Un po’ “Moonlighting”, un po’ “Bones”, un po’ “Signora in giallo” e molto…“Castle”. La nuova serie che Raidue trasmetterà da stasera alle 21:50 s’ispira chiaramente agli show sopra citati, ma aggiunge a tutto questo anche la simpatia ed il carisma del protagonsita, Richard Castle appunto, interpretato da Nathan Fillion (visto nella quarta stagione di “Desperate Housewives” nei panni del marito di Katherine).
Tutti i dieci episodi della prima stagione (che ha debuttato sulla Abc un anno fa) ruotano attorno alla figura di questo personaggio, uno scrittore in crisi che decide di chiudere la saga letteraria che lo ha consacrato per cercare nuove fonti di idee. E la “musa” non tarderà ad arrivare, impersonata dal detective Kate Beckett (Stana Katic), dal quale il protagonista non vorrà più separarsi.
E così, i casi della polizia verrano risolti anche grazie all’intuito dello scrittore, mai stato prima d’ora su una vera scena del crimine, ma le cui ricerche e la cui passione per i gialli lo renderanno col tempo un valido partner per Kate, diffidente fin dall’inizio nei suoi confronti.

Continua a leggere: TvBlog consiglia: Castle, da stasera su Raidue

Su Raiuno, I Migliori de I Migliori Anni. Ultima puntata per il varietà dei record di Carlo Conti che, da quanto è stato allungato, a me sembra sia iniziato nel 1980.
Grazie Raidue, che stasera mandi in onda lo speciale Voyager dal titolo “La notte dei Templari”! Non si sa mai che venga fuori che Babbo Natale è un alieno, un antico egizio o un maya sopravvissuto…
Due prime tv per i bambini, su Raitre: prima Uno zoo in fuga, poi Il libro della Jungla 2 (e qui sono proprio curioso di vedere come hanno fatto proseguire la storia).
Gerry Scotti e Maria Amelia Monti tornano su Canale 5 con Finalmente una favola, la replica di Natale dell’ammiraglia Mediaset.
Non c’era periodo migliore per decidere di mandare in onda una serie con protagonista un vampiro. Complice il successo al box office di “New Moon”, Italia 1 da stasera alle 23:45 manda in onda “Moonlight”, serie composta da 16 puntate trasmesse due anni fa dalla Cbs.
“Moonlight” gioca a mixare sovrannaturale e poliziesco, raccontando la storia di Mick St. John (Alex O’Loughlin, ora nel cast di “Three Rivers”), vampiro 150enne guarda caso dall’animo buono, che cerca di rendersi utile alla società lavorando come investigatore privato.
Il suo lavoro (ed il suo fascino) saranno però notati da Beth (Sophia Myles), giornalista con cui Mick condivide senza saperlo parte del suo passato e che diventerà aiuto costante del suo lavoro di investigazione. Verremo così a conoscenza di una comunità di vampiri -nella quale spicca Josef (Jason Dohring, Logan di “Veronica Mars”), costante nemesi del protagonista-.

Continua a leggere: Moonlight, i vampiri arrivano da stasera su Italia 1
Era il 5 ottobre 1999 quando The Wb trasmise la prima puntata di “Angel”, spin-off del cult “Buffy”, ai tempi giunto alla quarta di sette stagioni. Allora, il vampiro in tv sembrava essere una prerogativa di Joss Whedon, mentre oggi, festeggiando i dieci anni della serie con David Boreanaz nei panni del vampiro con l’anima, assistiamo ad un crescendo di storie sempre più assetate di sangue.
Superfluo dire che la causa di questo boom sia rintracciabile nel successo cinematografico della saga di “Twilight”, anche se negli anni precedenti l’uscita del film con Robert Pattinson la tv non è mai stata passiva nella rappresentazione delle millenarie creature coi canini, che nel corso degli anni hanno trovato uno spazio sempre più presente e dei ruoli ancora più diversi dall’originaria idea che la letteratura ci aveva mostrato.
Se in “Buffy” (The Wb, 1997) il vampiro era il protagonista cattivo -almeno nelle prime stagioni, che ci hanno presentato big bads come il Maestro, il futuro comprimario Spike, Drusilla e la versione malvagia di Angel, meglio nota come Angelus-, proprio nel suo spin-off (The Wb, 1999) assistiamo ad un primo importante passo verso un’integrazione narrativa tra umani e vampiri: il protagonista in “Angel” non è più succube del proprio istinto, ma lotta con esso per garantire a chi lo circonda una protezione totale dai servitori del Male, anche a rischio della propria incolumità (e felicità).
Mai periodo fu più azzeccato per lanciare una serie televisiva per teenager sui vampiri. Così, il 10 settembre, The Cw rischia di far centro con il riadattamento televisivo della saga letteraria di “The Vampire Diaries”, scritta da L.J. Smith. Il materiale promozionale in circolazione è già tanto (dopo il salto trovate le immagini promozionali e del primo episodio, oltre ad una lunga anteprima), ma la campagna promozionale sembra solo all’inizio.
