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Tutti gli articoli con tag my name is earl

Lo sciopero è finito- il ritorno dei telefilm (nuove puntate per Lost?)

pubblicato da Paolino

Strike07 ellen pompeoLo sciopero degli sceneggiatori, come ha tempestivamente segnalato Notuno, è terminato. Già in questi giorni numerosi show-runners stanno rimettendosi al lavoro per scrivere nuovi episodi, in modo che la loro realizzazione sia più rapida possibile.

Già erano circolate delle voci circa il futuro di alcune serie Abc, ma ora, dal magazine TvGuide, emergono nuove informazioni più dettagliate su molti telefilm decimati dallo sciopero iniziato a novembre. Sebbene quelle che seguono dopo il salto siano previsioni e nulla sia confermato, molti fan saranno lieti di sapere che presto (entro un mese o due) i loro personaggi preferiti torneranno.

Per “Lost”, invece, che ormai sembra diventato un caso a parte per la grande attesa che lo circonda, manca poco alla conferma delle riprese delle registrazioni per sei nuove puntate che, aggiungendosi alle otto già realizzate, completerebbero la quarta stagione (con 14 episodi invece dei 16 previsti).

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Satellite Awards 2007 - le nomination

pubblicato da Debora Marighetti

Satellite AwardsQualche giorno fa sono state rese note le nominetion per la 12a edizione dei Satellite Awards, competizione nata da una “costola” dei più famosi Golden Globe Awards in cui a premiare sono gli oltre 200 giornalisti facenti parte della prestigiosa International Press Academy. I vincitori verranno resi noti il prossimo 16 dicembre.

I Satellite Awards premiano le categorie cinema, tv e new media. Ovviamente noi siamo interessati solamente alla seconda categoria ed è di quella che vediamo le nomination di quest’anno: Dexter, Grey’s Anatomy e Brothers And Sisters la fanno da padrona nella categoria drama, con candidature sia nella categoria telefilm che in quella di attore protagonista, mentre per quanto riguarda i comedy, spiccano le nomination di Pushing Daisies, Ugly Betty ed Extras. Solo candidature minori per Lost, Heroes e Desperate Housewives.

Vediamo tutte le nomination.

  • Television Series, Drama
  • The Riches - FX Network
    Dexter - Showtime
    Mad Men - AMC
    Friday Night Lights - NBC
    Grey’s Anatomy - ABC
    Brothers And Sisters - ABC

  • Actress in a Series, Drama
  • Minnie Driver, The Riches - FX Network
    Kyra Sedgwick, The Closer - TNT
    Ellen Pompeo, Grey’s Anatomy - ABC
    Sally Field, Brothers And Sisters - ABC
    Jeanne Tripplehorn, Big Love - MGM
    Glenn Close, Damages - FX Network

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    Alyssa Milano in My name in Earl, per i nostalgici di Streghe

    pubblicato da Debora Marighetti

    Alyssa Milano

    Ha fan in tutto il mondo che l’hanno amata grazie al ruolo di Phoebe Halliwell ricoperto per ben 8 stagioni nel telefilm Streghe e che non vedono l’ora di rivederla sul piccolo schermo. Stiamo parlando di Alyssa Milano naturalmente, la minuta e bellissima attrice che in Italia abbiamo conosciuto grazie al ruolo di Jennifer Mancini in Melrose Place.

    Buone notizie: Alyssa prenderà parte alla terza stagione di My Name is Earl, telefilm divertentissimo che abbiamo avuto modo di vedere su Italia1 nel settembre 2006.
    La terza stagione prenderà il via il prossimo 27 settembre sul network Nbc, anche se arriverà da noi probabilmente tra un anno esatto. Nel telefilm la Milano avrà il ruolo di un’agente di polizia con un passato un po’ oscuro, che sarà presentata ad Earl da un amico. Niente liason sentimentale tra i due però a quanto pare, ma soltanto un’amicizia che porterà la ragazza a cambiare vita.

    E a proposito di Streghe, una notizia anche per i nostalgici: Sorrisi e Canzoni pubblicherà i dvd della famosa serie tv, dalla prima all’ottava serie. Il primo dvd sarà in uscita il prossimo 17 Settembre.

