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Giacinto Canzona, Barbara d'Urso e Paolo Liguori alla resa dei conti. Accuse reciproche, alla fine la d'Urso chiude indignata il collegamento

pubblicato da Michele Biondi

a Pomeriggio Cinque l'avv. Canzona
Annunciata da alcuni giorni, è in onda attualmente la puntata di Pomeriggio Cinque con Giacinto Canzona, l’avvocato scoperto da Striscia la Notizia per il caso della donna che sulla Costa Concordia avrebbe perso il bambino. E sin dai primi minuti il diverbio tra Barbara d’Urso, l’avvocato (che non si è presentato in studio nonostante gli fosse stato acquistato il biglietto aereo) e Paolo Liguori è stato accesissimo.

Un incontro-scontro chiesto proprio dall’avvocato alla d’Urso dopo le tante trasmissioni in cui da dieci giorni non fa che parlare di lui (cosa che peraltro fa anche Striscia ogni sera). Speriamo che dopo questo scontro al calor bianco sia l’ultima volta che si parli di questo signore perchè davvero non se ne può più e anche certe agenzie dovrebbero smetterla di dare visibilità alle storie lanciate dal suo studio legale (come mostrato ieri sera a Matrix).

Il Canzona della situazione ha urlato “Striscia grazie a me ha raggiunto 10 milioni di telespettatori…!” e anche voi (riferito alla trasmissione) “io non ho profitto ma questa trasmissione farà salire notevolmente l’ascolto…“, come a certificare che ambisca a diventare un personaggio televisivo più che un legale. E di certo oggi ha dato prova di saper stare in tv, se non altro in quella trash per quanto ha inveito contro la stessa d’Urso ma anche contro Liguori e contro il pubblico di Pomeriggio Cinque definito senza remore “comparsette ammaestrate“.

L’Avv. Canzona si scontra con Barbara d’Urso e Paolo Liguori a Pomeriggio Cinque
Giacinto Canzona si scontra con la d'Urso a Pomeriggio CinqueGiacinto Canzona si scontra con la d'Urso a Pomeriggio CinqueGiacinto Canzona si scontra con la d'Urso a Pomeriggio CinqueGiacinto Canzona si scontra con la d'Urso a Pomeriggio Cinque

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Striscia la Notizia smaschera i finti naufraghi della Concordia

pubblicato da Michele Biondi

Finti naufraghi Concordia
Mentre gran parte degli italiani è chiaramente ipnotizzata dal Festival di Sanremo, è doveroso segnalare l’ennesimo scoop di Striscia la Notizia di cui colpevolmente non abbiamo ancora parlato che riguarda dei finti naufraghi della Costa Concordia, tali Cristina Mazzetti e Gabriele Bezzoli e il loro avvocato, Giacinto Canzona. Una vicenda talmente vergognosa che porta alla luce un livello di speculazione inaudito sulla tv del dolore da far venire letteralmente i brividi.

La storia. Una coppia di sposini presente sulla Costa Concordia si è salvata dal naufragio ma, stando a quanto raccontato nelle varie trasmissioni e sui giornali, la madre ha perso il bambino che aspettava. Come noto, la Costa Crociere come indennizzo per l’incidente al Giglio risarcisce 14.000 euro ad ogni passeggero e per questo la coppia assume un avvocato, tale Giacinto Canzona (il secondo da sinistra nella cover post) perchè tuteli i loro interessi. Il legale si mostra da subito parecchio combattivo recandosi nei vari programmi tv che parlano della tragedia affermando che la cifra per una donna che “ha perso un bambino” che è “la cosa più grave che le possa succedere” ovvero “soli” 14.000 euro, equivale a “prenderla in giro“. Come scopriremo successivamente e, come ha rivelato Striscia, questo signore (nomen omen) mentre parlava di cifre, ne forniva altre a dei semplici attori per interpretare i ruoli proprio di questi sposini intervenuti successivamente a “Domenica In”, “Domenica Cinque” e “Pomeriggio Cinque”. Non solo: ieri sera, giovedì 16 febbraio, il tg satirico ha mostrato la figura di tale Marilena, presente in alcuni programmi insieme all’avvocato, che sarebbe colei che come vedremo telefonerà sia dalla Cuccarini che dalla d’Urso spacciandosi per la sedicente Cristina. Ricostruiamo tutti gli eventi per capire meglio cosa sia accaduto.

