Cannes. Giorgio Buscaglia, responsabile cinema e fiction per Rai Due, risponde da Cannes alle provocazioni di Gianluigi Paragone, vicedirettore di Rai Due e conduttore de “L’ultima parola”, con la presentazione delle novità del palinsesto estivo di Rai Due.
“Rai Due sembra Fox con un anno di ritardo. Ci sono tanti, troppi telefilm”. E’ quanto ha detto ieri Paragone ai microfoni di Radio 2 (come riportato sulle nostre pagine). Cosa risponde?
“Fox è un canale per pochi intimi. Rai Due è, per tradizione, “la casa delle serie” con un pubblico ampio e altamente fidelizzato. NCIS, all’ottavo anno, raccoglie una media di più di 3 milioni di telespettatori, con uno share dell’ 11%.
E poi la maggior parte delle serie in onda su Rai Due sono in esclusiva, dunque in prima visione,come(ad eccezione di) Criminal Minds e Ghost Whisperer che lunedì sera (4 aprile) ha raccolto più di 2 milioni di telespettatori. Possono sembrare pochi rispetto ai 9 di Montalbano o ai 6 del Grande Fratello, ma la mission di Rai Due è offrire un’alternativa alle grande fiction di Rai Uno e allo show di Canale 5.
Con il direttore di Rai Due, Massimo Liofredi, abbiamo creato un palinsesto vincente, come dimostrano i dati: il nostro competitor è Italia Uno e, alla quattordicesima settimana dall’inizio dell’anno, possiamo dichiaraci soddisfatti dei nostri risultati.
Con qualche sofferenza il venerdì sera… La serata del venerdì, finora, è stata per noi la più difficile: in concorrenza con Dr. House e Grey’s Anatomy, ma anche con Zelig e Quarto Grado. Ma da venerdì prossimo – senza House e Grey’s – si vedrà…”
Arnold Schwarzenegger l’ho sempre immaginato un po’ “Terminator” nel ruolo di Governatore della California. Un duro come solo lui sapeva interpretare. Finito l’impegno politico all’inizio del 2011 sapevamo che sarebbe tornato nello show business ma non in maniera così insolita: con un cartoon. Schwarzenegger ha annunciato ufficialmente il suo ritorno in una conferenza stampa al MipTV attualmente in corso a Cannes.
Dal momento che molti di noi erano scettici sul suo ruolo di politico quando invece lo ha portato avanti in maniera dignitosa (ha fatto bene sul piano ambientale, meno bene riguardo i conti pubblici), aspettiamo per dare un giudizio sul cartone animato che esce nel 2012 con il titolo appropriato di “The Governator”. E’ la storia di un governatore che lascia la carica per combattere i criminali per le strade (come limitare i robot-transformers a caccia di soldi), invece di muoversi nei confini accoglienti del Palazzo del Governo. Il supereroe supportato da un team di ragazzi è il protagonista di una serie animata, un volume a fumetti e un film.
Il cartoon un po’ nostalgico ha uno stile d’animazione anni ‘80. E’ piacevole l’intelligenza con cui Arnold prende in giro se stesso quando scorrazza per le strade con una moto futuristica e una corazza da battaglia che ricorda molto i film che ha interpretato e lo hanno reso famoso a Hollywood, e altri film robotici come “iRobot”. Al top del post trovate il trailer.
[via Mashable]
Ieri al MipTv di Cannes sono state presentate, in anteprima mondiale, due serie molto attese: Camelot, la nuova versione della leggenda di re Artù (nella gallery), in onda dal 1 aprile sul canale americano Starz e il dramma della famiglia Borgia, distribuito da BetaFilm e in arrivo a settembre su Canal +.
