
Moana arriva in chiaro su La7. Questa sera e domani sera (8 e 9 settembre) andrà in onda sul canale del gruppo Telecom, a partire dalle ore 23, la miniserie in due puntate ispirata alla più celebre pornodiva italiana, interpretata dall’affascinante Violante Placido, per la regia di Alfredo Peyretti. La serie è già andata in onda su Sky, creando grande curiosità negli spettatori. D’altra parte, nonostante siano passati ben sedici anni dalla sua morte, Moana è ancora un mito più vivo che mai.
La leggendaria pornostar - sogno erotico di milioni di italiani - che ha rivoluzionato i costumi del nostro paese, arriva quindi ora anche in chiaro grazie a La7. La miniserie intende scavare soprattutto sugli aspetti più intimi della sua vita, raccontare per la prima volta quanto è costato a Moana Pozzi essere Moana Pozzi. Il percorso di una ragazza di provincia, di estrazione borghese, bellissima, intelligente, di buone letture ed educata secondo principi cattolici, che ha fatto una scelta di vita estrema.
Protagonisti i personaggi del mondo di Moana Pozzi: l’affascinante Giorgia Wurth nel ruolo di Cicciolina, Elena Bouryka che interpreta la sorella Baby Pozzi e Giuseppe Soleri nel ruolo di Mario/Maddalena il truccatore e amico-a di Moana. Presenti naturalmente anche i due uomini più importanti della sua vita: Fausto Paravidino sarà il manager Riccardo Schicchi e Michele Venitucci il marito di Moana, Antonio Di Ciesco. Tra gli altri interpreti Gaetano Amato, Giampiero Judica, Augusto Zucchi e Claudio Angelini (nella parte del Nonno Ugo).
Dopo il salto, il trailer della miniserie e una bella gallery di immagini.
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Moana, la miniserie di SKY dedicata alla dea del porno, icona dell’Italia anni ‘80, va in onda questa sera, martedì 1 dicembre e domani sera, mercoledì 2 dicembre in prime time, alle ore 21 su SKY Cinema e SKY Cinema HD.
Tutto è vietato, ma in realtà tutto è possibile. Questa la citazione di Moana che ispira la miniserie, prodotta da SKY Cinema con Polivideo. Nei panni della pornostar, come è noto, Violante Placido, diretta da Alfredo Peyretti e con Fausto Paravidino (nei panni di Riccardo Schicchi), Michele Venitucci (Antonio Di Ciesco, il marito di Moana), Giorgia Wurth (Cicciolina), Elena Bouryka (Baby Moana), Giuseppe Soleri (il truccatore Mario/Maddalena).
Dopo il salto, i primi dieci minuti della miniserie, che si preannuncia tanto interessante quanto erotica.








Un 2009 fortunatissimo per la fiction all’italiana di Sky. Da Romanzo Criminale, passando per il sempreverde Boris, sorvolando sul mediocre Non pensarci, procedendo con il più che discreto Mostro di Firenze, finendo con Moana, la miniserie di prossima trasmissione che è riuscita a diventare un cult ancor prima d’essere vista. Rischioso, certamente: una grande aspettativa presuppone una grande responsabilità. Intanto tutte le attenzioni si sono concentrate sulla protagonista Violante Placido che interpreterà la più grande pornostar italiana di tutti i tempi. A pochi giorni dalla prima puntata (l’1 e il 2 dicembre), l’attrice si è confessata al settimanale Donna Moderna:
“Non è facile interpretare una persona realmente esistita, che ha fatto scelte estreme, un’icona per tanta gente che la ricorda ancora. Per fortuna dentro di me c’è un pizzico di follia: quando lavoro cambio: divento meticolosa, perfezionista e organizzata. Mentre giravo Moana ho sempre cercato di dare il massimo. Non ho mai ceduto alla stanchezza, anche se sono stati mesi faticosi. In realtà nella vita di tutti i giorni sono l’opposto: sono pigra e disordinata. Non riesco a stare dietro a nulla”.
