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Ritrovata salma e bara di Mike Bongiorno. Nicolò: "Spero sia vero, credo di sì", Michele: "Adesso stiamo decisamente meglio", Fiorello: "Bellissimo regalo di Natale"

pubblicato da Michele Biondi

Mike Bongiorno
La lunga e tragica attesa sarebbe finita: a Vittuone oggi 8 dicembre 2011 alle ore 14:00 sarebbe stata ritrovata la bara con la salma di Mike Bongiorno trafugata nella notte tra il 24 e 25 gennaio scorso. La certezza che sia proprio il feretro all’interno del quale è contenuta la salma del re del quiz non c’è ancora, lo sapremo solo dopo gli esami della scientifica, ma Nicolò Bongiorno intervistato da Tgcom24 è fiducioso: “Spero sia vero, credo di sì“- Parole alle quali hanno fatto seguito quelle del primogenito Michele: “Adesso stiamo decisamente meglio, siamo felicissimi che sia stato ritrovato il corpo, anche perché è sempre stata l’unica cosa che ci interessava davvero “. Sulla bara ritrovata pare siano impressi nome, data di nascita e morte del presentatore, cosa che farebbe finalmente pensare al ritrovamento effettivo.

Un regalo di Natale anticipato come ha scritto Fiorello su Twitter non appena venuto a conoscenza della notizia: “Evviva! Mike è stato trovato. L’ho appena saputo. Bellissimo regalo di Natale alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene!“.

La bara di Mike era stata trafugata nella notte tra il 24 e 25 gennaio 2011 dal piccolo cimitero di Dagnente vicino ad Arona. Da quella data la vedova Daniela Zuccoli e tutta la famiglia avevano lanciato vari appelli e annunci di ricompensa intervenendo anche alla trasmissione “Chi l’ha visto?” affinchè si potesse ritrovare in tempi brevi il feretro. Nei mesi scorsi alla famiglia erano arrivate molte segnalazioni e richieste di riscatto e due individui, completamente estranei al trafugamento, erano stati arrestati per tentativo di estorsione: ora finalmente sarebbe arrivato il felice epilogo di questa triste vicenda. La bara ritrovata vicino a una chiesa, Santa Maria del Lazzaretto coinciderebbe con quella rubata in Piemonte 11 mesi fa; ora non resta che attendere gli accertamenti scientifici per la certezza definitiva che sia proprio quella del re del quiz.

La vita di Mike Bongiorno diventerà una fiction Rai

pubblicato da Debora Marighetti

Mike Bongiorno
Qualche giorno fa su Diva e donna è apparsa un’intervista a Nicolò Bongiorno, figlio del grande Mike Bongiorno, che, tra le altre cose, ha annunciato una notizia di particolare rilevanza televisiva, sebbene sia passata in secondo piano. Il secondogenito di Mike ha infatti dichiarato che inizierà a breve la lavorazione di una fiction sulla vita del padre:

Con la Rai, con Del Noce, stiamo parlando del progetto. Cominciamo a lavorarci in autunno

Queste le sue parole. La fiction, a quanto si presume, dovrebbe basarsi, oltre che sui racconti della stessa famiglia, anche sul libro La versione di Mike, uscito un paio d’anni prima della sua scomparsa, avvenuta l’8 settembre 2009. Nel volume, scritto proprio con il figlio Nicolò, lo storico conduttore ha raccontato moltissimi aneddoti sconosciuti ai più, facendo scoprire una vita davvero ricca e storicamente rilevante.

La fiction - se ben realizzata, si spera - sarà l’occasione non solo per omaggiare un grande protagonista del piccolo schermo, ma anche per raccontare ai più giovani (e non solo) la nascita e l’evoluzione della tv, fino ai giorni nostri.

Mike Bongiorno: 300 mila euro per la salma?

pubblicato da Debora Marighetti

Mike Bongiorno
Il furto della salma di Mike Bongiorno, avvenuto qualche settimana fa nel cimitero di Dagnente (frazione di Arona), ha lasciato tutti scossi. Per parecchi giorni non si sono avuti aggiornamenti sulla vicenda, ma ora il settimanale Oggi fa emergere alcuni presunti retroscena fino ad ora sconosciuti: sarebbe stato chiesto un riscatto di 300 mila euro al figlio Niccolò.

