
Quattro nuovi episodi del Commissario Montalbano, una delle serie più amate dal pubblico italiano, stanno per essere realizzati. Accanto al protagonista Luca Zingaretti, potrebbe esserci anche Belen Rodriguez, stando almeno a quanto rivela Sorrisi e Canzoni. Se la sua partecipazione nel seguito di Così fan tutte di Tinto Brass era solo una bufala, questa notizia è piuttosto certa, anche se non si hanno al momento ulteriori particolari.
Altre guest star dei nuovi episodi di Montalbano sarebbero Isabella Ragonese, lanciata da Virzì in Tutta la vita davanti, e Ana Caterina Morariu, vista anche in Intelligence con Raoul Bova. I quattro nuovi episodi sono L’eta’ del dubbio, La danza del gabbiano, Il campo del vasaio e La caccia al tesoro. Si inizierà in Sicilia ma poi il set si sposterà a Roma.
Gli ultimi episodi di Montalbano risalgono al novembre 2008. Fino ad ora ne sono stati realizzati 18 in totale, andati in onda per la prima volta nel maggio del 1999.

Non cambia l’assetto del mercoledi sera che anche ieri ha riproposto lo stesso formato delle passate settimane senza calcio in chiaro. L’Isola dei famosi anima così RaiDue con la settima puntata contenente nuovi ingressi e nuove eliminazioni mentre RaiUno si affida all’usato sicuro dl Commissario Montalbano, clamorosamente sempre in testa. Una formula che nemmeno questa volta lascia scampo alla proposta di Canale5, che con la prima tv dei Fantastici 4 e Silver Surver viene comunque battuta dalla concorrenza.
In una serata vinta ancora nell’access time dai Soliti Ignoti che ieri sera piazza un nuovo picco di 8.465.000 telespettatori a chiusura di puntata, mentre Striscia la notizia si difende pur bene chiudendo la puntata a 7.623.000 telespettatori. Le curve della prima serata ci mostrano una linea blu assolutamente vincente, vicino ai 6 milioni di telespettatori, con l’ennesima replica del Commissario Montalbano, almeno fino al primo nero pubblicitario. Dopo quel nero infatti vediamo la curva rossa dell’Isola dei famosi salire fino a superare la curva blu, nel frattempo calata, dalle 22 circa in poi nella corsia fra i 5 ed i 6 milioni di telespettatori.
Segue la linea arancione di Canale5 che dopo una prima parte di serata sopra ai 5 milioni di telespettatori poi cala fino ai 4,5 circa. La curva nera del satellite si piazza al quarto posto vicino alla linea dei 4 milioni di telespettatori, seguono tutte le altre. In seconda serata, passando ai valori per share, vediamo il consueto decollo della linea rossa che chiude la sua corsa con l’isola dei famosi fino al 33%. Prende poi il comando nel resto della seconda serata…

Raiuno cerca di incastrare Peter Pan. Come? Chiamando il Commissario Montalbano.
Tributo a Michael Jackson, Mariah Carey, ed Amadues quarto giurato della puntata di stasera di X Factor. Speriamo solo che ad esprimere le sue opinioni non ci metta una vita come quando dava le risposte giuste nei quiz.
Roberto Saviano, ospite dello speciale di Che tempo che fa, ci racconterà storie di bellezza ed inferno. A dimostrazione che il tempo, ahimè, non è sempre sereno.
Pare che un bambino ospite di Chi ha incastrato Peter Pan? abbia chiesto ad Alex Del Piero, ospite di stasera, perchè guadagni più di suo padre che lavora il triplo. Sì, Alex, perchè?
Continua a leggere: Cosa Vedrai? Prime time dell'11 novembre 2009
I palinsesti non finiscono mai di impazzire. E la Rai è decisamente agguerrita contro le corazzate Mediaset, a sua volta vittima della concorrenza in casa fatta da Italia1 a Canale 5. Vi sarete accorti dell’ennesimo spostamento di Gossip Girl alle 15.55, prontamente segnalato dal nostro Paolino.