“La storia di re Artù come non l’avete mai vista…” questa è la promessa della GK-tv che ha già venduto la serie in Inghilterra (Channel 4), Francia, Germania, Spagna, Russia, Turchia e Israele. Per quanto riguarda l’Italia non ci sono ancora notizie, ma è certo che la vedremo presto in onda. 10 episodi con un cast d’eccezione: Joseph Fiennes è il giovane (forse troppo giovane, ma comunque bravissimo) mago Merlino, Jamie Campbell Bower è il nuovo Artù, Eva Green è la terribile sorellastra Morgana e Tamsin Egerton interpreta la dolce Ginevra. Con il cast di star presenti in sala, ieri abbiamo visto i primi due episodi: dalla morte di Re Uther alla chiamata di Artù, “costretto” da Merlino a scoprire la propria vera origine e ad assumersi il compito di salvare il Regno, contro la brama di potere e vendetta della sorellastra Morgana. Una grandiosa ricostruzione, tra storia e finzione, basata - come le precedenti versioni cinematografiche e televisive – sui racconti de ‘La morte di Artù’, scritti nel 1485 da Thomas Malory.
Se “Camelot” è un epico ed edificante racconto della lotta tra il bene e il male, la serie “Borgia” è la messa in scena del male, degli intrighi di sesso e potere che resero celebre il casato dominato da Rodrigo Borgia divenuto Papa nel 1492 con il nome di Alessandro VI. “Prima della mafia, erano i Borgia” questo è il claim dei 5 minuti di trailer proiettati ieri, con ostentazione delle nefandezze dell’animo umano e con la pretesa di paragonarsi a “Il Padrino”. 12 episodi, girati a Praga (perché in Italia i costi produttivi sono stati giudicati troppo alti e la protezione dei monumenti da parte del Ministero, un ostacolo insuperabile), con un cast dominato da John Doman (The Wire e Oz) nei panni dello spregiudicato Rodrigo, Stanley Weber (Giovanni Borgia), Mark Ryder (Cesare Borgia), la giovane Isolda Dychauk (Lucrezia Borgia) e l’italiana Marta Gastini (Io & Marilyn di Pieraccioni e Il rito con Anthony Hopkins) nei panni di Giulia Farnese. Questa versione franco-tedesca della saga dei Borgia (in concorrenza con quella americana di Showtime con protagonista Jeremy Irons), è stata creata da Tom Fontana e la regia dei primi 4 episodi è affidata a Oliver Hirschbiegel (candidato all’Oscar nel 2005 con il film La Caduta).
Nella battaglia per la conquista del mercato mondiale, parte sicuramente avvantaggiata la grande saga di re Artù, ma poiché i percorsi televisivi son spesso insondabili, non è detto che sui nostri schermi non appaiano prima gli oscuri intrighi dei Borgia…staremo a vedere.

Cannes. Oggi è cominciato ufficialmente il MipTv, il mercato mondiale della televisione. Centinaia di persone di ogni lingua, colore, latitudine e longitudine si muovono freneticamente per gli stand del Palais du Festivals. Un unico denominatore li accomuna: trovare il format o la serie di successo dell’anno, per chi compra. Piazzare i propri prodotti, per chi vende. Gli altri, e sono molti, guardano.
Tra gli appuntamenti irrinunciabili del MipFormat e del MipTv ci sono le presentazioni di Virginia Mouseler, cofondatrice di The Wit, società di monitoraggio e analisi dei programmi televisivi diffusi in più di 30 paesi. Tra i programmi “più nuovi e interessanti” presentati oggi alla platea internazionale del MIPTV ci sono ben tre format italiani: TRASFORMAT, il game quotidiano condotto da Enrico Papi su Italia Uno, THE CALL il gioco basato sugli scherzi telefonici condotto da Teo Mammuccari sempre su Italia Uno e LADY BURLESQUE, da poco lanciato su Sky Uno.
Oltre ai “nostri” programmi, i format passati in rassegna in questi giorni sono molti. Ho accennato brevemente, nel precedente post, alle due ultime “creature” di Dick De Rijk per SevenOne International: YOU DESERVE IT e MONEY GRABBERS. Ora, passando dal game al factual entertainment, vi propongo alcuni nuovi programmi presentati da Virginia nelle due giornate dedicate al MipFormat.

Al Fresh Tv Around the World che si svolge nell’ambito del MipTv a Cannes il 4 aprile si parlerà italiano. Tra i programmi che verranno nominati in questa importante conferenza che ogni anno analizza i programmi di tutto il mondo, infatti ci sarà anche un game show realizzato da un format ideato interamente nel nostro Paese, Trasformat. Con un importante valore, quello di ‘programma più originale‘ del mondo.