I particolari sono degni di un film. Il settimanale racconta infatti come le indicazioni dei malviventi siano state fatte arrivare alla famiglia del presentatore attraverso una serie di annunci in codice pubblicati su un quotidiano svizzero. Pare inoltre che le modalità di consegna prevedessero che la cifra fosse dovesse essere gettata da un treno in corsa lo scorso venerdì, da un incaricato della famiglia Bongiorno. Per ignoti motivi però la trattativa sarebbe saltata all’ultimo momento.

La famiglia di Mike, apprese queste “rivelazioni”, si è affrettata (comprensibilmente) a smentire ogni richiesta di riscatto. Ma il giallo intanto resta: che fine ha fatto il corpo del povero Mike? E soprattutto, chi sono gli autori di questo gesto così assurdo e vigliacco?

Gelmini: "Una Tv in ogni aula scolastica e ricordare Mike Bongiorno quando si studia la Costituzione"

pubblicato da Marina

Maria Stella Gelmini consiglia di studiare Mike Bongiorno Nell’autunno caldo della protesta dei precari della scuola, Maria Stella Gelmini, che è il Ministro all’Istruzione, spiega che uno dei punti di riferimento per la didattica italiana dovrebbe essere Mike Bongiorno. La dichiarazione è stata fatta ieri a Milano durante la presentazione della Fondazione Mike dedicata al grande presentatore scomparso un anno fa (qui gli appuntamenti Mediaset e Sky che lo commemorano).

Ha detto il Ministro, ricordando Bongiorno:

Bisognerebbe ricordare lui, quando si studiano i principi della carte costituzionale. Mike dovrebbe stare nell’ora di educazione alla cittadinanza perché è stato un buon cittadino. Alla vigilia delle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia la scuola deve ricordare Mike Bongiorno

Alla cerimonia, che si è tenuta a Palazzo Marino, c’era oltre al Sindaco Moratti e alle varie autorità, anche tutto il Gotha televisivo: dai presidenti di Rai e Mediaset, Paolo Garimberti e Fedele Confalonieri, a Tom Mockridge Ad di Sky.

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Allegria Day - Anche Sky ricorda Mike Bongiorno

pubblicato da Debora Marighetti

Mike Bongiorno
Non è solo Mediaset a ricordare Mike Bongiorno. A un anno dalla sua scomparsa, Sky Uno dedica al re della tv italiana una giornata di programmazione speciale, l’Allegria Day, mercoledì 8 settembre dalle 10.30 alle 23.00. Una sequenza di contributi inediti ricorderà l’uomo-quiz che fece la storia della televisione italiana.

All’interno dell’omaggio, le interviste esclusive a coloro che nel giorno delle esequie si schieravano in prima fila insieme ai familiari: da Pippo Baudo, eterno ed acerrimo amico in una scherzosa rivalità professionale, a Fabio Fazio suo grande amico, collega e confidente, fino a Fiorello “il compagno di giochi”, amico, e partner televisivo.

Non mancheranno divertenti filmati con l’irresistibile coppia Mike-Fiorello, dagli spassosi spot, alla memorabile “ospitata” al “Fiorello Show” e una clip inedita con il backstage e i dettagli del “RiSkytutto”, l’ultima scommessa di Mike, il quiz-show che avrebbe dovuto far rivivere su Sky Uno il più celebre quiz della storia della tv. Lo ricorderà anche la famiglia, la moglie Daniela e i suoi figli, con profondi ed intimi racconti arricchiti da clip inedite.

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Mediaset ricorda Mike Bongiorno ad un anno dalla sua scomparsa riproponendo Superflash e I Sogni nel Cassetto

pubblicato da Michele Biondi

Mike Bongiorno a Superflash
Era l’8 settembre 2009 e l’Italia televisiva (e non solo) piangeva la scomparsa dell’allora decano dei presentatori, colui che insieme a Corrado, Raimondo Vianello e Pippo Baudo formava una triade di professionalità e di conduzione garbata oggi ridotta quasi al lumicino: Mike Bongiorno. I funerali tenutisi il 12 settembre furono un piccolo evento televisivo con un Pippo Baudo visibilmente commosso e una Piazza del Duomo a Milano gremita come nelle grandi occasioni calcistiche.