Il cammino produttivo dell’opera è stato lungo e travagliato, tra svenimenti di Maurizia Paradiso, cambi in corsa di regista, alle foto osé fatte trapelare a mezzo stampa, alla causa milionaria intentata da Ilona Staller. Finalmente (finalmente?) ci siamo:
“Trovavo il progetto coraggioso e interessante. Qualche dubbio mi è venuto, ma alla fine mi sono fatta travolgere da Moana, dalla sua vita, dal suo esibizionismo, dal suo desiderio di essere amata, per il suo mestiere. E nonostante il suo mestiere”.


Ilona Staller, in arte Cicciolina, chiede i danni a SKY per la miniserie Moana. Ecco le dichiarazioni dell’avvocato dell’ex pornoattrice, Luca Di Carlo, a Diva e Donna:
Chiedo a Sky trenta milioni di risarcimento per danni Abbiamo intrapreso un procedimento legale presso il tribunale di Roma. Facciamo causa perché c’è stato un utilizzo illegittimo del personaggio di Cicciolina, del nome e dell’immagine di Ilona Staller in relazione alla miniserie Moana. Tutto questo in assenza di autorizzazione e liberatorie da parte della Staller che ha il diritto esclusivo sul personaggio da lei inventato e registrato presso l’Ufficio italiano brevetti.
Il marchio Cicciolina e le vicende della sua vita, legata a Moana Pozzi e raccontata nei libri autobiografici Memorie e Per amore e per forza sarebbero stati violati da SKY.
La notizia è talmente assurda da poter anche essere vera, ma è anche un’ottima pubblicità per Ilona - che sarebbe stata contattata per entrare nella casa del Big Brother inglese, in via di chiusura. E non facciamo facili battute - e, soprattutto, per la serie di SKY che ha come protagonista, lo ricorderete bene, la bella Violante Placido.



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Forse Violante Placido si è già pentita di aver accettato il progetto “Moana”, film tv di prossima programmazione su Sky Cinema: le voci, i sussurri, i gossip, le foto piccanti, l’avvicendamento alla regia, le parole di troppo. C’è tutto perché un’attrice comunque coscienziosa e dal cognome ingombrante come Violante, possa legittimamente proiettarsi già a un futuro prossimo professionalmente meno “chiacchierato”.
“Il mio sogno nel cassetto, anche prima di fare Moana Pozzi, è sempre stato quello di interpretare Patti Pravo. Ho una passione per lei: è stata una grande interprete, trasformista, una personalità eccezionale. Anche se lei ancora fa musica, la sua carriera è ancora aperta e forse non è il momento di fare un film su di lei…”.
Le prime immagini di “Moana”, sono state proiettate al Roma Fiction Fest, in programmazione in questi giorni nella Capitale. Violante Palcido, in un’intervista postata su Youtube da Cinemotore, parla della sua passione più grande:
“Recitare è una sfida, una scoperta di me stessa attraverso dei personaggi. Si lavora attraverso un meccanismo, attraverso tante persone: ci sono tante cose che devono funzionare. La vivo come una forma creativa, espressiva e meravigliosa, ma è più un lavoro, mentre la musica è qualcosa che posso creare anche a casa, sul letto, con la chitarra. Mi rilassa ed è come una terapia personale che può non sfociare in un discorso di lavoro”.
A due settimane dalla fine delle riprese della fiction dedicata a Moana Pozzi prodotta da SKY Cinema e Polivideo, si apre un battibecco tra Violante Placido, la protagonista della serie, che interpreta proprio Moana Pozzi e il regista Alfredo Peyretti che senza mezzi termini ha detto: ” Questa serie vi farà arrapare”. Violante disgustata ha risposto:
Piantiamola con questa parola, che altrimenti si perde il senso di quello che abbiamo fatto.
