
I Muse sconfessano Simona Ventura. Ricordate il pasticciaccio brutto di Quelli che il Calcio dello scorso 20 settembre, quando la conduttrice non si accorse minimamente dello scambio di ruoli tra Matt Bellamy e Dominic Award? Simona rivelò che trattavasi di una divertente messa in scena, coordinata prima della diretta: in realtà, a distanza di un paio di mesi, sono gli stessi artisti britannici a spiegare che quello fu un semplice e brillante stratagemma per affrontare con ironia la forzatura del playback imposto dalla struttura del programma. Ha raccontato Howard a Tv, Sorrisi e Canzoni in edicola oggi:
“Volevamo far ridere il pubblico. Il playback viene bene solo se non lo prendi sul serio. Sembri un idiota se cerchi di mimare esattamente la musica. Volevamo prendere in giro noi stessi, non fare uno scherzo alla conduttrice. So che la Ventura poi ha detto che ci eravamo messi d’accordo con lei, ma non è vero. Lei non ci ha proprio riconosciuti…”.
Intanto nella puntata di domenica scorsa di Quelli che il Calcio, i geniali Elio e le Storie Tese hanno scimmiottato meravigliosamente la stessa Ventura, comportandosi esattamente come i Muse (della cosa hanno già parlato i colleghi di Soundsblog). Faso si è sistemato alla batteria, Elio al piano (senza mai suonarlo…), Cesareo al basso, alla chitarra si è messo Rocco Tanica e alla voce (voce in playback di Elio) Christian Meyer, il quale, attenzione, ha indossato anche una maglietta recante il nome dei Muse. Al termine dell’esibizione, che vi proponiamo dopo il salto, la Ventura ha scherzato con loro, dimostrando di aver capito il riferimento, rifiutandosi però di entrare troppo nel merito della questione e passando subito all’intervista di rito.
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Simona Ventura ha una bella faccia tosta. L’intera rete l’ha irrisa - per usare un eufemismo - dopo la sua figuraccia con i Muse (non si è accorta che il leader e il batterista si erano scambiati i ruoli e che aveva intervistato Howard al posto di Bellamy). E la conduttrice che fa? Reagisce con una giustificazione da “asilo Mariuccia” sul Corriere della Sera:
“Sapevo del gioco di sostituzione ma non mi sembrava fondamentale ai fini della loro ospitata. E proprio per questo motivo mi sono prestata al gioco e infatti oggi tutti ne parlano. Scherzi a parte quello che conta è che abbiano portato in studio il brano Uprising”.
A smascherare la conduttrice, più di quanto non abbia già fatto il web, è il quotidiano Il Riformista, facendo notare che la Ventura doveva conoscere la band non solo per la sua presunta competenza di ex giudice a X Factor, ma semplicemente perché… l’aveva già ospitata tre anni fa. Facendo le stesse domande, ma al cantante giusto:
Le cose stanno così: questo è un Paese poverello ma severissimo. Almeno nelle intenzioni. Come uno sbaglia, pubblicamente o istituzionalmente, si organizzano i tribunali e le corde per l’impiccato. Da che mondo è mondo, anzi da che Italia è Italia, funzioniamo in questo modo. Ultimamente poi - prendiamo i noti fattarelli politico-pecorecci che hanno coinvolto il nostro Presidente del Consiglio - siamo diventati, implacabili, tutti dei piccoli Emile Zola, il celeberrimo giornalista e scrittore francese che col suo “J’accuse” rivolto al Presidente francese fu costretto a scappare dalla Patria amatissima; volano richieste di dimissioni come stormi di rondini, da questa e da quest’altra parte, dalle colonne dei giornali i direttori lanciano strali - anche questi politico-pecorecci - verso esponenti di partito e personaggi in vista con l’unico scopo dichiarato delle dimissioni immediate del malcapitato. In televisione, pare, non succede così.
Quel pasticciaccio brutto di Simona Ventura è stato, secondo il parere di chi scrive, un fatto grave esattamente paragonabile ai festini di un premier o a qualunque altro caso indegno di pubblica coscienza. Che il tutto riguardi una “banale” trasmissione televisiva e una “inutile” (istituzionalmente parlando) conduttrice famosa non è importante. Bisogna ragionare per compartimenti stagni, guardare il microcosmo televisivo e occuparsi essenzialmente di esso: cos’è importante in televisione? La professionalità, la bravura, la coscienza, la precisione, lo studio accurato, la puntigliosità, lo zelo: questi sono lemmi che gli addetti allo spettacolo - e quindi alla cultura - dovrebbero farsi tatuare addosso, in quanto entità pubbliche, oltreché profumatissimamente pagate in barba a qualunque logica di crisi o di recessione, e per rispetto nei confronti nostri.