Se Corrado è scomparso ormai da parecchi anni, le cronache successive purtroppo hanno riportato che dei tre conduttori sopraccitati solo Pippo Baudo sia rimasto in vita poichè nel 2010 anche il simpatico Raimondo ci ha lasciati, lasciando a sua volta un grande vuoto alla sua moglie Sandra Mondaini.

In occasione dell’anniversario del primo anno dalla morte di Mike, Mediaset ha deciso di ricordarlo per tre giorni a partire da domani con trasmissioni ad hoc e anche piccoli eventi nella storia della tv commerciale che lo hanno visto protagonista. Vediamoli insieme.

Domenica 5 settembre alle 20:35 su Canale 5 l’undicesimo appuntamento con “Bikini“, il programma ideato da Mario Giordano, ricorderà il re del quiz mandando in onda immagini inedite, compresa quella che fu scattata due giorni prima della sua scomparsa.

Martedì 7 settembre su Retequattro alle ore 24.00 andrà in onda la prima storica puntata di “Superflash“, il grande quiz di Mike che lo vide ufficialmente per la prima volta lasciare la tv pubblica per quella commerciale totalizzando ascolti che all’epoca, come ricordano anche i post Auditel Rewind del nostro Hit, superavano i 15 milioni di telespettatori. Celebre la sigla finale del quiz: la mitica “Amico è” cantata da Dario Baldan Bembo.

Mercoledì 8 settembre, data ricorrente della scomparsa di Bongiorno, la programmazione a lui dedicata dalle reti di Cologno Monzese sarà a staffetta così come segue:

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Sabina Ciuffini, i 60 anni della madre delle donne normali in tv

pubblicato da Marina

Sabina Ciuffini con Mike Bongiorno a Il Rischiatutto Sabina Ciuffini, il 4 agosto compie 60 anni. Il suo compleanno coinvolge un po’ tutti quelli della mia generazione, cioè quella dei bambini, ragazzi e genitori venuti su con la Tv degli anni ‘70. Quella ancora in bianco e nero, quella dei quiz, quella del Carosello. E non è solo per amarcord che la ricordo e che le faccio i miei più calorosi auguri, ma perché Sabina è stata un tassello importante della rivoluzione femminista che toccò anche l’Italia, ma che le giovani donne di oggi sembrano non voler riconoscere.

Artefice della rivoluzione in una italica televisione ingessata e bacchettona fu Mike Bongiorno che volle al suo fianco nell’edizione del Rischiatutto (dopo il salto un esempio) del 1970 una ragazza, semplice, fresca, giovane, carina, in minigonna che aveva personalità ed era in grado di parlare liberamente, senza seguire gobbo, copione o regia. In fondo il primo vero femminista in tv, fu proprio lui. La fanciulla in questione era appunto Sabina Ciuffini, giovane 18enne reclutata all’uscita di scuola, il liceo Giulio Cesare a Roma. Sabina rappresentò uno spartiacque tra le donne che avevano diritto di parola in tv e quelle che erano messe lì a fare il pezzo bello della scenografia. Vederla in tv (gli spettatori erano circa 25milioni al giovedì, giorno della messa in onda de Il Rischiatutto) rappresentò per le donne italiane un vero e proprio miracolo: ma allora- si dissero un po’ tutte- non esistevano solo le soubrette, che nella testa degli italiani erano donne un po’ troppo svestite, desiderabili e perciò prossime alle donnine allegre spesso sinonimo di rovinafamiglie; non c’erano allora solo le donne di spettacolo (che lavoravano anche la sera tardi! invece di stare a casa con marito e figli…), a volte peccaminose come quella Mina madre di un figlio avuto fuori dal sacro matrimonio! No! C’erano anche le ragazze normali, semplici, pulite, che vedi tutti i giorni all’uscita di scuola e che possono andare in tv e fare una trasmissione televisiva, parlare e accidenti se venirne fuori bene, anzi benissimo!