Trasformat, in onda tutti i giorni nella fascia dell’access prime time di Italia 1 con la conduzione di Enrico Papi (nato da un’idea della figlia Rebecca), corona un’annata molto positiva che, navigando contro Striscia La Notizia, Soliti Ignoti (e poi Affari Tuoi) e programmi di attualità incentrati sulle ultime notizie dal mondo che hanno suscitato grande interesse da parte del pubblico, ha saputo reggere l’urto risultando tra i più seguiti della rete e della fascia post tg delle 20:00 con una media dal 7 novembre superiore al 7% di share (8,03% sul target commerciale) e 2 milioni di telespettatori.
Il quiz incentrato sulle trasformazioni delle celebrities, che da alcune settimane vede nel ruolo di valletta la stralunata Francesca Cipriani, chiuderà la sua stagione a fine giugno coprendo interamente la garanzia televisiva. Enrico Papi, che abbiamo raggiunto telefonicamente a Roma, ci ha rivelato che con l’azienda non ha ancora deciso se tornare a settembre con questo game o realizzarne uno nuovo. E a TvBlog ha aggiunto:

Si è aperto ieri il più grande mercato televisivo mondiale. Al suo secondo appuntamento annuale, dopo quello primaverile (MipTv) che abbiamo raccontato su queste pagine. L’immagine dall’esterno è la stessa: il Palais des Festivals di Cannes immobile, quasi presuntuoso, isolato da un cielo grigio e umido, dal mare e dai classici tappeti rossi per indicare che dentro si sta svolgendo qualcosa di unico, irripetibile, esclusivo. Dentro 12mila bussines man &woman da ogni angolo della terra che si muovono freneticamente per vendere, acquistare, vedere, scegliere, distribuire format, serie e programmi televisivi.
E’ un susseguirsi fitto di appuntamenti tra gli stand, i caffè, i salotti in cui i delegati delle grandi e piccole major, produttori, distributori e rappresentanti delle emittenti decidono che cosa vedremo sui nostri piccoli schermi nei prossimi mesi e anni.
Poi conferenze, anteprime e eventi a vario titolo e, tra questi, quello più atteso e interessante: l’incontro in cui Virginia Mouseler fondatrice e direttrice di The Wit presenta i nuovi programmi televisivi realizzati negli ultimi mesi, in attesa di essere diffusi, forse, a livello mondiale. Ieri Virginia Mouseler ne ha presentati ben 25. Cerco di descriverveli brevemente.
Continua a leggere: Fresh Tv: i nuovi format televisivi presentati al MipCom
Dall’inviata per TvBlog Maria Minelli
Il MipTv si è concluso da qualche giorno (12-16 aprile) e dopo chilometri percorsi tra gli stand, conferenze e eventi, scambi di biglietti da visita, idee e commenti, riordino i pensieri e i numerosi input che ogni confronto, oltre i ristretti confini della televisione italiana, porta con sé.
Per gli addetti ai lavori della tv, una delle presentazioni più importanti del MipTv è quella del lunedì in cui, davanti all’affollatissima platea del Grande Auditorium del Palazzo dei Festival di Cannes, Virginia Mouseler (FOTO) - fondatrice di “The Wit”, un’agenzia che gestisce un enorme data base in cui vengono presentati e analizzati i programmi televisivi prodotti in giro per il mondo – illustra i programmi tv più nuovi e interessanti per il mercato. Dopo questa breve visione, produttori e broadcaster, venditori e acquirenti, si dileguano tra gli stand, le barche, gli appuntamenti per cominciare le trattative o concludere accordi avviati da tempo. E’ il mercato signori… ma poiché io mi occupo di idee e non di contrattazioni, munita di appunti presi in bilico nell’oscurità dell’auditorium, cerco di riassumervi in poche righe alcuni tra i nuovi format che sono stati presentati da Virginia Mouseler.