Da due giorni, infatti, in più di 230 licei e college americani è arrivata una “blood drive”, ovvero una vettura speciale all’interno della quale sarà possibile effettuare donazioni di sangue per la Croce Rossa. Il tutto, ovviamente, brandizzato “The Vampire Diaries”, con informazioni sulla serie, video esclusivi e gadget in regalo a chiunque decida di effettuare una donazione.
L’iniziativa, che è stata chiamata “Starve a vampire. Donate blood” (”Fai morire di fame un vampiro. Dona il sangue”) e che durerà per cinque settimane, non è però unica nel suo genere. Già un anno fa, sempre in collaborazione con la Croce Rossa, si chiedeva ai telespettatori americani di compiere il nobile gesto a favore della serie vampiresca della Cbs “Moonlight”, a rischio chiusura.

Una volta il vampiro era solo un cattivo senza scrupoli assetato letteralmente di sangue. Poi arrivò “Angel”, che diede una scossa alla nostre antiche credenze, mostrandoci il primo demone con un’anima. L’idea è piaciuta così tanto che la figura del vampiro buono è stata ripresa due anni fa, con “Blood Ties”, e l’anno scorso, con “Moonlight” (gallery), che esordisce stasera -niente di meglio che la notte di Halloween per una storia simile- su SciFi-Steel di Mediaset Premium alle 21 con due episodi a settimana.
Evidentemente, però, nel nostro immaginario queste figure devono rimanere malvagie o perlomeno, come nel caso del personaggio amato da Buffy, avere una loro storia passata “credibile”, che regga una trama capace di raccontare mistero, inquietudine e fascino.
Una missione riuscita a metà per “Moonlight” che, nonostante le petizioni e l’affetto del pubblico (7 milioni e mezzo di persone in media hanno seguito le 16 puntate andate in onda sulla Cbs), non ha ottenuto il rinnovo per una seconda stagione. L’errore, forse, è stato nel dare alla serie un’impronta ferma e decisa solo dopo alcune puntate.
Continua a leggere: Moonlight: su SciFi indagini al sangue ma con poca identità
Venerdì prossimo, 31 ottobre, si celebrerà in America la notte di Halloween. Una festa che noi italiani abbiamo imparato a conoscere prima attraverso numerosi episodi di show statunitensi (in primis l’ormai consueto appuntamento annuale con “La paura fa novanta” de “I Simpson”), e poi con vere e proprie feste dedicate, che hanno portato l’abitudine di festeggiare la notte prima di Ognissanti anche da noi.
Pure quest’anno, le manifestazioni dunque non mancheranno, e quella di cui stiamo per parlarvi è legata ad una serie televisiva che s’intona perfettamente con l’occasione, ovvero “Moonlight”, mandata in onda dalla Cbs la scorsa stagione.
In occasione di Halloween, ma anche del debutto di questo telefilm su SciFi-Steel proprio venerdì alle 21 -avremo occasione di parlarne in settimana-, Mediaset Premium ha organizzato in alcuni negozi di Roma e Milano -dopo il salto trovate l’elenco- la possibilità per chiunque di vivere l’atmosfera di questa festa in un modo classico per gli States.
Continua a leggere: Ad Halloween arriva Moonlight. E SciFi vi concia (da mostri) per le feste
L’autunno televisivo non comincia solo sulle tv generaliste o satellitari: anche il digitale terrestre, da ottobre, affila le armi e propone molte prime tv (alcune delle quali già in onda), destinate al pubblico più ampio delle reti in chiaro nei mesi a venire.
Parliamo in particolare di Mediaset Premium che, con Joi, Mya e Steel si presenta ai telespettatori con molte novità e graditi ritorni dei personaggi più amati tra i telefilm già in onda. Partiamo da Joi che, già da oggi, ripropone gli ultimi 4 episodi della quarta stagione del “Dr. House”, che verranno trasmessi da Canale5 nel 2009. Subito dopo, dall’8 ottobre, parte uno dei telefilm più seguiti della scorsa stagione in America, oltre che più acclamati dalla critica: “Pushing Daisies” (foto), che racconta le avventure di un romantico pasticciere col dono di donare e togliere la vita con una solo tocco.
Dal 9 settembre, invece, appuntamento con l’ottava stagione di “Law & Order: Special Victims Unit”, che proseguirà fino al 25 novembre. Dopo tale data, verrà subito trasmesse la nona inedita stagione. Il 25 settembre debutta “The Nine”, serie di 10 episodi sulle vite di 9 ostaggi di una rapina in una banca, andata in onda quest’estate su Raidue.
Continua a leggere: I telefilm in onda in autunno su Mediaset Premium
Continuiamo l’aggiornamento sulle future programmazioni dei network americani: dopo Abc e The Cw, oggi tocca a Cbs, che pare volere osare di più rispetto alle due reti precedenti.