Nacque perciò lo stile Sabina: ai parrucchieri, signore e ragazze, chiedevano acconciature morbide alla Sabina; dalle sartine (il prêt-à-porter sarebbe arrivato qualche anno dopo) le ragazze chiedevano vestiti corti alla Sabina così padri e madri non avrebbero potuto protestare. Nacque proprio una “lunghezza Sabina” cioè il limite, accreditato a furor di popolo (femminile), che potevano raggiungere gli orli delle gonne, pur restando, secondo la mentalità di allora, circoscritti nella pubblica decenza; erano tutte più disinvolte e meno impacciate a fare le belle statuine alle feste e ai ritrovi, insomma c’era Sabina a fare da apripista a un mondo femminile che di lì a poco avrebbe bruciato i reggiseni in piazza e gridato: “L’utero è mio e me lo gestisco io” e “Tremate, tremate le streghe sono tornate”.

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Festival di Sanremo 2010: Francesco Facchinetti tifa Marco Mengoni: "Il suo pezzo è stupendo"

pubblicato da Stefano Sgambati

Festival di Sanremo 2010: Francesco Facchinetti tifa Marco Mengoni: "Il suo pezzo è stupendo"

Il Festival di Sanremo fa gola a molti ma non è per tutti. La kermesse canora più importante che ci sia è una lama affilata: percorrerla è sempre un pericolo. Può portare imperitura fama e può seppellire senza appello. Lo sa bene Francesco Facchinetti, uno che con la televisione ha cominciato relativamente da poco: il conduttore storico di X Factor partirà dopodomani con la nuova avventura de Il più grande e nella conferenza stampa di presentazione del programma ha parlato anche di Sanremo, appunto, giacché per quanto lo riguarda il binomio televisione + musica è la più naturale delle esperienze:

“Se lo presenterei? E’ come chiedere a un calciatore se vorrebbe giocare in Nazionale o ai Mondiali. Sanremo è una montagna, è il K2. Facendolo da cantante penso di aver perso dieci anni. E poi i grandi conduttori sono altri: Bonolis, Fiorello, Baudo, Clerici, Scotti, Ventura. Io sto ancora provando a fare il conduttore, sto studiando. Non ho un mio modello, ma mi colpì molto incontrare Bono degli U2, che trasmette anche quando mangia noccioline, e mi disse ‘Ricordati che fare la rockstar è un mestiere’. Dall’eloquio di Bonolis all’improvvisazione di Fiorello, dal rispetto del pubblico che aveva Mike Bongiorno, a Gerry Scotti che non sbaglia mai una parola e all’istituzionalità di Baudo”.

Le idee chiare, Facchinetti, già ce le ha. Quanto ai suoi “pupilli” in gara, i due X Talent che parteciperanno al Festival quest’anno, cioè Noemi e l’ultimo vincitore Marco Mengoni, il conduttore osa sbilanciarsi:

“Noemi ha già acquisito credibilità. Ha cantato con Fiorella Mannoia, credo sia un grande riconoscimento. Ma il pezzo di Marco è stupendo e io spero di vederlo in vetta al Festival”.

Pippo Baudo si racconta a TvBlog dal passato al futuro: “Ripetermi? No grazie, ho tante idee per nuovi programmi" (Seconda parte)

pubblicato da Hit

Pippo Baudo si racconta a TvBlog dal passato al futuro: “Ripetermi? No grazie, ho tante idee per nuovi programmi, se bussano alla mia porta mi troveranno” (Seconda parte)

50 anni di carriera non sono davvero pochi, se poi parliamo di un numero uno come Pippo Baudo diventa difficile toccarne tutte le tappe. Noi di TvBlog abbiamo l’onore oltre che il piacere di poterlo fare direttamente con lui stesso. Ieri nella prima parte di questa nostra intervista ci siamo soffermati sul passato, oggi parleremo invece maggiormente dell’attualità. Tratteremo dei suoi impegni odierni e futuri, di come vede oggi il mondo della televisione, dei suoi progetti che sono annotati nell’ agenda pronti ad essere trasformati in realtà. Insomma un colloquio a tutto campo fra programmi clonati, Domenica in, Sanremo e tanto altro. Buona lettura

Dopo le dimissioni da Mediaset rimase parecchio tempo fermo, fino al ritorno in Rai con Serata d’onore

Davvero un grande ritorno, facemmo oltre 13 milioni di telespettatori e presentammo al grande pubblico un personaggio assolutamente nuovo come Lorenzo Jovanotti. Un rientro in Rai migliore davvero non lo potevo ipotizzare.