Gli scatti rubati qualche settimana fa da Vanity Fair Italia sul set di Moana hanno mostrato la somiglianza incredibile tra Violante Placido e Moana Pozzi e tra Giorgia Wurth che interpreta Cicciolina, ma la Placido tiene a far sapere che non ha inteso imitare ma interpretare il ruolo della pornodiva:
Certo, ho studiato il suo modo di parlare e di muoversi cercando di ricrearlo. Ma noi raccontiamo anche la Moana privata, che nessuno ha mai visto. E lì che ho dato carattere al mio personaggio, una donna dalle grandi fragilità e dalle grandi solitudini, disposta a pagare prezzi alti per essere quello che voleva.
Ma la fiction, anche se la Placido non vuole che sia definita arrapante nel timore che ne sia sminuita la forza recitativa, contiene scene molto forti che ripercorrono la vita di Moana che si svolgeva nella Villa superlussuosa sulla Cassia, oggi ricostruita a Monte Mario e i set dei film porno e ne ha girati 64. Per la Placido è stata una sfida girarli:
E’ stata una delle fiction promosse in maniera più strana, quella su Moana Pozzi, in programmazione su SkyCinema1 a novembre: le voci sull’attrice protagonista, il cambio di regista in corsa per motivi tuttora abbastanza inquietanti, lo svenimento di Maurizia Paradiso da Chiambretti, adesso ci si mette anche Vanity Fair. Il celeberrimo settimanale ha rubato alcuni scatti piuttosto osè dal set e ha proposto sulle proprie patinatissime pagine le belle attrici impegnate in una prova, per così dire, in costume. Anzi in lingerie: Violante Placido e Giorgia Wurth, rispettivamente Moana e Cicciolina nella finzione, elegantemente svestite durante le riprese. Un bel vedere per gli occhi, certamente: resta da vedere come questo lato “forte” della vicenda saprà mescolarsi con quelle drammatico.
Voci suggerivano che alla base della rimozione dalla regia di Cristiano Bortone, ci fosse proprio una scelta produttiva di puntare più sul pecoreccio, sul soft porno, piuttosto che sulla trama e sul racconto cronachistico della vita della celeberrima star dell’hard; su questo punto le parti non si sarebbero più trovate d’accordo e per questo sarebbe stato chiamato a dirigere Alfredo Peyretti. Le foto in questione non lasciano grandi spazi ai dubbi: il lato erotico esiste eccome, ma d’altra parte in una fiction che racconta le gesta e la vita della più nota pornostar vissuta sarebbe folle aspettarsi il contrario.
Ricordiamo anche che Fausto Paravidino (il “Ranocchia” di “Romanzo Criminale”) interpreterà Riccardo Schicchi ed Elena Bouryka sarà Baby Pozzi.
L’articolo di Vanity Fair correda le foto da questo testo:
“Non occorre essere dei cultori della materia per capire che le scene in questione ‘citano’ Moana e Cicciolina ai Mondiali, il film di Italia ‘90 che fece scalpore”.
Vedremo se questa fiction sarà in grado, nuovamente, di scatenare “scalpore” in un’epoca, la nostra, in cui niente porta più all’indignazione.
Maurizia Paradiso ci ricasca. Nel senso: al tappeto, k.o., svenuta. Dopo “l’esibizione” al Chiambretti Night (definita dai lettori di TvBlog una farsa, secondo apposito sondaggio), la showgirl si è ripetuta nel corso di una puntata di “Betting Blog”, andata in onda l’altro ieri su Betting Channel (canale 847 di Sky e digitale terrestre).
Stavolta niente Moana Pozzi a far bollire gli animi della Paradiso ma una amena discussione sui cavalli e sui pericoli del doping equino e dello sfruttamento di tali animali. Maurizia è intervenuta, prendendo molto a cuore la questione, addirittura troppo, visto che nel bel mezzo della querelle è crollata al suolo priva di sensi. Lei stessa si è poi ripresa rifiutando il ricovero in ospedale.
