
A partire da lunedì 11 aprile 2011, il programma Ricette di Famiglia di Davide Mengacci viene promosso con una striscia quotidiana dal lunedì al venerdì alle 12:55 su Retequattro. Un nuovo piccolo competitor per la brava Antonella Clerici e la sua Prova del Cuoco che già da alcune settimane ha dovuto fronteggiare l’offensiva di Cotto e Mangiato - Il Menu del giorno, spostato alle 12:15 prima di Studio Aperto su Italia 1.
Ricette di Famiglia, dopo il buon riscontro ottenuto in una fascia non proprio consona ad un programma di cucina (sabato mattina), andrà a coprire l’orario di pranzo con una striscia quotidiana condotta da Davide Mengacci in compagnia di Michela Coppa. Obiettivo del programma, che si avvale anche della collaborazione delle Regioni e Amministrazioni Provinciali Italiane, resta quello di raccontare usi e costumi della nostra Italia attraverso la cucina, con le ricette che le nostre nonne tramandano ai propri figli e nipoti.
Ogni giorno interverrà al programma una cuoca non professionista che cucinerà un piatto per i telespettatori coadiuvata da Mengacci che con il suo modo ironico ma allo stesso tempo competente, fornirà consigli sulla metodologia di preparazione. Il primo appuntamento di questo nuovo giro italiano sarà Lanuvio, ridente località situata presso i Castelli Romani, casa natale di due imperatori dell’epoca, Antonio Pio e Lucio Elio Aurelio Commodo.
Ricette di Famiglia dà appuntamento ai telespettatori dall’11 aprile dal lunedì al venerdì alle 12:55 su Retequattro. E’ un programma a cura di Maurizio Cristofolini, scritto da Davide Mengacci, Elio Bonsignore (nelle vesti anche di produttore per Società Tv&Media), Guido Clericetti, Raffaella Soleri e Anna Pagliano. La regia è di Salvatore Badulli.
Da domani, 18 settembre 2010, e ogni sabato alle ore 11.00, andrà in onda su Retequattro Ricette di famiglia, un nuovo programma all’insegna della tradizionale cucina italiana e delle buone ricette di una volta, condotto da Davide Mengacci (che da anni praticamente conduce sempre lo stesso programma - sebbene cambi il titolo -, sempre alla stessa ora e sulla stessa rete. Ma evidentemente al pubblico questa “ricetta” del sabato all’ora di pranzo, non dispiace). Ad affiancarlo dai luoghi più suggestivi del Belpaese sarà ancora una volta la bella e brava (ma mal sfruttata) Michela Coppa.
Davide Mengacci tornarà quindi dietro i fornelli, alle prese con i piatti preferiti dei telespettatori. Da luoghi italiani sempre diversi, un nucleo famigliare diverrà un improvvisato gruppo di chef: nel corso di questa kermesse del buongusto, due membri dovranno cucinare altrettante pietanze che più rispecchiano la loro singolarissima storia e la tradizione del luogo che ospita, di volta in volta, la trasmissione.
Ad aiutare i volenterosi cuochi per un giorno sarà proprio Davide Mengacci che, dopo essersi prodigato in consigli pratici e aver spiegato in modo semplice e divertente i diversi passaggi della preparazione delle pietanze, tornerà ad indossare il grembiule per cimentarsi, lui stesso, dietro i fornelli. Il terzo piatto della puntata sarà la pietanza del cuore che un telespettatore avrà inviato, sotto forma di ricetta, alla redazione e che verrà preparata con le eccellenze alimentari della zona visitata.

E’ la notizia bomba della domenica in cui riparte il gennaio della riscossa di Canale 5: Roberto Pregadio, il celebre maestro presente prima nella Corrida radiofonica con il grande Corrado e poi sempre in quella televisiva, quest’anno come noto non ci sarà e il suo posto verrà preso da Vince Tempera.