Come mai non è voluto mai diventare direttore di rete, anche quando per esempio Letizia Moratti le offrì RaiUno?

Non posso fare il direttore di me stesso.

E se dovesse decidere di lasciare il video lo farebbe?

Oggi è difficilissimo fare il direttore…

Parlando di direttori, il suo rapporto con l’ex capo di RaiUno Fabrizio Del Noce è stato piuttosto turbolento, effettivamente come sono andate le cose fra di voi?

Con Fabrizio ho avuto alti e bassi ma con una correttezza di fondo sempre esemplare. Le critiche che Fabrizio mi faceva erano sempre pubbliche e mai dietro le quinte, io altrettanto nei suoi confronti.Abbiamo avuto un rapporto se vogliamo vivace però molto corretto, infatti ora siamo amicissimi. Mi risulta per esempio che ha da poco presentato il nuovo piano della fiction 2010 che è stato approvato all’unanimità dal CDA della Rai, quindi gli faccio i miei complimenti ed il mio in bocca al lupo.

Con l’attuale direttore Mauro Mazza come va?

Bene, ci stiamo studiando, ci stiamo conoscendo. E’ ancora passato poco tempo, anche lui sta studiando per fare il direttore di RaiUno.

Ha avuto come partner quest’anno a Domenica in Valeria Marini, come è andata fra di voi?

La Marini è stata simpaticamente ospite per un certo periodo e adesso sta facendo “I Raccomandati”. Se un personaggio può funzionare io lo accolgo con entuasiasmo però non è che debba essere per forza eterno. Il pubblico della domenica ha bisogno di un rinnovamento continuo altrimenti si annoia.

Parliamo ora del futuro, rifarà ancora Domenica in il prossimo anno?

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Pippo Baudo racconta a TvBlog 50 anni di carriera partendo da una foto in bianco e nero (Prima parte)

pubblicato da Hit


Nel bar di via Teulada a Roma, fra tavolini con caffè fumanti, tramezzini e brioches campeggia una enorme fotografia in bianco e nero. Non è una foto qualunque, essa ritrare la Rai. No, non è la foto del cavallo di viale Mazzini, ma è la foto di chi la Rai l’ha fatta, anzi l’ha creata, costruita dal nulla e fatta crescere. Quella foto la vedete qui sopra. Da destra verso sinistra ci sono gli indimenticati Enzo Tortora, Corrado, Mike Bongiorno e da ultimo Pippo Baudo. Baudo è l’unico rimasto di questo fantastico gruppo. Un gruppo che attraverso il proprio lavoro ha contribuito in maniera determinante alla crescita e alla storia della Rai Radio Televisione Italiana, sicuramente più di tutti i dirigenti e consiglieri di amministrazione messi assieme che si sono avvicendati in tutti questi anni. TvBlog ha oggi l’onore di avere ospite sulle sue colonne Pippo Baudo, che ha accettato, in occasione dei suoi 50 anni di carriera, di fare una carrellata sulla sua vita professionale. Una carrellata per forza di cose non completa, che abbiamo deciso di dividere in due parti. In quella di oggi partiremo proprio da quella foto per arrivare poi domani a parlare della TV di oggi e di domani, perché il grande Pippo ha in serbo ancora tante idee per nuovi programmi. Buona lettura.

Partiamo dall’inizio anzi per meglio dire dalla svolta della sua carriera e cioè dalla famosa foto con Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, le sue impressioni di quel giorno a Studio Uno

Quella è stata la mia promozione sul campo. Mi invitò Guido Sacerdote che era il produttore del programma di Mina che era molto contenta di avermi in studio. Io a dire la verità non credevo di essere al livello di loro tre, quindi mi parve di toccare il cielo con un dito.

Come l’accolsero gli altri tre?

Non è che l’accoglienza fu festosissima. Un po’ di concorrenza ovviamente c’era, poi loro facevano molto muro, un muro professionale quasi inespugnabile. Però poi durante le prove abbiamo familiarizzato, abbiamo scherzato e venne vuori un bel numero in onda.

Durante quei momenti con chi aveva avuto più feeling?