L’evento-conferenza si intitola “Fresh tv around the world” e, in un’ora soltanto, vengono illustrati con una scheda e un breve trailer i 30 format più recenti, testati negli ultimi mesi o in corso di produzione, pronti per la diffusione mondiale. Sono per lo più prodotti dalle grandi major, ma tra essi compare anche qualche casa di produzione più piccola che, come per miracolo, è riuscita ad affacciarsi sul mercato dominato dai grandi marchi che ormai tutti abbiamo imparato a riconoscere. Alcuni tra questi programmi raggiungeranno anche i nostri teleschermi. Non so quali con precisione, ma ogni lettore potrebbe dare in anticipo il proprio parere leggendo la sintesi del concept e, eventualmente, prendendo visione dei materiali pubblicati sul sito di ciascun programma (ho riportato i link ai siti, laddove ho potuto). Si dice sempre che abbiamo la tv che ci meritiamo e, allora, proviamo a scegliere quella che vorremmo…anche solo per gioco!
Dall’inviata di TvBlog al MipTv di Cannes Maria Minelli
E’ arrivato il momento di raccontare le 3 idee italiane presentate in un solo minuto al Mip Formats, nel contesto della selezione dei “Fresh Talent Pitch”.
Si tratta di FALCHI e COLOMBE (elaborato per il gruppo Einstein Multimedia) ASCOLTAMI (un’idea di Federico Bernasconi con Carlotta Rossi Spencer e Maria Novella Tei per il gruppo Wilder ) e BEST LIFE EVER (un’idea di Mauro Simoni per la casa di produzione More Than 30 Second).
FALCHI E COLOMBE è un quiz psicologico in cui non basta saper rispondere correttamente alle domande, ma occorre soprattutto capire di chi ci si può fidare. Ad ogni puntata partecipano 1 concorrente e 4 possibili alleati. Ma gli alleati non sono tutti uguali: 2 di loro sono colombe e 2 sono invece falchi. Le colombe sono leali e il loro scopo è quello di aiutare il concorrente a vincere la più alta cifra possibile, per poi dividere il jackpot con lui in parti uguali. I falchi sono invece opportunisti e cinici: cercheranno in tutti i modi di conquistare la fiducia del concorrente per poi boicottarlo, facendogli perdere tutto nel gioco finale, per intascare una vincita modesta, ma sicura. Naturalmente il concorrente non è a conoscenza dei loro ruoli e cercherà di scoprirli nel corso del programma. Dopo una serie di manches – basate su un quiz con domande di cultura generale - il concorrente dovrà scegliere con quale “alleato” accedere al gioco finale. Solo allora scoprirà se ha scelto un falco o una colomba…
Continua a leggere: Mip Tv di Cannes per Tv Blog / Tutti pazzi per i format 3
Dall’inviata di TvBlog al MipTv di Cannes Maria Minelli
Sul lungomare di Cannes, all’interno del Mip tv, ma in posizione esclusiva, con una terrazza che si affaccia direttamente sull’acqua, si staglia lo stand di Sony Pictures Television-2 Way traffic.
Qui incontro Marco Tombolini, vice presidente e ad di Toro Produzioni (società costituita lo scorso autunno con Pasquale Romano), partner in Italia e Spagna del colosso Sony.
In esclusiva per tv blog, Tombolini ci illustra e mostra in anteprima tre nuovi format - di cui alleghiamo anche i trailer - presentati in questi giorni a Cannes dal gruppo Sony Pictures Television.
STAND OUT FROM THE CROWD
È un instant game show che inizia con una candid camera in un luogo pubblico di grande passaggio (la stazione, l’aeroporto, la fermata dell’autobus, l’uscita dalla scuola, una piazza qualsiasi…). Una persona casualmente di passaggio in quell luogo che compirà una determinata azione diventerà la protagonista del tutto inconsapevole del game. All’improvviso le apparirà su un grande schermo il conduttore, una specie di deus ex machina moderno, che le proporrà di partecipare al quiz. Se la concorrente accetta la proposta, il gioco – un quiz a risposta secca – ha inizio con il coinvolgimento di tutti i presenti.
Dopo il salto il primo trailer Stand out from the crowd.
Una settimana travagliata, quella appena trascorsa da Flavio Insinna (che il nostro Share ha intervistato di recente). Il mattatore dei pacchi di Raiuno si è destreggiato tra polemiche e repliche, provenienti immancabilmente da Striscia la Notizia ma anche dallo stesso Fiorello in radio. A far scoppiare la miccia sono state alcune dichiarazioni rilasciate da Pasquale Romano, autore di Affari Tuoi, che ha attribuito il calo di ascolti del quiz al destabilizzante intermezzo di Viva Radio 2… minuti. Così Insinna ha sottolineato all’Adnkronos di non ritenersi un intrattenitore tra un fustino e l’altro, appendendo definitivamente al chiodo l’onere dell’access prime time.