Molti quotidiani in questo periodo erano usciti attribuendo l’abbandono di Pregadio ad un problema di salute, ma è lo stesso maestro a smentire di aver deciso di lasciare il programma all’agenzia AGI proprio oggi:
“La decisione di non prendere parte alla prossima edizione de ‘La Corrida’ non e’ mia, ma di altri e non e’ in alcun modo determinata dalle mie condizioni di salute che - a dispetto dell’eta’ - sono tuttora ottime e non hanno subito alcun deterioramento durante quest’ultimo anno. Finora sono stato zitto ma quando ho letto che non avrei fatto il programma per motivi di salute mi sono infuriato. Non si gioca su queste cose e io, facendo gli scongiuri, ho compiuto 80 anni il 6 dicembre scorso ma sto benissimo. La verità è che la produzione della Corrida, ovvero Marina Donato, la vedova di Corrado, voleva farmi fare lo spettacolo in coppia con un altro maestro, che ora si è capito che sarebbe stato Vince Tempera, e io ho rifiutato. Conosco quel programma come le mie tasche e so che troppi galli a cantare complicano solo le cose. Loro sono liberissimi di fare altre scelte, ma dire che sono stanco o malato, questo non lo accetto. Ho iniziato con Corrado in radio a fare ‘La Corrida’ e credo di meritare la verità”.
Update: alle dichiarazioni di Pregadio risponde in serata la produttrice di Corima, Marina Donato:

Davide Mengacci, aggiorniamo il dato, adesso ha 60 anni e ancora non molla. Da cinque settimane è ancora suo il sabato mattina di Rete 4 con “Cuochi senza frontiere“, sfida di ricette internazionali tra cittadini italiani di origine straniera che ripropongono in chiave italiana (anzi, locale) i piatti tipici dei loro luoghi di origine.
L’obiettivo di promozione dei territori visitati dal programma viene soddisfatto per la parte alimentare dal veteroconduttore, mentre la parte culturale, paesaggistica e artistica è stata affidata ad una nostra giovane conoscenza, Michela Coppa, che in attesa di interpretare di nuovo (se le cose non cambieranno) la vicina di casa che tutti vorrebbero alla Corrida di Gerry Scotti, arrotonda il contratto con un germinale merito e bravura.
Se su Raiuno una quasi coetanea Caterina Balivo riesce ad ottenere il timone di un fondamentale (per la Lotteria, per la collocazione) programma di Raiuno quale “Festa Italiana“, perché rendere stagista alle fotocopie una ragazza che sarebbe già in grado di confrontarsi con la conduzione?
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Reinventare qualcosa di perfetto produrrebbe disastri. E’ il caso della Corrida, colonna del palinsesto Mediaset che quest’anno compie 40 anni. Un format radiofonico del ‘68 che non riesce ad invecchiare, rimanendo uno dei pochi programmi di educato intrattenimento. Un outsider nei toni della tv contemporanea.
Della storia del programma portato al successo da Corrado Mantoni si è detto tutto, poco si è parlato invece di quali sono i connotati di un programma fondato sulla semplicità, ma con molti segreti interpretativi, quelli che ne determinano ancora oggi l’immortale longevità. La Corrida è il primitivo ribaltamento dei ruoli strutturati spettatore-uomo di spettacolo. In una tv (e in una radio) fondata sulla professionalità, la gente comune viene messa nella condizione di poter vivere 2 minuti di visibilità, anzi, di apertura provvisoria dei polverosi cassetti dell’arte repressa. Ci si mette in gioco non per diventare “qualcuno” come nei reality odierni, ma più che altro per arrogarsi il doveroso diritto di baciare i propri idoli televisivi, salutare a fine esibizione gli affetti familiari e riderne con gli amici al bar per tutto il mese successivo.
A vincere nella scelta dei concorrenti non è la dissonanza tra il grottesco dell’anziana signora che balla agitando i generosissimi seni e la coppia di provetti cantanti, ma la medietà di persone normali, con un mestiere rimarcato, spogli di qualsiasi puzzolente arrivismo. Il corpo di ballo è bello, ma balla e basta, senza ammiccare, senza stacchi di camera arditi (vedere come esempio contrario le inquadrature sotterranee a Victoria Silvstedt nella nuova “Ruota della Fortuna“).
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