    La gallery di Alyssa Milano:

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    Emmy Awards 2007: le nomination

    pubblicato da Debora Marighetti



    Molte nomination attese, altre del tutto inaspettate per questa 59esima edizione degli Emmy Awards, una delle più prestigiose manifestazioni in ambito televisivo, se non la più prestigiosa, nel mondo.
    Fanno incetta di candidature I Soprano, giunti da pochi mesi al termine dopo sei splendide stagioni, e la novità Ugly Betty. Restano invece a bocca asciutta (o quasi), tra gli altri, l’elogiatissimo Friday Night Lights - da noi diventato High School Team - , Jericho, Lost e Desperate Housewives, questi ultimi due già l’anno scorso poco considerati.

    Vediamo le sei categorie principali, quelle riguardanti i migliori telefilm e i migliori attori protagonisti:

    • Miglior Drama: Boston Legal, Grey’s Anatomy, Heroes, Dr. House, I Soprano
    • Miglior Comedy: 30 Rock, Entourage, The Office, Due uomini e mezzo, Ugly Betty
    • Miglior attore, Drama: James Gandolfini (I soprano), Hugh Laurie (House), Denis Leary (Rescue Me), James Spader (Boston Legal), Kiefer Sutherland (24)
    • Miglior attrice, Drama: Patricia Arquette (Medium), Minnie Driver (The Riches), Edie Falco (I Soprano), Sally Field (Brothers & Sisters), Mariska Hargitay (Law & Order: SVU), Kyra Sedgwick (The Closer)
    • Miglior attore, Comedy: Alec Baldwin (30 Rock), Steve Carell (The Office), Ricky Gervais (Extras), Tony Shalhoub (Detective Monk), Charlie Sheen (Due uomini e mezzo)
    • Miglior attrice, Comedy: America Ferrera (Ugly Betty), Tina Fey (30 Rock), Felicity Huffman (Desperate Housewives), Julia Louis-Dreyfus (The New Adventures of Old Christine), Mary-Louise Parker (Weeds)

    Fa piacere rivedere vecchie conoscenze come House e nuove entrate come Heroes e 30 Rock. Tra gli attori, ammetto di tifare spudoratamente per Ricky Gervais (o, in alternativa, Tony Shalhoub) e Mary-Louise Parker nel Comedy, Hugh Laurie nel Drama (attrice non pervenuta).

    E! Entertainment anche quest’anno proporrà in esclusiva per l’Italia, domenica 16 settembre a partire dalle 22.00, la lunga diretta del Red Carpet della 59esima edizione degli Emmy Awards. Non mancheranno le interviste a tutti i candidati.

    Chi volesse leggere tutte le candidature delle 90 categorie che verranno premiate, prosegua nella lettura.

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    Tvblogger per l'estate 2007 /13

    pubblicato da Lord Lucas

    I telefili più attenti come un nostro lettore, di cui linkiamo volentieri il blog, apprezzeranno di sicuro un ingrediente sempre più ricorrente nel panorama della serie tv: quello della voce narrante. Scopriamo insieme le ragioni di un must sempre più irrinunciabile.

    Una voce che rapisce - di Pollucchero

    voce narrante telefilm

    Sempre più telefilm americani usano la voce fuori campo del protagonista o di un narratore come parte fondamentale nelle loro storie. Nel cinema è in uso da tanto tempo: mirabile l’uso della voce narrante ne L’ETA’ DELL’INNOCENZA (The Age of Innocence) di Martin Scorsese tratto dall’omonimo libro di Edith Wharton, film eccezionale, o dal memorabile SUNSET BOULEVARD (Sunset Blvd.) di Billy Wilder con William Holden e Glorai Swanson, solo per citarne un paio. Nei telefilm è invece usato da una decina d’anni.
    La prima serie di cui ricordo la voce narrante è SEX & THE CITY, le cui puntate erano arricchite dai commenti della protagonista che spesso erano parte dei suoi articoli per il gironale. Poco tempo fa ho rivisto la prima puntata e all’inizio non era così. Nelle primissime puntate molti personaggi si fermavano, guardavano in camera e parlavano al telespettatore, anche personaggi di passaggio. Evidentemente poi la cosa si è affinata e siamo giunti all’ottimo risultato delle serie successive in cui la voce di Carrie Bradshaw accompagnava tutti gli episodi.
    Le serie più moderne e più seguite degli ultimi anni, almeno nel genere “brillante”, usano tutte questo espediente: SCRUBS, MY NAME IS EARL, GREY’S ANATOMY, VERONICA MARS e DESPERATE HOUSEWIVES.
    E’ un ottimo trucco narrativo: le scene commentate sono più facili da recitare in quanto prive di audio, e la voce narrante può raccontare cose che sarebbe molto difficile rendere con le immagini. A ciò aggiungiamo le splendide voci dei nostri doppiatori, anche loro facilitati nel lavoro visto che non si devono sincronizzare con gli attori, e così otteniamo un prodotto molto efficace con costi ridotti.