Domenica In - Così è la vita del 5 febbraio 2012

Da quando è accaduta la tragedia al Giglio, sono molte le trasmissioni che “fanno a gara” per accaparrarsi i superstiti per raccontare le ore di terrore e come si sono salvati dal naufragio della Costa Concordia. Anche “Domenica In - Così è la vita” condotta da Lorella Cuccarini non ne è esente e nella puntata del 5 febbraio parla di una coppia la cui donna incinta di 5 mesi, per colpa dello stress accumulato durante le ore del naufragio, ha perso il proprio bambino. In studio c’è anche l’avvocato Giacinto Canzona che in merito al risarcimento critica la cifra che la Costa Crociere elargirà ad ogni singolo passeggero. Mentre parla il ledwall della trasmissione mostra una fotografia della presunta coppia, che poi si scoprirà essere sbagliata, ma il legale pur essendo in studio non dice niente. Ad accorgersi del fatto che la donna mostrata nella foto non sia quella che aveva parlato della tragedia, sono i telespettatori che avvisano Striscia della “stranezza”. Lorella nella puntata del 12 febbraio si scusa con i telespettatori affermando che la foto “era sta fornita dall’avvocato…” e quest’ultimo per difendersi dall’accusa, in una mail inviata a Striscia, dice che si è trattato di un “mero errore materiale“. Un errore che secondo i telespettatori dice che questi due mostrati nella foto erano apparsi come figuranti nella trasmissione “Verdetto Finale”. Sempre nella puntata del 5 febbraio la Cuccarini si collega telefonicamente con la presunta Cristina che con dovizia di particolari racconta cosa ha vissuto quella notte. Ma questo è solo l’inizio di una storia che fa acqua da molte parti.

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Tg5 - Concordia, video "shock" dell'incidente

pubblicato da Michele Biondi

Tg5 - Concordia - filmato shock
Venerdì 10 e sabato 11 febbraio, nell’edizione delle 20:00 il Tg5 ha trasmesso un filmato esclusivo girato sulla Costa Concordia pochi minuti dopo che la nave si era incagliata sugli scogli. Un documento “shock”, che la Procura di Grosseto ha già acquisito definendolo di “vitale importanza”, che mostra ad un mese dal naufragio (e prima dell’incidente probatorio e l’apertura della scatola nera) tutto quanto realmente è avvenuto nella notte del 13 gennaio nei pressi dell’Isola del Giglio.

Si tratta di un video con tanto di audio talmente nitido che qualcuno si chiede chi possa averlo girato (è stata esclusa Domnica Cermotan, la ragazza vicina al comandante Francesco Schettino) e che il vicedirettore del Tg5 Enrico Rondoni ha detto di aver acquisito tramite “regolare contratto”. Un documento che fa luce sui ritardi dei soccorsi e sull’impreparazione di alcune persone dell’equipaggio a bordo. Per chi si fosse perso le immagini, diciamo subito che la versione integrale del filmato sarà trasmessa questa sera dopo Centovetrine all’interno del settimanale Terra! condotto da Toni Capuozzo, ma intanto, cosa mostra questo video?

Nella ripresa mostrata venerdì per la prima volta si nota chiaramente il caos sulla plancia di comando della nave Concordia dopo lo scontro e il ritardo sul comunicato di abbandonare la nave, avvenuto solo un’ora dopo interminabili silenzi, dubbi, incertezze e telefonate. Dal dubbio sullo squarcio, alle telefonate con l’unità di crisi della Costa Crociere, alle tante persone che affollano la plancia cercando di capire come risolvere i problemi sono tanti gli interrogativi su questa tragedia del mare. Quando poi a Schettino viene comunicato che alcuni passeggeri stanno lasciando autonomamente la nave, lui risponde con un laconico “vabbuò” che fa il paio con le risponde evasive date nella famosa telefonata intercorsa tra Schettino e De Falco. Solo allora dice che deve dare la cosiddetta “emergenza generale”, quasi un’ora dopo lo scontro.

