
La puntata di Apprescindere di questa mattina era da incorniciare, facendo rimpiangere che non si ci occupi mai di programmi simili. Dopo i sermoni vacanzieri, Michele Mirabella ha presidiato per tutta la stagione tv il mattino di RaiTre, orfano di Cominciamo Bene. E ha dimostrato che un professore fa sempre la differenza, anche in tv.
Il tema odierno era dei più metatestuali, ma affrontato con un’ottica attentamente super partes e per questo molto istruttiva: com’è cambiato il giornalismo in Italia. Paradossalmente il contributo più coraggioso, in un servizio pubblico spesso paludato e lontano dai veri problemi del Paese, lo ha offerto il presidente dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, Enzo Iacopino:
“I cittadini dovrebbero sapere che l’informazione in questo paese è gestita da signori che hanno interessi e usano l’informazione per lucrare vantaggi in altri settori delle loro attività. Se sapessero che ci sono giornalisti pagati a 50 centesimi lordi a pezzo, e parlo di giornalisti professionisti… E’ possibile perché gli editori - con una disinvoltura intollerabile - riescono a fare quello che vogliono. Tra gli editori ci sono ladri di sogni che rubano ai cittadini la verità. E quindi non parliamo più di un giornalista libero, ma permanentemente tenuto sotto ricatto. Questo precariato, in tutti i settori di attività e anche il nostro, diventa una sorta di gambizzazione permanente a tutti livelli, non solo quello psicologico. Con rispetto per la categoria, provocatoriamente ho già detto che se noi adottassimo il parametro Colf le retribuzioni sarebbero quadruplicate. E’ confortante che molti giovani vogliano fare i giornalisti, ma amaramente devono fare i conti con questa realtà che mette a rischio la qualità dell’informazione, anche se è difficile dire a un giovane che vuole fare questo mestiere di cambiare idea. Alcuni giornali nelle scuole sono di grandi qualità”.
Tra citazioni di esempi illustri (Montanelli tra gli altri) e una sapiente linea guida di racconto, Apprescindere dimostra la rara preziosità di una scrittura autorale colta, rafforzata dall’inestimabile bagaglio accademico del presentatore. Pensate solo al monologo introduttivo di Mirabella, un vero e proprio gioiellino dialettico che non è ostentazione nozionistica, ma denuncia una padronanza autentica:
Dopo tutti i medical division che la tv ci propone, ecco che su RaiTre da domenica 5 luglio un medico vero, Carlo Gargiulo, dalla trasmissione Pronto Elisir, alle 20,20 entra nelle nostre case per darci consigli veri su come affrontare gli eventuali malanni estivi. Il dottor Gargiulo sarà in coppia con Michele Mirabella che curioso e ironico porrà le tante domande al medico.
Tra gli argomenti di questa serie: il mal di schiena, il mal di testa, caldo e alimentazione, pressione bassa e circolazione discussi grazie alle telefonate dei telespettatori che sottoporranno al medico di famiglia Gargiulo le loro domande. Intanto, proprio Gargiulo e Mirabella sono freschi di un importante riconoscimento ricevuto qualche giorno fa in Senato, l’August and Marie Krogh Medal 2009 con il patrocinio del Senato della Repubblica Italiana e dell’Associazione Parlamentari per l’opera di divulgazione e comunicazione per la prevenzione del diabete.
Confessa Carlo Gargiulo (che tra l’altro ha una sua pagina su facebook) di sentirsi, molto simile al George Clooney dei tempi di E.R:
Lo trovo più vicino al mio modo di fare, è più rassicurante e meno diretto. Il dr. House è bruttino e un po’antipatico: io penso di essere più socievole e pronto al sorriso.
E rispetto alla sua collaborazione storica con Michele Mirabella dice:
Siamo un mix perfettamente riuscito dei nostri due caratteri: la bonarietà e la tranquillità di Michele e quel pizzico di competenza medica che cerco di mettere io in ogni puntata. Usiamo un linguaggio semplice che informa ma che non deve mai spaventare.