Non è ben chiaro se Uomini e Donne temesse la parziale sovrapposizione con gli episodi finali della teen series, domani in via di conclusione, o se era Il mondo di Patty ad insidiare troppo Amici: entrambi i programmi della De Filippi sembrano aver risentito negli ascolti del nuovo palinsesto pomeridiano di Italia1 (nonostante una trash-rissa da mercato del pesce che ha visto protagonista su Canale 5 Tina Cipollari).
Poi c’è l’affaire Colorado, programma vincente del venerdì sera di Italia 1. Vista la sua enorme temibilità sul target giovanile dei Liceali 2, al debutto venerdì 13 novembre su Canale 5, il MEGLIO DI del comico show è stato spostato dal venerdì alla domenica (già dall’8 novembre), collocazione che ha già occupato con buon successo nonostante la concomitanza con i posticipi. A sostituirlo al venerdì sera su Italia 1 arriva la nuova edizione del fortunato Mistero. Conduce Enrico Ruggeri, con un riciclato di lusso come inviato speciale: Daniele Bossari. Sperando che il suo contributo “minore” non trasformi Mistero nell’ennesimo flop della sua carriera.
Gabriel Garko è felice del boom di ascolti de l’Onore e il Rispetto 2 e dedica il successo al regista Samperi. Ma dice che lui l’altra sera in tv non si è visto la sua puntata ma Porta a Porta con Vespa e Berlusconi. Io penso che un po’ di zapping lo abbia fatto anche se non lo vuole ammettere. Comunque, la domanda da porsi secondo me è un altra, al di la del peso e probabile débâcle politica decretata dai dati Auditel dell’altra sera: perché il pubblico ha scelto di non vedere la trasmissione che Bruno Vespa ha dedicato alla ricostruzione post terremoto de L’Aquila con in studio la presenza del Premier Sivio Berlusconi e ha preferito seguire la fiction L’onore e il rispetto 2 su Canale5 in prima serata?
Garko risponde così al Corriere della Sera:
Oddio, ancora non mi rendo conto, questa cosa mi è caduta addosso così all’improvviso, aiuto. Ovvio però che sono contentissimo, vuol dire che la fiction era fatta bene. Perché il pubblico ha scelto me? La gente di questi tempi ha voglia di distrarsi.
Vero, in parte è vero che la gente ha voglia di divertirsi e che la fiction sia un buon prodotto. Ma la fiction in questione tratta un argomento grave per il nostro Paese: la mafia ci ha portato via pezzi di Stato e di Democrazia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Faccio un passo indietro: tempo fa vi parlavo dell’iniziativa di tre pubblici ministeri, dunque magistrati, impegnati in procure calde come Palermo o Torre Annunziata che riferendosi alle fiction tv le accusavano di rendere bella e seducente la mafia. Puntavano il dito contro Il capo dei capi, che fu una delle fiction più seguite della stagione, considerato agiografico rispetto al personaggio del capomafia trattato. E forse, la riflessione richiesta dai tre magistrati, ha effettivamente necessità di essere affrontata.
Continua a leggere: Gabriel Garko Vs Berlusconi: in Italia vince l'estetica della Mafia

Su Raiuno, Il Commissario Montalbano con “Il gioco delle tre carte”. La fiction con l’attore più pagato d’Italia (capiamo ora il perchè di così tante repliche).
Su Raidue, penultima settimana di Lost. Attenzione all’ultima puntata in onda stasera, “Costanti e variabili”: è la numero 100 del telefilm, e per l’occasione…
Anche il circo ha le sue giovani promesse. Niente giurie e niente, sfide, però. Quello che Ainett Stephens presenta su Raitre stasera è semplicemente il Festival internazionale del circo di domani.
C’è Nora Walker su Canale 5! O meglio, Sally Field nei panni della 40enne e nevrotica moglie di Robin Williams in Mrs. Doubtfire. Uno di quei film leggeri che non ti stanchi mai di vedere.