Tg5 - Concordia, il filmato “shock”
Tg5 - Concordia, le immagini del filmato shockTg5 - Concordia, le immagini del filmato shockTg5 - Concordia, le immagini del filmato shockTg5 - Concordia, le immagini del filmato shock

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Tv Talk analizza il naufragio Concordia in tv - TgCom24 vs RaiNews, la Rettondini, la generalista

pubblicato da Malaparte

Naufragio Concordia - Tv Talk

Tv Talk si occupa, come avevamo anticipato, del naufragio Concordia. Dopo aver dato conto (occupandosi, per scelta, delle due all news di Rai e Mediaset, a confronto diretto con Mario Giordano ospite in studio e Corradino Mineo in collegamento.

Mineo fa i complimenti a Giordano per la tempestività con cui è riuscito a mandare in onda le prime immagini: «In Rai», spiega il direttore di RaiNews, «ci siamo mossi tardi. Salvo poi raddoppiare la prima serata di mercoledì» (con Porta a Porta e Chi l’ha visto) e, oggettivamente, le all news ancora una volta hanno decisamente scavalcato la generalista.

Che però, poi, ha “recuperato”, anche in maniera goffa. In un montage serrato, vediamo le continue e ridondanti ospitate di Francesca Rettondini (che su TvBlog avevamo evidenziato fin dalla prima, all’Arena di Giletti), le chiavi di lettura (misere) che vengono proposte della vicenda (addirittura, in un servizio il Tg5 tira in ballo Lombroso a proposito dei lineamenti di Francesco Schettino), la tv del pomeriggio che cavalca il disastro. Manca - per ragioni di registrazione - lo speciale di ieri sera di Quarto Grado).

Mario Giordano risponde ai lettori di TvBlog

Mario Giordano - TgCom24

Dopo l’analisi, arrivano le domande dei lettori di TvBlog. La prima è per Mario Giordano ed è relativa al sondaggio stile-Maccio Capatonda (questo il sondaggio, che avevamo evidenziato nella sua surrealtà anche su TvBlog): «Signor Giordano, avete fatto apposta - vero - a chiedere di chi era la colpa del naufragio, ossia come dileggio verso le clip di Maccio Capotonda o ci avete “ragionato”?»

Giordano difende il sondaggio: «Rispetto a tutto quel che abbiamo visto, mi sembra che un sondaggio - che trovo anche molto centrato -… voleva proprio far riflettere: è troppo facile accusare subito il comandante di tutta la colpa».
Mineo: «Io non li faccio, i sondaggi».
Giordano: «Sky ne fa uno al giorno».

Corradino Mineo risponde ai lettori di TvBlog

Corradino Mineo (RaiNews) a Tv Talk

Poi c’è una domanda per Mineo, del nostro lettore mkd: «Signor Mineo, perchè quando lancia un servizio o chiede delle immagini alla regia, non partono mai? La regia le fa i dispetti? o c’è un complotto?»

Il direttore di RaiNews ne approfitta per ricordare una volta di più la propria povertà di mezzi (che era già evidente confrontando il fatto che alle 2 di notte TgCom24 poteva mandare tre troupe al Giglio e RaiNews invece doveva dare la notizia con un collegamento telefonico): «Nessun complotto. Il fatto è che abbiamo solo tre persone in regia. Mixer video, mixer audio e coordinatore: sono tecnici, fanno bene il loro lavoro, non li ringrazio mai abbastanza. Però appena la serata è un po’ difficile, il modello produttivo di RaiNews non cambia e quando c’è una vicenda del genere entra in difficoltà. Mi scuso se dico queste cose in onda».