Da quel momento si è scatenata in studio una polveriera: gli ospiti presenti, tra allevatori e altri tizi interessati all’argomento “cavalli”, hanno dato contro l’editore di Betting Channel, accusandolo di aver inscenato appositamente l’episodio. Da lì intervento in diretta di Gabriele Caliandro in persona, editore del canale, che ha smentito specificando che l’invito della Paradiso era stato organizzato - questa è bella - perché gli spettatori si lamentavano del fatto che le discussioni sull’ippica erano troppo noiose (il canale stesso si occupa di scommesse, da qui l’interesse per l’argomento). Insulti e battibecchi, fino all’allontamento dallo studio di chi aveva sollevato la polemica.
Sembra una maledizione: ovunque se ne parli, accadono cose strambe, non ultimo lo svenimento di Maurizia Paradiso a “Chiambretti Night”. La palla del mistero rimbalza ora direttamente sul set della fiction di Sky incentrata sulla vita della celeberrima pornostar, perché il regista della stessa - Cristiano Bortone - è stato allontanato dalla produzione dopo pochi ciak, per motivi inerenti la qualità del lavoro svolto fino a quel momento. L’autore, che ha firmato anche la sceneggiatura, ha diretto fino a pochi giorni fa le riprese regolarmente, insieme a Violante Placido e agli altri attori scritturati, ma da oggi sarà ufficialmente sostituito con Alfredo Peyretti.
“Il fatto che Sky abbia deciso di sostituirmi senza spiegazioni, fermando il set dopo meno di due settimane di riprese è un gesto senza precedenti che calpesta il diritto d’autore, tanto più grave perché viene da una tv che si propone vicina al cinema”.
Queste le parole del regista epurato che minaccia di adire le vie legali:
“Tra le azioni che potrei intraprendere c’è anche quella più clamorosa: bloccare la fiction. Quella fatta da Sky è infatti una scelta che mi scredita a livello professionale, immotivata e senza precedenti. Una decisione presa probabilmente perché qualcuno dev’essere stato assalito da dubbi, paure, incertezze. Oppure hanno deciso di dare il mio film a un altro professionista che viene da esperienze diverse e non sa nulla del lavoro fatto in tanti mesi. Forse al vertice dell’azienda avevano un’idea diversa. Forse pensano che i film debbano avere tutti lo stesso stile, tutti sul modello di Romanzo criminale. Cerco di tenermi occupato per superare la delusione. Sono stati calpestati i miei diritti con una decisione presa da chi forse è ancora nuovo del mestiere e pensa che si possa stabilire che un film è fatto male dopo una settimana e mezza sulle 9 previste”.
Si ignorano, al momento, le reali cause dietro questa decisione ma è probabile che la produzione avesse in mente un taglio ben diverso da dare al film. La cosa, tuttavia, risulta stranissima, soprattutto perché Bortone, come detto, è anche l’autore della sceneggiatura, immaginiamo depositata a tempo debito presso chi di dovere che, dunque, era già da tempo del tutto informato del tipo di confezione che si stava montando.
Mi sveglio. Non cerco la tv. Ascolto la radio, il congedo di una trasmissione musicale su Radio3, fantastica (colma di pillole d’oro per le orecchie),e poi le letture della stampa internazionale e nazionale, sempre su Radio3, interessanti o, a seconda dei conduttori, interessantissime. Mi faccio la barba e ascolto. Non corro così rischi televisione. Che i morti tv seppelliscano gli spettatori morti tv(è un paradosso ironico, pardon).
Finite barba e docci. Vado al computer e vado a TvBlog, l’ultima delizia del mattino prima di andare ai lavori che mi attendono. Colpo grosso. I retroscena di Maurizia Paradiso da Chiambretti-Notte. Comincio dunque il giorno con la notte. Sorprese tante e straordinarie sul tuffo alla Cagnotto (Chiam non ha perduto l’occasione per citare l’atleta di lignaggio e preparare il terreno al tuffo della Cagnotto nel suo show; ma se non c’è l’acqua- cose non banali, cose stimolanti- batterà la testa?). In attesa del nuovo scoop mi godo i video selezionati da TvBlog. Fra i quali uno è fantastico.
