste agli Oscar, elegantissimo come piace a lui, il vecchio Barney? Intando, vediamolo insieme ai Tony.
Continua a leggere: Gli Emmy Awards 2009 saranno condotti da Neil Patrick Harris

Mancano meno di 24 ore alla cerimonia di premiazione degli Emmy Awards, la numero 60, che verrà trasmessa live dalla Abc ed in Italia da Jimmy a partire dalle due di stanotte. Quella che si terrà allo Shrine Auditorium di Los Angeles è la cerimonia più attesa per gli addetti ai lavori e non solo: gli Emmy sono infatti riconosciuti da tutti come gli Oscar televisivi, che ogni anno premiano i migliori show andati in onda e conferiscono a questi maggior prestigio nel panorama televisivo internazionale.
Quest’anno le premiazioni saranno presentate da Kristin Chenoweth (“Pushing Daisies”) e Neil Patrick Harris (“How I Met Your Mother”) ma, come vuole la tradizione per degli show del genere in America, saranno tante le star del piccolo schermo a salire sul palco ed assegnare l’ambita statuetta.
Tra i vari telefilm nominati -qui trovate l’elenco completo-, quelli che sono in cima alle previsioni di vittoria degli ultimi giorni sono “Mad men”, “Damages” e “30 rock”, mentre tra i migliori attori ed attrici i favoriti sono Jon Hamm per “Mad men”, Glenn Close per “Damages”, Steve Carrel per “The Office” e Tina Fey per “30 Rock”. Vinceranno davvero loro? Nell’attesa di saperlo, giocate con TvBlog: qui trovate il game per decidere il miglior telefilm drama che secondo voi dovrebbe vincere, mentre qui potete esprimere la vostra preferenza per la migliore comedy.
Dopo l’incredibile successo ottenuto con il lancio dei tre atti del musical “Dr. Horrible” -al punto da far andare in tilt il sito ufficiale poche ore dopo l’uscita della prima parte-, Joss Whedon sta seriamente pensando di rimettersi al lavoro sui personaggi interpretati da Neil Patrick Harris e Nathan Fillion per un sequel.
“Dr. Horrible”, per chi non avesse avuto occasione di conoscerlo nei giorni scorsi -se volete rimediare, dopo il salto potete vederlo in versione integrale-, racconta la storia di un improbabile anti-eroe (Harris), che cerca in ogni modo di far riconoscere la propria malvagità dalla cerchia di cattivi a cui deve far fede. Ad ostacolarlo, però, arriva la sua nemesi, Capitan Hammer (Fillion) e, soprattutto, la “ragazza della lavanderia” Penny (Felicia Day), di cui si innamorano entrambi.
Tutti i tre gli atti sono ancora disponibili gratuitamente sul portare Hulu, mentre la colonna sonora è scaricabile da I-Tunes. Se, per il sequel, nulla è ancora dato per certo -data di uscita, diffusione e cast-, è già prevista per l’inverno l’uscita in dvd del musical già online. A contraddistinguere la versione su disco saranno una serie di contenuti extra e, soprattutto, un inedito commento di Whedon, che per l’occasione dovrebbe essere interamente cantato.
Continua a leggere: In arrivo il sequel di Dr. Horrible di Joss Whedon
Se, come il sottoscritto, siete rimasti semplicemente a bocca aperta di fronte a “La vita è un musical”, episodio della sesta stagione di “Buffy” costruito a mo’ di spettacolo di Broadway, allora non potete perdervi la nuova fatica musicale di Joss Whedon, “Dr. Horrible’s sing-along blog” (dopo il salto potete vedere il trailer).
Nei mesi dello sciopero degli sceneggiatori, Whedon, non potendo lavorare sul prossimo “Dollhouse” ha deciso di non restare con le mani in mano. Ha scritto così, insieme ai fratelli Jed e Zack ed alla fidanzata del primo, Maurissa Tancharoen, la storia di un singolare eroe (Neil Patrick Harris, il simpatico Barney di “E alla fine arriva mamma!”), che nella vita di tutti i giorni si chiama Billy ed è innamorato della ragazza della lavanderia, Penny (Felicia Day, vista nell’ultima stagione di “Buffy” ed in “The Guild”), a sua volta invaghita di Captain Hammer (Nathan Fillion, protagonista di “Firefly”), narcisista nemico di Dr. Horrible.
La vera novità dello show sta nella sua diffusione: proprio perché realizzato quando lo sciopero chiedeva più attenzione per i contenuti online, Whedon ha deciso di mettere in rete l’intero musical, di 42 minuti, dividendolo in 3 parti di 14 minuti ciascuna. La prima è disponibile da oggi sul sito ufficiale, mentre le altre due arriveranno il 17 ed il 19 luglio. Successivamente, si sta pensando a rendere comunque disponibile il download, ma potrebbe essere a pagamento.
Continua a leggere: Dr. Horrible: Joss Whedon ci riprova col musical, gratis su internet
E’ il caso di dirlo: finalmente! Italia1 si è decisa e, dopo vari spostamenti -prima a settembre, poi a Natale-, da domani alle 19 manderà in onda in prima visione la sit-com “How I met your mother”, per l’occasione tradotta in “E alla fine arriva mamma!” (qui la gallery).
Con un titolo che richiama il film di qualche anno fa con Ben Stiller e Jennifer Aniston (“E alla fine arriva Polly”), anche il pubblico italiano potrà fare conoscenza di Ted (Josh Radnor) e dei suoi amici, che lo aiuteranno nella ricerca della donna della sua vita.
Degna erede di “Friends”, nei personaggi e nelle situazioni ideate da Carter Bays e Craig Thomas troverete tutte le caratteristiche che deve avere una buona sit-com: divertimento, ritmo, originalità e qualche guest star nell’arco delle -finora-tre stagioni (Enrique Iglesias, Heidi Klum e Megan “Karen” Mullally, anche se solo come voce fuori campo).
Continua a leggere: How I met your mother diventa E alla fine arriva mamma, da domani su Italia1