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Naufragio Concordia - Chi l'ha visto e Porta a porta - Testimonianze shock dalla Sciarelli e da Vespa. Porta a porta usa il jingle de "I pirati dei Caraibi"

pubblicato da Malaparte

Naufragio Concordia Chi l'ha visto

Naufragio Concordia. A Chi l’ha visto, Marco Monda, uno dei passeggeri propone una testimonianza shock al telefono, che riguarda il comandante Francesco Schettino:

«Il comandante era abbracciato con due donne, una bionda e una mora. Mostrava loro la vetrata da cui si vedeva la costa. Il comandante, al momento dell’impatto era con noi. Poi è scappato come tutti noi. Ha lasciato tutto e tutti abbandonati da soli al proprio destino. Anche bambini, anziani e portatori di handicap».

Porta a Porta - Naufragio Concordia

Anche su RaiUno, Bruno Vespa si occupa dell’argomento. In studio, alcuni fra i passeggeri dicono - contraddicendo un ufficiale medico che dà la sua versione dei fatti - che non è mai stato dato l’ordine di lasciare la nave. E che chi ha indossato i giubbotti di salvataggio lo ha fatto spontaneamente. I passeggeri, peraltro, raccontano che su alcune scialuppe non c’era equipaggio. Tutti concordi, sia su RaiUno sia su RaiTre nel rilevare le mancanze dell’equipaggio.

Naufragio Concordia - Bruno Vespa a Porta a Porta

Frattanto, in una surreale serata a reti quasi unificate, a Chi l’ha visto telefona un passeggero che dice di aver visto la bambina scomparsa di cui si è parlato a Porta a Porta.

Naufragio Concordia - Chi l'ha visto

Come si diceva, le testimonianze sono tutte concordi nell’accusa: le procedure di soccorso sono state assolutamente farragginose. Niente istruzioni per le scialuppe, indicazioni che inviavano al «ponte 4» dove però non c’erano giubbotti di salvataggio, bambini e disabili lasciati senza aiuto.

Vespa, fuori di sé per i racconti, alza la voce con l’ufficiale (e si trasforma decisamente, rispetto a come si è abituati a vederlo con i politici: fosse così incalzante con i rappresentanti del Governo - qualunque governo sia - Porta a porta si trasformerebbe in un buon programma di approfondimento).

Il suo Porta a Porta utilizza come jingle il tema de I Pirati dei Caraibi. Il jingle, ci segnalano, è usato tutte le volte che Vespa finisce in prime time. Forse, per questa puntata, avrebbero potuto cambiarlo.

Bruno Vespa - Il modellino in luogo del plastico

Il giornalista, in luogo del plastico, che in molti immaginavano di vedere in studio, si accontenta di un modellino.

Naufragio Costa Concordia - le foto del 18/1/2012

Naufragio Costa Concordia - le foto del 18/1/2012Naufragio Costa Concordia - le foto del 18/1/2012Naufragio Costa Concordia - le foto del 18/1/2012Naufragio Costa Concordia - le foto del 18/1/2012

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Matrix: anche l'approfondimento Mediaset si butta sulla Concordia

pubblicato da Gabriele Capasso


Anche Matrix si adegua. L’approfondimento di Videonews cambia la propria scaletta e manda in onda non solo nella puntata di stasera, ma anche in quella di domani, uno speciale dedicato al naufragio della Costa Concordia. Il tema è caldissimo e tutte le trasmissioni tv si stanno attrezzando per coprire la vicenda. Italiani popolo di navigatori, si diceva, e difatti non mancano esperti pronti a spiegare tutti i perché e i percome di questo disastro che sembra aver trovato anche il suo mostro: il Comandante Schettino e il suo pavido “ma è buio, non si vede niente“.

Il contraltare ideale lo offre un altro ufficiale, perfetto nei panni del “buono” intransigente e cocciuto: il Capitano Gregorio De Falco che con il suo “Salga a bordo, Cazzo!” rischia di aver coniato involontariamente lo slogan di questo inizio 2012. Ad ogni modo fra Vespa, Chi l’ha Visto? e la doppia puntata di Matrix con Alessio Vinci il pubblico rischia di cominciare a sentir ripetere le stesse cose a reti unificate. Speriamo di restare a galla in questo mare di noia.