[Via | TeleSette Nr.27]
E’ ripresa da qualche giorno l’ottava edizione di Cominciamo bene estate 2009 su RaiTre e la piacevolezza di questa edizione si fa già sentire. Michele Mirabella e Arianna Ciampoli i conduttori riconfermati dalle scorse edizioni, oramai divenuti coppia storica, sono sempre più a loro agio e in sintonia e così dalle 11, 05 parte il loro programma che oggi discuterà di insetti con:
l’entomologa Alessandra Lavagnino, l’allevatrice di insetti Giovanna Cadoni , la direttrice del dipartimento Arte del 700 della Galleria degli Uffizi Valentina Conticelli, l’apicoltore Carlo Bruzzichini e l’entomologa forense Paola Magni.
Le precendenti puntate hanno toccato argomenti come la violenza tra i giovani, donne al comando o se qualcuno ci guadagna sull’attuale crisi economica. Il ritmo con cui si dipanano le tracce è radiofonico e la trasmissione può anche non essere vista ma solo ascoltata, mentre magari si è impegnati con altro, per avere un orecchio sull’attualità e un po’ di compagnia. Le voci di Mirabella e Ciampoli si alternano a quelle dei vari ospiti e alle testimonianze in studio dei telespettatori, che arrivano via telefono o email e che pongono domande o portano esperienze che diventano, assieme agli argomenti di testa, l’ossatura sulla quale si svolge la discussione.
I piacevoli battibecco tra i due conduttori, l’ironia di Mirabella e la smarrita dolcezza di Arianna Cimapoli (nel video su dell’edizione del 2006 un garbato esempio) assicurano quella leggerezza e soavità che rendono anche gli argomenti più complessi facili e discutibili.

Ha riaperto le danze ieri Elisir, in uno speciale sul cancro (e sulla raccolta fondi per l’Airc, con Antonella Clerici e Umberto Veronesi) che anticipa il ritorno, per il 14esimo anno, della ormai storica trasmissione di Raitre guidata da Michele Mirabella, uno dei più capaci professionisti della tv italiana. L’edizione regolare avrà inizio dal prossimo 14 dicembre, tra poco più di un mese.
Quando si parla di salute in tv, bisogna farlo con freschezza e competenza. Con un pizzico di ironia perché la malattia non è un particolare da omettere, ma un elemento connotativo della nostra esistenza. Le cose ci fanno paura perché non vogliamo vederle alla luce del sole. E di sole, quello delle luci e della speranza di Elisir, se ne vede in grande quantità.
Il prodotto riesce ad essere leggero e d’approfondimento allo stesso tempo, anteponendo la prevenzione alla cura, l’alimentazione al medicinale e la ricerca universitaria alla rassegnazione. Nonostante sia un programma medico, è una delle trasmissioni più fresche della Rai. Nemmeno “Volami nel cuore” aveva un centesimo del suo stuzzicante carisma.
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Continua l’entusiasmante Campionato del bravo presentatore di Anna Lupini, che sta riuscendo a coinvolgere diversi protagonisti del settore con interventi esclusivi (questa settimana è il turno di Nino Frassica). Eppure, mi preme segnalare (anche se in leggero ritardo) l’intervista-evento rilasciata la scorsa settimana da Michele Mirabella… che ci riguarda molto da vicino. La scorsa estate, infatti, scrissi un articolo che lo interpellava, a proposito della consueta conduzione estiva di Cominciamo Bene che lo vede puntualmente sottomettere una presentatrice emergente. L’affermazione fu da me espressa con simpatia e nel rispetto della sconfinata preparazione culturale di Mirabella, il classico professore che metterebbe in soggezione chiunque. Ebbene, di fronte alla mia provocazione il neo-adepto della blogosfera, che pare aver rinnegato il suo cattivo giudizio sul mezzo, risponde divertito e pienamente concorde:
Sempre a proposito di blog, ecco cosa dicono di lei: “Un grandissimo intellettuale, con una spiccata vocazione accademica e un’encomiabile abilità nell’eloquio ma, televisivamente parlando, un vero despota.” E’ vero?
E’ vero. Tendo al dispotismo quando governo una trasmissione mia. Non si può giocare quando si fa televisione. E’ una cosa seria e dunque sì, sono un despota. Le comunico che nel frattempo sono cresciuto dello 0,1%. Non le nascondo che passerò il mio tempo libero qui.
Insomma, dare a Mirabella del despota e vederlo pienamente d’accordo è una piccola grande vittoria per il tv bloggin’.