Se un capo di governo, di un qualunque governo, in un mondo distopico, à la George Orwell, proponesse, faccio per dire, leggi contro la prostituzione e la droga e poi andasse a prostitute e si drogasse, noialtri, i piccoli Emile Zola, insorgeremmo, se non mi sbaglio. E allora, fuor di metafora, se la più brava, pagata e famosa conduttrice italiana, diciamo il capo del governo delle conduttrici italiane, tra l’altro per due anni front-woman del più grande e importante talent show MUSICALE della televisione pubblica, non si accorgesse che il cantante e il batterista di uno dei più grandi gruppi rock del mondo si sono scambiati ruoli e che la persona che sta intervistando non è chi pensa che sia, ecco, se tutto questo accadesse, non in un mondo distopico, ma durante una domenica pomeriggio, nella Realtà, la conduttrice in questione, cioè Simona Ventura, dovrebbe prendere armi e bagagli e “dimettersi”.
Succede anche questo nel pomeriggio domenicale della nostra tv, una presa in giro che nessuno - se non gli spettatori - smascherano. A Quelli che il calcio, si sa, non si parla solo di calcio e della prossima edizione de L’isola dei famosi. Sono molti gli ospiti musicali che settimanalmente intervengono nel programma di Simona Ventura e oggi, a presentare il nuovo singolo e album, sono intervenuti i grandi Muse.
Il gruppo britannico evidentemente non è molto conosciuto negli studi di RaiDue, visto che nessuno si accorge che il cantante, Matthew Bellamy, e il batterista, Dominic James Howard, probabilmente per “protestare” contro il divieto della produzione di farli suonare dal vivo, si scambiano “lo strumento” e di conseguenza il posto (come riportano anche i colleghi di Soundsblog). E l’esibizione in effetti risulta abbastanza assurda, ma passa sotto silenzio. Non è tutto qui.
Ciò che succede poi ha davvero del ridicolo: il batterista continua a fingersi il cantante del gruppo e si presta all’intervista di rito da parte di una Simona Ventura ignara di quello che sta accadendo e chiaramente “impreparata” su chi siano i suoi ospiti. Per tutta l’intervista il musicista fa riferimento al fantomatico “batterista” Matthew mentre in realtà sta parlando del cantante e nessuno lo fa notare a Simona, che procede spedita e liquida il gruppo in tutta tranquillità. Potevamo non pubblicare il video? Eccovelo dopo il salto.
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In diretta dal palazzo dello Sport Olimpiahalle di Monaco di Baviera, ieri sera è stata trasmessa la cerimonia di premiazione ormai tradizionale degli Mtv Europe Music Awards, edizione 2007. Vincitrice assoluta con tre award, la giovanissima Avril Lavigne. (Clicca qui per la gallery dell’evento)
Uno show sfavillante, ricco di luci, di effetti speciali, degno della migliore Notte degli Oscar è andato in onda ieri sera su MTV.
Arrivato alla 14° edizione, fratello minore di quella che agli inizi di settembre viene realizzata a New York più specifica per i video, lo show ieri è andato in onda dalla Germania, proseguendo sulla rotazione che ha visto partecipanti negli anni tanti stati europei diversi tra cui anche l’Italia.
Presentato dall’artista rapper Snoop Dogg, entrato nel palazzetto a bordo di una Cadillac, lo spettacolo è stato caratterizzato dalle varie premiazioni, inframezzato da belle esibizioni dal vivo di artisti emergenti e non (spettacolari a tal proposito il live di Mika, venuto alla ribalta la scorsa primavera con la hit Grace Kelly e anche quella dei Tokio Hotel, investiti da una vera e propria cascata d’acqua mentre cantavano Monsoon).
Scenografia tecnologica, con videowall e luci a tema hanno accompagnato gli artisti che hanno intrattenuto il pubblico gremitissimo dell’Olimpiahalle e i centinaia di milioni di telespettatori sparsi in tutta Europa.
Riepiloghiamo i vincitori dell’evento di ieri sera di cui hanno parlato anche i nostri colleghi di Soundsblog:
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