Sicuramente con Enzo, con Tortora, perché ci capivamo, scherzavamo, poi il destino in futuro ci ha portato a fare anche delle cose insieme (”Italia parla” su Rete4, ndr). Poi c’era la bonomia di Corrado, mentre Mike, soprattutto all’inizio, stava sempre un po’ sulle sue, poi però anche lui in quel caso fu molto carino.

Di quella foto lei è l’ultimo rimasto, sente sulle sue spalle questa responsabilità, la responsabilità di portare avanti “la vecchia guardia?

No a dire il vero non sento questa responsabilità, anzi sento l’onore di essere l’ultimo e anche la fortuna di esserlo, ma è soltanto un motivo anagrafico. Mi adopererò perché questa resistenza continui… (ride)

Parlando di Corrado lei lo ha sostituito in due occasioni, la prima fu dopo la “Canzonissima” che Corrado presentò assieme a Raffaella Carrà nei primi anni ‘70, come andò in quel caso?

Canzonissima avrei dovuta farla prima. L’allora direzione della Rai avendomi apprezzato a “Settevoci” e al Festival di Sanremo del 1968 voleva affidarmela. Poi mi hanno chiamato all’ultimo momento e mi dissero che volevano lanciare la coppia Corrado-Carrà. Per questo motivo sono restato fermo per un po’ di anni, quindi mi fecero fare “La freccia d’oro” dove lanciai Loretta Goggi e proprio con lei feci poi Canzonissima nel 1972.

E poi sostituì Corrado anche nel 1979 a Domenica In, come la prese quella volta il grande presentatore romano?

Questa sostituizione per la verità Corrado non l’accettò molto piacevolmente. Aveva avuto una specie di battibecco con l’allora presidente della Rai Paolo Grassi, persona intellettuale e raffinata sovrintendente del teatro alla Scala e fondatore con Giorgio Strehler del Piccolo teatro di Milano. A Grassi l’aria casereccia di Domenica in e di Corrado non piacevano molto. Lo disse in una pubblica intervista e questa cosa decretò la fine del rapporto di Corrado con la Rai. In quel momento mi fu quindi affidata “Domenica in”, allora decisi di rivoluzionarla togliendogli il telefilm e ne feci un grande rotocalco della domenica con libri, cinema e teatro. Ebbe un grande successo, ma ebbe anche delle grandi critiche, soprattutto dalle case editrici che dicevano che ero il più grande editore italiano, perché determinavo i bilanci delle case editrici in base ai libri che decidevo di promovuore nel programma. Tanto che dovetti fare un specie di manuale Cencelli con il quale assegnare i posti ai vari libri da promuovere in base alla dimensione delle varie case editrici.

Quindi da conduttore di varietà puro si trovò anche a fare il giornalista, non ci furono delle critiche all’interno della Rai soprattutto dai giornalisti?

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Vittorio Sgarbi contro Youtube: leso il diritto di immagine. Il guru della telerissa chiede 10mila euro al minuto

pubblicato da Stefano Sgambati

Tutti contro YouTube. Il mondo della televisione, in particolare, sembra non gradire particolarmente l’esistenza di questa piattaforma demoniaca, capace di fare quanto e meglio del mezzo catodico tradizionale. Mediaset è sull’orlo di una crisi di nervi, la Rai ha diffidato chiunque carichi sul “Tubo” spezzoni di trasmissioni e programmi non autorizzati. Adesso tocca a… Vittorio Sgarbi. Il celeberrimo uomo televisivo, assurto a gotha del trash grazie alle sue telerisse, croce e delizia (soprattutto delizia) dei contenitori pomeridiani della televisione italiana, ha dato mandato ai propri avvocati di diffidare YouTube per aver violato a mezzo video il suo diritto all’immagine. I video di Sgarbi, infatti, le sue risse, da quelle con Mike Bongiorno, storica, a quelle più recenti orchestrate con il beneplacito di Barbara D’Urso, sono tra i contenuti più cliccati del sito di video sharing. Della cosa si sta occupando l’avvocato di Sgarbi, dottor Giampaolo Cicconi, che esigerà la rimozione delle immagini fisse e in movimento dei programmi in cui compare il proprio assistito. Cicconi - come segnalato da Punto Informatico - ha aggiunto che, laddove i responsabili di YouTube non dovessero provvedere alla rimozione dei video, ci sarà un ricorso presso il Tribunale di Camerino per un risarcimento danni non inferiore a 10mila euro per ogni minuto o frazione di diffusione diretta o indiretta. Così Sgarbi in merito alla sua onnipresenza telematica:

“Me l’hanno detto quelli che se ne intendono: sono tra i più cliccati. Un po’ sotto Berlusconi, tra i più visitati ci sono io. Su YouTube i miei diverbi accesi con la Mussolini o Cecchi Paone vanno alla grande e sono tra i più gettonati”.