    La crisi di MTV e di TRL USA

    pubblicato da Gabriele Capasso

    Il Total Request Live americano non è più tanto “live”. Il programma musicale di maggiore tendenza degli ultimi anni, quello nel quale tutti i grandi artisti pop sono comparsi per promuovere il loro disco ha fatto registrare un’emorragia di ascolti tale da convincere i vertici della Viacom a dare il via ad un piano di “risparmio sui costi”.

    Dal debutto del settembre 1998 dalla vetrata di Times square a New York, con le affluenze record di orde di ragazzine impazzite che portarono la polizia a chiudere la celebre piazza per evitare incidenti in occasione delle apparizioni di Backstreet Boys, Britney Spears e soci, alla realtà molto ridimensionata di oggi. Nel corso degli anni la formula e il marchio di TRL è stata esportata in quasi tutti i paesi colonizzate da MTV, compreso il nostro balpaese dove dopo alcuni anni di doppia conduzione Maccarini-Surina ora il programma è condotto in solitaria da Alessandro Cattelan ogni giorno da Piazza Duomo a Milano.

    La punta massima degli ascolti americani arrivò nel 1999 a sfiorare il milione di telespettatori in media e una gran parte di questi nella fascia demografica strategica 12-17, oggi i numeri parlano di 350mila viewers totali con 200mila teenagers che hanno abbandonato l’abitudine di sintonizzarsi su MTV per la sua trasmissione pomeridiana di punta. Dal 2003 il TRL americano aveva perso il suo storico e carismatico conduttore Carson Daly (l’inspiratore della svolta karmica del piccolo malfattore Earl di My name is Earl, per intenderci), trionfalmente sbarcato con un programma tutto suo sulla NBC.

    Ecco dunque che due puntate a settimana del programma di “richieste”, con la classifica decisa dal pubblico, vengono registrate riducendo a da cinque a tre i giorni d’utilizzo dello studio di New York. Sembra un controsenso registrare una trasmissione del genere, ma ad MTV non si scompongono proclamando di “non tagliare nulla”: “lo spirito dello show è inalterato”. Sarà.

    La notizia della registrazione di TRL coincide con l’annuncio del taglio di 250 posti di lavoro nella divisione di Viacom che si occupava dell’ormai defunto MTV World, la versione “mondiale” senza caratterizzazione nazionale di MTV.

    Youtube sotto assedio

    pubblicato da Gabriele Capasso

    Jack Bauer vs YouTubeDal momento dell’acquisto di YouTube da parte di Google per 1.65 miliardi di dollari l’atteggiamento dei grandi network e produttori di contenuti video in generale nei confronti del leader incontrastato del video-sharing su internet è cambiato radicalmente e non parliamo degli anatemi di GodTube.

    Inutile nascondersi dietro un dito, oggi YouTube è una realtà enorme. Certo la sua semplicità d’uso ne ha favorito la diffusione e il successo, ma il punto cruciale è che tutti possono condividere qualsiasi cosa. Non solo video autoprodotti, magari con la propria webcam, ma pezzi di trasmissioni televisive, telefilm, serie tv, video musicali. Gran parte degli utenti vengono attratti soprattutto inizialmente dalla possibilità di vedere magari il videoclip del loro artista preferito e solo poi scoprono tutto il mondo del network sociale di YouTube che oramai ne costituisce la spina dorsale.

    Nonostante non sia l’operazione più immediata scaricare da quella piattaforma i video sul proprio computer e la qualità del formato sia piuttosto bassa, comunque molti dei contenuti che gli utenti caricano violano il copyright semplicemente per il fatto che sono visibili. Il fenomeno è stato tollerato per parecchio tempo anche considerando gli innegabili effetti promozionali della diffusione su YouTube. Ci sono gruppi musicali che hanno costruito il proprio successo su videoclip, magari particolari e “alternative”, caricati sul portalone. Caso emblatico in questo senso sono gli Ok Go con la loro canzone Here it Goes Again (dopo il salto, alla fine del post il video in questione).