Continua a leggere: Cosa Vedrai? prime time del 24 agosto 2009
Va bene, in confronto alle star americane, facciamo ridere i polli. Abbiamo visto quanto i vari protagonisti delle serie tv a stelle e strisce riescano a percepire di cachet per ciascuna puntata. In Italia le cose vanno un tantino più al ribasso, ma comunque ci si difende niente male. Tv Sorrisi e Canzoni ha stilato una classifica, grazie alle rivelazioni di agenti, produttori e responsabili, dei più pagati della nostra televisione. Al primo posto assoluto figura il signor Luca Zingaretti, volto del Commissario Montalbano, una delle fiction di punta della Rai. A ruota Raoul Bova, Sabrina Ferilli, Lino Banfi e Claudio Amendola. Rivela Carlo Degli Esposti, produttore de “Il Commissario Montalbano”:
“Zingaretti prende tra i 200 e 300 mila euro a film. Un compenso quasi inferiore ad altri se si considera quanto renda Montalbano: a livello pubblicitario tra messe in onda e repliche la Rai ha guadagnato 150 milioni di euro. E poi ci sono anche attori italiani che costano più di lui”.
Interviene l’agente Giancarlo De Simone:
“In generale nel fissare i cachet degli attori vige la regola di mercato: quanto più mi fai incassare in termini di ascolti e pubblicità tanto più ti pago. Discorso diverso per la lunga serialità: un attore medio è pagato sui 50 o 60 mila euro a puntata”.

In un’estate di (tante) repliche targate Raiuno, poteva mancare Il commissario Montalbano? Ovviamente no: e stasera va in onda “Par Condicio”.
“Diversità” è il titolo della puntata in prima tv di Ghost Whisperer, su Raidue, a cui fa seguito il film Due vite per un amore, psedo thriller (mettere subito Supernatural no, eh?).
Almeno su Raitre ci si può rifare con Ronin: Robert De Niro e Jean Reno anche d’estate fanno la loro figura.
Gran (anche se…) finale per Mystère, su Canale 5. E I Tudors, che dovevano partire oggi, sono stati rimandati a data da destinarsi.
Continua a leggere: Fantashare e Cosa Vedrai? Prime time del 28 luglio 2009
Nemmeno Luca Zingaretti sa se il Commissario Montalbano vivrà ancora. Sullo schermo s’intende. L’attore romano, siciliano quantomeno per induzione da tubo catodico, sta aspettando notizie ufficiali da parte della Rai in merito al prosieguo o meno della fortunatissima serie televisiva incentrata sulle peripezie del personaggio inventato dallo scrittore Andrea Camilleri. Lui, Zingaretti, parla chiaro a Il Giornale:
“Per dire sì o no le proposte devono fartele. E dalla Rai finora non sono arrivate. Ma io sono pronto. Sbagliai quella volta a dire basta. Infatti ci ho ripensato, era una stupidaggine. Non è questione di soldi. Montalbano è come un vecchio amico, la Sicilia mi manca, con Sironi (il regista - ndr) ci si intende. Forse l’unico ritocco da fare è al tono delle gag: stanno diventando un po’ meccaniche, ripetitive”.
Intanto l’attore sta girando il nuovo film di Pupi Avati, “Il figlio più piccolo”:
“Sono protagonista accanto a Christian De Sica e Laura Morante. Una storia dura, di soldi, di scatole vuote, di ingordigia. Parla di finanzieri d’assalto, molto disinvolti. Christian è un immobiliarista in crisi, piuttosto giuggiolone. Io faccio un suo collega, una specie di Iago”.
Quanto al delittuoso enigma se sia meglio fare tv o cinema, Zingaretti risolve così:
“Leggo tanti copioni, vaglio molte proposte. In generale, penso sia meglio fare buona tv popolare che cattivo cinema d’autore”.
Un libro su TvBlog? Dice: e che c’entra? C’entra! Il tomo in questione, che passiamo volentieri per una disamina più prettamente letteraria, ai colleghi di Booksblog, si intitola “Rai, addio” e già questo potrebbe bastare per capire dove stiamo per andare a parare. Il punto, ancora più focale, è che la firma sulla copertina è quella di Carlo Rognoni, ex consigliere d’amministrazione di Viale Mazzini, uno che di cose legate all’amatissima e tribolatissima tv di Stato ne sa a profusione. Quale momento storicamente migliore per segnalare un prodotto del genere, se non questo presente, cioè immediatamente successivo alla fumata bianca post Nomine?