Se la questione dovesse trovare terreno fertile, dal punto di vista giuridico, gli intermediari della comunicazione come Youtube, sarebbero obbligati a sorvegliare i contenuti caricati dai propri utenti. Il confine, immaginiamo, tra ciò e la censura sarà sottile.

Dopo il salto qualche celeberrima “performance” di Vittorio Sgarbi.

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La classifica Tv 2009: il funerale di Mike batte ogni show

pubblicato da Lord Lucas

complimenti per la trasmission
funerali di stato mike

1) Il funerale di Mike - Potrebbe suonare “blasfemo” o fuori luogo, ma se c’è un momento che, più di tutti gli show fatti e rifatti, ha commosso, lasciato un segno e, perché no, anche divertito, è stato il funerale di stato di Mike Bongiorno. D’altronde, per il primo presentatore della tv italiana, che ha fatto della propria vita una trasmissione ininterrotta, l’ultimo addio non poteva che diventare un grande evento televisivo, coronato da una cerimonia epocale con tutte le istituzioni presenti e un intero Paese in lutto. E’ il discorso di Fiorello, che ha fatto a modo suo, ancora, dell’ironia sulla presunta rivalità tra Mike e Pippo (”a lui il Duomo non l’avrebbero mica dato), che merita a modesto parere di chi scrive il primato di questa classifica relativa al solo intrattenimento tv. Dopo il salto, le successive quattro posizioni (qui dalla sesta alla decima).

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Antonella Elia a TvBlog: Dalla nostalgia per L'Isola dei Famosi alla voglia di un Oscar [Seconda Parte]

pubblicato da Hit

Antonella Elia a Tvblog da L'Isola dei famosi al sogno di diventare inviata

Dopo una scatenata prima parte fatta di ricordi in cui Antonella Elia ci riportava dai tempi di “Non è la Rai” alle trasmissioni condivise con Mike Bongiorno, ora in questa parte finale ripercorriamo con lei il passato più vicino, caratterizzato dall’indimenticata partecipazione al reality di Simona Ventura nella seconda edizione dell’Isola dei Famosi (su cui lanciamo un sondaggio a fine intervista), con uno sguardo anche al futuro e ai sogni più o meno realizzabili di Antonella.

() Parlavamo della ricorrente messa in onda delle liti con Mike. Un altro momento indimenticato dalla Tv è la famosa rissa strappa capelli con Aida Yespica. Rivedendolo ti penti o vergogni di quello che successe sull’Isola dei Famosi?

“Ma va ancora in onda? Pazzesco. Mi fa ridere, tutti i miei litigi che siano con la Yespica o con Mike mi fanno ridere perché riesco a cogliere in me il lato ridicolo e mi trovo sempre molto goffa, anche se è brutto dirlo di sé stessi. Non riesco a viverla come una cosa brutta, cattiva, di cui vergognarsi.”

Pronta quindi a rifarlo nel caso?

“In quel caso mi sono pentita due giorni dopo, chiedendole anche scusa perché mi sono poi sentita molto cattiva ad averlo fatto. Quando sono uscita dall’Isola ho rivisto la scena e mi ha fatto subito ridere, anche se devo ammettere che ridevo pure facendolo. Se si guarda bene la scena, mi si vede mezza ammassata per terra e stavo ridendo perché comunque era una cosa comica. Due donne che si prendono per i capelli sono comiche.“

Hai già in mente qualcun’altra a cui strapperesti i capelli?