    La strategia di accerchiamento è duplice, da una parte Viacom che ha chiesto 1 miliardo di dollari di risarcimento a margine di una citazione per “sistematica violazione del copyright“, dall’altra l’annunciata alleanza fra Nbc Universal e News Corp per un nuovo portale prossimo al debutto che si porrà in diretta concorrenza con i pionieri di Youtube.

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    La NBC annuncia i primi "rinnovi"

    pubblicato da Gabriele Capasso

    Masi Oka, Hiro Nakamura in HeroesSono già 4 le serie NBC ad essersi guadagnate il rinnovo per una nuova stagione a partire dall’autunno prossimo. Oltre a Law&Order: SVU, My Name is Earl, The Office e il giovane Heroes.

    Proprio quest’ultima si gioca il primato di serie rivelazione dell’anno con Ugly Betty della ABC.
    Il fatto di trovarsi sulla una delle reti più viste in senso assoluto favorisce la serie della vincitrice ai Golden Globe America Ferrera, ma proprio per questo i risultati di Heroes sono davvero sorprendenti con 15 milioni di telespettatori di media e un rating ottimo nella fascia demografica 18-64. Questi dati hanno anche convinto il network ad allungare di una puntata la stagione in corso che passa quindi da 22 a 23 episodi.
    Heroes potrebbe avere un buon successo anche in una riproposizione nel nostro paese, il suo mix di paranormale e azione su uno sfondo che si richiama volutamente a quello del fumetto è azzeccato. Italia 1 ne ha acquisito i diritti, probabile che per l’autunno prossimo venga proposto al pubblico italiano.

    Non sono però tutti successi quelli della NBC, anzi. Il network confermando Heroes e gli altri ha dichiarato che non tutte fra le altre tre nuove serie proposte in questa stagione vedranno la produzione di una seconda stagione. Stiamo parlando di Studio 60, Friday Night Lights e 30 Rock, tutti prodotti ben accolti dalla critica ma con un rapporto piuttosto difficile con l’audience.
    Il candidato più attendibile alla cancellazione potrebbe essere Friday Night Lights che in effetti sembra essere quello che risente più vistosamente nello sviluppo della trama del tentativo di ravvivare gli ascolti e l’interesse con una tendenza evidente a virare verso il lato “soap-opera” della storia. Una tendenza che a mio avviso sta danneggiando una serie in cui il racconto dell’aspetto sportivo della trama, il campionato di football liceale del Texas e l’interazione allenatore/città/giocatori, appariva uno dei punti forti e caratterizzanti

    My name is Earl ritorna!

    pubblicato da Debora Marighetti

    My name is EarlSono davvero contenta di poter tranquillizzare tutti coloro che si erano preoccupati per l’improvvisa sparizione dal palinsesto di Italia1 del telefilm My name is Earl. La serie è solo stata spostata (tanto per cambiare) e sabato sera a mezzanotte in punto verrà rimandato in onda il pilot. Pare che dal sabato successivo verranno trasmesse le nuove puntate, o almeno si spera.

    L’occasione è ghiotta per chi se lo fosse perso la settimana scorsa.
    Tutti coloro che invece hanno già visto il pilot e si sono affezionati al telefilm, dovranno aspettare fino al 7 ottobre. Sempre meglio della cancellazione definitiva…

    My name is Earl

    pubblicato da Debora Marighetti

    My name is EarlParte questa sera alle 23.50 su Italia1 un telefilm davvero divertente, del quale però fino ad ora ho avuto modo di vedere solamente le prime due puntate sottotitolate.

    Si tratta di My name is Earl ed è la storia di un trentenne, Earl appunto (Jason Lee), che si barcamena tra furtarelli e grandi bevute col fratello.
    La sua vita cambia improvvisamente quando apprende di aver vinto 100.000 dollari alla lotteria, ma perde il biglietto della vincita quando viene investito da un’auto e finisce all’ospedale.
    Proprio in clinica vede per caso un programma televisivo che tratta l’argomento “Karma” e spiega come il bene che si fa agli altri, in qualche modo ritorni indietro. Decide così di cambiare la propria vita ed in poco tempo, facendo delle buone azioni, il biglietto della vincita torna al legittimo proprietario.

    Non voglio andare oltre con la trama proprio per non rovinarvi niente, ma quanto ho potuto vedere mi ha totalmente convinto della validità del prodotto.
    Il telefilm è alla sua seconda stagione sul canale NBC e ha vinto 4 Emmy Awards nell’ultima edizione della manifestazione.