Il volume si articola in 101 episodi, ciascuno dei quali racconta in maniera distinta l’azienda Rai: dal ritorno di Bonolis al Festival di Sanremo ai trionfi del commissario Montalbano, passando per Vladimir Luxuria vincitrice dell’Isola dei Famosi, ai record di AnnoZero e Ballarò. Preconizza l’autore nella prefazione:
“Tempo tre anni, giusto gli anni del prossimo consiglio di amministrazione, e poi la Rai rischia di impantanarsi, di continuare a camminare quando è l’ora di volare”.
Il tono di Rognoni non è ottimistico, né positivista. Secondo l’autore, che se ne intende, ripetiamo, il futuro di Mamma Rai continua ad essere complicatissimo, addirittura sul sottilissimo filo dell’autodistruzione.
“Va aperto subito un enorme, trafficato e indaffarato cantiere. La Rai così come è oggi è come un jumbo tram. Non serve a prendere il volo. Va smontato, va salvata la materia prima, ne va immessa di nuova e pezzo dopo pezzo va costruito non un altro super tram ma un vettore del tutto nuovo, adatto ad affrontare lo spazio virtuale”.
Pena, si evince chiaramente, la scomparsa dell’azienda. Il libro, secondo le stesse parole di Rognoni, è composto in quattro parti:
“Nella prima si racconta quella balorda estate del 2008, nella seconda l’eredità lasciata dal vecchio consiglio, nella terza che cosa vuol dire lavorare con un direttore generale ‘incompatibile’, nella quarta i due anni di una nuova direzione che passa dalla luna di miele alla separazione in casa. E, da ultimo, si racconta come sarà la televisione di domani e di dopodomani”.
Su RaiUno Butta la luna 2. Miniserie italiana di buon successo, il cui unico problema è il titolo che scatena immediatamente il desiderio recondito di cambiare canale per sempre.
Su RaiDue Annozero. Michele Santoro proverà questa sera a completare la propria opera di inimicamento generale dell’umana specie. Ci riuscirà?
Su RaiTre Armageddon. Un gigantesco meteorite punta dritto sulla Terra minacciando di sterminare l’intera razza umana. Mi sembra comunque più consolante di una puntata di “Uomini e Donne”.
Su Canale5 Lo show dei record. Non dirò nulla a proposito di questa trasmissione e di chi la conduce, a parte questo: chi la guarda non è più mio amico.
Su Italia1 C.S.I. La serie televisiva sul crimine di maggior successo, nonostante il colpevole sia, puntualmente, e tutte le volte, il primo tizio interrogato che però, poi, sembra avere un alibi di ferro.
Su Rete4 Il commissario Cordier: adesso pure i francesi si mettono lì a pensare di poterci insegnare qualcosa sui commissari? Noi ci abbiamo Montalbano, voi state ancora con Jocelyn.
Continua a leggere: Fantashare e Cosa vedrai? Prime time del 14 maggio 2009
C’è la crisi economica, siamo d’accordo. Meno soldi per tutti, minori possibilità di investimento. Qualche rete chiude, altre provano difficoltosamente a gestire le entrate e le uscite. La risultante, per tutte, è che piuttosto che restare nell’immobilità, le direzioni di rete preferiscono acquistare dall’estero, anziché produrre di mano propria. Succede così che, per una volta nella vita, questo “estero” cominciamo ad essere noi, l’Italia. Dopo la notizia dell’acquisto (e relativo grande successo) de “Il Commissario Montalbano” da parte della Bbc, de “Un medico in famiglia”, de “I Cesaroni” e “Raccontami” (ma non sono le sole fiction ad aver conosciuto tale destino), l’emittente spagnola TVE ha deciso di comprare dalla Rai e dalla Endemol Italia il format de “I Migliori anni”, la trasmissione di RaiUno condotta da Carlo Conti.