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Antonella Elia a Tvblog: Dai balletti di "Non è la Rai" alle esibizioni di "X Factor 3" [Prima Parte]

pubblicato da Hit

Antonella Elia a tvblog da non è la rai a x factor prima parte

Un concentrato di dolcezza ma allo stesso tempo anche di grande schiettezza, senza dubbio lei l’X factor nel bene o nel male lo ha, dimostrandolo in tutte le sue performance televisive e teatrali che l’hanno vista protagonista. E’ ospite oggi di TvBlog Antonella Elia, recente vincitrice del nostro grande sondaggio su chi sia il miglior concorrente da reality. Antonella ha avuto la fortuna di lavorare con i più grandi mostri sacri dello spettacolo televisivo: da Gianni Boncompagni a Corrado, da Raimondo Vianello fino a Mike Bongiorno ed in questa prima parte dell’intervista tratteremo dei suoi esordi in un colloquio in cui parla, alla sua maniera, anche dei risvolti del suo carattere. Buona lettura.

Cominciamo comunicandoti la tua vittoria nel sondaggio in cui i lettori di TvBlog eleggevano il “Miglior concorrente da reality”.

“Innanzitutto al di là del reality, purtroppo o fortunatamente, non posso far altro che mettermi sempre completamente in gioco. E’ un lato del mio carattere. Non ho limiti, né barriere. E’ come se avessi solo carne viva addosso. Non riesco quindi a nascondere e mascherare quello che sono. Ma questo anche quando mi dedico ad un gioco, ad un hobby, quando inizio una via spirituale mi ci dedico anima e corpo. Perché forse ho tanta voglia di vivere, tanta voglia di imparare, recepire e conoscere. Mi metto sempre in gioco, con sempre mille dubbi se faccio bene, se faccio male, se ce la posso fare ma fa parte della mia vita.”

Tra i nostri lettori ti hanno però definita “La più verace, la più schietta, quella che non ha peli sulla lingua ma sensibilmente porta con sé anche le più grosse fragilità che una persona possa avere” dimostrando che ai telespettatori è arrivato un po’ tutto di te.

“Il valore del nostro lavoro artistico è far vedere quello che si ha dentro e dare la propria anima, il cuore. Portare alle persone che ti guardano la propria felicità, la propria voglia di vivere e energia. Riuscire quindi a comunicare, allargare gli spazi migliori di sé stesso. Tutti siamo bello e brutto. Io vorrei tanto comunicare solo il lato migliore, anche se non mi riesce molto visto che poi finisco sempre per farne qualcuna delle mie. Se qualcuno poi riesce a recepirmi e a recepire la mia verità, in parte sconosciuta anche a me, io sono felice.”

Passando al presente, al “Processo di X factor” hai più volte dedicato le tue attenzioni a Damiano. Ora che lui è fuori dalla gara per chi tifi?

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Da stasera Striscia la Domenica su Canale 5. Prima puntata dedicata a Mike Bongiorno

pubblicato da Michele Biondi

Striscia la Domenica
Come cita il promo in onda in questi giorni, Striscia si fa in sette e da stasera nell’access prime time arriva Striscia la Domenica, l’appendice festivo del programma di Antonio Ricci. Ve ne avevamo parlato già qualche settimana fa in anteprima; da questa sera e ogni domenica alle 20:35 andrà in onda la puntata monotematica di Striscia la Domenica: l’approfondimento condotto a rotazione dagli inviati di un tema collegato a personaggi, inchieste e casi eclatanti che hanno tenuto banco nei 22 anni del tg satirico.

La prima puntata, condotta da Cristiano Militello (il re di ‘Striscia lo Striscione’) e da Valerio Staffelli (’Il Tapiroforo’) sarà interamente dedicata al grande Mike Bongiorno e le sue inimitabili gaffes.

Striscia la DomenicaUn’occasione dunque per rivedere lo scomparso re del quiz alle prese con gli strafalcioni e gli sberleffi ma anche moltissimi fuori onda della sua carriera a Mediaset. Mike tra le altre cose ha lavorato anche con lo stesso Antonio Ricci, presentando una storica edizione di Paperissima Sprint insieme all’allora quasi esordiente Antonella Mosetti, proveniente da Non è la Rai e più recentemente, un’edizione di Striscia la notizia, condotta insieme a Gerry Scotti.

L’appuntamento con Striscia la Domenica è fissato per stasera e per tutte le domeniche alle 20:35 su Canale 5.