Sono ben 6, infatti, le nuove serie che andranno in onda nella prossima stagione: 5 già in autunno -come “The mentalist” e “The Ex List”, e “Eleventh Hour”, dallo stesso produttore di “C.S.I.”-, mentre una (il singolare “Harper’s island”, ambientato in un’isola con un misterioso serial killer) in mid-season. Spazio alle comedy e soprattutto ai drama e polizieschi, che si aggiungeranno a quelli già noti, come i 3 “C.S.I.”, tutti ovviamente confermati (sarà contenta Italia1).
Non solo novità, ma anche sospensioni: non ha funzionato la campagna a favore di “Moonlight”, che si conclude, così come per “Jericho” (anche se delle voci lo volevano ad un passo dal via cavo; intanto noi aspettiamo la seconda stagione su Raidue) e “Shark”. Dopo il salto, la lista completa di chi rimane, chi arriva e se ne va.
Continua a leggere: Cbs upfront: 6 nuovi telefilm, tra comedy e drama
Quando si dice “essere dei veri fan”. Una volta ci si limitava alle petizioni (prima scritte e inviate via posta, ora via e-mail), che chiedevano -o meglio, imploravano- che i vertici delle reti a cui spetta la decisione se rinnovare o sospendere un telefilm in bilico per gli ascolti optassero per la prima e gli dessero una seconda chance.
Quei tempi sembrano destinati a cambiare: ormai migliaia di semplici richieste di ripensamenti o di firme non fermano la volontà di fermare una serie quando questa non raggiunge gli obiettivi desiderati. Così, ci si deve inventare qualcosa, e quando si è dei veri fan, le idee originali fioccano copiose.
E’ il caso del fan club di “Moonlight”, ennesimo telefilm sul mondo dei vampiri della Cbs sul cui rinnovo per il prossimo autunno sono state avanzate delle incertezze. Anticipando ogni comunicato stampa, quindi, ecco che iniziano a giungere ai piani alti della rete spicchi d’aglio che, più che allontanare il demone, cercano di allontanare la sospensione. Ma c’è dell’altro.
Continua a leggere: Aglio e donazioni di sangue per salvare Moonlight
Dopo le previsioni circolate nei giorni scorsi, i network americani iniziano a comunicare le date di trasmissione dei nuovi episodi delle serie bruscamente interrotte per causa dell’ormai storico -sia perché è finito, sia per i danni provocati all’industria televisiva americana- sciopero degli sceneggiatori.
Nbc ed Cbs comunicano che i loro show più famosi riprenderanno ad aprile, eccezione fatta per alcune serie che invece torneranno in onda già a marzo, anche se il numero complessivo delle stagioni sarà ridotto di qualche episodio. Una buona notizia per le reti italiane, che non dovrebbero avere problemi di tempo per l’ adattamento, la traduzione ed il doppiaggio in vista della nuova stagione televisiva.
Cominciamo con la Cbs, che già dal 17 marzo manderà in onda 9 episodi di “E alla fine arriva mamma!”, “Due uomini e mezzo” (nella foto) e “The bing bang theory”, mentre “The rules of engagement” ritorna dal 14 aprile con 4 puntate.
Continua a leggere: Cbs e Nbc annunciano il ritorno delle serie tv bloccate dallo sciopero
Lo sciopero degli sceneggiatori, come ha tempestivamente segnalato Notuno, è terminato. Già in questi giorni numerosi show-runners stanno rimettendosi al lavoro per scrivere nuovi episodi, in modo che la loro realizzazione sia più rapida possibile.
Già erano circolate delle voci circa il futuro di alcune serie Abc, ma ora, dal magazine TvGuide, emergono nuove informazioni più dettagliate su molti telefilm decimati dallo sciopero iniziato a novembre. Sebbene quelle che seguono dopo il salto siano previsioni e nulla sia confermato, molti fan saranno lieti di sapere che presto (entro un mese o due) i loro personaggi preferiti torneranno.
Per “Lost”, invece, che ormai sembra diventato un caso a parte per la grande attesa che lo circonda, manca poco alla conferma delle riprese delle registrazioni per sei nuove puntate che, aggiungendosi alle otto già realizzate, completerebbero la quarta stagione (con 14 episodi invece dei 16 previsti).
Continua a leggere: Lo sciopero è finito- il ritorno dei telefilm (nuove puntate per Lost?)
Nonostante il WGA strike ce la stia mettendo tutta (con ottimi risultati) per impoverire questa annata televisiva, martedì scorso, al contrario dei Golden Globes -la cui cerimonia di premiazione è stata sostituita da una conferenza stampa- sono andati in onda sulla Cbs i People’s Choice Awards.
Questi premi spiccano soprattutto perché sono decretati non da giurie di qualità, bensì dagli stessi telespettatori che, da 34 anni a questa parte, sono invitati ad esprimere la loro preferenza sui prodotti del cinema, della musica e della televisione che più li hanno appassionati, indicando il loro voto via posta e via internet.
Quest’anno, però, la cerimonia condotta da Queen Latifah ha dovuto modificare la propria scaletta in vista dello sciopero sopra accennato e, senza rinunciare alla messa in onda, ha fatto propria la filosofia del motto “Se Maometto non va alla montagna, la montagna va a Maometto”.