In Spagna il programma è condotto da Carlos Sobrera e si intitola “Los mejores años de nuestra vida canción a canción”. Andato in onda per la prima volta martedì scorso in prima serata su TVE, appunto, il programma è stato il più seguito della serata, con il 19,3% di Share e 3.450.000 telespettatori. Il risultato, ha fatto sapere la rete, ha superato la solita media, fissata al 17,6% e ha fatto guadagnare 9 punti di share rispetto al martedì precedente. “Los mejores anos”, così come in Italia, ripercorre la memoria di cinquant’anni di musica, televisione, cinema, spettacolo e costume.
Forse era prevedibile, forse no, viste le indecisioni di Luca Zingaretti di qualche tempo fa nel tornare a rivestire i panni del personaggio del Commissario Montalbano per i 4 nuovi episodi conclusi proprio ieri sera, su Raiuno.
L’enorme successo che la serie tratta dai libri di Andrea Camilleri continua a suscitare nel pubblico non poteva non far pensare alla possibile realizzazione di nuove avventure del Commissario siciliano più famoso d’Italia. Ecco, allora, arrivare la conferma dalle pagine dell’ultimo numero di “Tv Sorrisi e Canzoni”.
Tra la fine del 2009 e la primavera del 2010 verranno girati infatti nuovi episodi, tratti dai più recenti romanzi editi da Sellerio, come annuncia sulle pagine del settimanale il regista della fiction Alberto Sironi:
Continua a leggere: Il commissario Montalbano tornerà con nuovi episodi, ma non prima del 2010

Cominciamo da mancavano i competitor, per questa prima puntata del Commissario Montalbano? E cominciamo da questo. La vampa d’agosto, una prima di quattro che ha talmente terrorizzato Mediaset da indurla a opporre alla fiction interpretata dal bravo Luca Zingaretti l’ennesima replica di Ghost. Del resto, come fare altrimenti? Rischiare di bruciare una prima visione? Programmare qualcosa di forte? La scelta è stata quella della ritirata.
Ma il lunedì, questa sera, per intenderci, la lotta sarà fra colossi, e sarà interessante vedere come andrà a finire. Montalbano pigliatutto? Vedremo come andrà, ma è probabile.
Le ragioni di un successo, però, non stanno solamente nell’assenza di una vera controprogrammazione, ci mancherebbe altro. Anzi, la scelta stessa di non controprogrammare è motivata da un successo annunciato. Questi sono numeri eccezionali, di questi tempi.
Come ho avuto modo di sottolineare, tanto per cominciare Montalbano è il risultato di quel che ci si aspetterebbe da un’industria dell’entertainment degna di tal nome.
Personaggio fisso tratto da una serie di libri di uno scrittore italiano di successo, Montalbano è un prodotto curato. Non è il genere di fiction che guarderei a priori, ma è inutile negarlo: funziona, per scrittura, interpretazione, regia.
Funziona anche per il battage della prima scappatella del commissario (una scena dopo il salto, qui invece la gallery della bella Serena Rossi), ma è marginale. Funzionerà anche stasera, Le ali della sfinge è il titolo del secondo episodio. Funziona perché Montalbano è un personaggio a tutto tondo.
Montalbano racconta storie e non è rassicurante per niente. Ecco perché funziona.
Continua a leggere: Montalbano - Le ragioni di un successo annunciato
RaiUno bissa con il grande Commissario Montalbano. Un secondo appuntamento di fila in prima tv, che metterà in difficoltà l’Isola dei Famosi (in procinto di trasferirsi al martedì) e anche i nostri duellanti del Fantashare.
RaiDue per ora fa sopravvivere al lunedì L’Isola dei Famosi. Che non si è spaventata davanti a Zelig, ma teme molto l’effetto Montalbano.
RaiTre si domanda ancora Chi L’ha visto?. Questa sera la Sciarelli lancerà un appello per un ragazzo scomparso dal Vomero, un quartiere di Napoli. E su queste cose non si scherza.
Canale 5 si prepara alla sfida più dura: sperare che Zelig regga l’urto di due corazzate Rai fortissime. In quel caso le si potrà dire ‘Brava, Brava!’.
Continua a leggere: Fantashare e Cosa Vedrai - Prime time del 3 novembre 2008