E’ ufficiale: a giugno lascerà il gioco a premi di Raiuno per dedicarsi, nuovamente a tempo pieno, al mestiere di attore. Già da stasera torneremo a vederlo nelle sue vesti originarie, ma senza rinunciare al suo lato “comico”. La prima rete di stato propone, infatti, Ho sposato uno sbirro, commedia poliziesca in ben dodici puntate (la seconda verrà trasmesse martedì a causa dello speciale elettorale di domani).
Con un occhio al tenente Colombo, Flavio Insinna riveste i panni del piedipiatti Diego Santamaria, diviso tra tante primedonne: Luisa Corna, per la prima volta in una fiction nei panni dell’ex fidanzata Pm, Barbara Bouchet, nelle vesti di suocera snob del commissario, e Christiane Filangieri, l’ispettore con cui è appena convolato a nozze.
Continua a leggere: Flavio Insinna, dai pacchi a Ho sposato uno sbirro

Appena presentato uno scorcio al Mip di Cannes -potete vederlo dopo il salto-, la mini serie su Coco Chanel si candida già come una delle fiction evento del prossimo autunno. Coproduzione italiana –Rai e Lux Vide-, francese –Pampa e Fr2- ed americana –Alchemy e Lifetime-, il film tv ha già incoronato la sua protagonista, un’entusiasta Shirley Maclaine, premio Oscar per “Voglia di tenerezza”.
Nello stile inconfondibile delle celebre stilista scomparsa nel 1971 -sigaretta a portata di mano, eyeliner scuro, le immancabili collane e cappellini-, l’attrice si è trovata decisamente a suo agio durante le riprese, ricordando come anni fa Audrey Hepburn ebbe già notato la sua predisposizione per interpretare questo rivoluzionario personaggio, come lei stessa afferma:
“Coco è un personaggio che ho amato molto, era un genio della creatività applicato a determinazione e rigore. Vestì le donne facendole sentire più libere e a loro agio, ma al contempo eleganti. Osò i pantaloni, tutte noi le dobbiamo qualcosa”.
Continua a leggere: Shirley MacLaine sarà Coco Chanel, in onda su Raiuno in autunno
A Cannes si sta consumando, freneticamente, il Mercato internazionale dei contenuti audiovisivi e digitali, una vetrina internazionale imprescindibile dove si mercanteggiano e si presentano idee, format, documentari, serie tv, tutto quanto può rientrare nell’immenso calderone dell’audiovisivo e del digitale.
Uno dei format tv più in vista è sicuramente il progetto argentino Lalola, già candidato a prendere il posto di Ugly Betty nel cuore di tutti gli appassionati di lunga serialità. Non tanto per i contenuti - la protagonista, in Argentina, è la bellissima Carla Peterson, che potete ammirare nel promo qui sopra e che non ha nulla di ugly - quanto per le infinite possibilità di adattamento nei vari paesi.
E se della versione italiana di Ugly Betty si parlò tanto senza concluder nulla, come anticipato, Lalola è già di Canale5, complice l’occhio lungo di Fatma Ruffini che ha già scelto anche l’alter ego italico della Peterson: Sabrina Ferilli.
La romana doc sarà protagonista della versione italiana di Lalola, una serie comedy per il prime time della primavera 2009.
Non si sa ancora nulla del protagonista maschile, che, pur presente in un solo episodio, ha comunque un ruolo fondamentale nella telenovela originale: Ramiro “Lalo” Padilla è il direttore di una rivista per soli uomini; donnaiolo impenitente e presuntuoso, ha dedicato la sua vita al lavoro e alle conquiste femminili. Ma la sua ultima preda (o vittima, se vogliamo), tal Romina, sedotta e abbandonata, si rivolge a una specie di fattucchiera che compie un inusitato incantesimo. Il donnaiolo Lalo si trasforma nella bella Lola.