Riguarda l’intervista fra Maurizia e Chiam, il vampiro pizzaiolo (è proprietario di una pizzeria a To). Un testo di grande teatro della realtà (?). Chiam chiede conto del tuffo. C’è chi nel mondo (?) lo ritiene fasullo e chi invece, pochi, dettato da una emozione forte e profonda. Io ritengo che lo scatto di reni di Maurizia, ex Maurizio, sia da tuffatore provetto, uno slancio a piombo, magnifico, con lo svenimento incorporato. Ma andiamo avanti.

Puntata anomala ieri per il Chiambretti Night. Troppo assordante il clamore per lo svenimento, falso o reale difficilmente si saprà mai con certezza, di Maurizia Paradiso nel Moana’s Story di giovedì scorso. La scelta è quindi di dedicare l’apertura della trasmissione, e i successivi 40 minuti, ad un gustoso approfondimento sul “Caso Paradiso“. Ne viene fuori uno quadro completissimo della vicenda, sempre sul filo del surreale, che intrattiene ed incuriosisce anche i telespettatori normalmente meno attenti a questo genere di gossip. Pur sempre di gossip “solo per numeri uno” stiamo parlando.
Chiambretti apre proprio con il risultato del nostro sondaggio, lanciato venerdì, nel quale il 92% dei lettori riteneva assolutamente fasullo il malore di Maurizia Paradiso. Insomma, è schiacciante il predominio di quanti ritengono una grottesca sceneggiata la performance del celebre transessuale. Il conduttore, naturalmente, non mette la parola “fine” e promette contenuti esclusivi che puntualmente verranno mandati in onda e vi proporremo nel continua di questo post.
Intanto eccovi il primo video con la citazione del nostro sondaggio.
Come sapete, Maurizia Paradiso è svenuta in studio al Chiambretti Night. Ce ne siamo occupati qui: si parlava della morte di Moana Pozzi, come ricorderete e come potete verificare dal video. Ora, come sapete, cari lettori, la tv ci ha abituati a non distinguere più il vero dal falso, il fake dalla verità, la fiction dal reality: nelle messe in scena, televisive e non, quello che conta è la verosimiglianza, non la verità.
Una delle più celebri messe in scena verosimili che si ricordi nella storia della televisione è, giusto per chiarire quel che voglio dire, la finta morte del figlio di Sandra Milo annunciata in diretta tv (me la ricordo bene, io, seduto sul divano di casa con i miei genitori: la tv, a volte, è anche aggregazione, persino nei suoi momenti più bassi. Se qualcuno non dovesse averne memoria, e comunque per i lettori troppo giovani per ricordarlo, il video è disponibile dopo il salto).
Ma torniamo a bomba. Quello di Maurizia Paradiso, sconvolta dalle rivelazioni in studio del marito di Moana, è un vero svenimento? Non lo è? La puntata di martedì del Chiambretti Nights (che peraltro vedrà ospiti la poetessa Alda Merini, Arisa - già vincitrice delle nuove proposte nel recente Festival di Sanremo - e Momo - vecchia conoscenza di Markette) si occuperà anche di questo tema. E noi - che in qualche modo siamo anche paladini del futile entertainment - lanciamo il sondaggio fra i nostri lettori. I quali, martedì, potranno trovare, probabilmente, alcune risposte dalla messa in onda di inquadrature inedite e di testimonianze dei presenti. Ci giochiamo su, perché questo è l’entertainment.
Continua a leggere: Maurizia Paradiso e lo svenimento al Chiambretti Night - Fake o verità?

Una puntata fortissima, quella andata in onda ieri notte a Chiambretti Night, contrassegnata da una confessione shock e da un disguido tecnico che ha paralizzato Italia 1, come segnalatoci qui da un lettore. In studio era presente Antonio Di Cesco, il marito di Moana Pozzi che l’ha sposata in segreto a Las Vegas. Chiamato a raccontare la figura della pornostar nello spazio “Moana’s Story”, Di Cesco ha ricordato drammaticamente gli ultimi momenti della moglie e il patto tra la coppia nel caso uno dei due si fosse ammalato in maniera irreversibile.