P.s. Sì, quello nella foto è Vinci che ormeggia un gommone a Talamone nell’estate 2010, la prova inconfutabile che di navi se ne intende anche lui.

Naufragio Concordia - TgCom24 come Maccio Capatonda. Sondaggio sulla colpa

pubblicato da Malaparte

TgCom Sondaggio sul Naufragio del Concordia

Naufragio Costa, secondo te di chi è la colpa? La compagnia, il comandante, altro?

Sì. E’ vero. Sembra uno dei sondaggi che chiudono alcunii filmati di Maccio Capatonda a Ma anche no. E invece è tutto vero. Trattasi di un sondaggio messo online da TgCom24.

Ce lo segnalano i colleghi di Blogosfere. E proprio non potevamo non riprendere la cosa. L’accanimento mediatico sull’evento (tragico e senza precedenti finché si vuole) sta monopolizzando tutti i mezzi di comunicazione, che non vedono l’ora di cavalcarlo per qualche punto di share (o qualche click) in più.

Il senso della misura, ancora una volta, si perde per strada. Al punto che una testata all news riesce a sparare in rete un sondaggio davvero tremendo, assolutamente identico per forma e contenuti a quelli del comico. Con la differenza che Capatonda (negli Unreal Tg - vedi quelli del 18 dicembre, 25 dicembre e 15 gennaio), fa i suoi sondaggioni finali proprio per prendere in giro questo tipo di comunicazione. Il TgCom24, invece, l’ha fatto sul serio.

L’Unreal Tg - che almeno fa ridere - è trasceso nel real. Fra Vespa e la Rettondini, Pomeriggio Cinque, la gaffe del Tg2 e il video del varo sfortunato al Tg1, l’informazione sta dando davvero il peggio di sé.

Naufragio Costa Concordia: al Tg1 il video del varo sfortunato

pubblicato da Gabriele Capasso

Il naufragio della Costa Concordia, l’enorme nave da crociera che è rimasta incagliata a poche centinaia di metri dal porto dell’Isola del Giglio è la notizia più importante e seguita da tutti i canali televisivi, almeno quelli non generalisti. L’evento è oggettivamente raro e rischia di tramutarsi in una tragedia. Ai tre morti accertati si potrebbero aggiungere parte dei 70 dispersi. La nave trasportava oltre 4000 persone e la vicinanza alle sponde dell’isola potrebbe essere insieme sia la causa dell’incidente sia la “fortuna” dei tanti passeggeri che si sono ritrovati comunque nella condizione ideale per essere soccorsi e trasportati rapidamente sulla terraferma.

Inevitabili le polemiche sulla presunta impreparazione dell’equipaggio nel fornire indicazioni univoche ai passeggeri, in molti nelle testimonianze riportate dai Telegiornali lamentano la difficoltà di comunicazione (su queste navi sono pochi i lavoratori italiani imbarcati, “costano troppo”) e procedure d’emergenza non chiare con una difficoltà in più nel calare le scialuppe in mare dovuta all’inclinazione della nave che imbarcava acqua e si stava adagiando su un fianco.

Ampia copertura alla notizia è stata fornita dai canali all news, Sky Tg 24, Rai News e TgCom24. Su Sky la programmazione tradizionale del sabato è stata modificata per consentire maggiori aggiornamenti dall’Isola del Giglio. Il Tg1 ha il merito di aver pescato la “curiosità” che sta già facendo il giro dei social network: su YouTube era stato caricato in tempi non sospetti un video nel quale veniva ripreso il varo della Concordia nel 2005 con la tradizionale bottiglia di champagne che non si infrange quando viene lanciata contro il fianco della nave. Secondo la superstizione è un brutto segnale, chissà se durante il viaggio inaugurale le due madrine Eva Herzigova e Antonella Clerici erano state avvisate.