“Io ce l’ho messa tutta per farla morire – ha confessato Di Cesco intervistato da Piero Chiambretti – Per questo sarò processato in quanto indagato per omicidio. Pare tuttavia che secondo alcuni medici il mio gesto non sia stato sufficiente…”.
Di Cesco ha poi sgombrato il campo dai dubbi sulla morte di Moana: “Sono felice che l’Italia voglia che sia viva, ma se non era morta io non sarei qui”. Infine i retroscena sul loro amore: “Moana, come pornostar, non poteva avere un marito. La nostra storia era una cosa nostra. Per lei sono stato l’unico per 3 anni. E’ stata una persona splendida. Il nostro amore è stato una cosa lenta, non proprio un colpo di fulmine”.
Durante la registrazione del varietà-talk di Piero Chiambretti, dopo la confessione di Di Cesco sulla morte di Moana, Maurizia Paradiso – presente anche lei quale ospite – è svenuta in studio (video). Una volta assistita, si è ripresa e ha potuto tranquillizzare gli spettatori sulla sua salute, nonostante lo sconforto della notizia appresa dal marito di Moana.

Il secondo appuntamento con la Moana’s Story al Chiambretti Night fa raggiungere al programma della seconda serata di Italia 1 un altro record di ascolti (16.36% di share). Il risultato, c’è da precisare, arriva anche grazie ad un orario di messa in onda anomalo, quasi all’una di notte. Ospite e protagonista della puntata, dopo Ilona Staller, un altro personaggio che ha personalmente conosciuto Moana Pozzi, la pornostar italiana per eccellenza, quando era in vita: Maurizia Paradiso.
La Paradiso ha animato la sua intervista fornendo aneddoti ancora sconosciuti del suo rapporto con Moana:
Ho amato Moana. Ho lavorato spesso con lei. Ho anche avuto l’onore di baciarla. La mia parte maschile aveva bisogno di lei. Abbiamo anche litigato per la stessa donna, tirandoci i capelli, io le ho rotto un lobo tirandole un orecchino. Abbiamo lavorato anche in un locale che poi si è scoperto che apparteneva alla Chiesa! Un giorno, eravamo al Teatrino di Milano, e la vidi gonfia. Le spazzolavo i capelli e lei li perdeva. Le dissi che non stava bene, ma lei mi rispose: “ho fatto quello che dovevo fare, ma non ho nulla”. Quando è morta, ho pianto come una pazza.
Presentatasi al programma con un abito, degli orecchini ed una corona appartenuti a Moana, Maurizia ha voluto donare il tutto al Chiambretti Night inscenando uno striptease.
Questo abito è una reliquia. Lo dono al programma perché so che farete del bene…Moana me lo regalò in cambio di uno mio

Ne abbiamo parlato a più riprese, ora è il caso di chiudere il cerchio così come si è appena chiuso il casting. Dopo l’ingaggio di Violante Placido nel ruolo di Moana Pozzi, Giorgia Wurth in quello di Cicciolina e Fausto Paravidino come volto di Riccardo Schicchi, adesso Cristiano Bartone, regista del film tv incentrato sulla regina italiana dell’hard e prodotto e trasmesso da Sky, ha trovato anche l’interprete di Baby Pozzi: sarà Elena Bouryka, attrice russa che prenderà le parti della sorella di Moana. Le riprese, come detto, sono previste a Roma a partire da fine marzo.
La Bouryka, classe 1983, ha partecipato in qualità di “sexy hostess” al programma di RaiDue Stracult. Nel 2005 ha lavorato con Lillo e Greg, sempre su Rai Due e nel 2006 ha interpretato il personaggio di Valentina nel film “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi.